Stupro di gruppo | Racconto gay di Mimi

Nella piscina comunale dell’entroterra Milanese dove lavora Giulio, un dipendente di 30 anni e ligio al dovere, anche se nel box spesso si annoia e pensa ad altro: un fine settimana con qualche bella ragazza da fottere, giocare a palla o bere con gli amici, oppure osserva con attenzione certi culetti degli avventori che si accalcano nei spogliatoi per usufruire della palestra e le vasche, lui non disdegna un bel culetto di donna e neanche quello maschile, purché sia piacente e specialmente passivo. Purtroppo in piscina sono pochissimi le persone di bello aspetto, a maggior parte di loro sono grassi e racchi, anche se qualche volta chiude un occhio pur di sollazzare la sua minchia, come su Yuri: ragazzo 18enne albanese, non era gran che… come fisico, ma a bocca sapeva tirare pompa da sballo tanto che lo veniva a trovarlo spesso nel gabbiotto e farsi fare un bel pompino compreso il culo, anzi fatico molto per sverginarlo la prima volta in palestra. Purtroppo si doveva accontentare di qualche maschietto che gli prudeva il buco, mentre cera uno in particolare che lo eccita solo a guardarlo, non lo conosce molto bene e neanche per nome, non aveva la tessera, pagava l’ingresso e veniva rare volte. Ma? Nei suoi successivi turni di lavoro…. lui, lha visto completamente nudo quel fichetto che niente male a culo da sognarlo pure di notte. E alto 1,80… sui 20 anni e molto carino, capelli corti e biondi, viso gentile, con spalle larghe e forti, braccia e gambe normalmente muscolose, non troppo. Si veste sempre con dei jeans scoloriti e delle scarpe da running con indosso un maglioncino di cotone bianco, e sotto porta un slip nero della Calvin Klein con bordo bianco, un tshirt bianco intenso. Nel vederlo era molto sexy.

Ho vinto la sfida | Racconto gay di gigi il culo

Finalmente ho vinto la sfida con mio nipote Marco. Un giorno dove avere fatto sesso con lui gli ho raccontato della mia avventura con il prete che avevo conosciuto alcuni giorni prima e che lui era riuscito a prendere nel buco del culo tre cazzi ed io lo avevo inculato i suoi tre fraticelli uno dopo laltro. Marco era al settimo cielo e mi disse dai zio fammeli conoscere anche a me piacerebbe provare a prenderne tre cazzi nel culo, be dissi vedo quello che si può fare, intanto mi era diventato duro il cazzo e lui mi montò sopra e ci chiavammo per oltre 1 ora e ci sborrammo in bocca, fu meraviglioso e dopo ci rivestimmo e Marco mi disse dai facciamo una scomessa chi riesce per primo a prendere nel culo tre cazzi si fara chiavare dal mio amico nero per un mese, il suo amico nero aveva un cazzo di 40 cm. ed un diametro di 15 cm. Io allora presi appuntamento con il prete la sera seguente dove inviatai anche i tre fraticelli che accettarono con entusiasmo e dissi loro che alla fine ci sarebbe stata una sorpresa. Lindomani sera arrivaro a casa mia molto presto, li avevo invitati per cena ed a servire la cena cera due miei amici che servirono la cena nudi. Arrivò anche Marco e dopo cena dove avevamo bevuto abbastanza i tre fraticelli si tolsero la tonaca e spuntarono i loro tre cazzi, non grossi ma abbastanza lunghi e senza dire una parola si presero in bocca i nostri tre cazzi il mio quello di Marco e quello del prete e ci fecero venire in bocca. Allora Marco disse noi due abbiamo fatto una sfida chi di noi due riusciva a prendere nel culo i vostri tre cazzi ed in bocca quello del vostro prete, prima incomincio io disse Marco e cosi il più grande dei tre fraticelli si sdraiò sul letto e Marco si sdraiò su di lui ed io aiutai il fraticello ad infilargli il cazzo nel culo mentre gli altri due incominciaro a leccarglielo, mentre io mi facevo inculare dal prete, allora uno dei due fraticelli incomincio ad allargagli il buco con dentro già un cazzo e con molta fatica riusci a fargli entrare il secondo cazzo ma già Marco soffriva e quando fece per introdurre il terzo non ci riusci ed allora i due fraticelli si tolsero e Marco fini per farsi il primo che lò inculò per almeno 20 minuti. Io intanto finito di essere inculato mi preparai ed invece dei tre fraticelli chiesi ai miei 2 amici di incularmi ed al prete di mettersi sotto, mi presi in culo il cazzo del prete e i miei due amici si misero di lato ed uno alla volta riuscirono a mettermeli nel buco del culo, stavo soffrendo anchio ma resistetti prendendo in bocca il cazzo di Marco ed laltro di un fraticello quindi avevo tre cazzi in culo e due in bocca mentre con le mani riuscivo a menare i cazzi dei due fraticelli, credo che nessuna donna sia riuscita a tanto e quando dopo una decina di minuti tutti vennero e mi tolsero i cazzi dal buco del culo dalla bocca e dalle mani mi fecero un applauso.

