Una prima notte di nozze indimenticabile | Racconto etero di Tara

Finalmente, il giorno delle nozze era arrivato, ed io mi sentivo la donna più felice e fortunata del mondo. Stavo per sposare Marco, di cui ero innamoratissima dal giorno che l’avevo conosciuto all’università. Uno dei più belli che frequentavano, corteggiato da quasi tutte le mie compagne di studi, e persino da qualche ragazzo con gusti anomali …; ovviamente, persone che lui non disprezzava ma che teneva a debita distanza. Per il ricevimento, dopo il matrimonio, un cugino primo di Marco, ci aveva lasciato a disposizione una sua enorme villa sul lungo mare di Cattolica, cittadina dove sia io che lui siamo nati e dove vivono la maggiore parte degli invitati, ed i genitori del mio futuro marito gestiscono una gioielleria tipo Tiffany. Ricchi da fare invidia, anche se a me non cambia di una virgola l’affetto che ho per loro, visto che hanno messo al mondo un uomo magnifico, che fra poco diventerà mio marito. L’unica nota negativa era il fatto che il matrimonio si sarebbe svolto nel pomeriggio, dopo le diciassette, visto che prima di noi ne avrebbero celebrati altri tre.

Il prete che mi confessa | Racconto etero di Claudia Clemente

Mi chiamo Claudia e sono di piccola età, per tutti quelli che non avessero letto il mio primo racconto, voglio sottolineare che scriverò solo di esperienze realmente accadute, provate sulla mia pelle,questa è la terza. Sono castano- bionda, di statura media con occhi marroni, ho un bel fisico, tette ancora non troppo sviluppate (porto la seconda-che si avvicina alla terza) forse per via delle mia età e un bel culo per il quale ricevo spesso molti complimenti dai miei compagni di classe. Da sempre i miei genitori mi hanno mandato in una scuola di preti, ove vigono regole ferree come indossare sempre la divisa e mantenere un comportamento contenuto e rispettoso (faccio il secondo liceo). Ogni giovedì la mia classe si reca nella piccola chiesa della scuola per fare le confessioni. Generalmente vengo sempre confessata dallo stesso prete, frere Giorgio, un uomo anziano ,grosso, sovrappeso, e con i capelli grigio chiari che formano una sorta di corona intorno alla nuca. A metà anno circa mi venne in mente unidea perversa,folle e trasgressiva cominciai così a fantasticare di essere scopata dal vecchio prete che ogni giovedì mi confessava. Avevo un buon rapporto con il frere, infatti oltre che a farmi confessare in chiesa ci scambiavo spesso due chiacchiere durante lintervallo e alluscita di scuola lo salutavo con un bacio sulla guancia. Un giorno decisi di fare la mia prima mossa, durante lintervallo mi recai dal vecchio prete e mi inventai una scusa per entrare nella sua stanza. ( i frere della mia scuola dormono in delle stanze ubicate allultimo piano della struttura scolastica) Infatti finsi di avere bisogno di aiuto con i compiti di latino e frere Giorgio mi diede appuntamento nella sua stanza al termine delle lezioni. Soddisfatta lo salutai con un bacio sulla guancia e un abbraccio mentre strusciavo la mia passerina al suo pene. Notai immediatamente una gobba nella tunica,in quellistante compresi che il vecchio non avrebbe resistito alle mie tentazioni feci finta di niente e tornai classe. Finite le lezioni, prima di dirigermi verso la stanza del prete andai in bagno, mi sbottonai il secondo bottone della camicia bianca per mostrare leggermente le mie tette, mi tirai sui la gonna grigia per rendere più visibili le gambe e mi tolsi le mutandine. Dopodiche mi diressi verso la stanza del vecchio. La cosa più scioccante è che non ebbi alcuna esitazione ne paura, ero solo estremamente arrapata e non vedevo lora di farmi scopare da un vecchio svendendo e umiliando il mio giovane corpo. Quando bussai immediatamente frere Giorgio aprì la porta e mi fece accomodare su una sedia scricchiolante, la sua era una piccola stanza con le pareti rovinate verde pistacchio,un letto ad una piazza, uno tappeto beige impregnato di polvere, un tavolino rotondo al centro della stanza, un angolo con qualche fornello che fungeva da cucina e un piccolo frigo color panna usurato con la maniglia ossidata. Prima di iniziare i compiti frere Giorgio mi offrì un tè caldo, ovviamente accettai. Mentre lacqua bolliva il vecchio prete mi domandò come fosse andata la mia giornata, mentre rispondevo accavallai le gambe in modo avvenente e mi sfilai lentamente le ballerine verde petrolio che indossavo con la scusa di non voler sporcare rimanendo così scalza. Notai che la gobba sotto la tunica era tornata e ciò mi faceva sentire più vicina al mio perverso obiettivo. Quando il tè fu pronto il prete pose le due tazze sul tavolino e si sedette, cominciammo i compiti di latino in attesa di farle freddare. Quando mi accorsi che il tè era bollente mi venne unidea folle ma estremamente efficace, infatti mentre ripetevamo le varie declinazioni rovesciai appositamente la tazza di tè bollente sulla mia camicia facendo cadere per terra allo stesso tempo la penna con cui stavo scrivendo. Il tè era bollente quindi rimanendo con la camicia mi sarei scottata…. usufruendo di questa scusa mi tolsi la camicia fingendomi mortificata. Rimasi così con addosso nientaltro che un reggiseno nero, riuscivo a capire che il vecchio era sia imbarazzato che eccitato. Mi scusai con il frere che si finse indifferente, dissi che avrei rimesso la camicia appena il calore del tè sarebbe evaporato. Dopodiché mi alzai e mi chinai con la scusa di dover raccogliere la penna, mostrando così il mio culetto e la mia fichetta scoperti. Quando mi risedetti il prete era scioccato e cominciava a sudare a stento riusciva a parlare…. non mancava molto e avrebbe ceduto alla tentazione. Mentre il prete parlava non riusciva a togliermi gli occhi di dosso e io mi arrapavo sempre di più, così, come ultima provocazione cominciai a strusciare il piede sotto il tavolo prima sotto la sua tunica fino ad arrivare al suo pene. A quel punto il prete si zittì e rimase immobile mentre li mio piede si strusciava sul suo cazzo arrapato… il vecchio sudava come un maiale. Allora andai sotto il tavolo alzai la tunica al , gli abbassai i mutandoni, tirai fuori il suo grosso cazzo pulsante come il cuore di un atleta al termine di una gara, cominciai così a masturbarlo, iniziai il contatto orale leccandogli la cappella per poi spompinarlo per bene suchiandogli tutto il pene e leccandogli le palle. Frere Giorgio si lasciò andare, mentre gli succhiavo il cazzo facevo avanti e indietro con sempre più foga. Quando il vecchio venne mi sborrò in bocca e fui costretta a bere il suo sperma,non che la cosa non mi piacesse, dopo che ripresi fiato, il vecchio si tolse rapidamente la tunica si mise in ginocchio nel tappeto beige, mi tolse la gonna grigia rimanendo così entrambi nudi,mi fece sdraiare per terra, divaricò le mie cosce e penetrò la mi fichetta come un trapano penetra in un foro. Cominciò così a fottermi in modo scoordinato ma violento, le nostre lingue e le nostre labbra si incontrarono più volte e mentre venivo scopata selvaggiamente la sua pancia grassa era un peso quasi piacevole sul mio corpo e non potevo fare a meno di gemere dal piacere come una cagna in calore. Ricordo ancora che mentre il prete grasso mi fotteva mi disse: ti piace essere posseduta come una puttanella vero? …. io continuai a gemere dal piacere ma il vecchio mi ordinò i fare silenzio per non insospettire gli altri frere che risiedevano nelle stanze accanto. A metà scopata circa il vecchio porco afferrò una delle mie gambe che penzolavano in aria attorno alla sua vita mentre mi fotteva e cominciò a succhiare le dita dei miei piedi una ad una. Cominciò a succhiarmi il pollice del piede per arrivare fino al mignolo e ricominciare mentre sforzava la sua anca indebolita per fottermi e sentivo tutto il suo cazzo dentro di me. Ricordo perfino che durante la scopata il mio sguardo era rivolto al soffitto verde pistacchio rovinato della stanza, ricordo la polvere che veniva mossa dai colpi di bacino dati dal prete per fottermi che salivano fino al mio naso, ricordo il dolce sapore di sperma rimasto nella mia bocca, ricordo il sudore, il lardo del vecchio che non scopava da tempo immemore ricordo la sensazione di umiliazione e piacere afrodisiaco che allo stesso tempo provai. Quando entrambi venimmo, ricevetti lo sperma del vecchio nel mio ventre e i nostri umori si unirono, con le mie unghie colorate da uno smalto blu mi aggrappai con forza ai folti peli bianchi che il prete aveva sulla schiena. Dopo qualche secondo il vecchio sfilò il suo pene dalla mia fichetta e una buona quantità di liquido vaginale e sperma colarono nel tappeto beige, frere Giorgio cominciò a leccarmi la fica e la sua lingua portò via la piccola quantità di liquido rimasto sulla mia vagina, venni così per la seconda volta. Mi sentivo una vera cagna, rimasi qualche secondo a terra e mi rialzai credendo che fosse tutto finito, ma il porco ancora insoddisfatto mi afferrò con violenza dalla caviglia, mi fece sdraiare per terra a pancia sotto e infilò il suo cazzo nel mio culetto sodo, non che la cosa non mi piacesse, con tutto il suo corpo lardoso e flaccido si mise sopra di me e cominciò a incularmi e mentre ciò avveniva insinuò la sua lingua nelle mia labbra più volte. Stavolta mi sborrò nel culo e quan
do sfilò il suo cazzo si sdraio con tutto il suo peso a terra. Si era fatto tardi, il sole stava calando e dovevo tornare dai miei genitori, così mi rivestii velocemente e tornai a casa. Il giorno dopo durante lintervallo mi avvicinai a frere Giorgio che appena mi vide mi domandò se avessi altri problemi con i compiti di latino, dopo che dissi di si, il vecchio mi diede appuntamento nella sua stanza al termine delle lezioni. Mentre lo abbracciai per salutarlo infilò la sua mano sotto la mia gonna, spostò mutandine e infilò un dito nella mia fichetta. Ci appartammo dietro un albero e le dita da una divennero due… cominciò così a massaggiarmi il clitoride,mi chiese se lesperienza del giorno precedente mi fosse piaciuta e risposi di si e che ero ansiosa di ripeterla, quando terminò il ditalino, un gran quantità di liquido vaginale colò sulla mia coscia, il prete si chinò e con la lingua la tolse velocemente. Infine tornai velocemente in classe in attesa che le lezioni terminassero. Circa tre giorni dopo il prete mi diede appuntamento nel ripostiglio della scuola dove vengono tenuti gli attrezzi di cui usufruiscono le signore delle pulizie al termine della giornata. Appena entrai nello sgabuzzino mi sorpresi trovando assieme a frere Giorgio, frere Luigi , unaltro prete che non conoscevo bene, lo vedevo raramente poiché si occupava solo del giardino della scuola, a differnza di frere Giorgio era magrissimo con il viso scavato ed un fisico rachitico. In realtà fui sorpresa positivamente, farmi fottere da ben due vecchi decrepiti mi sarebbe stato ancor più perverso e frizzante. Frere Giorgio aveva parlato del nostro incontro col suo compare e questultimo non ne si scandalizzò, anzi aveva intenzione di provarla sulla sua pelle. Così frere Giorgio chiuse la porta a chiave, poi mi tolse la camicia ed il reggiseno, dopodiché frere Luigi si tolse la tunica mi afferrò la testa e la spinse verso il suo membro facendomi inginocchiare. Già cominciavo ad eccitarmi…. senza pensarci due volte abbassai le mutande al vecchio e cominciai a leccargli la cappella e i testicoli, a quel punto il vecchio pervertito cominciò a fare avanti e indietro con il cazzo mentre mi spingeva tutta la testa verso di lui, sentivo il cazzo in gola… mi stava letteralmente scopando la bocca. Con laltra mano afferrai il membro di frere Giorgio masturbandolo. Entrambi i vecchi mi vennero in faccia, ma frere Luigi perse una quantità di sperma immensa, mai me lo sarei aspettata, avevo la faccia impregnata di sperma… avevo anche gli occhi ricoperti, la vista era appannata e tutto il trucco che mi colava. I due non mi diedero il tempo di pulirmi, frere Luigi si distese per terra a pancia in su, frere Giorgio mi fece sdraiare su di questultimo, e poi mi sfilò la gonna e il tanga rosa che portavo e si mise in ginocchio sopra di me… formavamo una sorta sandwich, io ero il pezzo di carne in mezzo alle due fette di pane. A quel punto fui penetrata doppiamente, il cazzo di frere Luigi nella mia fichetta, quello di frere Giorgio nel mio culetto. Era la prima volta che subivo una doppia penetrazione, inizialmente faceva estremamente male, poi comincia a godere come una cagna, mentre mi fottevano con forza frere Luigi mi teneva per i fianchi e mi faceva un succhiotto sul collo e frere Giorgio mi teneva piedi. Cercavo di non urlare dal dolore e dal piacere ma era impossibile non emettere gemiti , così frere Luigi mi tappava la bocca con la mano… allora cominciai a succhiare le dita di questultimo per tenermi occupata riuscendo a non urlare. Mentre mi scopavano sentivo il loro fiato, il loro sudore su di me, sentivo i due membri pulsanti nel mio ventre… mi sentivo una puledra in calore mi piaceva lidea di svendere il mio corpo. Ero bagnata, ebbi vari orgasmi, anche frere Luigi venne, i nostri liquidi si unirono, mentre frere Giorgio mi stava ancora inculando…. pochi istanti dopo anche questultimo venne, sfilò il suo uccello dal mio culetto sodo e mi sborrò sulla schiena. I due vecchi si alzarono, anche io mi alzai, avevo ancora il viso impregnato di sperma e parte di questultimo era colato sul mio seno. Dopodiché i due mi dissero di usare la carta igienica presento nello sgabuzzino per pulirmi, (ricordo anche che frere Luigi mi diede una pacca sul culo prima di andarsene) e se ne andarono. Mi tolsi lo sperma dal volto, mi rivestii, andai in bagno per pulirmi definitivamente, presi la pillola e tornai in classe. Da quel giorno continuai ad avere rapporti con i due preti e quando mi incontrano ancora oggi non possono fare a meno di toccarmi furtivamente, di solito strusciano il loro membro su di me, mettono le mani sotto la gonna ponendo le dita sul clitoride, mi accarezzano le gambe,mi danno pacche sul culetto e quando nessuno guarda me lo strizzano pure… ancora oggi ci diamo appuntamenti e soddisfo ogni loro desiderio

