La mia prima volta a strip-poker | Racconto orge di Claudia3719

Ciao a tutti, mi chiamo Claudia, ho 25 anni e voglio raccontarvi questa mia esperienza che mi è successa 3 anni fa. Mi descrivo: sono di Rimini, sono alta 1,70, capelli scuri lisci, occhi verdi, fisico ben definito e 4° naturale di seno. Sono etero, ma il corpo femminile non mi lascia del tutto indifferente. Una sera di autunno un mio amico ha invitato me e tutto il nostro gruppo di amici a trascorrere la serata da lui visto che aveva casa libera. Eravamo una decina tra ragazzi e ragazze, e ci guardiamo un film tutti insieme a casa del nostro amico Massimo. Finito il film, Federico propone di giocare a poker, ma Massimo propone di giocare alla versione sexy per aumentare la posta in gioco. Ovviamente i ragazzi accettano allistante, mentre noi ragazze siamo più titubanti, ma alla fine ci lasciamo convincere. Il gioco è semplice, ad ogni mano di poker, chi perde deve togliersi un capo dabbigliamento. Purtroppo io parto svantaggiata, in quanto indosso solo un tubino nero e lintimo. La prima costretta a spogliarsi è Chiara, la sua doppia coppia la fa perdere, e quindi si sfila il jeans, mettendo in mostra il suo perizoma nero. Alla mano successiva ho un bel full, e sicura di me riesco a far togliere la maglietta a Massimo, che mette in mostra un bel petto scolpito da anni di palestra. Leccitazione nellaria sale, e dopo qualche altra partita sono costretta a sfilarmi il tubino, restando solo in mutandine e reggiseno bianchi. Dopo un pò, la mia amica Serena perde ed è costretta a sfilarsi il reggiseno, mostrando a tutti le sue tette tra gli applausi dei ragazzi. Passano altre partite, e tra le ragazze più di una resta completamente nuda, ma per non farle uscire dal gioco, possono scontare delle penitenze per continuare a giocare. Massimo mi fa perdere il reggiseno, e quindi sono costretta a liberare le mie tettone tra la soddisfazione di tutti i miei amici. Massimo è rimasto solo con i boxer, ma non riesce a trattenere leccitazione per cui si intravede un cazzo in piena erezione davvero niente male; la mano dopo ho molta fortuna e proprio contro Massimo mi capita un poker tra le mani, per cui lo costringo a sfilarsi i boxer. Lui capisce che sono molto eccitata anchio, per cui mi dice: Se vuoi le mie mutande, vieni a prenderle!Io non mi faccio certo pregare, mi alzo e mi avvicino molto a lui, gli struscio le tette sul suo petto per farlo arrapare un altro pò, poi mi accovaccio e mi ritrovo con la testa a 10 cm dal suo cazzo, ne sento lodore forte, con un movimento rapido gli abbasso i boxer e gli libero il pisello che stava scoppiando. Appena lo vedo resto incantata, sarà stato almeno 25 cm, completamente in tiro e già scappellato. Cerco di restare impassibile, mi prendo i suoi boxer a mo di trofeo e ritorno al mio posto. Nel mentre Serena perde ma è gia nuda, quindi Federico come penitenza gli impone di baciare per 20 secondi le tette di una ragazza a sua scelta. Lei sceglie di baciare le tette di Francesca, che porta una 3°, per cui affonda il viso tra le sue tette mordicchiandole i capezzoli. Nel frattempo anche io resto nuda, mostrando a tutti la mia fichetta depilata, in particolare Massimo sembrava molto interessato. Di nuovo io contro lui, ma stavolta ha lui la meglio, e come penitenza mi chiede di succhiargli luccello per 1 minuto. Io non mi faccio pregare e subito mi avvento sul quel ben di dio, iniziando a leccare la cappella e poi prendendolo tutto in bocca. E stupendo, quasi soffoco da quanto è lungo, lo masturbo un pò con la mano, e quasi allo scadere del minuto lo prendo di nuovo tutto in bocca, arrivando a sfiorare le palle con le labbra. Scontata la penitenza il gioco continua, ed è Chiara a perdere contro il nostro amico Antonio, che come pegno le chiede di farsi scopare a pecora proprio da lui; si mette il profilattico e inizia a scoparla per bene da dietro. Ci sa proprio fare, beata lei; mentre Antonio e Chiara continuano a darci dentro, il gioco continua e questa volta sono io ad avere la meglio su Federico; come penitenza lo lego alla sedia completamente nudo, mentre io e Serena gli facciamo un bel pompino. Voi direte, e la penitenza? La penitenza consisteva nel giocare con lui ma di non farlo venire, per cui io e Alessia iniziamo a succhiargli il cazzo, comincio io sulla cappella mentre Serena si concentra sulle palle. Dopo un pò è al culmine del piacere, e noi prontamente ci stacchiamo da lui, e prese dall’eccitazione, ci baciamo tra noi scambiandoci la saliva da vere porche. Facciamo lo stesso giochetto altre due o tre volte, e il suo cazzo stava per esplodere in quanto aveva la cappella molto gonfia e violacea. Decidiamo che è davvero troppo, e visto che Serena prendeva la pillola si siede su di lui guidando il suo cazzo nella sua fica; bastano tre colpi di bacino di Serena, e Federico scoppia in un bellissimo orgasmo riempiendole la sua fica di sperma bollente. Serena si sfila da Federico e dalla sua fica inizia a colare tantissimo sperma, io sono bagnatissima e inizio a leccare lo sperma direttamente dalla sua fichetta rasata. E’ davvero bellissima, inizio a scoparla con la lingua, e lei inizia a godere tantissimo, così ci infilo tre dita dentro fino a farla venire. Ormai abbiamo perso tutti i nostri freni inibitori, vedo tutti che stanno scopando ma il mio obbiettivo è il cazzo di Massimo. Lo vedo che si sta facendo fare un pompino da Irene, per cui mi aggrego anche io. Com’è bello il suo pisello, non smetterei mai di succhiarlo. Mi giro di spalle, ed inizio a strusciare il culo sul suo pisello, lui inizia a palparmi le tette, stuzzicando i miei capezzoli duri per l’eccitazione. Cerca di insinuarsi nella mia fica, ma purtroppo sono costretta a bloccarlo perchè non prendevo la pillola e lui non aveva nemmeno un preservativo, così gli dico che se vuole può entrare nell’altro buchino. Ci sputa dentro ed inizia a infilarci un dito dentro per rilassarlo, sono al settimo cielo, ci sa davvero fare. Poi ci infila tutto il cazzo molto delicatamente, e io gemo per il dolore perchè è veramente grande. Poi inizia a scoparmi lentamente e poi aumenta sempre di più il ritmo; dopo un pò mi dice cha ha quasi raggiunto l’orgasmo, così mi sfilo il cazzo dal culetto e lo prendo tra le mie tette, stringendole con le mani. E’ bellissimo sentire il suo cazzo che fa avanti e indietro in mezzo alle mie tette, e dopo pochi colpi viene inondandomi le tette di sperma bollente. Irene si avvicina ed inizia a ripulirmi le tette con la lingua, e per la gioia di Massimo iniziamo a baciarci scambiandoci lo sperma tra le nostre bocche. Anche gli altri hanno finito di scopare, ed a turni andiamo a farci una doccia per ripulirci. Lasciamo tutti felici la casa di Massimo, ma purtroppo non abbiamo mai più replicato quella sera, anche se da quel giorno io e Massimo siamo diventati trombamici in quanto avevamo una bellissima intesa sessuale.

