Mia moglie dal ginecologo | Racconto voyeur di Luigi

Mi chiamo Luigi, ho 22 anni, sono alto, sportivo, divertente e anche molto simpatico. Sono sposato da appena due mesi con una ragazza di 18 anni. Diciamo il classico matrimonio riparatore (è incinta di tre mesi). La settimana scorsa mia moglie mi dice Luigi ho prenotato la visita dal ginecologo, e dato che tua madre e la mia non possono venire, mi devi accompagnare tu perché mi vergogno troppo. Io persona gelosissima a questo annuncio vado in tilt. Al pensiero che un altro uomo debba vedere la passeradi mia moglie mi mette in agitazione. Senti ma perché non prenoti da una donna anziché un uomo? gli dico molto seccato. ma siamo nel 2000 e sei ancora cosi arretrato? mi dice. è solo un dottore non un uomo qualsiasi, e poi sai quante ne vede al giorno, che pensa proprio a me. Sarà ma la mia gelosia non conosce confini, e a malincuore metto fine alla conversazione accettando di accompagnarla da questo dottore. Passa la settimana e viene il giorno dellappuntamento. Per tutta la settimana, avevo pensato a come si sarebbe svolta la visita, a come mi sarei comportato, al fatto che sarei stato presente volendo o nolente il dottore. Arrivo a casa verso le 5 del pomeriggio, e trovo mia moglie chiusa in bagno che si stava preparando per lappuntamento. Busso la porta del bagno per entrare e la vedo seduta sul bidet che si lava, entro si alza e tutta nuda ( un fisico magnifico, alta, capelli neri, seno prosperoso, un sedere da favola) mi dice che ne pensi mi depilo o non serve? Non sapevo cosa rispondere a quella domanda, dato che sia per lei che per me era la prima volta che andavamo da un ginecologo, penso e gli dico non lo so, caso mai domanda a tua madre e vedi che ti dice. In cuor mio speravo di no, dato che a me piace molto molto la passerina non depilata, mi eccita di più che vederla rasata come quella di una bambina. La madre fortunatamente gli dice che non e rilevante la cosa e cosi si vesti uscimmo. Giunti nello studio ci fanno accomodare e aspettiamo circa 30 minuti prima di entrare, mentre nel frattempo entrano e escono un paio di coppie. Nellattesa ero molto nervoso e nello stesso tempo mi prendeva una strana sensazione che mi faceva stare molto teso. Era come se fossi emozionato ma nello stesso tempo molto eccitato dalla cosa. Esce unaltra coppia e il dottore, un uomo sulla cinquantina, alto, coi baffi, pelato ci chiama e ci fa accomodare nello studio. Bene vedo che siete una coppia molto giovane ci dice, e dopo una miriade di domande su di noi ci scheda e dice a mia moglie di andare nellaltra stanza. Mia moglie si alza e mi dice di andare con lei, il dottore non fiata neanche che tutti e tre ci dirigiamo nellaltra stanza. Signora vada in bagno si tolga il pantalone, le calze e lo slip,e ci raggiunga. Mia moglie si chiude in bagno e dopo aver sentito uno scroscio dacqua apre la porta ed esce solo con la camicia e le scarpe. Il dottore dice a mia moglie di accomodarsi sul lettino, si stendersi e di poggiare le gambe sui sostegni. La fa indietreggiare per bene e poi mi chiama da dietro al paravento e mi dice Venga ad assistere alla visita, sua moglie e molto tesa. Giro il paravento e vedo mia moglie con le cosce aperte con tutta la figa spalancata rossa in viso che mi prende la mano e la stringe. Non ti preoccupare il dottore sa quello che fa gli dico, ma a quella visione il mio cazzo si fa di pietra e a stento riesco a nasconderlo al dottore. Quella posizione particolare, quella vista panoramica di quella bella figa ricoperta da un boscaglia nera, e vedere che anche un altro uomo la stava osservando mi eccito in maniera eccessiva. Mi feci forza e feci finta di nulla. Il dottore nel frattempo si era infilato dei guanti, e inizio la sua visita infilando un dito nella figa di mia moglie che sussultto con un gridolino da sopra al lettino. Si rilassi Signora che va tutto bene diceva, mentre mia moglie girata la testa verso di me che ero a fianco del lettino stringeva sempre di più la mia mano. Dopo aver infilato con la mano destra il dito mentre con la sinistra premeva sul pube, caccia il dito e ne infila due incominciando a fare un movimento circolatorio di avanti e indietro, e avanti e indietro per allargare bene la passera e per farla lubrificare meglio. Poi dice Qui tutto bene, adesso le faccio un ispezione anale, si rilassi che in un attimo finisco e con un dito e un pò di crema piano piano lo infila nel culo di mia moglie che ha un altro sussulto allindietro. Io faccio la parte del superiore ma quelle cose mi avevano iniziato a far volare con la fantasia, e incominciato a pensare a quando saremmo ritornati a casa. Mentre ispezionava lano, con laltro dito lo infila nella fica ormai fradicia di mia moglie e controlla che tutto vada bene. Due dita, uno in culo e uno in fica, fanmo gemere un poco la ragazza che si lascia andare a un piccolo lamento. Finito con lispezione si alza si toglie i guanti e prende uno strumento che non avevo mai visto. Gli domando a cosa servisse e lui mi dice che di li a poco me ne sarei accorto da solo. Gli spalma sopra delle crema e lo infila nella fica di mia moglie, ormai bagnatissima e spalancata, senza alcuna resistenza. Lo apre e tutto si apre con lui. Si chiama Speculum e serve per vedere allinterno del fica. Allimprovviso mi chiama e dice Venga a vedere anche lei e mi spiega tutto una serie di cose che io non sentivo preso dalla visione di tutto ciò. Poi lo sfila e dice Ok abbiamo finito si rivesta è tutto a posto. Mia moglie si alza si riveste mentre io e lui parliamo del più e del meno, mi prescrive una serie di esami del sangue, ma il mio pensiero e la mia eccitazione erano troppi che non vedevo lora di ritornare a casa. Ci salutammo, uscimmo e mentre eravamo in macchima rivedendo nella mia mente tutta la visita e dico però che bel mestiere quello del ginecologo e mia moglie mi dice ma dai che vergogna, mi hai visto in quello stato e mi da una pacca sulle spalle. Intanto il mio cazzo era ancora duro. Arrivammo a casa e lei subito corse in bagno a lavarsi, io aspettai 2 minuti le corsi dietro la ritrovai sul bidet a lavarsi la alzai, le feci appoggiare un gamba sul water e iniziai una scopata interminabile. Ero cosi arrapato, che non capivo nulla, glielo feci prendere in bocca, la misi a pecorina, io seduto e lei sopra, e infine non contento gli dissi E adesso voglio il buchino. Lei senza neanche fiatare ubbidì e la penetrai anche in culo, bello stretto, con molto dolore da parte sua ma che sensazione meravigliosa, e come gli animali le sborrai dentro. Dopo a mente fredda mi disse Ehi che effetto ti ha fatto questa visita, il mese prossimo mi riaccompagni?. Che stesse diventando un pò puttana?.