Il gioco dell’oca | Racconto scambio di coppia di Senzafine

26 Dicembre. Un periodo dell’anno che amiamo particolarmente, il clima che si respira grazie alla magia del Natale è qualcosa di speciale. Iniziamo le decorazioni anche a Novembre delle volte, comprando ogni anno qualcosa di nuovo, per rendere la nostra sala sempre più accogliente e calda. Devo dire che quest’anno ci siamo superati. Sembra di stare nella sala da pranzo di babbo Natale. Fieri del nostro capolavoro decidiamo la mattina del 26 Dicembre di invitare a cena due coppie di amici, mando una foto del nostro piccolo villaggio sul gruppo whatsapp scrivendo ‘mancano solo gli elfi e le belle donne stasera da noi per giocare a carte?’. Dopo pochi minuti arrivano le quattro risposte affermative con tanto di commento alla foto. Non sono amici “normali” ci siamo conosciuti tempo fa durante una festa per solo coppie organizzata in un prive, da allora ci vediamo e sentiamo spesso, anche se in realtà tra di noi non abbiamo mai giocato. Ci troviamo bene, possiamo parlare di tutto senza limiti, andiamo spesso a cena fuori, cinema serate a casa, ci divertiamo molto ma non ci siamo mai sfiorati, forse per paura di rovinare il nostro bel rapporto. ‘Stasera ti voglio vestita in tiro come sai fare tu’ dico a Chiara appena letto le risposte. ‘Ok sperando che non sono l’unica donna vestita a festa’ e si mette a ridere. Quella frase mi ispira. Devo trovare un modo di far venire tutti vestiti in un certo modo. Inizio a pensare e mi viene un idea. Passata ormai un ora senza dire niente a Chiara mando un nuovo messaggio sul gruppo ‘che ne dite se invece che giocare a carte mi invento un gioco io?’. Tempo dieci secondi arriva la mia dolce metà che mi chiede cosa avessi in mente. Mi conosce molto bene e sa che sono capace di qualsiasi cosa. ‘Tranquilla è solo per ridere in modo diverso’ anche se la mia espressione tradisce le mie parole. Nessuno risponde. Passano circa cinque minuti e Diego risponde ‘per noi va bene hai carta bianca’ bene la prima coppia è andata. Qualche minuto dopo risponde Francesca ‘anche per noi va bene vediamo che sai fare’. Perfetto.

Il primo ditalino | Racconto prime esperienze di Silvia.S

Salve a tutti,é la prima volta che mi affaccio su un sito di questi e sinceramente ero molto titubante riguardo al fatto se condividere più o meno la mia esperienza..Mi presento sono Silvia e sono della provincia di Bari,ho 49 anni e sono moglie e madre di due splendidi figli.Sono impiegata in una banca e ho una vita molto regolare e tranquilla,caratterialmente sono molto introversa e timida e forse il fatto di scrivere qui senza che nessuno mi veda o mi giudichi mi fa star tranquilla e un certo senso mi da un senso di libertà.Sono sposata da circa 25 anni e diciamo il mio rapporto con mio marito è abbastanza statico,dopo tanti anni é pure normale,com lui ho sempre avuto un rapporto sempre complice,ci siamo sempre detto tutto ma sotto forma intima entrambi abbiamo sempre avuto paura ad esternare i nostri desideri e per le proprie voglie forse perché io ho avuto una educazione molto rigida e severa,non saprei..Dopo tanti anni anche il rapporto sessuale con il proprio marito si affievolisce e si finisce con fare lamore una voglia ogni tanto.Una sera era a casa sola perché mio marito era a cena con dei colleghi e i miei figli come al solito fuori,mi feci una donna e mi misi al computer,che tra laltro lo usano anche i miei figli,per fare una ricerca di lavoro.Per curiosità andai in alcune cartelle per vedere foto dei miei figli e mi ritrovai una cartella dove cera scritto privato,laprii e mi ritrovai una decina di filmati estremamente osè per non dire porno..Non rimasi stupida perché è normale che dei ragazzini navigano in siti così,volevo chiudere ma la curiosità mi spinse ad aprirne alcuni;per me era proprio e vero tabù,rimasi un Po esterefatta e non nego un po imbarazzata soprattutto per la paura che qualcuno potesse rientrare.Per stare più tranquilla presi il computer portatile e lo portai in cameretta e socchiusi la porta,cera un video in particolare in cui entrambi si praticavano sesso orale ma non so il perche rimasi li ferma a guardare.Provai un senso di piacere,anche perché era più di un mese che con mio marito non avevamo rapporti,indossavo un camice da notte e uno slip,alzai il camice e spostai leggermnete lo slip e iniziai a massaggiarmi dolcemente le labbra.Sono sincera,in 49 anni non mi é mai capitata una simile cosa,neanche da ragazzina,e provavo un po di imbarazzo soprattutto per il fatto di essere mamma.Decisi di levarmi lo slip e rimanere solo in camicia da notte,allargai le gambe e con un Po di saliva mi bagnai leggermente il dito medio..Il video proseguì e arrivo ad un punto che luomo iniziò un rapporto sessuale,più aumentava le botte e più il mio dito entrava nella mia vagina, mi sentivo accaldata,mi aiutavo con il sedere a spingere verso le mie dita,provavo un piacere strano,un piacere molto più forte di quello che provavo con mio marito;mi sentivo libera di godere senza inibizione,anche perché con mio marito non avevo mai andato oltre al sesso ordinario.Quando nel video lui con tutta forza la prese e le portò la bocca verso il suo organo ,sentii la mia vagina molto più bagnata,magari immaginavo io con mio marito,vedevo un qualcosa che avrei magari desiderato provare ma che era puro tabù,e quando vidi lui venirle in bocca e sul viso chiusi gli occhi e iniziai a entrare con le dita con piu violenza,ebbi un orgasmo lungo,tremavo,avevo la pelle doca,rimasi un minuto ferma,senza forze,mi alzai e spensi il computer;andai al bagno e mi lavai,ero sensibile al tatto,nel lavarmi sentivo ancora i miei umori uscire,mi ero liberata.Tornai al letto e pensai che forse non era il massimo come mamma e moglie arrivare a commettere simili gesti anche perché sapevo che avevo commesso un peccato.Scusate se ho approfittato di questo sito per per sfogarmi o magari semplicemente parlare del mio rapporto che non va con mio marito.Scusate ancora.se sono sembrata volgare!

