La cacca di mia cugina | Racconto voyeur di samnab

Era domenica pomeriggio, mia zia e mia cugina vennero a trovarmi… io ho solo 18 anni.. mia cugina 20, ha un seno prosperoso e sode con taglia 3-4, è abbastanza brutta e mi eccita sempre molto quando la vedo. mia zia invece ha 50 anni, ha un seno enorme, porterà la 5-6. i miei erano usciti di casa e io ero in compagnia di mia zia e mia cugina. ad un certo punto mia cugina mi disse: Devo andare in bagno! e io:ti accompagno io, tanto devo salire comunque!!. salimmo. mia zia era sul divano che guardava la televisione. arrivati al piano di sopra, mia cugina etrò in bagno, ma non chiuse la porta. io ero entrato in camera mia, ma poi, eccitato comero, mi dirissi di soppiatto alla porta. scorsi lo sguardo attraveso il buco della serratura, vedi mia cugina ke si tirava giù le mutande e una fighetta pelosa e 2 chiappe sode. sentivo la pipì ke kadeva nellacqua. ad un certo punto, il suono cessò, mia cugina disse:S. non cè la carta igienica!!. io dissi:arrivo, te la porto io!!. andai a prendere la carta igienica e bussai alla porta. entrai. vidi mia cugina seduta sul water accovacciata e si limitò a dirmi grazie. il porta cartaigienica era spostato dietro al water a destra. mi allungai a metterlo. vidi il culo di mia cugina e il mio pene si rizzò. mia cugina scorse il grosso bastone nei pantaloni e arrossì subito. dopo mi allontanai. mi disse:aspetta.. vieni qua un attimo?. andai li:ho notato il tuo grosso pene… me lo tirò fuori. eravamo zitti tutti e due. me lo ha sbattuto x un po. poi mi disse:vai dietro e guardami il sedere. andai senza paura. mi accovacciai e lei tirò su il suo culo per pochi centimetri. vedevo il suo buco marroncino, quasi roseo. mi avvicinai e lo annusai. puzzava tanto. ad un certo punto uscii una scoreggia che invadde tutto il mio viso. puzzava anchesso tantissimo, ma mi eccitava tanto quellodore. poi mi disse:devo pisciare, ti va di bere la mia pipì??con piacere.. mi misi sotto di lei.. davanti al water. leccavo intanto il suo clitoride e un flottio di piscio arrivò nella mia bocca. aveva un saporaccio. dopo che ebbe finito, gli pulii la fica bagnata e, con tanto coraggio, mi disse:mi scappa la cacca, la vuoi assaggiare??va bene… si piegò accovacciata, le reggevo le natiche. mentre si sforzava, vedevo il suo culo aprirsi e chiudesi. le infilai un dito nel culo, tanto profondo fin quando non avevo toccato uno stronzo. era duro. tirai fuori il dito. era marrone. annusai anche quello e dopo averlo fatto annusare alla mia cugina, me lo misi in bocca per leccarlo tutto. ti piace??sii.. mm era buonissimo. ripresi a leccargli il culo. spinse in dentro la pancia e toccai la punta del suo stronzo quasi uscito. era eccitantissimo. dopodichè mi disse:Spalanca.. sta per uscire!. io aprii bocca. uno stronzo marrone entrò nella mia bocca.. era gigantesco e puzzava come non mai.. arrvò mia zia. entrò e vide lo stronza dentro la mia bocca. restò sbalordita.. si avvicinò e disse:che avete fatto??.. bene.. vedo che queste porcherie ti invadono la testa.. si accovacciò e mi stese per terra. si era abbassata le mutande e i pantaloni. con poco sforzo usci dal suo culo uno schizzo di diarrea. era acida. e mia zia fece un sospiro. se ne andarono subito dopo. mi lavai x bene e speravo che fosse tutto un sogno, ma non lo era.

