La mia prima volta con una Milf | Racconto tradimenti di cavaliere bianco.95

Dopo avervi raccontato dei miei desideri verso mia sorella Francesca, oggi vi voglio raccontare di unaltra donna che da sempre fa parte delle mie fantasie sessuali. Si chiama Maria e attualmente ha 55 anni. Sposata, è la classica Milf che tutti vorrebbero farsi. Bionda, labbra carnose. Seno prosperoso, fisico tenuto in forma (grazie alla palestra), gambe e culo da urlo. Dopo mia sorella è sempre stata lei il mio chiodo fisso. E fortunatamente, almeno nel suo caso, sono riuscita a scoparmela (e me la scopo tuttora, quando ne abbiamo loccasione). Non abitando nello stesso posto (loro in città, io in montagna) sono poche le volte che ci incontriamo. Per fortuna entrambi sono dei vecchi amici di mia zia. Ragione per cui hanno un appartamento in affitto a pochi metri da casa nostra, dove salgono per passare weekend e ferie. Un pomeriggio di 5 anni fa successe il tutto. Mi chiamò perché il televisore non funzionava e non sapeva dove metterci mano. Il marito non cera, essendo andato con mia zia e altri conoscenti a fare una gita in montagna. Ovviamente mi precipitai, eccitato di potermi trovare da solo in casa con lei. Risolto il problema alla TV, andai in cucina per avvertirla. Li avvenne la svolta, e la cosa incredibile è che fu lei a prendere liniziativa, non io. La trovai seminuda, con addosso reggiseno, perizoma e calze a rete. Mi guardava con uno sguardo da porca, toccandosi i capelli in maniera provocante. Io non capii più niente. Le saltai addosso, toccandole ogni parte del suo corpo. Poi mi abbassai, le strappai letteralmente le mutandine di dosso e iniziai a leccarle la figa. Era fradicia, oltre che bollente. Dopo qualche minuto prese lei liniziativa. Si tolse il reggiseno e mi denudò, iniziando a succhiarmi il cazzo da vera troia esperta. Dopo esserle venuto in bocca, ingoiò tutto il mio sperma e mi pulì per bene luccello. Poi si alzò, si mise di spalle e si appoggiò sul tavolo, a 90. Non persi tempo e le sfondai la figa con un colpo solo, secco e deciso. Linterno era un lago, oltre che essere bella larga. Chissà quanti cazzi aveva preso prima del mio. Lei, urlando di piacere, mi invitava a venirle dentro (non potendo avere figli non cera il rischio di metterla incinta). Io accettai, ovviamente, non prima però di averle sfondato per bene anche il sederino, anchesso già provato da chissà quanti prima di me. Una volta finito, andammo a farci una doccia, insieme. Io ne approfittai per toccarle ancora un po tutto il corpo, poi ci rivestimmo e me ne tornai a casa. La sera stessa mi mandò un messaggio per ringraziarmi ancora per lo splendido pomeriggio passato assieme, confidandomi che non vedeva lora di ripetere laccaduto. Da allora scopiamo ogni volta che possiamo, lultima è stata tre settimane fa. È davvero bello avere una Milf come scopamica 😉

Fratello e sorella soli a casa (Lockdown story) | Racconto incesti di Veronica Mahler

Le giornate durante il lockdown erano tutte uguali, I genitori di Simona e Umberto lavoravano entrambi in un supermercato, il padre come direttore la madre come cassiera, pertanto erano autorizzati a recarsi a lavoro. Mentre Simona, diciottenne, e il fratello Umberto di un anno più grande erano studenti. Passavano gran parte della giornata a guardare Netflix, a volte facevano videochiamate con gli amici o cazzeggiavano sui social. A Simona mancava tanto il sesso con il suo ragazzo, mentre Umberto era ancora vergine e, chiuso in camera, passava molto tempo a farsi le seghe sui siti porno.

Il regalo di Mario (don) | Racconto gay di carlo il culo rotto

Ormai io e Mario eravamo complici e lui non diceva niente a mia moglie e cosi continuava a chiavarla ed incularla, ed allora quando veniva a casa mia x confessared mio suocera io non mi facevo trovare e lui ha convinto Carla a farsi fottere anche in casa nostra, magari io intanto chiavavo ed inculavo la oerpetua, poi lui rientreva e tutto soddisfetto si faceva inculare da me.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Il marito di mia sorella | Racconto gay di pappafico

roberto oltre ad essere il marito di mia sorella gemma,e’ anche un bel fusto di maschio.muratore e fisico scolpito dalla palestra e dal suo duro lavoro,a 40 anni,due figli e sembrerebbe la classica famiglia del ” molino bianco” ,ma non sempre e’ cosi’! spesso mia sorella mi racconta che i soldi non bastano mai,e con […]

1° scopata con mia cognata | Racconto orge di gigi il cornuto

non ero mai riuscito a scopare mia cognata una bella donna,quando sposai mia moglie aveva solo 15 anni ed era in collegio dalle Suore e quindi veniva a casa solo ogni 3/4 mese ed io non avevo molto tempo allora per il mio lavoro: un giorno e arrivata a casa, io abitavo con mia suocera e naturalmente mia moglie. disse a mia moglie vado a farmi un bagno e prese e se ne andò via, dopo alcuni minuti mia moglie e mia suocera uscirono per fare spese ed io rimasi solo, allora andai verso il bagno dove io avevo fatto un piccolo buco per spiare mia suocera quando faceva il bagno e si masturbava furiosamente infilandosi nel culo e nella figa vibratori ed altri accessori, sua filia non era da meno e la vidi masturbarsi furiosamente. Dopo il bagno venne in casa ed io tentai un approccio ma vidi che era inutile e quindi lascia perdere. io andai via, per lavoro, per alcuni anni e quando tornai lei si era già sposata ed andata a vivere in Liguria. Alcuni mesi orsono chiesi a mia suocera, che intanto era diventata la mia amante con la complicità di mia moglie, come anvano le cose con laltra sua figlia e lei mi disse bene anche se con lei non abbiamo fatto molte cose come con tua moglie, ma gli è rimasta una voglia e sai quale di non averti mai scopato. Dissi io ma a tutto cè rimedio falla venire e vedrai che gli soddisferò la voglia. Lei mi dice ma non vuole farlo davanti a me e sau sorella, va bene dissi io, quando suo marito,marinaio, non cè vado io da lei. Mia suocera da grande troia quale è va bene io la chiamo però voglio esserci anchio. partimmo per la liguria e dopo i soliti convenevoli mia suocera disse io vado al mare e rientro nel pomeriggio e così se ne andò. mia cognata appena andata sua madre mi chiese come andava con sua sorella ed io gli dissi le solite cose ma lei incominciò ad avvicinarsi e con un sorrisino mi mise la mano sul cazzo e mi disse e tu credi che io non sappia che già scopi mia madre e fate dei festini con inculate e altre cose varie, naturalmente se sai tutto lunica che non ho chiavato sei tu. Allora lei mi tirò fuori il cazzo dai pantaloni e lo infilò in bocca io gli aprii la sottoveste e incomicia a succhiare quelle bellissime tette, sode e meravigliosamente in tiro con i capezzoli durissimi in un attimo fummo tutti e due nudi mentre le ha continuato a succhiarmi il cazzo io gli infilai un dito nel culo. mi disse fai piano perche mio marito non la mai fatto, ma in collegio un frate mi aveva già inculato più volte. gli dissi ma come da anni non lo ai preso più nel culo? no ma alcune volte gli ò infilato il vibratore e quindi adesso tocca a te farmi godere dal culo e cosi dicendo si mette a pecorina sul divano allaga le chiappe ed io infilo il cazzo, lei fa un urlo e mi dice ma e grosso mi fai male. Io tolsi il cazzo dal culo e glie lo infilo nella figa e lei allora gode come una pazza. dopo pochi minuti, erava tutti e due nudi rientra sua madre, senza suonare il campanello, non aveva chiuso a chiave e quindi poteva entrare chiunque, ma lei senza tanti preamboli  mi dice come è andata ed io benissimo anche se non ha voluto che continuassi ad incularla. bene disse lei allora ci penso io e cosi disse a sua figlia girati e vedrai che quando te lo metterà nuovamnete nel culo godrai tantissimo. La figlia si sdraiò a pamcia in giù e sua madre incominciò ad insalivargli il buco e la figa insieme e dopo poco incominciò ad infilargli due dita e poi tre ed infine gli infilà la mano mentre con laltra mano gli mastruba furiosamente il grilletto ed allora appena le gli togli la mano dal culo mi dice dai adesso mettigli ilcazzo e vedrai troietta dice alla figlia, quando godrai. io nel frattempo con il cazzo durissimo mi sdraio sopra e con un colpo di reni gli infilo il cazzo e mia cognata dai inculami adesso si che è bello farsi inculare ed intanto sua madre prese un grosso vibratore che aveva nella borsa e lo infilo nel mio buco del culo e con laltra mano continuò a masturbarsi finchè venimmo tutti e tre insieme. dopo alcuni minuti mia cognata mi disse spero che verrai ancora a trovarmi e cosi ti farò conoscere una mia amica che è lesbica ma non disdegna di prendere il cazzo. Siamo ritornati a casa, nel tragitto mia suocera mi ha fatto un favoloso pompino, quando arrivammo mia moglie chiese a sua madre allora come è andata? sei riuscita a farla inculare, si rispose mia suocera. allora eravate daccordo? si rispose mia moglie però mia sorella non voleva che ci foosì io, ma alla prossima volta voglio anche gli interessi perchè non ha mai voluto fare niente con me. Però adesso mi dovete fare un buon servizio anche a me perchè e tutto il giorno che pensavo a voi che stavate godendo ed io niente, allora mia suocera viene piccola che incomincio a dardi una bella leccata e poi tuo marito finira con incularti e chiavarti finche vuoi, io intanto quardo e mi masturbo un pò e cosi dopo avere chiavato ed inculato mia moglie ci addormentammo tutti e tre nel letto. ciao a tutti alla prossima.

