Mia suocera con moglie e figlie | Racconto incesti di mia moglie la troiona

Non lavrei mai saputo, ma un giorno rientra dallestero dove lavoravo 3 giorni prima del solito. Rientrai a sera tarda e non vedendo luci accese apri la porta dingresso di casa una piccola villa sul lago sentti dei rumori allora non accesi le luci e non feci rumore, andai verso quei rumori un pò titubante ma poi sentii la voce di mia suocera che diceva vengo, vengo, allora mi avvicinai alla porta ed era appena socchiusa e vidi sul letto mia suocera, mia moglie e le mie due figlie nude mia filia la maggiore stava leccando la figa ed il buco del culo a mia suocera e mia moglie allaltra mia figlia, le mie figlie sono del precedente matrimonio e quindi non sono parenti della mia attuale moglie e di quella troia di mia suocera, allora guardai dalla penonbra e mia moglie aveva nel buco del culo un vibratore ed anche laltramia figlia ne aveva uno nella figa. Poi dopo il primo momento di stupore il mio cazzo diventò duro e lo presi in mano ed incominciai a masturbarmi e non vidi mia moglie che si avvicino lo prese in bocca e mi fece sborrare dappertutto e mia suocera gli disse dai portalo qui che vogliamo sentire un cazzo vero, le miei figlie dopo un attimo di sbigottimento mi vennero incontro e mi diessero dai papa incula quella troia della nonna che ha un buco del culo largo. Allora mi misi dietro mia suocera e la inculai mentre le mie figlie mi mettevano le dita nel culo e mi leccavano i capezzoli e dopo venni nel buco del culo di mia suocera e mia moglie lo tolse e se lo mise in figa lei. dopo averla scopata per alcuni minuti la figlia maggiore gli tolse il cazzo dalla figa e lo ficco nel suo buco del culo che non era vergine e anzi mi diceva dai montani bel porcono e laltra figlia si mise a leccarmi il buco del culo e mi infilo il più grosso dei vibratori e continuò ad incularmi mentre io continuavo ad inculare laltra mia figlia mentre moglie e sua madre si leccavano la figa ed il buco del culo, mia suocera gli disse adesso mi scappa una pisciata e la voglia fare in bocca alle mie nipoti. Dopo linculata alla prima figlia tolsi cazzo non ero ancora venuto e lo infilai nel buco del culo di mia moglie mentre le due ragazze sdraiate per terra mentre la nonna gli pisciava adosso. Venni nel culo di mia moglie la quale disse adesso mamma di riempiamo di piscia noi 4 e cosi la mettemmo per terra e tutti e 4 la riempimmo di piscia chi in bocca chi sulle tette e io sulla figa, poi dopo un pò di riposo nel quale mia moglie mi disse come era incominciato tutto quanto facevano con il sesso e che naturalmente era stata sua madre che da sempre gli leccava la figa a lei incomincio anche con le nipoti e cosi vennero fuori le ammucchiate alle quali alcune volte cerano anche dei maschi ecco mi disse perchè anche i buchi del culo delle tue figlie sono molto aperti. Allora il mio cazzo si drissò di nuovo e mia moglie lecco la figa ed il culo alla più piccola e prendendomi il cazzo in mano lo infilo nel buco del culo della piccola e dopo un pò lo tolsi e entrai in quella bellissima fighetta ancora abbastanza vergine e venni li dentro baciandola con trasporto mentre le tre c guardavano menandosi la figa una dellaltra ed ora quando ritorno dai miei viaggi facciamo sempre 2 o 3 giorni di chiavate, inculate e pisciate in tutti in nostri buchi. Mi hanno promesso che la prossima volta ci saranno altre foghe ed altri maschi. ciao

