Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

La porca di mia cugina Debora 1 | Racconto incesti di Gladiator11111111

Tutti abbiamo una cugina bella e attraente, anche se non tutti abbiamo la possibilità di avere un contatto fisico. Ciò che sto per raccontare è successo realmente qualche anno fa, io Giuseppe all’epoca 19enne e mia cugina Debora 20enne. Debora sembrava una modella, gran culo, bella di viso era nei miei pensieri erotici anche se ero fidanzato da 3 anni e quindi nonostante non mi era indifferente mai ho potuto fare niente. Intanto si avvicinava l’estate e sia la famiglia di Debora che in quel periodo era single che la mia decisero di andare in vacanza in Salento, io dovevo andare invece in Spagna con la mia fidanzata ma litigammo e ci lasciammo e mi aggregai a loro, e visto che ero libero anche il mio amico Gianluca mio coetaneo si aggregò con la sua famiglia in Salento, Gianluca che anche lui si era lasciato da poco era pronto a fare i botti con me a caccia di nuove ragazze anche se mia cugina Debora era sempre al centro delle nostre attenzioni e ne parlavamo del suo fisico immaginandola nuda o seminuda e un giorno accade una cosa neanche sognata, la mattina in spiaggia chiedo a Debora se vuole fare una passeggiata in spiaggia con me e lei mi risponde “cugino facciamo pomeriggio sul presto che non c’è nessuno così mi abbronzo” io accettai e capii che Debora voleva appartarsi ma speravo non fosse solo una mia fantasia. Intanto pomeriggio arrivammo in spiaggia in un posto tranquillo senza persone che potevano interromperci e Debora mi dice “Giuseppe posso mettermi il perizoma che ho in borsa per abbronzarmi meglio o è un problema per te?” Io stavo già indurendo e le dissi “no cugina nessun problema, poi hai un bel culo perché non mostrarlo” lei sorride e con il perizoma indossato si stende culo all’aria per abbronzarsi, io vicino lei ero duro e non ce la facevo più e parlavamo quando Debora da buona troia mi chiede se posso spalmarle la crema visto che il sole era forte e inizio da sopra, poi continuo sulle gambe dove mi soffermo e infine resta il culo e le dico “qui pure vuoi la crema? Perché è un punto delicato” e lei mi risponde “si Giuseppe, mettine tanta”. Io ero eccitatissimo e inizio a spalmare la crema e a toccare il culo di Debora e sono durissimo e mi espongo e le dico “cugina c’è un problema!” e lei “quale problema?” Io “guarda come è diventato duro per colpa del tuo culo” Debora guarda la forma del cazzo che è ancora dentro il costume tra il sorpreso e l’eccitato e mi dice “è un bel problema” io mi avvicino e prendo la sua mano e la metto sulla patta e dico “lo vedi che effetto che fai cugina, dai tiralo fuori” Debora lo massaggia da fuori e finalmente lo tira dal costume e dice “che cazzo cugino” e io “te lo aspettavi diverso?” E lei “no ma troppo largo di circonferenza, mai visto così” e inizia a farmi una splendida sega e a succhiarlo, la troia si vede che ha esperienza e succhia divinamente e lecca il cazzo e le palle e prendo iniziativa scostandole il perizoma e leccandole la figa.Debora ansima tanto ed è arrivato il momento di iniziare la scopata e la scopo a smorzacandela, a gambe larghe e di lato fino a quando si mette a 90 ma prima voglio che me lo risucchia e le dico “dai dai cugina succhialo che ti piace” e lei “sii troppo” poi finalmente a 90 e poiché la scopo con il perizoma di lato le chiedo dove vuole lo sperma e mi dice sul culo, io vengo copiosamente su culo e perizoma e Debora vuole che fotografi lo sperma sul suo culo e sul perizoma e intanto fotografo anche la sua bella figa. Torniamo a casa distrutti ma eccitati con lei che vuole mandata la foto della mia “crema” sul suo culo e questo sarebbe stato solo l’inizio di una vacanza da ricordare.

