Piera e sua nuora | Racconto tradimenti di lothar

Ero in banca,il direttore mi aveva chiamato per informarmi su alcuni movimenti che lagenzia doveva fare a mio favore.Stavo chiacchierando amorevolmente con lui che lo squillo del telefono interruppe un suo ipotetico invito a cena. Era Marina che saputo dove mi trovavo mi disse di telefonarle appena uscito. Infatti così fu,dopo che il direttore mi ebbe invitato per sabato sera a cena,uscii dalla banca con un invito ed un po di soldi in più,appena fuori chiamo Marina per sapere cosa doveva dirmi,mi parlò di investimenti,poi mi disse che aveva ricevuto una telefonata da Roberta che voleva vedermi per dirmi delle cose.Poco dopo ero al bar di Alex,per incontrare Roberta,infatti era lì alla cassa,appena mi vide mi disse che doveva parlare con me di alcune cose,riguardanti la palestra che Marina quando era in viaggio le lasciava gestire,al tavolo dove mi ero seduto,pochi minuti dopo vengo raggiunto da Roberta,che sedendosi mi sorride,mentre la guardo,le dico..sempre più bella,sei incantevole,con questa mini che indossi,sei da infarto…lei sorride e con voce sensualissima..grazie amore..,poi mi informa che alcuni fornitori stamattina dovrebbero scaricare della roba e devono essere pagati,così mi dice dellammontare delle fatture,e mi chiede di aspettarli con lei in palestra.Avvisa Alex,e ci avviamo verso il locale,quando siamo lì,le chiedo come va con Alex,lei mi dice che ormai sono alla frutta,lei sta pensando di andare via di casa,mi fa visitare la palestra,quando siamo alla sauna le dico che mi piacerebbe farne una durante lorario degli allenamenti,ridiamo,siamo vicinissimi,io le cingo la vita,avvicino le mie labbra alle sue e la bacio con trasporto,lei ricambia,poi le dico..quando ci vediamo?..lei..adesso che torna Marina ci vedremo spesso,poi arriva un fornitore,che dopo aver scaricato e averle firmato le ricevute,paghiamo il conto, poi lei …ah senti,ieri ho visto Piera la sorella di mia suocera,voleva chiamarti,ma non avendo il tuo numero non ha potuto,così mi ha detto di dirti,se vuoi passare da lei per un caffè,e io non credo solo per quello…mi da il suo numero di telefono,poi ci salutiamo visto che incominciano ad arrivare alcune signore.Il pomeriggio sono in giardino dove il primo sole di Giugno comincia a scottare,con me allombra che dopo un pranzo gustoso preparatomi da Annamaria,sorseggio un limoncello,lo squillo del telefono mi distoglie da un articolo molto interessante di un quotidiano,rispondo e..ciao,sono Piera,dove sei?..ciao,sono a casa… senti sono scesa per il fine settimana,che ne diresti di passare da casa per un caffè?..la sua voce era invitante,nascondeva secondi fini, pensai che erano giorni che non facevo sesso,così accettai,..allora ti aspetto,a tra poco…Un ora dopo ero davanti la sua villetta a suonare il citofono,il cancello si aprì,entrai, lei apparve sulla soglia in un vestito leggerissimo appena sopra il ginocchio,con un ampia scollatura,era uno di quei scamiciati che le donne usano molto quando sono a casa,sono vicino a lei che baciandomi a stampo mi invita ad entrare,mi fa accomodare sul divano,con lei che sedendosi vicina incomincia una serie di domande,dalla scollatura si vedono i seni liberi di ballonzolare,la sua mano che a cadenza va a posarsi sulla mia coscia,ed ogni volta sempre più vicina allinguine,poi alzandosi e dandomi così piena visione del suo seno ..vado a fare il caffè,vieni in cucina..ci avviamo in cucina,con lei intenta a preparare il caffè,dalle sue spalle posso scorgere il suo seno,il suo culo si nota quando la stoffa del suo vestito aderisce al corpo,mi sto eccitando,così a bruciapelo le chiedo..da quando non fai sesso con un uomo?..lei voltandosi…da una settimana perchè?..mi avvicino,le mie mani vanno sul culo e il seno,poi la bacio,le nostre lingue si incrociano,le sue mani vanno sul mio culo e sul bozzo che ho davanti,quando il rumore di una porta aperta mi fa staccare da lei,si presenta una ragazza sui 30 anni,alta 166,anche lei in una scamiciata,mora,con gli occhiali,dal viso grazioso,mi guarda..ciao,tu devi essere lamico di mia madre e mia suocera,piacere Chiara,sono la nuora di Piera,sai mi hanno parlato molto di te..andiamo a sederci sul divano,con me in mezzo a loro due,Chiara anche lei non indossa reggiseno,noto che ogni suo discorso lascia intendere un doppio fine,poi credo che, si sia accorta dei miei sguardi ai seni di loro due,ma non fanno niente per nasconderlo,anzi cercano con scuse di sporgersi ancora di più.Piera intuendo un mio imbarazzo…Senti io e sua madre,ti avevamo detto di lei,non sentirti in imbarazzo,lei è diventata nostra compagna di giochi,quando siamo arrivate a casa le abbiamo raccontato quello che avevamo fatto con te,così lei si è incuriosita,e visto che siamo qui,abbiamo pensato di regalarci un bel pomeriggio di sesso,anche perchè se aspetta mio figlio è costretta a farlo tra due mesi..mentre parlava la sua mano aveva incominciato a slacciarmi,poi si era ritirata per lasciare il posto a sua nuora,che una volta che la sua mano era entrata nei miei slip,voltandomi verso di lei vengo baciato con tanto di lingua..sai mia suocera e mia madre mi hanno detto che sei un portento..Piera si era sfilata la scamiciata,e mostrava uno striminzito tanga Brasiliano,si massaggia i seni,prende i suoi capezzoli li strizza,la sua lingua va da un angolo allaltro della sua bocca,Chiara…cosa ne dite di metterci comodi sul letto?..ci alziamo,siamo a metà scala Piera è davanti a noi,le sue chiappe vengono accarezzate da sua nuora,che fermandosi mi rimette la sua lingua in bocca,…devi capirla,è in arretrato di cazzo la troietta..dice Piera guardandoci,siamo in camera con Piera che tolto il tanga si stende sul letto toccandosi,mentre Chiara tolti gli occhiali,si sfila la scamiciata e resta nuda,non indossa nulla,la sua vagina si presenta con una bella fessura contornata da peli rasati,mi spoglia in pochissimo tempo,poi guardando il mio membro..fiuuu voglio proprio godermelo…si piega e imbocca subito la cappella,Piera ha tre dita in vagina,li rigira,le bagna nella sua bocca,poi li rintroduce allinterno,guardandoci..su venite qui..Chiara è la prima a salire,e allargandoci le cosce..adesso ti lecco tutta,che troione di suocera che ho..il suo culetto mi guarda invitante,inumidisco di saliva la mia mano e vado in cerca del suo clitoride,che una volta trovato glielo strapazzo con le dita,il suo sedere inizia un movimento orizzontalmente,si è bagnata,volta la sua testa verso di me..togli la mano e mettici il cazzo..Sii lecca cosììì,manca solo tua madre,la zoccola,sai come godeva,porto il mio pene davanti le labbra di Piera..bagnalo bene,che adesso fotto tua nuora..imbocca lasta,la sua testa va veloce su di essa,la sua lingua va su tutta la lunghezza,mi riporto alle spalle di Chiara,punto lentrata della vagina e inizio la penetrazione,sono dentro a metà,ma lei comincia a muoversi da sola avanti e indietro,spingo e sono tutto dentro di lei che con un…ohhh,mamma mia che paloooooo,non fermarti,fottimiiiiiii… ora la sua bocca è sul seno di sua suocera,..avevi voglia,ti è piaciuto il regalo di tua suocera?..le chiede Piera…siiii,graaziee…falla godere tanto,sai come ci rimane sua madre quanto glie lo racconta? Se la conosco bene si riempirà di cazzi finti…vado in lei velocemente,adesso la sua bocca le serve per aspirare affannosamente,sotto i miei affondi,il suo corpo comincia a scuotersi è il preludio allorgasmo,pochi colpi ancora e poi..vengoooo..Piera la fa spostare e piazzandosi a 4 zampe mi invita a penetrarla,lo faccio,le entro dentro in sol colpo,lei comincia ad accarezzare sua nuora,che una volta ripresa le si infila sotto dandogli la fica da leccare,e a sua volta usare la lingua sui nostri sessi,che sincontrano in pochissimo tempo,Piera cerca di ritardare lorgasmo che poco dopo lassale..vengoooooooo…adesso sono sopra Chiara,le apro le gambe e la penetroper una decina di minuti,mentre Piera è seduta sul viso di sua nuora che con la lingua la lavora,e lei che si aiuta con le dita,adesso voglio il suo culetto,mi carico i suoi talloni sulle mie spalle..sto per veniree..allora esco dalla vagina e com
incio a tastare con la cappella il suo orifizio anale,lei capisce e collabora,il mio pollice è sul suo clitoride,la cappella inizia la sua entrata,mi fermo spesso per farla abituare,vedo Piera che gli mette le dita in bocca dopo aversi rovistato la vagina,dopo un po sono quasi interamente dentro il suo sfintere,poi con un colpo più deciso entro tutto..mi sta spaccando il culooooo….se lo sapesse quel cornuto di tuo marito,di avere una moglie così troia…si,ma saprebbe pure di avere una madre zoccolaaaaaaaa…continuo imperterrito,poi avviso le donne che sono in procinto di venire,le loro bocche dopo avermi tolto il profilattico,simpossessano dellasta,e quando i primi schizzi bagnano i loro visi,le loro bocche rendono il mio membro lucido e pulito,da eventuali residui…..

