Ho vinto la sfida | Racconto gay di gigi il culo

Finalmente ho vinto la sfida con mio nipote Marco. Un giorno dove avere fatto sesso con lui gli ho raccontato della mia avventura con il prete che avevo conosciuto alcuni giorni prima e che lui era riuscito a prendere nel buco del culo tre cazzi ed io lo avevo inculato i suoi tre fraticelli uno dopo laltro. Marco era al settimo cielo e mi disse dai zio fammeli conoscere anche a me piacerebbe provare a prenderne tre cazzi nel culo, be dissi vedo quello che si può fare, intanto mi era diventato duro il cazzo e lui mi montò sopra e ci chiavammo per oltre 1 ora e ci sborrammo in bocca, fu meraviglioso e dopo ci rivestimmo e Marco mi disse dai facciamo una scomessa chi riesce per primo a prendere nel culo tre cazzi si fara chiavare dal mio amico nero per un mese, il suo amico nero aveva un cazzo di 40 cm. ed un diametro di 15 cm. Io allora presi appuntamento con il prete la sera seguente dove inviatai anche i tre fraticelli che accettarono con entusiasmo e dissi loro che alla fine ci sarebbe stata una sorpresa. Lindomani sera arrivaro a casa mia molto presto, li avevo invitati per cena ed a servire la cena cera due miei amici che servirono la cena nudi. Arrivò anche Marco e dopo cena dove avevamo bevuto abbastanza i tre fraticelli si tolsero la tonaca e spuntarono i loro tre cazzi, non grossi ma abbastanza lunghi e senza dire una parola si presero in bocca i nostri tre cazzi il mio quello di Marco e quello del prete e ci fecero venire in bocca. Allora Marco disse noi due abbiamo fatto una sfida chi di noi due riusciva a prendere nel culo i vostri tre cazzi ed in bocca quello del vostro prete, prima incomincio io disse Marco e cosi il più grande dei tre fraticelli si sdraiò sul letto e Marco si sdraiò su di lui ed io aiutai il fraticello ad infilargli il cazzo nel culo mentre gli altri due incominciaro a leccarglielo, mentre io mi facevo inculare dal prete, allora uno dei due fraticelli incomincio ad allargagli il buco con dentro già un cazzo e con molta fatica riusci a fargli entrare il secondo cazzo ma già Marco soffriva e quando fece per introdurre il terzo non ci riusci ed allora i due fraticelli si tolsero e Marco fini per farsi il primo che lò inculò per almeno 20 minuti. Io intanto finito di essere inculato mi preparai ed invece dei tre fraticelli chiesi ai miei 2 amici di incularmi ed al prete di mettersi sotto, mi presi in culo il cazzo del prete e i miei due amici si misero di lato ed uno alla volta riuscirono a mettermeli nel buco del culo, stavo soffrendo anchio ma resistetti prendendo in bocca il cazzo di Marco ed laltro di un fraticello quindi avevo tre cazzi in culo e due in bocca mentre con le mani riuscivo a menare i cazzi dei due fraticelli, credo che nessuna donna sia riuscita a tanto e quando dopo una decina di minuti tutti vennero e mi tolsero i cazzi dal buco del culo dalla bocca e dalle mani mi fecero un applauso.

Improvvisamente Luciano mi vuole dare il culo | Racconto gay di violettaselvaggia

