Serata imprevista 15 | Racconto incesti di Vinni

Ci risistemiamo ed io le apro la porta dello studio per farla uscire, tutti ci guardano, lei mi saluta amabilmente e si incammina verso l’uscita, come si allontana, lo sguardo di tutti i componenti dello studio si riversa su di me, deve essere fin troppo chiaro quello che è successo nella mia stanza, perfino il mio socio è uscito e mi guarda sornione, i ragazzi dandosi di gomito, le segretarie con sguardo di disapprovazione, e Estella poi, mi guarda proprio con aria schifata, indietreggio a lunghi passi all’indietro verso il mio ufficio, come una mummia che rientra nel sarcofago, cerco di richiudere la porta ma la mano del mio socio blocca la porta ed entra ridendo come un matto, la figlia Estella ne approfitta per intrufolarsi in stanza dietro di lui.

Mi scopo la mamma della mia fidanzata e sono felice di questo | Racconto incesti di Danny_55

Ciao a tutti, ho 20 anni e sto con una ragazza Colombiana da 1 anno ormai! Lei ha la mia età, e molto bella, seno normale ma culo esagerato, mentre sua Mamma donna di 38 anni, ha un culo pazzesco, un seno spaventoso che spesso e anche motivo di litigio con la mia ragazza perché mi accusa di vedere spesso il suo seno, il che e vero! E una brava donna, che si e sposata un italiano il quale non e il padre della mia fidanzata ma il solito fesso imprenditore che li basta poco per cascare su una donna! Lei si chiama Ida, per casa e sempre in tuta e canottiera e balla sempre, anche quando fa le vicende di casa. Ho sempre desiderato sfondarla perché e proprio arrapante nei modi di fare o quando mi chiama tesoro o Mi amor per qualsiasi cosa! Ed ecco che un giorno si presenta la mia occasione, mentre la mia fidanzata era in una gita scolastica, io e sua mamma o meglio Ida, ci eravamo messi daccordo di prepararle una sorpresa dato che dopo mezzanotte era il suo compleanno, quindi dovevamo andare a prendere una torta e preparare la cantina come una sala da festa! Mi avvio verso casa sua e le dissi che ero partito, Ida mi disse: Entra subito mi amor non suonare, e già aperto cosi non mi alzo per aprire di nuovo.! Cosa che già ormai facevo, ma per andare prima presi lautostrada perché 1 ora di strada non mi andava di farla quando con lautostrada arrivavo in 20 min. Una volta sotto da lei, apri subito la porta del cortile e anche quella di casa, e trovo lei mentre fumava nel terrazzino che ha in cucina, e sento una ventata di odore derba, la chiamo e lei sobbalzò buttando via la sigaretta e senza nemmeno dirmi ciao sorpresa mi rispose Oddio ma tu non sei partito 15 min fa, cioe come mai sei già qui?!. Io senza rispondere alla domanda le dissi, Ma Ida stai fumando una canna? Lei presa dal imbarazzo non sapeva più che rispondere e inizio a balbettare cose del tipo, No ma era una sigaretta…cioè una fatta su, ma niente di che! Poi si fermo e mi disse, Senti tesoro per favore non dire niente a nessuno ma soprattutto a mia figlia, che esempio le darei io facendo cosi che poi non e neanche una cosa che faccio spesso! Mi amor dai tieni questo segreto per me..! Io ancora sorpreso da quello che avevo visto, le dissi che non sapevo che fare, che tenere questa cosa nascosta non mi sembrava giusto! E lei cercando di sdramattizare inizio a sorridere dicendo, tante cose non sono giuste mi Amor poi venne accanto a me mi abbraccio in distanza e mi disse sorridendo Dai mi vida, teniamo sto piccolo segreto noi 2, che prometto di farti stare bene! E li rimasi colpito, non potevo perdere loccasione, dovevo stuzzicarla e le dissi; Ah si, e che ne sai tu come sto bene io? E fu cosi che lei in quel momento con quella solita