A Fez 2°Parte | Racconto gay di milanes50

Il giorno dopo era brutto tempo, rimasi in casa, i miei due amici non si videro, mi misi a sentire la musica dallimpianto hifi, ero talmente concentrato che non mi accorsi che erano arrivati i miei due amici arabi, me li trovai al fianco, uno che mi leccava le orecchie e laltro iniziò a baciarmi sulla bocca, li lasciai fare ed in breve mi trovai in uno stato di eccitazione incredibile, il maggiore si era seduto sotto di me e mi trovai completamente infilato sul suo uccello, le sue mani sui capezzoli, cominciò a scoparmi lentamente, laltro era frà le mie gambe a farmi il pompino, entrai in un ulteriore parossistico stato di elevata eccitazione, il mio uccellino era granitico ma il ragazzo quando vedeva che ero pronto si bloccava e rimanevo al limite, il maggiore invece abveva aumentato il ritmo della scopata e cominciai a gemere sempre più forte allora il ragazzino smise il pompino e si mise a baciarmi, introdusse subito la sua lingua nella mia bocca, ogni tanto usciva e riuscivo a parlare Si, si, continuate, sii che bello, sii, mmmm siii dai, dai scopami, scopami ti prego, più forte, più forte, Certo che ti scoppo, hai un culo fantastico, femminile, diventerai la nostra femmina, Si, si ma sono la femmina di Karim, E daccordo con noi, vuole che ti scaldiamo sempre, tu devi sempre essere in calore, oggi Karim non cè ma domani ti porteremo da lui, faremo una piccla cerimonia in cui tu ti legherai a lui, sarai la sua prima e unica amante, il nostro compito è solo questo, quello di tenerti sempre in caldo, allora dai, dai scopatemi, scopatemi tutti e due, scopatemi sempre, sempre ma più forte di come mi scopavamo era praticamente impossibile, ora avevo tutti e due gli uccelli nel mio culo, il mio culetto si era allargato ed ora li accoglievo senza fatica, ero praticamente infilato sui loro uccelli che mi inondarono il culo di tanto quello sperma da riempire un bicchiere di birra tenendomelo tutto dentro il culo, mi lasciai andare alla fine ai loro abbracci, alle carezze, ai baci, ero un ragazzo da tenere sempre in calore per il suo uomo, il suo Karim e i miei amici stavano facendo il loro lavoro perfettamente, ma io non ne avevo mai abbastanza, avevo scoperto il piacere puro del sesso omosessuale passivo, ero una bambola erotica in carne ed ossa e di lì a poco i miei amici furono pronti per darmi unaltra omdata di sperma, ma il richiamo di mia madre ci fece ricomporre, era sera, ora di cenare e pure loro dovevano tornare a casa, ci abbracciammo e se ne andarono, guardai lorologio e scoprii che avevo fatto sesso per 4 bellissime ore.

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

Cuckold e vero | Racconto tradimenti di maicol

mi presento siamo una coppia rispettivamente di 35 anni io e 32 lei con un figlio di 9. tutto nacque circa 4 anni fa.al tempo mia moglie lavorava in un mobilificio come impiegata. il suo datore di lavoro un uomo di circa 60 anni sposato con figli. da subito lui iniziò ad avere delle premure nei confronti di mia moglie premetto che lei e una splendida donna lei pensava che erano delle gentilezze, ma poi capì che lui ci provava in tutti i modi arrivo ad accarezzarle le ginocchia nude mentre erano seduti intenti a sviluppare dei progetti. si spinse anche oltre risalendo le cosce subito fermato. questo duro diversi mesi senza che io sapessi.una sera mentre erano soli lui la prese con forza le infilo una mano sotto la gonna e tento di baciarla. questo fece traboccare il vaso mia moglie venne a casa piangendo e mi racconto tutta la verità. io volevo andare a prenderlo per picchiarlo ma mia mogli mi dissuadette.lei si licenzio e trovo lavoro in un negozio. dopo alcuni mesi vedevo mia moglie più calda e vogliosa pensavo che fosse perche ora era tranquilla. invece lei mi confido che quella esperienza laveva eccitata tra laltro mi confido che era attratta dai uomini maturi .questo mi sconvolse ma allo stesso tempo mi eccitava arrivai a masturbarmi pensando a quando lui infilò le mani sotto alla gonna e baciandola sulla bocca ( questo me lo confessò in seguito che quella sera lui riuscì ad infilarle la lingua in bocca e un dito dentro la figa) così entrammo nel mondo dei cuckold leggendo varie storie e video del genere. decidemmo di conoscere un bull ma la ricerca non era facile. doveva essere autoritario,maturo e sopratutto sano in quanto mia moglie era allergica al lattice dei preservativi. vidi un annuncio di un bull di bologna di 57 anni donatore con esperienza ne parlai con mia moglie e decidemmo di chiamarlo. subito apparse molto gentile e disponibile così fissammo un incontro. ci trovammo il sabato seguente al parcheggio dellautostrada di bologna. quando uscì dalla macchina restai un po deluso dal suo aspetto alto grosso e pelato.pensai che mia moglie non accettasse di farsi scopare da uno così. si presentò e diede un bacio sulle guance di mia moglie sembrò molto gentile e educato poi allimprovviso ci disse che se noi avessimo accettato di continuare non avremmo più potuto tirarci indietro e che era sua intenzione di farci fare tutto quello che voleva. ci diede qualche minuto per riflettere e si allontanò. rimasi di pietra con mia moglie che mi guardava non riuscivo a prendere una decisione. cosi lei mi baciò mi prese una mano e se la mise sotto alla gonna aveva le mutandine completamente bagnate lui ci stava osservando e dirigendosi verso di noi ci chiese cosa avevamo deciso. fu mia moglie a dire di si. ci disse di seguirlo con la macchina e che voleva lasciarci insieme ancora per poco dopo lei sarebbe stata di sua proprietà. quando arrivammo a casa sua ci diede da bere e ci sedemmo in divano. lui si alzo prese mia mogli per un braccio e la sollevò la baciò sulla bocca la sua lingua quasi soffocava mia moglie con le mani le toccava la figa le tette io ero seduto immobile sul divano era sconvolgente quello che provavo. ad un tratto lui si fe ce rude dicendole di leccargli il buco del culo.era la prova per vedere se eravamo in suo possesso. si abbassò i pantaloni si girò offrendo il culo a mia moglie lei mi guardo con lo sguardo da troia si chinò e cominciò a leccargli il culo la scopo in tutti i modi la inculo selvaggiamente e le venne dentro la figa mi ordinò di ripulire con la lingua la figa e il suo cazzo il seguito al prossimo racconto.

Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

I miei cognati | Racconto bisex di luciano

La sorella di mia moglie si è sposata da poco, è una bella donna ed ha sposato un uomo bello e più giovane di lei. Ogni tanto andiamo a trovarli ed anche loro vengono da noi, insomma abbiamo un ottimo rapporto di parentela. Una sera al ritorno dal lavoro mia moglie mi dice che andrà via un paio di giorni con sua sorella per andare dalla madre ammalata. Per non stare sempre solo, telefono a mio cognato e gli chiedo se vuol fare una serata da scapoli, lui accetta ed allora ci troviamo in un bar vicino a casa sua. Dopo abbondanti bevute gli dico che per me è ora di finirla e lui mi dice che in queste condizioni non mi lasca andare a casa. Andiamo così a casa sua e per farci passare la sbronza decidiamo di farci una doccia. Mi fa accomodare in bagno e mentre sono sotto lacqua sento la porta aprirsi, entra anche lui in bagno, si spoglia ed entra in doccia con me. E proprio un belluomo, con un buon cazzo semi rigido che ammiro con piacere. Senza dire una parola inizia a saponarmi la schiena passando e ripassando sul mio corpo e facendomelo tirare di brutto. Condivido lidea ed inizio a saponarlo anchio, andando ad accarezzare quel bel corpo, quando poi i avvicino al suo cazzo lo vedo completamente in tiro e lo sento ansimare, così inizio a segarlo con calma subito ricambiato. E una sega lunghissima che ci porta molte volte vicino alla sborrata che però decidiamo di non fare. Usciamo dalla doccia e ce ne andiamo a letto e subito iniziamo nuovamente a palpeggiarci il cazzo vicendevolmente. Poi lui si gira e mi chiede se desidero farmelo succhiare, cosa che subito approvo ed in breve siamo intenti in un favoloso sessantanove che ci riempie le gole di cazzo. A forza di succhiare non resistiamo e quasi contemporaneamente ci sborriamo in gola lun laltro due cascate di brodo bollente. Finalmente ci calmiamo e chiacchierando vengo a sapere da lui che le due sorelle ogni tanto si scopano tra loro; le ha scoperte qualche tempo fa intente in leccaggio di figa con sborratura reciproca. Decidiamo di organizzare un incontro a quattro, una bella orgia dove tutto sarà concesso. Per farle partecipare decidiamo di svelare che siamo a conoscenza del loro segreto per cui ora devono stare al gioco e far sesso con noi due. Dopo alcuni giorni arriva la serata giusta, sono a cena da noi e dopo mangiato e ben bevuto, diciamo loro che sappiamo del loro amore lesbo e che, visto che noi siamo bisex, vogliamo fare unorgetta a tutto sesso. Senza tanto discutere, loro due dicono che va bene, così ci portiamo in camera nostra ed in breve siamo nudi e pronti per i nostri giochi. E stata una serata portentosa, ci siamo scopati tra noi in tutti i modi, entrambi abbiamo scopato le donne prima una e dopo laltra, le abbiamo inculate facendole impazzire dal piacere; ci siamo spompinati tra noi mentre loro due se la leccavano con passione, poi mentre mi scopavo la cognata e leccavo la figa a mia moglie, mio cognato mi ha inculato facendomi impazzire, poi abbiamo cambiato e mentre lui si inculava mia moglie, io mi inculavo lui, mentre mia moglie succhiava la figa alla sorella. Unorgia pazzesca che ci ha sderenato ma che ogni tanto continuiamo a fare per il sommo piacere di tutti.