Una bella storia con mia nonna | Racconto incesti di Mimmuccio23

Questo episodio accadde una ventina di anni. Mio padre e tutti noi seguimmo il genitore che per motivi di lavoro ci trasferimmo a Bologna e lei rimase a Trapani anzi in paesino vicino Paceco. Io avevo finito le superiori e invece di continuare gli studi preferì fare il militare. Arruolato in marina allora si facevano ventiquattro mesi di naia, una grande rottura in una capitaneria di porto con barche obsolete vecchie penso della seconda guerra mondiale. Passati tornai a casa e accontentai mia nonna che mi aveva invitato più volte a passare qualche mese da lei. Raccolsi il suo invito e parti da Bologna per Trapani in aereo . Arrivato presi un taxi e raggiunsi la villa primi anni novecento, trovai sul uscio di casa, appena mi vide mi corse incontro come una ragazzina, mi abbraccio appassionatamente i suoi sessanta anni non si vedevano, non una ruga in volto capelli lunghi alta un metro e sessanta per niente appesantita con un bel seno bello sodo e un culetto appizzutello vestita molto elegante che le fasciavano bene il corpo. Le giornate passavano lente al mattino andavo a pescare e il pomeriggio con alcuni amici rimasti, molti altri emigrarono, passeggiavamo per il corso di Trapani il famoso struscio. Però col passare dei giorni c’era qualche altra cosa che mi mancava la figa. Una mattina mi svegliai con il cazzo duro che aveva appena sborrato, sporcandomi tutto, mi recai in bagno per lavarmi e cambiarmi gli slip, tornato a letto ero ancora in tiro e accarezzavo il cazzo, quando con la coda dell’occhio vidi mia nonna che stava osservando, presi il cazzo in mano cominciai a menarmelo, tornato bello duro non ci volle molto tempo e venni nuovamente, mi ripulì con dei fazzoletti di carta, quando lei entro dicendomi” allora sei messo proprio male, ho trovato i tuoi slip sporchi di sperma messo nella cesta dei panni sporchi, mi aveva guidato loro re caratteristico dello sperma.” “Ma adesso cosa possiamo fare per aiutarti” le risposi” prendilo in mano e mi fai una sega , oppure in bocca”. “In bocca non lo preso mai il nonno non lo ha fatto mai, e poi una cosa che ficchi nella figa per poi prenderlo in bocca, no no non se ne parla per niente”. Neanche hai chiedo alle tue amiche” “ si buone quelle poison c’era la spregiudicatezza di oggi, noi quando facevamo sesso una sola posizione ho conosciuto, io sotto e il nonno sopra, si alzava il camicione e senza levare i mutandoni, aperti da uno spacco sul davanti ci si infilava il cazzo, niente effusioni in trenta secondi finiva tutto, lui si asciugava con una tovaglietta si girava e si addormentava, io quattro figli li ho fatti così.”. “ Allora nonna devo cominciare a farti qualche lezione.” Lei si avvicinò sedendosi al bordo, prendilo in mano, e lei lo fece, poi dai bacini sul orifizio, e lei lo fece, con la lingua lo lecchi come fai con il gelato e lei lo fece, poi apri la bocca e lei lo fece, te lo fai scorrere tutto in bocca tenendo le labbra socchiuse intorno la mazza, alterni con la mano un su e giù e con la bocca tutto dentro e fuori una lecca con lingua intorno fino a venire con grande godimento, e lei lo fece, c’è un ultima cosa ingoio, tu lo vuoi fare, lei annui con la bocca piena le sborrai tutto dentro, bevve tutto senza perdere una goccia, lei leccandosi le labbra mi chiese come sono andata, nonna anzi Elisa sei entrata nel. Club delle zoccole, ridemmo con gusto, era proprio brava, lei sospirando disse cosa mi sono persa, in tutti gli anni con nonno ho perso litri di sborra. Io stanco le dissi domani continuiamo le lezione……continua

