Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Stupro di gruppo | Racconto gay di Mimi

Nella piscina comunale dell’entroterra Milanese dove lavora Giulio, un dipendente di 30 anni e ligio al dovere, anche se nel box spesso si annoia e pensa ad altro: un fine settimana con qualche bella ragazza da fottere, giocare a palla o bere con gli amici, oppure osserva con attenzione certi culetti degli avventori che si accalcano nei spogliatoi per usufruire della palestra e le vasche, lui non disdegna un bel culetto di donna e neanche quello maschile, purché sia piacente e specialmente passivo. Purtroppo in piscina sono pochissimi le persone di bello aspetto, a maggior parte di loro sono grassi e racchi, anche se qualche volta chiude un occhio pur di sollazzare la sua minchia, come su Yuri: ragazzo 18enne albanese, non era gran che… come fisico, ma a bocca sapeva tirare pompa da sballo tanto che lo veniva a trovarlo spesso nel gabbiotto e farsi fare un bel pompino compreso il culo, anzi fatico molto per sverginarlo la prima volta in palestra. Purtroppo si doveva accontentare di qualche maschietto che gli prudeva il buco, mentre cera uno in particolare che lo eccita solo a guardarlo, non lo conosce molto bene e neanche per nome, non aveva la tessera, pagava l’ingresso e veniva rare volte. Ma? Nei suoi successivi turni di lavoro…. lui, lha visto completamente nudo quel fichetto che niente male a culo da sognarlo pure di notte. E alto 1,80… sui 20 anni e molto carino, capelli corti e biondi, viso gentile, con spalle larghe e forti, braccia e gambe normalmente muscolose, non troppo. Si veste sempre con dei jeans scoloriti e delle scarpe da running con indosso un maglioncino di cotone bianco, e sotto porta un slip nero della Calvin Klein con bordo bianco, un tshirt bianco intenso. Nel vederlo era molto sexy.

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Uninsolita eccitante storia. | Racconto etero di Checco752.

Ero beatamente a prendere il sole di primavera nel mio giardino, quando sento un trambusto alla villetta accanto alla mia, abitata da due sorelle, una, Valeria, aveva venticinque anni e laltra, Susanna, intorno ai sedici/diciotto o giù di lì. Poco dopo sento fermarsi unauto davanti al loro cancello e, preso dalla curiosità per i rumori dentro casa, dò unocchiata fuori la recinzione e noto ladesivo dei Medici sul parabrezza. Poco dopo sento lauto ripartire. Tempo pochi minuti, eccoti arrivare da me Valeria che mi chiede se sò fare e posso praticare delle imiezioni a sua sorella perchè ha avuto un malore. Mi offro subito e valeria mi prega di spostarmi in casa sua per controllare Susanna fino al suo ritorno dopo essere stata in Farmacia ad acquistare il necessario in merito. Passo in casa di lei e trovo Susanna stesa sul divano sedata da una precedente intramuscolare praticata dal medico per lenire il malessere. Mi siedo accanto a lei e valeria parte subito. Al suo ritorno riferisco che ha dormito bene ma Valeria mi dice di svegliarla per farle liniezione però la rassicuro che le mie punture non si sentono affatto e poi vedo che il farmaco non ha componenti che bruciano in corpo, perciò la invito a scoprire il culetto a sua sorella senza svegliarla. Mi rendo conto però che Valeria ci stava mettendo un pò troppo tempo a venire d in salotto col necessario ma poi, quando entra in salotto noto che ha in mano il sorpassato bollitore di una volta e le chiedo perchè vuole martoriare la sorellina con quella roba da incubo e lei cade dalle nuvole ma la prego di attendermi e corro a casa mia a prendere una normale siringa usa e getta. Torno da lei ed in pochi minuti ho praticato liniezione a Susanna senza che lei se ne rendesse conto e vedo poi Valeria con gli occhi spalancati, facendomi notare che una puntura a Susanna è una vera e propria impresa. Le rispondo che con lago indolore, ovvero con sfaccettature che gli permettono di bucare senza lasciare traccia e, sopratutto, senza farsi notare, uniniezione diventa un vero e solo gioco. Fino a lì perciò nessun problema ma sempre valeria mi dice che la seconda sarà impegnativa perchè Susanna sarà sveglia e chi la domerà? Rido sotto i baffi e poco dopo eccoti Susanna svegliarsi e chiedendo cosa sta succedendo con me lì da loro ed in breve io le spiego che le ho appena praticato