Uninsolita eccitante storia. | Racconto etero di Checco752.

Ero beatamente a prendere il sole di primavera nel mio giardino, quando sento un trambusto alla villetta accanto alla mia, abitata da due sorelle, una, Valeria, aveva venticinque anni e laltra, Susanna, intorno ai sedici/diciotto o giù di lì. Poco dopo sento fermarsi unauto davanti al loro cancello e, preso dalla curiosità per i rumori dentro casa, dò unocchiata fuori la recinzione e noto ladesivo dei Medici sul parabrezza. Poco dopo sento lauto ripartire. Tempo pochi minuti, eccoti arrivare da me Valeria che mi chiede se sò fare e posso praticare delle imiezioni a sua sorella perchè ha avuto un malore. Mi offro subito e valeria mi prega di spostarmi in casa sua per controllare Susanna fino al suo ritorno dopo essere stata in Farmacia ad acquistare il necessario in merito. Passo in casa di lei e trovo Susanna stesa sul divano sedata da una precedente intramuscolare praticata dal medico per lenire il malessere. Mi siedo accanto a lei e valeria parte subito. Al suo ritorno riferisco che ha dormito bene ma Valeria mi dice di svegliarla per farle liniezione però la rassicuro che le mie punture non si sentono affatto e poi vedo che il farmaco non ha componenti che bruciano in corpo, perciò la invito a scoprire il culetto a sua sorella senza svegliarla. Mi rendo conto però che Valeria ci stava mettendo un pò troppo tempo a venire d in salotto col necessario ma poi, quando entra in salotto noto che ha in mano il sorpassato bollitore di una volta e le chiedo perchè vuole martoriare la sorellina con quella roba da incubo e lei cade dalle nuvole ma la prego di attendermi e corro a casa mia a prendere una normale siringa usa e getta. Torno da lei ed in pochi minuti ho praticato liniezione a Susanna senza che lei se ne rendesse conto e vedo poi Valeria con gli occhi spalancati, facendomi notare che una puntura a Susanna è una vera e propria impresa. Le rispondo che con lago indolore, ovvero con sfaccettature che gli permettono di bucare senza lasciare traccia e, sopratutto, senza farsi notare, uniniezione diventa un vero e solo gioco. Fino a lì perciò nessun problema ma sempre valeria mi dice che la seconda sarà impegnativa perchè Susanna sarà sveglia e chi la domerà? Rido sotto i baffi e poco dopo eccoti Susanna svegliarsi e chiedendo cosa sta succedendo con me lì da loro ed in breve io le spiego che le ho appena praticato uniniezione per il suo malore e lei si stupisce per avere dormito tanto profondamente da non aver sentito nulla ed allora le dico che anche le prossime non le sentirà anche da sveglia. Valeria mi invita a cena e poco dopo stiamo a tavola tutte tre a goderci un arrostino squisitissimo e chiudiamo la cena con un dolce fatto da Susanna veramente buono. Poco dopo dò la notizia a Susanna chee le devo fare unaltra puntura e lei subito va in agitazione ma io, strategicamente faccio locchiolino a Valeria che ci metterò molto a preparare il tutto e prego Susanna di scoprirsi intanto il sedere, cosa che fa invece Valeria per la sorellina tremante. Prendo la siringa già carica, massaggio la natica col cotone imbevuto di alcool, poi rapidamente infilo lago e scarico la siringa tutta nel culetto, poi, sfilato lago, dico a Susanna che è meglio massaggiare ancora di più la natica e lei si sente rassicurata di sentire così meno dolore ma,a massaggio completato, le dico che quasi quasi non gliela faccio la puntura e lei raggiante mi sorride e, chiaramente poi cade dalle nuvole nel vedermi con la siringa in mano ma nota subito che è scarica, vuota, allora mi domanda quando mi farà liniezione ed io e Valeria ci guardiamo ridendo ed infine mi decido a spiegare a Susanna che ho già fatto quanto deovevo fare e lei risponde che non ci crede perchè per lei è una scusa per fargliela dimprovviso e basta ma le faccio vedere che butto la siringa nel sacchetto dimmondizie e poi mavvicino nuovamente a lei pretendendo un bacino alla guancia per pagarmi così il servizietto svolto. Lei è ancora incredula e dichiara che solo da me si farà bucherellare il culo da oggi in poi. Il mattino dopo, come accordato, vado da loro, munito di siringa, ma ci trovo solo Susanna perchè Valeria è a fare spesa. Chiedo a lei se vuole attendere sua sorella ma risponde che posso fargliela ugualmente e, anzi, si sdraia sul divano scoprendosi il sedere e poi, casualmente si rivolge a me girandosi di fianco eponendomi così la sua fighetta depilata ma finge di non essersi accorta della mossa sbagliata e si rimette a pancia sotto ad attendere. Proprio mentre strofino il cotone sulla natica ci infilo lago e lei così non se ne rende conto e dopo la seconda strofinata, le dico di avere fatto tutto. Lei rimane ancora stupita e, mentre sono davanti al tavolo per rimettere a posto tutto, sento una mano scorrere sotto il cavallo dei miei pantaloni e slacciarmi la cintura, così li vedo cadere giu ed in un attimo sento la mano che impugna il mio cazzo e mi fa poi roteare per potermelo prendere in bocca con labilità di unesperta amatrice. Inizia uno slinguamento che dura ben poco, infatti, trovandomi così impreparato ed anche ben eccitato, sborro una tale quantità che anche la ragazzina rimane burlata e finisce con la sborra che le va a traverso, tossendo. Corre in bagno a sciaquarsi la bocca, poi torna in salotto trovandomi ancora col cazzo di fuori seduto sul divano, si avvicina e minfila la lingua in bocca e lì slinguiamo fino a fare riaddrizzare il mio corposo batacchio che lei subito impugna ed