La porca di mia cugina Debora 1 | Racconto incesti di Gladiator11111111

Tutti abbiamo una cugina bella e attraente, anche se non tutti abbiamo la possibilità di avere un contatto fisico. Ciò che sto per raccontare è successo realmente qualche anno fa, io Giuseppe all’epoca 19enne e mia cugina Debora 20enne. Debora sembrava una modella, gran culo, bella di viso era nei miei pensieri erotici anche se ero fidanzato da 3 anni e quindi nonostante non mi era indifferente mai ho potuto fare niente. Intanto si avvicinava l’estate e sia la famiglia di Debora che in quel periodo era single che la mia decisero di andare in vacanza in Salento, io dovevo andare invece in Spagna con la mia fidanzata ma litigammo e ci lasciammo e mi aggregai a loro, e visto che ero libero anche il mio amico Gianluca mio coetaneo si aggregò con la sua famiglia in Salento, Gianluca che anche lui si era lasciato da poco era pronto a fare i botti con me a caccia di nuove ragazze anche se mia cugina Debora era sempre al centro delle nostre attenzioni e ne parlavamo del suo fisico immaginandola nuda o seminuda e un giorno accade una cosa neanche sognata, la mattina in spiaggia chiedo a Debora se vuole fare una passeggiata in spiaggia con me e lei mi risponde “cugino facciamo pomeriggio sul presto che non c’è nessuno così mi abbronzo” io accettai e capii che Debora voleva appartarsi ma speravo non fosse solo una mia fantasia. Intanto pomeriggio arrivammo in spiaggia in un posto tranquillo senza persone che potevano interromperci e Debora mi dice “Giuseppe posso mettermi il perizoma che ho in borsa per abbronzarmi meglio o è un problema per te?” Io stavo già indurendo e le dissi “no cugina nessun problema, poi hai un bel culo perché non mostrarlo” lei sorride e con il perizoma indossato si stende culo all’aria per abbronzarsi, io vicino lei ero duro e non ce la facevo più e parlavamo quando Debora da buona troia mi chiede se posso spalmarle la crema visto che il sole era forte e inizio da sopra, poi continuo sulle gambe dove mi soffermo e infine resta il culo e le dico “qui pure vuoi la crema? Perché è un punto delicato” e lei mi risponde “si Giuseppe, mettine tanta”. Io ero eccitatissimo e inizio a spalmare la crema e a toccare il culo di Debora e sono durissimo e mi espongo e le dico “cugina c’è un problema!” e lei “quale problema?” Io “guarda come è diventato duro per colpa del tuo culo” Debora guarda la forma del cazzo che è ancora dentro il costume tra il sorpreso e l’eccitato e mi dice “è un bel problema” io mi avvicino e prendo la sua mano e la metto sulla patta e dico “lo vedi che effetto che fai cugina, dai tiralo fuori” Debora lo massaggia da fuori e finalmente lo tira dal costume e dice “che cazzo cugino” e io “te lo aspettavi diverso?” E lei “no ma troppo largo di circonferenza, mai visto così” e inizia a farmi una splendida sega e a succhiarlo, la troia si vede che ha esperienza e succhia divinamente e lecca il cazzo e le palle e prendo iniziativa scostandole il perizoma e leccandole la figa.Debora ansima tanto ed è arrivato il momento di iniziare la scopata e la scopo a smorzacandela, a gambe larghe e di lato fino a quando si mette a 90 ma prima voglio che me lo risucchia e le dico “dai dai cugina succhialo che ti piace” e lei “sii troppo” poi finalmente a 90 e poiché la scopo con il perizoma di lato le chiedo dove vuole lo sperma e mi dice sul culo, io vengo copiosamente su culo e perizoma e Debora vuole che fotografi lo sperma sul suo culo e sul perizoma e intanto fotografo anche la sua bella figa. Torniamo a casa distrutti ma eccitati con lei che vuole mandata la foto della mia “crema” sul suo culo e questo sarebbe stato solo l’inizio di una vacanza da ricordare.