Luciano è il figlio del portiere dello stabile dove abito. Un bel ragazzo di 22 anni. Ama il ballo e frequenta una scuola di danza. Sarà per questo che le sue movenze, anche quando si muove normalmente, sono sinuose. Ha un lato b da favola. Un pettorale pronunciato e quando veste magliette aderenti i suoi capezzoli risaltano, vorrebbero uscir fuori, essere succhiati. Voci di comare dicono che frequenti assiduamente il signor Carlo, titolare di una libreria nel quartiere. Niente di male se non che al signor Carlo piacciono i culetti degli uomini. Luciano ha un culetto che attizza e io ho sempre malignato che di tanto in tanto se lo lascia penetrare dal libraio. A me piace da morire Luciano e ho tentato in tutti i modi di convincerlo a venirmi a trovare a casa “per passare un po’ di tempo in tutta intimità”. La sua risposta è stata sempre negativa. L’altro giorno ci siamo incontrati nell’androne del Palazzo, in attesa dell’ascensore. Lui abita un piano sopra al mio. Ci siamo scambiati il solito saluto cordiale e poi uno sguardo intenso. In ascensore siamo soli. Gli rinnovo l’invito di venire da me aggiungendo con molta audacia: “dai, ci divertiremo non ti deluderò.” Nessuna risposta e soltanto un sorriso che evidenzia la bellezza della sua boccuccia voluttuosa. Non mi stancherei di succhiare le labbra carnose di Luciano. L’ascensore si ferma al mio piano, uno sguardo a Luciano ed esco. Esce pure lui: “faccia presto, apra la porta,non voglio che ci veda qualcuno che entro in casa sua.” Mi tremano le mani nel mettere la chiave nella toppa. Apro la porta,Luciano spinge il battente entra velocemente prima di me. Chiudo la porta alle mie spalle e mi ritrovo fra le braccia di Luciano. Vuole la mia bocca. Ci baciamo appassionatamente e per qualche minuto le nostre lingue duellano, un po’ nella bocca di Luciano un po’ nella mia. Ci rilassiamo un attimo. “Ora sarà contento di avermi vicino. Muoio dalla voglia di farlo subito. Lo voglio vedere, toccare il suo bel cazzo.” Di corsa in camera da letto. Non sto nella pelle così come il mio cazzo non sta più nei pantaloni. Sono stupito, contento, anche un po’ imbranato. Non me lo sarei aspettato di avere Luciano tutto per me e per giunta voglioso di fare l’amore. Mi catapulta sul letto e mi viene addosso, mi passa la sua lingua sulle labbra, io succhio le sue. Luciano mi spoglia e io lo lascio fare passivamente. Nudo, sdraiato sul letto assisto al suo spogliarello. E’ nudo anche lui. Meraviglioso. Mi viene nuovamente addosso. Il suo corpo è sul mio. Il suo cazzo grosso si tocca con il mio. Ci baciamo, Luciano comincia a giocare di lingua. Me la passa su tutto il corpo. Io cerco i suoi capezzoli. Sono durissimi. Luciano va sempre più giù sul mio corpo, la