in pochi secondi poi si libera del vestitino e sfila lo slippino, mettendosi al mio fianco sul divano allargando le cosce come un invito a scoparla senza esitare di più ma a me prendono subito i rimorsi di avere a che fare con una minorenne e voglio prima di tutto sincerarmi che sia maggiorenne ma non sò come verificarlo, poi però mi viene spontaneo farle notare il mio grosso cazzone e le chiedo se ha la patente per i mezzi pesanti come camion o giù di lì, e lei prontamente mi fa notare che ha diciottanni e sta studiando per la patente. Sorrido felice di avere lautoconsenso di scoparmela senza indugi, senza rimorsi, senza dubbi, ed allora, dopo averle stuzzicato ben bene il clitoride e sentito che sta producendo un bel quantitativo di umori dalla fgihina, mi stendo sopra e le apro le cosce vellutate e lisce senza un pelino e le accosto il cazzo spingendolo dentro e sentendo così allargarsi la figa provocandole un certo dolorino ma che subito dopo le si tramuta in piacere e lì inizia a godere gemendo pazzamente. Stavo quasi per venirmene dentro di lei ma sentiamo arrivare lauto di Valeria ed io allora prontamente raccolgo i pantaloni e vado a chiudermi al bagno, dove mi rivesto e, scaricata lacqua, ne esco sorridente per salutare Valeria che era entrata in casa. Le riferisco di avere praticato liniezione alla sorellina e così me ne posso andare a casa mia. Infatti saluto tutte due e vado fuori casa. Mi trovo a fare lavoretti in giardino quando vedo giungere Susanna che di norma non apprezza la compangnia del mio cane perchè ne ha paura, ma quel mattino aveva improvvisamente deciso di fare amicizia col mio Asso, il pastore tedesco che è stato sempre amico di tutti e con tutti ed iniziano a giocare con la classica pallina. Dopo che lei mi disse che apprezzava Asso, le feci vedere come lui accetta i croccantini dalla mano di chiunque ed entriamo in casa dove invito Susanna a dargli lei stessa il cibo preferito e, dopo che lui è impegnato a mangiare, lei mi avvicina abbracciandomi ai fianchi e afferrandomi il cazzo che già dà segni di eccitazione. Dopo un attimo siamo entrambi nudi e ci sdraiamo sul tappeto iniziando un sessantanove che ci fa sborrare subito dopo. Ci fermiamo un attimo per baciarci, accarezzarci e dopo ci facciamo una meravigliosa scopata dove godiamo anche insieme tantissimo. Poi, nel rimanere abbracciati, lei mi chiede se potremmo provare il cazzo in culo ma le faccio presente che lui è ben grosso ed il suo culetto invece è magrolino. Così il discorso si spegne ma lei poi torna allattacco dicendomi che da quando sua sorella la sculaccia per punirla, gode infinitamente ed allora mi chiede se ho voglia
di sculacciarla anchio e si gira a pancia sotto, provocandomi bestialmente ondeggiando le sue chiappette magre ma sode, così mi metto a darle prima dei colpetti ma poi passo alla sculacciata ben decisa che la fà sobbalzare dai colpi sonori e dolorosi. Ad un certo punto lei inizia a singhiozzare ed allora io smetto ma poi è lei a esortarmi di sculacciarla ancora e lo faccio finchè vedo le cosce imbrattate di umori di figa. Lì la rigiro e me la scopo nuovamente e, quando stò per godere, le sborro sui seni che lei subito ripulisce raccogliendo le gocce con la mano che pulisce con la lingua. Si rigira nuovamente e così mi viene spontaneo sculacciarla ancora e poi mi confessa anche che le piacerebbe farsi fare da me una puntura con lago che usa sua sorella, quello antico e da lì capisco che lei è una masochista vera e propria. Poi ognuno prende la sua strada e nel tardo pomeriggio vado a farle liniezione ma dico a Valeria che non ho più siringhe così lei corre a comprarle ancora altre. Nel frattempo Susanna mi chiede se le faccio provare la puntura con la siringae lago sorpassati e così fa bollire il tutto e poi si presenta sdraiandosi sul divano ed io preparo la siringa e, senza preoccuparmi di non farle male, le infilo lago nel culetto con lentezza e lei così sente un dolore di certo non indifferente ma noto subito che sta godendo lasciando uscire gli umori dalla fighina e mi chiede inoltre di bucarle anche laltra natica. Mette a posto tutto poi sentiamo arrivare Valeria. Pratico liniezione di sempre, poi ceniamo ancora insieme e dopo tutti a dormire presto. Al giorno dopo Valeria va a lavorare al suo studio di Architetto ed io vado a svegliare Susanna che mi chiede subito di punzecchiarla con la vecchia siringa e, dopo averla fatta bollire, lei si sdraia sul suo letto ed io preparo il tutto ma, quando stò per massaggiarla con alcool e cotone, lei inizia a inscenare una protesta e non vuole farsi fare la puntura ma io comunque ho capito il suo intento e la prendo con forza stendendola sulle mie gambe ed iniziando una sonora e ben dolorosa sculacciata che le fa il culetto rosso come un gambero e, quando lei si arrende e si mette in posizione per liniezione, io le infilo lago grosso e ben doloroso con una lentezza tale da provocarle un acutissimo dolore e lei mentre le inietto il farmaco si mette a piangere disperatamente. Io, mai affascinato dal sadismo, stranamente godo da farmi drizzare il cazzo mostruosamente e decido a sua insaputa, di provare a possederla nel culo, infatti vado a slinguarle lano e poi, visto una sua crema per mani sul comodino, le ungo il forellino ed il glande e provo ad incularla ma lei inizia a gridare gemendo a lungo ma in me nasce un nuovo personaggio…(De Sade?)…insomma provo un gran piacere nel sentirla gridare e fare di tutto per non essere sfondata nel culetto.