Dopo il litigone | Racconto etero di @nonim@

Ciao a tutti mi chiamo Sofia. Sono una donna di 40 anni, e a dir di molti li porto molto bene, sono bassetta, snella e naturalmente abbronzata tutto lanno essendo una donna meridionale. Sono felicemente sposata con Davide da 20 anni. Lui è stato la mia prima volta in tutto…lui è stato lunico uomo a cui mi son concessa. Io con lui sono felice, non sento la mancanza di altre esperienze sessuali nella mia vita, mi basta lui che è lunica persona che amo e sono orgogliosa di di dire che io ho conosciuto solo il suo pene. Io sono una donna allantica…detesto la superficialità e lodio che cova in questa società, detesto lidea distorta e sbagliata che si ha dellamore. Ecco, noi uomini siamo riuaciti a distruggere ciò che abbiamo di più caro:lamore. Lamore per me è il sentimento che provano. UN luomo e UNA la donna luno per laltra e quello che Dio prova per noi. Punto…questo è amore. Amore non è lomosessualità, lamore non sono le porcherie di questa società scostumata…quelle sono merde create dalluomo. Scusate per lo sfogo…ma uno dei miei tanti difetti è quello di essere chiacchierona e di uscire di tema completamente…torniamo a Davide il mio amore unico. Nonostante ciò che ho espresso sopra io non sono una suora con mio marito…anzi con lui a letto ce la spassiamo alla grande. Lo facciamo almeno quattro volte alla settimana…di solito la sera quando i nostri 2 figli dormono. Ci divertiamo come due maiali e non abbiamo molti tabù a letto. Scopiamo sia vaginale , che anale, ci pratichiamo a vicenda sesso orale….ovviamente non facciamo sconcerie tipo scambi di coppia, trii ecc. quelle robe le lasciamo a chi vuole distruggere la coppia. Se i matrimoni e le coppie durano pochi mesi, è per colpa di queste porcherie che lacerano e diatruggono le coppie..oltre al fatto che i giovani di oggi non sono pazienti..alla prima difficolta buttano allaria tutto. Ragazzi giovani il matrimonio e la vita di coppia non è solo gioia è anche tanta sofferenza!!! O mio dio sto divagando ancora vi imploro abbiate pietà di una chiacchierona. Torniamo a Davide…con lui mi diverto insomma siamo molto spinti nel sesso e di solito non ci accontentiamo di una scopata…andiamo avanti fino allalba..anche per 5-6 ore tutta la notte!! Lui ha molte energie ed è ben contento di spenderle scopando insieme…quando dopo 3 ore di sesso il suo pene perde durezza ( come è giusto che sia) prende il viagra e si riprende a scopare fino al suono della sveglia. Finito il sesso siamo sudati fradici….ma proprio siamo lucidi di sudore…abbiamo proprio una patina di liquido denso e allora andiamo in doccia e di solito lì si conclude la notte con un pompino molto appassionato o una spagnola

Il primo ditalino | Racconto prime esperienze di Silvia.S

Salve a tutti,é la prima volta che mi affaccio su un sito di questi e sinceramente ero molto titubante riguardo al fatto se condividere più o meno la mia esperienza..Mi presento sono Silvia e sono della provincia di Bari,ho 49 anni e sono moglie e madre di due splendidi figli.Sono impiegata in una banca e ho una vita molto regolare e tranquilla,caratterialmente sono molto introversa e timida e forse il fatto di scrivere qui senza che nessuno mi veda o mi giudichi mi fa star tranquilla e un certo senso mi da un senso di libertà.Sono sposata da circa 25 anni e diciamo il mio rapporto con mio marito è abbastanza statico,dopo tanti anni é pure normale,com lui ho sempre avuto un rapporto sempre complice,ci siamo sempre detto tutto ma sotto forma intima entrambi abbiamo sempre avuto paura ad esternare i nostri desideri e per le proprie voglie forse perché io ho avuto una educazione molto rigida e severa,non saprei..Dopo tanti anni anche il rapporto sessuale con il proprio marito si affievolisce e si finisce con fare lamore una voglia ogni tanto.Una sera era a casa sola perché mio marito era a cena con dei colleghi e i miei figli come al solito fuori,mi feci una donna e mi misi al computer,che tra laltro lo usano anche i miei figli,per fare una ricerca di lavoro.Per curiosità andai in alcune cartelle per vedere foto dei miei figli e mi ritrovai una cartella dove cera scritto privato,laprii e mi ritrovai una decina di filmati estremamente osè per non dire porno..Non rimasi stupida perché è normale che dei ragazzini navigano in siti così,volevo chiudere ma la curiosità mi spinse ad aprirne alcuni;per me era proprio e vero tabù,rimasi un Po esterefatta e non nego un po imbarazzata soprattutto per la paura che qualcuno potesse rientrare.Per stare più tranquilla presi il computer portatile e lo portai in cameretta e socchiusi la porta,cera un video in particolare in cui entrambi si praticavano sesso orale ma non so il perche rimasi li ferma a guardare.Provai un senso di piacere,anche perché era più di un mese che con mio marito non avevamo rapporti,indossavo un camice da notte e uno slip,alzai il camice e spostai leggermnete lo slip e iniziai a massaggiarmi dolcemente le labbra.Sono sincera,in 49 anni non mi é mai capitata una simile cosa,neanche da ragazzina,e provavo un po di imbarazzo soprattutto per il fatto di essere mamma.Decisi di levarmi lo slip e rimanere solo in camicia da notte,allargai le gambe e con un Po di saliva mi bagnai leggermente il dito medio..Il video proseguì e arrivo ad un punto che luomo iniziò un rapporto sessuale,più aumentava le botte e più il mio dito entrava nella mia vagina, mi sentivo accaldata,mi aiutavo con il sedere a spingere verso le mie dita,provavo un piacere strano,un piacere molto più forte di quello che provavo con mio marito;mi sentivo libera di godere senza inibizione,anche perché con mio marito non avevo mai andato oltre al sesso ordinario.Quando nel video lui con tutta forza la prese e le portò la bocca verso il suo organo ,sentii la mia vagina molto più bagnata,magari immaginavo io con mio marito,vedevo un qualcosa che avrei magari desiderato provare ma che era puro tabù,e quando vidi lui venirle in bocca e sul viso chiusi gli occhi e iniziai a entrare con le dita con piu violenza,ebbi un orgasmo lungo,tremavo,avevo la pelle doca,rimasi un minuto ferma,senza forze,mi alzai e spensi il computer;andai al bagno e mi lavai,ero sensibile al tatto,nel lavarmi sentivo ancora i miei umori uscire,mi ero liberata.Tornai al letto e pensai che forse non era il massimo come mamma e moglie arrivare a commettere simili gesti anche perché sapevo che avevo commesso un peccato.Scusate se ho approfittato di questo sito per per sfogarmi o magari semplicemente parlare del mio rapporto che non va con mio marito.Scusate ancora.se sono sembrata volgare!

Il gioco dell’oca | Racconto scambio di coppia di Senzafine

26 Dicembre. Un periodo dell’anno che amiamo particolarmente, il clima che si respira grazie alla magia del Natale è qualcosa di speciale. Iniziamo le decorazioni anche a Novembre delle volte, comprando ogni anno qualcosa di nuovo, per rendere la nostra sala sempre più accogliente e calda. Devo dire che quest’anno ci siamo superati. Sembra di stare nella sala da pranzo di babbo Natale. Fieri del nostro capolavoro decidiamo la mattina del 26 Dicembre di invitare a cena due coppie di amici, mando una foto del nostro piccolo villaggio sul gruppo whatsapp scrivendo ‘mancano solo gli elfi e le belle donne stasera da noi per giocare a carte?’. Dopo pochi minuti arrivano le quattro risposte affermative con tanto di commento alla foto. Non sono amici “normali” ci siamo conosciuti tempo fa durante una festa per solo coppie organizzata in un prive, da allora ci vediamo e sentiamo spesso, anche se in realtà tra di noi non abbiamo mai giocato. Ci troviamo bene, possiamo parlare di tutto senza limiti, andiamo spesso a cena fuori, cinema serate a casa, ci divertiamo molto ma non ci siamo mai sfiorati, forse per paura di rovinare il nostro bel rapporto. ‘Stasera ti voglio vestita in tiro come sai fare tu’ dico a Chiara appena letto le risposte. ‘Ok sperando che non sono l’unica donna vestita a festa’ e si mette a ridere. Quella frase mi ispira. Devo trovare un modo di far venire tutti vestiti in un certo modo. Inizio a pensare e mi viene un idea. Passata ormai un ora senza dire niente a Chiara mando un nuovo messaggio sul gruppo ‘che ne dite se invece che giocare a carte mi invento un gioco io?’. Tempo dieci secondi arriva la mia dolce metà che mi chiede cosa avessi in mente. Mi conosce molto bene e sa che sono capace di qualsiasi cosa. ‘Tranquilla è solo per ridere in modo diverso’ anche se la mia espressione tradisce le mie parole. Nessuno risponde. Passano circa cinque minuti e Diego risponde ‘per noi va bene hai carta bianca’ bene la prima coppia è andata. Qualche minuto dopo risponde Francesca ‘anche per noi va bene vediamo che sai fare’. Perfetto.