uniniezione per il suo malore e lei si stupisce per avere dormito tanto profondamente da non aver sentito nulla ed allora le dico che anche le prossime non le sentirà anche da sveglia. Valeria mi invita a cena e poco dopo stiamo a tavola tutte tre a goderci un arrostino squisitissimo e chiudiamo la cena con un dolce fatto da Susanna veramente buono. Poco dopo dò la notizia a Susanna chee le devo fare unaltra puntura e lei subito va in agitazione ma io, strategicamente faccio locchiolino a Valeria che ci metterò molto a preparare il tutto e prego Susanna di scoprirsi intanto il sedere, cosa che fa invece Valeria per la sorellina tremante. Prendo la siringa già carica, massaggio la natica col cotone imbevuto di alcool, poi rapidamente infilo lago e scarico la siringa tutta nel culetto, poi, sfilato lago, dico a Susanna che è meglio massaggiare ancora di più la natica e lei si sente rassicurata di sentire così meno dolore ma,a massaggio completato, le dico che quasi quasi non gliela faccio la puntura e lei raggiante mi sorride e, chiaramente poi cade dalle nuvole nel vedermi con la siringa in mano ma nota subito che è scarica, vuota, allora mi domanda quando mi farà liniezione ed io e Valeria ci guardiamo ridendo ed infine mi decido a spiegare a Susanna che ho già fatto quanto deovevo fare e lei risponde che non ci crede perchè per lei è una scusa per fargliela dimprovviso e basta ma le faccio vedere che butto la siringa nel sacchetto dimmondizie e poi mavvicino nuovamente a lei pretendendo un bacino alla guancia per pagarmi così il servizietto svolto. Lei è ancora incredula e dichiara che solo da me si farà bucherellare il culo da oggi in poi. Il mattino dopo, come accordato, vado da loro, munito di siringa, ma ci trovo solo Susanna perchè Valeria è a fare spesa. Chiedo a lei se vuole attendere sua sorella ma risponde che posso fargliela ugualmente e, anzi, si sdraia sul divano scoprendosi il sedere e poi, casualmente si rivolge a me girandosi di fianco eponendomi così la sua fighetta depilata ma finge di non essersi accorta della mossa sbagliata e si rimette a pancia sotto ad attendere. Proprio mentre strofino il cotone sulla natica ci infilo lago e lei così non se ne rende conto e dopo la seconda strofinata, le dico di avere fatto tutto. Lei rimane ancora stupita e, mentre sono davanti al tavolo per rimettere a posto tutto, sento una mano scorrere sotto il cavallo dei miei pantaloni e slacciarmi la cintura, così li vedo cadere giu ed in un attimo sento la mano che impugna il mio cazzo e mi fa poi roteare per potermelo prendere in bocca con labilità di unesperta amatrice. Inizia uno slinguamento che dura ben poco, infatti, trovandomi così impreparato ed anche ben eccitato, sborro una tale quantità che anche la ragazzina rimane burlata e finisce con la sborra che le va a traverso, tossendo. Corre in bagno a sciaquarsi la bocca, poi torna in salotto trovandomi ancora col cazzo di fuori seduto sul divano, si avvicina e minfila la lingua in bocca e lì slinguiamo fino a fare riaddrizzare il mio corposo batacchio che lei subito impugna ed in pochi secondi poi si libera del vestitino e sfila lo slippino, mettendosi al mio fianco sul divano allargando le cosce come un invito a scoparla senza esitare di più ma a me prendono subito i rimorsi di avere a che fare con una minorenne e voglio prima di tutto sincerarmi che sia maggiorenne ma non sò come verificarlo, poi però mi viene spontaneo farle notare il mio grosso cazzone e le chiedo se ha la patente per i mezzi pesanti come camion o giù di lì, e lei prontamente mi fa notare che ha diciottanni e sta studiando per la patente. Sorrido felice di avere lautoconsenso di scoparmela senza indugi, senza rimorsi, senza dubbi, ed allora, dopo averle stuzzicato ben bene il clitoride e sentito che sta producendo un bel quantitativo di umori dalla fgihina, mi stendo sopra e le apro le cosce vellutate e lisce senza un pelino e le accosto il cazzo spingendolo dentro e sentendo così allargarsi la figa provocandole un certo dolorino ma che subito dopo le si tramuta in piacere e lì inizia a godere gemendo pazzamente. Stavo quasi per venirmene dentro di lei ma sentiamo arrivare lauto di Valeria ed io allora prontamente raccolgo i pantaloni e vado a chiudermi al bagno, dove mi rivesto e, scaricata