Ditalini sempre di più | Racconto masturbazione di Loredana74

Sono una donna sposata di 42 anni……..e dalleta di 16 mi masturbo. Da ragazzina mi masturbavo due o tre volte al giorno, questo e durato fino a 22 anni quando mi sono sposata. Allinizio facevamo lamore tutti i giorni e non avevo mai voglia di masturbarmi, ero molto soddisfatta. Con il passare degli anni le scopate si sono fatte sempre più rare e da 3 anni circa mi scopa in media una volta a settimana. A me non basta, ho sempre voglia e quindi ho ripreso a masturbarmi di nuovo.

La mia prima volta con una Milf | Racconto tradimenti di cavaliere bianco.95

Dopo avervi raccontato dei miei desideri verso mia sorella Francesca, oggi vi voglio raccontare di unaltra donna che da sempre fa parte delle mie fantasie sessuali. Si chiama Maria e attualmente ha 55 anni. Sposata, è la classica Milf che tutti vorrebbero farsi. Bionda, labbra carnose. Seno prosperoso, fisico tenuto in forma (grazie alla palestra), gambe e culo da urlo. Dopo mia sorella è sempre stata lei il mio chiodo fisso. E fortunatamente, almeno nel suo caso, sono riuscita a scoparmela (e me la scopo tuttora, quando ne abbiamo loccasione). Non abitando nello stesso posto (loro in città, io in montagna) sono poche le volte che ci incontriamo. Per fortuna entrambi sono dei vecchi amici di mia zia. Ragione per cui hanno un appartamento in affitto a pochi metri da casa nostra, dove salgono per passare weekend e ferie. Un pomeriggio di 5 anni fa successe il tutto. Mi chiamò perché il televisore non funzionava e non sapeva dove metterci mano. Il marito non cera, essendo andato con mia zia e altri conoscenti a fare una gita in montagna. Ovviamente mi precipitai, eccitato di potermi trovare da solo in casa con lei. Risolto il problema alla TV, andai in cucina per avvertirla. Li avvenne la svolta, e la cosa incredibile è che fu lei a prendere liniziativa, non io. La trovai seminuda, con addosso reggiseno, perizoma e calze a rete. Mi guardava con uno sguardo da porca, toccandosi i capelli in maniera provocante. Io non capii più niente. Le saltai addosso, toccandole ogni parte del suo corpo. Poi mi abbassai, le strappai letteralmente le mutandine di dosso e iniziai a leccarle la figa. Era fradicia, oltre che bollente. Dopo qualche minuto prese lei liniziativa. Si tolse il reggiseno e mi denudò, iniziando a succhiarmi il cazzo da vera troia esperta. Dopo esserle venuto in bocca, ingoiò tutto il mio sperma e mi pulì per bene luccello. Poi si alzò, si mise di spalle e si appoggiò sul tavolo, a 90. Non persi tempo e le sfondai la figa con un colpo solo, secco e deciso. Linterno era un lago, oltre che essere bella larga. Chissà quanti cazzi aveva preso prima del mio. Lei, urlando di piacere, mi invitava a venirle dentro (non potendo avere figli non cera il rischio di metterla incinta). Io accettai, ovviamente, non prima però di averle sfondato per bene anche il sederino, anchesso già provato da chissà quanti prima di me. Una volta finito, andammo a farci una doccia, insieme. Io ne approfittai per toccarle ancora un po tutto il corpo, poi ci rivestimmo e me ne tornai a casa. La sera stessa mi mandò un messaggio per ringraziarmi ancora per lo splendido pomeriggio passato assieme, confidandomi che non vedeva lora di ripetere laccaduto. Da allora scopiamo ogni volta che possiamo, lultima è stata tre settimane fa. È davvero bello avere una Milf come scopamica 😉