Mia moglie dal ginecologo | Racconto voyeur di Luigi

Mi chiamo Luigi, ho 22 anni, sono alto, sportivo, divertente e anche molto simpatico. Sono sposato da appena due mesi con una ragazza di 18 anni. Diciamo il classico matrimonio riparatore (è incinta di tre mesi). La settimana scorsa mia moglie mi dice Luigi ho prenotato la visita dal ginecologo, e dato che tua madre e la mia non possono venire, mi devi accompagnare tu perché mi vergogno troppo. Io persona gelosissima a questo annuncio vado in tilt. Al pensiero che un altro uomo debba vedere la passeradi mia moglie mi mette in agitazione. Senti ma perché non prenoti da una donna anziché un uomo? gli dico molto seccato. ma siamo nel 2000 e sei ancora cosi arretrato? mi dice. è solo un dottore non un uomo qualsiasi, e poi sai quante ne vede al giorno, che pensa proprio a me. Sarà ma la mia gelosia non conosce confini, e a malincuore metto fine alla conversazione accettando di accompagnarla da questo dottore. Passa la settimana e viene il giorno dellappuntamento. Per tutta la settimana, avevo pensato a come si sarebbe svolta la visita, a come mi sarei comportato, al fatto che sarei stato presente volendo o nolente il dottore. Arrivo a casa verso le 5 del pomeriggio, e trovo mia moglie chiusa in bagno che si stava preparando per lappuntamento. Busso la porta del bagno per entrare e la vedo seduta sul bidet che si lava, entro si alza e tutta nuda ( un fisico magnifico, alta, capelli neri, seno prosperoso, un sedere da favola) mi dice che ne pensi mi depilo o non serve? Non sapevo cosa rispondere a quella domanda, dato che sia per lei che per me era la prima volta che andavamo da un ginecologo, penso e gli dico non lo so, caso mai domanda a tua madre e vedi che ti dice. In cuor mio speravo di no, dato che a me piace molto molto la passerina non depilata, mi eccita di più che vederla rasata come quella di una bambina. La madre fortunatamente gli dice che non e rilevante la cosa e cosi si vesti uscimmo. Giunti nello studio ci fanno accomodare e aspettiamo circa 30 minuti prima di entrare, mentre nel frattempo entrano e escono un paio di coppie. Nellattesa ero molto nervoso e nello stesso tempo mi prendeva una strana sensazione che mi faceva stare molto teso. Era come se fossi emozionato ma nello stesso tempo molto eccitato dalla cosa. Esce unaltra coppia e il dottore, un uomo sulla cinquantina, alto, coi baffi, pelato ci chiama e ci fa accomodare nello studio. Bene vedo che siete una coppia molto giovane ci dice, e dopo una miriade di domande su di noi ci scheda e dice a mia moglie di andare nellaltra stanza. Mia moglie si alza e mi dice di andare con lei, il dottore non fiata neanche che tutti e tre ci dirigiamo nellaltra stanza. Signora vada in bagno si tolga il pantalone, le calze e lo slip,e ci raggiunga. Mia moglie si chiude in bagno e dopo aver sentito uno scroscio dacqua apre la porta ed esce solo con la camicia e le scarpe. Il dottore dice a mia moglie di accomodarsi sul lettino, si stendersi e di poggiare le gambe sui sostegni. La fa indietreggiare per bene e poi mi chiama da dietro al paravento e mi dice Venga ad assistere alla visita, sua moglie e molto tesa. Giro il paravento e vedo mia moglie con le cosce aperte con tutta la figa spalancata rossa in viso che mi prende la mano e la stringe. Non ti preoccupare il dottore sa quello che fa gli dico, ma a quella visione il mio cazzo si fa di pietra e a stento riesco a nasconderlo al dottore. Quella posizione particolare, quella vista panoramica di quella bella figa ricoperta da un boscaglia nera, e vedere che anche un altro uomo la stava osservando mi eccito in maniera eccessiva. Mi feci forza e feci finta di nulla. Il dottore nel frattempo si era infilato dei guanti, e inizio la sua visita infilando un dito nella figa di mia moglie che sussultto con un gridolino da sopra al lettino. Si rilassi Signora che va tutto bene diceva, mentre mia moglie girata la testa verso di me che ero a fianco del lettino stringeva sempre di più la mia mano. Dopo aver infilato con la mano destra il dito mentre con la sinistra premeva sul pube, caccia il dito e ne infila due incominciando a fare un movimento circolatorio di avanti e indietro, e avanti e indietro per allargare bene la passera e per farla lubrificare meglio. Poi dice Qui tutto bene, adesso le faccio un ispezione anale, si rilassi che in un attimo finisco e con un dito e un pò di crema piano piano lo infila nel culo di mia moglie che ha un altro sussulto allindietro. Io faccio la parte del superiore ma quelle cose mi avevano iniziato a far volare con la fantasia, e incominciato a pensare a quando saremmo ritornati a casa. Mentre ispezionava lano, con laltro dito lo infila nella fica ormai fradicia di mia moglie e controlla che tutto vada bene. Due dita, uno in culo e uno in fica, fanmo gemere un poco la ragazza che si lascia andare a un piccolo lamento. Finito con lispezione si alza si toglie i guanti e prende uno strumento che non avevo mai visto. Gli domando a cosa servisse e lui mi dice che di li a poco me ne sarei accorto da solo. Gli spalma sopra delle crema e lo infila nella fica di mia moglie, ormai bagnatissima e spalancata, senza alcuna resistenza. Lo apre e tutto si apre con lui. Si chiama Speculum e serve per vedere allinterno del fica. Allimprovviso mi chiama e dice Venga a vedere anche lei e mi spiega tutto una serie di cose che io non sentivo preso dalla visione di tutto ciò. Poi lo sfila e dice Ok abbiamo finito si rivesta è tutto a posto. Mia moglie si alza si riveste mentre io e lui parliamo del più e del meno, mi prescrive una serie di esami del sangue, ma il mio pensiero e la mia eccitazione erano troppi che non vedevo lora di ritornare a casa. Ci salutammo, uscimmo e mentre eravamo in macchima rivedendo nella mia mente tutta la visita e dico però che bel mestiere quello del ginecologo e mia moglie mi dice ma dai che vergogna, mi hai visto in quello stato e mi da una pacca sulle spalle. Intanto il mio cazzo era ancora duro. Arrivammo a casa e lei subito corse in bagno a lavarsi, io aspettai 2 minuti le corsi dietro la ritrovai sul bidet a lavarsi la alzai, le feci appoggiare un gamba sul water e iniziai una scopata interminabile. Ero cosi arrapato, che non capivo nulla, glielo feci prendere in bocca, la misi a pecorina, io seduto e lei sopra, e infine non contento gli dissi E adesso voglio il buchino. Lei senza neanche fiatare ubbidì e la penetrai anche in culo, bello stretto, con molto dolore da parte sua ma che sensazione meravigliosa, e come gli animali le sborrai dentro. Dopo a mente fredda mi disse Ehi che effetto ti ha fatto questa visita, il mese prossimo mi riaccompagni?. Che stesse diventando un pò puttana?.

Zia calda e imprevedibile | Racconto incesti di Augustus

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia zia. Sfortunatamente non la vedo spesso, lei abita dallaltra parte della città e non si è mai sposata. Una o due volte al mese la andiamo a trovare e lei si dimostra sempre molto contenta di vederci. Sono figlio unico e da poco ho compiuto diciotto anni.Ho sempre pensato che mia zia Giulia sia una bella donna, di quarantcinque anni, mora, ma ovviamente ho sempre trattenuto i miei pensieri. Tutto cambiò un week end di ottobre, i miei decisero di fare una mini vacanza di tre giorni per le nozze dargento e coì mi chiesero se volevo passarli con Giulia, per non sentirmi solo. Inizialmente non volli in quanto pensai che sarebbe stato bello stare da solo ma poi, ripensando a lei, mi venne un forte istinto, che subito cercai di reprimere, ma accettai. Arrivò il venerdì, i miei partirono ed io stavo davanti alla porta dentrata di mia zia. Lei mi aprì dopo aver suonato e non potete immaginare lo spettacolo che mi si parò davanti. Sapendo che ero un famigliare si era vestita in modo casual, come fosse sola in casa: una magliettina molto fina che lasciava intravedere tutte le curve di una donna di un metro e ottanta magra e ben formata, un sedere grosso e perfetto, due splendidi seni di cui trasparivano le punte dei capezzoli attraverso il reggiseno, per non parlare infine delle gambe stupende e lisce.

Zia calda e imprevedibile | Racconto incesti di Augustus

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia zia. Sfortunatamente non la vedo spesso, lei abita dallaltra parte della città e non si è mai sposata. Una o due volte al mese la andiamo a trovare e lei si dimostra sempre molto contenta di vederci. Sono figlio unico e da poco ho compiuto diciotto anni.Ho sempre pensato che mia zia Giulia sia una bella donna, di quarantcinque anni, mora, ma ovviamente ho sempre trattenuto i miei pensieri. Tutto cambiò un week end di ottobre, i miei decisero di fare una mini vacanza di tre giorni per le nozze dargento e coì mi chiesero se volevo passarli con Giulia, per non sentirmi solo. Inizialmente non volli in quanto pensai che sarebbe stato bello stare da solo ma poi, ripensando a lei, mi venne un forte istinto, che subito cercai di reprimere, ma accettai. Arrivò il venerdì, i miei partirono ed io stavo davanti alla porta dentrata di mia zia. Lei mi aprì dopo aver suonato e non potete immaginare lo spettacolo che mi si parò davanti. Sapendo che ero un famigliare si era vestita in modo casual, come fosse sola in casa: una magliettina molto fina che lasciava intravedere tutte le curve di una donna di un metro e ottanta magra e ben formata, un sedere grosso e perfetto, due splendidi seni di cui trasparivano le punte dei capezzoli attraverso il reggiseno, per non parlare infine delle gambe stupende e lisce.

Zia calda e imprevedibile | Racconto incesti di Augustus

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia zia. Sfortunatamente non la vedo spesso, lei abita dallaltra parte della città e non si è mai sposata. Una o due volte al mese la andiamo a trovare e lei si dimostra sempre molto contenta di vederci. Sono figlio unico e da poco ho compiuto diciotto anni.Ho sempre pensato che mia zia Giulia sia una bella donna, di quarantcinque anni, mora, ma ovviamente ho sempre trattenuto i miei pensieri. Tutto cambiò un week end di ottobre, i miei decisero di fare una mini vacanza di tre giorni per le nozze dargento e coì mi chiesero se volevo passarli con Giulia, per non sentirmi solo. Inizialmente non volli in quanto pensai che sarebbe stato bello stare da solo ma poi, ripensando a lei, mi venne un forte istinto, che subito cercai di reprimere, ma accettai. Arrivò il venerdì, i miei partirono ed io stavo davanti alla porta dentrata di mia zia. Lei mi aprì dopo aver suonato e non potete immaginare lo spettacolo che mi si parò davanti. Sapendo che ero un famigliare si era vestita in modo casual, come fosse sola in casa: una magliettina molto fina che lasciava intravedere tutte le curve di una donna di un metro e ottanta magra e ben formata, un sedere grosso e perfetto, due splendidi seni di cui trasparivano le punte dei capezzoli attraverso il reggiseno, per non parlare infine delle gambe stupende e lisce.