Il primo ditalino | Racconto prime esperienze di Silvia.S

Salve a tutti,é la prima volta che mi affaccio su un sito di questi e sinceramente ero molto titubante riguardo al fatto se condividere più o meno la mia esperienza..Mi presento sono Silvia e sono della provincia di Bari,ho 49 anni e sono moglie e madre di due splendidi figli.Sono impiegata in una banca e ho una vita molto regolare e tranquilla,caratterialmente sono molto introversa e timida e forse il fatto di scrivere qui senza che nessuno mi veda o mi giudichi mi fa star tranquilla e un certo senso mi da un senso di libertà.Sono sposata da circa 25 anni e diciamo il mio rapporto con mio marito è abbastanza statico,dopo tanti anni é pure normale,com lui ho sempre avuto un rapporto sempre complice,ci siamo sempre detto tutto ma sotto forma intima entrambi abbiamo sempre avuto paura ad esternare i nostri desideri e per le proprie voglie forse perché io ho avuto una educazione molto rigida e severa,non saprei..Dopo tanti anni anche il rapporto sessuale con il proprio marito si affievolisce e si finisce con fare lamore una voglia ogni tanto.Una sera era a casa sola perché mio marito era a cena con dei colleghi e i miei figli come al solito fuori,mi feci una donna e mi misi al computer,che tra laltro lo usano anche i miei figli,per fare una ricerca di lavoro.Per curiosità andai in alcune cartelle per vedere foto dei miei figli e mi ritrovai una cartella dove cera scritto privato,laprii e mi ritrovai una decina di filmati estremamente osè per non dire porno..Non rimasi stupida perché è normale che dei ragazzini navigano in siti così,volevo chiudere ma la curiosità mi spinse ad aprirne alcuni;per me era proprio e vero tabù,rimasi un Po esterefatta e non nego un po imbarazzata soprattutto per la paura che qualcuno potesse rientrare.Per stare più tranquilla presi il computer portatile e lo portai in cameretta e socchiusi la porta,cera un video in particolare in cui entrambi si praticavano sesso orale ma non so il perche rimasi li ferma a guardare.Provai un senso di piacere,anche perché era più di un mese che con mio marito non avevamo rapporti,indossavo un camice da notte e uno slip,alzai il camice e spostai leggermnete lo slip e iniziai a massaggiarmi dolcemente le labbra.Sono sincera,in 49 anni non mi é mai capitata una simile cosa,neanche da ragazzina,e provavo un po di imbarazzo soprattutto per il fatto di essere mamma.Decisi di levarmi lo slip e rimanere solo in camicia da notte,allargai le gambe e con un Po di saliva mi bagnai leggermente il dito medio..Il video proseguì e arrivo ad un punto che luomo iniziò un rapporto sessuale,più aumentava le botte e più il mio dito entrava nella mia vagina, mi sentivo accaldata,mi aiutavo con il sedere a spingere verso le mie dita,provavo un piacere strano,un piacere molto più forte di quello che provavo con mio marito;mi sentivo libera di godere senza inibizione,anche perché con mio marito non avevo mai andato oltre al sesso ordinario.Quando nel video lui con tutta forza la prese e le portò la bocca verso il suo organo ,sentii la mia vagina molto più bagnata,magari immaginavo io con mio marito,vedevo un qualcosa che avrei magari desiderato provare ma che era puro tabù,e quando vidi lui venirle in bocca e sul viso chiusi gli occhi e iniziai a entrare con le dita con piu violenza,ebbi un orgasmo lungo,tremavo,avevo la pelle doca,rimasi un minuto ferma,senza forze,mi alzai e spensi il computer;andai al bagno e mi lavai,ero sensibile al tatto,nel lavarmi sentivo ancora i miei umori uscire,mi ero liberata.Tornai al letto e pensai che forse non era il massimo come mamma e moglie arrivare a commettere simili gesti anche perché sapevo che avevo commesso un peccato.Scusate se ho approfittato di questo sito per per sfogarmi o magari semplicemente parlare del mio rapporto che non va con mio marito.Scusate ancora.se sono sembrata volgare!

