Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Il porco del paese | Racconto tradimenti di Raf90

Conobbi per caso il porco del paese in cui vivo. Avevo spesso intravisto e sentito parlare di quelluomo che aveva superato da un pezzo i 50 anni, sapevo che era un nullafacente che trascorreva le sue giornate in malfamati bar a bere, quindi sempre imbottito di birra, che era un porco, un pervertito sempre arrapatissimo in cerca di troie. Spesso ci avevo pure parlato e in ogni occasione mi aveva fatto apprezzamenti ai limiti del decente, mi lanciava occhiate voluttuose, indecenti. Sapevo che nessuna ci andava, sia per il fatto che fosse un pò particolare e sia perchè puzzava, insomma un maiale vero e proprio che si lavava poco e con conseguente olezzo forte. Immaginavo che lunico suo sfogo sessuale fosse landare a prostitute.

Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Migliore amica della mamma | Racconto etero di gold

Sono in vacanza…per la precisione sono nella riviera romagnola, zona Rimini. La storia si è svolta meno di una settimana fa.
Ero in spiaggia intorno alle 18, momento da me preferito per prendere il sole, perché non devo mettermi la crema ed è quasi impossibile bruciarmi. Vabè…stavo prendendo il sole sul lettino quando mia mamma torna con le sue amiche dalla classica passeggiata sul lungo mare. Si siedono nei pressi del mio ombrellone ed incominciano a parlare del più e del meno. Le solite chiacchiere da donna sotto lombrellone.
Ad un certo punto incominciano a maledire tutti i mariti per il fatto che sono sempre a casa e che non passa mai del tempo con loro. A me si sono drizati i capelli e mi sono inkazzato come una iena…cazzo loro sgobbano come dei cretini per permettere alle loro donne di godersi il mare e loro li trattano così. Pazienza, sono stato calmo e ho continuato ad ascoltare, facendo finta di essermi addormentato. Premetto io ho 22 anni e sono andato al mare con loro perché devo studiare, e li si studia meglio che a Bologna…non conosco nessuno e studio a più non posso….quasi.
Torniamo alla storia.
Mentre le donne maledicono i loro mariti ed io mi incazzo, una di queste propone una serata in discoteca…non ci volevo credere. Sono tutte donne sui 50 con i segni della vita, ma cmq donnecon del fascino, però sempre di 50 anni e più. Appena questa fa la proposta tutte, compresa mia mamma, saltano in piedi ed eccitatissime accettano. Ero sempre più incredulo. Ogni tanto davo una sbirciata, nei momenti di silenzio, ma non vedevo nessuno.
Ancora increedulo di tutto in comincio a sentire che proponevano di andare in disco a rimorchiare ragazzini poco più grandi di me. Kazzo dicono!!! A dire il vero la proposta partì da una di queste mamme…io ero allucinato. La maggior parte delle altre si tirò in dietro nel farlo, ma appena lei incomincio a raccontare come posono essere prestanti i ragazzi di 20 e 30 anni, tutte, e dico tutte, drizzarono le orecchie ed incominciarono a scaldarsi.
Io nel frattempo incominciavo a sudare freddo, non era colpa del sole, per niente colpa sua.Questa donna raccontò lesperienza di una sua amica col moroso 20enne della figlia, allinizio tutte erano disgustate, poi erano quasi arrapate. Loro non erano le sole, anche io mi ero eccitato da impazzire, e sapete comè lèeffetto quando la situazione si indurisce con un boperer da spiaggia. Bene…quello fu il risultato….un cazzo duro in fista sotto un boperer, forse, troppo stertto per quella situazione.
Fatto sta che le signore si congedano promettendosi che non avrebbero fatto parola con nessuno di quello che si era detto in quel momento e di quello che si sarebbe fatto quella sera. A parer mio questo lasciava tutte le porte aperte, e non solo.
Mentre continuavo a far finta di dormire e cercavo di dirmi: Non mia mamma non è così, e lei neppure…lei neache… mentre mi ripetevo questo in testa la voce della migliore amica di mia mamma mi sussurra nellorecchio :Me ne sono accorta che non stai dormendon e mi sono accorta anche del tuo interesse, quindi se ti va sono in camera 28 tra 15 minuti. per entrare bussa tre volte. Mentre mi diceva queste parole mi passo la mano sul pisello duro, e poi se ne andò.
Io non mi mossi, continuai a far finta di dormire.
Non appena mi resi conto che se ne era andata mi alzai ed andai da mia mamma a dirle che sarei andato in albergo a studiare. Io ero in un albergo differente rispetto a mamma e alle amiche, volevo la mia praivasi.
Lei mi salutò e mi disse di fare il mio dovere, io annuì e me ne andai.
Non sapevo che fare, andare in camera 28 oppure no. In spiaggia lamica J, chiamniamiola così, della mamma non cera più, era andata in camera sul serio.
Decisi di fare un tentativo, al maper avrei detto che non avevo capito. In quellalbergo mi conoscono bene quindi non fecero caso a me mentre prendevo lascensore per salire……