sua bocca si ferma quando incontra il mio bastone dritto, grande. Lo scapocchia e la sua lingua è sulla cappella già bagnata di umore. Lecca che è una meraviglia sento che sto per godere e lo dico a Luciano: “fai piano, lecca, prendilo in bocca sto per venire.” Prende il cazzo tutto nella bocca e accelera e io gli sborro dentro. Ci ricomponiamo ci guardiamo. Mi piace il cazzo di Luciano, gli e lo bacio, lo prendo fa le labbra, poi in bocca e lo spompino. “Godoooooo, siiii” e il diluvio di sborra di Luciano mi inonda. Luciano non parla, sorride, mi accarezza il petto, ci baciamo. “Ora lo voglio sentire dentro.” Gli propongo di farlo protetto. Accetta. Prendo il profilattico faccio per infilarlo. Luci mi stoppa: “lo voglio sentire un po’ senza, poggiamelo sul buchetto”. Si mette alla pecorina. Che gran bel culo. Roseo. Gli e lo lavo con un acqua di rose lo asciugo e subito a leccarlo quel buchetto invitante. Luciano si lamenta e si masturba dolcemente. Io non resisto devo infilarglielo altrimenti sborro a vuoto. Infilo il mio bastone nel preservativo, gli allargo il culetto e infilo e pompo dentro. Un gridolino e poi lui comincia a giocare, Si muovo con velocità. E’ stretto e io godo. “Vengooooo. Siiiiiii.” Anche Luciano geme dal piacere e gode di cazzo e di culo. Tiro fuori dal suo culetto il mio bastone incapucciato. Luciano si gira mi prende mi toglie il preservativo e svuota sul mio corpo quanto c’è di sborra. Sono supino e lui ci china su di me e si lecca il nettare. Voglio sentire la sua lingua bagnata del mio sperme. Ci baciamo intensamente, Luciano mi accarezza e mormora: “sono felice. Ti voglio ancora, adesso.” Anche io ti voglio. Inculami.” Gli porgo un profilattico. Se lo infila. Apro le cosce, lui si china su di me e dolcemente mi infila e gioca. Ficca dentro, poi fa per uscire me lo rificca. E’ duro il capocchione di Luciano e lavora bene nel mio buchetto. Godo e gode anche lui e grida dal piacere. Vuole uscire ma io lo voglio ancora dentro. Gli dico: “ fai ancora finchè ti resta dura lo voglio sentire dentro di me.” Siamo sfiniti entrambi ci ricomponiamo fianco a fianco nudi ci accarezziamo. Una mezzoretta in silenzio riposiamo sotto le lenzuola. Luciano vuole ricominciare la battaglia prende il suo smart e lo sintonizza su una musica ballabile. Ammaliante tango. Viene sul mio corpo e si muove al ritmo della musica. Baci voluttuosi i cazzi si toccano ci strusciamo e di nuovo arriva il piacere. La mia sborra schizza sul ventre di Luciano e la sua sul mio. Mi prpone un 69. “Si, dolcezza”. Che bello sentire le palle di Luciano sul mio viso, poggiate sulla bocca. Gli e li lecco. Luciano lavoro il mio cazzo meravigliosamente. Vengo prima di lui e poi lui mi sborra sul viso.