lacqua, ne esco sorridente per salutare Valeria che era entrata in casa. Le riferisco di avere praticato liniezione alla sorellina e così me ne posso andare a casa mia. Infatti saluto tutte due e vado fuori casa. Mi trovo a fare lavoretti in giardino quando vedo giungere Susanna che di norma non apprezza la compangnia del mio cane perchè ne ha paura, ma quel mattino aveva improvvisamente deciso di fare amicizia col mio Asso, il pastore tedesco che è stato sempre amico di tutti e con tutti ed iniziano a giocare con la classica pallina. Dopo che lei mi disse che apprezzava Asso, le feci vedere come lui accetta i croccantini dalla mano di chiunque ed entriamo in casa dove invito Susanna a dargli lei stessa il cibo preferito e, dopo che lui è impegnato a mangiare, lei mi avvicina abbracciandomi ai fianchi e afferrandomi il cazzo che già dà segni di eccitazione. Dopo un attimo siamo entrambi nudi e ci sdraiamo sul tappeto iniziando un sessantanove che ci fa sborrare subito dopo. Ci fermiamo un attimo per baciarci, accarezzarci e dopo ci facciamo una meravigliosa scopata dove godiamo anche insieme tantissimo. Poi, nel rimanere abbracciati, lei mi chiede se potremmo provare il cazzo in culo ma le faccio presente che lui è ben grosso ed il suo culetto invece è magrolino. Così il discorso si spegne ma lei poi torna allattacco dicendomi che da quando sua sorella la sculaccia per punirla, gode infinitamente ed allora mi chiede se ho voglia
di sculacciarla anchio e si gira a pancia sotto, provocandomi bestialmente ondeggiando le sue chiappette magre ma sode, così mi metto a darle prima dei colpetti ma poi passo alla sculacciata ben decisa che la fà sobbalzare dai colpi sonori e dolorosi. Ad un certo punto lei inizia a singhiozzare ed allora io smetto ma poi è lei a esortarmi di sculacciarla ancora e lo faccio finchè vedo le cosce imbrattate di umori di figa. Lì la rigiro e me la scopo nuovamente e, quando stò per godere, le sborro sui seni che lei subito ripulisce raccogliendo le gocce con la mano che pulisce con la lingua. Si rigira nuovamente e così mi viene spontaneo sculacciarla ancora e poi mi confessa anche che le piacerebbe farsi fare da me una puntura con lago che usa sua sorella, quello antico e da lì capisco che lei è una masochista vera e propria. Poi ognuno prende la sua strada e nel tardo pomeriggio vado a farle liniezione ma dico a Valeria che non ho più siringhe così lei corre a comprarle ancora altre. Nel frattempo Susanna mi chiede se le faccio provare la puntura con la siringae lago sorpassati e così fa bollire il tutto e poi si presenta sdraiandosi sul divano ed io preparo la siringa e, senza preoccuparmi di non farle male, le infilo lago nel culetto con lentezza e lei così sente un dolore di certo non indifferente ma noto subito che sta godendo lasciando uscire gli umori dalla fighina e mi chiede inoltre di bucarle anche laltra natica. Mette a posto tutto poi sentiamo arrivare Valeria. Pratico liniezione di sempre, poi ceniamo ancora insieme e dopo tutti a dormire presto. Al giorno dopo Valeria va a lavorare al suo studio di Architetto ed io vado a svegliare Susanna che mi chiede subito di punzecchiarla con la vecchia siringa e, dopo averla fatta bollire, lei si sdraia sul suo letto ed io preparo il tutto ma, quando stò per massaggiarla con alcool e cotone, lei inizia a inscenare una protesta e non vuole farsi fare la puntura ma io comunque ho capito il suo intento e la prendo con forza stendendola sulle mie gambe ed iniziando una sonora e ben dolorosa sculacciata che le fa il culetto rosso come un gambero e, quando lei si arrende e si mette in posizione per liniezione, io le infilo lago grosso e ben doloroso con una lentezza tale da provocarle un acutissimo dolore e lei mentre le inietto il farmaco si mette a piangere disperatamente. Io, mai affascinato dal sadismo, stranamente godo da farmi drizzare il cazzo mostruosamente e decido a sua insaputa, di provare a possederla nel culo, infatti vado a slinguarle lano e poi, visto una sua crema per mani sul comodino, le ungo il forellino ed il glande e provo ad incularla ma lei inizia a gridare gemendo a lungo ma in me nasce un nuovo personaggio…(De Sade?)…insomma provo un gran piacere nel sentirla gridare e fare di tutto per non essere sfondata nel culetto.