Mia suocera | Racconto incesti di Fabiao

Con mia suocera ho avuto sempre un buon rapporto e alla fine proprio quello , il rapporto , è stato il lato migliore !!! Negli anni siamo entrati veramente in confidenza ed essendo molto più vecchia di me è stata comunque ancora una bella donna : un seno generoso e un bel culone che io ho sempre guardato con interesse !!! Si sa, oggi anche le donne mature hanno scoperto la comodità dei leggings e li usano per stare a proprio agio in casa e l’occhio cade li e a volte anche sul davanti dove spesso si nota il rigonfiamento della fica e anche il suo taglio !!! Abitando nella stessa casa si sentono i rumori e quando si fa la doccia lo si sente !!! Era già capitato spesso che trovandoci soli a casa lei sembrasse che , sentendo che io stavo docciandomi si presentava subito dopo ed io dovevo correre a mettermi l’accappatoio per aprirle a volte per delle semplici scuse inventate al momento !!! Mi guardava spesso la zona del pacco e vedevo che l’occhio le cadeva sempre lì … in zona uccello quindi !!! Anche io sentivo a volte che lei si stava docciando e il pensiero correva subito alle sue tette grosse , al suo culone e pensavo a come fosse messa in mezzo alle gambe … la pensavo anche un po’ pelosa ed il pensiero non mi spiaceva affatto !!! Così un giorno ho preso coraggio e , una volta sentito finire il getto della sua doccia sono sceso per ricambiarla col suo stesso comportamento !!! Le sono piombato in casa chiedendole un limone , anche se lo avevo anch’io, e con questa scusa lei , naturalmente in accappatoio mi invito’ a fermarmi per due chiacchiere !!! Anche il mio occhio cadeva cercando di intravedere le tette e speravo che l’accappatoio si aprisse leggermente per vederle le cosce !!! Ma ci penso’ lei … si sedette di fronte a me e accavallando le gambe le potei guardare le sue belle cosce scoperte !!! Non mi nascondevo e più guardavo e più lei si scopriva le gambe !!! Ad un certo punto mi chiese “ vedo che sembri interessato al fatto che sotto l’accappatoio sono nuda … ti eccito ? “ … mi lascio’ un po’ stupito ma le risposi schiettamente : “ certo … sei ancora una donna attraente e mi stai eccitando … infatti , essendo io in tuta lei poté intravedere il mio stato di erezione che ben risaltava sotto ai mie pantaloni !!! A questo punto lei si alza e si dirige verso il lavello voltandomi le spalle !!! Ecco il momento e mentre lei sciacqua le tazzine del caffè che avevamo bevuto io la raggiungo da dietro … mi appoggio al suo culo e comincio a farle sentire il mio cazzo ormai durissimo … le metto le mani sotto al l’accappatoio e comincio a toccarle le tettone !!! Lei si asciuga velocemente le mani e mi tocca il pacco cominciando a massaggiarmi il cazzo !!! Subito si apre la cintura ed io scendo con una mano sulla figa che , come avevo immaginato è pelosa … mi eccito ancora di più e la faccio girare … a questo punto mi abbasso e arrivato con la faccia all’altezza del pelo comincio a stimolarla con le dita in figa e la lingua sul clitoride … lei ansima e dice “ continua così … mi fai impazzire !!! “ il gioco è fatto !!! Mi stacco rimettendomi in piedi ed ora è lei che si abbassa tirandomi giù pantaloni e boxer : il mio cazzo salta fuori in tutta la sua durezza : “ adesso voglio assaggiare quello che normalmente assapora mia figlia !!! “ dice lei e subito me lo prende in bocca … con la lingua segue il profilo della mia cappella e poi scende leccandomi le palle … poi con la lingua risale lungo la mia asta dritta e dura … “ non fermarti “ le dico !!! Ormai ho proprio voglia di scoparla per bene e la faccio rialzare mettendogli le mani sulle chiappe e allargandogliele la spingo verso il tavolo della cucina … lei si siede sul tavolo e usa l’accappatoio come una tovaglia … alza e allarga le cosce e mi dice “ ti tocca scoparmi a dovere e farmi sentire dentro il tuo bel cazzo giovane … dai d’ottimi e sbattimi per bene “ !!! Non mi faccio pregare e entro col mio cazzo duro nella sua figa bagnata … comincio così a pomparla mentre le stimolo il clitoride … lei dopo poco gode gemendo “ non smettere … vienimi dentro che voglio sentire la tua sborra calda dentro di me … tanto sono in menopausa … dai … dacci dentro “ !!! Continuo così a stantuffarla usando tutta la lunghezza del mio cazzo e spesso esco ed entro nella sua figa letteralmente fradicia … riesco a farla venire una seconda volta e poi esplode il mio orgasmo super … la riempio di sperma come lei mi ha chiesto !!! Per completare l’opera la lecco ancora sentendo anche il sapore del mio sperma che le cola anche sul buco del culone… “ la prossima volta me lo devi fare anche nel culo … devi rompermelo per bene … e non mi dire di no !!! “ “ certamente suocera noia adorata “ le dico !!! Ci rivestiamo dandoci appuntamento alla prossima cavalcata !!!

