Due coccole sul divano | Racconto sentimentali di Fenix

Cè ne stavamo li, accoccolati sul divano a tarda notte, come al solito, a gustarci un film nella quiete notturna, per staccare la spina dallo stress giornaliero. Eravamo abbracciati, io con il braccio attorno a lei, come se la stessi avvolgendo, mi sentivo particolarmente abbattuto quella sera e stringerla a me, mi faceva dimenticare ogni tipo di pensiero. In quel momento ero tutto per lei, nulla poteva distrarmi ne ferirmi. Sentivo la sua mano sulla gamba, mi coccolava dolcemente e nonostante i pantaloni, sentivo tutto il suo calore. Piano mi girai verso di lei dandole un leggero bacio sulla fronte, leggero come un petalo di rosa portato dal vento. La sentii sorridere e le se illuminò il viso. Piano piano la sento avvicinarsi ancora di piu, mentre dolcemente le sue labbra mi cercano il viso fino trovare la mia guancia e lentamente si posano su di essa. In quel momento volevo solo stringerla, baciarla e possederla, dolcemente le afferrò il viso e porto le sue labbra sulle mie fino a baciarla, baciarla e ancora baciarla. Sento la sua lingua che si fa strada dirompente nella mia bocca, mi sta dicendo che mi vuole, ora!