canottiera, e la tutina aderente mi prese la mano , e poggiandola sulla base del suo seno mi disse Ti lascio sentire queste se ti va, spesso lo so che le hai visto ma te le potrei farle assaggiare! Io incredulo, pensavo fosse una provocazione e mentre le sfioravo la tetta le dissi a mezza voce Ma guarda, non e vero cioe io non la guardo con quel occhio cioè… Senza che finissi la frase lei mi fece sedere se mise su di me togliendo la canottiera stando solo in reggiseno col suo corpicino snello e delle forme da paura, e mi diede un bacio con la lingua sussurrandomi Dai su tesoro non essere timido! Ricordo solo di averle tolto il reggiseno, e iniziai ad affondare con tutta la testa nelle sue bellissime tette, dopo ci siamo spostati in salotto dove la spogliai e le ho leccato la figa quasi mordendogliela, mentre lei faceva i versi più belli del mondo! Dopo di che la misi a pecora e la penetrai con tutte le forze mentre le schiafeggiavo il culo color cioccolato al latte, per 5 min intensi lei venni ma mi disse Andiamo avanti ancora!, ma visto il bisogno di toccarle le tette lei mi anticipo dicendomi, Amore fammi venire sopra che faccio magia! E fu cosi che le venni dentro pure io e ricordo che la limonavo forte anche dopo lorgasmo con la mano dentro la sua patata! Finito tutto ciò, abbiamo fatto la doccia e siam andati per la torta, i discorsi erano piùsciolti più normali, addirittura mi chiedeva, ma mia figlia come a letto?! Le confessai che era brava, mai quanto lei ma coi pompini doveva migliorare. Lei era imbarazzata della mia risposta ma ci ha fatto una risata. E mentre preparavamo la sala della festa, venne da me dicendomi, mettiti qua che ti faccio io un pompino come so deve. Fu cosi che venni di nuovo e lei inngoio tutto senza problemi. Non mi allargo di più ma vi dico solo che tuttora oggi troviamo sempre il tempo per trombare come 2 pazzi, suo marito non e mai a casa per via del lavoro raramente, e mia morosa tra fare i capelli e le unghie e stronzate varie mi lacia passare molto tempo con lei! Vi saluto.

Con mia cognata | Racconto incesti di GuCo

Ciao a tutti, mi chiamo Guglielmo e vorrei raccontarvi lavventura straordinaria di questa estate. Io e mia moglie Michela ci siamo conusciuti a scuola. Lei è di famiglia benestante e dopo la morte del padre, con la madre Teresa e la sorella Stefania, ha preso in mano le redini dellazienda. Lei e mia suocera dirigono la sede centrale mentre mia cognata dirige la sede distaccata che si trova nel suditalia. Come tutte le estati, anche in quella appena trascorsa, siamo stati ospiti nella casa in montagna di sua madre. Come sempre insieme a noi cera mia suocera e mia cognata, che lavorando lontano, ha questa occasione di passare un mese in compagnia della famiglia. Noi non abbiamo figli, mentre mia cognata è separata. Dopo anni di questa convivenza forzata, siamo molto naturali nel senso che in casa non ci formalizziamo nel vestire. Questo non significa che andiamo in giro nudi, ma capita che io vada a fare colazione in mutande oppure mia suocera o mia cognata girino per casa in maglietta e pantaloncini senza reggiseno. Andiamo daccordo e devo dire che sono sempre state vacanze piacevoli. Io ovviamento dormo con mia moglie mentre mia suocera condivide laltra stanza il matrimoniale con laltra figlia. Una mattina, dopo una lunga telefonata di lavoro, mia moglie mi disse che lei e la madre sarebbero dovute rientrare per gestire un problema con un fornitore e che sarebbero tornate il giorno successivo. Dopo pranzo partì insieme alla madre ed io andai a fare la mia solita passeggiata nei boschi mentre mia cognata se ne andò a fare