La Fidanzata Vergine | Racconto voyeur di Mika

Quello che sto per raccontare è accaduto qualche anno fa e mi è ancora vivo nella mente. Mi ero già accorto di coltivare alcune piccole perversioni quando a 17 anni una mia amica e vicina di casa quindicenne, su cui a volte mi ero ritrovato a fantasticare, mi confidò di essersi innamorata di un ragazzo più grande, nostro conoscente. Con questa ragazza eravamo amici di infanzia e a volte in estate uscivamo insieme; qualche volta la portavo al cinema allaperto, ma nulla di più. Già il fatto di ricevere questa confessione mi turbò non poco, ma quando una sera mi disse che era già uscita alcune volte con questo ragazzo, che gli piaceva molto ed aveva intenzione di farci sesso, dentro di me esplose uno strano mix di gelosia ed eccitazione che mi faceva impazzire. Io che avevo fantasticato che lei sarebbe forse stata la mia prima ragazza, il pensarla che si offriva invece ad un altro più grande, stranamente mi eccitava a dismisura e mi portò a segarmi pensandola nuda a disposizione dellaltro. Comunque dopo questi stati di eccitazione solitaria, ho avuto delle storie con altre ragazze ed ho manifestato anche su di loro queste fantasie che tali però restavano, fino a quando ho conosciuto Alessia. Lei aveva appena compiuto diciotto anni ed io ne avevo venti quando ci siamo messi insieme. Io non ero male come bellezza, ma comunque nella norma ed il fatto di essermi messo con quella che secondo me era la più bella e sexy ragazza del paese mi rendeva quasi incredulo. Con il trascorrere dei mesi oltre ad essere molto innamorati scoprimmo di condividevamo molti interessi e di avere notevoli affinità, anche dal punto di vista sessuale. Alessia era veramente bellissima, mora, riccia, occhi verdi ed un corpo da sballo, con un culetto perfetto, rotondo ed alto, con una terza di seno. Era desiderata da tutti i ragazzi del paese e spesso si voltavano a guardarla anche gli adulti. La cosa non mi dispiaceva ed anche quando veniva fermata con qualche scusa per attaccare discorso, lasciavo fare e la sottile eccitazione prevaleva sulla gelosia. Anche Lei non faceva molto per passare inosservata e spesso portava minuscole minigonne e magliette molto attillate che facevano risaltare tutto il suo splendore. Tra noi si era instaurata una non dichiarata ma notevole complicità che gratificava il mio desiderio di esibirla ed il suo di essere desiderata. A volte andando a ballare, con la scusa di prendere da bere mi allontanavo un po e lasciavo che altri ragazzi lavvicinassero, osservando a distanza i loro approcci e la cosa era intrigante per entrambi. Una sera di estate, in un locale allaperto, dopo aver bevuto un paio di drink, mentre ci sbaciucchiavamo dolcemente mi chiese di aspettarla un momento che sarebbe andata in bagno. Al suo ritorno con un sorriso malizioso mi porse qualcosa e annunciò che sarebbe andata a ballare. Quello che mi porse erano le sue mutandine. La osservai per dieci minuti buoni, mentre si muoveva sensuale al ritmo della disco, accerchiata da un gruppetto di ragazzi che, nonostante le luci strobo, parevano avessero notato la mancanza dellintimo di Alessia, in quanto avevano preso a strusciarsi contro il suo culo a ritmo di musica. Al suo ritorno, seguita da alcuni di quei ragazzi, mi si avvicinò, mettendomi le braccia al collo e mi baciò evidentemente accaldata ed eccitata, mentre il gruppetto si fermò guardandoci perplesso. Decidemmo di andarcene ed una volta in macchina, raggiunto un angolo un pò isolato del parcheggio, ma comunque facilmente visibili da chi avesse voluto, ci baciammo e ci toccammo con passione a vicenda. Le misi la mano sotto la mini e sentendola fradicia di umori le feci un ditalino che la fece venire quasi subito gemendo fortissimo, con il rischio o la mia nascosta speranza che la sentissero e qualcuno potesse avvicinarsi. Subito dopo mi abbassai i pantaloni ed i boxer e mi feci una sega, mentre Lei mi guardava accarezzandomi i capelli e leccandomi i capezzoli. In quel bellissimo periodo facevamo molto petting ma non avevamo rapporti completi perché Lei ancora non lo aveva mai fatto e voleva restare vergine, inoltre il sesso era ugualmente molto appagante per entrambi perché in quel modo il nostro desiderio, con il tempo, aumentava sempre di più.