Il prete che mi confessa | Racconto etero di Claudia Clemente

Mi chiamo Claudia e sono di piccola età, per tutti quelli che non avessero letto il mio primo racconto, voglio sottolineare che scriverò solo di esperienze realmente accadute, provate sulla mia pelle,questa è la terza. Sono castano- bionda, di statura media con occhi marroni, ho un bel fisico, tette ancora non troppo sviluppate (porto la seconda-che si avvicina alla terza) forse per via delle mia età e un bel culo per il quale ricevo spesso molti complimenti dai miei compagni di classe. Da sempre i miei genitori mi hanno mandato in una scuola di preti, ove vigono regole ferree come indossare sempre la divisa e mantenere un comportamento contenuto e rispettoso (faccio il secondo liceo). Ogni giovedì la mia classe si reca nella piccola chiesa della scuola per fare le confessioni. Generalmente vengo sempre confessata dallo stesso prete, frere Giorgio, un uomo anziano ,grosso, sovrappeso, e con i capelli grigio chiari che formano una sorta di corona intorno alla nuca. A metà anno circa mi venne in mente unidea perversa,folle e trasgressiva cominciai così a fantasticare di essere scopata dal vecchio prete che ogni giovedì mi confessava. Avevo un buon rapporto con il frere, infatti oltre che a farmi confessare in chiesa ci scambiavo spesso due chiacchiere durante lintervallo e alluscita di scuola lo salutavo con un bacio sulla guancia. Un giorno decisi di fare la mia prima mossa, durante lintervallo mi recai dal vecchio prete e mi inventai una scusa per entrare nella sua stanza. ( i frere della mia scuola dormono in delle stanze ubicate allultimo piano della struttura scolastica) Infatti finsi di avere bisogno di aiuto con i compiti di latino e frere Giorgio mi diede appuntamento nella sua stanza al termine delle lezioni. Soddisfatta lo salutai con un bacio sulla guancia e un abbraccio mentre strusciavo la mia passerina al suo pene. Notai immediatamente una gobba nella tunica,in quellistante compresi che il vecchio non avrebbe resistito alle mie tentazioni feci finta di niente e tornai classe. Finite le lezioni, prima di dirigermi verso la stanza del prete andai in bagno, mi sbottonai il secondo bottone della camicia bianca per mostrare leggermente le mie tette, mi tirai sui la gonna grigia per rendere più visibili le gambe e mi tolsi le mutandine. Dopodiche mi diressi verso la stanza del vecchio. La cosa più scioccante è che non ebbi alcuna esitazione ne paura, ero solo estremamente arrapata e non vedevo lora di farmi scopare da un vecchio svendendo e umiliando il mio giovane corpo. Quando bussai immediatamente frere Giorgio aprì la porta e mi fece accomodare su una sedia scricchiolante, la sua era una piccola stanza con le pareti rovinate verde pistacchio,un letto ad una piazza, uno tappeto beige impregnato di polvere, un tavolino rotondo al centro della stanza, un angolo con qualche fornello che fungeva da cucina e un piccolo frigo color panna usurato con la maniglia ossidata. Prima di iniziare i compiti frere Giorgio mi offrì un tè caldo, ovviamente accettai. Mentre lacqua bolliva il vecchio prete mi domandò come fosse andata la mia giornata, mentre rispondevo accavallai le gambe in modo avvenente e mi sfilai lentamente le ballerine verde petrolio che indossavo con la scusa di non voler sporcare rimanendo così scalza. Notai che la gobba sotto la tunica era tornata e ciò mi faceva sentire più vicina al mio perverso obiettivo. Quando il tè fu pronto il prete pose le due tazze sul tavolino e si sedette, cominciammo i compiti di latino in attesa di farle freddare. Quando mi accorsi che il tè era bollente mi venne unidea folle ma estremamente efficace, infatti mentre ripetevamo le varie declinazioni rovesciai appositamente la tazza di tè bollente sulla mia camicia facendo cadere per terra allo stesso tempo la penna con cui stavo scrivendo. Il tè era bollente quindi rimanendo con la camicia mi sarei scottata…. usufruendo di questa scusa mi tolsi la camicia fingendomi mortificata. Rimasi così con addosso nientaltro che un reggiseno nero, riuscivo a capire che il vecchio era sia imbarazzato che eccitato. Mi scusai con il frere che si finse indifferente, dissi che avrei rimesso la camicia appena il calore del tè sarebbe evaporato. Dopodiché mi alzai e mi chinai con la scusa di dover raccogliere la penna, mostrando così il mio culetto e la mia fichetta scoperti. Quando mi risedetti il prete era scioccato e cominciava a sudare a stento riusciva a parlare…. non mancava molto e avrebbe ceduto alla tentazione. Mentre il prete parlava non riusciva a togliermi gli occhi di dosso e io mi arrapavo sempre di più, così, come ultima provocazione cominciai a strusciare il piede sotto il tavolo prima sotto la sua tunica fino ad arrivare al suo pene. A quel punto il prete si zittì e rimase immobile mentre li mio piede si strusciava sul suo cazzo arrapato… il vecchio sudava come un maiale. Allora andai sotto il tavolo alzai la tunica al , gli abbassai i mutandoni, tirai fuori il suo grosso cazzo pulsante come il cuore di un atleta al termine di una gara, cominciai così a masturbarlo, iniziai il contatto orale leccandogli la cappella per poi spompinarlo per bene suchiandogli tutto il pene e leccandogli le palle. Frere Giorgio si lasciò andare, mentre gli succhiavo il cazzo facevo avanti e indietro con sempre più foga. Quando il vecchio venne mi sborrò in bocca e fui costretta a bere il suo sperma,non che la cosa non mi piacesse, dopo che ripresi fiato, il vecchio si tolse rapidamente la tunica si mise in ginocchio nel tappeto beige, mi tolse la gonna grigia rimanendo così entrambi nudi,mi fece sdraiare per terra, divaricò le mie cosce e penetrò la mi fichetta come un trapano penetra in un foro. Cominciò così a fottermi in modo scoordinato ma violento, le nostre lingue e le nostre labbra si incontrarono più volte e mentre venivo scopata selvaggiamente la sua pancia grassa era un peso quasi piacevole sul mio corpo e non potevo fare a meno di gemere dal piacere come una cagna in calore. Ricordo ancora che mentre il prete grasso mi fotteva mi disse: ti piace essere posseduta come una puttanella vero? …. io continuai a gemere dal piacere ma il vecchio mi ordinò i fare silenzio per non insospettire gli altri frere che risiedevano nelle stanze accanto. A metà scopata circa il vecchio porco afferrò una delle mie gambe che penzolavano in aria attorno alla sua vita mentre mi fotteva e cominciò a succhiare le dita dei miei piedi una ad una. Cominciò a succhiarmi il pollice del piede per arrivare fino al mignolo e ricominciare mentre sforzava la sua anca indebolita per fottermi e sentivo tutto il suo cazzo dentro di me. Ricordo perfino che durante la scopata il mio sguardo era rivolto al soffitto verde pistacchio rovinato della stanza, ricordo la polvere che veniva mossa dai colpi di bacino dati dal prete per fottermi che salivano fino al mio naso, ricordo il dolce sapore di sperma rimasto nella mia bocca, ricordo il sudore, il lardo del vecchio che non scopava da tempo immemore ricordo la sensazione di umiliazione e piacere afrodisiaco che allo stesso tempo provai. Quando entrambi venimmo, ricevetti lo sperma del vecchio nel mio ventre e i nostri umori si unirono, con le mie unghie colorate da uno smalto blu mi aggrappai con forza ai folti peli bianchi che il prete aveva sulla schiena. Dopo qualche secondo il vecchio sfilò il suo pene dalla mia fichetta e una buona quantità di liquido vaginale e sperma colarono nel tappeto beige, frere Giorgio cominciò a leccarmi la fica e la sua lingua portò via la piccola quantità di liquido rimasto sulla mia vagina, venni così per la seconda volta. Mi sentivo una vera cagna, rimasi qualche secondo a terra e mi rialzai credendo che fosse tutto finito, ma il porco ancora insoddisfatto mi afferrò con violenza dalla caviglia, mi fece sdraiare per terra a pancia sotto e infilò il suo cazzo nel mio culetto sodo, non che la cosa non mi piacesse, con tutto il suo corpo lardoso e flaccido si mise sopra di me e cominciò a incularmi e mentre ciò avveniva insinuò la sua lingua nelle mia labbra più volte. Stavolta mi sborrò nel culo e quan