Il regalo di Mario (don) | Racconto gay di carlo il culo rotto

Ormai io e Mario eravamo complici e lui non diceva niente a mia moglie e cosi continuava a chiavarla ed incularla, ed allora quando veniva a casa mia x confessared mio suocera io non mi facevo trovare e lui ha convinto Carla a farsi fottere anche in casa nostra, magari io intanto chiavavo ed inculavo la oerpetua, poi lui rientreva e tutto soddisfetto si faceva inculare da me.

Avevo voglio di prenderlo nel culo 4 | Racconto gay di cristoforo

era passato un po di tempo prima di chiamare lamico africano! Un po di influenza..un po di impegno di lavoro, ma soprattutto era un periodo molto freddo e andare al vecchio capannone a farsi inculare dallamico immigrato non sarebbe stato facile. Per la verità lui era disponibile , vestito con una giacchettina marrone , una maglia scura , i jeans e scarpe da tennis , ma io no! Aspettiamo qualche giorno , questo Ottobre non può durare così. Bevemmo un bel caffè e ci salutammo. Lui mi aveva anche chiesto di andare a casa sua ma non accettai. Chi sa quanti immigrati ci saranno. Si, si in quel momento non cera nessuno ma allimprovviso quanti ne arriveranno? Mentre andavo a casa ,mi domandavo il perché non avevo accettato di andare a casa sua? Forse sarebbe stato interessante incontrare nuove persone e…….nuovi cazzi!!! Mentre aprivo la porta stavo ridendo. Passarono tre giorni e il meteo indicava che il freddo stava cambiando il vento si fermò e i gradi tornarono intorno ai 20. Il pomeriggio chiamai lafricano non rispose subito! Il suo cellulare era spento!!! Alle 15 mi arrivò il messaggio dove cera scritto:- va bene alle 22,30? Risposi subito e gli proposi due possibilità..Ora 21,00 oppure ora 24,00. Lui sapeva che la mia risposta sarebbe stata a causa di una riunione politica.. Quindi rispose subito e accettò alle ore 24,00! Poi arrivò un altro messaggio stasera ti piacerà particolarmente e dureremo a lungo .Oggi ho avuto due rapporti ahahahah. La riunione era pallosa ed io stavo pensando al cazzo dellafricano. Lincontro politico finì alle 23,30, salutai tutti e me ne andai. La strada è sterrata e e stavo andando piano. Non volevo che la macchina si sporcasse, era stata lavata due giorni fa e mia moglie mi avrebbe domandato in che posto era andato per sporcarlo. Da lontano vidi la bicicletta appoggiata al muro del capannone. Appena arrivai non avevo visto che dietro il muro cera un altro nero che stava inculando un signore che mugliava come un maiale. Se avessi saputo , probabilmente non mi sarei trovato nella stessa condizione di di quella persona. Forse potremmo conoscerci? Ma ormai la situazione era pronto. Lamico africano era già in tensione e quindi mi abbassai i pantaloni e le mutandine e , per la quarta volta, mi appoggiai al muro in attesa . Passò meno di un minuto , ed io ero già estasiato!! Il suo cazzo entrava e usciva con velocità straordinaria dal mio culo. Anchio mugliavo e sembravo di essere una vacca. Lamico aveva ragione ,ci vollero 30 minuti prima che il mio culo non inondasse lo sperma del mio bestione. Anchio avevo goduto !! Fu una serata bellissima . Lo baciai sul cazzo e in bocca. Poi, invece di 50 gli detti 70 euro e ci salutammo per la prossima volta.