Un maniaco sessuale dominante 5. | Racconto sadomaso di Gibbo

Dopo averla inculata, prendo lattrezzo che scarica corrente sul corpo e vado ad infilarlo nel culo alla schiava nera, spingendo dentro il più possibile e do la scarica che la fa urlare e sobbalzare; allora, visto come si alzava il suo culo, prendo uno spillone e lo appoggio ad una natica e riavvio una scarica elettrica nel suo culo, così lei va ad infilarsi sullo spillone tenuto fermo da me e urla ancora di più. Prendo poi una candela, laccendo e lascio colare la cera sulle gambe e sul culo della gnocca color cioccolato poi la giro e uso sempre la candela sui seni e, inizio a scoparmela e, vedendo i suoi seni ballare, prendo gli spilli piccoli e ne infilzo uno in un seno, poi tocca allaltro e lei urla dal gran dolore. Mentre la sto scopando, vedo con la coda dellocchio, la biondina che si sta masturbando sditalizzando la sua figa. Incuriosito, slego la nera e la rinchiudo in cella, poi faccio uscire la biondina che al solo vederla mi eccita moltissimo, la fisso sul tavolo e le domando come mai godeva nel sentire urlare la sua collega e lei mi dice che fondamentalmente è sadica e gode nel sentire soffrire. Decido di metterla alla prova e, dopo averla scopata ed inculata, la slego e, dopo che ho messo sul tavolo la cicciona, ordino alla biondina di frustarla a sangue e lei non ci pensa due volte e passa subito a colpirla violentemente e vedo che ha sul viso unespressione di piacere al sentire le urla della sua vittima. Le dico di infilarle sulle natiche gli spilloni e lei procede lentamente, uno per uno, alcuni poi linfila e dopo li sfila per rinfilarli di nuovo, aumentando così il dolore. La osservo compiaciuto e mi diverto molto, poi le passo un cazzo di plastica, grosso da far paura e lei lo indossa per poi infilarlo in figa alla cicciona. Dopo fatta urlare molto, la slego e lei la penetra in culo con quellaffare. La biondina mi osserva aspettando di sapere se mi è piaciuto il suo lavoro e le dico che da quel momento lei sarà la mia aiutante nei giochi con le altre schiave ma le faccio presente che potrà ogni tanto venire con me di sopra e giocare insieme nella vasca che ho visto le è piaciuta molto ma la avviso che se da sopra tentasse di scappare, fuori casa cè Dog, un cane addestratissimo che la ucciderebbe a morsi. Decido di portarla subito di sopra e, dalla finestra della cucina le faccio vedere Dog che dorme nella sua casetta. Poi andiamo nella vasca e lì la scopo baciandola in bocca e poi passiamo sul letto dove giochiamo a lungo e quasi penso di lasciarla sopra con me ma, vedendo come sa essere anche crudele, sadica, chi mi nega che mentre dormo lei mi lega per poi farmi fare una brutta fine? Allora la riconduco di sotto e la chiudo in cella. Il giorno dopo vado a fare un giro in macchina con Dog e vedo un ragazzino intento a riparare una ruota della sua bici. Mi fermo per osservarlo bene e noto il suo viso più da donna che uomo ed ha il comportamento da Gay. più lo guardo più gli devo fare il culo. Mi offro di accompagnarlo a casa mia