shopping in paese. Dopo cena io e Stefania ci mettemmo in terrazza a goderci il panorama e fare due chiacchere. Poi rientrammo e ci mettemmo sul divano a guardare la tv. Eravamo molto rilassati, io ero appoggiato al bracciolo e già cascavo dal sonno mentre lei era accovacciata dallaltra parte. Ad un certo punto mi chiede se può distendere le gambe sul divano per stare più comoda. Anche se continuavo a guardare la tv, non ho potuto fare a meno di percepire il fresco della sua pianta dei piedi contro la ma coscia. La guardo e le dico:Posso fare una cosa? e lei:Cosa?. Con una mano le afferro un piede e inizio a farle il solletico. Lei ride come una matta e si contorce dal ridere implorandomi di stare fermo. Smetto, lei mi dice:Sei uno stronzo adesso mi vendico! Si alza, mi salta addosso e inizia a solleticarmi i fianchi. Io contrattacco e la solletico anchio. Ridiamo, i nostri visi si sfiorano e in un attimo ci ritroviamo lingua a lingua. Continuiamo a baciarci, lei è a cavalcioni sopra di me, io sono molto eccitato e comincio sfregare il cazzo contro di lei. Scende da sopra di me, mi slaccia i pantaloncini e mi sfila il cazzo e inzia a succhiare. E unidrovora mi fa impazzire. Le sfilo la maglietta, le afferro le tette e ci infilo in mezzo il cazzo. Inizio una spagnola, intanto lei mi lecca la cappella. Poi mi dice:Andiamo di la. e mi porta sul matrimoniale dove dorme con la madre. Ci spogliamo la sbatto sul letto e la penetro. Spingo, do colpi secchi e lei ogni volta mugola di piacere. Mi stacco e mi fiondo sulla sua figa. Inizio a leccarla, è profumata e ha un ottimo sapore. Succhio il clitoride mentre con le dita la penetro. Lei si contorce poi sento la figa riempirsi dei suoi umori. Poi è lei ad impossessarsi del mio cazzo, lo succhia con avidità intanto con una mano mi liscia le palle. Per fortuna la sera prima avevo riempito la bocca di mia moglie quindi ero ben lontano dal venire subito. La prendo, la giro e la penetro da dietro. Spingo forte, mi sembra di entrare nella sua figa anche con le palle intanto la mordo sul collo. Mentre la sto montando con vigore, guardo il suo buchetto. Il mio cazzo è ben lubrificato dai suoi umori vaginale quindi ritengo che sia giunto il momento di provare anche il suo culetto. Sfilo il cazzo dalla figa e punto la cappella sul buchetto. Lei non dice nulla quindi affondo. Entro tutto fino alle palle, lei emette un gemito poi inizia a mugolare. E bellissimo, sto inculando mia cognata sul letto di mia suocera. Do colpi potenti, mi diverto a sfilarlo fino alla cappella e rientrare dentro facendo sbattere le palle contro le sue chiappe. Non ce la faccio più, questa volta sono io a gemere e mi scarico dentro al suo sfintere. Mi accascio sopra di lei, sono distrutto. Rimaniamo un po a letto a coccolarci come una coppia normale poi decido di andare a farmi una doccia. Lacqua fresca mi da un po di benessere, ho la necessità di recuperare. Lei entra in bagno con la scusa di fare pipì. Io intanto finisco e faccio per uscire, quando lei si alza dal water e rispingendomi dentro alla doccia mi dice:Dammi una mano a lavarmi. Inizio ad insaponarla, ne approfitto per passare in ogni suo buco e per massaggiarle per bene le tette.Poi mi dice:Lavami i capelli. e si inginocchia davanti a me. Inizia a succhiarmi il cazzo, con una mano lo tiene dalla base mentre con laltra mi solletica i testicoli con le unghie. Io le insapono la testa e mi godo il pompino. E bravissima, muove la testa avnti indietro mentre accompagna il movimento con la mano. Mi concentro, le tengo la testa e le spingo tutto il cazzo in bocca e scarico le mie ultime gocce di sborra in gola. Sono