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

La mia mogliettina è una zoccola | Racconto orge di Dillinger

Mi chiamo Silvio, ho 44 anni e sono proprietario di un piccolo ristorante. Mia moglie si chiama Zoe ed ha 25 anni, una bella differenza di età. L’ho sposata perché mi sono innamorato di lei a prima vista. Lei era venuta a lavorare nel mio ristorante come cameriera e mi era subito piaciuta, con quel fisico esile ma molto sexy, due belle gambe, lunghi capelli castani, tette terza misura e una bella bocca carnosa tutta da baciare.

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Due nigeriani in trasferta | Racconto tradimenti di Raf90

Il sogno erotico di (quasi) tutte noi donne è il farlo con un uomo di colore, ma addirittura fare la porca con due contemporaneamente, la cosiddetta gang bang, immagino sia una cosa estremamente eccitante. Ho già vissuto esperienze interraziali, dando tutta me stessa compreso lanale e ho goduto da morire, ma non lo avevo mai fatto con due neri contemporaneamente.

Linsospettabile vacca da monta | Racconto tradimenti di Alan Ford

Giovane diventa donna e il sesso diventa la maggiore attrazione. Arriva subito il primo pompino, il “beneficiario” ha 18 anni e le forza in il cazzo in bocca quando viene. Lei è piacevolmente fulminata da quella esperienza. Scopre che la sborra le piace molto. Scopre che è eccitante sentire il cazzo che si ingrossa ed esplode in bocca. Diventerà una delle più grandi pompinare che si conoscono. Pochi mesi dopo da la figa a un ventenne appena conosciuto. Ora scopa alla grande e la da a chi le piace senza vincoli di amore. La nomina in paese circola e tutti la riconoscono come la “regina dell’ingoio”.

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

Il gioco più antico del mondo, il dottore e lammalata 2. | Racconto incesti di mimmo51

