La volta col cavallo | Racconto zoofilia di flavia trav

Qualche sera fa mi sentivo in vena, mi andava di uscire “vestita”, ma senza strafare, senza dare troppo nell’occhio. Si fa per dire, naturalmente. Quindi, scelgo un intimo misto, rosso e nero, i miei colori preferiti, reggiseno rosso, perizoma nero e reggicalze nero, calze nere e scarpe rosse; indosso un abito nero, aderente ma lungo fino ai polpacci. Prendo la macchina e vado verso l’autostrada Roma-L’Aquila. Esco al quarto casello, il tizio del pagamento mi squadra dall’alto, ma niente. Imbocco una statale e vado. Era ormai pomeriggio tardi, si faceva scuro e tra gli alberi, vedo una traversina piccola e sterrata che conduceva ad una costruzione. Era una rivendita di legna e aveva le stalle e l’abitazione. Arriva subito un tipo, sulla quarantina, parecchio rozzo, tipo contadino, con una grossa pancia, spalle ancora più larghe, mani enormi e gambe possenti. Sparo un balla, tipo che cerco qualcuno e il tizio, si rende subito disponibile… le solite chiacchiere, io dimostro che non ho nessuna fretta e anzi ho un grande interesse per i cavalli. Io ero scesa, e durante le quattro chiacchiere lui non faceva che fissarmi il culo e le scarpe rosse. Si era eccitato e i miei modi alquanto lascivi favorivano parecchio.

Sesso con il mio migliore amico | Racconto tradimenti di Crazylittlethingcalledlove92

Vado a consolare per lennesima volta il mio migliore amico dalla fine dellultima avventura. Da quando si è lasciato con la sua storica ragazza, dopo 5 anni, ha avuto storie brevi e di poca importanza, ma lultima lha colpito molto. È dimagrito molto, non vuole uscire, lavora troppo. Chiamo il mio ragazzo che è a Milano per lavoro: Amore ma lui ha bisogno di uscire! Vedi come sta?! grido preoccupata al mio ragazzo