Mia cognata mi fece venire nelle mutande due. | Racconto esibizionismo di Mimmuccio23

Ero lì che cercavo di attirare la sua attenzione, finalmente mi vide che la stavo chiamando con gli occhi, le dissi se potevamo andare in un altra stanza, lei si alzò dalla poltrona e spingendo la carrozzina mi chiese cosa volevo dirle. Io un po’ con fatica le raccontai cosa era successo e che mi trovavo in quelle condizioni e che dovevo essere pulito. La vidi arrossire e mi disse perché non mi facevo pulire da mia moglie, le dissi che non potevo cosa le dovevo dire che mi ero eccitato guardando le cosce della adorata cognata. Lei restò qualche minuto interdetta poi mi chiese come avremmo fatto senza dare attenzione agli altri. Le dissi che poteva prendere dei fazzoletti imbevuti e pulirmi il cazzo fradicio di sborra, a mala pena mi apri la lampo e abbassandomi i pantaloni mi levo anche le mutande, prese le salviette e comincio a pulirmi l’uccello moscio ma ancora intero nella sua lunghezza e spessore, rimase impressionata per quanto era grosso lo prese in mano e con l’altra mi puliva, mi disse che era bellissimo e che sua sorella doveva essere felice nel prenderlo tra le cosce, invece di lamentarsi, mandati lo avesse suo marito non sarebbe mai scesa da quella mazza invece suo marito aveva un cazzo di dimenzioni modeste, e che soddisfarsi doveva rivolgersi ai suoi amici. Continuando a pulirmi aveva contribuito a farmi avere una nuova reazione, lei spalancando gli occhi mi chiese se poteva approfittare. Le dissi che doveva assolutamente approfittare anzi quando voleva poteva venire spesso a trovami. Lo accarezzo in tutta la sua lunghezza 22 centimetri, diede un bacio alla capocchia paonazza e se lo infilo in bocca succhiando avidamente il suo risucchio era così potente che sentivo le palle che suonavano dello sperma bevendo tutto e leccandosi le labbra disse,”BUONO”. Ci rimetterò in ordine e uscendo dalla camera le dissi che avremmo preso ulteriori appuntamenti. La giornata trascorse serenasmente, guardò bene di farsi guardare le cosce arrivando la sera se ne andarono. Poco mia moglie mi disse, cosa voleva mia sorella dirmi, le dissi invece farmi, lei subito mi chiese,” TI HA FATTO UN POMPINO QUELLA TROIA”. Le risposi,”UN OTTIMO POMPINO CON RISUCCHIO” .