Prima volta bisex | Racconto bisex di marito maturo bsx

Ciao, mi presento sono Luca 60enne felicemente sposato con Laura da trenta , io alto robusto ben dotato ,lei , formosa mora bella signora 55enne. A letto abbiamo provato di tutto , sempre nell’ambito famigliare , anche se io avrei voluto osare di più giocando anche con altri , ma lei come spesso accade nelle coppie , le sarebbe piaciuto ma al momento di decidere si è sempre tirata indietro. Abbiamo giocato con diversi oggetti sempre dedicati a lei con sommo piacere di entrambi finchè una sera qualche anno fa le venne la voglia di infilare a me prima un dito mentre mi pompava ,poi due eccitandosi fortemente e implorandomi di potermi infilare il plug che usavo con lei ( il più piccolo di una serie di tre) . Mi misi alla pecorina e Laura ,dopo avermi ben lubrificato il buchetto vergine , si fece strada con le solite dita affondando sempre di più , poi sentii la fredda punta del plug farsi strada dentro di me. Faceva male , ma Laura sapientemente con una mano spingeva il dildo e con l’altra mungeva il cazzo, anche lui unto di lubrificante, lenendo cosi un po’ il fastidio. Il plug entrò senza grossi problemi passando la parte larga e restando ben piantato nel mio culo ormai violato, Il cazzo era durissimo , non mi aspettavo una simile reazione, Laura continuava a mungerlo strizzandomi anche le palle di volta in volta chiedendomi se mi piaceva averlo nel culo. Le risposi che mi piaceva molto e , che avrei provato anche la misura superiore, a quelle parole iniziò a masturbarsi con una mano e con l’altra a segarmi e, rincarando la dose le dissi che mi sarebbe piaciuto un bel cazzo vero che mi pompasse davanti a lei. Raggiunse un’orgasmo meraviglioso , oramai aveva abbandonato il mio cazzo e con una mano si infilò un dildo e con l’altra si sgrillettava la clitoride in modo furioso come piace a lei. Mi fece stare in quella posizione e, ripresasi un’attimo iniziò un gioco di mani che mi fece sborrare quasi subito sul letto : ritornò a mungermi il cazzo prendendomi le palle da dietro stringendole sino a quasi farmi male alternando a muovere dentro di me il plug ancora inserito . Dopo quella sera il mio buco divenne il suo gioco preferito arrivando a infilarmi (con mio grande piacere) i cazzi finti di discrete dimensioni che usavo per lei . Furono le prime avvisaglie della mia futura condizione bsx. In rete trovai alcuni siti di incontri , dei quali un paio molto seri ed affidabili ( lo scoprirò in seguito) , e in uno di essi lessi un annuncio che destò il mio interesse , diceva cosi : marito bsx cerca esclusivamente marito bsx per giochi soft tra maschi , in precedenza feci qualche annuncio analogo avendo però risposte solo da gay . Nulla contro di loro ma la mia voglia e fantasia era quella di una complicità erotica con un marito come me , magari di mostrare le foto della propria moglie nuda o in posizioni porche mentre ci segavamo a vicenda . All’insaputa di Laura , mia moglie, risposi all’annuncio , Marco abitava in una cittadina poco distante e , dopo qualche messaggio all’interno del sito ci scambiammo i numeri di cellulare. Il venerdi successivo ( serata libera per entrambi) ci demmo appuntamento nel parcheggio del centro commerciale situato a circa metà strada dalle nostre residenze. Arrivammo quasi contemporaneamente Marco riconobbe subito la mia auto , descritta in precedenza, e io la sua. Ci salutammo con un leggero imbarazzo , Marco 50enne stessa mia altezza, bel tipo un po’ di pancetta (come me), molto cordiale , fattore che ci portò subito un clima di amicizia . Ci recammo nel bar ancora aperto del centro commerciale e, davanti a un caffè iniziammo a parlare del motivo del nostro incontro sempre più disinvolti. Chiesi se avesse avuto altre esperienze bsx , in quanto io ero alla prima ma molto curioso. Mi raccontò che aveva avuto un paio di occasioni con i lui di coppie entrambi bsx partecipando come bull e assecondando le voglie dei mariti ai quali piaceva farsi scopare le mogli , facendoselo succhiare anche da lui e in seguito di avere contraccambiato ( scoprirò dopo varie frequentazioni di Marco che in realtà coinvolgeva anche la moglie in quei giochi). Tornammo nel parcheggio , con una certa eccitazione ma con un po’ di incredulità di quello che stava succedendo. Marco mi offerse di accomodarci nei sedili posteriori del suo suv , in quanto oscurati , per continuare il nostro discorso, entrai ancora più eccitato di prima , i sedili in pelle erano spaziosi e accoglienti , Marco esordì mettendomi una mano sulla patta : visto che siamo in intimità perché non conoscerci meglio? Era quello che aspettavo e temevo , slacciai la cintura e abbassai la zip dei jeans , lui infilò la mano negli slip impadronendosi del mio cazzo non durissimo ma già maestoso esclamando : complimenti gran bel cazzo ma