Volevo un cazzo duro ne ho preso due | Racconto gay di violettaselvaggia

E’ una notte calda e stellata di inizio agosto. Stento ad addormentarmi. Sono in canotta e slip sul letto. Sento montare dentro di me una voglia di fare sesso, Sono solo in casa ma non desidero uno dei soliti cazzi che mi faccio. Ho voglia di qualcosa di nuovo. Un cazzo duro ma di dimensioni normali. Voglio godere di culo e non provare dolore alla penetrazione. E poi il cazzo normale lo puoi spompinare con gusto. Senza accorgermene la mia mano destra si infila nello slip, cerca il mio bastone. Lo accarezzo, lo porto ad erezione: è bello il mio cazzo e spesso piace e lo devo dare pure in culo. Adoro gli uomini maturi perché hanno esperienza e poi per farglielo rizzare il loro cazzo lo devi lavorare di lingua, leccarlo piano piano, leccare il capocchione, mettergli a volte anche il dito nel culo per stimolare la erezione. Una volta che è pronto l’uomo maturo non si stanca di penetrati. L’avvocato, l’uomo che mi ha sverginato e con cui ho ancora rapporti, a letto vuole farlo in trutte le posizioni possibili. Per i miei pompini e il mio movimento che faccio quando me lo infila dentro dopo avermi leccato il buchino lo fa impazzire. E’ tosto. Potrei chiamarlo, lo farei felice ma stasera voglio un cazzo nuovo di uno sconosciuto. Intanto la mia mano non si ferma e impugna l’asta, tolgo lo slip, tolgo la canotta mi metto completamente nudo mi stuzzico prima i capezzoli li stringo e provo piacere, poi un mio dito si infila piano piano piano nel culetto. Aumento i ritmi della mia automasturbazione e arrivo sino in fondo. Sborro come una fontana, il dolce liquido scende tutto sulla pancia raccolgo quel che posso con le dita e via a leccarmeli. Ho goduto da porco. Ma la voglia di un cazzo duro nel culo c’è sempre. Mi vesto, esco nonostante l’ora tarda. Chissà! Non c’è nessuno per strada. Deluso rifaccio la strada per tronare a casa attraversando i viali del parco illuminato. E’ deserto, anzi su una panchina due corpi avvinghiati pomiciano. Non sono un uomo e una donna. Due giovani. Mi fermo a guardarli e li invidio. Penso e se proponessi di fare un bel triangolo a casa mia? Non ci penso due volte e mi avvicino: “perché non farlo in re con tutte le comodità? A casa mia. Ci divertiremo.” Mi guardano, hanno un lampo e dicono subito “si”. Invece di uno, penso saranno due i cazzi che mi farò in bocca, nel culo, che mi scenderanno umidi di sborra dopo aver goduto su tutto il corpo. Il più giovane mi chiede subito: “ma ti piace anche inculare? Tutti e due abbiamo voglia di darlo ma anche di sentircelo dentro.” Li assicuro: “facciamo tutto quello che vogliamo.” E così di corsa a passi svelti tutti e tre raggiungiamo casa, in silenzio. Per evitare rumori che insospettiscano i vicini. Appena dentro via a slinguacciarci. Baciano che è una meraviglia. Li voglio subito nudi. In camera da letto, ci spogliamo in retta e inizia l’orgia. Hanno entrambi un cazzo già eretto. Non faccio altro che inginocchiarmi e cominciare a leccarne uno e accarezzare l’altro. Sono già bagnati. “Andiamo sul letto-dice quello già pronto a sborrarmi- ti voglio inculare e tu inculi il mio amico” Un bel programmino tanto per iniziare. Mi mettono in mezzo davanti ho un culetto a mandolino, un buchetto stretto dietro di me sento l’altro cazzo che cerca il mio buco. Me lo accarezza, lo sdillabbra con un dito e piano piano sento scivolare dentro un cazzo duro che comincia a fare un po’ dentro e un po fuori. Anche il mio cazzo ha voglia di entrare e il capocchione lo infilo nel culetto dell’altro e con una mano nasturbo il suo uccello. Il cazzo che nel culo è tosto, non fa male, mi piace mi lavora e mi piace il lamento di goduria. Anche io lavoro nel culo dell’altro partner. Un triangolo perfetto. Ci muoviamo a ritmi cadenzati, prima piano, poi più velocemente e i lamenti di piacere aumentano. Il cazzo che ho nel mio culo sborra per primo. “Siiiiiiiii, restami dentro non uscire” lo supplico. Intanto la mia masturbazione ha prodotto piacere all’altro e la mano è inondata del liquido vengo anche io nel culo che ho penetrato sborro a più non posso. Siamo tre pazzi in godimento sul letto ridotto un lago di sborra. Ci stacchiamo e senza accorgermi mi sento un cazzo ancora duro nuovamente nel culo mentre il mio finisce in una avida bocca che mi spompina. Ce ne vuole prima di provare nuovamente piacere ma i nostri corpi non si fermano. Erano avidi di cazzo e sborra. Penso. Adesso ci riposiamo e poi un nuovo round di pacere. E’ così solo questa volta uno solo è sul mio culo messo a pecora. Mi penetra silenziosamente. L’altro si masturba guardando e chiede quando sborrate fatelo su di me e poi mi leccate tutto. Eseguiamo. Godiamo quasi contamporaneamente. All’unisono gridiamo “siiiiiiiiiiii, siamo tre troie il cazzo è bello. Daiiiiiiiiiiiiiiiii e già gli ultimi spruzzi di sborra e gli ultimi attimi di piacere immenso.

Ho tradito il mio futuro marito con due amici | Racconto tradimenti di Ginevra

Quello che sto per raccontarvi è un segreto che ormai mi porto dentro da qualche anno…Ho sempre avuto il bisogno di confessare a qualcuno questa mia avventura, perché è un peso che sento di dover condividere con altre persone, per cercare di stare un po meglio con me stessa. Ciò che mi ha sempre bloccato dal farlo è però la gravità del fatto, impossibile quindi da raccontare a qualcuno che conosco; scriverlo qui, a persone sconosciute, per me risulta quindi molto più semplice.