Il clistere di Ramona | Racconto feticismo di PM

Ramona e’ una ragazza rumena che fa la badante da mia suocera. È diplomata infermiera e conosce quindi le pratiche infermieristiche. Una domenica che eravamo a mangiare tutti insieme e mia moglie non aveva appetito , le chiese cosa avesse. Quando Sabrina le disse che era tre giorni che non andava di intestino le disse che la cosa non andava bene e che prima di cena , se fosse stata d’accordo, le avrebbe fatto un clistere per farla stare meglio. Io non so se è stato per il piglio autoritario, se perché mia moglie non si sentiva bene ma stranamente….accetto’! Sabrina non mangiò quasi niente, le si leggeva negli occhi la preoccupazione per quello che le sarebbe capitato da lì a qualche ora . Verso le 17 Ramona andò in cucina e mise a scaldare una pentola d’ acqua nella quale , una volta riscaldata, mise a macerare una gran quantità di camomilla. L’odore che si sprigionò mi fece eccitare tantissimo e avevo paura che gli effetti dell’eccitazione si potessero notare dentro i miei pantaloni. Mia moglie era nel panico, provo’ ad andare in bagno per vedere se riusciva a farla ma ….niente. Provo’ allora a dire a Ramona che ci aveva ripensato e non voleva prendere il clistere ma lei rispose con tono fermo : “Me l’hai fatto preparare … ora lo prendi!” . La mia eccitazione aumento ancora quando Ramona , mentre mia moglie era in bagno, mi chiese di aiutarla a travasare l’acqua di camomilla dalla pentola alla sacca dell’enteroclisma che intanto aveva fissato ad un attaccapanni in camera della suocera. Intanto aveva preparato sul comodino accanto al letto anche una peretta arancione riempita con un emulsione di glicerina e camomilla. Sul letto aveva steso un asciugamano con sotto un guanciale. Una volta uscita dal bagno invito’ Sabrina a togliersi i pantaloni e le mutandine e a mettersi prona sul letto col guanciale all’altezza del culo di mia moglie per poter “operare” meglio. Purtroppo, prima di cominciare a darle i clisteri ( due ) mi invitò al uscire dicendomi”Queste sono cose da donne” e io dovetti abbandonare la camera. Non resistevo e , piano piano , riaprii lentamente la porta e la scena che mi si pose di fronte mi resterà in mente per tutta la vita : Ramona a sedere sul letto con mia moglie sulle ginocchia con una cannula trasparente monouso di almeno 30 cm infilata nel culo! Sabrina si lamentava “Non lo tengo , non lo tengo “ e Ramona con fare rassicurante ma fermo le diceva che l’ avrebbe trattenuto tutto. Dopo circa 20 minuti, uscirono dalla camera e Ramona disse a mia moglie “ Ora puoi andare in bagno” . Il resto ve lo lascio immaginare. Mia moglie non sa che ho assistito ad una parte del clistere , ma mi ha raccontato che si è vergognata tanto ….Mentre Sabrina era in bagno a liberarsi Ramona mi ha raccontato, secondo me con un po’ di malizia, che prima dell’enteroclisma da un litro e mezzo, aveva fatto una peretta a Sabrina con camomilla e glicerina …le ha somministrato un preclistere preparativo. Mia moglie non parla mai di quella domenica, ma io , tutte le volte che ci penso , mi eccito dannatamente.

Il più bel culo nero | Racconto orge di carlotta la troio

Il più bel culo nero e grosso mi sta facendo impazzire dal piacere, ormai Jenny vive da me e quindi la uso come e quando voglio, invece il ragazzo nero viene sempre più raramente, visto che io e lei ci siamo innamorate pazzamente, io gli entro nella sua bellissima figa con tutte e due le mani ed anche nel buco del culo che e sempre bellissimo nero con il roseo interno ormai si allarga e si restringe come vogliamo noi due ed anche la mia figa ed il mio buco del culo sono sempre disponibili per lei, siamo innamorate una dellaltra.

Amica piscia al mare (mia migliore esperienza pissing) | Racconto pissing di DOMYX25A