Prima esperienza inaspettata | Racconto gay di Un ragazzo confuso

Non avevo mai provato ne istinti sessuali ne alcun tipo di cotta verso i ragazzi. Ma quel giorno… Quel giorno è stato diverso. Era una notte di giugno, inoltre era appena finito il periodo scolastico. Un ragazzo a me caro poiché amico mio da molto tempo mi chiamò una sera e mi chiese se volessi andare da lui a dormire, io senza alcun problema accettai e quella notte andai a casa sua. Quella notte cambierà per sempre i miei istinti sessuali. Il ragazzo ha il nome che inizia per N, perciò lo chiamerò così. Quel giorno dopo aver cenato a casa andai da lui verso le 9.30-10.00 e varcai la soglia abbastanza irritato per via dei ritardi continui dei pullman e lui tentò di consolarmi. Dopo un po decisi di spogliarmi ed N iniziò a fare apprezzamenti sul mio fisico un po spinti, con frasi come potessi ti scoperei qui adesso, devo ammetterlo, lidea mi allettava un sacco perciò feci una battuta dicendo se vuoi ti limono, lui senza esitazione si alzò e mi bacio prima a stampo, poi io lo ripresi e lo limonai per una decina di secondi, già sapevo come sarebbe finita quella serata, ma non ci diedi molto peso. Sta di fatto che dopo esserci limonati ci coricammo. Dopo esserci sdraiati lui si mise sopra il mio culo facendomi mettere sdraiato di fianco verso la TV. Ci mettemmo a guardare un film, precisamente un film comico, quindi non di sesso o romantico. Ci coprimmo e lui si coprì totalmente. Dopo un po di tempo mi mise una mano vicino al cazzo, io curioso come non mai gli spostai la mano proprio sopra il mio cazzo. Lui iniziò a massaggiarmi piano piano, poi iniziò a farmi una sega. Iniziai ad eccitarmi e gli dissi beh? Tutto qui?. Lui mi rispose sta tranquillo, abbi pazienza. Io annui e aspettai. Dopo una buona mezzora di attesa iniziai a chiudere gli occhi, quando N mi scese i pantaloni e prese in gola il mio cazzo e iniziò a succhiarlo violentemente gemendo e succhiando come una puttana. Io iniziai a godere un sacco fino ad urlare quasi. Lui sollevò le coperte e iniziò a limonarmi di nuovo e iniziai a gemere mentre lo baciavo e lo toccavo. Ammetto che avrei voluto prendere il suo cazzo in bocca ma non lo feci e rimasi passivo tutta la notte. Scopammo come matti tutta la notte e rimasi soddisfatto a dovere. Grazie N. Ti amo anche se non sei il mio ragazzo❤️😊

