Piccoli giochi di coppia | Racconto esibizionismo di DG

Spesso, durante il sesso, facevamo un gioco. A turno, raccontavamo una storia eccitante immaginandola e magari scoprendo un desiderio di lussuria che nella realtà non avremmo mai assecondato. Ma presi dall’eccitazione del momento, questo gioco di fantasia, dava piacere ad entrambi, facendoci fuggire per quei brevi istanti dalla monotonia del rapporto.

Massaggiatore a domicilio | Racconto bisex di ScorpioneRM

Ho voglia di rilassarmi dopo una settimana stressante guardo su internet della mia città i massaggiatori a domicilio scorro delle pagine e guardo le foto uno attira la mia attenzione e leggo il suo curriculum vedo albo foto e noto dal pantaloncino si intravede un bozzo , lo chiamo e prendo un appuntamento per il massaggio mi dice che può venire tra una mezzora essendo vicino ok mi faccio una doccia e mi lavo bene da per tutto la voglia è tanta sono eccitato arriva lo faccio entrare e gli offro da bere e ci guardiamo e devo dire che un bel ragazzo robusto mi stende asciugamano sui reni completamente nudo inizia a mettere olio e sento le sue mani pressarmi facendomi un piacere e facendomi gemere per il piacere che provo scende e toglie il indumento sui reni e sento le sue mani scorrere olio scivola nel solco e le mani scivolare dentro e allargarmi i glutei e mi allarga le gambe e mi tocca il buco infila le dita con olio le fa scivolare dentro una volta fino a riempirmi e facendomi tremare poi mi fa girare sono eccitato e mi massaggia inguine e lo afferra e mette olio massaggia infilando le mani sotto e mi gira il viso di lato e ho il suo cazzone dritto fuori dal tessuto mi avvicino e lo lecco lo succhio e gli spingo da dietro per averlo tutto in bocca e apro le gambe lui infila la mano mi toglie il cazzo dalla bocca e si abbassa e mi bacia in bocca con dolcezza e poi sempre più voglioso e mi metto a sedere lo abbraccio e ci baciamo forte mi stende a scende a leccarmi allarga e infila LA LINGUA TREMO IL PIACERE è FORTE il buco è pronto mi bagna bene poi si alza mi afferrA LE GAMBE E MI TRASCINA VERSO DI LUI E APPOGGIA IL CAZZO E CON UN COLPO secco entra e urlo mi sbatte e ci baciamo con violenza e me lo fa sentire tutto poi scendo e mi giro piegato a pecorina mi infila con forza e violenza e mi tiene per i capelli e mi sbatte forte tremo urlo e ho un orgasmo cola la sborra e anche lui mi riempie sento il caldo dentro e lui mugola mi morde la schiena e mi stringe con le unghie i fianchi .Ci facciamo una doccia e prima di uscire mi chiede se ho voglia lui ha dei ragazzi soli o in compagnia gente serie per farmi divertire alla grande gli chiedo se ha foto e me le mostra e un turco e tedesco super dotati attirano la mia attenzione mi suggerisce di provarli uno alla volta e poi anche insieme la seconda volta .Sabato sera chiamo il Turco gli dico del suo amico e mi raggiunge beviamo mi chiede una mia trasgressione che avrei voluto provare gli dico desiderare di essere violentato da mio cugino mi eccitava ma poi scappava mi fa alzare e mi porta in cucina e mi sbatte al lavandino mi afferra da dietro e mi blocca e mi dice che cazzo fai spii mentre mi faccio la doccia e porco cosa ti piace vedere mi gira e mi abbassa e mi struscia la faccia sul cazzo e mi prende per i capelli e questo che ti piace e ti ho visto che al buco e ti masturbi e vuoi questo e lo caccia enorme lungo e scuro e me lo passa sulla faccia eccolo guardalo apri la bocca e mi da uno schiaffo sulla faccia e apro la bocca e lui lo manda in gola e mi costringe a mandarlo tutto in gola faccio fatica ho dei conati di vomito ma lui insiste e alla fine lo prendo tutto e mi alza mi spoglia e si spoglia e mi trascina in camera e mi spinge sul letto e viene sopra e mi morde il collo i capezzoli urlo mi bacia in bocca la sua lingua con forza si gira e gli vado sopra e mi dice di sedermi sul cazzo e infilarlo dentro e scivolo sopra e sotto sono tutta bagnato mi blocco e gemo forte dico che godo e schizzo e lo riempio mi tira per i capelli e pulisco tutto intanto le sue dita dentro di me mi allarga mi sbatte a gambe aperte e mi sputa in bocca e ingoio e poi quando sta per schizzare si allunga e lo succhio e ingoio il suo sperma si alza va in bagno e poi mi dice quando voglio farlo in tre o in 4 lui ha amici il giorno dopo faccio venire il biondo e delicato inizia dolcemente spogliandomi e baciandomi e io spoglio lui scendo e lo succhio grosso bianco e un cappellone a fungo a 69 ci bagniamo e mi prende prima piano poi sempre più forte e mi sculaccia lo toglie e lo infila a crudo mi stringe e baciandomi mi sbatte e veniamo insieme restiamo fermi ad accarezzarci poi mi succhia e mi infila le dita nel culo mentre mi fa un pompino ingoiandolo tutto e quando gode mi lecca tutto e poi mi bacia facendomi assaporare il mio seme .