Finalmente 2 cazzi in culo | Racconto orge di gigi il cornuto

Mi avevano detto che chi prende due cazzi nel culo gode come non mai, io ho voluto provare e con una mia amica ci siamo messi a cercare se ciò era possibile ed infatti su un giornale per coppie abbiamo trovato una coppia di maschi che faceva al caso nostro. quindi fiduciosi siamo andati allappuntamento con la mia amica, vestita da grande troia, in un albergo di cremona, loro però si sono presentati in tre, 2 maschi ed una donna, ci siamo presentati ed io ho detto a mario laltro beppe e la donna gio(vanna). ma come facciamo adesso io avevo chiesto due uomini, stai tranquillo lei e solo di aiuto, e cosi dicendo tirò fuori il cazzo (notevole) e mi fece aprire la bocca e disse adesso succhia e gli feci un grande pompino mi venne in bocca mentre le due donne e beppe si stavano palpeggiando io dissi alla mia donna dai fatti sbattere mentre io incomincio a farmi fare il culo da mario e poi beppe da dietro mi mise due dita nel culo e disse a mario questo è già aperto per bene e quindi e meglio che incominciamo la giò intanto sera attaccata al buco del culo di mario e quindi lascio luomo e venne a leccarmi il culo quindi mi sdraiai a pancia in giù con le gambe che pensolavano dal letto la mia donna venne davanti e mi misa la figa davanti alla bocca e la giò si tolse dal buco del mio culo e allora beppe mi inculò molto adagio e poi sempre più forte e mario si fece fare un pompino da giò e dopo si avvicino al mio buco del culo e spostando leggermente beppe incomincio a forzare per fare entrare anche il suo cazzo nel mio buco del culo mentre io leccavo la figa a giovanna che aveva sostituito la mia donna la quale andò dietro per aiutare i due ad incularmi dopo alcuni minuti di spinte finalmente entrarono entrambi nel mio buco del culo. fu un momento quasi tragico per me mi fecero un male cane ed io al momento maledii chi mi aveva detto che era bellissimo. ma mentre i due continuavano ad incularmi malgrado le mie proteste venne tutti e due nel mio buco del culo ed allora anchio incomincia a godere e dopo che i due tolsero i loro cazzi dal mio buco del culo la mia donna si mise a leccarmelo e la giò mi scivolo sotto e mi prese il cazzo in bocca ma beppe gli disse lascia fare a me vedrai che goduria mi disse e cosi e stato. mi fece un gran bel pompino ed io venni però nella bocca di mario che sostituì beppe allultimo minuto e poi dopo avermi ripulito il cazzo adesso lo facciamo alle signore e giò disse era ora che ci facciate divertire anche noi e dopo avere riposato un pò la mia amica mi dice ma anche a me vogliono mettermi due cazzi nel culo certo dissi io, prima te li mettiamo nella figa e dopo nel culo. quindi io e mario mettemmo prima i nostri due cazzi nella figa della mia amica, metre beppe lo mettava nel culo di giò dopo noi due lo mettemmo nel culo di giò che era abituata a prenderne due nel culo e godette come una cagna in calore. dopo io e beppe incominciammo a lavorare il buco del culo della mia amica che quasi piangeva ma dopo alcuni sforzi entrammo tutte e due contemporaneamente nel culo e lei lancio un urlo quasi selvaggio e disse smettetela mi spaccate in due. ma noi non ci fermammo e mentre la giò la bacia in bocca noi le riempivamo di sperma caldo il buco del culo. dopo una mezzora i tre dissero noi dobbiamo andare spero di rivedervi e allora io dissi perche prima di andare non mi fate inculare da solo la giò e lei disse va bene ma vedo che non ti tira ma questo non è un problema i tuoi due amici fanno casa fare e cosi dicendo ficcai il cazzo in bocca a mario e la mano nel buco del culo di beppe e cosi il mio cazzo ridivenne abbastanza duro da incularla con notevole piacere di entrambi, ciao a tutti.