Demolizione anale | Racconto dominazione di Anonimo

Avevo sempre sognato una donna come Stella, ma, dopo lennesima delusione, mi ero quasi arreso tentando di convincermi che una donna così albergava solo nel mio immaginario erotico ed in quello di chissà quanti uomini. Poi ho conosciuto lei: capelli lunghi e lisci di un rosso peccaminoso, non molto alta ma con un fisico decisamente atletico che, attraverso la generosa scollatura posteriore del vestito, lascia intravedere i diversi anni passati in palestra. Il vitino da vespa si appoggia su un culetto tondo e sodo il quale prosegue con due gambe che sembrano scolpite da Michelangelo tanto sono perfette. Poi le caviglie (io ho sempre avuto un debole per le caviglie) sottili ma decise, circondate da tre cinghiette nere delle scarpe, punta aguzza e tacco a spillo, in metallo 12cm. Somigliano molto ai modelli che si trovano nei cataloghi di indumenti dei sexi shop. Lattrazione tra noi era stata fortissima sin dal primo momento, poi con il desiderio di conoscerci meglio, soprattutto sotto il profilo sessuale, avevamo scoperto di amare le stesse cose, praticamente tutto. Amanti della masturbazione, dei film hard e delle riviste per soli adulti, io con tendenze S/M, lei impazzita per lanimal sex. Finalmente avevamo trovato il partner giusto con cui dare sfogo a tutte le nostre fantasie, anche le più spinte, per troppi anni represse. Ed eccoci lì, lei seduta sul tavolo della cucina, con il vestito raccolto in grembo, le cosce spalancate inguainate in un paio di calze nere e rigorosamente con la cucitura, una guepiere con i laccetti sul petto che le stringe la vita tanto da far schizzare fuori le tette, non molto grandi, ma perfette con i capezzoli grossi e sempre in tiro. I tacchi a spillo conficcati sul mio petto mentre mi dedico alla leccata di turno della passera, ovviamente completamente depilata per aumentarne le sensazioni al contatto con la mia lingua. Sta sfogliando una rivista anal per eccitarsi di più ed intanto dalla sua fica escono in continuazione rivoli di umore che io ingoio avidamente. Lei non riesce a star zitta ed una serie di mugolii misti ad apprezzamenti sul mio operato le escono dalla bocca ed io mi eccito pensando alla baldracca della porta accanto che sicuramente sarà dietro la porta ad ascoltare le nostre evoluzioni erotiche. A volte mi viene voglia di aprire la porta dingresso a sorpresa per vedere se si limita ad ascoltare o si diverte anche a sgrillettarsi. Lorgasmo di Stella arriva come al solito impetuoso e mi riporta con la mente a quello che sto facendo. La sua fica cola e palpita sotto le mie stilettate, mi implora di smettere perché la clitoride le è diventata troppo sensibile, ma io, infoiato al massimo le blocco le gambe con le mani e continuo a leccarla sempre più forte godendo di tutte le sue vibrazioni. Alla fine cedo e le regalo un attimo di relax del quale lei mi ringrazia andando alla ricerca del mio cazzo che ormai è allultimo stadio dellinturgidimento. Sa che non sono un coniglio e che soddisfarmi sarà un impresa e questo la eccita ancora di più. Mentre mi succhia luccello facendoci sopra dei delicati giochi di lingua io penso a quale sarà il prossimo gioco. Devo assolutamente pisciare mi dice lei aspettami un attimo che vado in bagno e torno subito. Ecco lidea, mi stendo sul pavimento e la faccio sedere con la fica bene aperta sulla mia bocca e le ordino di pisciare lì. Lei, sempre ubbidiente, si accovaccia in modo da offrirmi la miglior vista della sua vulva e, dopo qualche istante, ecco che le prime goccie di pioggia dorata arrivano a bagnarmi la lingua. Io non resisto e comincio a massaggiarmi luccello e lei alla vista della mia eccitazione esplode in una pisciata gigantesca. Mi prende la testa fra le mani e mi spinge la bocca sulla sua fica in modo che io sia costretto a berla tutta, cosa che io faccio con molto piacere. Poi mi chiede di pulirgliela con la lingua e di dedicarmi un po anche al suo culetto. La richiesta è chiara: vuole essere inculata. Non aspettavo altro, inizio ad insalivargli per bene lo sfintere fino a quando lo sento aprirsi alle spinte della mia lingua. La faccio alzare in piedi e la giro a pecorina con le mani appoggiate al muro. Punto il cazzo e spingo con tutta la forza che ho. Lei grida e vedo che le scendono alcune lacrime dagli occhi, ma questo non fa che aumentare la mia foia e comincio a pomparla senza riserva. Si vede ad occhio che sta soffrendo, ma non si sposta di un millimetro sotto lincalzare dei colpi del mio cazzo. Poi il dolore cessa e comincia a salirle lorgasmo. Stella è una vera maiala e riesce a godere con ogni parte del suo corpo, anche con il culo. Linculata procede a ritmo serrato, il mio cazzo si fa più grosso ad ogni affondo, ma ormai il suo ano si è talmente allargato che non avverto più nessuna resistenza. È giunto il momento per passare al big boy, un cazzo in lattice di 25cm di circonferenza. Lentamente esco dal suo sfintere e le ordino di non muoversi; dal suo sguardo eccitato ed impaurito intuisco che lei ha già capito le mie intenzioni, nonostante ciò non dice niente anche se vorrebbe fermarmi. Io sono arrapatissimo e tirato fuori il fallo glielo passo sopra la fica per inumidirlo un po, giusto quanto basta per farlo scivolare meglio. Le faccio allargare le chiappe con le mani e appoggio la punta del cazzone al suo sfintere. Un po di pressione e già comincia a farsi strada, aumento la pressione e riesco a far entrare la cappella. Mi fermo un istante per prendere bene la mira e poi giù, di cattiveria fino alle palle. Adesso 20cm di fallo artificiale le stanno sfondando il culo, penso che di questo passo, prima o poi, sarà pronta anche per ricevere la mia mano dentro al culo ma per il momento mi limito al fallo che comunque non si discosta molto come dimensione. La vedo mordersi il labbro inferiore con forza e non riesco a capire se quella sbavatura sulla bocca è di rossetto oppure di sangue. La cosa non mi interessa, il solo desiderio è di cominciare a stantuffarla con forza ed è quello che faccio. Lei cerca di allargarsi le chiappe il più possibile per aumentare la facilità di penetrazione e ridurre il dolore, facendo questo la vedo impiantarsi le unghie laccate di rosso sui suoi glutei. Adesso la mia perversione sta arrivando al limite: con decisione le afferro una mano e gliela posiziono sul fallo costringendola a pomparsi da sola. Con forza le intimo, devi spingerlo con forza ed ogni volta che la vedo rallentare il ritmo la sculaccio violentemente sulle natiche. Dopo un po di colpi la mano inizia a farmi male ed allora ricorro ad una cinghia in pelle per frustarla a dovere. Lo spettacolo mi ha eccitato allinverosimile ed ho bisogno di un po di sollievo quindi la prendo per i capelli e le ficco il mio cazzo in bocca. Lei lo succhia avidamente sperando che, una volta venuto, la smetterò con quel gioco sadico, ma io non ho nessuna intenzione di godere subito e quindi controllo la mia sborra che ormai mi sta facendo scoppiare i coglioni. Dopo una ventina di minuti decido di darle un po di riposo, ma la obbligo a tenersi il cazzo ben conficcato nel culo. Altra fantasia. Prendo il cuneo vaginale, quello con la pompetta per essere gonfiato e lo sostituisco al fallo, nel suo culo. La faccio sedere sul tavolo e le faccio mettere il cazzone di gomma nella fica. Fottiti la fica con questo le ordino e lei lentamente comincia a trombarsi con il super cazzone toccandosi la clitoride per cercare un po di piacere. Ormai non ce la faccio più, devo sborrare. Quindi gli rimetto il cazzo in bocca e comincio a scoparla tra le labbra. Sul tavolo mi accorgo che sono rimaste alcune mollette da bucato e ne prendo due per attaccargliele sui capezzoli i quali si stringono fino ad appiattirsi. Lei mi guarda, ma non osa toglierle, anche se dal suo sguardo si vede chiaramente che la fanno soffrire, e continua a impalarsi con il fallo, sempre più forte, presa da uneccitazione che la sta portanto violentemente allorgasmo. Io scopandola in gola comincio ad azionare la pompetta per far gonfiare il cuneo che ha nel culo. Ad ogni spinta di cazzo corrisponde una pompata: la sfida ora è se lei riuscirà a farmi venire pr
ima che io le spacchi completamente lo sfintere. Quindi con un impegno mai visto comincia a spompinarmi, smettendola anche di sgrillettarsi per aiutarsi con la mano a masturbarmi. Io godo e continuo a pompare aria nel cuneo. La difficoltà con la quale vedo il cazzone di gomma entrarle nella fica mi fa capire che ormai il culo deve essere allargato al massimo. Il cazzo comincia ad avere le pulsazione preorgasmiche e lei, allidea di sfarsi sborrare nella gola si eccita ancora di più e intensifica la pompate nella fica. Vengo un istante prima di lei, riempiendole la bocca a tal punto che alcune goccie di sperma le fuoriescono dalle labbra. Ingoia tutto e con un ultimo sforzo si ficca il cazzone nella fica, fino in fondo, talmente in profondità che non riesco a capacitarmi delle dimensioni del suo utero. Urla e geme in preda ad un orgasmo intensissimo che le fa dimenticare immediatamente tutte le sofferenze patite, lasciandola stravolta distesa sul tavolo, con i due cazzoni ancora ben conficcati nella fica e nel culo, incapace per il momento di toglierli. Io la guardo e nel compiacermi di quella visione sento la porta della mia vicina guardona aprirsi e richiudersi velocemente.