stremato, mi asciugo torno nel suo letto ci abbracciamo e ci addormentiamo. Mi sveglio che è già mattina inoltrata, Stefania si è già alzata, guardo il telefono e leggo un messaggio di mia moglie che mi informa che arrivano per pranzo. Vado in cucina, sono nudo. Stefania mi ha preparato la colazione e mi fa accomodare a tavola. Anche lei è nuda. Sto per dare un morso alla prima fetta di pane quando lei va sotto al tavolo, mi afferra il cazzo e se lo infila in bocca. Al diavolo la colazione, la faccio alzare e le dico di sedersi sul tavolo. Le divarico le gambe e da seduto inizio a leccarle la figa. Mentre sono concentrato a solleticarle il clitoride con la punta della lingua, ne approfitto per farle una doppia penetrazione con le dita cioè le infilo il pollice nella figa e contemporaneamente lindice nel culo. Quando sento che è ben bagnata mi alzo ed inizio a scoparla. Lei incrocia le gambe dietro la mia schiena. Ancora esausto dalla faticata della notte, mi concentro e cerco di recuperare le mie ultime forze. La sbatto con forza poi le dico che sto per sborrare. Lei mi dice:Non venirmi dentro!. Interpreto questa sua richiesta come una sua voglia quindi dalla figa passo al buco del culo. Anche questa volta mi scarico nel suo intestino. Ci stacchiamo, guardiamo per terra. Abbiamo fatto cadere tutto, ci mettiamo a ridere. Mettiamo tutto a posto e ci prepariamo al ritorno del resto della famiglia. Dopo pranzo vado subito a letto a riposare sono stanchissimo. Mia moglie mi chiede il motivo, non mi resta che mentire (ovviamente). Le dico che alla mattina ho fatto una camminata impegnativa e il tutto finisce li. Terminato il mese di ferie torniamo a casa e riprendiamo la vita di tutti i giorni. Con Stefania ci sentiamo spesso e ricordiamo i bellissimi momenti. La desidero e mentre faccio lamore con mia moglie penso a lei. Non vedo lora che torni lestate!!!!

Alla scoperta del sesso fra fratello e sorella | Racconto incesti di renatino

La storia che racconto è vera, autobiografica e risale ad oltre 60 anni fa…vivevamo in una piccola città di provincia, il padre, impiegato, la madre, impiegata pure lei nello stesso ufficio, io e mia sorellina, separati da poco più di due anni di età…venne la guerra e mio padre se ne andò in quanto richiamato, mia madre continuò a lavorare per mantenerci affidandoci ad una cameriera noiosa e tiranna..la mattina andavamo a scuola, il pomeriggio a casa con la belva, che passava tutto il suo tempo a leggere un giornale allora di moda.e a controllarci….poi arrivò il fronte, mio padre rimase al sud dell’italia noi a nord, le scuole chiusero, la donna ci lasciò, per un po’ stemmo da soli, io, il più grandicello cucinavo, poi si aspettava il ritorno della mamma…la nostra intimità era diventata totale, ci capivamo a colpo d’occhio…e crescevamo assieme..passò il fronte, mio padre rientrò incolume, riprese la vita ante guerra, noi a scuola a piedi, qualunque fosse il tempo, mio padre e mia madre in bicicletta in due uffici separati..alla sera ci riunivamo, noi continuavamo a mangiare assieme all’uscita della scuola, ecco perché ho imparato a cucinare, la sera mia madre metteva a posto la casa e mio padre passava tante sere a contare e a riparare le banconote di allora, la am.lire…si ascoltava la radio, andava di gran moda la bisarca e botta e risposta di gigli….venne l’estate, in casa, nella nostra villetta era venuta una famiglia di sfollati, lui calzolaio, lei donna di casa, due figli quasi coetanei nostri e anche loro maschio e femmina…ma i rapporti fra le due famiglie non erano idilliaci per cui si continuava a vivere due vite separate solo noi ragazzi