do sfilò il suo cazzo si sdraio con tutto il suo peso a terra. Si era fatto tardi, il sole stava calando e dovevo tornare dai miei genitori, così mi rivestii velocemente e tornai a casa. Il giorno dopo durante lintervallo mi avvicinai a frere Giorgio che appena mi vide mi domandò se avessi altri problemi con i compiti di latino, dopo che dissi di si, il vecchio mi diede appuntamento nella sua stanza al termine delle lezioni. Mentre lo abbracciai per salutarlo infilò la sua mano sotto la mia gonna, spostò mutandine e infilò un dito nella mia fichetta. Ci appartammo dietro un albero e le dita da una divennero due… cominciò così a massaggiarmi il clitoride,mi chiese se lesperienza del giorno precedente mi fosse piaciuta e risposi di si e che ero ansiosa di ripeterla, quando terminò il ditalino, un gran quantità di liquido vaginale colò sulla mia coscia, il prete si chinò e con la lingua la tolse velocemente. Infine tornai velocemente in classe in attesa che le lezioni terminassero. Circa tre giorni dopo il prete mi diede appuntamento nel ripostiglio della scuola dove vengono tenuti gli attrezzi di cui usufruiscono le signore delle pulizie al termine della giornata. Appena entrai nello sgabuzzino mi sorpresi trovando assieme a frere Giorgio, frere Luigi , unaltro prete che non conoscevo bene, lo vedevo raramente poiché si occupava solo del giardino della scuola, a differnza di frere Giorgio era magrissimo con il viso scavato ed un fisico rachitico. In realtà fui sorpresa positivamente, farmi fottere da ben due vecchi decrepiti mi sarebbe stato ancor più perverso e frizzante. Frere Giorgio aveva parlato del nostro incontro col suo compare e questultimo non ne si scandalizzò, anzi aveva intenzione di provarla sulla sua pelle. Così frere Giorgio chiuse la porta a chiave, poi mi tolse la camicia ed il reggiseno, dopodiché frere Luigi si tolse la tunica mi afferrò la testa e la spinse verso il suo membro facendomi inginocchiare. Già cominciavo ad eccitarmi…. senza pensarci due volte abbassai le mutande al vecchio e cominciai a leccargli la cappella e i testicoli, a quel punto il vecchio pervertito cominciò a fare avanti e indietro con il cazzo mentre mi spingeva tutta la testa verso di lui, sentivo il cazzo in gola… mi stava letteralmente scopando la bocca. Con laltra mano afferrai il membro di frere Giorgio masturbandolo. Entrambi i vecchi mi vennero in faccia, ma frere Luigi perse una quantità di sperma immensa, mai me lo sarei aspettata, avevo la faccia impregnata di sperma… avevo anche gli occhi ricoperti, la vista era appannata e tutto il trucco che mi colava. I due non mi diedero il tempo di pulirmi, frere Luigi si distese per terra a pancia in su, frere Giorgio mi fece sdraiare su di questultimo, e poi mi sfilò la gonna e il tanga rosa che portavo e si mise in ginocchio sopra di me… formavamo una sorta sandwich, io ero il pezzo di carne in mezzo alle due fette di pane. A quel punto fui penetrata doppiamente, il cazzo di frere Luigi nella mia fichetta, quello di frere Giorgio nel mio culetto. Era la prima volta che subivo una doppia penetrazione, inizialmente faceva estremamente male, poi comincia a godere come una cagna, mentre mi fottevano con forza frere Luigi mi teneva per i fianchi e mi faceva un succhiotto sul collo e frere Giorgio mi teneva piedi. Cercavo di non urlare dal dolore e dal piacere ma era impossibile non emettere gemiti , così frere Luigi mi tappava la bocca con la mano… allora cominciai a succhiare le dita di questultimo per tenermi occupata riuscendo a non urlare. Mentre mi scopavano sentivo il loro fiato, il loro sudore su di me, sentivo i due membri pulsanti nel mio ventre… mi sentivo una puledra in calore mi piaceva lidea di svendere il mio corpo. Ero bagnata, ebbi vari orgasmi, anche frere Luigi venne, i nostri liquidi si unirono, mentre frere Giorgio mi stava ancora inculando…. pochi istanti dopo anche questultimo venne, sfilò il suo uccello dal mio culetto sodo e mi sborrò sulla schiena. I due vecchi si alzarono, anche io mi alzai, avevo ancora il viso impregnato di sperma e parte di questultimo era colato sul mio seno. Dopodiché i due mi dissero di usare la carta igienica presento nello sgabuzzino per pulirmi, (ricordo anche che frere Luigi mi diede una pacca sul culo prima di andarsene) e se ne andarono. Mi tolsi lo sperma dal volto, mi rivestii, andai in bagno per pulirmi definitivamente, presi la pillola e tornai in classe. Da quel giorno continuai ad avere rapporti con i due preti e quando mi incontrano ancora oggi non possono fare a meno di toccarmi furtivamente, di solito strusciano il loro membro su di me, mettono le mani sotto la gonna ponendo le dita sul clitoride, mi accarezzano le gambe,mi danno pacche sul culetto e quando nessuno guarda me lo strizzano pure… ancora oggi ci diamo appuntamenti e soddisfo ogni loro desiderio

Dogging: Irrefrenabile desiderio | Racconto etero di iris

Sposati da otto anni, Alice e Daniele erano sempre stati una coppia profondamente innamorata e affiatata sessualmente. Si accoppiavano, ancora, più volte durante la settimana ma il tempo, si sa, gioca contro la sessualità cosicché i loro rapporti erano divenuti ripetitivi. Non che ad Alice non piacesse farsi montare in posizioni diverse, avere talvolta rapporti anali, oppure non gradisse prendere tra le labbra il cazzo di Daniele ma, piuttosto che farsi eiaculare in bocca gli intimava di avvisarla un attimo prima perché preferiva che le scaricasse lo sperma tra i seni, sull’addome, o chiavarla e riversarglielo direttamente in vagina. Il desiderio di sentirsi schizzare lo sperma sul viso talvolta l’aveva anche invogliata a provare. Mai, però, si era azzardata a chiederglielo per timore che Daniele la giudicasse troppo libidinosa, molto di più che se si fosse fatta eiaculare in bocca, come se una donna che se avesse accettato quella pratica potesse essere ritenuta una donna troppo viziosa perciò predisposta più di altre al tradimento. Lui, da parte sua, sebbene il desiderio di farlo alloggiasse spesso nella sua mente mai glielo lo aveva proposto, perciò nemmeno sapeva se Alice avrebbe accettato.