dove ripareremo la ruota. Lui accetta e carichiamo la bici sul tetto dellauto ed andiamo a casa mia dove, appena arrivati, lo invito ad entrare in casa per bere una birra fresca che in piena estate va benissimo. Lui sta bevendo tranquillo ed io che nella birra avevo sciolto una compressa di sedativo, vedo il ragazzo chiudere gli occhi ed allora lo porto di sotto e lo lego al tavolo togliendo i pantaloni e la maglietta. Invece di attendere il suo risveglio, le faccio un clistere per lavare il culetto e quando comincia a vuotare la pancia, lo lavo con lo schizzo del tubo e lui si sveglia allibito per come si trova. finita la pulizia, gli ungo lano col gel e lo sodomizzo facendolo urlare a lungo e, mentre lo inculo, gli trafiggo le natiche con gli spilloni. Dopo che ho goduto, faccio uscire dalla cella la biondina e dico a lui se se la vuole scopare e mi dice subito sì. La biondina subito si sdraia sul tavolo a cosce aperte e gli masturba il cazzetto che si alza subito e gli dico di scoparsela. Lui la penetra e mentre è preso dal su e giù, lo inculo nuovamente e lui urla disperatamente ma io godo e gode anche la biondina che dopo mi propone di prendere il fallo gigante ed incularlo lei. Accetto la sua proposta e la lascio fare tenendo lui fermo e gustandomi linculata. Poi penso di farmi fare un bocchino da lui e la biondina lo minaccia col attrezzo che rilascia scariche elettriche se volesse mordermi il cazzo. Così lui ingoia il mio cazzo e lo ciuccia fino alla sborrata. Poi rinchiudo la biondina in cella e, dopo liniezione letale al ragazzino, lo porto fuori per immergerlo nella calce viva che lo disintegra subito. Torno giù e mi scopo la negrotta che cerca di sedurmi ma me la inculo e le infilo gli aghi lentamente nelle natiche, sulle cosce, sui seni e vedo una gran quantità di sangue scorrere sul tavolo. Mi rendo conto poi che sta perdendo troppo sangue e allora, dopo averla sodomizzata più volte …la preparo per il bagno di calce con una puntura ed un viaggio in giardino. Così ho un altro posto nel mio particolare albergo e, preso Dog e messo in auto, andiamo a fare un giro dispezione dalle puttane e lì non ne trovo una di mio interesse. Allora vado a fare il pieno ad un distributore e domando al benzinaio se ci sono altre prostitute. Mi parla di una zona a me sconosciuta e vado subito a vederla e lì trovo una vasta scelta. Faccio salire una un po attempata e le faccio la solita proposta che lei accetta senza pensarci sopra ma le dico che ho i soldi in casa e lei prima prenderà quanto stabilito, poi si concederà. Giunti a casa le do subito la somma e ci spogliamo in camera. Lei chiede di lavarsi in bagno ed io intanto preparo la siringa che nascondo sotto il cuscino. Quando lei torna, labbraccio e bacio al collo ed ai seni e con laltra mano le pratico la puntura che non sente nemmeno e cade subito nel sonno. La scopo più volte, poi linculo e, non sentendomi più attratto da lei con la carne cadente che smorzava il desiderio. non la porto nel sotterraneo ma la sistemo con liniezione letale e luso della calce.