La supposta e mio nipote | Racconto incesti di Anonimazia

Quando stavo male essendo sigle ,mia sorella mi faceva prendere le supposte per la febbre e siccome tra di noi non ci sono mai stati segreti o tabo’ mio nipote Simone di 19 anni quando accompagnava la mamma stava in camera con loro ad osservare quando me le metteva , quando faceva mi faceva abbassare le mutandine poggiava la supposta sul buchetto e la spingeva dentro e mi nipote mi vedeva sforzarmi a stringere le natiche per non farla fuoriuscire, secondo si eccitava.

Il culo di mio marito | Racconto etero di Patty72

Prenderlo nel culo era ormai una consuetudine. Con mio marito avevamo cominciato questa pratica da un po’ di tempo ma non subito mi ero concessa, all’inizio avevo timore del dolore, ma dopo varie insistenze del mio partner, mi ero concessa. La prima volta non fu molto soddisfacente, tra paure e inesperienza non godetti a pieno, ma non mi arresi.

Apericena tra amiche milanesi | Racconto orge di marynella

Sai gli aperitivi tra amiche, nella Milano frenetica di impegni, dopo una giornata massacrante in ufficio? Io, Pamela e Anna ci siamo date appuntamento in un bar nuovo sotto casa di Pamela, a Porta Venezia, alle 19,00. Come al solito, tra donne, si finisce a parlare sempre di uomini e di moda. Ma questultimo è un argomento alla fine noioso e tutte e tre continuiamo a parlare di uomini, di sesso, delle ultime conquiste e di scopate, sia con i mariti che con gli amanti. Uno spritz tira laltro, passiamo al mojto, poi al prosecco in un crescendo di fiume alcolico. I discorsi si fanno sempre più piccanti, facciamo battute e osservazioni da veri camionisti (voi uomini neanche lo immaginate quanto possano essere scurrili tre amiche…), le persone che ci sono ai tavoli intorno rimangono scandalizzate, ne avvertiamo il brusio di dissenso. Non ci badiamo, anzi, ci divertiamo a sparlare di cazzi piccoli e grossi, di prestazioni maschili caritatevoli, di eiaculazioni arrivate allimprovviso…Sarà anche perché, oltre alla sbronza, abbiamo anche scopato tra noi tre, da buone amiche bisex, ma i nostri freni inibitori sono completamente abbattuti!

Che bello avere una moglie troia. | Racconto trio di torosedito

Salve mi chiamo ettore sposato con elena abbiamo superato gli anta, siamo die professionisti e abitiamo a Aversa. Come molte coppie anche noi fantastichiamo sulle trasgressioni di coppia, ma nonostante sposati da 40 anni elena ancora molto bella e ogni volta che gli propongo desso a tre dice: Ma ti rendi conto, immagina se qualcuno ci vede, che figura di m… Ultimamente pero le cose stanno cambiando, anche perche una sua collega gli ha detto che con il marito pratica scambio di coppia.Ne parliamo molto in particolare quando facciamo sesso, e una sera mentre la inculavo ha detto: Amore ma a te piacerebbe vedermi inculata da un altro uomo? Non lo so ho detto ma di sicuro sarebbe eccitante.I casi della vita sono strani, dove lavoro il mio capo( che viene da roma) parecchie volte parlando mi ha fatto capire che era ancora vergine, mai avuto una donna.Io infondo lo sfottevo, dicendo: Piero ma tu pensi solo al lavoro,goditi la vita. Una sera mentre cenavo con mia moglie, gli ho raccontato la cosa, lei si e messa a ridere poi ha detto: Ecco con uno di questi forse ti accontenterei.Non vi dico la mia testa inizio a volare, cercando il modo di inventare qualcosa.Il giorno dopo tornando da lavoro sulla strada vidi delle prostitute, e pensai: Magari convinco Piero per farsi una chiavata con una di loro.Tornato a casa raccontai il mio pensiero a elena, quando facendomi rimanere di sasso, mia moglie dice: Caro dato che il tuo capo non mi conosce, potresti presentarmi come prostituta.Cara ma stai scherzando? No amore, dico sul serio, non mi vuoi porca? E allora approfitta.Pensai per una settimana poo un giorno mentre parlavo con Piero dico: Capo ti piacerenbbe farti una chiavata con una donna molto bella che fa la vita? Forse si risponde ma ho vergogna di andare sulla sttada e farla salire in macchina, ok posso vedere do organizzare? Si ma a casa mia , ( lui abita on una villetta a licola) ormai la cosa era fatta, presi appuntamento , e dissi a moa moglie di vestirsi da troia, per evitare domande, elena rispose che so vergognava di iscire tutta truccata e in minigonna, allora gli consigliai di vestirsi da troia e coprirsi con una gonna lunga per il trucco ci saremmo fermati per strada, ok rispose.Arrivati a licola, elena si presenta a piero con gonna cortissima, un body da sballo e scarpe con tacco 14 era uno sballo.Piero ci offri da bere e nonostante inbarazzo anche da parte di elena,Piero ruppe il ghiaccio dicendo: Sei favolosa e bellissima,sentito queste parole elena gli si appiccico con le labbra baciandolo appassionatamente e andarono in camera da letto, li segui dopo qualche minuto e trovai elena intenta a sbocchinare quel magnifico cazzo vergine, che eccitazione mi buttai nella mischia baciando le tette di mia moglie mentre Piero anche inesperto emise una tale quantita di sborra sul viso di mia moglie che mi sbalordi nonostante tutro era ancora eccitato allora elena lo pregodi leccarle la figa e anche lei raggiunse il primo orgasmo, intanto io la inculavo riversando tutya la sborra nel culo,poi il mio amore dice : Caro stenditi e sfondami la figa, mentre tu piero sfondami il culo, sembravamo attori porno non so quando chiavammo , credo quasi per tre ore, alla fine sfiniti, elena dice ora devo andare mi accompagni? Dopo esserci ripuliti elena si avvia in macchina, piero mi fa grazie..e stato bellissimo, quando dobbiamo dare alla signora? Io rimasi allibito, perche a questo non avevo pensato, presentando elena come prostituta, e dico non so , fai tu, piero mi diede 200 euro e ci salutammo. Tornato in macchina dissi tutto a elena , che rispose: Scusa se io faccio la parte della prostituta e logico che devo essere pagata. Da quel giorno ogni volta che piero torna da roma( tutte le settimane) ci facciamo delle choavate super. E oltretutto veniamo pagati, meglio di cosi? Questo e il bello di avere una moglie troia..