Storie di Cetty: io con lamico di mio marito prima parte | Racconto tradimenti di Belfagor 66

Sono qui, in macchina in mezzo al traffico, sotto la pioggia, dieci minuti per fare pochi metri, ma dove andrà tutta questa gente, non lo so; sono sola con me stessa ed ancora non credo a quello che è successo solo pochi giorni fa. Da poco è passata lepifania, le vacanze sono volate e passato tutto troppo in fretta; sarebbe facile dire tutto è passato veloce e non mi sono neanche accorta, ma sarebbe un mentire a me stessa e nemmeno so perché racconto tutto questo a voi o forse si forse, forse è un estremo tentativo catartico di cercare qualcuno che giustifichi ciò che è successo o che almeno mi aiuti ad elaborarlo. Ma andiamo con ordine intanto mi presento: mi chiamo Cetty e vivo in Sicilia in una città; non voglio dire quale per evitare di essere individuata anche se a volte vorrei dichiararmi con nome e cognome, fornire e-mail e cellulare, forse per punirmi o forse per mettermi in pace lanima, che dire di me: sono una donna di 48 anni, bionda occhi azzurri 1,65 di altezza capelli sulle spalle. Sposata da 23 anni con due figli, con mio marito ormai da anni viviamo come fratelli. Siamo arrivati al matrimonio senza avere rapporti sessuali! pensavo allora che ciò fosse un valore prioritario nonostante avessi un desiderio piuttosto vivo. Ero convinta che dopo il matrimonio tutto si sarebbe sbloccato ma questo non è avvenuto. Ho sbattuto contro un suo fortissimo disinteresse ma ho deciso di perseverare perchè l’amavo e perchè ero convinta che il tempo mi avrebbe consentito di cambiare la situazione. Mi sono sentita cercata e desiderata solamente nel periodo in cui abbiamo concepito 2 figli, ma al di fuori di questi brevissimi periodi la nostra vita sessuale è stata un nulla. Dopo il concepimento del secondo figlio i rapporti si sono praticamente azzerati. Ma torniamo a quel 31 dicembre dello scorso anno: era la terza o quarta volta che ci vedevamo con loro, Paolo e Arianna e certo non si può dire una frequenza costante ma piuttosto, una uscita una volta ogni tanto. Paolo e sua moglie erano simpatici sicuramente, anche se lui a volte un po cafone nei modi di fare; ma torniamo allinizio per capire meglio. Paolo da qualche anno amico inseparabile di mio marito; loro si che si vedono spesso uniti come sono dalla passione per la caccia. Tutti e quattro ci siamo visti poche volte o a casa loro o in pizzeria per una serata simpatica. Con la moglie ci fu subito una simpatica intesa mentre con Paolo direi proprio di no; troppo esuberante e come dicevo prima un po cafone spesso con battute volgari a sfondo sessuale. Decidemmo di passare il capodanno insieme e così fu. Arrivammo nel pomeriggio e ci sistemammo nelle stanze; la cena iniziò verso le 21. A tavola stavamo bene insieme anche perché Paolo fece di tutto per tenere i bicchieri pieni e riuscì anche a fare bere me, notoriamente astemia; verso la fine della cena mi ritrovai completamente ubriaca. Quella sera mi ero preparata bene, curando i particolari per apparire bella: minigonna nera, calze velate con reggicalze, scarpe con tacchi a spillo, camicetta di seta rossa, per un terzo sbottonata, che lasciava vedere tre collane attorno al collo, due d’oro ed una di corallo e perle e ancora vari bracciali ai polsi ed anelli alle dita; curai moltissimo anche il trucco; forse un po’ troppo forte, pettinai i capelli sciolti sulle spalle ed indossai anche una cavigliera d’oro. Per l’occasione decisi di mettere gli orecchini di perle e brillanti del matrimonio. A cena sentivo gli occhi degli uomini della sala sopra di me, molti mi sorridevano, qualcuno ammiccavano e molti sicuramente scambiavano commenti tra di loro. Ad un certo punto nella confusione mi avvicinai ad Arianna e Paolo senza che loro mi vedessero; Paolo rivolgendosi ad Arianna disse: lhai sentito quello dellaltro tavolo, è un porco, parlava di Cetty con lamico e diceva che sembrava una troia dalto bordo e che sicuramente era una cagna in calore una di quelle che se le fai vedere il portafogli vengono a letto! e lamico ha risposto che effettivamente ora che mi dici questo e ripensando a come si è comportata per tutta la sera la signora deve essere una facile! Era ammaliante con tutti i maschi; dovevi sentire quelli del tavolo accanto i commenti…… ed Arianna rispose: vero, che porci anche se a dire il vero hai visto come è vestita, sembra una sgualdrina; io al posto di suo marito non lavrei fatta uscire; sembra fatto a posta per farsi guardare; sai che ho saputo che tempo fa stava per separarsi dal marito perchè lui aveva capito che lei aveva preso una sbandata per il suo capo con cui aveva una relazione da qualche anno; se non che il capo lha lasciata per una donna più giovane e di famiglia più in vista e lei si era visto il mondo cadere addosso, ed era entrata in uno stato quasi catatonico. Dopo periodi bui durante i quali, a quanto pare, era divisa tra psicologi e farmaci, ha avuto una seconda breve relazione con il figlio di unamica, un certo Fabio, una ragazzo di 15 anni più giovane di lei; hai capito il tipino? e tu piuttosto che fai te la vorresti fare??? bastardo che sei; che fai le vorresti succhiare le minne?! Sentire queste cose mi divertì e mi lanciai nella confusione a ballare come una matta; intanto mio marito e Paolo si allontanarono per andare a fumare. Tornammo nelle rispettive camere verso le tre ed io totalmente esausta ed ubriaca. Mio marito subito si butto sul letto e come ormai accadeva da anni si addormentò senza nemmeno guardarmi. No, a me non andava adesso di dormire, era troppo bella quella sensazione per sopprimerla in un sonno profondo; usci e mi recai dietro la casa, su un piccolo belvedere circondato da alberi. La notte era fresca anche se un po umida. Feci una lunga passeggiata che mi porto in una parte dellalbergo che doveva fungere da piano bar, ma in quel momento chiuso al pubblico. Ma la vera sorpresa fu quella che lì trovai Paolo poggiato al bancone bar che fumava; che coincidenza pensai; lui mi sorrise e subito si avvicinò a me dicendomi: sapevo che saresti venuta fuori, ho capito subito le tue intenzioni……… ed io dissi subito: cosa hai capito sub…. ma immediatamente lui con uno scatto fulmineo tentò di baciarmi ma io, con uno spostamento altrettanto rapido lo evitai! Ci provò ancora e poi ancora senza darmi tregua. Fui pervasa da un enorme imbarazzo dentro il mio cuore; pensai ma che sta facendo, lamico di mio marito che ci prova con la moglie! Paolo si avvicinò nuovamente e mi sussurrò all’orecchio che ero incantevole ed irresistibile! gli dissi: ma sei pazzo ci provi con la moglie del tuo amico? non ti vergogni? lui mi risposi: ma dai lho capito subito che mi volevi, mi hai guardato per tutta la sera! dai vieni qua Cetty, sei bellissima, vieni voglio abbracciarti, dai lo so che tuo marito ti trascura e tu meriti un po di attenzione si accostò al mio collo ed iniziò a strofinarmi le sue labbra; restai paralizzata e sentii il sangue fermarsi nelle vene! lui continuò a coprirmi il collo di delicati baci, poi di leggeri succhiamenti e poi infine iniziò a leccarlo; giunto all’orecchio incominciò a baciarlo ed a leccarlo, quindi mi prese per la nuca e con notevole tenacia, ma senza alcuna vera costrizione, mi girò la testa indietro e mi poggiò le labbra contro le sue iniziando a leccarle con delicatezza; io ero dibattuta: da una parte vi era il preciso intento di rimanere fedele a mio marito, ma dall’altro c’era un crescente desiderio di cedere, rinforzato dallo stato di ebbrezza e da un periodo di astineza ormai forse un po lungo! I nostri sguardi si incrociarono: Paolo esperto seduttore e puttaniere, abituato a sedurre mogli infedeli, capace di fiutare a mille miglia una donna insoddisfatta, consapevole che il cedimento era ormai prossimo, spinse la sua lingua tra le mie labbra; sentii il suo alito desiderabile ed il calore del suo corpo; aprii leggermente la bocca dimostrando un minimo segno di cedimento alla tentazione; Paolo capendo che stavo cedendo alla voglia forzò ancora e raggiunse con la lingua i miei denti e le gengive; sentii la sua lingua calda ed umida che sapeva di tabacco, provai una vib
razione dentro il ventre ed una rabbia verso mio marito che mi aveva abbandonata; a quel punto ogni resistenza venne meno e cedetti, allargai le labbra aprendo completamente la bocca; subito da lingua di Paolo si infilò dentro la mia bocca. Iniziammo a limonare come pazzi; avevo ceduto a Paolo! adesso lui mi stava abbracciando e baciando in bocca in modo voluttuoso; io che ormai ci stavo completamente, mi abbandonai a lui, il mio nuovo uomo; tenevo la testa tutta indietro, avevo gli occhi chiusi e le guance bollenti e sudate; ora le nostre bocche erano al massimo dell’apertura e le labbra erano perfettamente adese le une alle altre; subito dopo le nostre lingue grondanti di saliva e completamente fuori dalle bocche lottavano in modo irrefrenabile, attorcigliandosi vicendevolmente; ora io allargate le labbra ed aperta completamente la bocca, ricevevo la calda ed umida lingua di Paolo, lasciando che mi pennellasse con cura tutta la superficie umida del cavo orale e del palato, i denti e in fine, sempre più in fondo, l’ugola e le tonsille; Paolo leccava e succhiava con avidità e decisione e ritmicamente immetteva abbondante saliva calda e vischiosa dentro la mia e costringendomi ad assaporarla per poi ingoiarla avidamente. Mi piaceva la sua saliva, la gustavo a fondo prima di ingoiarla. Dopo una decina di minuti che pomiciavamo avidamente Paolo di mise dietro di me quindi da tergo continuando a baciarmi avidamente alla francese, iniziò anche ad accarezzare i miei seni causando l’inevitabile erezione dei capezzoli, ora ben evidenti attraverso la seta della camicetta; lo lasciai lavorare ormai indirizzata al tradimento; non trovando praticamente alcuna resistenza, si avventurò a sbottonarmi la camicetta ed infine me la tolse; Paolo sempre da tergo iniziò ad accarezzarmi con entrambe le mani il reggiseno bianco facendosi strada tra le collane, poi mi girò la testa verso di lui e mi baciò avidamente e lungamente con la lingua; io acconsentì, anzi, collaborai con dedizione, concedendogli a sua volta la mia lingua e la mia bocca! Paolo allora dopo avermi fatto mettere le mani dietro la nuca, con un colpo secco mi sfibbio il reggiseno che cadde giù; si mise di fronte a me ed ammirò le mie mammelle sode centrate da ampissime e rugose areole, nerissime, dalle quali si ergevano due grossi e lunghi capezzoli tesi come chiodi; iniziò ad accarezzare ed a palpare a fondo le mie mammelle, strizzando a tratti i capezzoli fino a farmi sobbalzare dal dolore, dicendomi: madonna che vacca che sei Cetty; dimmi che sei la mia troia e che sei una grande puttana” senza pensare a quello che dicevo gli risposi: “Si, è vero sono una gran troia, la tua troia”. Lui allora: fammi succhiare le tette e mentre lo faccio pensa a tuo marito; chissa quanti maschi le hanno ciucciate! si avvicinò al mio petto e uscita la lingua iniziò a leccarmi ed a succhiarle le tette con avidità indescrivibile: una per volta leccava tutta la cute della mammella, soffermandosi sull’areola dove passava la lingua descrivendo cerchi concentrici, quindi si dedicava al capezzolo che prima leccava con passaggi ritmici e rapidi e poi, introdottolo in bocca, succhiava; infine tentava di introdursi tutta la mammella in bocca per poi ciucciarla. Continuò a baciarmi ed ad abbracciarmi con le sue mani da maschio fino a quando spinse la sua mano destra sulle mie striminzite mutandine; iniziò a sfregarmi le dita sulla vulva attraverso le mutandine che rapidamente si bagnarono; infilò quindi la mano dentro; che sensazione arrapante, emanai un sussulto di piacere; Paolo iniziò quindi ad accarezzare la peluria della mia vulva, mentre continuavamo a pomiciare, quindi divaricate le grandi labbra iniziò a gingillarmi il clitoride; iniziarono fitte di piacere miste ad una voglia crescente…. potete immaginare di cosa! Poco dopo mi tolse le mutandine e rimasi completamente nuda davanti a lui! nuda, ricoperta solo da gioielli. Mi portò su un divano là vicino e mi fece distendere quindi mi divaricò le cosce mettendo allo scoperto la mia vulva boscosa! Ricominciò a baciarmi in bocca con la lingua per poi dedicarsi con esperienza e tenacia al seno; Rivolgendomi a me mi disse: adesso voglio leccarti lo sticchio Avvicinò allora la sua bocca e tenendo ben divaricate le grandi labbra, iniziò a leccarmi la vulva; avevo la sua calda lingua nella mia volva e la sua testa tra le mie cosce divaricate; iniziai a provare un piacere indescrivibile accompagnato da un inevitabile ansimare; si ansimavo come una cagna in calore! Paolo continuò ancora per qualche minuto a leccarmi avidamente il clitoride finché venni: inarcai la schiena emettendo un urlo di godimento segno che avevo raggiunto l’orgasmo. Era il primo orgasmo della notte! Poco dopo mi fece girare e posizionare a pancia in giù ed allargatele le natiche, iniziò a leccarmi avidamente l’ano vergineo che a contatto della calda lingua iniziò a pulsare; quindi vi pose contro il dito indice dopo averlo lubrificato con la propria saliva me lo spinse nel canale anale, iniziandolo a muovere avanti e dietro; non avevo avuto mai rapporti anali ma quelle dita dentro il mio ano iniziarono a regalarmi brividi di piacere! continuò a manovrare con il dito medio, poi col medio e l’indice insieme; tutte queste manovre mi regalarono ancora irresistibili fitte di piacere miste a peccaminose voglie!