Mia suocera è una porca | Racconto incesti di Melody21

Mai avrei immaginato… Eppure, mia suocera Cristina, 50 anni e un fisico allenato con un seno non indifferente (almeno una quarta) è un sedere pieno, si era concessa a me. Ma partiamo dallinizio… Io sono Maurizio, 30 anni, gestisco un negozio di elettronica e sono sposato da due anni con Lara, una 28enne piena di energie che insegna zumba nella palestra vicino Casa. Suo padre morì quando lei aveva solo 5 anni in un incidente dauto, e Cristina non si era più risposata. Quel giorno venne in negozio, aveva problemi con il cellulare, una stupidaggine che sistemai subito… Aveva un abitino blu, forse un po corto e con uno scollo un pò troppo profondo per la sua età, una zeppa molto alta e i capelli legati in una coda ordinata. ho finito Cristina, dovrebbe funzionare ora

Mia suocera mi fa inculare da marocchino | Racconto orge di gigi il cornuto

Da molto tempo scopo mia suocera e con lei alcune sue vecchie amiche grandissime troie. un giorno mi chiede mi piacerebbe vederti inculare da un mio amico, io gli dico be ma labbiamo già fatto altre volte ma lei insiste questa volta è speciale. va bene dopo un paio di giorni mia moglie mi dice è arrivata mia madre con un suo amico io intanto vado dal parrucchiere. arriva intato mia suocera e mi presenta il suo amico, marocchino e dopo pochi convenevoli mi dice dai incominciamo e cosi dicendo si abbasso sul suo amico e gli estrae il cazzo accidenti che cazzo sarà almeno 25 cm.e quent,è grosso io gli dico ma è enorme va bene per il tuo culo dove infili anche 2 cazzi ma nel mio mi farà malissimo, lei mi dice da non fare lo scemo prendi e sta zitto a me hai fatto mettere in culo di tutto ora tocca a te equindi senza fare storie prendilo nel culo. il marocchino mi fece mettere a col la testa nella figa di mia suocera ed il buco del culo a 90 gradi e senza darmi una leccata mi infilo lenorme cazzo io detti un urlo ed una morsicata alla figa di mia suocera ma lui continuono a stantuffarmi nel buco del culo lenorme cazzo. dopo alcuni colpi incomicia a godere e devo dire che alla fine mi piaque molto. a questo punto rientro mia moglie che vedendo questo cazzo gocciolante di sperma lo prese tranquillamente in bocca e lo succhio fino a farglielo rizzare ancora e senza aspettare altro si levò lo slip e si infilo il cazzo in figa mentre mia suocera gli leccò il buco del culo per prepararlo a ricevere il grosso cazzo e mi disse non ti preoccupare la gia preso altre volte. questo mio amico ci ha fatto assaggiare anche il cazzo del suo cavallo e ti assicuro che è stato fantastico la prossima volta verrai anche tu. dopo avere sfondato il buco del culo di mia moglie il marocchimo volle venire in bocca a me e per poco non affogavo dalla quantita di sperma che mi verso in bocca. mia suocera intanto si era messa a succhiami il cazzo e cosi anchio venni copiosamente in bocca a lei mentre mia moglie aveva incominciato un furioso ditalino. ciao allao prossima visita al cavallo ed altro del marocchino.