Piera e sua nuora | Racconto tradimenti di lothar

Ero in banca,il direttore mi aveva chiamato per informarmi su alcuni movimenti che lagenzia doveva fare a mio favore.Stavo chiacchierando amorevolmente con lui che lo squillo del telefono interruppe un suo ipotetico invito a cena. Era Marina che saputo dove mi trovavo mi disse di telefonarle appena uscito. Infatti così fu,dopo che il direttore mi ebbe invitato per sabato sera a cena,uscii dalla banca con un invito ed un po di soldi in più,appena fuori chiamo Marina per sapere cosa doveva dirmi,mi parlò di investimenti,poi mi disse che aveva ricevuto una telefonata da Roberta che voleva vedermi per dirmi delle cose.Poco dopo ero al bar di Alex,per incontrare Roberta,infatti era lì alla cassa,appena mi vide mi disse che doveva parlare con me di alcune cose,riguardanti la palestra che Marina quando era in viaggio le lasciava gestire,al tavolo dove mi ero seduto,pochi minuti dopo vengo raggiunto da Roberta,che sedendosi mi sorride,mentre la guardo,le dico..sempre più bella,sei incantevole,con questa mini che indossi,sei da infarto…lei sorride e con voce sensualissima..grazie amore..,poi mi informa che alcuni fornitori stamattina dovrebbero scaricare della roba e devono essere pagati,così mi dice dellammontare delle fatture,e mi chiede di aspettarli con lei in palestra.Avvisa Alex,e ci avviamo verso il locale,quando siamo lì,le chiedo come va con Alex,lei mi dice che ormai sono alla frutta,lei sta pensando di andare via di casa,mi fa visitare la palestra,quando siamo alla sauna le dico che mi piacerebbe farne una durante lorario degli allenamenti,ridiamo,siamo vicinissimi,io le cingo la vita,avvicino le mie labbra alle sue e la bacio con trasporto,lei ricambia,poi le dico..quando ci vediamo?..lei..adesso che torna Marina ci vedremo spesso,poi arriva un fornitore,che dopo aver scaricato e averle firmato le ricevute,paghiamo il conto, poi lei …ah senti,ieri ho visto Piera la sorella di mia suocera,voleva chiamarti,ma non avendo il tuo numero non ha potuto,così mi ha detto di dirti,se vuoi passare da lei per un caffè,e io non credo solo per quello…mi da il suo numero di telefono,poi ci salutiamo visto che incominciano ad arrivare alcune signore.Il pomeriggio sono in giardino dove il primo sole di Giugno comincia a scottare,con me allombra che dopo un pranzo gustoso preparatomi da Annamaria,sorseggio un limoncello,lo squillo del telefono mi distoglie da un articolo molto interessante di un quotidiano,rispondo e..ciao,sono Piera,dove sei?..ciao,sono a casa… senti sono scesa per il fine settimana,che ne diresti di passare da casa per un caffè?..la sua voce era invitante,nascondeva secondi fini, pensai che erano giorni che non facevo sesso,così accettai,..allora ti aspetto,a tra poco…Un ora dopo ero davanti la sua villetta a suonare il citofono,il cancello si aprì,entrai, lei apparve sulla soglia in un vestito leggerissimo appena sopra il ginocchio,con un ampia scollatura,era uno di quei scamiciati che le donne usano molto quando sono a casa,sono vicino a lei che baciandomi a stampo mi invita ad entrare,mi fa accomodare sul divano,con lei che sedendosi vicina incomincia una serie di domande,dalla scollatura si vedono i seni liberi di ballonzolare,la sua mano che a cadenza va a posarsi sulla mia coscia,ed ogni volta sempre più vicina allinguine,poi alzandosi e dandomi così piena visione del suo seno ..vado a fare il caffè,vieni in cucina..ci avviamo in cucina,con lei intenta a preparare il caffè,dalle sue spalle posso scorgere il suo seno,il suo culo si nota quando la stoffa del suo vestito aderisce al corpo,mi sto eccitando,così a bruciapelo le chiedo..da quando non fai sesso con un uomo?..lei voltandosi…da una settimana perchè?..mi avvicino,le mie mani vanno sul culo e il seno,poi la bacio,le nostre lingue si incrociano,le sue mani vanno sul mio culo e sul bozzo che ho davanti,quando il rumore di una porta aperta mi fa staccare da lei,si presenta una ragazza sui 30 anni,alta 166,anche lei in una scamiciata,mora,con gli occhiali,dal viso grazioso,mi guarda..ciao,tu devi essere lamico di mia madre e mia suocera,piacere Chiara,sono la nuora di Piera,sai mi hanno parlato molto di te..andiamo a sederci sul divano,con me in mezzo a loro due,Chiara anche lei non indossa reggiseno,noto che ogni suo discorso lascia intendere un doppio fine,poi credo che, si sia accorta dei miei sguardi ai seni di loro due,ma non fanno niente per nasconderlo,anzi cercano con scuse di sporgersi ancora di più.Piera intuendo un mio imbarazzo…Senti io e sua madre,ti avevamo detto di lei,non sentirti in imbarazzo,lei è diventata nostra compagna di giochi,quando siamo arrivate a casa le abbiamo raccontato quello che avevamo fatto con te,così lei si è incuriosita,e visto che siamo qui,abbiamo pensato di regalarci un bel pomeriggio di sesso,anche perchè se aspetta mio figlio è costretta a farlo tra due mesi..mentre parlava la sua mano aveva incominciato a slacciarmi,poi si era ritirata per lasciare il posto a sua nuora,che una volta che la sua mano era entrata nei miei slip,voltandomi verso di lei vengo baciato con tanto di lingua..sai mia suocera e mia madre mi hanno detto che sei un portento..Piera si era sfilata la scamiciata,e mostrava uno striminzito tanga Brasiliano,si massaggia i seni,prende i suoi capezzoli li strizza,la sua lingua va da un angolo allaltro della sua bocca,Chiara…cosa ne dite di metterci comodi sul letto?..ci alziamo,siamo a metà scala Piera è davanti a noi,le sue chiappe vengono accarezzate da sua nuora,che fermandosi mi rimette la sua lingua in bocca,…devi capirla,è in arretrato di cazzo la troietta..dice Piera guardandoci,siamo in camera con Piera che tolto il tanga si stende sul letto toccandosi,mentre Chiara tolti gli occhiali,si sfila la scamiciata e resta nuda,non indossa nulla,la sua vagina si presenta con una bella fessura contornata da peli rasati,mi spoglia in pochissimo tempo,poi guardando il mio membro..fiuuu voglio proprio godermelo…si piega e imbocca subito la cappella,Piera ha tre dita in vagina,li rigira,le bagna nella sua bocca,poi li rintroduce allinterno,guardandoci..su venite qui..Chiara è la prima a salire,e allargandoci le cosce..adesso ti lecco tutta,che troione di suocera che ho..il suo culetto mi guarda invitante,inumidisco di saliva la mia mano e vado in cerca del suo clitoride,che una volta trovato glielo strapazzo con le dita,il suo sedere inizia un movimento orizzontalmente,si è bagnata,volta la sua testa verso di me..togli la mano e mettici il cazzo..Sii lecca cosììì,manca solo tua madre,la zoccola,sai come godeva,porto il mio pene davanti le labbra di Piera..bagnalo bene,che adesso fotto tua nuora..imbocca lasta,la sua testa va veloce su di essa,la sua lingua va su tutta la lunghezza,mi riporto alle spalle di Chiara,punto lentrata della vagina e inizio la penetrazione,sono dentro a metà,ma lei comincia a muoversi da sola avanti e indietro,spingo e sono tutto dentro di lei che con un…ohhh,mamma mia che paloooooo,non fermarti,fottimiiiiiii… ora la sua bocca è sul seno di sua suocera,..avevi voglia,ti è piaciuto il regalo di tua suocera?..le chiede Piera…siiii,graaziee…falla godere tanto,sai come ci rimane sua madre quanto glie lo racconta? Se la conosco bene si riempirà di cazzi finti…vado in lei velocemente,adesso la sua bocca le serve per aspirare affannosamente,sotto i miei affondi,il suo corpo comincia a scuotersi è il preludio allorgasmo,pochi colpi ancora e poi..vengoooo..Piera la fa spostare e piazzandosi a 4 zampe mi invita a penetrarla,lo faccio,le entro dentro in sol colpo,lei comincia ad accarezzare sua nuora,che una volta ripresa le si infila sotto dandogli la fica da leccare,e a sua volta usare la lingua sui nostri sessi,che sincontrano in pochissimo tempo,Piera cerca di ritardare lorgasmo che poco dopo lassale..vengoooooooo…adesso sono sopra Chiara,le apro le gambe e la penetroper una decina di minuti,mentre Piera è seduta sul viso di sua nuora che con la lingua la lavora,e lei che si aiuta con le dita,adesso voglio il suo culetto,mi carico i suoi talloni sulle mie spalle..sto per veniree..allora esco dalla vagina e com
incio a tastare con la cappella il suo orifizio anale,lei capisce e collabora,il mio pollice è sul suo clitoride,la cappella inizia la sua entrata,mi fermo spesso per farla abituare,vedo Piera che gli mette le dita in bocca dopo aversi rovistato la vagina,dopo un po sono quasi interamente dentro il suo sfintere,poi con un colpo più deciso entro tutto..mi sta spaccando il culooooo….se lo sapesse quel cornuto di tuo marito,di avere una moglie così troia…si,ma saprebbe pure di avere una madre zoccolaaaaaaaa…continuo imperterrito,poi avviso le donne che sono in procinto di venire,le loro bocche dopo avermi tolto il profilattico,simpossessano dellasta,e quando i primi schizzi bagnano i loro visi,le loro bocche rendono il mio membro lucido e pulito,da eventuali residui…..