Ad inizio giugno noi comitiva di amici di 3 maschi e 2 femmine siamo andati al mare in un lido. Verso le 14:30 pranziamo al lido. Io ai pasti bevo solo acqua invece una mia amica ha scelto una birra gradata 9. Dopo che mangiamo e scherziamo al lido la mia amica ne prende unaltra di birra. Intanto noi facciamo una partita a carte ad UNO e scommettiamo che chi perde paga una birra a tutti. Perde il mio amico e ci offre il giro di birra. Intanto la mia amica V. era già alla terza birra e la vescica ne stava risentendo. Disse: ragà possiamo tornare agli ombrelloni? Devo fare la pipì al mare non ce la faccio più. Torniamo allombrellone ed ecco che gli altri si rilassano sulla tovaglia al sole ed io dico furbescamente mah vengo anche io che mi bagno i piedi Lei disse okok mi sto pisciando addosso. Intanto trovava una posizione comoda per pisciare ma non voleva addentrarsi fino allombelico quindi si mise sul bagnasciuga allargando leggermente le gambe. Io dissi non é che ti guardano dato che cerano delle signore non lontane. Quando lei iniziò a pisciare mi misi di fronte a lei a circa 3 metri di distanza e guardavo li e ridevo, ma dato che cerano le onde non intravedevo il piscio che colava dal costume. Fatto sta che lei disse ahh finalmente non ce la facevo più era lunga. Io annuii e ridetti.Come potete ben immaginare io ebbi una grande erezione ma avendo boxer stretto e costume lungo fino al ginocchio non si notava. Vi giuro non vedevo lora di masturbarmi, ma per la mia felicità non era ancora finita la mia goduria: infatti verso le 18:30 tutti andammo verso la stazione e gli altri 3 ebbero il treno 30 minuti prima del nostro. Parlando e nellattesa alla mia amica V. venne di nuovo lo stimolo di pisciare e si avviò verso il bagno della stazione ma per sua sfortuna era chiuso e disse É chiuso io ah ma tanto tra 5 minuti passa il treno ed in 27 minuti

Ilenia fa una sega nel parco, mentre la mamma guarda | Racconto esibizionismo di Ovidio86