E la mia natura o le esperienze adolescenziali. | Racconto gay di terzosesso

Ricordo ancora con chiarezza la dilatazione della mia rosellina anale a sedici anni. Ero magro ed efebico con la carnagione chiara dei biondo-rossicci con una peluria fine a ricoprire le gambe e la base del mio giovane cazzo mentre le palle erano lisce e gonfie. Ero completamente dilatato analmente. Il mio giovane culetto era diventato come una bocca spalancata che sapeva richiudersi con velocita dopo ogni sollecitazione.

Improvvisamente Luciano mi vuole dare il culo | Racconto gay di violettaselvaggia

Luciano è il figlio del portiere dello stabile dove abito. Un bel ragazzo di 22 anni. Ama il ballo e frequenta una scuola di danza. Sarà per questo che le sue movenze, anche quando si muove normalmente, sono sinuose. Ha un lato b da favola. Un pettorale pronunciato e quando veste magliette aderenti i suoi capezzoli risaltano, vorrebbero uscir fuori, essere succhiati. Voci di comare dicono che frequenti assiduamente il signor Carlo, titolare di una libreria nel quartiere. Niente di male se non che al signor Carlo piacciono i culetti degli uomini. Luciano ha un culetto che attizza e io ho sempre malignato che di tanto in tanto se lo lascia penetrare dal libraio. A me piace da morire Luciano e ho tentato in tutti i modi di convincerlo a venirmi a trovare a casa “per passare un po’ di tempo in tutta intimità”. La sua risposta è stata sempre negativa. L’altro giorno ci siamo incontrati nell’androne del Palazzo, in attesa dell’ascensore. Lui abita un piano sopra al mio. Ci siamo scambiati il solito saluto cordiale e poi uno sguardo intenso. In ascensore siamo soli. Gli rinnovo l’invito di venire da me aggiungendo con molta audacia: “dai, ci divertiremo non ti deluderò.” Nessuna risposta e soltanto un sorriso che evidenzia la bellezza della sua boccuccia voluttuosa. Non mi stancherei di succhiare le labbra carnose di Luciano. L’ascensore si ferma al mio piano, uno sguardo a Luciano ed esco. Esce pure lui: “faccia presto, apra la porta,non voglio che ci veda qualcuno che entro in casa sua.” Mi tremano le mani nel mettere la chiave nella toppa. Apro la porta,Luciano spinge il battente entra velocemente prima di me. Chiudo la porta alle mie spalle e mi ritrovo fra le braccia di Luciano. Vuole la mia bocca. Ci baciamo appassionatamente e per qualche minuto le nostre lingue duellano, un po’ nella bocca di Luciano un po’ nella mia. Ci rilassiamo un attimo. “Ora sarà contento di avermi vicino. Muoio dalla voglia di farlo subito. Lo voglio vedere, toccare il suo bel cazzo.” Di corsa in camera da letto. Non sto nella pelle così come il mio cazzo non sta più nei pantaloni. Sono stupito, contento, anche un po’ imbranato. Non me lo sarei aspettato di avere Luciano tutto per me e per giunta voglioso di fare l’amore. Mi catapulta sul letto e mi viene addosso, mi passa la sua lingua sulle labbra, io succhio le sue. Luciano mi spoglia e io lo lascio fare passivamente. Nudo, sdraiato sul letto assisto al suo spogliarello. E’ nudo anche lui. Meraviglioso. Mi viene nuovamente addosso. Il suo corpo è sul mio. Il suo cazzo grosso si tocca con il mio. Ci baciamo, Luciano comincia a giocare di lingua. Me la passa su tutto il corpo. Io cerco i