Mia moglie dal ginecologo | Racconto voyeur di Luigi

Mi chiamo Luigi, ho 22 anni, sono alto, sportivo, divertente e anche molto simpatico. Sono sposato da appena due mesi con una ragazza di 18 anni. Diciamo il classico matrimonio riparatore (è incinta di tre mesi). La settimana scorsa mia moglie mi dice Luigi ho prenotato la visita dal ginecologo, e dato che tua madre e la mia non possono venire, mi devi accompagnare tu perché mi vergogno troppo. Io persona gelosissima a questo annuncio vado in tilt. Al pensiero che un altro uomo debba vedere la passeradi mia moglie mi mette in agitazione. Senti ma perché non prenoti da una donna anziché un uomo? gli dico molto seccato. ma siamo nel 2000 e sei ancora cosi arretrato? mi dice. è solo un dottore non un uomo qualsiasi, e poi sai quante ne vede al giorno, che pensa proprio a me. Sarà ma la mia gelosia non conosce confini, e a malincuore metto fine alla conversazione accettando di accompagnarla da questo dottore. Passa la settimana e viene il giorno dellappuntamento. Per tutta la settimana, avevo pensato a come si sarebbe svolta la visita, a come mi sarei comportato, al fatto che sarei stato presente volendo o nolente il dottore. Arrivo a casa verso le 5 del pomeriggio, e trovo mia moglie chiusa in bagno che si stava preparando per lappuntamento. Busso la porta del bagno per entrare e la vedo seduta sul bidet che si lava, entro si alza e tutta nuda ( un fisico magnifico, alta, capelli neri, seno prosperoso, un sedere da favola) mi dice che ne pensi mi depilo o non serve? Non sapevo cosa rispondere a quella domanda, dato che sia per lei che per me era la prima volta che andavamo da un ginecologo, penso e gli dico non lo so, caso mai domanda a tua madre e vedi che ti dice. In cuor mio speravo di no, dato che a me piace molto molto la passerina non depilata, mi eccita di più che vederla rasata come quella di una bambina. La madre fortunatamente gli dice che non e rilevante la cosa e cosi si vesti uscimmo. Giunti nello studio ci fanno accomodare e aspettiamo circa 30 minuti prima di entrare, mentre nel frattempo entrano e escono un paio di coppie. Nellattesa ero molto nervoso e nello stesso tempo mi prendeva una strana sensazione che mi faceva stare molto teso. Era come se fossi emozionato ma nello stesso tempo molto eccitato dalla cosa. Esce unaltra coppia e il dottore, un uomo sulla cinquantina, alto, coi baffi, pelato ci chiama e ci fa accomodare nello studio. Bene vedo che siete una coppia molto giovane ci dice, e dopo una miriade di domande su di noi ci scheda e dice a mia moglie di andare nellaltra stanza. Mia moglie si alza e mi dice di andare con lei, il dottore non fiata neanche che tutti e tre ci dirigiamo nellaltra stanza. Signora vada in bagno si tolga il pantalone, le calze e lo slip,e ci raggiunga. Mia moglie si chiude in bagno e dopo aver sentito uno scroscio dacqua apre la porta ed esce solo con la camicia e le scarpe. Il dottore dice a mia moglie di accomodarsi sul lettino, si stendersi e di poggiare le gambe sui sostegni. La fa indietreggiare per bene e poi mi chiama da dietro al paravento e mi dice Venga ad assistere alla visita, sua moglie e molto tesa. Giro il paravento e vedo mia moglie con le cosce aperte con tutta la figa spalancata rossa in viso che mi prende la mano e la stringe. Non ti preoccupare il dottore sa quello che fa gli dico, ma a quella visione il mio cazzo si fa di pietra e a stento riesco a nasconderlo al dottore. Quella posizione particolare, quella vista panoramica di quella bella figa ricoperta da un boscaglia nera, e vedere che anche un altro uomo la stava osservando mi eccito in maniera eccessiva. Mi feci forza e feci finta di nulla. Il dottore nel frattempo si era infilato dei guanti, e inizio la sua visita infilando un dito nella figa di mia moglie che sussultto con un gridolino da sopra al lettino. Si rilassi Signora che va tutto bene diceva, mentre mia moglie girata la testa verso di me che ero a fianco del lettino stringeva sempre di più la mia mano. Dopo aver infilato con la mano destra il dito mentre con la sinistra premeva sul pube, caccia il dito e ne infila due incominciando a fare un movimento circolatorio di avanti e indietro, e avanti e indietro per allargare bene la passera e per farla lubrificare meglio. Poi dice Qui tutto bene, adesso le faccio un ispezione anale, si rilassi che in un attimo finisco e con un dito e un pò di crema piano piano lo infila nel culo di mia moglie che ha un altro sussulto allindietro. Io faccio la parte del superiore ma quelle cose mi avevano iniziato a far volare con la fantasia, e incominciato a pensare a quando saremmo ritornati a casa. Mentre ispezionava lano, con laltro dito lo infila nella fica ormai fradicia di mia moglie e controlla che tutto vada bene. Due dita, uno in culo e uno in fica, fanmo gemere un poco la ragazza che si lascia andare a un piccolo lamento. Finito con lispezione si alza si toglie i guanti e prende uno strumento che non avevo mai visto. Gli domando a cosa servisse e lui mi dice che di li a poco me ne sarei accorto da solo. Gli spalma sopra delle crema e lo infila nella fica di mia moglie, ormai bagnatissima e spalancata, senza alcuna resistenza. Lo apre e tutto si apre con lui. Si chiama Speculum e serve per vedere allinterno del fica. Allimprovviso mi chiama e dice Venga a vedere anche lei e mi spiega tutto una serie di cose che io non sentivo preso dalla visione di tutto ciò. Poi lo sfila e dice Ok abbiamo finito si rivesta è tutto a posto. Mia moglie si alza si riveste mentre io e lui parliamo del più e del meno, mi prescrive una serie di esami del sangue, ma il mio pensiero e la mia eccitazione erano troppi che non vedevo lora di ritornare a casa. Ci salutammo, uscimmo e mentre eravamo in macchima rivedendo nella mia mente tutta la visita e dico però che bel mestiere quello del ginecologo e mia moglie mi dice ma dai che vergogna, mi hai visto in quello stato e mi da una pacca sulle spalle. Intanto il mio cazzo era ancora duro. Arrivammo a casa e lei subito corse in bagno a lavarsi, io aspettai 2 minuti le corsi dietro la ritrovai sul bidet a lavarsi la alzai, le feci appoggiare un gamba sul water e iniziai una scopata interminabile. Ero cosi arrapato, che non capivo nulla, glielo feci prendere in bocca, la misi a pecorina, io seduto e lei sopra, e infine non contento gli dissi E adesso voglio il buchino. Lei senza neanche fiatare ubbidì e la penetrai anche in culo, bello stretto, con molto dolore da parte sua ma che sensazione meravigliosa, e come gli animali le sborrai dentro. Dopo a mente fredda mi disse Ehi che effetto ti ha fatto questa visita, il mese prossimo mi riaccompagni?. Che stesse diventando un pò puttana?.

Io e la mamma incesto infinito 9 – La mamma affronta la nonna e ritorna il sereno | Racconto incesti di coccoduro

La mamma con calma discese le scale e usci di casa, io con lo sguardo perso nel vuoto e il respiro che faticava ad uscire pensavo: adesso sono guai, la nonna farà un casino tale che in poche ore tutto il paese ne sarà informato e, già mi vedevo additato come quello che si scopa la propria mamma, valutavo in quale continente rifugiarmi per non incorrere nelle ire di mio padre, comunque la mamma verrà via con me, non posso lasciarla nelle mani di mio padre, disperato mi buttai sul letto e chiusi gli occhi.