Maurizia, donna divorziata di cinquantanni, rifletteva su sua figlia Ilenia che quella sera aveva appuntamento con un ragazzo più grande di lei. Ilenia ha 18 anni e, nel mezzo delle vacanze scolastiche estive, aveva fatto amicizia con Saoul, un ragazzo tunisino di 25 anni del suo quartiere. Maurizia vedeva Ilenia ancora nel suo candore di giovane figlia, anche se quel giorno emerse il retropensiero di ciò che poteva avvenire con quel ragazzo, che lei non conosveva. Ilenia spese molto tempo per truccarsi, rafforzando i dubbi della madre. Ilenia é una graziosa ragazza bionda, con un corpo esile e che, soprattutto a Maurizia, appariva ancora acerbo. Ilenia uscì e Maurizia mise per un po da parte I suoi pensieri. Era quasi mezzanotte quando però  Maurizia sentí entrare dalle finestre aperte per il caldo estivo la voce di Ilenia. Pensò che stesse tornando a casa. Poi udì anche una voce maschile. Doveva essere Saoul. Allora si affacciò ad una finestra, perché era curiosa di vedere laspetto del ragazzo che stava uscendo con sua figlia. Ma quello che vide la trafisse di imbarazzo e sconforto. Ilenia, la sua bambina, era seduta al fianco di Saoul su una panchina del parco sottostante ed era intenta ad abbassagli i pantaloni. Il parco era poco frequentato a quellora, ma chiunque passando li avrebbe potuti vedere. In più la panchina era illuminata da un lampione, così che anche Maurizia, dalla finestra del primo piano poteva vedere con esattezza cosa succedeva. Restò a guardare in rigoroso silenzio per non farsi scoprire. Saoul era un ragazzone meticcio, alto, muscoloso e belloccio. Ma quello che sconvolse ancora di più Maurizia fu la vista dei suoi genitali. Abbassò i pantaloni fino al ginocchio, incurante dei possibili sguardi indiscreti. Il suo pube era completamente depilato, il che esaltava ulteriormente le possenti dimensioni del pene, che ancora moscio stava adagiato sulla panchina, sopra a due gonfi testicoli. Era circonciso, con un gigantesco glande. Maurizia si chiedeva come la sua minuta figliola potesse gestire un arnese del genere. E mentre la confusione nella testa di Maurizia era ancora tanta, fu percorsa da un fremito. Anche lei avrebbe voluto avere quel pene. Vide sua figlia prenderlo in mano in maniera goffa, complice la difficoltà nel maneggiare un membro così grosso e la sua evidente inesperienza, che rasserenò un poco Maurizia. Forse Ilenia non aveva avuto altri ragazzi. Lerezione fu scenografica e lasciò a bocca aperta Maurizia. Il pene di Saoul era lungo, largo, corpulento, scolpito in ogni suo dettaglio e non finiva mai di crescere. La punta arrivava ben oltre il suo ombelico e la circonferenza era talmente ampia che le mani di Ilenia non arrivavano a circondarlo tutto. Saoul sollevò la t-shirt mostrando un addominale definito. Ormai era chiaro lintento di Ilenia : gli stava facendo una sega. Quella tenera brezza serale destate ricondusse il ricordo di Maurizia ad un Agosto di tanti anni prima. Era la sua adolescenza. Una vacanza al mare con i genitori. Quel ragazzo più grande di lei conosciuto sulla spiaggia. Luscita serale e la prima volta che prese tra le mani un pene. I suoi movimenti maldestri e afinalistici, con quel ragazzo che sembrava indifferente e il pene che si afflosciava sempre di più tra le sue mani inesperte. La delusione e una calda notte insonne a pensare di essere stata incapace ad eccitare quel ragazzo più maturo. E il giorno dopo il coraggio che trovò nel domandare alle amiche, vicine di ombrellone, se loro avevano già masturbato un maschio. Una ragazza sembrava conoscere bene largomento. Le prese la mano e con pazienza le insegnò il movimento, simulandolo su un calippo acquistato appositamente al bar della spiaggia, e le spiegò alcune astuzie. Le disse soprattutto di avere fiducia, di insistere nel movimento, accelerando il ritmo fino alleiaculazione. La sera rivide il ragazzo sulla spiaggia, si eccitava ancora a pensare al suo stupore nellaccorgersi che qualcosa era cambiato. Quella mano non era più timida, si muoveva decisa a un ritmo continuo e travolgente. Maurizia sorrideva ripensando alla soddisfazione nel vedere per la prima volta quel liquido lattescente schizzare fuori dal pene. Dopo quella lontana estate prese labitudine di masturbare i ragazzi, adorava scrutare i loro sguardi vinti dal piacere, percepire le pulsazioni del pene tra le sue mani, ricevere il caldo nettare come ricompensa del lavoro. La chiamavano lamanuense. E ora, a pochi metri da lei, sua figlia stava compiendo lo stesso gesto, con la stessa indecisione che anche lei aveva vissuto. Ilenia cambiava spesso mano e ruotava il polso della mano che riposava. Maurizia sapeva che quando la sega si prolunga la mano diventa indolenzita e formicolante. Ilenia era mancina e il movimento con la mano sinistra appariva più deciso ed efficace scrutando lespressione del volto di Saoul. Ma il movimento di Ilenia era discontinuo, la presa troppo bassa, il pugno poco stretto. I polsi sempre più appesantiti come se fossero di acciaio. Ilenia pensava a come quel banale movimento potesse essere semplice e complicato nello stesso tempo. Ma dopo mezzora di litanico cambio di arto, Ilenia afferrò lasta di Saoul con tutte e due le mani, in uno scatto misto di sconforto e rabbia. Iniziò a scorrerla brutalmente. Il pene di Saoul era talmente lungo che anche impilando le due mani una sopra allaltra Ilenia riusciva a ricoprirlo per meno di metà. Ma ora il movimento era molto più efficace, riuscendo a stimolare il glande nelle sue escursioni alte. Ciò provocò un sussulto a Saoul, che fu colto dallocchio curioso ed esperto di Maurizia, la quale provò un brivido di eccitazione nel comprendere lo sbocciare del piacere del ragazzo. Il pudore e il dispiacere che aveva provato nel rendersi conto che sua figlia non era più una ragazzina innocente stavano ormai scivolando via e con il pensiero iniziò ad incitare le mani di sua figlia. Cera anche lei dentro a quelle mani che frenetiche percorrevano limmensa quantità di carne del pene di Saoul. Quasi si sentiva orgogliosa ad osservare come, dopo un faticoso preambolo, la sua figliola stava sottomettendo quel ragazzo al piacere. Maurizia aveva il fiato sospeso. Non staccava lo sguardo dalla scena. Ilaria aveva preso fiducia. Le mani scorrevano più leggere e sollevate, il movimento era fluido, continuo e in accelerazione lineare. Ogni colpo era più rapido del precedente e più lento del successivo. Anche gli interrogativi sulla qualità della presa e la tecnica del gesto erano ormai svaniti nella mente di Ilenia. La velocità delle mani sfuocava limmagine. Ormai le mani di Ilenia erano come una locomotiva che marciava a spedita andatura su un unico binario. Maurizia fissava il corpo sempre più teso di Saoul inarcato allindietro, la bocca semiaperta, il respiro corto e profondo, lo sguardo inebetito, tipico di tutti gli uomini prossimi allorgasmo. Uno sguardo così simile nel piacere e nella sofferenza. Saoul lasciò sfuggire soffocati gemiti che aumentavano ad ogni espirazione, facendo sorridere allunisono Maurizia e Ilenia. Madre e figlia. Fino a che un getto potente di sperma uscì dal colossale pene di Saoul e fluttuò nellaria per poi ricadere, seguito da altri schizzi che zampillarono come in una fontana. Le mani di Ilenia, che avevano raggiunto al momento delleiaculazione una velocità supersonica, rallentarono bruscamente senza fermarsi del tutto, come una giostra che sta terminando il suo giro. Erano ora ricoperte dal bianco perlato dello sperma che sotto la luce della luna e del lampione appariva ancora più opalescente, tanto che anche Maurizia riusciva a coglierne il colore e aveva quasi la sensazione di percepirne la consistenza. Il vento accarezzava i genitali umidi di Saoul e i ricordi giovanili di Maurizia, fondendoli di unica gioia, fatta di sogno e di carne. Forse nel silenzio della notte qualcunaltro aveva scrutato la scena nascosto nella penombra del parco o appostato come Maurizia a una finestra. Quando Ilenia tornò a casa la mamma la guardò con occhi diversi. Come é andata la serata? le chiese. Bene, abbiamo fatto una passegg
iata nel parco rispose Ilenia. E intanto si massaggiava le mani, affaticate e produttive come quelle degli amanuensi, in una tradizione che si tramanda di madre in figlia.