La mamma milf di Andrea | Racconto interviste di lamico di Andrea

Salve,sono oltre 20 anni che mi porto dentro questo segreto e che vivo male lamicizia con Andrea! Amico dinfanzia dalle elementari,ai tempi delle medie veniva insultato da molti con soliti epiteti sei un figlio di putt..o tua madre è una troia e insulti contro la più grande sorella identici alla madre! E un periodo girava voce di un filmino porno amatoriale da parte di un privato facoltoso e 5 interpreti locali donnne 4sposate e 1 con figlia al seguito che poi nel corso degli anni ho appurato fossero mamma e sorella di Andrea e in questo lungo amore segreto fatto di corna e depravazione totale Rosalba (madre di Andrea) mi fece vedere quella vhs anni 90 di loro troie madre e figlia in maschera e x bisogni economici oltre alla voglia di cazzi e puttanismo di madre e figlia! Io frequentavo quella casa,spesso ero ospite a pranzo o cena..ero uno di famiglia insomma.con Rosalba il rapporto era ottimo.aldilà che ispirava le mie pugnette ed era la mia troia da sogno! Ci prendevamo caratterialmente e da buon gustaia faceva notare spesso al figlio che ero troppo bello e che avrebbe dovuto imparare da me a vestirsi! Fatto sta che crescendo a 17anni e mezzo e sempre più preso da Rosalba grazie anche alle sue parole dolci e bellissime x me sempre!

Una nonna tanto affettuosa | Racconto incesti di LUIGINO

Tanti anni fa, quando ero ancora ventenne, decisi di passare le festivitá di Natale e Capodanno da mia nonna, in un paesino di montagna, dove viveva da sola perché vedova. Malgrado i suoi settanta anni, si manteneva molto bene, era un gran pezzo di sticchio: alta, in carne, con due poppe quinta taglia e con un culo da favola. Anche il viso mi piaceva, perché aveva una gran faccia da sucaminchia. La prima sera mi ha chiesto se volevo dormire con lei: saremmo stati piú caldi. Io ho risposto di si, infatuato da pensieri incestuosi e libidinosi. Le ho confessato che a casa mia avrei dormito con maglietta e collant senza mutande e le ho chiesto di mantenere il segreto con mia mamma e mia sorella. Lei disse: Luigi non preoccuparti perché mantengo il segreto. Hai portato qui i collants?. Ho risposto li ho portati perché pensavo di dormire da solo. Ed ecco la sorpresa Luigi puoi stare nel mio letto con maglietta e collant. Quando sei sotto la coperta chiamami ed io passo. Io felicissimo, le diedi un bacio sulla guancia. Quando ero sotto la coperta con maglietta bianca e collant (elasticizzato velato color carne), lho chiamata, mai immagginando quello che sarebbe successo. Lei é entrata in camera con una maglietta grigia ed un collant color carne: arrivata vicino a me, si gira di spalle e solleva la maglietta, mostrandomi il culo avvolto dal collant, senza mutande. Io estasiato le ho detto che era bona e lei allora ha tolto la maglia, rimanendo con indosso solo il collant: ho visto il suo sticchio depilato e le sue poppe abbondanti. Sono uscito fuori dal letto togliendo la T-shirt e restando con il solo collant: il mio cazzo era pronto per fare il suo dovere. Abbiamo iniziato subito a baciarci con la lingua e ad abbracciarci vicino al letto. Dopo un pó di effusioni la nonna vogliosa ha fatto una proposta: togliamo i collants e andamo subito a letto per fare una bella fottuta. A letto pochi sono stati i preliminari, eravamo entrambi allupati. Abbiamo fottuto a spegnicandela. La puttanazza gemeva come una cagna in calore. Io mentre me la fottevo le palpavo le poppe. Dopo un quarto dora di fottuta senza preservativo, ho sborrato tanto, tantissimo. Abbiamo fatto sesso ogni sera, fino allultimo giorno e devo dire con sommo piacere che mi ha pure fatto qualche pompino. La cosa si é ripetuta anche lanno successivo. E bello per un ragazzino ventenne avere una nonna cosí affettuosa.

Nonne porche 7 | Racconto incesti di Key7

Mi sto facendo la mia scopata pomeridiana con nonna. Lei a pecorina sul divano, io dietro infoiato come un toro pompo a tutta forza nel suo culo mentre con due dita le smulinano la patata bagnata. Zia Olga è andata a farsi fare i capelli dalla parrucchiera quindi siamo soli soletti e la nonna probabilmente […]

Uninsolita eccitante storia. | Racconto etero di Checco752.