Quando accompagnai mia moglie a farsi scopare | Racconto prime esperienze di Cuckold felice

Con mia moglie andava tutto bene eravamo sposati da 15 anni abbiamo due splendidi figli però era un po’ di tempo che tra noi non era più come una volta , ricordo che per lei io ero stato il primo uomo era impacciata goffa però piano piano si sciolse lei piaceva farlo con me e a me piaceva farlo con lei devo dire che io non sono un grande amatore e non sono un super dotato però sapevo far godere mia moglie, come dicevo non c’era più quella passione che c’era una volta allora abbiamo cominciato ad vedere film hard usare vibratori per un po’ è andata bene però lei si trascurava si vestiva sempre in tuta non usava mai perizoma non aveva cura di lei la sua figa era piena di peli, allora provammo anche con i social varie iscrizioni sia da soli che per coppie e dopo un po’ di tempo vedevo lei sempre più presa sui social si notava che la cosa gli piaceva soprattutto quando gli altri uomini gli facevano i complimenti si noto il suo cambiamento vestiti più sexy sempre depilata mani unghie sempre fatte capelli era sempre curata e comincio a comprare perizoma stava cambiando , sentiva sempre più spesso altri uomini per il momento era solo un gioco in rete, ma presto sarebbe diventato reale. Erano passati diversi mesi e quel gioco in rete non gli bastava più la vedevo sempre più intraprendente è sempre più curata , un giorno mi dice che voleva andare oltre in con curiosità li chiedo cosa intendeva e lei mi rispose che voleva incontrare un uomo magari solo per un caffè, non nascondo che la cosa mi intrigava molto mi era sempre girato per la testa vedere mia moglie scopare con un altro uomo, passano altri giorni mi dice che su un social a rincontrato un suo amico di quando era ragazza e aveva una spa io gli dissi che se si voleva prendere un caffè lo avrebbe potuto fare, la settimana dopo mi dice che si era convinta però aveva prenotato un percorso nella spa di questo suo amico io gli dico va bene mi chiede come ci sarebbe potuta arrivare gli spiego la strada pero lei mi chiede se l’accompagnavo che aveva paura di perdersi, la mattina successiva vedo che si prepara era molto attraente aveva un vestitino molto corto ben truccata penso vorrà fare buona impressione, portiamo i figli a scuola e andiamo in questa spa arrivati vicino lei mi fa che avrebbe proseguito da sola allora scesi dalla macchina potevo vedere la spa e lei prosegui da sola si fermò al parcheggio scese e entro la vedevo benissimo da dove ero , non sapendo cosa fare mi feci una passeggiata per i negozi presi un caffè è passata un ora le feci una telefonata mi rispose e mi disse che ancora ne aveva un po’ pensai che tante cose certo dura molto questa spa?, dopo circa tre ore mi squilla il telefono era lei che mi diceva che era uscita gli dissi dove ero così mi sarebbe venuta a prendere salgo in macchina e gli chiesi allora di cosa aveva parlato e cosa aveva fatto nella spa lei comincio a raccontare avevano preso un caffè e parlavano dei tempi andati mi dissi che nella spa non c’era nessun’altra persona ero soli io gli chiesi come soli lei di era chiusa perché stavano restaurando una parte, mette parlava e mi raccontava notai che il suo vestitino era salito e vidi che indossava le auto reggenti rimasi a pensare, poi lei mi disse che l’aveva fatto gli chiesi cosa anche se avevo capito e lei abbiamo scopato comincio a raccontarmi i dettagli ero eccitato mi disse dopo il caffè ci siamo messi su dei divanetti e lui mi a cominciato s baciare poi mi a infilato la mano sotto il vestito e mi toccava da per tutto poi tirò fuori il cazzo e lo preso in bocca era molto largo non lungo ma molto largo mi sono messa sopra di lui e incominciammo a scompare però sono rimasta male perché forse per la foga ma è venuto quasi subito gli chiesi tu sei venuta lei disse no continuo il suo racconto mi disse che parlarono per un’altro po sempre di quando erano ragazzi però disse che aveva molta voglia allora comincio a baciarlo e piano piano scese e lo riprese in bocca aveva ancora il sapore di sborra nel mentre eravamo s casa ero eccitato come non mai ,mi sono messa a pecora e comincio a scoparmi poi me lo mise nel buchino del culo e mi ha scopato questa volta sono venuta poi passo nuovamente al culo e lo riempi di sborra , ero in piedi ricordo che le alzai il vestito non aveva le mutandine e gli chiedo dove erano le sono in borsa allora lo piegata a pecora e lo misi nel culo entro in un attimo si vedeva che si era fatta inculare devo dire che la cosa l’avevo vissuta nella mia testa molte volte ma ora che si era avverata ero felice ..