suoi capezzoli. Sono durissimi. Luciano va sempre più giù sul mio corpo, la sua bocca si ferma quando incontra il mio bastone dritto, grande. Lo scapocchia e la sua lingua è sulla cappella già bagnata di umore. Lecca che è una meraviglia sento che sto per godere e lo dico a Luciano: “fai piano, lecca, prendilo in bocca sto per venire.” Prende il cazzo tutto nella bocca e accelera e io gli sborro dentro. Ci ricomponiamo ci guardiamo. Mi piace il cazzo di Luciano, gli e lo bacio, lo prendo fa le labbra, poi in bocca e lo spompino. “Godoooooo, siiii” e il diluvio di sborra di Luciano mi inonda. Luciano non parla, sorride, mi accarezza il petto, ci baciamo. “Ora lo voglio sentire dentro.” Gli propongo di farlo protetto. Accetta. Prendo il profilattico faccio per infilarlo. Luci mi stoppa: “lo voglio sentire un po’ senza, poggiamelo sul buchetto”. Si mette alla pecorina. Che gran bel culo. Roseo. Gli e lo lavo con un acqua di rose lo asciugo e subito a leccarlo quel buchetto invitante. Luciano si lamenta e si masturba dolcemente. Io non resisto devo infilarglielo altrimenti sborro a vuoto. Infilo il mio bastone nel preservativo, gli allargo il culetto e infilo e pompo dentro. Un gridolino e poi lui comincia a giocare, Si muovo con velocità. E’ stretto e io godo. “Vengooooo. Siiiiiii.” Anche Luciano geme dal piacere e gode di cazzo e di culo. Tiro fuori dal suo culetto il mio bastone incapucciato. Luciano si gira mi prende mi toglie il preservativo e svuota sul mio corpo quanto c’è di sborra. Sono supino e lui ci china su di me e si lecca il nettare. Voglio sentire la sua lingua bagnata del mio sperme. Ci baciamo intensamente, Luciano mi accarezza e mormora: “sono felice. Ti voglio ancora, adesso.” Anche io ti voglio. Inculami.” Gli porgo un profilattico. Se lo infila. Apro le cosce, lui si china su di me e dolcemente mi infila e gioca. Ficca dentro, poi fa per uscire me lo rificca. E’ duro il capocchione di Luciano e lavora bene nel mio buchetto. Godo e gode anche lui e grida dal piacere. Vuole uscire ma io lo voglio ancora dentro. Gli dico: “ fai ancora finchè ti resta dura lo voglio sentire dentro di me.” Siamo sfiniti entrambi ci ricomponiamo fianco a fianco nudi ci accarezziamo. Una mezzoretta in silenzio riposiamo sotto le lenzuola. Luciano vuole ricominciare la battaglia prende il suo smart e lo sintonizza su una musica ballabile. Ammaliante tango. Viene sul mio corpo e si muove al ritmo della musica. Baci voluttuosi i cazzi si toccano ci strusciamo e di nuovo arriva il piacere. La mia sborra schizza sul ventre di Luciano e la sua sul mio. Mi prpone un 69. “Si, dolcezza”. Che bello sentire le palle di Luciano sul mio viso, poggiate sulla bocca. Gli e li lecco. Luciano lavoro il mio cazzo meravigliosamente. Vengo prima di lui e poi lui mi sborra sul viso.

Il regalo di Mario (don) | Racconto gay di carlo il culo rotto

Ormai io e Mario eravamo complici e lui non diceva niente a mia moglie e cosi continuava a chiavarla ed incularla, ed allora quando veniva a casa mia x confessared mio suocera io non mi facevo trovare e lui ha convinto Carla a farsi fottere anche in casa nostra, magari io intanto chiavavo ed inculavo la oerpetua, poi lui rientreva e tutto soddisfetto si faceva inculare da me.