Mia moglie troia ( 2° parte ) | Racconto tradimenti di kabhar

Fu mia moglie Marina a decidere dove trascorrere la nostra luna di miele. Voi capirete che con una fica del genere – 1,80, lunghi capelli biondi naturali, una quarta di seno da far strabuzzare gli occhi ad un eunuco e un viso dove spiccavano due occhi blu scuro e due labbra fatte per essere baciate – io non avevo nessuna possibilità di negarle qualcosa. Scelse la Jamaica Perchè, disse, sono sempre vissuta in un posto freddo dove il sole è spesso una rarità. Ovviamente acconsentii, anche se il sospetto che più che al clima fosse interessata agli aitanti maschi jamaicani che le sarebbero ronzati intorno come api sul miele fece in me subito capolino. Partimmo a metà marzo, quando quì è ancora freddo. Là la temperatura è già abbastanza alta e quindi simpose un cambio di vestiti in prossimità dellarrivo. Mia moglie si cambiò nella toilette dellaereo e quando uscì suscitò gli sguardi dammirazione degli uomini e quelli di disappunto e certo dinvidia delle donne, a me per poco non mi venne un colpo. Infatti contro quasi ogni regola di decenza aveva indossato un vestitino a tubino che le fasciava lo splendido culo e le tette che sembravano voler trapassare il sottile tessuto e che nel contempo lasciava scoperte una porzione molto ampia delle sue chilometriche gambe, infine sandali con un tacco altissimo, insomma : una dea del sesso.

Spanking (Sculacciate) | Racconto sadomaso di eaglefan

“Sono un amico di Pietro….”. così si presentò al telefono lo sconosciuto quella mattina. In un attimo collegai nomi e fatti: Pietro era il proprietario della villa dove avevo vissuto la mia prima esperienza da escort (o da puttana, se preferite) qualche settimana prima, e il numero di cellulare doveva essergli stato dato o da […]

Il culo di mio marito | Racconto etero di Patty72

Prenderlo nel culo era ormai una consuetudine. Con mio marito avevamo cominciato questa pratica da un po’ di tempo ma non subito mi ero concessa, all’inizio avevo timore del dolore, ma dopo varie insistenze del mio partner, mi ero concessa. La prima volta non fu molto soddisfacente, tra paure e inesperienza non godetti a pieno, ma non mi arresi.