quando rimanevamo soli cercavamo di fraternizzare, io e mia sorella, continuavamo a stare assieme, ed il gran caldo ci faceva stare sempre più nudi, nudità che non ci imbarazzava più di tanto…un giorno trovammo abbandonato un giornale di fotoromanzi, grand hotel, lo prendemmo e ci rifugiammo in camera nostra a guardarlo…rimanemmo sorpresi dalle foto del bacio, e dalla gioia che il bacio sembrava dare ai due attori…decidemmo di provarci anche noi…lo strofinare delle labbra era si piacevole ma non ci entusiasmava poi troppo,avremmo smesso se per sbaglio lei non avesse aperto la bocca.io la segui..le punte delle nostre lingue si toccarono trasmettendoci come una piacevolissima scossa elettrica…ne rimanemmo piacevolmente colpiti, decidemmo di approfondire..imparammo così a baciarci..e lo trovammo fantastico..inconsciamente però non volevamo parlarne con nessuno…avevamo oscuri timori…un pomeriggio che faceva più caldo del solito, dopo esserci sbaciucchiati un po’, piacevolmente eccitati, ci togliemmo la mutandine e scoprimmo la nostra differenza..subito allungammo le mani a toccarci…per pura curiosità,.il mio cazzetto prese ad irrigidirsi, la sua topina era come un po’ aperta e sembrava umida…io proposi di baciarci anche sui nostri sessi, mia sorella accettò senza discutere e si chinò a prendermi in bocca il mio cazzetto, mentre io a prezzo di grandi contorcimenti giunsi a baciarle la topina..subito tirai fuori la lingua..e la spinsi dentro…mi piaceva da impazzire, da quel momento tutte le occasioni erano buone per succhiarci vicendevolmente..io poi impazzivo per leccarle la topina..e a mia sorellina la cosa piaceva da matti…tanto che mi veniva a cercare in continuazione..poi scoprimmo tanti altri giochi…io la mettevo a pancina sotto con il culetto alto, la leccavo dappertutto, poi le salivo sopra e mentre con le mani cercavo i suoi seni in fase di sviluppo, le strisciavo la punta del cazzo sulla figa e sul culetto..lei dopo un po’ voleva però cambiare gioco, il suo preferito era sedersi sulla mia bocca e strusciarmi la fighetta sul viso fino ad avere i primi orgasmi..per non farmi protestare si chinava sul mio corpo e mi sbaciucchiava il cazzo e mi accarezzava le palle fino al mio orgasmo..allora leccava tutto con grande attenzione..eravamo tanto prese da questi giochi che cercavamo di stare sempre da soli, la sera cercavamo i andare a letto presto perché lei pretendeva che la leccassi altrimenti non avrebbe dormito…i miei non si accorgevano di niente,…un pomeriggio, mentre stavamo studiando un gioco nuovo, quello di strusciare la cappelle dura del mio cazzo fra le sue grandi labbra ben aperte..fummo chiamati dai due che vivevano sotto il nostro tetto, ci dissero che erano rimasti soli anche loro e che avrebbero voluto giocare con noi….giocammo a rimpiattino..io mi portai dietro la ragazzina, un anno più di mia sorella e appena nascosti presi a toccarla fra le gambe….lei cercava di liberarsi ma senza far rumore per non farsi scoprire, però quando riuscii a metterle due dita dentro la fighetta, cessò ogni difesa e prese ad incoraggiarmi dicendo però di andare a dagio..di usare delicatezza..io tirai fuori il mio cazzo ormai duro e glielo misi in mano..lei ridendo mi disse che ero peggio di suo fratello..io le chiesi se anche loro facessero fra loro quel tipo di gioco e scoprii che erano più abili di noi..fra loro non si baciavano in bocca ma si inculavano regolarmente..io le insegnai a baciare..le piacque molto e lei si mise a pecorina e mi insegnò ad incularla..non fu una vera penetrazione, o lo fu solo parziale. Ma mi piacque da morire e mi ripromisi di provare con mia sorella…..a