Ero beatamente a prendere il sole di primavera nel mio giardino, quando sento un trambusto alla villetta accanto alla mia, abitata da due sorelle, una, Valeria, aveva venticinque anni e laltra, Susanna, intorno ai sedici/diciotto o giù di lì. Poco dopo sento fermarsi unauto davanti al loro cancello e, preso dalla curiosità per i rumori dentro casa, dò unocchiata fuori la recinzione e noto ladesivo dei Medici sul parabrezza. Poco dopo sento lauto ripartire. Tempo pochi minuti, eccoti arrivare da me Valeria che mi chiede se sò fare e posso praticare delle imiezioni a sua sorella perchè ha avuto un malore. Mi offro subito e valeria mi prega di spostarmi in casa sua per controllare Susanna fino al suo ritorno dopo essere stata in Farmacia ad acquistare il necessario in merito. Passo in casa di lei e trovo Susanna stesa sul divano sedata da una precedente intramuscolare praticata dal medico per lenire il malessere. Mi siedo accanto a lei e valeria parte subito. Al suo ritorno riferisco che ha dormito bene ma Valeria mi dice di svegliarla per farle liniezione però la rassicuro che le mie punture non si sentono affatto e poi vedo che il farmaco non ha componenti che bruciano in corpo, perciò la invito a scoprire il culetto a sua sorella senza svegliarla. Mi rendo conto però che Valeria ci stava mettendo un pò troppo tempo a venire d in salotto col necessario ma poi, quando entra in salotto noto che ha in mano il sorpassato bollitore di una volta e le chiedo perchè vuole martoriare la sorellina con quella roba da incubo e lei cade dalle nuvole ma la prego di attendermi e corro a casa mia a prendere una normale siringa usa e getta. Torno da lei ed in pochi minuti ho praticato liniezione a Susanna senza che lei se ne rendesse conto e vedo poi Valeria con gli occhi spalancati, facendomi notare che una puntura a Susanna è una vera e propria impresa. Le rispondo che con lago indolore, ovvero con sfaccettature che gli permettono di bucare senza lasciare traccia e, sopratutto, senza farsi notare, uniniezione diventa un vero e solo gioco. Fino a lì perciò nessun problema ma sempre valeria mi dice che la seconda sarà impegnativa perchè Susanna sarà sveglia e chi la domerà? Rido sotto i baffi e poco dopo eccoti Susanna svegliarsi e chiedendo cosa sta succedendo con me lì da loro ed in breve io le spiego che le ho appena praticato uniniezione per il suo malore e lei si stupisce per avere dormito tanto profondamente da non aver sentito nulla ed allora le dico che anche le prossime non le sentirà anche da sveglia. Valeria mi invita a cena e poco dopo stiamo a tavola tutte tre a goderci un arrostino squisitissimo e chiudiamo la cena con un dolce fatto da Susanna veramente buono. Poco dopo dò la notizia a Susanna chee le devo fare unaltra puntura e lei subito va in agitazione ma io, strategicamente faccio locchiolino a Valeria che ci metterò molto a preparare il tutto e prego Susanna di scoprirsi intanto il sedere, cosa che fa invece Valeria per la sorellina tremante. Prendo la siringa già carica, massaggio la natica col cotone imbevuto di alcool, poi rapidamente infilo lago e scarico la siringa tutta nel culetto, poi, sfilato lago, dico a Susanna che è meglio massaggiare ancora di più la natica e lei si sente rassicurata di sentire così meno dolore ma,a massaggio completato, le dico che quasi quasi non gliela faccio la puntura e lei raggiante mi sorride e, chiaramente poi cade dalle nuvole nel vedermi con la siringa in mano ma nota subito che è scarica, vuota, allora mi domanda quando mi farà liniezione ed io e Valeria ci guardiamo ridendo ed infine mi decido a spiegare a Susanna che ho già fatto quanto deovevo fare e lei risponde che non ci crede perchè per lei è una scusa per fargliela dimprovviso e basta ma le faccio vedere che butto la siringa nel sacchetto dimmondizie e poi mavvicino nuovamente a lei pretendendo un bacino alla guancia per pagarmi così il servizietto svolto. Lei è ancora incredula e dichiara che solo da me si farà bucherellare il culo da oggi in poi. Il mattino dopo, come accordato, vado da loro, munito di siringa, ma ci trovo solo Susanna perchè Valeria è a fare spesa. Chiedo a lei se vuole attendere sua sorella ma risponde che posso fargliela ugualmente e, anzi, si sdraia sul divano scoprendosi il sedere e poi, casualmente si rivolge a me girandosi di fianco eponendomi così la sua fighetta depilata ma finge di non essersi accorta della mossa sbagliata e si rimette a pancia sotto ad attendere. Proprio mentre strofino il cotone sulla natica ci infilo lago e lei così non se ne rende conto e dopo la seconda strofinata, le dico di avere fatto tutto. Lei rimane ancora stupita e, mentre sono davanti al tavolo per rimettere a posto tutto, sento una mano scorrere sotto il cavallo dei miei pantaloni e slacciarmi la cintura, così li vedo cadere giu ed in un attimo sento la mano che impugna il mio cazzo e mi fa poi roteare per potermelo prendere in bocca con labilità di unesperta amatrice. Inizia uno slinguamento che dura ben poco, infatti, trovandomi così impreparato ed anche ben eccitato, sborro una tale quantità che anche la ragazzina rimane burlata e finisce con la sborra che le va a traverso, tossendo. Corre in bagno a sciaquarsi la bocca, poi torna in salotto trovandomi ancora col cazzo di fuori seduto sul divano, si avvicina e minfila la lingua in bocca e lì slinguiamo fino a fare riaddrizzare il mio corposo batacchio che lei subito impugna ed in pochi secondi poi si libera del vestitino e sfila lo slippino, mettendosi al mio fianco sul divano allargando le cosce come un invito a scoparla senza esitare di più ma a me prendono subito i rimorsi di avere a che fare con una minorenne e voglio prima di tutto sincerarmi che sia maggiorenne ma non sò come verificarlo, poi però mi viene spontaneo farle notare il mio grosso cazzone e le chiedo se ha la patente per i mezzi pesanti come camion o giù di lì, e lei prontamente mi fa notare che ha diciottanni e sta studiando per la patente. Sorrido felice di avere lautoconsenso di scoparmela senza indugi, senza rimorsi, senza dubbi, ed allora, dopo averle stuzzicato ben bene il clitoride e sentito che sta producendo un bel quantitativo di umori dalla fgihina, mi stendo sopra e le apro le cosce vellutate e lisce senza un pelino e le accosto il cazzo spingendolo dentro e sentendo così allargarsi la figa provocandole un certo dolorino ma che subito dopo le si tramuta in piacere e lì inizia a godere gemendo pazzamente. Stavo quasi per venirmene dentro di lei ma sentiamo arrivare lauto di Valeria ed io allora prontamente raccolgo i pantaloni e vado a chiudermi al bagno, dove mi rivesto e, scaricata lacqua, ne esco sorridente per salutare Valeria che era entrata in casa. Le riferisco di avere praticato liniezione alla sorellina e così me ne posso andare a casa mia. Infatti saluto tutte due e vado fuori casa. Mi trovo a fare lavoretti in giardino quando vedo giungere Susanna che di norma non apprezza la compangnia del mio cane perchè ne ha paura, ma quel mattino aveva improvvisamente deciso di fare amicizia col mio Asso, il pastore tedesco che è stato sempre amico di tutti e con tutti ed iniziano a giocare con la classica pallina. Dopo che lei mi disse che apprezzava Asso, le feci vedere come lui accetta i croccantini dalla mano di chiunque ed entriamo in casa dove invito Susanna a dargli lei stessa il cibo preferito e, dopo che lui è impegnato a mangiare, lei mi avvicina abbracciandomi ai fianchi e afferrandomi il cazzo che già dà segni di eccitazione. Dopo un attimo siamo entrambi nudi e ci sdraiamo sul tappeto iniziando un sessantanove che ci fa sborrare subito dopo. Ci fermiamo un attimo per baciarci, accarezzarci e dopo ci facciamo una meravigliosa scopata dove godiamo anche insieme tantissimo. Poi, nel rimanere abbracciati, lei mi chiede se potremmo provare il cazzo in culo ma le faccio presente che lui è ben grosso ed il suo culetto invece è magrolino. Così il discorso si spegne ma lei poi torna allattacco dicendomi che da quando sua sorella la sculaccia per punirla, gode infinitamente ed allora mi chiede se ho voglia
di sculacciarla anchio e si gira a pancia sotto, provocandomi bestialmente ondeggiando le sue chiappette magre ma sode, così mi metto a darle prima dei colpetti ma poi passo alla sculacciata ben decisa che la fà sobbalzare dai colpi sonori e dolorosi. Ad un certo punto lei inizia a singhiozzare ed allora io smetto ma poi è lei a esortarmi di sculacciarla ancora e lo faccio finchè vedo le cosce imbrattate di umori di figa. Lì la rigiro e me la scopo nuovamente e, quando stò per godere, le sborro sui seni che lei subito ripulisce raccogliendo le gocce con la mano che pulisce con la lingua. Si rigira nuovamente e così mi viene spontaneo sculacciarla ancora e poi mi confessa anche che le piacerebbe farsi fare da me una puntura con lago che usa sua sorella, quello antico e da lì capisco che lei è una masochista vera e propria. Poi ognuno prende la sua strada e nel tardo pomeriggio vado a farle liniezione ma dico a Valeria che non ho più siringhe così lei corre a comprarle ancora altre. Nel frattempo Susanna mi chiede se le faccio provare la puntura con la siringae lago sorpassati e così fa bollire il tutto e poi si presenta sdraiandosi sul divano ed io preparo la siringa e, senza preoccuparmi di non farle male, le infilo lago nel culetto con lentezza e lei così sente un dolore di certo non indifferente ma noto subito che sta godendo lasciando uscire gli umori dalla fighina e mi chiede inoltre di bucarle anche laltra natica. Mette a posto tutto poi sentiamo arrivare Valeria. Pratico liniezione di sempre, poi ceniamo ancora insieme e dopo tutti a dormire presto. Al giorno dopo Valeria va a lavorare al suo studio di Architetto ed io vado a svegliare Susanna che mi chiede subito di punzecchiarla con la vecchia siringa e, dopo averla fatta bollire, lei si sdraia sul suo letto ed io preparo il tutto ma, quando stò per massaggiarla con alcool e cotone, lei inizia a inscenare una protesta e non vuole farsi fare la puntura ma io comunque ho capito il suo intento e la prendo con forza stendendola sulle mie gambe ed iniziando una sonora e ben dolorosa sculacciata che le fa il culetto rosso come un gambero e, quando lei si arrende e si mette in posizione per liniezione, io le infilo lago grosso e ben doloroso con una lentezza tale da provocarle un acutissimo dolore e lei mentre le inietto il farmaco si mette a piangere disperatamente. Io, mai affascinato dal sadismo, stranamente godo da farmi drizzare il cazzo mostruosamente e decido a sua insaputa, di provare a possederla nel culo, infatti vado a slinguarle lano e poi, visto una sua crema per mani sul comodino, le ungo il forellino ed il glande e provo ad incularla ma lei inizia a gridare gemendo a lungo ma in me nasce un nuovo personaggio…(De Sade?)…insomma provo un gran piacere nel sentirla gridare e fare di tutto per non essere sfondata nel culetto.