Masturbazione tra amici | Racconto masturbazione di MARCO DA TROPOIA

TRA AMICI,,vi voglio raccontare di piacevoli episodi della mia vita sessuale..Tutto inizio una mattina di giugno del 1955, allora avevo 13 anni,,vivevo dai miei nonni,,perche a casa mia ,,essendo vicina al mare ,,venivano amici e parenti,e servivano stanze libere.Svegliatomi ,mi accorsi di avere le mutande bagnate e intuii che avevo sborrato,ero diventato uomo.Fatto colazione e alcune faccende,che i miei nonni mi ordinavano corsi dai miei amici,per raccontargli il fatto.Io mi chiamo Marco,uno Giorgio,uno Mario e mio cugino Luca,tutti coetanei, nei momenti liberi eravamo sempre insieme,nei nostri discorsi il tema principale era il sesso.Vivendo in campagna il nostro ritrovo era in un oliveto distante ,allora ,,dalle poche abitazioni.Una volta riunitisi gli raccontai il fatto.Giorgio ,che era il piu intraprendente del gruppo,dai tiralo fuori ti fai una sega cosi si vede sborrare,a loro non gli era ancora successo.Anche Mario e mi cugino Luca insistettero,,io allora mi misi in ginocchio,mi abbassai i calzoncini,e incominciai a toccarmi il pisello,,pero chi sa se preso dallemozione o dalla vergogna,non avveniva nessun movimento,noi si faceva spesso il bagno nel fiume ed eravamo nudi,tra di noi non cera nessuna vergogna,pero non mi rizzava.Giorgio si accorse del mio problema,anche lui si inginocchio si abbasso calzoncini e mutande e mise in mostra il suo pisello gia bello ritto,e mi disse fai come me,e incomincio a segarselo,,cosi fecero anche gli altri due,che aveano il loro pisello bello ritto,a me non si rizzava, allora Giorgio,lascia fare a me,,me lo prese con una mano e incomincio a fare avanti e indietro,e io feci altrettanto col suo,e mi venne subito ritto anche a me,praticamente ci facevamo una sega,,cosi fecero anche Mario e Luca.Ci guardavamo e dalle espressioni del viso eravamo tutti e quattro contenti ,,e sotto le dita esperte di Giogio dissi,vengo e sborrai,anche loro finirono,,ci piacque e si disse di ritrovarci e di farlo di nuovo,,giurando di non dirlo a nessuno.Era una domenica ,dopo circa un anno e mezzo,non era avvenuto nulla,si doveva andare al cinema,che distava circa tre km da noi,ma pioveva ,allora Mario ,disse di andare a casa di sua nonna ad ascoltare le partite alla radio.Arrivati allabitazione della nonna di Mario,non era in casa,era da una vicina,Mario gli chiese la chiave di casa e si sali al primo piano in un salotto,e ci mettemmo ad ascoltare la radio.Dopo poco i nostri discorsi cascarono sul sesso.Ognuno di noi inizio a raccontare delle avventure o cose che aveva visto.Io raccontai di mia sorella che lavevo vista nuda,e descrivevo i particolari,mio cugino aveva visto i suoi genitori fare lamore e aveva baciato una sua cugina. Dopo questi discorsi eravamo tutti eccitati,Giorgio,sempre lui,era seduto sul divano, se lo tiro fuori e laveva bello ritto,allora Mario si inginocchio davanti a lui,gli prese la mano che si segava il pisello e se mise sul suo.dopo poco si facevano una sega a vicenda.vedendoli anche io e mio cugino si inizio a farci una sega. Chissa se eravamo troppo eccitati dai discorsi fatti si venne dopo poco,,pero non insieme.Si decise di riprovarci e di cercare di venire nello stesso momento e di scambiarci spesso.e cosi avvenne,si rimase tutti soddisfatti.Man mano che si cresceva i nostri incontri continuavano,e si sfruttava qualsiasi occasione per rimanere soli.In uno dei nostri incontri,ci fu una novita,parti come al solito da Giorgio.Come al solito ci eccitavamo a raccontarci le nostre avventure amorose,poi incominciavamo a segarci a vicenda,a volte succedeva che uno doveva sputare sulla cappella,del pisello ,dellaltro,,perche la pelle scivolasse meglio e dava piu piacere,mio cugino stava sputando su pisello di Giorgio,poi prese a parlare,e Giorgio gli mise una mano sulla testa abbassandola finche il suo uccello non gli entro in bocca,Luca si divincolo e dopo pochi secondi tutto era ritornato normale.Si incomincio a ridere,poi a fare domande,come che sapore ha,se è piaciuto,poi si decise di provaci ,ci mettemmo a 69e si inizio a farci un pompino.Le prime volte ci trovavamo in difficolta,specialmente come usare la lingua ,e quando si sborrava, poi volta per volta si diventava piu esperti e il piacere aumentava,poi si decise di ingollare tutto lo sperma che usciva e di venire insieme.Lo so che non sono cose da fare tra uomini ,pero a noi piaceva e ci divertivamo tanto.Avevamo 19 anni ,la famiglia di mio cugino,per lavoro gli tocco trasferirsi e anche lui dovevo seguire i genitori,allora si decise di incontrarci per lultima volta per laddio di Luca.era dinverno e si trovo una casetta,di un nostro parente su in collina,,si inizio di pomeriggio accendendo il fuoco preparando da mangiare,si chiuse tutto in un modo accurato,poi si dette il via allorgia.Si mangiava, poi ci stendevamo su un un grande e morbido tappeto,davanti ad un grosso fuoco,eravamo nudi,e ci siamo sbizzariti,provando in tante posizioni e si godeva tantissimo a spompinarci a vicenda.Eravamo diventati dei veri esperti. Questa fu lultima volta,mio cugino lho rivisto una volta tanti anni fa,,invece con Giorgio e Mario,siamo diventati padri,nonni e bisnonni, ogni tanto ci incontriamo,pero di quei piacevoli fatti non se ne è mai parlato,,