Il mio culo aperto | Racconto masturbazione di stea72

Comprai quel doppio dildo per mia moglie, ma laltra sera solo in casa non seppi resistere e volli provarlo. Andai in bagno e mi feci una doccia fresca. Mi pulii bene lano con sapone delicato e dita dentro. Scappellai il cazzo e ci passai il getto di acqua fresca per circa 5 minuti. Quando fui completamente pulito , mi asciugai, andai sul lettone mi misi uno slip di mia moglie con perizoma aperto avanti e finalmente presi il doppio dildo. Spensi la luce, accesi laria condizionata ed il lumicino vicino al letto. Iniziai piano a giocare con il dildo strofinandolo sulla cappella e spingendolo tra le palle come fossero una fica, presi della nivea di mia moglie e la spalmai sia sue due cazzi del fallo di gomma a doppia velocità che sulla mia rosellina anale. Inizia a far scivolare il cazzone di gomma tra le cosce aperte oscenamente e piano piano lo feci assaggiare al culo. Iniziai dal più piccolo dei due e lo infilai tutto dentro facendo vibrare il grande sulla punta del mio glande ! Ero in estasi! Sembravo una troia in calore, peggio di mia moglie quando si spacca la fica con il dildo. Il mio cazzo era diventato durissimo ed il mio culo bramava la parte di vibratore più grande! Uscivano dal culo umori misti a nivea! Quello era il momento tolsi il piccolo lo leccai lo assaggiai ! Buonissimo il mio sapore! Misi dentro ,facendolo vibrare , la parte più grande ! Era enorme ma il culetto dal quale spostai il perizoma lo prese tutto dentro , lo sentivo fino alla prostata mi scopavo senza toccarmi strizzandomi i capezzoli ! Ero la peggio delle troie stantuffavo alla grande il culo era come se fosse una fica slabbrata aperta e vogliosa! Ci infilai anche la parte di vibratore più piccola , ero pieno mi scopavo da solo senza sfiorami il cazzo. Lo scappellai e improvvisamente eiaculai tutto il mio latte . Mi levai i due cazzi li passai sullo sperma e me li portai in bocca finendo con le mani la sborrata e bevendo tutto il mio seme! Ora lo useremo in due il dildo !

Ho fatto rompere il culo a mia suocera | Racconto incesti di carla la troietta

Era da molto tempo che mia suocera voleva venire ad abitare con me, siamo due vedove, io mi consolo con dei solitari fatti con dei cazzi finti e lei mi ha detto che proprio non ci riesce a farsi da sola. Infatti con il marito si faceva delle festicciole dove lei si spogliava e tutti i presenti la toccava dappertutto culo, figa, tette ecc. ecc. ma mai nessuno, che io sappia la scopata o inculata, tranne che il marito, che era un vero porco, infatti mi aveva chiavato più volte ed è stato il primo uomo ad entrare nel mio buco del culo.