adesso abbassati i pantaloni e libera le palle , feci di più sfilai tutto restando nudo dalla cintola in giù, Marco gradì e me lo fece capire affondando il mio cazzo fino in gola stringendomi le palle , una goduria, ma io volevo la mia parte , non avevo mai toccato un cazzo e lo volevo fare subito. Palpai con la mano l’inguine di Marco sentendo la sua erezione, si fermò spogliandosi anche lui nella parte inferiore , finalmente vidi il suo cazzo , completamente depilato come il mio anche se più piccolo ma durissimo , lo presi in mano e iniziai a segarlo lentamente mentre lui lo faceva a me. Stavo provando una sensazione nuova mai provata ma molto eccitante , mi sarebbe piaciuto prenderlo in bocca ma non ne avevo il coraggio, mi lesse nel pensiero , prese la mia testa guidandola sulla sua cappella bollente, il mio sogno si stava avverando , lo avvolsi con le labbra , aveva un gusto buono pulito , andavo su e giù con la testa , lui ansimava e con la mano segava me , un paradiso , ad un tratto si stese sul fianco facendomi spostare un poco e capii che voleva fare un 69. Quella era la posizione che mi accompagnava da tempo in parecchie masturbazioni ed ora era realtà. Pompare un cazzo e sentire il tuo pompato a sua volta è una sensazione a dir poco meravigliosa , sentivo la sborra che mi saliva era troppo libidinoso per resistere , lo dissi a marco che per risposta disse : non fermarti!! Venni mentre anche lui mi scaricava in bocca schizzi di sborra calda , finora avevo assaggiato solo la mia , quella era deliziosa. Ci ricomponemmo , io molto imbarazzato ma lui sempre brillante mi disse che ero stato molto bravo anche se per me era il primo pompino. Ci salutammo dandoci appuntamento per il venerdi successivo. Tornando a casa ripensai ancora incredulo alla serata trascorsa ritrovandomi col cazzo ancora duro e voglioso. Rincasai trovando Laura sveglia davanti alla tv, lei mi chiese : Tutto bene al bar? Io, si certo , entrai in bagno a rinfrescarmi e prepararmi per la notte , presentandomi poi nudo davanti a lei , ma cosa fai ? E’ tardi , non fini la frase che il cazzo era già in bocca , poi baciandola le dissi ho voglia di farmi sfondare il culo! Furono le parole magiche che ci portarono a d un’ora di goduria per entrambi. La settimana trascorse veloce e arrivò il fatidico venerdi , Marco mi chiamò in mattinata mentre ero in ufficio , chiedendomi se avessi qualche problema ad incontrarci al motel , dove avremmo potuto giocare in tranquillità. Il timore di essere riconosciuti da qualcuno era forte , ma Marco mi tranquillizzò dicendomi che era molto discreto e non lontano. L’appuntamento era per le 22 al solito parcheggio per poi recarci al motel. Lasciai la mia auto e salii con lui in direzione dello stesso e, scambiati i convenevoli , mi mise una mano sulla patta mentre guidava chiedendomi del precedente incontro. Gli risposi positivamente raccontando anche il seguito della serata con mia moglie, era molto interessato e volle sapere i particolari chiedendomi di estrarre il cazzo cosi che potesse segarmelo. Lui fece lo stesso , viaggiavamo toccandoci i cazzi a vicenda mentre raccontavo, poi mi venne voglia di prenderlo in bocca e lo feci , lui guidava e io succhiavo . Mi fermò avvisandomi dell’imminente arrivo al motel, ci ricompo
nemmo e consegnati i documenti e ricevuto le chiavi in cambio ci dirigemmo verso la camera con l’auto , parcheggiando nello spazio a noi riservato. Entrammo , la camera era molto accogliente con lo specchio sopra il letto in modo da vederci in ogni angolatura. Ero eccitatissimo pronto a qualsiasi cosa ( avevo persino acquistato i preservativi) , ci spogliammo e a turno ci rinfrescammo in bagno, io fui il primo poi mi distesi nudo ad aspettare Marco nella penombra, arrivò e si stese al mio fianco leccando e succhiando i miei capezzoli provocando in me una completa erezione. Ci sistemammo a 69 sul fianco continuando in maniera più comoda quella meravigliosa pratica, Marco mi pregò di raccontare di me e mia moglie e delle porcate fatte mentre mi slinguava la cappella in modo eccelso ( devo dire al pari di Laura) e quando gli raccontai delle penetrazioni fatte da lei mi leccò il mio buco e si fece strada con le dita , il gioco mi piaceva e quando arrivai alla frase detta “che mi sarebbe piaciuto provare un cazzo vero” propose, se vuoi possiamo provare ad esaudire il tuo desiderio. Marco mi fece mettere a pecorina imitando mia moglie segandomi a mò di mungitura sentivo la sua lingua leccarmi le palle e il culo , poi prese un flacone dalla tasca della giacca e sentii le gocce del gel scendere sull’orfizio seguite da un massaggio con introduzione di un dito poi due poi tre . Mi piaceva essere manipolato cosi sapientemente , smise, dicendo : ora provo ad esaudire il tuo desiderio “ io : Si Fallo !! Lo dissi convinto ma con timore di provare