Con mia zia parte 3 | Racconto incesti di CalorosoMatt

E così, arriviamo alla terza e ultima parte della notte con mia zia.. Eravamo a casa, esausti.. Erano già le 6 di mattina, e la cavalla era veramente distrutta.. Aveva preso 8 membri in meno di 10 ore, e con l ultima scopata, l avevo letteralmente sfinita.. Era lì, sdraiata sul divano, ancora vestita con quella camicetta in raso bianca, la gonna tutta sborata tirata su, le calze autoreggenti e i tacchi ancora indosso.. Me la voletti guardare tutta.. Era lì, scombinata,con tutti gli orifizi letteralmente aperti.. Io ero in piedi, nudo.. Col cazzo ancora sporco di sbora, mi avvicinai a lei e le strusciai la cappella sulle calze per finire di pulirlo..la guardai dietro a quegli occhiali grandi neri, appannati per la sbora schizzata in precedenza, e mi sedetti vicino a lei, abbracciandola..le dissi che brava puttana che sei stata.. Complimenti davvero.. e nel mentre, le tirai una pacca sulla chiappa.. Lei sorrise, e mi disse non ho mai goduto come stanotte.. Sento ancora i cazzi di prima che mi hanno violentato, e al solo pensiero, mmm.. io la guardai, e le dissi zia, ma stai scherzando? Non mi dire che hai ancora voglia.. e lei eh.. Mattia..beh,diciamo che mi sento un troione di classe stasera.. Quanto mi piacciono i cazzi giovani.. Già, l avevo capito.. Si era scopata 8 uccelli e il più vecchio avrà avuto 27 anni.. Lei ne aveva 52..fa un po te.. 52,si,ma solo sulla carta d identità.. Vabbè, le dissi.. Vuoi riposarti un po, o vuoi continuare questa maratona di uccelli? lei rispose non mi dispiacerebbe, sinceramente.. non credevo alle mie orecchie.. La strinsi per i fianchi, è le dissi che mignotta insaziabile che sei, mammamia.. Ma ora dove andiamo? Cè poca gente in strada.. Vabbè, che basta che cammini da sola, e qualcuno ti carica.. O aspettiamo domani sera? lei si, forse è meglio, tanto.. Non ho niente da fare.. e così facemmo. Ci addormentammo, e ci svegliammo a pomeriggio inoltrato.. Io, intanto, stavo già pensando a dove portarla.. L eccitazione mi era tornata alle stelle, pensando a un altra notte di sesso e perversioni con la mia cavalla zia..poi, mi venne un idea, da malato quale sono..le dissi zia, andiamo al privé club.. Conosco quel posto, è pieno di ragazzetti con la minchia dura cmin cerca di puttane a pagamento.. Figuriamoci se entri tu.. Matura, e per di più a gratis.. il club, era in pratica un night ma frequentato per lo più da giovani dai 18 ai 25 anni, in cerca di sesso.. Lei mi disse ma mi fanno entrare anche a me? Insomma, sono una donna.. Io le dissi no, non sei una donna.. Sei uno sboratoio.. Quindi si, ti fanno entrare.. bene, era fatta.. Arrivarono le 23,la zia si rivestì.. Si rimise addirittura le mutante super sborate della notte prima, stessi tacchi, stesse calze, stessa gonna sottile, corta e nera.. Ci avviammo, in macchina, e arrivammo davanti al locale.. Parcheggiai, e appena scesi già vidi come i clienti, tutti giovani, mentre ci avvicinavamo all ingresso guardavano stupiti la stallona..io, le appoggiai una mano sul culo, per far capire a tutti che era la mia zoccola.. Facemmo per entrare, ma un buttafuori ci fermò, e disse buonasera, lei può entrare (a me) ma la signora? Cosa viene a fare? allora la zia, senza dire niente, si avvicinò all energumeno, e iniziando ad accarezzargli il pacco, gli disse secondo te, cosa sono venuta a fare? Dai.. Fammi entrare, dopo se vuoi ti faccio entrare anche a te.. che zoccola, dissi fra me e me.. Il buttafuori mi guardò, io gli feci eh.., prese in disparte la zia e iniziarono a parlare.. Dopo, la vidi che venne verso di me, e mi disse dai, entriamo.. si erano messi daccordo.. Incredibile, che puttana.. Entrammo, e ci avviammo verso il bancone.. Ci sedemmo sugli sgabelli, e ordinammo da bere, come una coppia normale.. Peccato che intorno a noi era pieno di ragazzi che ci guardavano per cercare di capire che cosa ci facesse una donna così lì con me.. C erano 2 o 3 ragazze nude, che facevano la lap dance.. Io guardai mia zia e dissi guardale, quelle sono troie, ma non ti somigliano minimamente.. lei sorrise.. A un certo punto, misi in pratica la tattica della discoteca, stavolta tutto organizzato.. La lasciai da sola, e andai prima in bagno, poi a farmi un giro da solo.. Aspettai i canonici 10 minuti, e tornai.. Incredibile, la zoccola era già accerchiata da 5,6 ragazzini che le ronzavano intorno.. Lei beveva, beveva a più non posso.. Io mi toccai il cazzo e dissi brava, brava zietta.. Continua così…. C eravamo di nuovo, solita scena.. Solo che stavolta, questi erano veramente giovani.. Avranno avuto boh, 18 19 anni.. Chiacchierarono per molto, le offrirrono ripetutamente da bere.. Furbi.. La zia, rideva e ammiccava a questi cazzi che si avvicinavano sempre più pesantemente, iniziando a sfiorarla con i loro cazzoni in tiro.. Lei si fece fare tutto, e loro se ne accorsero.. Io rimasi fermo a guardare la scena, tant e che uno se ne accorse, e mi venne incontro.. Cazzo, pensai.. Si avvicinò, e mi disse ciao, oh, ma hai visto quella? io feci finta di non conoscerla.. cioè, pensavamo fosse una troia a pagamento, invece è solo una troia e basta.. Mo ce la intortiamo, e ce la fottiamo insieme.. Vuoi essere dei nostri?.. Mi prese la solita rabbia gelosa, ma stetti al gioco, e risposi ah davvero? No tranquilli, chiavatevela voi.. sicuro? Questa la rompiamo.. e io si grazie, fate pure..sono a posto.. Ma dove ve la portate? mi disse a casa mia, abito qua dietro e ho una taverna.. io, ma tutti e sei? Cazzo la rompete davvero.. e lui puoi contaci, guarda.. Ho pure questo.. .. E, sorridendo, tiro fuori una pasticca di viagra.. Poveretta, pensai.. Questi la spaccano davvero, quasi quasi la salvo a sto giro.. Il ragazzo, intanto, tornó verso il branco che intanto stava sempre più importunando.. Ero davvero combattuto, ma vedevo lei che continuava a ridere e a bere.. A un certo punto, si alzo, e fece per andare in bagno..mentre si avviava, i ragazzi le toccarono il culone..quel mio culone.. Mi affrettati a raggiungere il bagno, e dissi alla zia tutto quello che mi aveva detto il ragazzo prima.. Lei, mi fece si dai.. Mattia, non ti preoccupare.. Me la cavo..ho voglia di farmi penetrare cazzo, gli ho già tastati..devi sentire come sono eccitati.. io le dissi si ma questi ti spaccano sul serio, credimi.. E lei si? Meglio sorridendo.. Allora, la presi per una chiappa, eravamo lontani da occhi indiscreti.. La misi contro al muro, e con una forza bruta le infilai la mano sotto la gonna, piantandole il mio dito medio su per il buco del culo, dito che scivoló benissimo.. E le dissi che troia che sei.. Va bene, fatteli, cazzi tuoi, in tutti i sensi..io vi seguirò, e ti spiieró come sempre.. Puttana.. e le infilai la lingua in bocca.. Le sputai anche dentro.. E le feci dopo, quando esci, ci sarò io li fuori.. Ti carico, e ti faccio passare la voglia di scopare per altri 2 anni.. Nel mentre, le trinsi le chiappone con tutte e due le mani.. Com erano grosse.. Dure.. Poi, le detti uno schiaffo e le dissi vai, e divertiti.. Lei, mi slacció i pantaloni, mi prese fuori il cazzo, lo accrezzó con cura, si mise la mano in bocca e con un occhiolino tornò dai porci.. Io non so se a sto giro avrei resistito.. Vidi la scena, loro che la presero a braccetto avviandosi verso l uscita secondaria, leccandosi i baffi.. Poi, fuori, si incamminarono a piedi verso casa.. Era davvero vicina.. Durante il tragitto, i ragazzi a turno si tiravano fuori i membri ridendo, e glieli facevano vedere, compiaciuti.. Che scena.. La zoccola matura circondata da 6,cazzo sei ragazzi che la toccavano e si tiravano fuori gli uccelli.. Arrivarono davanti a casa, ed entrarono.. Il silenzio.. Io ero lì fuori nel giardino, tentando di cercare un pertugio dal quale godere della scena da film porno.. Notai che sul retro, c era una finestra socchiusa.. Mi avvicinai di soppiatto, e guardai attraverso.. Vi descrivo cosa vidi..c era la zia, vestita, che si mise a pecora su un tavolone di legno.. I ragazzi, si fondarono intorno a lei.. Erano già tutti in mutande, e riuscivo a vedere i pacchi già duri che avevano.. Iniziarono a toccarla tutta, uno le slacció la camicetta, e