questo punto ci domandammo com’era che nessuno cercava nessuno, lei ridendo mi disse che sicuramente il fratello faceva quello che facevamo noi..allora io proposi di farlo tutti e quattro assieme..uscimmo a cercare mia sorella e suo fratello..li trovammo nascosti dietro un letto con la mia sorellina che usava l’amichetto nel modo da lei preferito.. ridemmo fra noi io rinnovai l’invito a farlo assieme..lui accettò. Ia mia sorellina non aveva certo bisogno di incoraggiamenti..era sempre arrapata..io chiesi a loro di farci vedere come glielo infilava nel culetto e noi gli avremmo fatto vedere come io strusciavo il mio cazzo nella fighetta di mia sorella..cominciammo noi due..io la misi sotto, le salii sopra e sempre baciandola e strizzandole i piccoli seni dai capezzolini già molto pronunciati presi a far strisciare il mio cazzo fra le sue grandi labbra…fino che raggiungemmo l’orgasmo tutti e due..allora lui prese la sorellina che volle prima essere baciata, piacevolissima novità per loro, poi le unse con l’olio d’oliva il culetto e ci sprofondò dentro di colpo..la pompò fino a quando non venne…a questo punto ci scambiammo le sorelle, lui prese ad ungerele il culetto e poi la sfondò deciso..e riprese a pompare..io non dovetti far molto il culetto della nuova amichetta era già aperto…fu la mia prima inculata, anche se non le sborrai dentro perché prima volle provare il sistema usato da me e mia sorella..la girai e le misi il cazzo duro fra le grandi labbra, presi ad agitarmi e lei venne con grande facilità…e venni anch’io su di lei..le chiesi perché non provasse a farselo infilare, visto che le piaceva tanto…ma mi disse che la madre l’aveva messa in guardia, che farlo davanti era il modo sicuro per fare figli..io le dissi che potevamo provare poco poco..lei fu subito d’accordo, .allora glielo infilai in bocca e la feci succhiare, non sapeva farci assolutamente, ma le piacque e lo disse al fratello che dopo aver inculato mia sorella aveva ripreso a leccarle la topina e gli disse anche che da allora in poi lo avrebbero fatto sempre anche fra loro…….lui annuì perché non poteva staccare la bocca dalla fighetta visto che mia sorellina gli teneva la testa schiacciata a due mani..io stesi la amichetta sul letto, le salii sopra e glielo appoggiai dentro la figa..presi a spingere e il mio fratellinò entrò bene, fin quasi a sverginarla..non arrivai a tanto ma lei stringendomi e baciandomi mi confessò che era la cosa più bella mai provata.. arrivammo all’orgasmo assieme…dovemmo separarci per paura dell’arrivo dei genitori, ma ci promettemmo di rifarlo ogni volta che fosse possibile..il pomeriggio seguente io e la mia sorellina eravamo di nuovo soli..decidemmo
di provare tutto quello che avevamo scoperto, cominciammo con il baciarci a fondo mentre io le accarezzavo i seni e i capezzoli, lei strusciava la sua topina sempre calda ed aperta contro il mio cazzo diritto, poi la accontentai, mi sdraiai sulla schiena e lei con precisione mi calò la sua fighetta già fradicia sulla bocca, le mie mani avevano due mete diverse,una massaggiava ed apriva il buchino del culetto, l’altra manteneva il contatto con le sue tettine, lei invece si leccava e succhiava il mio cazzo mentre le sue mani lavoravano i miei coglioni..la mia lingua ormai molto esperta la portò rapidamente all’orgasmo..allora si decise, scese da sopra, mi si sdraiò a fianco, io la montai e presi ad insinuarmi fra le sue grandi labbra..presto cominciò ad incitarmi..a spingere..a muovermi..io facevo del mio meglio, di fatto si trattava di una scopata un po’ superficiale…pur non giungendo ancora a sverginarla godemmo moltissimo tutte due e