Sorpresa romantica davanti al camino | Racconto etero di Seres

Era una serata invernale, dalla finestra di poteva vedere la neve coprire dolcemente le strade e gli alberi. Allinterno del piccolo chalet però un fuoco scoppiettante scaldava lambiente rendendolo caldo e accogliente. Mi chiamo Serena e per il weekend io ed il mio ragazzo abbiamo deciso di fuggire dalla solita routine per stare un po da soli. La giornata era stata tranquilla e per questo volevo preparare un piccola sorpresa per rendere la serata più eccitante. Eravamo sul divano abbracciati a cucchiaio ad osservare il camino e sentivo il suo respiro caldo sul mio collo. Mi volto dolcemente verso di lui e porto le mie labbra sulle sue per sentire il suo sapore. Ci guardiamo per qualche istante e poi sottovoce confesso di avere un immensa voglia di sentirlo dentro di me. Gli si illuminano gli occhi e lo vedo sorridere. Mi alzo in piedi di scatto e lui mi chiede dove stia andando. Gli dico che ho una piccola sorpresa per lui.

Parrucchiera vogliosa | Racconto tradimenti di Pirata77

Salve sono sempre Daniele nome finto oggi dopo mesi di insistenze da parte dei miei famigliari decido di andarmi a tagliare i capelli e così pensando vado da una mia amica parrucchiera che mi da appuntamento per il pomeriggio essendo arrivato senza preavviso mi da lultimo appuntamento per le 19,00 orario di chiusura. Così essendo lultimo della giornata manda a casa le sue operaie e abbassa la serranda da dentro così nessuno ci disturba e lei può lavorare in pace, Katia e una bella ragazza di 40 anni ci conosciamo dalle superiori e siamo rimasti in ottimi rapporti ed infatti appena mi vede la prima cosa che fa e quella di darmi un bacio a stampo sulla bocca, Katia e alta 1,70 per 75 kg e porta una 4° di reggiseno , ha un bel culo tutto da palpare e mentre lei mi bacia in bocca io ne ho approfittato per accarezzarlo un po cosa che mi ha svegliato le mie voglie.

prenderlo nel culo fa maleraccontisexistorie di sesso con caniesibizionisti in pubblicola mamma in caloreracconti erotici ripetizionisono attratta da mio figliochuckoldingoio a sorpresadonne scopano con canidonne che si spogliano negli spogliatoiracconti sessmamma senza mutanderacconti donne arti marzialistorie pirnolibri erotici comiciavvocatessa porcauna grande inculataporno racconti gratisracconti erotici i generieroticiraccontoraccontini eroticiracconti erotici cunnilingusfratelli incestoinculata a pagamentostorie sesso vereracconti erosracconti di sesso con ziaracconti gay bearssono una porcaerotico storieracconti guzzon 59storie di feticismocazzi grossnonna fa pompino al nipoteracconti erotici italiail primo bocchinosorpresa semplice per il mio ragazzomi chiavo mia cognatascopate tra cognatiracconti eroticciracconti hot gratispompino al vecchiosi scopa un cavallomia moglie al privetrans gangstorie lesbracconti erotivipadrona sadomasosesso con travestitinudisti scambistiincularsi la suoceracazziin culosorpresa a masturbarsiracconti erotici miluporno incesto con mammastorie dincestomogli dominantimarito consenzientecazzo in bocca mentre dormesorellaporcaeroticiraccinculato per la prima voltainculata al mareokappa slimracconti porno fidanzatasilvia santana transracconti lussuriosiracconti erotici d'autoresegami il cazzofisting estremibdsm cagna