le prese un braccio portandoselo sul cazzo.. Gli altri, iniziarono dal retro a tirarle su la gonna.. Che maiali, non le levarono neanche loro le calze.. Scoprirono quel culone di nuovo violato a breve, e iniziarono a toccarla ovunque.. Poi, le sfilarono le straviolentate mutande.. La girarono, e la fecero sdraiare sul tavolo.. Uno, si mise sotto, e lei sopra, si calò piano piano su di lui,a smorzacandela.. Glielo stava mettendo in culo, mammamia com era eccitato.. Poi, un altro davanti la prese per le gambe con i soliti tacchi in aria, per la terza volta in 24 ore, iniziò a fotterla in figa.. Poi,solo carne.. Non vedevo più mia zia, vedevo solo le scarpe con tacco nere che saltavano fuori dai corpi nudi dei ragazzi che la chiavavano a turno di nuovo in tutti i buchi, tutti, non lasciandone mai uno scoperto, con una foga assurda.. Poveretta, era in balia di questi, che più la scopavano, più forse anche grazie al viagra in corpo, la violentavano.. Vedevo solo i piedi in aria che stantuffavano, della zia più nessuna traccia.. E urla, urla di godimento.. Chissà COM erano carichi, già erano andati in un locale per cercare una puttana, e ne avevano trovata una gratis che si stava facendo scopare in ogni buco e da tutti insieme.. Il paradiso.. Io non resisteva più, volevo spaccare la finestra e dirgli di fermarsi, cazzo..la stavano davvero scopando troppo violentemente, erano fuori di sé.. Delgi animali d accoppiamento.. Spingevano talmente forte che ormai il tavolo si spaccava.. Io non riuscivo a vedere la troia in faccia, vedevo sempre e solo i tacchi in aria che si muovevano ritmicamente, inermi, di fronte a tanta foga.. La sbatterono per un ora abbondante, io ero eccitato ma allo stesso tempo incazzato nero.. Dove l avevo portata cazzo.. Questi se la stanno divorando.. Finalmente, a turno, iniziarono a sborrare.. Non vi dico quanta.. La riempirono tutta, in faccia,sul culo, sulle tette.. Uno, perfino sul piede.. Comunque, vennero tutti.. Finalmente.. La cavalla, rimase ferma immobile sul tavolo.. Cazzo, io pensai fosse svenuta.. Era lì, piena di sbora ovunque, che non diceva nulla.. Fino a che, a un certo punto, si tirò su.. Uno di quei bastardi, nel mentre se la Rideva, le diede anzi, le lanciò addosso, un paio di asciugamani.. Lei si iniziò ad asciugare, quel che poteva poi.. I ragazzi si ricomposero, e uno a uno iniziarono a uscire.. Io mi nascosti, ma riuscivo a sentire i loro porci discorsi.. Da quello che avevo capito, le avevano anche chiesto il numero di telefono.. Poi, venne il turno della zia.. Uscì zoppicando.. I 6,intanto,sparirono non curanti delle condizioni di mia zia.. Del resto, il loro scopo l avevano raggiunto, cazzo gliene fregava.. Io aspettai un po, poi saltai fuori, presi la zia per un braccio e mi incamminai dalla parte opposta..mi guardò, e con mio totale stupore mi disse wow..cazzo mattia, cazzo.. Ma hai visto come mi hanno sbattuto?? Non capivo più niente a un certo punto, sentivo solo cazzi, cazzi a destra e sinistra.. Cazzi enormi, mattia, altro che il tuo… rimasi di stucco. Mi fermai, e le dissi cosa?? Cioè, io mi ero preoccupato per te.. E tu mi sputtani così?? Ah si?? Allora te la faccio vedere io, brutta troia.. preso da una rabbia incontrollabile, la caricai in macchina.. Nel mentre, le toccai quelle coscie e mettendole la mano sotto il culo, sentii per l ennesima volta del bagnato viscido.. Le dissi mi stai sporcano tutta la macchina con sbora sconosciuta, non vedi!?! lei mi sorrise, come a provocarmi.. Era chiaro, mi Voleva fare incazzare.. Allora mi venne un idea, cedendo alla sua provocazione.. Andai in una zona della città piena di prostitute di strada,e accostai vicino ad una che conoscevo da tempo immemore.. Tirai giù il finestrino e dissi ciao, andiamo? Cè anche una mia amica come vedi.. lei rimase stupita e rispose si, ma mi deve dare 30 anche lei.. io dissi non ti preoccupare.. salii in macchina, mettendosi dietro..la zia stupita mi guardó, io le feci cenno col dito di tacere.. Arrivammo al punto dell accoppiamento, dietro a un vecchio magazzino in disuso, la puttana, di nome Cristina, mi disse ma.. Lei cosa c entra? Dobbiamo fare io e te, giusto? E io si, ma lei sta a guardare tutto.. Le piace, non deludiamola..scendemmo,tutti e 3..io,iniziai a slacciarmi i pantaloni e iniziai a cofanare Cristina, mentre mia zia rimaneva ferma a guardare.. La guardai, e le dissi guarda cosa si prova a guardare e non toccare.. Poi, abbassai i pantaloni della Cri, e iniziai a scoparla a pecora.. Presi la zia per un braccio, e la feci avvicinare.. guarda, guarda.. nel mentre che scopavo la puttana vera, toccavo il culo a mia zia.. Lei, inizio a toccarsi, eccitata..a un certo punto, vedemmo una macchina avvicinarsi a noi.. Io mi bloccai, cazzo, chi era sto rompicoglioni.. Probabilmente un voyeur.. Mia zia, si avvicinò verso la macchina.. Ma che cazzo stava facendo.. Si avvicinò al finestrino, e iniziò a contrattare con lo sconosciuto.. Non credevo ai miei occhi.. Poi, tornó verso di me e la puttana, e ci disse adesso vediamo chi gode di più.. rimasi allibito..mi fermai, per vedermi la scena..la zia tornò verso la macchina, intanto l uomo scese.. Si chinò ad altezza pacco, e gli tirò fuori l uccello..non ci credevo.. Iniziò davanti a noi a prendere in bocca il cazzo di quello sconosciuto, e la scena mi fece ribollire il sangue.. Intanto, la troia vera si rivestì, e incazzata mi disse ma cos è sta storia? Questa mi ruba pure i clienti adesso?? Portami subito via.. e io ma non ho nemmeno sborrato.. frega un cazzo, rispose.. Allora, la caricai in macchina, e la riportai al posto di lavoro.. In fretta, tornai intanto li dove quella puttana zoccola di mia zia si stava scopando sto fortunato sconosciuto.. Arrivai, e c era il tipo che se la stava inculando sul cofano, come una vera zoccola di strada.. Scesi, mi avvicinai e dissi oh, è mia lei.. Lasciamela scopare a me!! lui mi guardò, col cazzo ben piantato nel culo di mia zia, e mi disse beh, unisciti no? Cazzo te ne frega, facciamocela in due.. Ero fuori di me, ma acconsentii.. Tirai fuori il cazzo, presi per i capelli mia zia e le dissi puttana che non sei alto, è quello che volevi vero? Solo cazzi, cazzi dappertutto.. e gli infilai l uccelli dritto in gola.. e con questo, siamo a 14 in 24 ore eh? Mignotta.. nel mentre, spingevo sempre più forte il mio cazzo nella sua bocca.. Vedevo le palle che le sbattevano sul mento, intanto, il tipo davanti a me che se la inculava sempre più forte..un film.. Stavo scopando in bocca mia zia fuori, all aria aperta, insieme a uno sconosciuto.. Mi fermai, e dissi al tipo di fare cambio.. Mi misi io dietro a mia zia, e per l ennesima volta mi trovai a tu per tu con quel culone.. Mi Chinai, e infilai tutta la faccia nel suo culo, mentre con le mani mi passavo tutte le natiche così grosse e sode.. Guardai quel buco di culo, strausurato, illuminato solo dalla luna.. E le dissi 15.. Siamo arrivati a 15 uccelli passati qua dentro, in 24 ore.. lei, impegnata a prendersi il cazzo in bocca di st altro pervertito, non rispose.. ora basta, ora lo rompo e ti risboro dentro.. nel mentre si ficcava quell altro cazzone in gola, presi l arnese e lo ripuntai per l ennesima volta verso quel buco.. Appoggiai la cappella, ma non dovetti praticamente nemmeno spingere.. Era talmente aperto, che la mia verga scivoló da sola.. Entrai dentro quel canale stuprato, e spinsi sempre più forte e sempre piu in fondo, noncurante di niente.. Stantuffai fino a schiacciarla contro il tipo, che a sua volta era contro la macchina, lei provava a dire qualcosa ma non ci riusciva.. Era schiacciata tra due cazzi, più io spingevo più il cazzo del tipo gli entrava in gola.. In piedi, era il suo alto culo mi arrivava proprio all altezza del cazzo.. Il tipo, in preda a quella visione, venne immediatamente.. La colpì con la sborra in pieno volto, mentre io continuavo a incularla con quanta forza avevo in corpo.. Come scivolava bene il mio cazzo.. Erano stati veramente grossi quelli di Prima.. Poi, mi staccai a fatica, la girai verso di me.. Aveva la faccia completamente ricoperta per l ennesima volta di Sbora, che le colava da quegli
occhiali da porno segretaria.. La guardai, e le dissi ora ti violo la figa…. Sempre in piedi, le presi la gamba destra.. Me l appoggiai sulla spalla destra, e in piedi, la penetrai.. Una galleria.. Non sentivo quasi niente, aveva la figa letteralmente sbrattata.. Glielo misi dentro, l appoggiai alla macchina e spinsi con quanta più forza avessi dentro.. Ero un bagno di sudore, e lei di sbora.. Mi avvicinai alla faccia ancora sborata, e sentivo l odore dei maschi che si era fatta.. Lei godeva.. La presi per il polpaccio, fino a tenerle quella scarpa col tacco da mignotta che in quelle sere era stato più in aria che per terra.. E spinsi, come un matto.. Il tipo intanto si godeva la scena, lo guardai e dissi visto che troia di sei preso stasera? Ritieniti fortunato, ma è mia.. Capito?? Guarda, guarda come la apro.. in effetti, era veramente aperta.. Con quella gamba in aria.. Continuai a martellare in quella figa così spaccata, finché non venni.. Stavolta le venni in Figa, un mare.. Rimasi dentro fino allultima goccia, incurante di tutto.. Poi, le dissi di ricomporsi, che era ora di tornare a casa.. Forse, per un altro round.. Del resto, il mio oggetto ormai potevo scoparmelo quando, come e dove volevo.. Lei mi baciò.. E così, tornammo verso casa..