dolore. Infilò il preservativo e lo cosparse di gel , sentii la cappella appoggiarsi al mio sfintere, era calda , piacevole , meglio dei cazzi finti provati finora , si fece strada lentamente allargandomi sempre più , un po’ di dolore lo percepivo ma avevo preso vibratori con calibri più grandi . Finalmente la cappella passò e mi disse : Ora ti entro tutto , se senti dolore o fastidio dimmelo , sentivo riempirmi l’intestino coma già avevo provato ma il calore che emanava io suo cazzo non aveva rivali . Mi piaceva , sentii le sue palle appoggiarsi alle mie , era tutto dentro, si tirò indietro , poi avanti , mi pompava lentamente e la mia erezione dopo un’attimo di cedimento stava ritornando ai massimi livelli. Marco ci sapeva fare , non era nuovo a quelle esperienze, si fermò , lo estrasse e mi disse : Stenditi sulla schiena ! Eseguii l’ordine , immaginando che mi volesse penetrare alla missionaria e cosi’ fece. Mi allargò le gambe e sfregandomi il cazzo prima sulle palle poi sul buco ormai dilatato mi penetrò in un solo colpo. Entrava e usciva dentro di me lentamente palpandomi il cazzo le palle e i capezzoli, mi piaceva ma la mia erezione nel cambiamento di posizione aveva perso un po’ di consistenza , si abbassò a leccarmi i capezzoli sempre col suo cazzo piantato dentro di me poi mi mise la lingua in bocca sorprendendomi, ma rispondendo a mia volta automaticamente al bacio. Io e Laura nonostante gli anni di matrimonio limoniamo ancora come adolescenti, specialmente mentre scopiamo e dopo aver leccato lei, per farle sentire il suo sapore e da parte sua dopo averle sborrato in bocca pretende che abbia anch’io la mia parte di sborra. Sarà il contatto delle lingue contemporaneamente al contatto del suo cazzo dentro di me ,sarà lo sfregamento della sua pancia contro la mia cappella , che il mio cazzo tornò durissimo, Marco lo senti’, smise di baciarmi e mi disse all’orecchio : Ti piace il trattamento? Ti piacerebbe che Laura ti vedesse in questa situazione? Io eccitatissimo risposi di si e aggiunsi : Vorrei anche che partecipasse! Lui sempre più porco , afferrandomi il cazzo durissimo e prossimo alla sborrata aggiunse: e magari vorresti che la scopassi davanti a te ? Era troppo gli dissi di fermare la mano perché sarei venuto, lui sfilò il cazzo dal mio culo , tolse il preservativo e appoggiò il suo cazzo sul mio segandoli entrambi contemporaneamente . La sua sborra bollente mi inondò la cappella e la pancia lubrificando la sega a due cazzi provocando una sensazione meravigliosa ( che scoprirò poi chiamarsi”frottage”) ,portandomi ad un’orgasmo intenso e copioso che schizzò sul mio torace e sul cazzo di lui ancora in contatto col mio. Marco si chinò a leccare il mio cazzo ancora duro e violaceo , poi si alzò e mi chiese se volessi ripulire il suo, annuii e venne sopra il torace appoggiandosi con le palle sulla sborra schizzata precedentemente, avvicinandomi il cazzo alla bocca, sinceramente dopo essere venuto non ne avrei più avuto voglia , ma ingoiai tutto il cazzo ormai non più al massimo dell’erezione ripulendolo sentendolo impicciolirsi nella mia bocca.

Nonne porche 7 | Racconto incesti di Key7

Mi sto facendo la mia scopata pomeridiana con nonna. Lei a pecorina sul divano, io dietro infoiato come un toro pompo a tutta forza nel suo culo mentre con due dita le smulinano la patata bagnata. Zia Olga è andata a farsi fare i capelli dalla parrucchiera quindi siamo soli soletti e la nonna probabilmente […]

Uninsolita eccitante storia. | Racconto etero di Checco752.

Ero beatamente a prendere il sole di primavera nel mio giardino, quando sento un trambusto alla villetta accanto alla mia, abitata da due sorelle, una, Valeria, aveva venticinque anni e laltra, Susanna, intorno ai sedici/diciotto o giù di lì. Poco dopo sento fermarsi unauto davanti al loro cancello e, preso dalla curiosità per i rumori dentro casa, dò unocchiata fuori la recinzione e noto ladesivo dei Medici sul parabrezza. Poco dopo sento lauto ripartire. Tempo pochi minuti, eccoti arrivare da me Valeria che mi chiede se sò fare e posso praticare delle imiezioni a sua sorella perchè ha avuto un malore. Mi offro subito e valeria mi prega di spostarmi in casa sua per controllare Susanna fino al suo ritorno dopo essere stata in Farmacia ad acquistare il necessario in merito. Passo in casa di lei e trovo Susanna stesa sul divano sedata da una precedente intramuscolare praticata dal medico per lenire il malessere. Mi siedo accanto a lei e valeria parte subito. Al suo ritorno riferisco che ha dormito bene ma Valeria mi dice di svegliarla per farle liniezione però la rassicuro che le mie punture non si sentono affatto e poi vedo che il farmaco non ha componenti che bruciano in corpo, perciò la invito a scoprire il culetto a sua sorella senza svegliarla. Mi rendo conto però che Valeria ci stava mettendo