Se mio marito vuole | Racconto tradimenti di Anna22

Sono Anna e sono una moglie di 22 anni. Voglio scrivere la storia perché sono sicura che non ce ne siano tante di ragazze che alla mia età, anche donne più mature, abbiano avuto le esperienze che ho avuto io. Nel mese di maggio 2018 mi ero lasciata col mio ragazzo, il compagno di scuola col quale flirtato dalletà di 18 anni e al quale, a quelletà, avevo dato la verginità della mia fica. Con Franco, mio marito, iniziò un mese dopo, quando iniziò a frequentare la mia comitiva. Franco è un bel ragazzo di 26 anni, allora ne aveva 24. Abituata con un ragazzino della mia età, lo vedevo maturo. Mi corteggiava mettendo in risalto i miei attributi femminili che già a 20 anni erano sensuali e provocanti. Una sera, facendomi arrossire, mi disse: sei un tipo provocante che stuzzica molto e non hai bisogno di dirlo che hai voglia di scopare perché sono i tuoi occhi e il tuo sguardo che lo dicono. Ci mettiamo assieme? Non mi interessa nemmeno se sei vergine o non lo sei. Mi cadde il mondo addosso, mi vergognavo. No, non sono vergine. Lo facevo col mio ragazzo. Usavamo il preservativo Non ti vergognare, per me è ancora più eccitante sapere che non sei vergine. Comunque è molto più eccitante senza preservativo, basta stare attenti- Abituata ad una toccatina di fica, ad una leccatina di cazzo e ad una chiavatina col preservativo, con Franco fu tutto più trasgressivo tanto che, nel giro di un mese, mi chiese e gli diedi il culo e gli permisi di venirmi in bocca. Trasgressivo altre le mie visioni sessuali tanto che, facendomi eccitare tanto da farmi comportare come una troia, mettendo il viso fra le mie tette o fra le chiappe, mi diceva che era veramente un peccato che di tutta quella bella carne ne potesse godere solo lui. Insomma, non gli sarebbe dispiaciuto guardarmi mentre offrivo le mie grazie ad un altro. Quando insistette di farmi scopare da Giorgio, dopo i primi dinieghi, cedetti. La faccenda mi intrigava, Giorgio mi piaceva, una settimana dopo sarebbe ripartito per Torino e tutto sarebbe finito lì. Era il cugino della mia migliore amica, Valeria, ed era in vacanza nella nostra città ospite a casa di Valeria la quale, mi confidò, che quando era possibile scopavano, pur essendo, lei, regolarmente fidanzata. Giorgio aveva 26 anni. Lo facemmo una sera con la scusa di un passaggio per accompagnarlo a casa. Più semplice di così? Quando Franco cambiò strada dirigendosi verso il luogo appartato dove scopavamo solitamente, chiese dove stavamo andando e Franco rispose che io avevo voglia di scopare e che mi avrebbero fottuta insieme. Certo che mi vergognavo ma non dissi nulla. Anzi quando Franco bloccò lauto e mi disse di andare dietro, scesi e risalii. Sergio, rivolgendosi a Franco disse: Guarda che ci sto eheee! Disagio da ambo le parti ma dopo un paio di baci a piena lingua prendemmo confidenza e la voglia ebbe il sopravvento. Ci frugavamo con mano desiderosa e presto mi ritrovai senza maglietta, con la gonna su e il suo cazzo fra le mani. Ci raggiunse pure e, nonostante fosse unauto comoda, in tre si stava scomodamente. Dopo che gli feci un pompino Franco mi diede il preservativo e mi disse di metterglielo io stessa. Non ero pratica, non lavevo mai fatto e devo dire che fu eccitante. Scopammo con me che lo cavalcavo mentre Franco me lo mise un bocca. Poi viceversa, nella stessa posizione, mentre succhiavo il cazzo di Sergio. Non sapevo ancora di essere incinta per cui mi sborrarono entrambi nella bocca, Prima Sergio e poi Franco. Due giorni dopo lo facemmo di nuovo ma comodamente sul letto di Franco, essendo i suoi genitori entrambi al negozio, la loro attività dove anche lui lavorava. Ancora più trasgressivo e fu loccasione della mia prima doppia penetrazione. I miei genitori e quelli di Franco erano contenti di diventare nonni. Nel mese di ottobre, riadattando il loro vecchio appartamento, andammo a convivere. Franco lavorava nel loro negozio ed avevamo una certa autonomia finanziaria. Una sera, di ritorno da Catania per avere accompagnato mio fratello allaeroporto, mi chiese se avessi voglia di cazzo. Era da qualche settimana che mi deceva che da quando ero incinta ero ancora più focosa e che a volte sembrava che avessi bisogno di un cazzone nero. Pensavo scherzasse però ci eccitavamo. Sapevo benissimo quello che si diceva dei negri. Ci fermammo in unarea di servizio per mangiare un panino e prendere il caffè. Mi fece notare un ragazzo nero come il carbone. Sorridevo divertita convinta che volesse solo giocare. Così mi ami? Certo che ti amo. Per questo voglio che scopi con un altro, ti diverti tu e fai felice un altro. Gli dissi che quello mi faceva schifo a solo guardarlo e mi sembrava sporco. Mi invitò a guardargli la patta dei jeans. Mi stavo eccitando come una porca. Come andò a finire? Lo avvicinammo quando uscimmo e facendomi vergognare gli disse: Mia moglie vuole il tuo cazzo, ti vuole fare un bel servizio- Io dietro, vicino a lui. Sentivo, non odore di sporco ma il tipico odore della pelle di colore. Ci spostammo in un angolo appartato dellarea di servizio e alla fine non ero affatta pentita anche perché, essendo incinta, andavo tranquilla. Che cazzo! Era proprio vero. Non era affatto sporco. Dopo averlo leccato e spompinato, lo cavalcai dando le spalle a Franco rimasto al suo posto. Noi eravamo al centro e lui proteso a guardare il cazzo nero che mi scassava la fica. Godevo come una porca, aveva ragione Franco. Figuratevi che godendo con la bocca aperta sentii la lingua fra le labbra e la succhiai. Altro che schifo! Ebbi due orgasmi e mi sentivo la fica aperta come non mai. Lui mi sborrò dentro ululando come un lupo ma il suo cazzo restò duro. Non ci pensai due volte a ficcarmelo nel culo quando me lo chiese Franco. Prima lo rimisi in bocca. Mi girai nella sua direzione, mi tenevo nei poggiatesta con una mano e con laltra indirizzai il cazzo nel culo. Che sofferenza! Mi sentivo spaccare in due. Facevo su e giù lentamente mentre Franco me lo mise in bocca e mi disse di toccarmi la fica. Che orgasmo! Il negro mi sborrò nel culo e Franco in bocca. Che esperienza! Hai visto che è stato bello? Si- Un sabato sera sul tardi, dopo aver cenato da amici, in auto mi disse: Ti sembra giusto che tu con un negro ci hai scopato ed io con una negra no? Mi fece ricordare quel cazzone nero e, non stante il mio pancione di 7 mesi, mi fece venire una strana voglia. Percorremmo quel tratto di litoranea dove in inverno si prostituiscono ragazze extracomunitarie. Non vi era nessuno, solo 3 ragazze. Ci fermammo e una di loro si avvicinò dalla parte di Franco il quale abbassò il finestrino. Avevo notato che aveva un bel paio di cosce e, tutto sommato, era carina pure in viso. Era proprio una ragazzina e sorridendo esordì: Tu ficcare con me? Noi ridemmo e lei continuò: Pure moglie tua? Con Lala, nome darte, diventammo come amiche. Aveva 18 anni. era nigeriana ed era sposata. Si misero daccordo sulle prestazioni e sul prezzo. 