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

Il confessionale | Racconto tradimenti di viktor

La vita di provincia si sa, può risultare noiosa. Soprattutto se si hanno diciotto anni e si è molto curiosi. Mi ero appena diplomato, e a settembre sarei andato finalmente a studiare allUniversità, a Bologna. Sarei andato ad abitare da solo, avrei avuto la possibilità di uscire quando e con chi volevo. Conoscere il mondo, e soprattutto un sacco di belle fighe fresche. Non vedevo lora.

Con mia zia parte 3 | Racconto incesti di CalorosoMatt

E così, arriviamo alla terza e ultima parte della notte con mia zia.. Eravamo a casa, esausti.. Erano già le 6 di mattina, e la cavalla era veramente distrutta.. Aveva preso 8 membri in meno di 10 ore, e con l ultima scopata, l avevo letteralmente sfinita.. Era lì, sdraiata sul divano, ancora vestita con quella camicetta in raso bianca, la gonna tutta sborata tirata su, le calze autoreggenti e i tacchi ancora indosso.. Me la voletti guardare tutta.. Era lì, scombinata,con tutti gli orifizi letteralmente aperti.. Io ero in piedi, nudo.. Col cazzo ancora sporco di sbora, mi avvicinai a lei e le strusciai la cappella sulle calze per finire di pulirlo..la guardai dietro a quegli occhiali grandi neri, appannati per la sbora schizzata in precedenza, e mi sedetti vicino a lei, abbracciandola..le dissi che brava puttana che sei stata.. Complimenti davvero.. e nel mentre, le tirai una pacca sulla chiappa.. Lei sorrise, e mi disse non ho mai goduto come stanotte.. Sento ancora i cazzi di prima che mi hanno violentato, e al solo pensiero, mmm.. io la guardai, e le dissi zia, ma stai scherzando? Non mi dire che hai ancora voglia.. e lei eh.. Mattia..beh,diciamo che mi sento un troione di classe stasera.. Quanto mi piacciono i cazzi giovani.. Già, l avevo capito.. Si era scopata 8 uccelli e il più vecchio avrà avuto 27 anni.. Lei ne aveva 52..fa un po te.. 52,si,ma solo sulla carta d identità.. Vabbè, le dissi.. Vuoi riposarti un po, o vuoi continuare questa maratona di uccelli? lei rispose non mi dispiacerebbe, sinceramente.. non credevo alle mie orecchie.. La strinsi per i fianchi, è le dissi che mignotta insaziabile che sei, mammamia.. Ma ora dove andiamo? Cè poca gente in strada.. Vabbè, che basta che cammini da sola, e qualcuno ti carica.. O aspettiamo domani sera? lei si, forse è meglio, tanto.. Non ho niente da fare.. e così facemmo. Ci addormentammo, e ci svegliammo a pomeriggio inoltrato.. Io, intanto, stavo già pensando a dove portarla.. L eccitazione mi era tornata alle stelle, pensando a un altra notte di sesso e perversioni con la mia cavalla zia..poi, mi venne un idea, da malato quale sono..le dissi zia, andiamo al privé club.. Conosco quel posto, è pieno di ragazzetti con la minchia dura cmin cerca di puttane a pagamento.. Figuriamoci se entri tu.. Matura, e per di più a gratis.. il club, era in pratica un night ma frequentato per lo più da giovani dai 18 ai 25 anni, in cerca di sesso.. Lei mi disse ma mi fanno entrare anche a me? Insomma, sono una donna.. Io le dissi no, non sei una donna.. Sei uno sboratoio.. Quindi si, ti fanno entrare.. bene, era fatta.. Arrivarono le 23,la zia si rivestì.. Si rimise addirittura le mutante super sborate della notte prima, stessi tacchi, stesse calze, stessa gonna sottile, corta e nera.. Ci avviammo, in macchina, e arrivammo davanti al locale.. Parcheggiai, e appena scesi già vidi come i clienti, tutti giovani, mentre ci avvicinavamo all ingresso guardavano stupiti la stallona..io, le appoggiai una mano sul culo, per far capire a tutti che era la mia zoccola.. Facemmo per entrare, ma un buttafuori ci fermò, e disse buonasera, lei può entrare (a me) ma la signora? Cosa viene a fare? allora la zia, senza dire niente, si avvicinò all energumeno, e iniziando ad accarezzargli il pacco, gli disse secondo te, cosa sono venuta a fare? Dai.. Fammi entrare, dopo se vuoi ti faccio entrare anche a te.. che zoccola, dissi fra me e me.. Il buttafuori mi guardò, io gli feci eh.., prese in disparte la zia e iniziarono a parlare.. Dopo, la vidi che venne verso di me, e mi disse dai, entriamo.. si erano messi daccordo.. Incredibile, che puttana.. Entrammo, e ci avviammo verso il bancone.. Ci sedemmo sugli sgabelli, e ordinammo da bere, come una coppia normale.. Peccato che intorno a noi era pieno di ragazzi che ci guardavano per cercare di capire che cosa ci facesse una donna così lì con me.. C erano 2 o 3 ragazze nude, che facevano la lap dance.. Io guardai mia zia e dissi guardale, quelle sono troie, ma non ti somigliano minimamente.. lei sorrise.. A un certo punto, misi in pratica la tattica della discoteca, stavolta tutto organizzato.. La lasciai da sola, e andai prima in bagno, poi a farmi un giro da solo.. Aspettai i canonici 10 minuti, e tornai.. Incredibile, la zoccola era già accerchiata da 5,6 ragazzini che le ronzavano intorno.. Lei beveva, beveva a più non posso.. Io mi toccai il cazzo e dissi brava, brava zietta.. Continua così…. C eravamo di nuovo, solita scena.. Solo che stavolta, questi erano veramente giovani.. Avranno avuto boh, 18 19 anni.. Chiacchierarono per molto, le offrirrono ripetutamente da bere.. Furbi.. La zia, rideva e ammiccava a questi cazzi che si avvicinavano sempre più pesantemente, iniziando a sfiorarla con i loro cazzoni in tiro.. Lei si fece fare tutto, e loro se ne accorsero.. Io rimasi fermo a guardare la scena, tant e che uno se ne accorse, e mi venne incontro.. Cazzo, pensai.. Si avvicinò, e mi disse ciao, oh, ma hai visto quella? io feci finta di non conoscerla.. cioè, pensavamo fosse una troia a pagamento, invece è solo una troia e basta.. Mo ce la intortiamo, e ce la fottiamo insieme.. Vuoi essere dei nostri?.. Mi prese la solita rabbia gelosa, ma stetti al gioco, e risposi ah davvero? No tranquilli, chiavatevela voi.. sicuro? Questa la rompiamo.. e io si grazie, fate pure..sono a posto.. Ma dove ve la portate? mi disse a casa mia, abito qua dietro e ho una taverna.. io, ma tutti e sei? Cazzo la rompete davvero.. e lui puoi contaci, guarda.. Ho pure questo.. .. E, sorridendo, tiro fuori una pasticca di viagra.. Poveretta, pensai.. Questi la spaccano davvero, quasi quasi la salvo a sto giro.. Il ragazzo, intanto, tornó verso il branco che intanto stava sempre più importunando.. Ero davvero combattuto, ma vedevo lei che continuava a ridere e a bere.. A un certo punto, si alzo, e fece per andare in bagno..mentre si avviava, i ragazzi le toccarono il culone..quel mio culone.. Mi affrettati a raggiungere il bagno, e dissi alla zia tutto quello che mi aveva detto il ragazzo prima.. Lei, mi fece si dai.. Mattia, non ti preoccupare.. Me la cavo..ho voglia di farmi penetrare cazzo, gli ho già tastati..devi sentire come sono eccitati.. io le dissi si ma questi ti spaccano sul serio, credimi.. E lei si? Meglio sorridendo.. Allora, la presi per una chiappa, eravamo lontani da occhi indiscreti.. La misi contro al muro, e con una forza bruta le infilai la mano sotto la gonna, piantandole il mio dito medio su per il buco del culo, dito che scivoló benissimo.. E le dissi che troia che sei.. Va bene, fatteli, cazzi tuoi, in tutti i sensi..io vi seguirò, e ti spiieró come sempre.. Puttana.. e le infilai la lingua in bocca.. Le sputai anche dentro.. E le feci dopo, quando esci, ci sarò io li fuori.. Ti carico, e ti faccio passare la voglia di scopare per altri 2 anni.. Nel mentre, le trinsi le chiappone con tutte e due le mani.. Com erano grosse.. Dure.. Poi, le detti uno schiaffo e le dissi vai, e divertiti.. Lei, mi slacció i pantaloni, mi prese fuori il cazzo, lo accrezzó con cura, si mise la mano in bocca e con un occhiolino tornò dai porci.. Io non so se a sto giro avrei resistito.. Vidi la scena, loro che la presero a braccetto avviandosi verso l uscita secondaria, leccandosi i baffi.. Poi, fuori, si incamminarono a piedi verso casa.. Era davvero vicina.. Durante il tragitto, i ragazzi a turno si tiravano fuori i membri ridendo, e glieli facevano vedere, compiaciuti.. Che scena.. La zoccola matura circondata da 6,cazzo sei ragazzi che la toccavano e si tiravano fuori gli uccelli.. Arrivarono davanti a casa, ed entrarono.. Il silenzio.. Io ero lì fuori nel giardino, tentando di cercare un pertugio dal quale godere della scena da film porno.. Notai che sul retro, c era una finestra socchiusa.. Mi avvicinai di soppiatto, e guardai attraverso.. Vi descrivo cosa vidi..c era la zia, vestita, che si mise a pecora su un tavolone di legno.. I ragazzi, si fondarono intorno a lei.. Erano già tutti in mutande, e riuscivo a vedere i pacchi già duri che avevano.. Iniziarono a toccarla tutta, uno le slacció la camicetta, e