Le due sorelle | Racconto incesti di Francy88

Mi chiamo Francesca e la storia che vi sto per raccontare è successa realmente.Io e mia sorella Maria abbiamo sempre avuto un legame particolare fin da piccole. Forse è dato dal fatto che ci togliamo solo due anni, io ne ho 22 e lei 20 equindi si può dire che siamo cresciute insieme, ma forse anche perchè siamo lopposto sia a livello caratteriale che fisico, e come si sa gli opposti si attraggono. Infatti lei ha un carattere molto aggressivo, sempre in movimento, un peperoncino insomma,alta, pelle scura, capelli neri, ochhi neri, fisico scolpito da anni di nuoto, un seno piccolino ma sodo e un culo mozzafiato. Io sono praticamente lopposto: sempre calma, pigra, diciamo ke preferisco stare sdraiata su un divano a vedereun film, alta (abbiamo preso da nostro padre, un uomo di 50 anni alto con un fisicaccio da paura,anche lui sportivo da una vita), magra, bionda occhi azzurri e pelle chiara e una sesta coppa C di seno. Comunque a parte questo i nostri caratteri diciamo che non si somiglino molto. E quindi ovviamente dopo le svariate liti per svariati motivi dopo ci vogliamo più bene di prima. Adesso da quando siamo grandi non litighiamo più come prima, anzi siamo diventate più complici e amiche. Anche se Maria da quando si è fidanzata e convive (da un annetto circa) è più distante. Io praticamente dopo un anno mi sono lasciata e quindi lappoggio emotivo di una sorella non mi dispiacerebbe. Comunque da quando entrambe abbiamo cominciato ad avere le prime esperienza, i primi rapporti con i nostri rispettivi ragazzi,ci siamo sempre confrontate, magari non entrando troppo in particolari, diciamo che ci fermavamo a raccontarci qualche posizione e poi finiva con una grossa risata. Una sera sono andata a trovarla a casa, il suo ragazzo lavorava e faceva il turno di notte, quindi io decisi di andare da lei vedere un film e poi tornarmene a casa. Giusto il tempo per rilassarsi un attimo senza pensare a quello che stavo attraversando, essere lasciati è una cosa bruttissima, sopratutto quando non si capisce il motivo. Arrivai a casa sua in anticipo di una decina di minuti, suonai ma non rispose nessuno; risuonai ma ancora niente, allora decisi di chiamarla. Ma anche in questo caso niente. Stavo iniziando a preoccuparmi,chiamai mio padre chiedendogli se avesse sentito Maria e che ero sotto casa sua ma che nessuno mi apriva;mio padre non era mai stato favorevole al fatto che Maria andasse a convivere, ma essendo una bravissima persona, decise alla fine di regalargliela lui stesso la casa, con il patto che avrebbe comunque tenuto i doppioni delle chiavi,quindi papà quasi ogni giorno passa da casa sua controllando se è tutto apposto. Comunque quella sera dopo aver terminato la chiamata con mio padre finalmente sentii la voce di Maria al videocitofono: che vuoi???sali ero sotto la doccia, non potevo mica uscire e aprire la porta in un battibaleno…!!! ancora icredula pensai questo è il ringraziamento per la mia preoccupazione! . Decisi di evitare ulteriori discussioni perche sarebbe finita con un megalitigio, io che me ne vado e addio film e popcorn, quindi salìì le scale e la trovai davanti al portoncino, avvolta da un accappatoio tutta bagnata. Mi fece accomodare nel suo spazioso divano e dopo essersi asciugata e vestita si accovaccio accanto a me. Fece partire il film, romantico ovviamente, e dopo qualche istante mise in pausa. Mi guardò e mi disse: Francy io ti devo parlare…ho litigato con Marco e penso che questa sera non torni nemmeno..Ora capisco quel nervosismo al videocitofono, avevo captato qualcosa…Mi raccontò che lui era rientrato tardi come al solito e che lei essendo una supergelosa le aveva fatto la solita scenata di gelosia, quindi esausto se ne era andato dicendole che questa sera lavrebbe fatta rimanere sola per pensare e capire che questi atteggiamenti non avrebbero portato a nulla di buona tra di loro. Scoppiò in lacrime e mi abbraccio così forte che caddi allindietro stendendomi nel suo divano. Maria ancora in lacrime si distese accanto a me e dopo qualche minuto smise di piangere. Le dissi frasi rasserenanti e cominciai ad accarezzarle il viso e le braccia. Ad un certo punto lei si sollevò il busto mi guardò con gli occhiancora umidi e mi diede un bacio sulle labbra. Rimasi stupita da ciò che era appena successo e senz arendermene conto dopo un secondo me ne diede un altro, questa volta aprì le sue carnose labbra e con la sua lingua accarezzò le mie. Non capìì il motivo ma so soltanto che in quellistante il mio corpo divento un sussulto di emozioni e di piacere. Non avevo mai e dico mai provato attrazione per una donna ma quella volta stupì pure me. Mi ritrovai la sua lngua in bocca e quasi involontariamente corrisposi a quel saffico bacio. Rimasimo così per qualche minuto poi cominciò ad accarezzarmi i seni, mi abbassò il top e ne usci uno strinse tra le sue dita il mio capezzolo, quasi a farmi male e dopo cominciò a leccarlo. Anche se presa dalla situazione continuavo a non capire cosa fosse successo, cosa era scattato in noi, e forse leggendo sul mio volto un senso di smarriemnto mi disse: Francy sorellina mia ho tanto bisogno di stare bene e di non pensare a niente, solo tu che sei mia sorella puoi capire di cosa ho bisogno. In quel momento capìì che mia sorella stava provando le stesse mie sensazioni, anche io ero stata lasciata e anche io avevo bisogno di stare bene. La guardai e le feci un sorriso, lei capì che sarai stata capace e felice di farla stare bene allora prese la mia mano e mi disse: fatti guidare da me, non ti preoccupare, accompagnò la mia mano fino al suo ventre dove lei stessa si stava abbassando i pantaloncini e di conseguenza gli slip, riuscìì ad intravedere parte del suo clitoride, come se stesse brillando, allungai il mio braccio e con la punta delle dita iniziai a toccarla. Sentivo e vedevo la sua vagina completamente depilata aperta e bagnata,allora cercai di infilarle un dito, la sentivo ansimare dal paicere, la sua vagina pulsava ed emanava un odore particolare, di sesso. La feci sdraiare sul divano, le allargai le gambe e cominciai a leccargli quella dolcissima fica, alternando con qualche piccola penetrazione delle mie dita, lei ansimava sentivo il suo respiro farsi sempre più pesante fino a quando mentre avevo la lingua dentro quel dolcissimo buchetto la sentìì venire…A quel punto lei fece lo stesso con me,mi spogliò completamente,mi tolse il perizoma mi aprì le gambe e con molta passione mi lecco la vegina anchessa completamente depilata, ero bagnatissima e mi piaceva sempre di più lidea che stavo scopando con mia sorella. A quel punto dopo avere aspettato che anche io raggiungessi lorgasmo mi disse: brava sorelliina hai visto che ci si sente meglio…ma ancora non abbiamo finito! A quel punto si mise seduta sopra la mia vagina e cominciò a strofinarsi; il suo clitoride si toccava con il mio provocandoci unimmenso piacere,sentivo che eravamo bagnatissime, ci stringevamo i seni, ce li baciavamo…tutto era bellissimo, in quella posizione venimmo un sacco di volte. Dopo due ore di intenso piacere restammo sfinite e nude nel divano, continuando a toccarci e sfiorarci. Eravamo ancora in questa posizione quando davanti hai nostri occhi vediamo nostro padre che per la preoccupazione era venuto a controllare. Ci trovò completamente nude nel divano, Maria aveva ancora le sue dita dentro la mia vagina; Mio padre rimase come scioccato e noi per la vergogna cercavamo di ritrovare i nostri vestiti per coprire le nostre nudità. Io non riuscivo ad alzare nemmeno lo sguardo, ricordo che continuavo a cercare a terra non so nemmeno io cosa,ad un certo punto sento mia sorella Maria scoppiare in una risata. Alzai lo sguardo e vidi mia sorella che fissava mio padre lo guardai pure io e mi accorsi che si era ammutolito e che tra le gambe qualcosa si era svegliato. Il suo pene sembrava esplodere dentro le sue mutande.Lui cerco di giustificarsi dicendo: Scusate non vi volevo spiare, mii ero solo preoccupato, scusate scusate…a questo punto vidi mia sorella Maria alzarsi e ancora tutta nuda abbracciare mio padre e gli disse: papi nondevi
scusarti, guarda che se vuoi puoi divertirti pure tu con noi, vedo che ne avresti voglia.E con molta naturalezza allungo il braccio e iniziò ad accarezzare il pene di mio padre. Io non riuscivo a credere alle mie orecchie, mio padre immobile e senza parole. Mi ricordo solo che disse: na che stai facendo?.Ma quando Maria gli sbottonò i jeans e prese in meno il suo enorme pene, non capìì più nulla,sul suo volto si vedeva solo il piacere. Cominciò a menare quel cazzo duro e pieno di passione, Maria mi chimò invitandomi ad inginocchiarmi. Io lo feci e mi ritrovai il cazzo di mio padre in faccia. Maria lo prese e me infilò in bocca, quindi cominciai a sponpinarlo per bene e nel frattempo la mia sorellina riprese ad infilarmi le sue dita nella vagina ormai superbagnata ed eccitata. Limbarazzo era ormai svanito. Mio padre ad un certo punto mi fermò e mi disse :Franci tesoro mio vacci piano vuoi che ti venga in bocca??? Allora mi fece alzare e mi riaccompagnò sul divano dove fece mettere sia me che mia sorella a pecorina sul divano edopo averci leccato la fica per bene ad entrambe ci disse: scusate bimbe mie ma non posso più fermarmi! e ci penetrò una alla volta prima a Maria e dopo a me, alternandoci colpi intensi e decisi. Sentivo che ci apriva facendo entrare tutto quel cazzo dentro di noi, io e Maria ansimavamo senza più fermarci e poco dopo sentii dentro di me tutto lo sboro di mio padre, ma per non fare differenze mentre stava ancora venendo uscì ed entrò dentro Maria dandole quel poco di smerma che rimaneva in lui…