50 euro col pompino iniziale, scopata col preservativo e sborrata finale in bocca. Devo dire che fu unesperienza fantastica vederla scopare con Franco. Ero eccitatissima e Franco mi fece godere leccandomi la fica davanti a lei. Poi mi chiese: Tu volere ficcare con negro? No Quando tu volere ti porto fratello o marito mio– A maggio partorii un bel bambino. A luglio ci sposammo. Mia mamma si tenne con piacere il bambino e andammo in crociera. Avevamo deciso di fare uso della pillola per evitare altre gravidanze. Doveva essere una settimana di relax tutta per noi invece, già la prima sera a cena, ci ritrovammo in un tavolo per 4 con Danilo e Mariella. Lui un 54 enne galante e tutto pepe, lei una bella 50 enne ancora attraente e provocante. Erano in crociera per festeggiare le nozze dargento. Anche loro siciliani. Naturalmente facemmo amicizia. Non notai niente di irregolare in Danilo ma gli sguardi di Mariella nei miei confronti non erano normali, era come se mi desiderasse. Se capita me la faccio mi disse Franco. Ok! Se ci sta? Come fai? Invece lindomani pomeriggio mentre eravamo in piscina dopo essere stati tutta la mattinata in escursione, mi raggelò: Lo sai che sei proprio
una bella ragazza? Ero in bikini e facevo la mia bella figura. Anche lei era in 2 pezzi ed era veramente una bella donna. Grazie. Anche tu sei una bella donna A pensarci bene la crociera dura poco, una settimana passa subito, meglio non perdere tempo. Che fa non ti piacerebbe fare una nuova esperienza con me? Quando lho fatto io la prima volta ero in viaggio di nozze come te. Non dovevo raggelare? Non lho fatto mai Sono sicura che ti piacerà. Sentirai sensazioni nuove. Un attimo di silenzio e poi: Pure con mio marito? Questa volta raggelò lei. Silenzio, turbata e rossa in viso. Non lho mai fatto. Lho fatto solo con mio marito Non ti piacerebbe provare sensazioni nuove? Tu fai divertire me e mio marito fa divertire te. La misi in difficoltà. Le dissi di pensarci e che lindomani pomeriggio non saremmo scesi a terra. Ne parlai con Franco. Restò stupefatto. Quella sera stessa Mariella disse al marito che non sarebbe scesa perché il posto da visitare non le interessava. Allora trascorriamo tutta la giornata in piscina le dissi. Lei, rossa in viso, guardò prima me e poi Franco. Lindomani pranzammo al self service della terrazza. Danilo finì e subito andò via perché doveva sbarcare. Decidemmo di andare nella nostra cabina ma Mariella volle che laccompagnassi nella sua per farsi la doccia e cambiarsi. Mi accarezzò perplessa dicendomi ancora che con un altro non laveva mai fatto e non si sentiva sicura. La rassicurai. Mi chiese se Franco fosse stato il mio unico uomo e, per incoraggiarla, le risposi che da fidanzati lavevo tradito 2 volte. Quindi mi baciò con la lingua sulle labbra e andò a farsi la doccia. Andammo nella nostra cabina. Franco aveva fatto la doccia. Andai in bagno per rinfrescarmi e li lasciai da soli. La ritrovai che gemeva mentre Franco le leccava la fica. Erano già completamente nudi. Quello fu il suo primo orgasmo e poi io presi a leccare il cazzo e la invitai a farlo insieme a me. Tutto cominciò così. Devo dire che fu terribilmente piacevole essere slinguata e leccata in tutto il corpo da Mariella. Mi fece godere leccandomi la fica e non avrei mai pensato che potesse essere così piacevole leccare unaltra femmina. Momenti super? Quando Franco se la scpò supina e ci slinguavamo in tre. Le chiesi se le piacesse il cazzo di mio marito e rispose di si; poi se gliela stava scassando come piaceva a lei e rispose di si; se era pentita e rispose: Noooooo, noooo Godi? Ti fa godere il cazzo di mio marito? Siiiiii, siiiiiiii, forteee, più forteeeeeee. Quando io e lei, in ginocchio, ci strusciavamo tette contro tette, pube contro pube e bocca su bocca e Franco, facendoci allargare le ginocchia, entrò sotto di noi con la testa e prese a leccarci la fica insieme, sballammo completamente godendo come due cagne in calore. Quando Franco le sborrò in bocca e lei, che non se laspettava, con la sborra che le colava da tutte le parti, chiese perché le facevamo fare quelle cose. Quando Franco si mise a giocare fra le sue tette e quando, lui in ginocchio e lei alla pecorina, gli succhiava il cazzo ed io, da sotto, le palle e poi al contrario. Quando, infine, io sotto e lei sopra impegnati nellultimo 69 e vidi il cazzo di Franco, proprio sopra i miei occhi, che penetrava lentamente nel culo di lei la quale sobbalzava di piacere. Non sapevo nemmeno se fosse la prima volta, né glielo chiesi. Non vi fu altra occasione. Vi fu invece loccasione di una cosa inaspettata. Qualche sara dopo Danilo ed io ci ritrovammo per qualche minuto da soli a tavola. Posso parlarti liberamente senza che ti offendi? Chiese. Certamente. Che fa scherzi? Io ad una ragazza come te cinquecento euro gliele darei tranquillamente. Diventai rossa perché avevo capito. Solo che non sapevo casa dire. Scusami , ti sei offesa? Mi venne il coraggio. No. Solo che mi viene difficile pensare che una giovinetta come me potesse suscitare certe fantasie in un uomo maturo. Anche se un belluomo e affascinante. Hai una moglie sensuale, bella e sicuramente molto più esperta di me2. Vorrei prprio vedere se hai il coraggio di pagarmi tanto. Invece si. Naturalmente dopo averne parlato con mio marito. Trovammo pure il momento giusto nella nostra cabina. Niente male Danilo, evidentemente con la moglie certi ardori erano svaniti. Io non gli feci rimpiangere di avere pagato 500 euro in quanto Mariella certe cose non gliele consentiva. Devo dire che fu una bella scopata a pagamento. Cè dellaltro. Cè dellaltro ma mi vergogno pure a raccontarlo. Se mi fate un po di coraggio forse mi convinco.