Il marito di mia sorella | Racconto gay di pappafico

roberto oltre ad essere il marito di mia sorella gemma,e’ anche un bel fusto di maschio.muratore e fisico scolpito dalla palestra e dal suo duro lavoro,a 40 anni,due figli e sembrerebbe la classica famiglia del ” molino bianco” ,ma non sempre e’ cosi’! spesso mia sorella mi racconta che i soldi non bastano mai,e con […]

Avevo voglio di prenderlo nel culo 4 | Racconto gay di cristoforo

era passato un po di tempo prima di chiamare lamico africano! Un po di influenza..un po di impegno di lavoro, ma soprattutto era un periodo molto freddo e andare al vecchio capannone a farsi inculare dallamico immigrato non sarebbe stato facile. Per la verità lui era disponibile , vestito con una giacchettina marrone , una maglia scura , i jeans e scarpe da tennis , ma io no! Aspettiamo qualche giorno , questo Ottobre non può durare così. Bevemmo un bel caffè e ci salutammo. Lui mi aveva anche chiesto di andare a casa sua ma non accettai. Chi sa quanti immigrati ci saranno. Si, si in quel momento non cera nessuno ma allimprovviso quanti ne arriveranno? Mentre andavo a casa ,mi domandavo il perché non avevo accettato di andare a casa sua? Forse sarebbe stato interessante incontrare nuove persone e…….nuovi cazzi!!! Mentre aprivo la porta stavo ridendo. Passarono tre giorni e il meteo indicava che il freddo stava cambiando il vento si fermò e i gradi tornarono intorno ai 20. Il pomeriggio chiamai lafricano non rispose subito! Il suo cellulare era spento!!! Alle 15 mi arrivò il messaggio dove cera scritto:- va bene alle 22,30? Risposi subito e gli proposi due possibilità..Ora 21,00 oppure ora 24,00. Lui sapeva che la mia risposta sarebbe stata a causa di una riunione politica.. Quindi rispose subito e accettò alle ore 24,00! Poi arrivò un altro messaggio stasera ti piacerà particolarmente e dureremo a lungo .Oggi ho avuto due rapporti ahahahah. La riunione era pallosa ed io stavo pensando al cazzo dellafricano. Lincontro politico finì alle 23,30, salutai tutti e me ne andai. La strada è sterrata e e stavo andando piano. Non volevo che la macchina si sporcasse, era stata lavata due giorni fa e mia moglie mi avrebbe domandato in che posto era andato per sporcarlo. Da lontano vidi la bicicletta appoggiata al muro del capannone. Appena arrivai non avevo visto che dietro il muro cera un altro nero che stava inculando un signore che mugliava come un maiale. Se avessi saputo , probabilmente non mi sarei trovato nella stessa condizione di di quella persona. Forse potremmo conoscerci? Ma ormai la situazione era pronto. Lamico africano era già in tensione e quindi mi abbassai i pantaloni e le mutandine e , per la quarta volta, mi appoggiai al muro in attesa . Passò meno di un minuto , ed io ero già estasiato!! Il suo cazzo entrava e usciva con velocità straordinaria dal mio culo. Anchio mugliavo e sembravo di essere una vacca. Lamico aveva ragione ,ci vollero 30 minuti prima che il mio culo non inondasse lo sperma del mio bestione. Anchio avevo goduto !! Fu una serata bellissima . Lo baciai sul cazzo e in bocca. Poi, invece di 50 gli detti 70 euro e ci salutammo per la prossima volta.