Ho fatto sesso con mio suocero | Racconto tradimenti di Paul

Apro gli occhi e mi accorgo di avere un forte mal di testa, la bocca impastata a le labbra gonfie,solo ora vedo che sono nuda e in mezzo al mio seno noto un rivolo di sperma, giro un pola testa e vedo quello che penso sia mio marito dormire di spalle a me.Con lo sguardo salgo fino alla sua nuca e vedo che i suoi capelli sono bianchi……non può essere lui!!!!!Strattono allora vivacemente il corpo di questo uomo e quando lentamente si risveglia mi accorgo che è mio suocero!!!!Mi stampa un bacio sulla bocca e mi chiede se ho ancora voglia…….no!!!ti prego spiegami cosa è successo!!!!!Mi guarda sorridendomi e accarezzandomi il viso mi spiega che la sera prima abbiamo cenato insieme e siccome io ero triste per la partenza di mio marito per lavoro lui mi aveva fatto compagnia a cena e complice il vino rosso dopo un poera riuscito a portarmi a letto e scoparmi per tutta la notte!!!!! Io gli gli fai che non ricordavo niente e lui mi rispose :peccato !!!!perché hai goduto come una vera cagna!!!!specialmente quando ti ho proposto un 69, mi hai fatto un pompino delizioso mentre ti leccavo la fica!!!!!Ero incredula ma volevo sapere tutto così gli chiesi di spiegarmi il resto, lui spostando una mano sulla mia foca mi racconto che mi ha preso in varie posizioni e alla fine mi ha infilato il cazzo nel culo poi ha continuato nella fica ma per non ingravidarmi mi ha sborsato sulla mia grosse terre….ormai la sua mano era dentro alla mia fica e allargando le cosce mi devo scopare di nuovo ma questa volta lo devo venire nella mia bocca assaporando il suo sperma…sei proprio una troika mi disse vedendomi dentro. …il suo desiderio però è quello di mettermi incinta….poi ci spiegherò come…..

Ti prego, scopami | Racconto etero di PiccolaSam

Salgo in macchina un po traballante.. non reggo lalcool e una birretta è già più che sufficiente per allentare i miei freni inibitori. Ho voglia di fare lamore e lo so che ne hai voglia anche tu, me ne accorgo perché non appena divarico le ginocchia sei subito pronto ad allungare le mani e a crecare di risalire lungo il mio interno coscia. Cerco di opporre un po di resistenza ma amo come mi tocchi e cedo subito. Stai guidando e cerchi di stare concentrato sulla strada e con una mano mi accarezzi il clitoride già turgido e godo… disegni linee verticali sopra le mie mutandine in pizzo e impazzisco di piacere… sarà il mix tra la texture ruvida del pizzo e il calore delle tue mani ma io son già sul punto di venire. Allontano la tua mano e cerco di avvicinare la bocca al tuo bel pene,lo liberi dalla costrizione dei pantaloni ed io posso ammirarlo,annusarlo e leccarlo per un po. Lo sto già pregustando con la mente e mentre lo faccio scivolare tutto tra le mie labbra la mia fighetta si contrae..è gonfia ed eccitata… non resisto più .. sento il bisogno di levarmi i vestiti di dosso…e tu non ti fermi.. perche continui a guidare?.. ormai sono nuda..nuda con la cintura di sicurezza.Spalanco le gambe per fartela vedere meglio così magari ti fermi e mi scopi… ma niente.Ad uno stop ti chini verso di me e mi dai una leccata… mugolo di piacere .. la tua lingua sa esattamente come farmi godere. Riparti e mi lasci umida e spalancata al tuo fianco… che piacevole tortura.. guardo le macchine attorno e mi chiedo se si saranno accorte che sono completamente nuda e mi eccito ancora di più.

La modella ed il calciatore | Racconto trio di Ambiguo

seguito de ‘La supplente di mia sorella’ Manuel era ormai una vecchia gloria a fine carriera, nonostante fosse ancora giovane. Non s’era più ripreso completamente dal crociato di due anni prima ed era divenuto un calciatore da un tempo, determinante ma poco affidabile. Una vera sfiga, perché da ragazzino era uno dei miei campioni preferiti. […]