La porca di mia cugina Debora 1 | Racconto incesti di Gladiator11111111

Tutti abbiamo una cugina bella e attraente, anche se non tutti abbiamo la possibilità di avere un contatto fisico. Ciò che sto per raccontare è successo realmente qualche anno fa, io Giuseppe all’epoca 19enne e mia cugina Debora 20enne. Debora sembrava una modella, gran culo, bella di viso era nei miei pensieri erotici anche se ero fidanzato da 3 anni e quindi nonostante non mi era indifferente mai ho potuto fare niente. Intanto si avvicinava l’estate e sia la famiglia di Debora che in quel periodo era single che la mia decisero di andare in vacanza in Salento, io dovevo andare invece in Spagna con la mia fidanzata ma litigammo e ci lasciammo e mi aggregai a loro, e visto che ero libero anche il mio amico Gianluca mio coetaneo si aggregò con la sua famiglia in Salento, Gianluca che anche lui si era lasciato da poco era pronto a fare i botti con me a caccia di nuove ragazze anche se mia cugina Debora era sempre al centro delle nostre attenzioni e ne parlavamo del suo fisico immaginandola nuda o seminuda e un giorno accade una cosa neanche sognata, la mattina in spiaggia chiedo a Debora se vuole fare una passeggiata in spiaggia con me e lei mi risponde “cugino facciamo pomeriggio sul presto che non c’è nessuno così mi abbronzo” io accettai e capii che Debora voleva appartarsi ma speravo non fosse solo una mia fantasia. Intanto pomeriggio arrivammo in spiaggia in un posto tranquillo senza persone che potevano interromperci e Debora mi dice “Giuseppe posso mettermi il perizoma che ho in borsa per abbronzarmi meglio o è un problema per te?” Io stavo già indurendo e le dissi “no cugina nessun problema, poi hai un bel culo perché non mostrarlo” lei sorride e con il perizoma indossato si stende culo all’aria per abbronzarsi, io vicino lei ero duro e non ce la facevo più e parlavamo quando Debora da buona troia mi chiede se posso spalmarle la crema visto che il sole era forte e inizio da sopra, poi continuo sulle gambe dove mi soffermo e infine resta il culo e le dico “qui pure vuoi la crema? Perché è un punto delicato” e lei mi risponde “si Giuseppe, mettine tanta”. Io ero eccitatissimo e inizio a spalmare la crema e a toccare il culo di Debora e sono durissimo e mi espongo e le dico “cugina c’è un problema!” e lei “quale problema?” Io “guarda come è diventato duro per colpa del tuo culo” Debora guarda la forma del cazzo che è ancora dentro il costume tra il sorpreso e l’eccitato e mi dice “è un bel problema” io mi avvicino e prendo la sua mano e la metto sulla patta e dico “lo vedi che effetto che fai cugina, dai tiralo fuori” Debora lo massaggia da fuori e finalmente lo tira dal costume e dice “che cazzo cugino” e io “te lo aspettavi diverso?” E lei “no ma troppo largo di circonferenza, mai visto così” e inizia a farmi una splendida sega e a succhiarlo, la troia si vede che ha esperienza e succhia divinamente e lecca il cazzo e le palle e prendo iniziativa scostandole il perizoma e leccandole la figa.Debora ansima tanto ed è arrivato il momento di iniziare la scopata e la scopo a smorzacandela, a gambe larghe e di lato fino a quando si mette a 90 ma prima voglio che me lo risucchia e le dico “dai dai cugina succhialo che ti piace” e lei “sii troppo” poi finalmente a 90 e poiché la scopo con il perizoma di lato le chiedo dove vuole lo sperma e mi dice sul culo, io vengo copiosamente su culo e perizoma e Debora vuole che fotografi lo sperma sul suo culo e sul perizoma e intanto fotografo anche la sua bella figa. Torniamo a casa distrutti ma eccitati con lei che vuole mandata la foto della mia “crema” sul suo culo e questo sarebbe stato solo l’inizio di una vacanza da ricordare.