Voglio fare il Pornoattore Gay! | Racconto gay di ZenXXX

È venerdì mattina, mi sono svegliato presto, faccio colazione e sono pronto e carico per allenarmi nella sala pesi di casa mia. Oggi sono euforico, perché so già come trascorrerò questo fine settimana. Finito l’allenamento faccio una doccia veloce e mi preparo per uscire. Mi guardo allo specchio mentre mi vesto: non sto più nella pelle, non penso ad altro che a Titan e al modo in cui ci divertiremo insieme! Ma per capire meglio di chi sto parlando è il caso di fare un passo indietro. Mi chiamo Matteo, sono un ragazzo alto 1,83 m, capelli castani corti e mossi, occhi verdi, con qualche tatuaggio e piercing. Mi definisco un tipo piuttosto socievole e amichevole, amo allenarmi(che sia in casa o in palestra) e sono dichiaratamente gay! Ho 24 anni e lavoro come commesso in un negozio di abbigliamento sportivo/ streetwear nella mia città natale. Non mi lamento di ciò che faccio, ma la verità è che come tutti anche io ho delle aspirazioni. Il mio sogno è particolare e anche un po’ insolito: desidero diventare un Pornoattore Gay! Sono sempre stato affascinato dall’industria pornografica gay e lavorare per qualche casa di produzione, anche non troppo importante, è un’idea che mi ha sempre affascinato. Un po’ per noia e un po’ per curiosità, ho aperto un profilo Onlyfans diversi mesi prima e mi sono divertito a pubblicare diversi contenuti hot, tra cui foto piccanti e video di sesso(anche se nessuno dei miei conoscenti ha mai scoperto nulla)! In quel periodo, trovo l’account di un bell’uomo di 40 anni(anche se ne dimostra 30)di nome Everro. E’ muscoloso, carnagione abbronzata, moro, occhi azzurri, alto circa 1,87 m, carismatico e con diversi hobby, tra cui la palestra, la cucina e la moda! Il suo profilo mi ha colpito fin da subito: le sue foto sono davvero sexy, fatte apposta per ammirare il suo corpo! I suoi video, però, sono tutt’altro che espliciti: in alcuni filma degli angoli di casa, adibiti a piccoli set cinematografici, con tanto di didascalia “WORK IN PROGRESS”; in altri riprende degli uomini che, sempre a casa sua, ridono e si scambiano qualche bacio, mentre lui non si fa mai riprendere! Così, spinto dalla curiosità e da una lieve eccitazione, mi decido a scrivergli:

Una trans-sorpresa! | Racconto trans di marynella

In questi giorni, parlando di esperienze con transessuali con degli amici, mi è tornato alla mente un episodio che mi è capitato. Non amo frequentare trans, ovviamente non per motivi di genere ma per altri principi che ora non spiego. Ma trovo queste esperienze molto eccitanti sessualmente, soprattutto se vissute con un uomo accanto.

Il campeggio al mare | Racconto gay di Corrado

Lestate scorsa avevo prenotato quindici al mare in un campeggio avevo prenotato un bungalow arrivo nel pomeriggio per prendere possesso del mio bungalow vicino al mio bungalow cerano due ragazzi sui trentacinque anni abbiamo fatto subito amicizia alla sera siamo andati a cena nel ristorante loro mi dicono che vivevano assieme erano bellissimi sotto il tavolo sento una mano ✋che mi toccava una gamba fuori del ristorante mi invitarono nella loro tenda accettai entrato nella tenda loro si levarono i loro boxer restando nudi avevano i loro cazzi enormi sui ventiquattro cm allora mi sono liberato dei boxer restando nudo anchio loro. Mi dissero questa notte sarai la nostra troia tutti e due erano su di me uno di mi viene sopra a cavalcioni mi disse aprì bene la bocca 👄mi disse adesso succhialo bene me lo spingeva fino in gola laltro nel frattempo prende in bocca il mio cazzo laltro mi disse ti piacerebbe ingoiare il mio sugo dico di sì con la testa lui cominciò a pisciare molto forte era molto buona leccai fino allultima goccia dopo sì dietero il cambio anche laltro mi viene sopra a cavalcioni prendo in bocca 👄il suo cazzo laltro mi disse adesso alza le gambe mi ha messo sotto il mio culo poi spingeva il suo cazzo tutto lo avevo tutto nella mia pancia bruciava un po ma non dissi nulla cominciò a pompare molto i colpi erano molto forti dopo cinque minuti mi sborava dentro nella mia figa anale poco dopo anche laltro vuole la sua parte mi infilò il suo cazzo nella mia figa anale laltro mi disse adesso succhia il mio cazzo gocciolante la sua sbora era molto dolce buona nel frattempo laltro cominciò a pompare molto forte ebbi anche un orgasmo anale poco dopo mi sborava dentro nella mia figa anale poi mi dietero della carta mi sono pulito indossai i miei boxer è fecci ritorno nel mio bungalow guardando lorologio erano le ore quattro ho dormito fino le ore nove del mattino andai a fare la doccia poi andai a fare merenda