Finalmente 2 cazzi in culo | Racconto orge di gigi il cornuto

Mi avevano detto che chi prende due cazzi nel culo gode come non mai, io ho voluto provare e con una mia amica ci siamo messi a cercare se ciò era possibile ed infatti su un giornale per coppie abbiamo trovato una coppia di maschi che faceva al caso nostro. quindi fiduciosi siamo andati allappuntamento con la mia amica, vestita da grande troia, in un albergo di cremona, loro però si sono presentati in tre, 2 maschi ed una donna, ci siamo presentati ed io ho detto a mario laltro beppe e la donna gio(vanna). ma come facciamo adesso io avevo chiesto due uomini, stai tranquillo lei e solo di aiuto, e cosi dicendo tirò fuori il cazzo (notevole) e mi fece aprire la bocca e disse adesso succhia e gli feci un grande pompino mi venne in bocca mentre le due donne e beppe si stavano palpeggiando io dissi alla mia donna dai fatti sbattere mentre io incomincio a farmi fare il culo da mario e poi beppe da dietro mi mise due dita nel culo e disse a mario questo è già aperto per bene e quindi e meglio che incominciamo la giò intanto sera attaccata al buco del culo di mario e quindi lascio luomo e venne a leccarmi il culo quindi mi sdraiai a pancia in giù con le gambe che pensolavano dal letto la mia donna venne davanti e mi misa la figa davanti alla bocca e la giò si tolse dal buco del mio culo e allora beppe mi inculò molto adagio e poi sempre più forte e mario si fece fare un pompino da giò e dopo si avvicino al mio buco del culo e spostando leggermente beppe incomincio a forzare per fare entrare anche il suo cazzo nel mio buco del culo mentre io leccavo la figa a giovanna che aveva sostituito la mia donna la quale andò dietro per aiutare i due ad incularmi dopo alcuni minuti di spinte finalmente entrarono entrambi nel mio buco del culo. fu un momento quasi tragico per me mi fecero un male cane ed io al momento maledii chi mi aveva detto che era bellissimo. ma mentre i due continuavano ad incularmi malgrado le mie proteste venne tutti e due nel mio buco del culo ed allora anchio incomincia a godere e dopo che i due tolsero i loro cazzi dal mio buco del culo la mia donna si mise a leccarmelo e la giò mi scivolo sotto e mi prese il cazzo in bocca ma beppe gli disse lascia fare a me vedrai che goduria mi disse e cosi e stato. mi fece un gran bel pompino ed io venni però nella bocca di mario che sostituì beppe allultimo minuto e poi dopo avermi ripulito il cazzo adesso lo facciamo alle signore e giò disse era ora che ci facciate divertire anche noi e dopo avere riposato un pò la mia amica mi dice ma anche a me vogliono mettermi due cazzi nel culo certo dissi io, prima te li mettiamo nella figa e dopo nel culo. quindi io e mario mettemmo prima i nostri due cazzi nella figa della mia amica, metre beppe lo mettava nel culo di giò dopo noi due lo mettemmo nel culo di giò che era abituata a prenderne due nel culo e godette come una cagna in calore. dopo io e beppe incominciammo a lavorare il buco del culo della mia amica che quasi piangeva ma dopo alcuni sforzi entrammo tutte e due contemporaneamente nel culo e lei lancio un urlo quasi selvaggio e disse smettetela mi spaccate in due. ma noi non ci fermammo e mentre la giò la bacia in bocca noi le riempivamo di sperma caldo il buco del culo. dopo una mezzora i tre dissero noi dobbiamo andare spero di rivedervi e allora io dissi perche prima di andare non mi fate inculare da solo la giò e lei disse va bene ma vedo che non ti tira ma questo non è un problema i tuoi due amici fanno casa fare e cosi dicendo ficcai il cazzo in bocca a mario e la mano nel buco del culo di beppe e cosi il mio cazzo ridivenne abbastanza duro da incularla con notevole piacere di entrambi, ciao a tutti.

La porca della mia ragazza | Racconto prime esperienze di Pinox

Io e alessia stiamo insieme da 5 anni ormai, è viviamo già insieme. Siamo giovanissimi io 23 lei 21, lei alta 166 un po formosa, un bel culetto e dei bei fianchi con delle belle maniglie. Riguardo al seno arriva ad una terza abbondante, capelli castani mossi. Una bella ragazza . Abbiamo un bel rapporto è riguardo al sesso e davvero lì che fa il suo meglio: fa di tutto e lo fa così vogliosa da far impazzire . Una sera, lei in tacchi perizoma e corpetto, eravamo in preliminari la bendai la legai al letto e le sussurrai all orecchio > feci finta di uscire e rientrai e iniziai a comportarmi da vero porco : le misi il cazzo in bocca e lei succhiava , come se non vedesse l ora per una volta di cambiare cazzo .scesi giù a leccarle la figa e notai che era un lago come non lo era mai stata. Lei mi chiedeva che lo voleva in bocca ,io ero incredulo come una fanntasia potesse farla sentire in un altro mondo. La misi a pecora e il suo culetto era diventato un filone da scopare . Le continuavo a dire porca, e lei si bagnava ancor di più , misi il mio cazzo dentro e le davo colpi secchi e decisi .era fantastico! Ad un certo punto le sciolsi i polsi legati e le misi le mani sul suo seno , lei mi prese la mano e si infilò due dita in bocca simulando un pompino con le dita .mi disse che voleva succhiare un cazzo mentre veniva scopata… Lì non ci ho visto più , scopai così forte che la sborrai sul culo . Da quella sera ogni scopata a novanta lei mi succhia le dita e io impazzisco… Da quella sera sto cercando di creare la situazione adatta al sesso a tre!

Pompino a sorpresa | Racconto etero di sorpresesso

Premetto che quella che vi sto per raccontare è una storia vera, il primo episodio di una lunga storia durata più di due anni. Vi narrerò solo il primo. Mi chiamo Andrea, nome di fantasia lasciando solo la prima lettera del mio vero nome, ho 48 anni e vivo con la mia famiglia in una città del centro Italia esplosa alle cronache nazionali per il terremoto che l’ha devastata nel 2009. I fatti risalgono al 2014.