Il sapore dello sperma | Racconto gay di Micio micio

Era una calda serata d’agosto. La scuola, la prima superiore, sarebbe iniziata solo di lì ad un mese, ed intanto io ne approfittavo per uscire e fare un po’ tardi, passando le mie sere con Giovanni. Gli altri della compagnia erano in vacanza con i loro genitori; in giro per il paese non c’era praticamente nessuno, così ce ne stavamo lì, sul divano in cantina, seduti l’uno vicino all’altro a giochicchiare con i nostri corpi da adolescenti; le sue mani sul mio sedere e la sua bocca sul mio collo, la mia lingua sotto il suo orecchio e la mia mano a cercare e trovare il suo dardo possente e turgido.

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Inculata Dalla Zia | Racconto bisex di Hermann2

Cari amici, sono Hermann, voglio raccontarvi cosa mi è successo laltra sera. Dopo una settimana di lavoro è arrivato il tanto agognato weekend. Sabato mattina, dopo un ricca colazione sono andato a fare un po di corsa dato la bella giornata. Ritornato a casa ho fatto una doccia, sono entrato in cucina è ho trovato mia moglie con un completino così corto che appena si chinava in avanti si vedeva il suo magnifico culo. A quella vista non ho resistito, lo accarezzato e mia moglie gradiva, infatti passando la mano sul suo solco e andando più giù lo sentita bella fradicia. Prendendogli la mano la portai nellaccappatoio e lei ha iniziato a menarmelo. Mi era venuto dritto come non mai, lho portata verso il tavolo e fatta sedere ho iniziato a leccargliela, aveva delle labbra meravigliose e già il grilletto gonfio. Lei mugolava per il piacere, allora lo voltata a pancia in giù e mi sono accorto che sul tavolo cera un panetto di burro, quale migliore occasione, ne ho preso un po e lho spalmato sul suo buchino facendone entrare anche dentro. Lei se ne resa conto e si è rilassata. Mi sono avvicinato con la cappella al buco, facendola aderire il più possibile e ho iniziato a spingere. Il mio cazzo aveva un po di resistenza ad entrare che se ormai mia moglie non era più vergine da quellentrata, ma spingevo costantemente e ci riuscii. Era bellissimo, molto stretto e caldo, lei iniziò a godere e io ad ogni affondo penetravo sempre più. Le mi incoraggiava a fare più forte, cosa sorprendente da mia moglie che fino a poco tempo prima non ne voleva sapere, mi diceva: “dai sfondami il culo, mi piace da morire … fai più forte”. Iniziai una cavalcata selvaggia, ormai il cazzo scivolava dentro tranquillamente e lei tirò indietro le chiappe per rendere linculata ancora più profonda, ormai sentivo le palle sbattere sulla sua fica. Allimprovviso sentii il suo ano stringersi e lei avere un rantolo di piacere, segno che aveva avuto lorgasmo, non resistetti più e scaricai a più riprese la mia sborra nel suo culo. Era stato meraviglioso. Uscii e vidi il culo di mia moglie dilatato al massimo, ma lei mi sorprese ancora una volta, si accovacciò e fece colare lo sperma dal culo in un bicchiere che era lì sul tavolo, la fece colare per bene aiutandosi con un dito, avevo sborrato una discreta quantità, tanto da dubitare che ero stato lunico. Prese il bicchiere e lo portò alla bocca e bevve con piacere tutto il contenuto. Venne da me e baciandomi mi fece assaporare il mio sperma dicendomi “è stato bellissimo”.