02 Lo stupro di Monica (Parte I la fica) | Racconto dominazione di Ivofosco

Il mio nome è Piero, ho trenta anni, e per vivere faccio il portiere di notte in un Resort di lusso poco distante da Roma, utilizzato prevalentemente per matrimoni e congressi e ideale per coppie che vogliono rilassarsi durante il week end. Sono laureato in lettere e filosofia ma ho rinunciato alle supplenze preferendo la certezza di uno stipendio sicuro. Purtroppo il vizio del gioco mi ha portato a vivere l’esperienza che voglio raccontare.

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

La migliore amica della mia ragazza | Racconto tradimenti di Massimoserra

Mi chiamo Massimo e ho 25 Anni, sono fidanzato con Martina una bella ragazza, capelli neri ed occhi verdi molto sportiva e questa passione la condividiamo da quasi 4 anni. La mia vita è molto semplice casa, lavoro, palestra, qualche uscita con gli amici e Martina, accompagnata sempre dalla sua migliore amica Beatrice si conoscono da ben 20 anni, si sono conosciute all asilo, e hanno frequentato le stesse scuole ed una volta finite non si sono mai perse di vista. Beatrice è L esatto opposto di Martina, bionda, occhi neri un fisico meno atletico ma con le forme al posto giusto. Che io definisco molto burrose. Si prendono sempre in giro perché marty vorrebbe avere il suo seno e Bea il suo fisico. Oggi è il compleanno di Bea e Martina ha deciso di regalarle L abbonamento alla palestra che frequentiamo più delle sedute di personal con me. Finalmente sarà obbligata a venire.

Ho scopato con mia cognata che pezzo di sticchio | Racconto dominazione di LUIGINO

Io sono Luigi, quarantenne siculo con il cazzo sempre dritto e lei é Antonella, la sorella di Mariella, la mia fidanzata. Mentre Mariella ha cinquanta anni, la mia cognatina ne ha sessanta ed é single: io le piaccio, ma lei non me lo ha mai fatto capire. Mi sono accorto di questa sua segreta passione perché quando Mariella mi bacia, lei sembra irritata; e poi ho anche notato che malgrado il suo caratteraccio, nei miei confronti é sempre gentile, disponibile, affettuosa…Ieri pomeriggio é venuta da me per darmi una ricetta: era visibilmente emozionata, ma non avrebbe mai fatto il fatidico passo avanti. Lei é alta mt. 1,70 é robusta ed ha i capelli neri lisci e corti. Le poppe vestono la quinta taglia ed il culo é bello grosso. Ieri, quando é venuta da me, indossava un vestito di cotone elasticizzato grigio, un collant color carne ed un paio di scarpe nere con tacco alto: un gran pezzo di sticchio. Anche se la porca mi desidera non prenderá mai liniziativa e difficilmente cederá alle mie avances: occorre un colpo di mano, unazione decisa. Mentre lei é chinata per prendere una rivista sul divano io le sollevo il vestito e tenendo tra le mani il suo culo le ho detto stai ferma puttanazza, ti daró quello che desideri tanto, ferma stai. Mentre lei piange ammette che mi desidera, ma non vuole fare un torto a Mariella. Io le dico che non me ne frega niente del suo moralismo e che avrei infilato il mio cazzo nel suo sticchio, riempiendolo di sborra calda. Il vestitino era alzato e sotto il collant color carne non aveva le mutande: le ordino di mantenere la posizione pecorina e stacco le mani dal suo culo. Tolgo i pantaloni e lo slip fissando il culo coperto solo dal collant: é uno spettacolo. Subito dopo inizio a fotterla e lei, in lacrime, mi dice dai Luigi, sono la tua puttana. Dopo venti minuti ho sborrato e lho denudata del tutto, ordinandole di coricarsi. Ci siamo abbracciati, ci siamo baciati con la lingua ed infine le ho leccato lo sticchio, facendo giocare la mia lingua con il clitoride. Mi ha detto che potró fare sesso con lei ogni volta che lo desidero e mi ha detto anche che é favorevole al rapporto anale. Io le ho detto che ci divertiremo tanto io e lei e prima di ordinarle di rivestirsi le ho infilato il mio dito medio della mano destra nello sticchio, facendola godere per qualche minuto.