E la mia natura o le esperienze adolescenziali. | Racconto gay di terzosesso

Ricordo ancora con chiarezza la dilatazione della mia rosellina anale a sedici anni. Ero magro ed efebico con la carnagione chiara dei biondo-rossicci con una peluria fine a ricoprire le gambe e la base del mio giovane cazzo mentre le palle erano lisce e gonfie. Ero completamente dilatato analmente. Il mio giovane culetto era diventato come una bocca spalancata che sapeva richiudersi con velocita dopo ogni sollecitazione.

In una galassia lontana lontana… | Racconto incesti di mimma_goose

Cera una volta, in una galassia lontana lontana, in un sistema planetario nel braccio a spirale più vicino al centro di quella galassia, una civiltà antica di millenni. Questa civiltà esigeva la netta separazione tra i due sessi. Per cui in ogni casa cera la zona riservata ai maschi e la zona riservata alle femmine in cui nessuno dellaltro sesso poteva mettere piede.

La mia piccola | Racconto incesti di papito

La storia con la mia piccola inizia quando lei compi dieci anni, un sabato mattina la mia piccola entrò nel lettone e si mise a cavalcioni sopra di me e scherzando si mise a fare la cavallina,dopo un po’ di questo movimento mi accorsi che iniziò ad non parlare ma emise dei respiri profondi e tutto fini li-

Le impellenti e gradevoli esigenge di mio genero | Racconto incesti di Mariasuocera

