Le torture di Carmen | Racconto sadomaso di Amoledonne

Giulio è lidiota di cui ero amante da due anni facendo la bella vita… che grandissimo stronzo! Ha provato a fare il grande colpo tentando di ammazzare Francisco de Oliveira e i suoi uomini con un blitz alla Michael Corleone! Giulio è il classico bullo che crede, a torto, di essere un dio: naturalmente il colpo, mal organizzato e peggio effettuato, è fallito! Ora lidiota e i suoi uomini superstiti sono scappati chi sa dove, e hanno lasciato me nella merda più completa! Francisco è il re del gioco dazzardo e della prostituzione in tutta la regione, non lo conosco di persona ma mi han detto che è un uomo di grande intelligenza, e di incredibile crudeltà se viene toccato nei suoi interessi! dopo sole due ore dal fallito attentato i suoi uomini mi hanno prelevata dallalbergo dove lo stronzo mi manteneva, e mi hanno portata in un covo di Francisco. Sono stata chiusa in una camera con letto, specchio, tavolino, water e doccia. Mi hanno portato da mangiare: per ora non vengo maltrattata: è evidente che obbediscono agli ordini di Francisco, ma ciò non mi evita di essere terrorizzata! io sono considerata da tutti semplicemente una pedina, ma de Oliveira potrebbe pensare che io abbia informazioni importanti, mentre non sapevo un cazzo della decisione di Giulio di attaccarlo! Sono per tutti soloCarmen, lamante dello stronzo, e per mia fortuna sono una strafica: spero che questo mi salvi la vita: ho 25 anni, ho fatto la puttana da 19 a 21 anni, poi sono riuscita a entrare nel giro delle escort di un certo livello fin quando il coglione mi ha presa con sè!, mi so avvalere del mio corpo e della mia principale caratteristica: sono unincredibile troia e nel fare sesso, a pagamento o gratis, godo come una cagna in calore, se il maschio (o la femmina!) con cui scopo, mi sanno sollecitare con qualche porcata! mentre aspetto, terrorizzata, che succeda qualcosa, mi guardo allo specchio per darmi fiducia: si vede subito che sono una femmina da letto! sono alta 1,75, ho seni che scoppiano nella camicetta, vita sottile, culo sodo, cosce e gambe lunghe e ben proporzionate, ma è il mio viso a far arrapare di più gli uomini: ho capelli nerissimi, lunghi fino alla vita, occhi verdi pronti a scurirsi se mi eccito, bocca semiaperta come se aspettasse… visite, labbra lucide per il continuo passare della lingua che le lecca e rientra lentamente tra i denti! Mi sento tutelata da quello che vedo, mi rilasso un po’, mi accendo una sigaretta, mi stendo sul letto e attendo gli eventi! Sono addormentata da due o tre ore quando sento il rumore di una chiave nella toppa: la porta si apre, entrano due tipi con facce poco raccomandabili, senza parlare mi incappucciano, mi prendono le braccia e mi portano fuori dalla stanza, mi fanno entrare in una macchina o forse un furgone. Dopo un quarto dora di percorso mi portano fuori dallautomezzo e mi fanno entrare in un ascensore: la salita è lunga, credo di essere al trentesimo piano o anche più su: mi tolgono il cappuccio, mi guardo intorno: siamo in un salottino e oltre i due tipi cè una bella donna, sexy e con vestito aderente che evidenzia le sue forme, mi guarda e dice: spogliati! sussulto e rispondo: coosa? ma sei matta? ride, poi mi guarda con durezza: ti ho detto spogliati… nuda.. adesso!! guardo i due tipi: il loro sguardo mi fa capire: devo obbedire subito! Tento di tenere addosso le mutandine, ma la tipa grida: tutta nuda, stronza! Il mio terrore aumenta! se questa puttana mi tratta così, chissà che altro mi aspetta! Obbedisco, e vengo condotta ad una porta. La puttana bussa, si sente una voce: avanti, e vengo spinta dentro. Guardo e vedo, seduto su un divano, Francisco de Oliveira! non lo conoscevo di persona ma ho visto molte sue foto. E un belluomo, alto, muscoloso, con aria da dominatore, e sguardo molto crudele! gli siede accanto una femmina favolosa: bionda, con seni esplosivi, corpo da sballo e viso da troia! mi guardano come si guarda uno scarafaggio, poi Francisco parla: ti stai chiedendo perchè ti ho fatto denudare? prima che io apra bocca continua: è semplice, forse non lo sai, ma in quasi tutte le guerre o le lotte di potere le prigioniere vengono interrogate dopo essere state denudate. Il sistema è usato anche sugli uomini, ma con le donne risponde meglio perche vi fa sentire umiliate e senza difesa, vi fa capire di essere nelle mani di chi può sottomettervi a qualunque depravazione di sesso: dalla violenza carnale, alla tortura! avete solo la speranza di salvarvi rispondendo la verità ad ogni domanda che vi viene