Trasgressioni fratello e sorella | Racconto incesti di Aloberto

tanti anni fa scoprimmo il sesso tra fratello e sorella,quella volta ci sembrò una favola di peccato,ma ci piaceva,approfittavamo di ogni momento assieme da soli per poter fare qualcosa.Poi il tempo ci divise,io via per militare,lei si sposò con uno molto più grande,quasi venti anni di differenza.Pochi mesi fa in una delle mie visite a casa,oramai non più tanto frequenti,eravamo nella sua casa di villeggiatura al mare,ero in camera che mi cambiavo mi accorsi di essere osservato,girandomi vidi mia sorella che mi fissava,fu un attimo ed io le dissi se ricordava quello che facevamo da ragazzi lei rispose che ogni tanto ci pensava ma che oramai erano passati tanti anni,allora io le feci una carezza e mi chinai a darle un bacio sulla guancia che però andò sulle labbra,una scintilla…cominciai ad accarezzarla sulla schiena e sul seno scendendo rapidamente sulla sua figa,lei non si era tirata indietro,cominciò a toccare il mio cazzo diventato duro come il marmo,si chinò ed iniziò a farmi un pompino da favola,io continuavo a farle un ditalino ma ben presto ci trovammo sul letto a sessantanove,riassoporavo mia sorella dopo tanto,venimmo tutti e due contemporaneamente.ma non bastava,dovevo entrare dentro di lei e fu lei che prendendolo lo indirizzò,prima dolcemente ma poi con un impeto travolgente,dentro e fuori su e giù,sembravamo quelli di una volta,ma stavolta ci fu lepilogo,mia sorella si girò con la schiena in su e mi disse che voleva darmi il suo culo,non lo aveva mai dato a nessuno,cominciai a leccarle il buco e piano piano introdussi un dito poi due e poi poggiai la punta del mio cazzo e piano piano mi feci strada fino a metà e poi un colpo solo tutto dentro,ci sembrò interminabile ma godemmo enormemente ambedue felici e soddisfatti,guardandoci negli occhi ci ripromettemmo di rifarlo alla prima occasione utile….il suono del citofono ci ha interrotto,alla prossima

Famiglia nudista | Racconto incesti di Vanessa99

Durante le estati dei primi anni delle elementari, i miei genitori erano soliti frequentare una spiaggia per nudisti. Io ero ovviamente tutto timido con il mio costumino ma questa volta qualcosa è cambiato. Abbiamo preso il solito appartamento di ogni estate e passeremo una settimana nel vagare tra le diverse spiagge della zona. Una mattina mi sveglio prima del solito e nonostante ciò non trovo nessuno in appartamento. Controllo da snapchat dove si trova mia sorella e capisco che sono probabilmente già tutti in spiaggia.

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