Con mia cognata | Racconto incesti di GuCo

Ciao a tutti, mi chiamo Guglielmo e vorrei raccontarvi lavventura straordinaria di questa estate. Io e mia moglie Michela ci siamo conusciuti a scuola. Lei è di famiglia benestante e dopo la morte del padre, con la madre Teresa e la sorella Stefania, ha preso in mano le redini dellazienda. Lei e mia suocera dirigono la sede centrale mentre mia cognata dirige la sede distaccata che si trova nel suditalia. Come tutte le estati, anche in quella appena trascorsa, siamo stati ospiti nella casa in montagna di sua madre. Come sempre insieme a noi cera mia suocera e mia cognata, che lavorando lontano, ha questa occasione di passare un mese in compagnia della famiglia. Noi non abbiamo figli, mentre mia cognata è separata. Dopo anni di questa convivenza forzata, siamo molto naturali nel senso che in casa non ci formalizziamo nel vestire. Questo non significa che andiamo in giro nudi, ma capita che io vada a fare colazione in mutande oppure mia suocera o mia cognata girino per casa in maglietta e pantaloncini senza reggiseno. Andiamo daccordo e devo dire che sono sempre state vacanze piacevoli. Io ovviamento dormo con mia moglie mentre mia suocera condivide laltra stanza il matrimoniale con laltra figlia. Una mattina, dopo una lunga telefonata di lavoro, mia moglie mi disse che lei e la madre sarebbero dovute rientrare per gestire un problema con un fornitore e che sarebbero tornate il giorno successivo. Dopo pranzo partì insieme alla madre ed io andai a fare la mia solita passeggiata nei boschi mentre mia cognata se ne andò a fare shopping in paese. Dopo cena io e Stefania ci mettemmo in terrazza a goderci il panorama e fare due chiacchere. Poi rientrammo e ci mettemmo sul divano a guardare la tv. Eravamo molto rilassati, io ero appoggiato al bracciolo e già cascavo dal sonno mentre lei era accovacciata dallaltra parte. Ad un certo punto mi chiede se può distendere le gambe sul divano per stare più comoda. Anche se continuavo a guardare la tv, non ho potuto fare a meno di percepire il fresco della sua pianta dei piedi contro la ma coscia. La guardo e le dico:Posso fare una cosa? e lei:Cosa?. Con una mano le afferro un piede e inizio a farle il solletico. Lei ride come una matta e si contorce dal ridere implorandomi di stare fermo. Smetto, lei mi dice:Sei uno stronzo adesso mi vendico! Si alza, mi salta addosso e inizia a solleticarmi i fianchi. Io contrattacco e la solletico anchio. Ridiamo, i nostri visi si sfiorano e in un attimo ci ritroviamo lingua a lingua. Continuiamo a baciarci, lei è a cavalcioni sopra di me, io sono molto eccitato e comincio sfregare il cazzo contro di lei. Scende da sopra di me, mi slaccia i pantaloncini e mi sfila il cazzo e inzia a succhiare. E unidrovora mi fa impazzire. Le sfilo la maglietta, le afferro le tette e ci infilo in mezzo il cazzo. Inizio una spagnola, intanto lei mi lecca la cappella. Poi mi dice:Andiamo di la. e mi porta sul matrimoniale dove dorme con la madre. Ci spogliamo la sbatto sul letto e la penetro. Spingo, do colpi secchi e lei ogni volta mugola di piacere. Mi stacco e mi fiondo sulla sua figa. Inizio a leccarla, è profumata e ha un ottimo sapore. Succhio il clitoride mentre con le dita la penetro. Lei si contorce poi sento la figa riempirsi dei suoi umori. Poi è lei ad impossessarsi del mio cazzo, lo succhia con avidità intanto con una mano mi liscia le palle. Per fortuna la sera prima avevo riempito la bocca di mia moglie quindi ero ben lontano dal venire subito. La prendo, la giro e la penetro da dietro. Spingo forte, mi sembra di entrare nella sua figa anche con le palle intanto la mordo sul collo. Mentre la sto montando con vigore, guardo il suo buchetto. Il mio cazzo è ben lubrificato dai suoi umori vaginale quindi ritengo che sia giunto il momento di provare anche il suo culetto. Sfilo il cazzo dalla figa e punto la cappella sul buchetto. Lei non dice nulla quindi affondo. Entro tutto fino alle palle, lei emette un gemito poi inizia a mugolare. E bellissimo, sto inculando mia cognata sul letto di mia suocera. Do colpi potenti, mi diverto a sfilarlo fino alla cappella e rientrare dentro facendo sbattere le palle contro le sue chiappe. Non ce la faccio più, questa volta sono io a gemere e mi scarico dentro al suo sfintere. Mi accascio sopra di lei, sono distrutto. Rimaniamo un po a letto a coccolarci come una coppia normale poi decido di andare a farmi una doccia. Lacqua fresca mi da un po di benessere, ho la necessità di recuperare. Lei entra in bagno con la scusa di fare pipì. Io intanto finisco e faccio per uscire, quando lei si alza dal water e rispingendomi dentro alla doccia mi dice:Dammi una mano a lavarmi. Inizio ad insaponarla, ne approfitto per passare in ogni suo buco e per massaggiarle per bene le tette.Poi mi dice:Lavami i capelli. e si inginocchia davanti a me. Inizia a succhiarmi il cazzo, con una mano lo tiene dalla base mentre con laltra mi solletica i testicoli con le unghie. Io le insapono la testa e mi godo il pompino. E bravissima, muove la testa avnti indietro mentre accompagna il movimento con la mano. Mi concentro, le tengo la testa e le spingo tutto il cazzo in bocca e scarico le mie ultime gocce di sborra in gola. Sono stremato, mi asciugo torno nel suo letto ci abbracciamo e ci addormentiamo. Mi sveglio che è già mattina inoltrata, Stefania si è già alzata, guardo il telefono e leggo un messaggio di mia moglie che mi informa che arrivano per pranzo. Vado in cucina, sono nudo. Stefania mi ha preparato la colazione e mi fa accomodare a tavola. Anche lei è nuda. Sto per dare un morso alla prima fetta di pane quando lei va sotto al tavolo, mi afferra il cazzo e se lo infila in bocca. Al diavolo la colazione, la faccio alzare e le dico di sedersi sul tavolo. Le divarico le gambe e da seduto inizio a leccarle la figa. Mentre sono concentrato a solleticarle il clitoride con la punta della lingua, ne approfitto per farle una doppia penetrazione con le dita cioè le infilo il pollice nella figa e contemporaneamente lindice nel culo. Quando sento che è ben bagnata mi alzo ed inizio a scoparla. Lei incrocia le gambe dietro la mia schiena. Ancora esausto dalla faticata della notte, mi concentro e cerco di recuperare le mie ultime forze. La sbatto con forza poi le dico che sto per sborrare. Lei mi dice:Non venirmi dentro!. Interpreto questa sua richiesta come una sua voglia quindi dalla figa passo al buco del culo. Anche questa volta mi scarico nel suo intestino. Ci stacchiamo, guardiamo per terra. Abbiamo fatto cadere tutto, ci mettiamo a ridere. Mettiamo tutto a posto e ci prepariamo al ritorno del resto della famiglia. Dopo pranzo vado subito a letto a riposare sono stanchissimo. Mia moglie mi chiede il motivo, non mi resta che mentire (ovviamente). Le dico che alla mattina ho fatto una camminata impegnativa e il tutto finisce li. Terminato il mese di ferie torniamo a casa e riprendiamo la vita di tutti i giorni. Con Stefania ci sentiamo spesso e ricordiamo i bellissimi momenti. La desidero e mentre faccio lamore con mia moglie penso a lei. Non vedo lora che torni lestate!!!!

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