un pò troppo tempo a venire d in salotto col necessario ma poi, quando entra in salotto noto che ha in mano il sorpassato bollitore di una volta e le chiedo perchè vuole martoriare la sorellina con quella roba da incubo e lei cade dalle nuvole ma la prego di attendermi e corro a casa mia a prendere una normale siringa usa e getta. Torno da lei ed in pochi minuti ho praticato liniezione a Susanna senza che lei se ne rendesse conto e vedo poi Valeria con gli occhi spalancati, facendomi notare che una puntura a Susanna è una vera e propria impresa. Le rispondo che con lago indolore, ovvero con sfaccettature che gli permettono di bucare senza lasciare traccia e, sopratutto, senza farsi notare, uniniezione diventa un vero e solo gioco. Fino a lì perciò nessun problema ma sempre valeria mi dice che la seconda sarà impegnativa perchè Susanna sarà sveglia e chi la domerà? Rido sotto i baffi e poco dopo eccoti Susanna svegliarsi e chiedendo cosa sta succedendo con me lì da loro ed in breve io le spiego che le ho appena praticato uniniezione per il suo malore e lei si stupisce per avere dormito tanto profondamente da non aver sentito nulla ed allora le dico che anche le prossime non le sentirà anche da sveglia. Valeria mi invita a cena e poco dopo stiamo a tavola tutte tre a goderci un arrostino squisitissimo e chiudiamo la cena con un dolce fatto da Susanna veramente buono. Poco dopo dò la notizia a Susanna chee le devo fare unaltra puntura e lei subito va in agitazione ma io, strategicamente faccio locchiolino a Valeria che ci metterò molto a preparare il tutto e prego Susanna di scoprirsi intanto il sedere, cosa che fa invece Valeria per la sorellina tremante. Prendo la siringa già carica, massaggio la natica col cotone imbevuto di alcool, poi rapidamente infilo lago e scarico la siringa tutta nel culetto, poi, sfilato lago, dico a Susanna che è meglio massaggiare ancora di più la natica e lei si sente rassicurata di sentire così meno dolore ma,a massaggio completato, le dico che quasi quasi non gliela faccio la puntura e lei raggiante mi sorride e, chiaramente poi cade dalle nuvole nel vedermi con la siringa in mano ma nota subito che è scarica, vuota, allora mi domanda quando mi farà liniezione ed io e Valeria ci guardiamo ridendo ed infine mi decido a spiegare a Susanna che ho già fatto quanto deovevo fare e lei risponde che non ci crede perchè per lei è una scusa per fargliela dimprovviso e basta ma le faccio vedere che butto la siringa nel sacchetto dimmondizie e poi mavvicino nuovamente a lei pretendendo un bacino alla guancia per pagarmi così il servizietto svolto. Lei è ancora incredula e dichiara che solo da me si farà bucherellare il culo da oggi in poi. Il mattino dopo, come accordato, vado da loro, munito di siringa, ma ci trovo solo Susanna perchè Valeria è a fare spesa. Chiedo a lei se vuole attendere sua sorella ma risponde che posso fargliela ugualmente e, anzi, si sdraia sul divano scoprendosi il sedere e poi, casualmente si rivolge a me girandosi di fianco eponendomi così la sua fighetta depilata ma finge di non essersi accorta della mossa sbagliata e si rimette a pancia sotto ad attendere. Proprio mentre strofino il cotone sulla natica ci infilo lago e lei così non se ne rende conto e dopo la seconda strofinata, le dico di avere fatto tutto. Lei rimane ancora stupita e, mentre sono davanti al tavolo per rimettere a posto tutto, sento una mano scorrere sotto il cavallo dei miei pantaloni e slacciarmi la cintura, così li vedo cadere giu ed in un attimo sento la mano che impugna il mio cazzo e mi fa poi roteare per potermelo prendere in bocca con labilità di unesperta amatrice. Inizia uno slinguamento che dura ben poco, infatti, trovandomi così impreparato ed anche ben eccitato, sborro una tale quantità che anche la ragazzina rimane burlata e finisce con la sborra che le va a traverso, tossendo. Corre in bagno a sciaquarsi la bocca, poi torna in salotto trovandomi ancora col cazzo di fuori seduto sul divano, si avvicina e minfila la lingua in bocca e lì slinguiamo fino a fare riaddrizzare il mio corposo batacchio che lei subito impugna ed in pochi secondi poi si libera del vestitino e sfila lo slippino, mettendosi al mio fianco sul divano allargando le cosce come un invito a scoparla senza esitare di più ma a me prendono subito i rimorsi di avere a che fare con una minorenne e voglio prima di tutto sincerarmi che sia maggiorenne ma non sò come verificarlo, poi però mi viene spontaneo farle notare il mio grosso cazzone e le chiedo se ha la patente per i mezzi pesanti come camion o giù di lì, e lei prontamente mi fa notare che ha diciottanni e sta studiando per la patente. Sorrido felice di avere lautoconsenso di scoparmela senza indugi, senza rimorsi, senza dubbi, ed allora, dopo averle stuzzicato ben bene il clitoride e sentito che sta