le prese un braccio portandoselo sul cazzo.. Gli altri, iniziarono dal retro a tirarle su la gonna.. Che maiali, non le levarono neanche loro le calze.. Scoprirono quel culone di nuovo violato a breve, e iniziarono a toccarla ovunque.. Poi, le sfilarono le straviolentate mutande.. La girarono, e la fecero sdraiare sul tavolo.. Uno, si mise sotto, e lei sopra, si calò piano piano su di lui,a smorzacandela.. Glielo stava mettendo in culo, mammamia com era eccitato.. Poi, un altro davanti la prese per le gambe con i soliti tacchi in aria, per la terza volta in 24 ore, iniziò a fotterla in figa.. Poi,solo carne.. Non vedevo più mia zia, vedevo solo le scarpe con tacco nere che saltavano fuori dai corpi nudi dei ragazzi che la chiavavano a turno di nuovo in tutti i buchi, tutti, non lasciandone mai uno scoperto, con una foga assurda.. Poveretta, era in balia di questi, che più la scopavano, più forse anche grazie al viagra in corpo, la violentavano.. Vedevo solo i piedi in aria che stantuffavano, della zia più nessuna traccia.. E urla, urla di godimento.. Chissà COM erano carichi, già erano andati in un locale per cercare una puttana, e ne avevano trovata una gratis che si stava facendo scopare in ogni buco e da tutti insieme.. Il paradiso.. Io non resisteva più, volevo spaccare la finestra e dirgli di fermarsi, cazzo..la stavano davvero scopando troppo violentemente, erano fuori di sé.. Delgi animali d accoppiamento.. Spingevano talmente forte che ormai il tavolo si spaccava.. Io non riuscivo a vedere la troia in faccia, vedevo sempre e solo i tacchi in aria che si muovevano ritmicamente, inermi, di fronte a tanta foga.. La sbatterono per un ora abbondante, io ero eccitato ma allo stesso tempo incazzato nero.. Dove l avevo portata cazzo.. Questi se la stanno divorando.. Finalmente, a turno, iniziarono a sborrare.. Non vi dico quanta.. La riempirono tutta, in faccia,sul culo, sulle tette.. Uno, perfino sul piede.. Comunque, vennero tutti.. Finalmente.. La cavalla, rimase ferma immobile sul tavolo.. Cazzo, io pensai fosse svenuta.. Era lì, piena di sbora ovunque, che non diceva nulla.. Fino a che, a un certo punto, si tirò su.. Uno di quei bastardi, nel mentre se la Rideva, le diede anzi, le lanciò addosso, un paio di asciugamani.. Lei si iniziò ad asciugare, quel che poteva poi.. I ragazzi si ricomposero, e uno a uno iniziarono a uscire.. Io mi nascosti, ma riuscivo a sentire i loro porci discorsi.. Da quello che avevo capito, le avevano anche chiesto il numero di telefono.. Poi, venne il turno della zia.. Uscì zoppicando.. I 6,intanto,sparirono non curanti delle condizioni di mia zia.. Del resto, il loro scopo l avevano raggiunto, cazzo gliene fregava.. Io aspettai un po, poi saltai fuori, presi la zia per un braccio e mi incamminai dalla parte opposta..mi guardò, e con mio totale stupore mi disse wow..cazzo mattia, cazzo.. Ma hai visto come mi hanno sbattuto?? Non capivo più niente a un certo punto, sentivo solo cazzi, cazzi a destra e sinistra.. Cazzi enormi, mattia, altro che il tuo… rimasi di stucco. Mi fermai, e le dissi cosa?? Cioè, io mi ero preoccupato per te.. E tu mi sputtani così?? Ah si?? Allora te la faccio vedere io, brutta troia.. preso da una rabbia incontrollabile, la caricai in macchina.. Nel mentre, le toccai quelle coscie e mettendole la mano sotto il culo, sentii per l ennesima volta del bagnato viscido.. Le dissi mi stai sporcano tutta la macchina con sbora sconosciuta, non vedi!?! lei mi sorrise, come a provocarmi.. Era chiaro, mi Voleva fare incazzare.. Allora mi venne un idea, cedendo alla sua provocazione.. Andai in una zona della città piena di prostitute di strada,e accostai vicino ad una che conoscevo da tempo immemore.. Tirai giù il finestrino e dissi ciao, andiamo? Cè anche una mia amica come vedi.. lei rimase stupita e rispose si, ma mi deve dare 30 anche lei.. io dissi non ti preoccupare.. salii in macchina, mettendosi dietro..la zia stupita mi guardó, io le feci cenno col dito di tacere.. Arrivammo al punto dell accoppiamento, dietro a un vecchio magazzino in disuso, la puttana, di nome Cristina, mi disse ma.. Lei cosa c entra? Dobbiamo fare io e te, giusto? E io si, ma lei sta a guardare tutto.. Le piace, non deludiamola..scendemmo,tutti e 3..io,iniziai a slacciarmi i pantaloni e iniziai a cofanare Cristina, mentre mia zia rimaneva ferma a guardare.. La guardai, e le dissi guarda cosa si prova a guardare e non toccare.. Poi, abbassai i pantaloni della Cri, e iniziai a scoparla a pecora.. Presi la zia per un braccio, e la feci avvicinare.. guarda, guarda.. nel mentre che scopavo la puttana vera, toccavo il culo a mia zia.. Lei, inizio a toccarsi, eccitata..a un certo punto, vedemmo una macchina avvicinarsi a noi.. Io mi bloccai, cazzo, chi era sto rompicoglioni.. Probabilmente un voyeur.. Mia zia, si avvicinò verso la macchina.. Ma che cazzo stava facendo.. Si avvicinò al finestrino, e iniziò a contrattare con lo sconosciuto.. Non credevo ai miei occhi.. Poi, tornó verso di me e la puttana, e ci disse adesso vediamo chi gode di più.. rimasi allibito..mi fermai, per vedermi la scena..la zia tornò verso la macchina, intanto l uomo scese.. Si chinò ad altezza pacco, e gli tirò fuori l uccello..non ci credevo.. Iniziò davanti a noi a prendere in bocca il cazzo di quello sconosciuto, e la scena mi fece ribollire il sangue.. Intanto, la troia vera si rivestì, e incazzata mi disse ma cos è sta storia? Questa mi ruba pure i clienti adesso?? Portami subito via.. e io ma non ho nemmeno sborrato.. frega un cazzo, rispose.. Allora, la caricai in macchina, e la riportai al posto di lavoro.. In fretta, tornai intanto li dove quella puttana zoccola di mia zia si stava scopando sto fortunato sconosciuto.. Arrivai, e c era il tipo che se la stava inculando sul cofano, come una vera zoccola di strada.. Scesi, mi avvicinai e dissi oh, è mia lei.. Lasciamela scopare a me!! lui mi guardò, col cazzo ben piantato nel culo di mia zia, e mi disse beh, unisciti no? Cazzo te ne frega, facciamocela in due.. Ero fuori di me, ma acconsentii.. Tirai fuori il cazzo, presi per i capelli mia zia e le dissi puttana che non sei alto, è quello che volevi vero? Solo cazzi, cazzi dappertutto.. e gli infilai l uccelli dritto in gola.. e con questo, siamo a 14 in 24 ore eh? Mignotta.. nel mentre, spingevo sempre più forte il mio cazzo nella sua bocca.. Vedevo le palle che le sbattevano sul mento, intanto, il tipo davanti a me che se la inculava sempre più forte..un film.. Stavo scopando in bocca mia zia fuori, all aria aperta, insieme a uno sconosciuto.. Mi fermai, e dissi al tipo di fare cambio.. Mi misi io dietro a mia zia, e per l ennesima volta mi trovai a tu per tu con quel culone.. Mi Chinai, e infilai tutta la faccia nel suo culo, mentre con le mani mi passavo tutte le natiche così grosse e sode.. Guardai quel buco di culo, strausurato, illuminato solo dalla luna.. E le dissi 15.. Siamo arrivati a 15 uccelli passati qua dentro, in 24 ore.. lei, impegnata a prendersi il cazzo in bocca di st altro pervertito, non rispose.. ora basta, ora lo rompo e ti risboro dentro.. nel mentre si ficcava quell altro cazzone in gola, presi l arnese e lo ripuntai per l ennesima volta verso quel buco.. Appoggiai la cappella, ma non dovetti praticamente nemmeno spingere.. Era talmente aperto, che la mia verga scivoló da sola.. Entrai dentro quel canale stuprato, e spinsi sempre più forte e sempre piu in fondo, noncurante di niente.. Stantuffai fino a schiacciarla contro il tipo, che a sua volta era contro la macchina, lei provava a dire qualcosa ma non ci riusciva.. Era schiacciata tra due cazzi, più io spingevo più il cazzo del tipo gli entrava in gola.. In piedi, era il suo alto culo mi arrivava proprio all altezza del cazzo.. Il tipo, in preda a quella visione, venne immediatamente.. La colpì con la sborra in pieno volto, mentre io continuavo a incularla con quanta forza avevo in corpo.. Come scivolava bene il mio cazzo.. Erano stati veramente grossi quelli di Prima.. Poi, mi staccai a fatica, la girai verso di me.. Aveva la faccia completamente ricoperta per l ennesima volta di Sbora, che le colava da quegli
occhiali da porno segretaria.. La guardai, e le dissi ora ti violo la figa…. Sempre in piedi, le presi la gamba destra.. Me l appoggiai sulla spalla destra, e in piedi, la penetrai.. Una galleria.. Non sentivo quasi niente, aveva la figa letteralmente sbrattata.. Glielo misi dentro, l appoggiai alla macchina e spinsi con quanta più forza avessi dentro.. Ero un bagno di sudore, e lei di sbora.. Mi avvicinai alla faccia ancora sborata, e sentivo l odore dei maschi che si era fatta.. Lei godeva.. La presi per il polpaccio, fino a tenerle quella scarpa col tacco da mignotta che in quelle sere era stato più in aria che per terra.. E spinsi, come un matto.. Il tipo intanto si godeva la scena, lo guardai e dissi visto che troia di sei preso stasera? Ritieniti fortunato, ma è mia.. Capito?? Guarda, guarda come la apro.. in effetti, era veramente aperta.. Con quella gamba in aria.. Continuai a martellare in quella figa così spaccata, finché non venni.. Stavolta le venni in Figa, un mare.. Rimasi dentro fino allultima goccia, incurante di tutto.. Poi, le dissi di ricomporsi, che era ora di tornare a casa.. Forse, per un altro round.. Del resto, il mio oggetto ormai potevo scoparmelo quando, come e dove volevo.. Lei mi baciò.. E così, tornammo verso casa..