Io sono Maria, una donna di 55 anni di bella presenza. Certamente non posso dire di essere una ragazzina o una 40enne rampante ma, altrettanto certamente, posso dire che faccio ancora la mia bella figura. Tutto sommato sono ancora attraente essendo snella e con un bel corpo. Prima del fattaccio, che sarà oggetto del mio racconto, non avevo mai tradito mio marito, anche se, da una decina di anni, il sesso tra noi è proprio al lumicino. Non mi sono mancate nemmeno le occasioni, ma il nostro, insomma, è un paesino di appena 1000 abitanti. Nella mia stessa situazione era ed è una mia intima amica; anche i nostri mariti sono amici, amici di quelli che si spartiscono il sonno. Capirete quindi la confidenza tra di noi e le confidenze che ci siamo sempre fatte. E fu così che 3 anni fa, messe da parte dai nostri rispettivi mariti ma vogliose, ci siamo messe a lesbicare tra noi. E stata e continua ad essere unesperienza fantastica. Non sono quindi una santa senza peccati ma tutto avrei potuto immaginare tranne quello che è accaduto recentemente. Mia figlia, 26 anni, è stata assunta da un ente. Prima di essere immessa in servizio, fortunatamente nella stessa città capoluogo di provincia, a pochi km dal paesino dove vivo io, dove vive lei con Beppe, suo marito, e la bambina di appena 5 mesi, avrebbe dovuto frequentare un corso di formazione previsto e organizzato dallo stesso ente nella sede regionale distante poco meno di 150 km. Una follia viaggiare giornalmente per cui, avendo fra laltro tutto spesato, sarebbe rientrata venerdì pomeriggio e sarebbe ripartita domenica pomeriggio. Quindi ho dovuto trasferirmi a casa loro per accudire la nipotina che, fortunatamente, aveva iniziato lo svezzamento. Mio marito sarebbe venuto di tanto in tanto, soprattutto la mattina e per il pranzo. Con mio genero non ho avuto mai problemi: bel ragazzo 29enne, educato, rispettoso e con il quale vado perfettamente daccordo. La prima settimana tutto normale. Io dormivo nella stanzetta naturalmente con la culletta della nipotina accanto. Il mercoledì della seconda settimana, dopo pranzo, dopo che mio marito era andato via e la bambina dormiva, ero seduta in poltrona a seguire la tv. Improvvisamente vedo arrivare velocemente, nella mia direzione, mio genero tenendosi con la mano sinistra lelastico della tuta e la mano destra dentro, sul cazzo. Che ha? mi sono chiesta. Mi dice di scusarlo ma che non resiste più. Quindi mi raggiunge e tira fuori un cazzo che, ancora mezzo moscio, è più grosso di quello di mio marito. Resto sbalordita sia del cazzo che del suo comportamento. Mi chiama suocera, come quando scherziamo e quando mi sfotte e dice che non ci può fare niente e che non ce la fa più e siccome Loredana, mia figlia nonché sua moglie, non cè a chi deve rivolgersi? Chi la deve sostituire? Gli dico di coprirsi subito e che non si deve neanche permettere di pensare una porcheria del genere. Cerco di spingerlo indietro e di alzarmi ma tenendomi dalla nuca mi tiene ferma e mi sbatte quel coso sulle guance e sul muso. Sono fuori di me ma quel coso ha un buon odore e sentirmelo sbattere sul muso non mi è indifferente. Intanto è già duro e non appena cerco di parlare mi ritrovo la cappella in bocca. Non mi trovavo in una situazione del genere, con un cazzo in bocca, non so più da quanti anni. Con mio marito non lo faccio più, né con nessun altro. Mi diletto con la fica e il clitoride della mia amica ma ritrovarmi con un bel cazzone in bocca è tutta unaltra cosa. Che sensazioni! Dimentico pure che si tratta del cazzo del marito di mia figlia, di mio genero che, per letà che ha, potrebbe essere pure lui mio figlio. Non so cosa mi succede ma prendo a giocare con quella cappella calda, grossa e gustosa. Lui geme e va più dentro nella mia bocca. Porto su le mani, con la destra lo prendo e con la sinistra vado sulle sue palle gonfie; quindi prendo a spompinarlo. Che bello! Avevo dimenticato cosa si provasse con un cazzo in bocca. Geme, mi dice che sono brava, che gli piace e prende a muoversi come se mi scopasse nella passera. Mio marito nella mia bocca non laveva mai fatto. Mi scopa sempre più velocemente fino a quando capisco che sta per venire. Non me lo tira fuori e il suo sperma mi fa quasi affogare. Però! Che gusto! Avevo dimenticato il gusto dello sperma. Prende il fazzoletto dalla tasca, me lo tira fuori e si pulisce. Anchio cerco qualcosa per pulirmi e corro in bagno. Quando esco io, entra lui. Siamo entrambi mortificati e non ci guardiamo nemmeno. Sento che sta facendo la doccia. Dopo mi chiede per la cena ed esce per comprare qualcosa. Penso a quello che è successo e non ho nemmeno il coraggio di guardarmi allo specchio. Figuratevi quando telefona mia figlia: è come se mi vedesse o come se capisse dalla mia voce, tanto che mi chiede il perché del mio balbettio. Non me ne ero accorta. Meno male che qualche minuto dopo si sveglia la mia adorata nipotina e mi distraggo. Quando rincasa mi elenca quello che ha comprato e si mette a giocare con sua figlia. Io faccio la doccia e, come le altre sere, con i riscaldamenti sto leggera: pigiama e vestaglietta. Mentre do la poppata alla bimba lui si cambia: sotto tuta e maglietta. La bimba si addormenta e preparo. Ceniamo mentre seguiamo il tg. Muti; non parla nessuno. Certi momenti mi sembra pentito; io mi vergogno di stare seduta al suo fianco. Dopo cena io riordino e seguo un film. Lui si trasferisce per seguire, sullaltra tv, la campagna referendaria sulla riforma costituzionale. Alle 11,00, dopo la poppata alla bimba, gli auguro la buonanotte e gli dico che vado a letto. Dopo una decina di minuti va a letto pure lui. Le camere da letto sono vicine, in fondo al corridoio proprio di fronte e, come le altre sere, lasciamo le porte aperte per ogni evenienza. La luce del suo comodino però resta accesa ed ad un tratto, come quando mi sfotte o scherza, chiama: Suocera? Cosa cè? Mi dispiace Acqua passata. Non ci pensare più Si, va bene. Però mi dispiace per te perché non hai goduto Non ho bisogno. Non ho le tue esigenze urgenti. Sono nervosa e visto che siamo in argomento voglio dirgliene di santa ragione. Quindi mi alzo e mi fermo proprio davanti alla porta appoggiandomi con la spalla sul battente e incrociando le braccia. Evidentemente questo mio comportamento è interpretato in modo completamente opposto alle mie reali intenzioni. Mi pento di essermi alzata. Infatti si scopre, tira giù pigiama e slip e mostra il suo cazzo mezzo moscio. Gli dico che si era già permesso una volta e che non si deve permettere più. Per tutta risposta lo impugna e prende a segarsi lentamente. Solo lì impalata a guardare e deglutendo. Non so nemmeno come richiamarlo che lui mi ripete che è dispiaciuto per me perché non avevo goduto. Non mi è indifferente quella scena e non so cosa mi prende. Mi dice che mia figlia in questi casi prima se lo mette fra le tette e poi in bocca. Sto per dirgli che è un porco e invece gli dico che le mie tette non sono grosse e sode come quelle di mia figlia. Non so che espressione ha il mio viso, ma se traspare tutta le mia voglia non sto facendo proprio una bella figura. Altro che riprenderlo! Il suo cazzo è duro e lo lascia libero. Svetta dritto. Non è meno di 22-23 cm e il mio sguardo è fisso lì. Mi dice di fargliele vedere ed è sicuro che sono bone come quelle di mia figlia. Mi sento una stupida e senza rendermene conto lo raggiungo, mi fa spazio spostandosi e mi seggo sul bordo del letto. Me ne ero resa conto in bocca ma adesso, ammirandolo con tutta tranquillità, mi rendo conto che è veramente grosso. Lo impugno e lo sego piano; subito la sua mano destra è sulla mia tetta sinistra. Sono in pigiama e non ho reggiseno; il mio capezzolo è subito turgido e me lo stuzzica stringendolo fra il pollice e lindice. Purtroppo gemo e va a sfilarmi il sopra pigiama. Non mi rendo nemmeno conto: lascio per un attimo il cazzo e sono io stessa a sfilarmelo del tutto. Sono con le tette al vento davanti s mio genero il quale, palpandole, suscitando la mia libidine, mi dice che sono stupende. Intanto riprendo a segarlo dicendogli come possono piacergli le mie tet