Mi hanno rotto il culo | Racconto trans di Ettore

Albergo a Milano, viaggio di lavoro, navigo su internet alla ricerca di qualche bella topa da scopare, in mezzo alle foto di donna appare una nera molto bella con un cazzo enorme, incuriosito clicco ed entro nel suo sito, è un travestito brasiliano, mi eccita da morire. La chiamo, al terzo tentativo mi risponde tutta ansimante e mi invita ad andare da lei promettendomi dolcissime emozioni. Mai fatto una cosa del genere ma mi ha eccitato da morire, con un taxi la raggiungo in 10 minuti, la voglia di trasgredire mi ha preso completamente, dico a me stesso che un bel pompino stavolta me lo faccio proprio fare.

Ero in prima fila a scuola e la mia Prof una Troia | Racconto prime esperienze di gabwer

Delle mie esperienze erotiche penso che nessuna mi abbia ferito e allo stesso tempo eccitato come quel giorno in quinta superiore. È un ricordo che ha lasciato un segno così forte che ancora me lo fa rizzare al solo pensiero. Eravamo appena rientrati dopo la ricreazione e la professoressa di matematica era in ritardo. Prima di quell’anno odiavo la matematica, ma da quando era arrivata la nuova professoressa avevo capito che potevo usare la geometria per calcolare le misure del suo culo da urlo e la probabilità per calcolare quante possibilità ci fosse che me la desse. Era davvero figa, e quegli occhiali con le lenti tonde le davano un’aria da troia che rendevano impossibile seguire la lezione a chi aveva un cazzo tra le gambe. Anche perché eravamo costantemente occupati a cercare di nascondere quanto era duro.

Belle, giovani e sposate | Racconto etero di Dillinger

Si può dire che sia una mia fissazione, o se volete un’ossessione….il fatto è che a me le donne piacciono giovani e….sposate. Si, perché solo con una bella figa fresca e sposata si gode davvero, si fa sesso per il piacere senza tutte quelle rotture di coglioni che accompagnano quasi sempre le relazioni tra maschio […]

La banana del Madagascar | Racconto gay di regy

Ormai la storia tra me e Francesco era finita, praticamente eravamo solo due coinquilini: ognuno dei due si faceva i cavoli propri, a volte cera scappato pure qualche triangolo, lunica regola era di non portare a casa qualcuno per fare sesso mentre laltro non cera; dopotutto quella era stata la nostra casa per oltre due anni e un po di rispetto reciproco lo avevamo ancora.