producendo un bel quantitativo di umori dalla fgihina, mi stendo sopra e le apro le cosce vellutate e lisce senza un pelino e le accosto il cazzo spingendolo dentro e sentendo così allargarsi la figa provocandole un certo dolorino ma che subito dopo le si tramuta in piacere e lì inizia a godere gemendo pazzamente. Stavo quasi per venirmene dentro di lei ma sentiamo arrivare lauto di Valeria ed io allora prontamente raccolgo i pantaloni e vado a chiudermi al bagno, dove mi rivesto e, scaricata lacqua, ne esco sorridente per salutare Valeria che era entrata in casa. Le riferisco di avere praticato liniezione alla sorellina e così me ne posso andare a casa mia. Infatti saluto tutte due e vado fuori casa. Mi trovo a fare lavoretti in giardino quando vedo giungere Susanna che di norma non apprezza la compangnia del mio cane perchè ne ha paura, ma quel mattino aveva improvvisamente deciso di fare amicizia col mio Asso, il pastore tedesco che è stato sempre amico di tutti e con tutti ed iniziano a giocare con la classica pallina. Dopo che lei mi disse che apprezzava Asso, le feci vedere come lui accetta i croccantini dalla mano di chiunque ed entriamo in casa dove invito Susanna a dargli lei stessa il cibo preferito e, dopo che lui è impegnato a mangiare, lei mi avvicina abbracciandomi ai fianchi e afferrandomi il cazzo che già dà segni di eccitazione. Dopo un attimo siamo entrambi nudi e ci sdraiamo sul tappeto iniziando un sessantanove che ci fa sborrare subito dopo. Ci fermiamo un attimo per baciarci, accarezzarci e dopo ci facciamo una meravigliosa scopata dove godiamo anche insieme tantissimo. Poi, nel rimanere abbracciati, lei mi chiede se potremmo provare il cazzo in culo ma le faccio presente che lui è ben grosso ed il suo culetto invece è magrolino. Così il discorso si spegne ma lei poi torna allattacco dicendomi che da quando sua sorella la sculaccia per punirla, gode infinitamente ed allora mi chiede se ho voglia
di sculacciarla anchio e si gira a pancia sotto, provocandomi bestialmente ondeggiando le sue chiappette magre ma sode, così mi metto a darle prima dei colpetti ma poi passo alla sculacciata ben decisa che la fà sobbalzare dai colpi sonori e dolorosi. Ad un certo punto lei inizia a singhiozzare ed allora io smetto ma poi è lei a esortarmi di sculacciarla ancora e lo faccio finchè vedo le cosce imbrattate di umori di figa. Lì la rigiro e me la scopo nuovamente e, quando stò per godere, le sborro sui seni che lei subito ripulisce raccogliendo le gocce con la mano che pulisce con la lingua. Si rigira nuovamente e così mi viene spontaneo sculacciarla ancora e poi mi confessa anche che le piacerebbe farsi fare da me una puntura con lago che usa sua sorella, quello antico e da lì capisco che lei è una masochista vera e propria. Poi ognuno prende la sua strada e nel tardo pomeriggio vado a farle liniezione ma dico a Valeria che non ho più siringhe così lei corre a comprarle ancora altre. Nel frattempo Susanna mi chiede se le faccio provare la puntura con la siringae lago sorpassati e così fa bollire il tutto e poi si presenta sdraiandosi sul divano ed io preparo la siringa e, senza preoccuparmi di non farle male, le infilo lago nel culetto con lentezza e lei così sente un dolore di certo non indifferente ma noto subito che sta godendo lasciando uscire gli umori dalla fighina e mi chiede inoltre di bucarle anche laltra natica. Mette a posto tutto poi sentiamo arrivare Valeria. Pratico liniezione di sempre, poi ceniamo ancora insieme e dopo tutti a dormire presto. Al giorno dopo Valeria va a lavorare al suo studio di Architetto ed io vado a svegliare Susanna che mi chiede subito di punzecchiarla con la vecchia siringa e, dopo averla fatta bollire, lei si sdraia sul suo letto ed io preparo il tutto ma, quando stò per massaggiarla con alcool e cotone, lei inizia a inscenare una protesta e non vuole farsi fare la puntura ma io comunque ho capito il suo intento e la prendo con forza stendendola sulle mie gambe ed iniziando una sonora e ben dolorosa sculacciata che le fa il culetto rosso come un gambero e, quando lei si arrende e si mette in posizione per liniezione, io le infilo lago grosso e ben doloroso con una lentezza tale da provocarle un acutissimo dolore e lei mentre le inietto il farmaco si mette a piangere disperatamente. Io, mai affascinato dal sadismo, stranamente godo da farmi drizzare il cazzo mostruosamente e decido a sua insaputa, di provare a possederla nel culo, infatti vado a slinguarle lano e poi, visto una sua crema per mani sul comodino, le ungo il forellino ed il glande e provo ad incularla ma lei inizia a gridare gemendo a lungo ma in me nasce un nuovo personaggio…(De Sade?)…insomma provo un gran piacere nel sentirla gridare e fare di tutto per non essere sfondata nel culetto.

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