te abituato con quelle di mia figlia. Mi toglie la mano dal cazzo e mi dice che se continuo così lo faccio venire presto. Si alza, si libera di tutto quello che indossa restando nudo, allarga le gambe quasi a cavallo sulle mie cosce e me lo pianta fra le tette. Lo tengo stretto, si muove lentamente e me lo fa sbattere sul mento. Da lì a prenderlo in bocca e spompinarlo non ci vuole niente. Mi sento ringiovanire; mi dice di come sono brava e geme; il sangue mi bolle dentro e penso a quanto sia fortunata mia figlia ad avere un cazzo così sempre a disposizione. Me lo sfila dalla bocca, mi fa alzare e si siede lui. Prende a leccarmi le tette e a mordermi i capezzoli. Va giù lentamente con la lingua abbassandomi pure il sotto del pigiama e le mutandine. Si sofferma sul ventre, poi fra la peluria e, palpandomi il culo, ancora giù. Per istinto allargo le cosce e sento la sua lingua fra le cosce e la lambirmi il clitoride. Impazzisco e sussurro un lungo siiii. Si alza pure lui; mi stuzzica il clitoride con la mano; io impugno il suo cazzo e sento la sua lingua fra le labbra; laccolgo nella mia bocca vogliosa succhiandola e intrecciando la mia. Presa dalla lussuria e dalla voglia di gustarmi il suo cazzo dimentico pure che si tratta di mio genero, il marito di mia figlia. Me lo fa ricordare lui quando, sdraiandosi supino, mi porta su a cavalcarlo. Sono su; mi strofino la fica sulle sue palle e sul suo cazzone ansimando e poi, io stessa, mi sollevo sulle ginocchia, me lo punto, vado giù e me lo sento penetrare. Mi dice: Ora capisco perché mia moglie è così troia, assomiglia a sua mamma! Lo guardo; mi sento completamente infilzata e sento piaceri e sensazioni che avevo dimenticato. Grido perché è troppo bello. Lo cavalco muovendomi su e giù e avanti e indietro mentre lui mi tortura le tette. Subito ho un orgasmo godendo come avevo dimenticato che si potesse godere. Mi butto giù e le nostre lingue si intrecciano in un turbinio di passione, di libidine e di lussuria. Quel porco che è mi incita dicendomi pure che ho le cosce bone e una fica che ci potrebbe entrare un tir. Non finisco di godere; mi rialzo e mi gusto il suo cazzone roteando il bacino. il suo cazzone tutto dentro di me, non so come potesse entrare tutto, è come una barra di ferro incandescente che scava e allarga sempre più le pareti della mia vagina. Orgasmi su orgasmi e più ne ho più aumento il ritmo del mio bacino che roteando faccio arrivare quel porco benedetto di mio genero a non resistere più. Suocera troiaaaa grida. Mi sento inondare la vagina da un fiume bollente di sborra che mi fa prolungare ancora di qualche minuto il mio già infinito orgasmo. Senza nemmeno sfilarmi il cazzo, ancora duro, dalla fica, mi fa rotolare e lui insieme a me, ritrovandomi supina con le ginocchia su e lui che prende a pomparmi furiosamente. Le nostre bocche e le nostre lingue non hanno un attimo di tregua. Ho solo lopportunità, labbra contro labbra, di dirgli: Così mi sfondi tutta. Mi puoi fare maleeeee La troia che sei! Stai godendo come una cagna. Vero troia? Ti piace fare la troia col marito di tua figlia? Siiiii grido allargando ancora le cosce, sentendo il suo cazzone fin dentro lo stomaco e le sue palle che sbattono violentemente, prepotentemente e rumorosamente sul mio culo. E qualcosa di irreale: se non fosse per il piacere e il grande godimento penserei che si trattasse di un sogno. Ancor di più quando passa le braccia sotto le mie cosce portandole su e sollevandomi pure il bacino. Sono ripiegata su me stessa ad angolo strettamente acuto con i piedi ai lati delle nostre teste e lui a sconquassarmi a più non posso. A parte il fatto che proprio così mio marito non mi aveva mai scopata, sono meravigliata della mia condizione fisica ed atletica. Più mi sente gridare di piacere e più mi sconquassa con colpi che non avevo mai incassato in vita mia. Dopo il mio ennesimo orgasmo mi sfila il cazzo dalla fica e, tenendomi sempre nella stessa posizione, dicendomi anzi di tenermi io le gambe, scende giù e prende a leccarmi. Mi dice che ho la fica tutta aperta. Gogo e sono curiosa. Sollevo la testa nel tentativo di guardare. Riesco a vedere la sua linguaccia che gioca sul mio clitoride, che mi va dentro e poi viceversa. Mi fa impazzire. Ancora di più quando prende a leccarmi pure il culo facendomi sentire la punta della lingua che cerca di forzare lano. Mi piace. Che ci posso fare? Penso dicendo a me stessa: te lo immagini se mi vuole sfondare il culo? Non è che sarebbe la prima volta e che il mio culo fosse vergine, ma saranno una decina di anni che mio marito non lo usa più. Mentre ne sento la voglia penso pure come potrebbe il suo cazzone entrarci visto le dimensioni e la lunga inattività del mio ano. Sicuramente, penso, sarebbe terrificante. Non lo è. E come se leggesse nella mia mente la mia voglia e i miei pensieri. Si mette in ginocchio accovacciato sulle gambe e il mio bacino leggermente sulle sue cosce. Me lo sbatte sulla fica e poi giù a stuzzicarmi lano. Gli dico, mentendo, di no perché non lho mai fatto, di non scherzare con le cose serie e che non mi va. Mi dice che il mio culo è bello appetitoso e che mi vuole fare vedere come incula quella troia di mia figlia. Forza. Allinizio pensavo peggio, ma non appena pian piano va dentro mi sento lacerare tutta e gli intimo di uscire. Puttana che sono! Subito diventa bello e lui, nel frattempo mi dice tante di quelle parolacce. Prende pure a torturarmi la fica con le mani. Appena mi sente ansimare prende a fare avanti e indietro facendomi sentire il suo cazzone nel più profondo delle mie viscere. Gli dico di si, che mi piace. Godo e lui mi sborra dentro. Sento lintestino in fiamme e perdo la ragione. Lo tiro su di me ed è con tutto il suo peso dentro il mio culo con me, praticamente, piegata in due. Poi ci addormentiamo. E cosi per tutta la durata del corso di mia figlia. Quando lei torna, il venerdì pomeriggio, io vado a casa mia. Non vedo lora che arrivi la domenica pomeriggio, quando lei riparte ed io torno a fare la nonnina con la bambina e la troia con mio genero.