Mia moglie si fa scopare davanti a me | Racconto tradimenti di Cuckold felice

Ciao quello che sto per raccontare è una storia vera, sono un uomo di 50 circa è sposato da 25, abbiamo 2 figli. Da circa 10 anni a mia moglie piace andare con altri uomini, la cosa devo dire che mi piace, ma non là mai fatto con me presente, ogni volta che li portava a casa io uscivo e quando finiva mi telefonava e io rientravo a casa. Un sabato sera però dopo finito di lavorare, come ogni sabato andavo a farmi un giro per rilassarmi , dico a lei se andava a casa e di risposta mi disse di di, e che i figli andavano a dormire dai nonni. Quel sabato finito il mio giro torno a casa, entrando vedo mia moglie con un uomo seduta sul divano e guardavano la tv,lei fa le presentazioni, poi mi chiede ma ti devi fare la doccia? E io gli dico di sì. Finito di lavarmi passo per la sala e lei avevo il cazzo di questo in bocca, si ferma e mi dice perché non ti siedi sull’altro divano? Io mi metto seduto, e lei riprende la pratica del succhiare, dopo qualche minuto lui inizia a spogliarla aveva un perizoma nero coordinato con il reggiseno e le autoreggenti, lui gli sposta il perizoma e inizia a leccare la sua figa, dire che mi era diventato duro era poco, lei si alza e mi da un bacio e mi dice ti amo, poi si mette sopra di lui e si fa infilare il cazzo nella sua figa, vedevo il piacere mentre lo infilava , sarà stato perché lo aveva molto largo , lei inizia a muoversi sue e giù,ogni tanto si girava verso di me , il suo volto era pieno di lussuria, dopo qualche minuto si alza e si mette pecora e lui lo infila nel culo , credo che inizialmente gli abbia fatto male , ma successivamente si muoveva con passione, lo voleva tutto dentro, io ero sempre più eccitato, dopo un po’ lei si gira nuovamente verso di me mi da un’altro bacio e mi dice se vuoi farti una sega puoi fartela, poi lei si sdraia e lui gli si mette sopra e inizia nuovamente a scoparla nella figa, allora tirò fuori il mio cazzo e iniziò a toccarmi, e intanto lei godeva, ad un certo punto lei si alza prende un asciugamano e ci si sdraia sopra, la cosa in quel momento non l’avevo capita, lui inizia nuovamente a scoparla, sarà stato 10 minuti a sbatterla con violenza vedevo la goduria nel viso di mia moglie, dopo un po’ di gemiti è un urlo di lei, lui gli riempie la figa di sborra, lui si alza e si va a lavare in bagno, mentre lei è sempre distesa e appagata mi guarda si alza poco e inizia a colare la sborra dalla sua figa sulla sciupammo che aveva messo, così ho capito a cosa serviva, le mi fa segno di avvicinarmi e mi dice , se mi era piaciuto, e io gli dico di sì, poi mi dice ora capisci perché mi piace scopare con gli altri? E io gli dico di no, e le mi dice hai visto il suo cazzo come è, e quanto dura. Forse io non gli bastavo, e mi dice ti amo e grazie che mi fai scopare con altri uomini.

Il sapore dello sperma | Racconto gay di Micio micio

Era una calda serata d’agosto. La scuola, la prima superiore, sarebbe iniziata solo di lì ad un mese, ed intanto io ne approfittavo per uscire e fare un po’ tardi, passando le mie sere con Giovanni. Gli altri della compagnia erano in vacanza con i loro genitori; in giro per il paese non c’era praticamente nessuno, così ce ne stavamo lì, sul divano in cantina, seduti l’uno vicino all’altro a giochicchiare con i nostri corpi da adolescenti; le sue mani sul mio sedere e la sua bocca sul mio collo, la mia lingua sotto il suo orecchio e la mia mano a cercare e trovare il suo dardo possente e turgido.

Pompino al cliente dellhotel | Racconto tradimenti di Raf90

Lavoravo come cameriera in un albergo, 50 anni da poco compiuti, mora, un fisico di tutto rispetto, con un compagno che amo e che mi ama. Era piena estate ed io ero intenta a pulire una camera. La stanza era vuota in quel momento ed io ero intenta al mio lavoro, quando entrò il cliente in tenuta da spiaggia, un uomo oltre la sessantina, grassoccio, pancia prominente, semi calvo, molto peloso e per dire la verità, piuttosto insignificante e bruttino.

Golosa di sperma | Racconto etero di iziasfizia

Come faccio quasi tutte le sere, anche quella sera verso le 22.30 entrai in servizio al bar del mio Hotel in Repubblica Dominicana. A quell’ora c’è sempre poca gente in quanto la maggior parte degli ospiti appena dopo cena esce per fare un giro sul lungo mare o in uno dei tanti locali sulla rinomatissima “Calle Duarte”.

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

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