La storia tra me e mia sorella di un amore profondo che provavo per lei, lei che mi ha donato per amore il suo corpo, per qualche anno due o tre, eravamo nei giochi moglie e marito, era pronta nei nostri giochi presentandosi senza mutandine, io la rimproveravo, se mamma ti vede ti farà tante domamde, mi rincuorava che le avrebbe detto che si era bagnata pisciando. Poi aspettavamo con lorecchio teso nella nostra stanza di sentire un clic, se chiudevano la porta a chiave della camera da letto, allora lei veniva ad accucciarsi nel mio letto e potevamo stare di più insieme fare i nostri giochi perché loro si preparavano a scopare alla grande,. Ina volta li abbiamo spiati, mamma piaceva indossare del vestiario osé come di una mutanda strana era lunga fino a mezza coscia con merletti è un reggiseno che tenevano ile due mammelle alzate a mo di balconcino. Certo strano vestiario indossato per iuna che si apprestava a svopate, era coprerta invece di scoprirsi, poi lo capimmo quando allargando oscenamente le cosce si vedevano due spacchi una allaltezza del culo e laltro della giga, srrapante bero, e poi quel reggiseno teneva le mammelle belle unite perché si facevano meravigliose spagnole. La sorellina non aveva seno quindi spagnole non poteva farmele,però aggiungeva quando saremo grandi recupereremo il tempo perduto, spero che mi vengano grandi così ti farò insieme una bella spagnole, un pompino e quando vieni anche un bel ingoio. Aveva fatto programmi per il futuro.mentte i miei trombavano, io mi apprestavo a scopare mia sorella, per lei era un gioco menarmelo per far uscire, la chiamava cremina, La fighetta me la fatta toccare, baciare, leccare, Petrarca col le dita, addirittura tre, indice, il medio e lanulare messi a cuneo e lo roteavo senza spingere molto per sfregare le grandi labbra e il clitoride piccolo ma molto sensibile. Quando si metteva col culo attaccato al mio cazzo voleva prenderlo dentro, la troietts veniva già pronta, in bagno si era spalmata con della crema, mani viso , dentro lano e si era allargato il buchetto con il manico di una spazzola che poteva essere lungo una quindicina di centimetri, proprio per farmelo introdurre più facilmente. Quando la penetravo era lei che si muoveva facendolo entrare tutto dentro, insomma lei impalata nel mio letto da una parte, e i miei che trombavano dallaltra. Un giorno di qualche anno dopo, avvenne da parte di mia sorella di non fare più niente, chiedevo cosa gli succedeva e ogni qualvolta tentavo un approccio veniva respinto a muso duro, poi capii le erano giunte le mestruazioni e il sangue che usciva dalla figa le faceva schifo perché la imbrattava tutta. Uscì anche dalla stanza lasciandola a lei, io mi accomodai in salone sul divano letto, passarono altri anni ogni uno si era fatta una propria vita, Lei incontro un ragazzo che poi sarebbe diventato suo marito, io mi trasferii in Piemonte assunto da Poste Italiane , il giorno della mia partenza certo cera tanta commozione, avevo salutato mio padre che cominciava a non stare molto bene, mia madre la baciai abbracciandola e cercavo di rassicurarla che sarei sceso spesso, e mia sorella che mi abbraccio stringendosi a me il suo seno sul mio petto e si innarco un po allindietro attaccando il suo pube sul mio cazzo movimento non fu più opportuno provoco una impennata del mio membro che trovo facile strada tra le labbra della ormai figona, si avvicinò al mio orecchio dicendomi non ho le mutande te ne sei accorto? Non me laveva mai data me la fece provare come per dirmi, io te la do ma devi venire spesso, la baciai ancora una volta e uscì da quella casa che mi aveva visto crescere ed amare la persona più importante della mia vita mia sorella. Passo ancora qualche anno e mia sorella aveva deciso di sposarsi con il suo ragazzo che conosceva da qualche anno. Io scesi per Il matrimonio arrivato a casa mi accolse mamma papà che mi accompagnarono nella stanza dove dormivo con mia sorella, lo decise lei anche perché il giorno dopo si sposava, la tradizione vuole che i futuri coniugi non dovevano vedersi il giorno prima, quindi eravamo noi e i parenti nostri per una bicchierata d augurio. Se ne andarono tardi verso mezzanotte, eravamo stanchissimi e non vedevamo lora di andare a letto. I miei si ritirarono nella loro stanza socchiudendo la porta, così anche noi, mia sorella non riusciva a prendere sonno, quando mi disse posso venire nel tuo letto perché non riesco a dormire, le dissi si, lei saltellando andò verso la porta la chiuse a chiave e poi venne ad accucciarsi ponendo il sedere contro il mio cazzo, Gli chiesi, ma che fai sei senza mutande, lei mi disse stanotte sarà tutta nostra, e si calo i pantaloni mettendo il sedere a mio servizio, gli dissi ma il culo me lo avevi già concesso, lei mi disse ti dio la mia figa, e io ancor più stupito ma sei stata vergine fino adesso perché era tuo marito a sverginarti , aggiunse invece doveva essere luomo che ho amato di più cioè tu amore mio. Ma non ho il preservativo ti posso mettere in cinta, e lei disse sarebbe bello un nostro figlio. Prese un grande asciugamano lo mise sul letto per non sporcarlo di sangue, prese il mio cazzo menandolo come per farmi una sega si fermò e mi disse ma e enorme quanto è diventato povere donne le sfregni tutte,

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