Con mia cognata | Racconto incesti di GuCo

Ciao a tutti, mi chiamo Guglielmo e vorrei raccontarvi lavventura straordinaria di questa estate. Io e mia moglie Michela ci siamo conusciuti a scuola. Lei è di famiglia benestante e dopo la morte del padre, con la madre Teresa e la sorella Stefania, ha preso in mano le redini dellazienda. Lei e mia suocera dirigono la sede centrale mentre mia cognata dirige la sede distaccata che si trova nel suditalia. Come tutte le estati, anche in quella appena trascorsa, siamo stati ospiti nella casa in montagna di sua madre. Come sempre insieme a noi cera mia suocera e mia cognata, che lavorando lontano, ha questa occasione di passare un mese in compagnia della famiglia. Noi non abbiamo figli, mentre mia cognata è separata. Dopo anni di questa convivenza forzata, siamo molto naturali nel senso che in casa non ci formalizziamo nel vestire. Questo non significa che andiamo in giro nudi, ma capita che io vada a fare colazione in mutande oppure mia suocera o mia cognata girino per casa in maglietta e pantaloncini senza reggiseno. Andiamo daccordo e devo dire che sono sempre state vacanze piacevoli. Io ovviamento dormo con mia moglie mentre mia suocera condivide laltra stanza il matrimoniale con laltra figlia. Una mattina, dopo una lunga telefonata di lavoro, mia moglie mi disse che lei e la madre sarebbero dovute rientrare per gestire un problema con un fornitore e che sarebbero tornate il giorno successivo. Dopo pranzo partì insieme alla madre ed io andai a fare la mia solita passeggiata nei boschi mentre mia cognata se ne andò a fare shopping in paese. Dopo cena io e Stefania ci mettemmo in terrazza a goderci il panorama e fare due chiacchere. Poi rientrammo e ci mettemmo sul divano a guardare la tv. Eravamo molto rilassati, io ero appoggiato al bracciolo e già cascavo dal sonno mentre lei era accovacciata dallaltra parte. Ad un certo punto mi chiede se può distendere le gambe sul divano per stare più comoda. Anche se continuavo a guardare la tv, non ho potuto fare a meno di percepire il fresco della sua pianta dei piedi contro la ma coscia. La guardo e le dico:Posso fare una cosa? e lei:Cosa?. Con una mano le afferro un piede e inizio a farle il solletico. Lei ride come una matta e si contorce dal ridere implorandomi di stare fermo. Smetto, lei mi dice:Sei uno stronzo adesso mi vendico! Si alza, mi salta addosso e inizia a solleticarmi i fianchi. Io contrattacco e la solletico anchio. Ridiamo, i nostri visi si sfiorano e in un attimo ci ritroviamo lingua a lingua. Continuiamo a baciarci, lei è a cavalcioni sopra di me, io sono molto eccitato e comincio sfregare il cazzo contro di lei. Scende da sopra di me, mi slaccia i pantaloncini e mi sfila il cazzo e inzia a succhiare. E unidrovora mi fa impazzire. Le sfilo la maglietta, le afferro le tette e ci infilo in mezzo il cazzo. Inizio una spagnola, intanto lei mi lecca la cappella. Poi mi dice:Andiamo di la. e mi porta sul matrimoniale dove dorme con la madre. Ci spogliamo la sbatto sul letto e la penetro. Spingo, do colpi secchi e lei ogni volta mugola di piacere. Mi stacco e mi fiondo sulla sua figa. Inizio a leccarla, è profumata e ha un ottimo sapore. Succhio il clitoride mentre con le dita la penetro. Lei si contorce poi sento la figa riempirsi dei suoi umori. Poi è lei ad impossessarsi del mio cazzo, lo succhia con avidità intanto con una mano mi liscia le palle. Per fortuna la sera prima avevo riempito la bocca di mia moglie quindi ero ben lontano dal venire subito. La prendo, la giro e la penetro da dietro. Spingo forte, mi sembra di entrare nella sua figa anche con le palle intanto la mordo sul collo. Mentre la sto montando con vigore, guardo il suo buchetto. Il mio cazzo è ben lubrificato dai suoi umori vaginale quindi ritengo che sia giunto il momento di provare anche il suo culetto. Sfilo il cazzo dalla figa e punto la cappella sul buchetto. Lei non dice nulla quindi affondo. Entro tutto fino alle palle, lei emette un gemito poi inizia a mugolare. E bellissimo, sto inculando mia cognata sul letto di mia suocera. Do colpi potenti, mi diverto a sfilarlo fino alla cappella e rientrare dentro facendo sbattere le palle contro le sue chiappe. Non ce la faccio più, questa volta sono io a gemere e mi scarico dentro al suo sfintere. Mi accascio sopra di lei, sono distrutto. Rimaniamo un po a letto a coccolarci come una coppia normale poi decido di andare a farmi una doccia. Lacqua fresca mi da un po di benessere, ho la necessità di recuperare. Lei entra in bagno con la scusa di fare pipì. Io intanto finisco e faccio per uscire, quando lei si alza dal water e rispingendomi dentro alla doccia mi dice:Dammi una mano a lavarmi. Inizio ad insaponarla, ne approfitto per passare in ogni suo buco e per massaggiarle per bene le tette.Poi mi dice:Lavami i capelli. e si inginocchia davanti a me. Inizia a succhiarmi il cazzo, con una mano lo tiene dalla base mentre con laltra mi solletica i testicoli con le unghie. Io le insapono la testa e mi godo il pompino. E bravissima, muove la testa avnti indietro mentre accompagna il movimento con la mano. Mi concentro, le tengo la testa e le spingo tutto il cazzo in bocca e scarico le mie ultime gocce di sborra in gola. Sono stremato, mi asciugo torno nel suo letto ci abbracciamo e ci addormentiamo. Mi sveglio che è già mattina inoltrata, Stefania si è già alzata, guardo il telefono e leggo un messaggio di mia moglie che mi informa che arrivano per pranzo. Vado in cucina, sono nudo. Stefania mi ha preparato la colazione e mi fa accomodare a tavola. Anche lei è nuda. Sto per dare un morso alla prima fetta di pane quando lei va sotto al tavolo, mi afferra il cazzo e se lo infila in bocca. Al diavolo la colazione, la faccio alzare e le dico di sedersi sul tavolo. Le divarico le gambe e da seduto inizio a leccarle la figa. Mentre sono concentrato a solleticarle il clitoride con la punta della lingua, ne approfitto per farle una doppia penetrazione con le dita cioè le infilo il pollice nella figa e contemporaneamente lindice nel culo. Quando sento che è ben bagnata mi alzo ed inizio a scoparla. Lei incrocia le gambe dietro la mia schiena. Ancora esausto dalla faticata della notte, mi concentro e cerco di recuperare le mie ultime forze. La sbatto con forza poi le dico che sto per sborrare. Lei mi dice:Non venirmi dentro!. Interpreto questa sua richiesta come una sua voglia quindi dalla figa passo al buco del culo. Anche questa volta mi scarico nel suo intestino. Ci stacchiamo, guardiamo per terra. Abbiamo fatto cadere tutto, ci mettiamo a ridere. Mettiamo tutto a posto e ci prepariamo al ritorno del resto della famiglia. Dopo pranzo vado subito a letto a riposare sono stanchissimo. Mia moglie mi chiede il motivo, non mi resta che mentire (ovviamente). Le dico che alla mattina ho fatto una camminata impegnativa e il tutto finisce li. Terminato il mese di ferie torniamo a casa e riprendiamo la vita di tutti i giorni. Con Stefania ci sentiamo spesso e ricordiamo i bellissimi momenti. La desidero e mentre faccio lamore con mia moglie penso a lei. Non vedo lora che torni lestate!!!!