Storie di Cetty: io con lamico di mio marito prima parte | Racconto tradimenti di Belfagor 66

Sono qui, in macchina in mezzo al traffico, sotto la pioggia, dieci minuti per fare pochi metri, ma dove andrà tutta questa gente, non lo so; sono sola con me stessa ed ancora non credo a quello che è successo solo pochi giorni fa. Da poco è passata lepifania, le vacanze sono volate e passato tutto troppo in fretta; sarebbe facile dire tutto è passato veloce e non mi sono neanche accorta, ma sarebbe un mentire a me stessa e nemmeno so perché racconto tutto questo a voi o forse si forse, forse è un estremo tentativo catartico di cercare qualcuno che giustifichi ciò che è successo o che almeno mi aiuti ad elaborarlo. Ma andiamo con ordine intanto mi presento: mi chiamo Cetty e vivo in Sicilia in una città; non voglio dire quale per evitare di essere individuata anche se a volte vorrei dichiararmi con nome e cognome, fornire e-mail e cellulare, forse per punirmi o forse per mettermi in pace lanima, che dire di me: sono una donna di 48 anni, bionda occhi azzurri 1,65 di altezza capelli sulle spalle. Sposata da 23 anni con due figli, con mio marito ormai da anni viviamo come fratelli. Siamo arrivati al matrimonio senza avere rapporti sessuali! pensavo allora che ciò fosse un valore prioritario nonostante avessi un desiderio piuttosto vivo. Ero convinta che dopo il matrimonio tutto si sarebbe sbloccato ma questo non è avvenuto. Ho sbattuto contro un suo fortissimo disinteresse ma ho deciso di perseverare perchè l’amavo e perchè ero convinta che il tempo mi avrebbe consentito di cambiare la situazione. Mi sono sentita cercata e desiderata solamente nel periodo in cui abbiamo concepito 2 figli, ma al di fuori di questi brevissimi periodi la nostra vita sessuale è stata un nulla. Dopo il concepimento del secondo figlio i rapporti si sono praticamente azzerati. Ma torniamo a quel 31 dicembre dello scorso anno: era la terza o quarta volta che ci vedevamo con loro, Paolo e Arianna e certo non si può dire una frequenza costante ma piuttosto, una uscita una volta ogni tanto. Paolo e sua moglie erano simpatici sicuramente, anche se lui a volte un po cafone nei modi di fare; ma torniamo allinizio per capire meglio. Paolo da qualche anno amico inseparabile di mio marito; loro si che si vedono spesso uniti come sono dalla passione per la caccia. Tutti e quattro ci siamo visti poche volte o a casa loro o in pizzeria per una serata simpatica. Con la moglie ci fu subito una simpatica intesa mentre con Paolo direi proprio di no; troppo esuberante e come dicevo prima un po cafone spesso con battute volgari a sfondo sessuale. Decidemmo di passare il capodanno insieme e così fu. Arrivammo nel pomeriggio e ci sistemammo nelle stanze; la cena iniziò verso le 21. A tavola stavamo bene insieme anche perché Paolo fece di tutto per tenere i bicchieri pieni e riuscì anche a fare bere me, notoriamente astemia; verso la fine della cena mi ritrovai completamente ubriaca. Quella sera mi ero preparata bene, curando i particolari per apparire bella: minigonna nera, calze velate con reggicalze, scarpe con tacchi a spillo, camicetta di seta rossa, per un terzo sbottonata, che lasciava vedere tre collane attorno al collo, due d’oro ed una di corallo e perle e ancora vari bracciali ai polsi ed anelli alle dita; curai moltissimo anche il trucco; forse un po’ troppo forte, pettinai i capelli sciolti sulle spalle ed indossai anche una cavigliera d’oro. Per l’occasione decisi di mettere gli orecchini di perle e brillanti del matrimonio. A cena sentivo gli occhi degli uomini della sala sopra di me, molti mi sorridevano, qualcuno ammiccavano e molti sicuramente scambiavano commenti tra di loro. Ad un certo punto nella confusione mi avvicinai ad Arianna e Paolo senza che loro mi vedessero; Paolo rivolgendosi ad Arianna disse: lhai sentito quello dellaltro tavolo, è un porco, parlava di Cetty con lamico e diceva che sembrava una troia dalto bordo e che sicuramente era una cagna in calore una di quelle che se le fai vedere il portafogli vengono a letto! e lamico ha risposto che effettivamente ora che mi dici questo e ripensando a come si è comportata per tutta la sera la signora deve essere una facile! Era ammaliante con tutti i maschi; dovevi sentire quelli del tavolo accanto i commenti…… ed Arianna rispose: vero, che porci anche se a dire il vero hai visto come è vestita, sembra una sgualdrina; io al posto di suo marito non lavrei fatta uscire; sembra fatto a posta per farsi guardare; sai che ho saputo che tempo fa stava per separarsi dal marito perchè lui aveva capito che lei aveva preso una sbandata per il suo capo con cui aveva una relazione da qualche anno; se non che il capo lha lasciata per una donna più giovane e di famiglia più in vista e lei si era visto il mondo cadere addosso, ed era entrata in uno stato quasi catatonico. Dopo periodi bui durante i quali, a quanto pare, era divisa tra psicologi e farmaci, ha avuto una seconda breve relazione con il figlio di unamica, un certo Fabio, una ragazzo di 15 anni più giovane di lei; hai capito il tipino? e tu piuttosto che fai te la vorresti fare??? bastardo che sei; che fai le vorresti succhiare le minne?! Sentire queste cose mi divertì e mi lanciai nella confusione a ballare come una matta; intanto mio marito e Paolo si allontanarono per andare a fumare. Tornammo nelle rispettive camere verso le tre ed io totalmente esausta ed ubriaca. Mio marito subito si butto sul letto e come ormai accadeva da anni si addormentò senza nemmeno guardarmi. No, a me non andava adesso di dormire, era troppo bella quella sensazione per sopprimerla in un sonno profondo; usci e mi recai dietro la casa, su un piccolo belvedere circondato da alberi. La notte era fresca anche se un po umida. Feci una lunga passeggiata che mi porto in una parte dellalbergo che doveva fungere da piano bar, ma in quel momento chiuso al pubblico. Ma la vera sorpresa fu quella che lì trovai Paolo poggiato al bancone bar che fumava; che coincidenza pensai; lui mi sorrise e subito si avvicinò a me dicendomi: sapevo che saresti venuta fuori, ho capito subito le tue intenzioni……… ed io dissi subito: cosa hai capito sub…. ma immediatamente lui con uno scatto fulmineo tentò di baciarmi ma io, con uno spostamento altrettanto rapido lo evitai! Ci provò ancora e poi ancora senza darmi tregua. Fui pervasa da un enorme imbarazzo dentro il mio cuore; pensai ma che sta facendo, lamico di mio marito che ci prova con la moglie! Paolo si avvicinò nuovamente e mi sussurrò all’orecchio che ero incantevole ed irresistibile! gli dissi: ma sei pazzo ci provi con la moglie del tuo amico? non ti vergogni? lui mi risposi: ma dai lho capito subito che mi volevi, mi hai guardato per tutta la sera! dai vieni qua Cetty, sei bellissima, vieni voglio abbracciarti, dai lo so che tuo marito ti trascura e tu meriti un po di attenzione si accostò al mio collo ed iniziò a strofinarmi le sue labbra; restai paralizzata e sentii il sangue fermarsi nelle vene! lui continuò a coprirmi il collo di delicati baci, poi di leggeri succhiamenti e poi infine iniziò a leccarlo; giunto all’orecchio incominciò a baciarlo ed a leccarlo, quindi mi prese per la nuca e con notevole tenacia, ma senza alcuna vera costrizione, mi girò la testa indietro e mi poggiò le labbra contro le sue iniziando a leccarle con delicatezza; io ero dibattuta: da una parte vi era il preciso intento di rimanere fedele a mio marito, ma dall’altro c’era un crescente desiderio di cedere, rinforzato dallo stato di ebbrezza e da un periodo di astineza ormai forse un po lungo! I nostri sguardi si incrociarono: Paolo esperto seduttore e puttaniere, abituato a sedurre mogli infedeli, capace di fiutare a mille miglia una donna insoddisfatta, consapevole che il cedimento era ormai prossimo, spinse la sua lingua tra le mie labbra; sentii il suo alito desiderabile ed il calore del suo corpo; aprii leggermente la bocca dimostrando un minimo segno di cedimento alla tentazione; Paolo capendo che stavo cedendo alla voglia forzò ancora e raggiunse con la lingua i miei denti e le gengive; sentii la sua lingua calda ed umida che sapeva di tabacco, provai una vib
razione dentro il ventre ed una rabbia verso mio marito che mi aveva abbandonata; a quel punto ogni resistenza venne meno e cedetti, allargai le labbra aprendo completamente la bocca; subito da lingua di Paolo si infilò dentro la mia bocca. Iniziammo a limonare come pazzi; avevo ceduto a Paolo! adesso lui mi stava abbracciando e baciando in bocca in modo voluttuoso; io che ormai ci stavo completamente, mi abbandonai a lui, il mio nuovo uomo; tenevo la testa tutta indietro, avevo gli occhi chiusi e le guance bollenti e sudate; ora le nostre bocche erano al massimo dell’apertura e le labbra erano perfettamente adese le une alle altre; subito dopo le nostre lingue grondanti di saliva e completamente fuori dalle bocche lottavano in modo irrefrenabile, attorcigliandosi vicendevolmente; ora io allargate le labbra ed aperta completamente la bocca, ricevevo la calda ed umida lingua di Paolo, lasciando che mi pennellasse con cura tutta la superficie umida del cavo orale e del palato, i denti e in fine, sempre più in fondo, l’ugola e le tonsille; Paolo leccava e succhiava con avidità e decisione e ritmicamente immetteva abbondante saliva calda e vischiosa dentro la mia e costringendomi ad assaporarla per poi ingoiarla avidamente. Mi piaceva la sua saliva, la gustavo a fondo prima di ingoiarla. Dopo una decina di minuti che pomiciavamo avidamente Paolo di mise dietro di me quindi da tergo continuando a baciarmi avidamente alla francese, iniziò anche ad accarezzare i miei seni causando l’inevitabile erezione dei capezzoli, ora ben evidenti attraverso la seta della camicetta; lo lasciai lavorare ormai indirizzata al tradimento; non trovando praticamente alcuna resistenza, si avventurò a sbottonarmi la camicetta ed infine me la tolse; Paolo sempre da tergo iniziò ad accarezzarmi con entrambe le mani il reggiseno bianco facendosi strada tra le collane, poi mi girò la testa verso di lui e mi baciò avidamente e lungamente con la lingua; io acconsentì, anzi, collaborai con dedizione, concedendogli a sua volta la mia lingua e la mia bocca! Paolo allora dopo avermi fatto mettere le mani dietro la nuca, con un colpo secco mi sfibbio il reggiseno che cadde giù; si mise di fronte a me ed ammirò le mie mammelle sode centrate da ampissime e rugose areole, nerissime, dalle quali si ergevano due grossi e lunghi capezzoli tesi come chiodi; iniziò ad accarezzare ed a palpare a fondo le mie mammelle, strizzando a tratti i capezzoli fino a farmi sobbalzare dal dolore, dicendomi: madonna che vacca che sei Cetty; dimmi che sei la mia troia e che sei una grande puttana” senza pensare a quello che dicevo gli risposi: “Si, è vero sono una gran troia, la tua troia”. Lui allora: fammi succhiare le tette e mentre lo faccio pensa a tuo marito; chissa quanti maschi le hanno ciucciate! si avvicinò al mio petto e uscita la lingua iniziò a leccarmi ed a succhiarle le tette con avidità indescrivibile: una per volta leccava tutta la cute della mammella, soffermandosi sull’areola dove passava la lingua descrivendo cerchi concentrici, quindi si dedicava al capezzolo che prima leccava con passaggi ritmici e rapidi e poi, introdottolo in bocca, succhiava; infine tentava di introdursi tutta la mammella in bocca per poi ciucciarla. Continuò a baciarmi ed ad abbracciarmi con le sue mani da maschio fino a quando spinse la sua mano destra sulle mie striminzite mutandine; iniziò a sfregarmi le dita sulla vulva attraverso le mutandine che rapidamente si bagnarono; infilò quindi la mano dentro; che sensazione arrapante, emanai un sussulto di piacere; Paolo iniziò quindi ad accarezzare la peluria della mia vulva, mentre continuavamo a pomiciare, quindi divaricate le grandi labbra iniziò a gingillarmi il clitoride; iniziarono fitte di piacere miste ad una voglia crescente…. potete immaginare di cosa! Poco dopo mi tolse le mutandine e rimasi completamente nuda davanti a lui! nuda, ricoperta solo da gioielli. Mi portò su un divano là vicino e mi fece distendere quindi mi divaricò le cosce mettendo allo scoperto la mia vulva boscosa! Ricominciò a baciarmi in bocca con la lingua per poi dedicarsi con esperienza e tenacia al seno; Rivolgendomi a me mi disse: adesso voglio leccarti lo sticchio Avvicinò allora la sua bocca e tenendo ben divaricate le grandi labbra, iniziò a leccarmi la vulva; avevo la sua calda lingua nella mia volva e la sua testa tra le mie cosce divaricate; iniziai a provare un piacere indescrivibile accompagnato da un inevitabile ansimare; si ansimavo come una cagna in calore! Paolo continuò ancora per qualche minuto a leccarmi avidamente il clitoride finché venni: inarcai la schiena emettendo un urlo di godimento segno che avevo raggiunto l’orgasmo. Era il primo orgasmo della notte! Poco dopo mi fece girare e posizionare a pancia in giù ed allargatele le natiche, iniziò a leccarmi avidamente l’ano vergineo che a contatto della calda lingua iniziò a pulsare; quindi vi pose contro il dito indice dopo averlo lubrificato con la propria saliva me lo spinse nel canale anale, iniziandolo a muovere avanti e dietro; non avevo avuto mai rapporti anali ma quelle dita dentro il mio ano iniziarono a regalarmi brividi di piacere! continuò a manovrare con il dito medio, poi col medio e l’indice insieme; tutte queste manovre mi regalarono ancora irresistibili fitte di piacere miste a peccaminose voglie!

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