Ho scopato con mia cognata che pezzo di sticchio | Racconto dominazione di LUIGINO

Io sono Luigi, quarantenne siculo con il cazzo sempre dritto e lei é Antonella, la sorella di Mariella, la mia fidanzata. Mentre Mariella ha cinquanta anni, la mia cognatina ne ha sessanta ed é single: io le piaccio, ma lei non me lo ha mai fatto capire. Mi sono accorto di questa sua segreta passione perché quando Mariella mi bacia, lei sembra irritata; e poi ho anche notato che malgrado il suo caratteraccio, nei miei confronti é sempre gentile, disponibile, affettuosa…Ieri pomeriggio é venuta da me per darmi una ricetta: era visibilmente emozionata, ma non avrebbe mai fatto il fatidico passo avanti. Lei é alta mt. 1,70 é robusta ed ha i capelli neri lisci e corti. Le poppe vestono la quinta taglia ed il culo é bello grosso. Ieri, quando é venuta da me, indossava un vestito di cotone elasticizzato grigio, un collant color carne ed un paio di scarpe nere con tacco alto: un gran pezzo di sticchio. Anche se la porca mi desidera non prenderá mai liniziativa e difficilmente cederá alle mie avances: occorre un colpo di mano, unazione decisa. Mentre lei é chinata per prendere una rivista sul divano io le sollevo il vestito e tenendo tra le mani il suo culo le ho detto stai ferma puttanazza, ti daró quello che desideri tanto, ferma stai. Mentre lei piange ammette che mi desidera, ma non vuole fare un torto a Mariella. Io le dico che non me ne frega niente del suo moralismo e che avrei infilato il mio cazzo nel suo sticchio, riempiendolo di sborra calda. Il vestitino era alzato e sotto il collant color carne non aveva le mutande: le ordino di mantenere la posizione pecorina e stacco le mani dal suo culo. Tolgo i pantaloni e lo slip fissando il culo coperto solo dal collant: é uno spettacolo. Subito dopo inizio a fotterla e lei, in lacrime, mi dice dai Luigi, sono la tua puttana. Dopo venti minuti ho sborrato e lho denudata del tutto, ordinandole di coricarsi. Ci siamo abbracciati, ci siamo baciati con la lingua ed infine le ho leccato lo sticchio, facendo giocare la mia lingua con il clitoride. Mi ha detto che potró fare sesso con lei ogni volta che lo desidero e mi ha detto anche che é favorevole al rapporto anale. Io le ho detto che ci divertiremo tanto io e lei e prima di ordinarle di rivestirsi le ho infilato il mio dito medio della mano destra nello sticchio, facendola godere per qualche minuto.

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