Masturbazione tra migliori amiche | Racconto masturbazione di NE

Gli esami di maturità si avvicinavano. Ersilia e Stefania si erano date appuntamento a casa di questultima per ripassare insieme gli argomenti della prima prova. Studiavano spesso insieme, lo facevano da quando erano piccole, e luna era la migliore amica dellaltra. Facevano tutto insieme: uscivano con lo stesso gruppo di amici, frequentavano la stessa classe, a volte dormivano una a casa dellaltra e frequentavano persino lo stesso corso di allenamento a corpo libero. Ma cera una cosa che più di tutte le univa: la masturbazione. Si masturbavano diverse volte insieme, fin da quando ai tempi delle medie avevano scoperto insieme lautoerotismo. Almeno una volta a settimana dovevano ritrovarsi a casa delluna o dellaltra per titillarsi il clitoride insieme, godendo una della vista dellaltra. Era una pratica che piaceva molto a tutte e due; guardarsi e masturbarsi, toccando velocemente ognuna il proprio clitoride fino a raggiungere contemporeanamente lorgasmo era il passatempo preferito delle due ragazze. E infatti, anche quel pomeriggio decisero di fare una pausa dalla studio per concedersi una pausa di piacere. Lidea venne a Stefania che mentre ripeteva a voce alta un argomento di italiano disse ad Ersilia:

Tre insieme | Racconto gay di Eugenikkbr.ma

Dopo una serata al cinema, siamo andati a casa di un mio amico per giocare alla playstation 3. Con noi cerano altre tre persone. Mentre uno gioca ava al play, io e gli altri abbiamo cominciato a masturbarci e a farci delle seghe. Tutto questo per il solo divertimento di segarci in pubblico. Fra di noi non avevamo mai fatto niente. Poi le due secchie (di cui uno aveva avuto il coraggio di segarsi ma con i pantaloni alzati) sono andati nella camera a fianco e hanno dormito come degli sfigati. Io e altre due persone (tra cui il festeggiato) abbiamo dormito insieme nello stesso letto in sala. Abbiamo incominciato a parlare di sesso e per incominciare (nessuno aveva mai fatto niente prima) ci siamo incominciato a baciare a stampo. Tutti siamo etero, o perlomeno bisex, ma nessuno pensava che ci saremmo mai baciati. Dopo i bacietti a stampo siamo passati a quelli con la bocca aperta ma senza lingua. facevamo a turno. Poi quello alla mia sinistra propone di limonarci a vicenda. Io godevo già così. Allora incominciamo a baciarci appassionatamente a turno. Senza neanche accorgermene dai baci con la lingua sono passato ai pompini. Era la mia primissima volta. Mentre godevano quando io gli facevo le pompe a turno, loro si baciavano fra di loro appassionatamente. Purtroppo siccome sono più sviluppato e dotato avevano paura a popparmelo. Loro aveva dei bastoncini, ma mi eccitava lo stesso succhiarli. Siamo andati avanti da mezza notte alle 4:22!!! Mi ricordo lora esatta perché continuavo a guardarla. Ed ero felice, ma nel frattempo mi sentivo in colpa. Era in seconda media e non sapevo ancora bene quello che facevo. Da quella sera in poi il festeggiato mi chiede sempre di pompinarlo.una volta siamo andati alla Feltrinelli e nel bagno lho pompinato con baci e leccamenti di palle. Ora mi sono promesso sedi smettere perché dopo questi rapporti mi senti in colpa e distratto.questo è un racconto gay, ma ciò non toglie che mi pisce anche la patata