di sua iniziativa mi offrì il culetto..ci mettemmo un po’ di pomata nivea, presi ad incularla con lei sdraiata sul pancino e il culetto rialzato e spinto verso di me..le sprofondai dentro e finalmente potei sborrare…farlo fra noi era bellissimo..ci soddisfaceva completamente, ma con gli altri due era ancor più divertente..ricordo che delle sere di fine estate giocavamo a fingere di passeggiare..appena incontravamo le ragazzine partivano pizzicotti e palpate, toccamenti, bacetti rubati, le bimbe fingevano di essere scandalizzate e scappavano girando intorno alla casa…va da se che dopo poco la sceneggiata ricominciava…questo ci serviva a tenere sempre svegli i nostri sensi per sfogarci appena rimasti soli nei pomeriggi, pomeriggi durante i quali ognuno di noi aveva due amanti..stando attenti a non venire dentro le fighette ormai scopavamo veramente..ma ognuno di noi rimaneva le sue preferenze,..ad esempio alla mia sorellina la cosa che la faceva più impazzire era essere leccata nella figa..a me piaceva tanto scopare e leccare la fighette…e la mia partner preferita era l’amichetta che aveva come prima idea quella di essere scopata nella figa..,il mio amichetto invece adorava incularle..poi la famiglia di sfollati trovò una nuova casa e ci lasciammo..ancora adesso no capisco come mai, pur vivendo in una piccola città ci fossimo completamente persi di vista..pensate che né io né mia sorella abbiamo mai più incontrato gli altri due…ma anche il rapporto fra noi cessò quando mia madre si mise in pensione per seguire i figli e la casa…in casa era diventato impossibile amarsi, né a me né a mia sorella venne mai in mente di vederci fuori dalle mura di casa…era iniziata come scoperta del sesso e finì tranquillamente…ambedue andammo a cercare occasioni ed incontri separatamente e senza portarci dietro nessun rimpianto….

Mi sono scopata il ragazzo di mia figlia | Racconto incesti di Pattytits

Mi chiamo Patrizia; ho 48 anni, sono divorziata; ho una figlia di 22 anni che abita con me e un compagno che non vive con me. Sono bionda, alta un metro e sessanta, gli occhi azzurri; penso di essere una donna piacente; sono un po’ tettona, porto una quarta, e il mio fondoschiena è ancora ragionevolmente sodo. Vivo in una città di mare del nord Italia in un appartamento al piano terreno di un piccolo condominio. Lavoro come infermiera.

Mi scopo la mamma della mia fidanzata e sono felice di questo | Racconto incesti di Danny_55

Ciao a tutti, ho 20 anni e sto con una ragazza Colombiana da 1 anno ormai! Lei ha la mia età, e molto bella, seno normale ma culo esagerato, mentre sua Mamma donna di 38 anni, ha un culo pazzesco, un seno spaventoso che spesso e anche motivo di litigio con la mia ragazza perché mi accusa di vedere spesso il suo seno, il che e vero! E una brava donna, che si e sposata un italiano il quale non e il padre della mia fidanzata ma il solito fesso imprenditore che li basta poco per cascare su una donna! Lei si chiama Ida, per casa e sempre in tuta e canottiera e balla sempre, anche quando fa le vicende di casa. Ho sempre desiderato sfondarla perché e proprio arrapante nei modi di fare o quando mi chiama tesoro o Mi amor per qualsiasi cosa! Ed ecco che un giorno si presenta la mia occasione, mentre la mia fidanzata era in una gita scolastica, io e sua mamma o meglio Ida, ci eravamo messi daccordo di prepararle una sorpresa dato che dopo mezzanotte era il suo compleanno, quindi dovevamo andare a prendere una torta e preparare la cantina come una sala da festa! Mi avvio verso casa sua e le dissi che ero partito, Ida mi disse: Entra subito mi amor non suonare, e già aperto cosi non mi