MEZZA SEGA IN CLASSE | Racconto masturbazione di mastro

Ero allultimo anno di liceo e stavo seduto vicino a Veronica una mia compagna di classe per molto carina , era una ragazza abbastanza seria e poco scherzosa , capelli neri un viso molto bello e un corpo niente male, non se la tirava e andava in giro vestita normale non provocante come altre compagne per questo forse non era tanto ambita fra i maschi, ma a me piaceva.

Il malumore di mia suocera | Racconto incesti di kranic 2021

dopo le tante scopate con la nonna e le più diradate scopate con mia suocera, all ultima scopata, noto che è più fredda, al che le chiedo il motivo di questa sua freddezza, tra le lacrime mi dice che ha capito che ho unaltra donna, si è fatta mille domande, tanti dubbi, pensava che scopavo con mia cognata maggiore, che anche se un pensiero glielo avevo fatto, ma non avevo tempo per dedicarmi a lei per adesso.

Mamma ti amo | Racconto incesti di lucaded

Ho 18 anni, la mattina studio e il pomeriggio rimango solo in casa, sarà stata la noia ma iniziai a guardare video porno, mi piaceva guardare i trans, iniziai a provare i vestiti di mia madre, le sue calze, i reggiseni che imbottivo con fazzoletti, poi mi masturbavo. Un giono lei tornò prima dal lavoro e mi scoprì così vestito con il cazzo duro, invece di scandalizzarsi lei si spogliò e iniziò a cavalcare il mio cazzo, purtroppo per leccitazione venni subito e venni dentro.

Piedi femminili | Racconto feticismo di Emiliano

La conobbi nel locale dove lavoravo 30 di origini greche un po in carne ma con piedini stupendi che attrassero subito la mia attenzione era il periodo estivo.Ci trovammo subito bene nel parlarr ridere e scherzare così decidemmo che la sera stessa ci saremmo visti ed io gli avrei mostrato le bellezze di Roma. Coso fu prr quasi tutta la sera fin quando mi invitò a salire nel bed and breakfast in cui alloggiava.Fu subito attrazzione reciproca cominciammo a baciarci ed a fare l amore in tutti i modi fin quando sul punto di venire gli mostrai ciò che più mi piaceva…..ovvero feci con i suoi splendidi piedini un meraviglioso footfetish che ci lasciò profondamente soddisfatti entrambi soprattutto per lri fu una novità che non conosceva.Purtroppo come tutte le cose il giorno dopo sarebbe partita con grosso rammarico ma con la consapevolezza di aver passato una splendida serata insieme e di aver scoperto giochi nuovi.

Bionda vecchia troia | Racconto etero di torquago

stavo inculando violentemente una vecchia signora di 73 anni…..a lei paiceva molto …perchè i suoi urletti…i suoi miagolosi…e le richieste che diceva ..tipo..vai…più forte….più forte….poi oooo mamma miaaaa….oooo mammamia…..godoooooo…sto godendoooo….mammamia….Questa vecchia maiala ..mi faceva impazzire…..vedevo davanti il suo culone.. non basso… lo vedevo un po floscio …ma sempre abbastanza in carne…le cosce lo stesso….la sua schiena…invece sembra che avesse una quarantenne…lucida….senza brufoli…tanto che la leccavo…le sue braccia e le mani facevano vedere letà di questa donna…Per dio…stavo inculando una donna ..che da anni ci conosciamo e …mai..dico mai…avevamo pensato di fare sesso….io sono molto più giovani rispetto a questa mialona….usci da i miei pensieri…e tornai al lavoro di pompare la bionda signora….che in questo momento stava dicendomi….ohhhh..non finire…non smettere….ohhhh continua così…così..così….Era già mezzora che la inculavo …ma lei non voleva assolutamente smettere…continua…per piacere…se vuoi ti pago…ti pagooooo….Era ormai diventata una troia…ma io non ce la facevo più …..riusci a tenere un altra decina di minuti….poi inondai il suo culo di sborra…..Lei…..no..no..no…ti avevo detto

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