Scopata da 3 cani | Racconto prime esperienze di AlIcE lA tRoIa

qualche giorno fa ero tutta sola a casa, io ho 3 cani 2 maschi e 1 femmina, ho visto uno dei 2 che scopava selvaggemente e la femmina… mi è venuta voglia di farmi trombare da lui in modo pazzesco, allora mi sono tolta i vestiti ho chiamato i cani e gli ho buttato la mia figa calda sul muso, ma non sembravano molto interessati, ma io volevo cazzo!allora ho riniziato a fare come prima gli facevo vedere la figa mi masturbavo con un cazzo finto ma niente allora ho chiamato in casa il cane della mia vicina perchè in pese si dice che lei ci si fa scopare sempre, difatti lui come mi sono messa a 4 zampe e gli ho fatto vedere il culo mi ha subito montato e ha provato a incularmi ma non ci riusciva, quindi gli ho preso i cazzo e lo ho indirizzato nel culo, lui si è messo a sbattere fortissimo; a un certo punto ha sborrato e mi ha fatto entrare nel culo un litro di sborra ma lui continuava sbattere, gli altri due erano davanti a me e sembrava iniziassero a capire allora gli ho fatti mettere a pancia all insù e mentre a uno facevo una sega spompinavo laltro, ero una vacca in calore volevo cazzo e quello del cane della vicina era enorme e lo sbatteva fortissimo, come piace a me, non come certi ragazzi che vanno piano a me piacciono quelli che te lo sbattono dentro e ti spaccano il culo, quando il cane tolse il cazzo usci un sacco di sborra ma prima che finisse uno dei mie cani e tornato e si è messo a sbattere persino più forte dellaltro e se pensavo che il cazzo del cane della vicina era enorme mi sbagliavo, il cazzo del mio cane era 10.000 volte piu grosso, ho goduto come una troia, ma non mi bastava, difatti dopo ha chiamato tutti i porchi del quartiere e mi sono fatta scopare la mia figa calda e vogliosa di cazzo!!! se volete contattarmi inviate una mail con la misura del vostro cazzo a questa mail: [email protected]!!!!!voglio SCOPARE

Le mie Sfere Magiche | Racconto etero di TaniaRossi

Giovanni dal vivo è ancora meglio che nelle foto: Moro, occhi azzurri, e un fisico asciutto che farebbe impazzire ogni donna. È un anno che ho voglia di vederlo e appena si accorge della mia presenza, mi viene incontro dall’altra parte della piazza, puntandomi gli occhi addosso, come se ci fossi solo io. Quando ci […]

Le tette di mia moglie | Racconto etero di lorenz

Mi chiamo Carlo, 22 anni sposato da 3 mesi con Susanna 46 anni. Si avete capito bene 24 anni di differenza(potrebbe essere mia madre) è la madre della mia ragazza(purtroppo morta in un incidente dauto 2 anni fa).Lei senza marito, io senza genitori, ci siamo trovati completamente da soli. Ed è qui che comincia la nostra storia…

La pornomamma | Racconto incesti di Simone

Ho diciotto anni e non lo nego, sono un gran consumatore di pornografia. Riviste, video e anche internet, mi sparo seghe in continuazione. Quando sto sul web non faccio altro che cercare roba per eccitarmi e farmi una bella sega. Una notte ero lì alla ricerca dei siti delle coppie esibizioniste e/o scambiste, quando mimbatto in un sito veramente forte. Cerano un sacco di foto di una che non era niente male. Allora io tiro fuori luccello e comincio a masturbarmi alla grande. Sennonché mi sembra di percepire qualcosa di famigliare.

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