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

Gangbang sul Pendolino di notte | Racconto trans di Greta R.

Andando indietro con la memoria ma poi nemmeno troppo, (daltra parte come dicevo allinizio 43 anni alla fine non sono uneternita, ma in confronto ad averne 20 o 18 forse si… ) Mi tornano in mente troppi particolari che sono rimasti impressi nella mia testa come se fossero stati scolpiti nella roccia. se chiudo gli occhi mi rilasso e mi concentro, come in un film posso rivedere tutto cio che ho combinato come Greta. devo dire che di porcate ne ho fatte, di esperienze ne ho avute e di cose ne ho provate, anche se molte sono rimaste incomplete. Molte cose avevo da provare che non ho avuto il tempo di fare, alla fine essere una travestita a tempo pieno porta via molto spazio a cose come il lavoro, gli amici o il tempo libero, anche se di amici non ne ho mai avuti in conclusione. solo conoscenze, quindi non e che ho poi perso molto direi, lavoro be si.. ho sempre lavorato nel mondo musicale quindi diciamo che la mia immagine da transgender ha avuto la sua importanza. hobby.. beh il mio unico hobby e la musica Rock, quindi altro non ho da potermi distrarre nel tempo libero. dai 20 ai 40 anni ho vissuto come Greta Russo la maggior parte del tempo possiamo dire. Tornando alle cose concrete, di esperienze con i maschi ne ho avute moltissime a volte anche non desiderate ma ho fatto buon viso a cattivo gioco come si dice… come la volta del Treno Pendolare Milano Certosa per esempio. una cosa che mi ha sempre incuriosito era provare a viaggiare su un pendolare di linea di notte, e vedere che succedeva… come ho gia detto, a quel tempo facevo ogni cazzata che mi passava per la testa senza poi pero pensare alle possibili conseguenze dei miei gesti. ero come una bambina sempre alla ricerca di guai. alla fine provai anche questa esperienza… Una Notte destate mi sono decisa, andai verso mezzanotte camminando in una citta semi deserta di agosto, a prendere un pendolino alla Stazione Milano Certosa, poco distante da dove abito. mi ero conciata come una vera Puttanella e fui fermata piu volte sulla strada da chi in auto passando voleva rimorchiarmi. ma non accettai nessuna di quelle proposte, quella notte avevo altri programmi ben piu eccitanti che una scopata in macchina con il primo che capitava. con addosso le solite calze a rete nere, perizoma e reggiseno neri in raso, shorts sgambatissimi in Jeans che mettevano ancora piu in risalto il mio bel culo formosetto, una T-Shirt fucsia, scollacciata e senza maniche, truccata a modo senza esagerare, non ho mai sopportato i mascheroni che si fanno le Ttrav solitamente, io mi trucco leggera ma a modo. capelli sciolti sulla schiena, stivali ai piedi, unghie smaltate di rosso, profumata come una rosa e con uno zainetto dove avevo dentro il necessario, compreso il cellulare, preservativi, fazzolettini di carta e altre cosette. mi avviai alla stazione poco distante da casa mia… arrivata guardai il primo treno che sarebbe transitato e fermato sul mio binario, era quasi mezzanotte, ne passava uno a mezzanotte e un quarto per varese… scelsi quello vista la tratta abbastanza lunga pensai di farmi un bel viaggetto eccitante. mi guardai intorno, la stazione era silenziosa e deserta come un cimitero, a parte un gruppetto di ragazzotti di colore che sghignazzavano e facevano baccano a poca distanza da me. gli lanciai unocchiata veloce e vidi che due o tre di loro (erano in cinque) si voltarono a guardarmi a loro volta. non ho capito cosa dicessero, parlavano a bassa voce e ad un tratto scoppiarono tutti a ridere guardandomi. li ignorai e continuai ad aspettare il mio treno sperando se ne andassero. il treno stranamente arrivo puntuale, quando si sa bene i ritardi che hanno… salii sul treno e cominciai a cercare un vagone poco affollato, cera solo da scegliere dato che il pendolare Era quasi tutto vuoto. tranne che per qualche nottambulo che dormiva tra un sedile e laltro. decisi di sedermi dalla parte destra di un vagone che aveva solo unuomo anziano seduto due file davanti a me e due mulatti due sedie dietro dalla parte opposta alla mia. tolsi lo zainetto dalla spalla e mi sedetti vicino al finestrone. notai che anche i cinque ragazzotti neri di poco prima si avviavano verso il mio vagone e presero infatti posto poco piu avanti dalla parte opposta alla mia lanciandomi ogni tanto delle occhiatine. poco dopo due minuti di sosta, si chiusero le porte e il pendolare inizio la sua corsa verso Varese…. i primi minuti di viaggio passarono abbastanza tranquilli se non ricordo male, sempre i ragazzotti che ogni tanto si voltavano a guardarmi e a ridere di me a parte questo i due mulatti nemmeno mi avevano guardata, e luomo anziano mi aveva guardata solo appena entrata a bocca spalancata come un vecchio maiale. la cosa iniziava a farsi noiosetta e decisi di provare ad animare un po la situazione, come si dice.. se maometto non va alla montagna… facciamo venire la montagna da lui! mi alzai presi lo zainetto e mi diressi verso il bagno del vagone poco piu avanti, avevo notato vicino le porte dentrata lo stanzino con la porta della solita Toilette dei treni… per andarci passai davanti ai Cinque Ragazzotti neri che al mio passaggio iniziarono a fare i cretini fischiando e facendomi i soliti complimenti o battutine sceme,come Ciao Bela… Tu scopa? ci fai divertire?.. li ignorai passai oltre e mi chiusi nel bagno ma non a chiave. mi rinfrescai con un po dacqua del lavandino mi sistemai i capelli e il trucco, poi la maniglia della porta si mosse la porta si apri e uno dei ragazzotti neri spalanco la porta guardandomi sorridente con i suoi denti bianchi che risaltavano sulla pelle nera del viso lucido e sudaticcio. Ciao mi disse in un italiano non proprio perfetto… Ciao gli ho risposto io in un sussurro… vieni da miei amici? ha chiesto, perche? ho risposto io. Tu vieni da miei amici, no fare male.. dai.. mi prese per un braccio e quasi mi ha trascinata a forza con lui fuori dal bagno. lho seguito senza fare storie, alla fine poteva anche essere divertente e poi era quello che cercavo. arrivati i Quattro mi salutarono tutti con un Ciao Bela Fica… siediti… mi sono seduta sulla spalliera del sedile accanto a loro restando meta seduta meta in piedi si puo dire, subito uno di loro mi ha detto: Trasvestidos? si ho risposto. altra risata generale di tutti. insomma che volete da me ho poi detto un po seccata, tu scopare con noi amici.. scopi bene.. noi grossi cazi Davvero? ho risposto… avete davvero dei grossi cazzi non ci credo. forse solo dopo mi sono resa conto di averli provocati un po troppo. me ne ero gia pentita, ma ormai la frittata era fatta. due di loro hanno messo le mani dentro i pantaloni guardandosi intorno e hanno tirato fuori delle sberle di cazzo grossi e neri che sembravano proboscidi di elefanti.. erano gia belli duri… cristo santo ho sussurrato tra me, se uno di quelli mi entra dentro mi spacca. per la prima volta da quando ero Greta ebbi paura, pensai subito ad una soluzione per poter sfuggire a quei Cinque maiali vogliosi di sfondarmi. era pur vero che avevo voglia di cazzo, ma non di farmi squartare il culo e la bocca da quei pali neri e grossi. cercai con delle scuse banali di allontanarmi, grazie ora devo proprio andare, devo scendere alla prossima fermata… ma due di loro mi hanno subito bloccata afferrandomi per le braccia e dicendomi con aria minacciosa Tu scopa e noi non fa male, tu non scopa noi botte. mi ero messa proprio in un bel casino e ora erano cavoli miei… cercai di convincerli piu volte a lasciarmi andare ma ottenni solo leffetto contrario. qualcuno di loro iniziava a spazientirsi e mi minacciarono di nuovo con dei pugni alzati… tu scopa! ok ho risposto tremando, e in un filo di voce… che guaio, mi guardai intorno cercando aiuto ma come ho detto il vagone era deserto, i due mulatti dormivano e sembravano fregarsene di cosa stava succedendo, e il signore anziano? non lo vedevo piu al suo posto, sperai che fosse andato ad avvisare un controllore o qualcuno. era la mia unica speranza, nel frattempo dovevo cavarmela da sola e cercare di non farmi fare male. Ok ho detto, scopiamo pure ma nessuno mi deve far del male. tu scopa noi non male gia det
o ha detto quello che mi aveva portata li dal bagno. dovevo iniziare dal piu grosso, sembravano tutti alti e con il cazzo da far paura, scelsi quello che mi aveva presa nel bagno, lui speravo sarebbe almeno stato un po meno rude e violento dei suoi amici. mi inginocchiai immezzo al vagone tra le due file di seggiole, lui in piedi davanti a me, gli presi in mano quel cazzo che nemmeno riuscivo a tenere stretto tanto era grosso, me lo sono infilato in bocca mentre gli amici guardavano e facevano casino parlando nella loro lingua. succhiavo meglio che potevo, infondo iniziava a piacermi, quel bastone di carne nera e dura mi faceva davvero sentire la regina delle Troie. mentre succhiavo a lui gli altri si segavano mettendomi le mani addosso e palpandomi ovunque. uno prese in mano il mio cazzo che si era gia fatto duro e scivolato fuori dagli slip, finito di succhiare a quello si diedero il cambio a turno facendo il giro un po a tutti in modo che potessi soddisfarli in pieno. ce da dire che facevano molto gruppo in questo, senza litigare o fare storie tra loro, mi facevano succhiare un cazzo alla volta ordinatamente e per un tot di tempo ciascuno, senza intralciarsi luno con laltro. finita la girandola mi hanno fatta alzare in piedi a gambe larghe piegata a 90 immezzo alla carrozza, appoggiata con le braccia ai poggioli dei sedili di destra e sinistra. uno di loro dietro di me mi ha allargato le chiappe con le sue manone nere, e dopo essersi infilato un preservativo cercando di non farmi male, ha spinto la sua grossa cappella nera dentro di me. ce da dire anche che hanno rispettato i patti. cercavano in ogni modo di non farmi mai male, anchio dalla mia parte cercavo di stare attenta a non innervosirli, cosa che poteva portare a qualche gesto di cattiveria fuori luogo. con i capelli praticamente che mi coprivano il viso, piegata in avanti a gambe larghe immezzo al vagone del treno ero di certo un bello spettacolo se mi avesse vista qualcuno. ma il vagone in cui mi trovavo si era velocemente svuotato prima che tutto questo succedesse… sentivo il grosso cazzo nero del ragazzo entrarmi poco alla volta a tratti anche facendomi male, ma una volta entrato per meta ho sospirato di piacere e non ho piu pensato al dolore che era tuttavia sopportabile. il nero ha iniziato a scoparmi sempre piu forte e veloce facendomi vedere le stelle… unaltro per farmi tacere si e messo davanti a me spingendomi quasi con dispetto il suo grosso cazzo duro dentro la gola. ho iniziato a succhiarlo meglio che potevo mentre quello dietro mi stava ormai sfondando il culo con un ritmo sempre piu veloce tanto da farmi quasi urlare. se mi avesse vista mamma pensai gli sarebbe venuto uninfarto. a quel tempo Mamma non sapeva nulla, e se mi avesse vista cosi non oso pensare cosa avrebbe detto. ma fu solo un breve attimo che mi distrasse dai miei pensiari, perche aprendo bene gli occhi da un lato del vagone vidi che era ricomparso luomo anziano che pensavo se la fosse data a gambe o fosse sceso… era li seduto al suo posto dove lo avevo visto allinizio due file piu avanti ai neri e dove stavo io.. sorrideva quasi felice di vedermi in quel modo, notai si stava segando come un maiale. lo guardai e ricambiai un sorriso con il cazzo del nero in bocca. quindi non era andato ad avvisare qualcuno come pensavo… dove fosse andato rimane un mistero. il treno continuava la sua corsa con me sopra nel buio della notte mentre il sudore mi stava facendo sciogliere il trucco sul viso e appiccicare i capelli. presa dai cinque maschi a turno di due alla volta, ho cercato di soddisfarli meglio che potevo e fino dove riuscivo. compito non certo facile data la grossezza dei loro uccelli, sfido chi unque uomo o donna che sia a farsi aprire culo e bocca da pali di carne neri e lunghi come quelli e resistere a lungo senza urlare dal dolore o svenire dallo sfinimento. nel mio caso ce da dire ho resistito anche troppo nelle mani di quei bruti neri che si fingevano bravi solo se non protestavo. non avevo piu fatto caso alluomo anziano che fino a poco prima si era segato e masturbato come un maiale, ma voltando il viso verso il suo posto notai che era sparito di nuovo e non lo avrei piu rivisto. forse aveva deciso di cambiare vagone, dato che il treno non si era ancora fermato scendere non poteva. la mia memoria e corta, non ricordo bene tutti i particolari di quel viaggio lungo i binari delle ferrovie Nord di Milano Certosa fino a Varese. il viaggio non devessere durato piu di unoretta al massimo anche se nellombra della notte a me sembrava uneternita… posso ancora vedermi chiudendo gli occhi piegata in avanti immezzo al vagone mentre morivo dal dolore e dal piacere mischiati luno con laltro, a volte sospiravo godendo e quasi urlavo di gioia, un minuto dopo urlavo per il motivo opposto dal dolore, avvinghiata a loro sudata e ormai sfatta da ogni lato. fino ad allora nessunuomo bianco mi aveva fatta godere a quel modo, e nemmeno in futuro ce stato. i neri sono davvero unici per scopare. ricordo vagamente che ad un certo punto non sentivo piu il dolore come unautoma che ormai fa le cose meccanicamente senza provare piu nulla. immaginavo il mio culetto comera ridotto dopo il passaggio di quei Cinque grossi cazzi, gocce di sangue a terra dimostravano che il mio bel sederino era stato fin troppo meso alla prova, ma non osavo dire nulla per paura di prendere legnate dai cinque neri che sembravano essere sul punto di svuotarsi le palle dopo una scopata durata quanto un viaggio. anche se devo Ammettere che certi Neri hanno una resistenza fisica da far paura davvero. mi han fatta godere ad ogni inculata, mi hanno sfondato il culo in due parti,facendomelo pure sanguinare senza badare se provavo dolore o meno. come animali che cercano solo di svuotarsi le grosse palle nere. finalmente il supplizio termino e addosso mi arrivo una pioggia di schizzi caldi e appiccicosi da ogni parte, ne fui completamente riempita. da testa a piedi inzaccherata di sperma bianca calda e appiccicosa che mista al sudore mi rendeva irriconoscibile. non ricordo molto del resto del viaggio, devo essermi poi diretta in bagno dolorante sanguinante dal sedere e piena di sperma per ripulirmi e darmi unaspetto di nuovo da cristiana. Come ripeto non ricordo molto del viaggio forse sono scesa forse ho chiesto aiuto, forse sono solo rimasta sul treno e allarrivo ne ho preso uno per tornare cercando di non dare troppo nellocchio conciata comero… ricordo invece benissimo che mi erano spariti alcuni indumenti come la T-Shirt e il tanga. avevo ancora fortunatamente gli shorts che mi rimisi in tutta fretta, e una camicietta di scorta con cui coprirmi. il reggiseno lo tolsi e lo rimisi nello zainetto, poi alle prime luci del mattino ho vaghi ricordi di aver preso un treno per il ritorno dalle mie parti. ma ero come in uno stato di shock e si sa che in quello stato molti ricordi vengono rimossi. tutto sommato ripensandoci oggi a distanza di anni, devo dire che mi era anche piaciuta la cosa me lero cercata io e alla fine avevo anche goduto di quei Cinque bastardi neri. se solo mi avessero fatto meno male e mi avessetro trattata un po meglio,forse tutta lavventura avrebbe preso una piega diversa, ma si sa che quando hai a che fare con gente di quel tipo non puoi certo aspettarti che ti trattino con i guanti e ti accarezzino con delle Rose. quellesperienza tutto sommato non lho mai raccontata a Mamma e ripensandoci ora direi che ho fatto bene a non dirle nulla. se era stata una batosta per me figuriamoci raccoltarlo a Mamma sapendo come lavrebbe presa… meglio tacere e almeno per questa volta non condividere lesperienza vissuta. avevo goduto come una Vacca ma ne avevo subito il dolore e lo sfinimento. scopare con i Nneri non é cosa semplice ne da tutti ve lo assicuro.

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

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