Che scopata con tanti cazzi neri | Racconto orge di Maiala92

Sono sempre stata una troietta vogliosa di cazzi. Da quando ho perso la verginità, a 16 anni,ho sempre avuto un impellente bisogno di scopare. Quando non scopavo per un mese,mi scopavo la figa con due o tre dita fino a arrivare a una mano intera. Ho fatto pompini a tanti maschi,sono stata la puttanella di alcuni miei amici maschi, finchè si sono sposati. Spesso scopo con il mio migliore amico, quando è di cattivo umore spompino il suo cazzo e mi faccio sborrare in bocca finchè non torna felice. Ma lui è via per lavoro da tre mesi, e ogni giorno mi metto le mani nella figa per soddisfarmi. Stanca di stare sempre a masturbarmi, mi metto in tiro e esco per vedere chi cè in giro. Ho bisogno di essere soddisfatta come si deve. Sono le dieci di sera e noto nel borgo isolato di casa mia una macchina nera bella e nuova e mi avvicino per vedere chi cè. Noto un gruppo di 4 ragazzi neri bellissimi. Hei bambola, come mai tutta sola da queste parti?mi urla uno dei 5, tutto pieno di tatuaggi. Sai sono uscita perchè mi annoiavo, non so cosa fare rispondo Vieni con noi, tesoro, facciamo una festa da noi, a casa del nostro amico che guida-risponde uno con gli occhiali scuri. Mi fanno salire in macchina e mi presento a tutti. Mi metto in mezzo a 2 ragazzi dietro, che mi riempiono di complimenti. Mi complimento anche io con loro e dico che ho voglia di divertirmi. Mi sorridono e mi guardano arrapati e vogliosi. Bene. Proprio quello che volevo. Un mucchietto di maschi per di più col cazzo grosso pronti a soddisfarmi. Inizio a pomiciare con uno, che mi mette le mani in mezzo alle gambe, mentre laltro mi palpa le tette approfittando dellassenza di reggiseno. Poi bacio laltro, poi laltro ancora. Con voi ci divertiamo dopo!dico a quelli davanti Allora, ti piacciono i cazzi neri, bellezza?- chiede quello in canotta che guida. A me piacciono i cazzi. Sono tre mesi che non scopo e ho urgente bisogno di essere soddisfatta. Non ho mai scopato dei cazzi neri e mi piacerebbe!. Ridacchiano tutti. Allora preparati, perchè ti faremo tremare dal piacere. Una troia come te va scopata forte- dice quello che sta avanti accanto al guidatore,mentre mette una mano fra le mie gambe. Apro le gambe e mi lascio toccare. Il ragazzo alla mia sinistra mi lecca i capezzoli lentamente, mentre laltro, spostandomi il perizoma, mi strofina il.clitoride con il dito e mi infila due dita dentro. Ragazzi, questa troietta è già bagnatissima!-dice quello che mi tocca la figa. Ridono tutti, mentre continuo a venire torturata e la mia figa pulsa dallla voglia di essere trapanata e la mia bocca di assaggiare quei cazzi grossi. Si escono il cazzo fuori dai pantaloni, degli affari enormi, già duri. E inizio a segarli. Quando arriviamo a destinazione, esco dalla macchina con la gonna alzata e la figa in bella vista e la camicia sbottonata con le tette fuori. Tutti arrapati mi prendono in braccio e mi portano dentro. Mi fanno mettere in ginocchio e inizio a prendere in bocca un cazzo dopo laltro. Sono dei cazzi mostruosi e duri e presto mi stanco la mascella a spompinarli. Uno se ne accorge e mi urla: -in bocca, troia!! non ti stancare proprio ora! Sei una bocchinara nata. Mi spinge la testa verso il suo cazzone fino a farmelo arrivare in gola, mentre uno si sdraia per terra e con le mani mi apre la figa e inzia a leccarla con cura. La sua lingua lunga mi fa impazzire, sto godendo da morire, mentre continuo a prendere un cazzo dopo laltro in bocca. Dopo soli due minuti di cunnilingus esplodo in un forte orgasmo e un altro porco mi infila la mano intero nella figa e mi masturba e continuo a godere. Dai ragazzi, ora spacchiamo questa troia, avanti e dietro- dice quello che guidava. Mi fanno stendere sul pavimento e iniziano a infilarmi i cazzi uno dietro laltro. Per non aspettare troppo, uno mi fa spompinare il cazzo, laltro mi chiava la figa e gli altri si segano forte o mi strizzano le tette. Vengo sbattuta ferocemente, mi sento piena di questi cazzoni neri, godo allinfinito e vengo più volte Uno dopo laltro, mi scopano anche il culo, spaccandomi di brutto. Vengo sborrata ovunque, e dopo che mi hanno dato il permesso di sciacquarmi e pulirmi, sono tornata a casa, con la figa gonfia e il culo che bruciava. Ma ho goduto un sacco.

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