Fellatio, l’arte del pompino | Racconto masturbazione di Virgo

Inizio con una banalità: il pompino è una forma d’arte che a prima vista potrebbe apparire semplice. Ma, come ben sanno i cazzi, non è così. Ci si potrebbe anche chiedere se nel corso del tempo, tramandata oralmente, abbia o meno avuto una sorta di evoluzione. Come spompinavano le donne “primitive”? Le troiane eran più brave delle achee? Le dame parigine del Settecento deglutivano? Nella Roma imperiale le schiave lo facevano a mani legate? Corrisponde al vero che nel Giappone dell’epoca Bunna le geishe fossero private dei denti per agire di gengiva? L’esser cieche, sorde o prive di olfatto amplifica il senso del gusto o inibisce parte del piacere? Quesiti, quasi tutti, ai quali non potremo mai dare risposte. Quesiti di lana caprina. Ciò che importa è la sostanza. Estrarlo e carezzarlo prima, guardarlo con cupidigia e amore, onorarlo come un totem, attorno al quale dar vita alla danza della pioggia, come un idolo di cui si è l’amante e si invoca la furia. Vellicarlo, impugnarlo, scappellarlo con indice e medio a forbice. Sbavarci un sottile filo di saliva per poi spargerla con un dito. Baciarlo, limonarlo in punta e in punta di lingua, cercando di scoparne l’orifizio, incoronarlo di labbra come faceva Poppea. Lentamente ingoiarlo del tutto e, nel mentre, in un attento su e giù ritmato al ritmate del corpo maschile, usare le labbra per scappellarlo e ricoprirlo. Circumnavigare il bordo della cappella, come si fa con il cono gelato quando cola. Umettare a occhi chiusi più volte due dita leccandole come fossero “Lui”. Stringerne la base, succhiare i testicoli in alternanza, come palloncini da far esplodere. Comprimere lo scroto per renderlo pezzo unico, aprire bene la bocca e ingoiarlo, soffiando calore mentre vi penetra la gola. Mugolare di piacere e rivolgergli la parola, incitandolo, offendendolo o vezzeggiandolo, come fosse “altro” rispetto a colui che state per far godere. Spingerlo sino all’ugola per fargli raggiungere le tonsille, provocandosi il dolce tormento del soffocare. Usare la verga come clava sul viso, avvertire dalle contrazioni dei corpi cavernosi l’arrivo di quanto atteso per placare la sete. Ritardarne l’eruzione perché è bello che non finisca mai. E infine “non disperdere il seme” ma farne buon uso, in parte deglutendo (ostentando il movimento dell’epiglottide) in parte rigurgitando per farsi poi baciare profondamente dal donatore.

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