Volevo un cazzo duro ne ho preso due | Racconto gay di violettaselvaggia

E’ una notte calda e stellata di inizio agosto. Stento ad addormentarmi. Sono in canotta e slip sul letto. Sento montare dentro di me una voglia di fare sesso, Sono solo in casa ma non desidero uno dei soliti cazzi che mi faccio. Ho voglia di qualcosa di nuovo. Un cazzo duro ma di dimensioni normali. Voglio godere di culo e non provare dolore alla penetrazione. E poi il cazzo normale lo puoi spompinare con gusto. Senza accorgermene la mia mano destra si infila nello slip, cerca il mio bastone. Lo accarezzo, lo porto ad erezione: è bello il mio cazzo e spesso piace e lo devo dare pure in culo. Adoro gli uomini maturi perché hanno esperienza e poi per farglielo rizzare il loro cazzo lo devi lavorare di lingua, leccarlo piano piano, leccare il capocchione, mettergli a volte anche il dito nel culo per stimolare la erezione. Una volta che è pronto l’uomo maturo non si stanca di penetrati. L’avvocato, l’uomo che mi ha sverginato e con cui ho ancora rapporti, a letto vuole farlo in trutte le posizioni possibili. Per i miei pompini e il mio movimento che faccio quando me lo infila dentro dopo avermi leccato il buchino lo fa impazzire. E’ tosto. Potrei chiamarlo, lo farei felice ma stasera voglio un cazzo nuovo di uno sconosciuto. Intanto la mia mano non si ferma e impugna l’asta, tolgo lo slip, tolgo la canotta mi metto completamente nudo mi stuzzico prima i capezzoli li stringo e provo piacere, poi un mio dito si infila piano piano piano nel culetto. Aumento i ritmi della mia automasturbazione e arrivo sino in fondo. Sborro come una fontana, il dolce liquido scende tutto sulla pancia raccolgo quel che posso con le dita e via a leccarmeli. Ho goduto da porco. Ma la voglia di un cazzo duro nel culo c’è sempre. Mi vesto, esco nonostante l’ora tarda. Chissà! Non c’è nessuno per strada. Deluso rifaccio la strada per tronare a casa attraversando i viali del parco illuminato. E’ deserto, anzi su una panchina due corpi avvinghiati pomiciano. Non sono un uomo e una donna. Due giovani. Mi fermo a guardarli e li invidio. Penso e se proponessi di fare un bel triangolo a casa mia? Non ci penso due volte e mi avvicino: “perché non farlo in re con tutte le comodità? A casa mia. Ci divertiremo.” Mi guardano, hanno un lampo e dicono subito “si”. Invece di uno, penso saranno due i cazzi che mi farò in bocca, nel culo, che mi scenderanno umidi di sborra dopo aver goduto su tutto il corpo. Il più giovane mi chiede subito: “ma ti piace anche inculare? Tutti e due abbiamo voglia di darlo ma anche di sentircelo dentro.” Li assicuro: “facciamo tutto quello che vogliamo.” E così di corsa a passi svelti tutti e tre raggiungiamo casa, in silenzio. Per evitare rumori che insospettiscano i vicini. Appena dentro via a slinguacciarci. Baciano che è una meraviglia. Li voglio subito nudi. In camera da letto, ci spogliamo in retta e inizia l’orgia. Hanno entrambi un cazzo già eretto. Non faccio altro che inginocchiarmi e cominciare a leccarne uno e accarezzare l’altro. Sono già bagnati. “Andiamo sul letto-dice quello già pronto a sborrarmi- ti voglio inculare e tu inculi il mio amico” Un bel programmino tanto per iniziare. Mi mettono in mezzo davanti ho un culetto a mandolino, un buchetto stretto dietro di me sento l’altro cazzo che cerca il mio buco. Me lo accarezza, lo sdillabbra con un dito e piano piano sento scivolare dentro un cazzo duro che comincia a fare un po’ dentro e un po fuori. Anche il mio cazzo ha voglia di entrare e il capocchione lo infilo nel culetto dell’altro e con una mano nasturbo il suo uccello. Il cazzo che nel culo è tosto, non fa male, mi piace mi lavora e mi piace il lamento di goduria. Anche io lavoro nel culo dell’altro partner. Un triangolo perfetto. Ci muoviamo a ritmi cadenzati, prima piano, poi più velocemente e i lamenti di piacere aumentano. Il cazzo che ho nel mio culo sborra per primo. “Siiiiiiiii, restami dentro non uscire” lo supplico. Intanto la mia masturbazione ha prodotto piacere all’altro e la mano è inondata del liquido vengo anche io nel culo che ho penetrato sborro a più non posso. Siamo tre pazzi in godimento sul letto ridotto un lago di sborra. Ci stacchiamo e senza accorgermi mi sento un cazzo ancora duro nuovamente nel culo mentre il mio finisce in una avida bocca che mi spompina. Ce ne vuole prima di provare nuovamente piacere ma i nostri corpi non si fermano. Erano avidi di cazzo e sborra. Penso. Adesso ci riposiamo e poi un nuovo round di pacere. E’ così solo questa volta uno solo è sul mio culo messo a pecora. Mi penetra silenziosamente. L’altro si masturba guardando e chiede quando sborrate fatelo su di me e poi mi leccate tutto. Eseguiamo. Godiamo quasi contamporaneamente. All’unisono gridiamo “siiiiiiiiiiii, siamo tre troie il cazzo è bello. Daiiiiiiiiiiiiiiiii e già gli ultimi spruzzi di sborra e gli ultimi attimi di piacere immenso.