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

Il mio primo incontro col Master | Racconto sadomaso di Roberta 82

Invitata da un Anonimo e sollecitata da Schiavetta, eccomi qui a descrivere il mio primo, e al momento unico, incontro con Master Willy. Sono Roberta 82, alta 1, 60 per 53/54 kg.di peso, castana di occhi e di capelli, bel culetto e seconda misura di reggiseno. Non sono particolarmente attraente, ma fin dai tempi delle medie ero vista di buon occhio dai ragazzi, forse per il modo in cui mi pongo.O forse per il culo, chissà!Ho perso la verginità a 16 anni, con un ragazzo(Roberto) di tre anni più grande, insieme al quale ho trascorso due anni bellissimi. Poi, sette mesi dopo che ci eravamo lasciati, sono caduta come una pera cotta fra le braccia di Eugenio, un ventitreenne al quale (ma questo, come sempre, lo si capisce dopo)interessavo solo dalla cintola in giù.Eugenio con me si è comportato da vero stronzo e gli riconosco solo il merito di avermi introdotto con maestrìa ai piaceri del sesso anale. Per il resto, anche a distanza di anni, se penso ai sei mesi passati con lui mi incazzo per quanto sono stata stupida a frequentarlo. Dopo un paio di relazioni di breve durata, mi sono messa con Marco e, dopo un pò, abbiamo instaurato una simil-convivenza. Stavo da lui dal venerdì sera al lunedì mattina, tutto filava per il verso giusto, ma poi…ho scoperto che mi faceva le corna. A sto punto, col morale a terra, allinsegna del chiodo scaccia chiodo ho iniziato a frequentare locali con la mia amica Lara e, come lei, ho cominciato a non farmi troppi problemi:se uno mi piaceva ci andavo a letto. Una bella scopata, magari uninculata, e via, amici come prima.Dopo lestate scorsa, passata a Riccione con lei e con chi cera, cera, a settembre proprio Lara mi ha fatto conoscere Willy, dicendomi fra laltro che era un Master.La cosa mi ha subito intrigato e ci siamo scambiati i numeri di cellulare. Dopo lunghi tentennamenti, visto che proprio volevo provare il bdsm, anche grazie ai consigli di Schiavetta mi sono decisa e gli ho telefonato. Appuntamento fissato alle 21 e 30 di venerdì scorso e io… sono andata in tilt. Chissà come sarà, Avrò fatto bene o no, E più lidea o la voglia a sostenermi? continuavo a chiedere a me stessa.Senza trovare risposta.Schiavetta mi ha dato qualche consiglio, che ho messo in pratica.Tornata alle 18 dal lavoro, mi sono fatta una camomilla, mi sono messa sul divano e mi sono fatta un ditalino poi concluso con lintroduzione di tre dita in figa e una bella sborrata, mi son fatta unaltra camomilla e poi una doccia. A quel punto pareva che la tensione se ne fosse andata, ma quando mi sono messa a tavola mi si è chiuso lo stomaco. Non sono riuscita ad assaggiare niente. Ero di nuovo in tilt. Talmente in tilt da dimenticare a casa le analisi che, a fine dicembre, avevo sostenuto per fatti miei, magari anche in previsione di un incontro con Willy. Alle 21 e 30, puntualissima, ho suonato alla porta del Master, lui mi ha accolto con un sorriso che è subito sparito quando mi sono accorta di aver dimenticato a casa le analisi.Mi ha subito ordinato:Mettiti nuda e aspetta, perchè ti devo punire. Ero un pezzo di legno, incapace di qualunque cosa, ma a spogliarmi non ci ho messo molto. E son rimasta lì alcuni minuti, timorosa e un po infreddolita, finchè Willy è tornato. Come ha visto che non mi ero rasata il pube, un altro urlo:Ma allora non hai capito una minchia! E subito, con rabbia, ha preso tra le sue mani grandi i miei seni, li ha schiacciati chiudendoli a tenaglia tra le mani, mi ha strizzato i capezzoli e poi mi ha fatto sdraiare su una panca a pancia in giù. Li ha cominciato a sculacciarmi con forza, non so quanti, ma sono stati tanti, gli sculaccioni che ho ricevuto. Finito il trattamento mi ha ordinato di mettermi in piedi, mi ha dato due ceffoni, se così si può dire, sulla figa e poi mi ha fatto mettere a quattro zampe. Adesso gira per la sala e fermati quando te lo dico ha ordinato. Ho eseguito e quattro volte mi ha ordinato lo stop. E a ogni stop mi è arrivata una frustata sulle chiappe, inflittami con un flogger. Alla fine mi ha fatto mettere in ginocchio, sè abbassato i pantaloni e mi ha messo in bocca il cazzo. Era già duro e non ho avuto molto da fare. Si è infilato un preservativo e mi ha chiavato alla pecorina. Io, rigida comero, per un pò non sono riuscita a sentirlo e ci ho messo un pezzo per raggiungere lorgasmo, io che di solito non ci metto molto a venire.Sentendo che ero venuta ha estratto il cazzo dalla figa e me lo ha messo nel culo, dopo averlo bagnato con la saliva, ma con tutte le pompate che aveva dato prima in quattro colpi è venuto.Si è rimesso a posto i pantaloni senza nemmeno sfilarsi il preservativo, mi ha dato un calcio nel culo e mi ha detto:Venerdì prossimo vieni con le analisi e la figa depilata:è un ordine! E adesso vai fuori dai coglioni un pò alla svelta. Mi sono rivestita e sono uscita. In macchina ho scoperto di essere un pò più rilassata. La prima era andata. Una volta a casa ho messo la busta con le analisi in bella evidenza e per domani ho appuntamento con unestetista per depilarmi la figa. Perchè venerdì non posso mancare:sento daver imboccato una strada che voglio percorrere. E probabilmente sarò più calma.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

Quellincontro al buio | Racconto trio di Amos

QUELL’APPUNTAMENTO AL BUIO Barbara e Massimo si conobbero su un bus urbano nell’ora di punta di un mattino primaverile. – Signora, la prego, si accomodi – la invitò lui notando il suo respiro affannato. – Signore non si preoccupi, sto bene così, grazie – rispose lei. Lui non poté distogliere lo sguardo dai seni procaci […]

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

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