alzo per aprire di nuovo.! Cosa che già ormai facevo, ma per andare prima presi lautostrada perché 1 ora di strada non mi andava di farla quando con lautostrada arrivavo in 20 min. Una volta sotto da lei, apri subito la porta del cortile e anche quella di casa, e trovo lei mentre fumava nel terrazzino che ha in cucina, e sento una ventata di odore derba, la chiamo e lei sobbalzò buttando via la sigaretta e senza nemmeno dirmi ciao sorpresa mi rispose Oddio ma tu non sei partito 15 min fa, cioe come mai sei già qui?!. Io senza rispondere alla domanda le dissi, Ma Ida stai fumando una canna? Lei presa dal imbarazzo non sapeva più che rispondere e inizio a balbettare cose del tipo, No ma era una sigaretta…cioè una fatta su, ma niente di che! Poi si fermo e mi disse, Senti tesoro per favore non dire niente a nessuno ma soprattutto a mia figlia, che esempio le darei io facendo cosi che poi non e neanche una cosa che faccio spesso! Mi amor dai tieni questo segreto per me..! Io ancora sorpreso da quello che avevo visto, le dissi che non sapevo che fare, che tenere questa cosa nascosta non mi sembrava giusto! E lei cercando di sdramattizare inizio a sorridere dicendo, tante cose non sono giuste mi Amor poi venne accanto a me mi abbraccio in distanza e mi disse sorridendo Dai mi vida, teniamo sto piccolo segreto noi 2, che prometto di farti stare bene! E li rimasi colpito, non potevo perdere loccasione, dovevo stuzzicarla e le dissi; Ah si, e che ne sai tu come sto bene io? E fu cosi che lei in quel momento con quella solita canottiera, e la tutina aderente mi prese la mano , e poggiandola sulla base del suo seno mi disse Ti lascio sentire queste se ti va, spesso lo so che le hai visto ma te le potrei farle assaggiare! Io incredulo, pensavo fosse una provocazione e mentre le sfioravo la tetta le dissi a mezza voce Ma guarda, non e vero cioe io non la guardo con quel occhio cioè… Senza che finissi la frase lei mi fece sedere se mise su di me togliendo la canottiera stando solo in reggiseno col suo corpicino snello e delle forme da paura, e mi diede un bacio con la lingua sussurrandomi Dai su tesoro non essere timido! Ricordo solo di averle tolto il reggiseno, e iniziai ad affondare con tutta la testa nelle sue bellissime tette, dopo ci siamo spostati in salotto dove la spogliai e le ho leccato la figa quasi mordendogliela, mentre lei faceva i versi più belli del mondo! Dopo di che la misi a pecora e la penetrai con tutte le forze mentre le schiafeggiavo il culo color cioccolato al latte, per 5 min intensi lei venni ma mi disse Andiamo avanti ancora!, ma visto il bisogno di toccarle le tette lei mi anticipo dicendomi, Amore fammi venire sopra che faccio magia! E fu cosi che le venni dentro pure io e ricordo che la limonavo forte anche dopo lorgasmo con la mano dentro la sua patata! Finito tutto ciò, abbiamo fatto la doccia e siam andati per la torta, i discorsi erano piùsciolti più normali, addirittura mi chiedeva, ma mia figlia come a letto?! Le confessai che era brava, mai quanto lei ma coi pompini doveva migliorare. Lei era imbarazzata della mia risposta ma ci ha fatto una risata. E mentre preparavamo la sala della festa, venne da me dicendomi, mettiti qua che ti faccio io un pompino come so deve. Fu cosi che venni di nuovo e lei inngoio tutto senza problemi. Non mi allargo di più ma vi dico solo che tuttora oggi troviamo sempre il tempo per trombare come 2 pazzi, suo marito non e mai a casa per via del lavoro raramente, e mia morosa tra fare i capelli e le unghie e stronzate varie mi lacia passare molto tempo con lei! Vi saluto.

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