Una serata al club prive | Racconto gay di Corrado

Una sera al club privemi sono fatto un bellissimo clistere poi sono partito per andare al prive arrivato verso le ore ventidue mentre mi spoglivo vidi entrare il figlio del mio principale allentrata mi dicono che devo portare la maschera 😷entro dentro vedo entrare il Figlio del mio principale aveva trentacinque anni era molto bello aveva un cazzo di venticinque cm poi mi invitò a ballare 🕺con lui accetai mi stringendomi a lui mi baccio in bocca lui mi disse mi tantissimo aveva già il suo cazzo già durò lui mi allorecchio ti voglio bene tutto per me lui mi disse ai un bellissimo culo voglio infilare il mio cazzo dentro di te allora andiamo in un camerino lui mi prese per mano mi portò nel camerino ci sdraiamo assieme poi lui mi disse girati alla pecora lui mi viene sopra a cavalcioni mi disse aprì bene le gambe allora lui non perse tempo mi puntò il suo cazzo sul buco è lo spingeva dentro tutto senza pietà poi mi disse troia ai tutto il mio cazzo dentro di te mi bruciava moltissimo lui cominciò a pompare molto forte poi cominciò a fare il dentro fuori per mezzora avevo il culo che ci passava una mano poco dopo mi sborava dentro nel mio buco del culo mi disse troia ti ho lobrificato il tuo buco del culo poi mi feci una doccia poi sono andato via

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Una delle più belle scopate della mia vita | Racconto orge di Anonima

Tutto ebbe inizio con le solite uscite che faccio ogni tanto, si va fuori a mangiare, ma non nel quel di Roma, proprio fuori fuori, tipo chessò, in Umbria o nelle Marche oppure, come ho fatto 6 anni fa e più, nel Veneto da un carissimo amico. Fatto sta invece che andammo verso Lucca. A Lucca si mangia da DIO!! Soprattutto ad un ristorante appena dentro le mura, lo si riconosce perché ha lintonaco avana carico e guardate, se vi va di spendere bene da di spanciarvi da sentirvi quasi male questo è il posto adatto!

forum al femminile raccontosesso con mia mammaalla nonna piace duroracconti erotici veristorie di gigantesseputtane da stradamonica tettonaesperienze con transcome scoparsi la cognatale prime scopatesesso a tre due donnesesso con incestipompini ad anzianipuzza di piedi al femminileiraccontidimilùpompini tra maschisesso con sconosciutoracconti sexistorie d'incestistorie di sesso gayvicine vogliosemasturbazione tra gaymicro bikini in spiaggiaracconti erotici estremiincesti hotracconti incesti violentisborrate tra maschisesso in stallastorie bsxtravesta maturaalice pompino maresesso donne e canila zia raccontiseghe favolosepadre figlia incestoracconti sesso con caneracconti transle cosce di mia suoceraracconti erincesto fratello e sorelladonnavogliosala mia ex mi fa un pompinodammelo tutto nel culoracconto incesticani che montano donnepompino di nonnaracconti erotici con vecchiemutande nel culostorie di sesso gratissesso con aniracconti di ricatti sessualiscopo amica di mia mogliescopare il figlioculoapertosesso con la domesticaracconti hentaipompino riminilegata scopatasesso conanimaliragazze nude sulla spiaggiamia moglie hardtrans padronamoglie in perizomagay racconti eroticiracconti gay incestomilf madremi scopo mia madreracconti erotici suorelibri sadomasotettone in campagnapompini in ginocchiosesso al club privescopate in palestrala figa di mia suoceraporno il confessionaleracconti sexmesso in culolibri pornoprimo sesso analesesso porno raccontiracconti erotriciracconti erotici babysitterbuon anniversario ziicazzoin culoracconti hard con animalisesso gay raccontimogli puttane e mariti cornutiorge di famigliainculami figlio mioracconto eroticoguardoni al mareracconti eroticvizoofilia raccontiracconti erotici di stuprimia suocera scopaginecologi porcischiavo sadomasodonne scopate da animalimogli maiale