Il campeggio al mare | Racconto gay di Corrado

Lestate scorsa avevo prenotato quindici al mare in un campeggio avevo prenotato un bungalow arrivo nel pomeriggio per prendere possesso del mio bungalow vicino al mio bungalow cerano due ragazzi sui trentacinque anni abbiamo fatto subito amicizia alla sera siamo andati a cena nel ristorante loro mi dicono che vivevano assieme erano bellissimi sotto il tavolo sento una mano ✋che mi toccava una gamba fuori del ristorante mi invitarono nella loro tenda accettai entrato nella tenda loro si levarono i loro boxer restando nudi avevano i loro cazzi enormi sui ventiquattro cm allora mi sono liberato dei boxer restando nudo anchio loro. Mi dissero questa notte sarai la nostra troia tutti e due erano su di me uno di mi viene sopra a cavalcioni mi disse aprì bene la bocca 👄mi disse adesso succhialo bene me lo spingeva fino in gola laltro nel frattempo prende in bocca il mio cazzo laltro mi disse ti piacerebbe ingoiare il mio sugo dico di sì con la testa lui cominciò a pisciare molto forte era molto buona leccai fino allultima goccia dopo sì dietero il cambio anche laltro mi viene sopra a cavalcioni prendo in bocca 👄il suo cazzo laltro mi disse adesso alza le gambe mi ha messo sotto il mio culo poi spingeva il suo cazzo tutto lo avevo tutto nella mia pancia bruciava un po ma non dissi nulla cominciò a pompare molto i colpi erano molto forti dopo cinque minuti mi sborava dentro nella mia figa anale poco dopo anche laltro vuole la sua parte mi infilò il suo cazzo nella mia figa anale laltro mi disse adesso succhia il mio cazzo gocciolante la sua sbora era molto dolce buona nel frattempo laltro cominciò a pompare molto forte ebbi anche un orgasmo anale poco dopo mi sborava dentro nella mia figa anale poi mi dietero della carta mi sono pulito indossai i miei boxer è fecci ritorno nel mio bungalow guardando lorologio erano le ore quattro ho dormito fino le ore nove del mattino andai a fare la doccia poi andai a fare merenda

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