Orgasmo nella doccia | Racconto masturbazione di radea

ieri… tardo pomeriggio… mi sale una gran voglia di toccarmi, guardo qualche breve video porno sul cell giusto per scaldare latmosfera, tra un vieo e lalto qualche fugace toccatina tra le gambe, sono bella bagnata ed il clitoride non aspetta che essere coccolato. Questa volta però vorrei provare a venire in modo doverso… essendo nel bagno pronta per farmi la doccia decido di voler provare a masturbarmi con il doccino… però prima mi tocco ancora un po seduta sul bordo della vasca, gambe aperte… il medio che entra ed esce nella mia fessura ormai fradicia e gonfia… sento il clito che pulsa ma non voglio toccarlo… mi concentro a infilarmi il dito piu che posso. Entro in doccia mi metto accovacciata a terra con le gambe aperte prendo il doccino e regolo il getto forte… acqua tiedida… indirizzo il getto sul mio clito voglioso… oddio che sensazione strepitosa… mi scappa pure la pipi…sono nella doccia e decido di lasciarmi andare completamente… oddio come mi eccita sentire la pipi calda che cola sulla mia vagina… riprendo il doccino allontano un po il getto perché non rischio di venire dopo 2 secondi invece io voglio godere ancora un po.. mi sento zozza e porca… mi passo il getto sul clito sto per venire ho dei sussulti…. lorgasmo è li a un passo…. gia vedo la mia dolce patata iniziare ad avere le contrazioni da orgasmo…muoio…godo da matti… avvicino il getto e lorgasmo esplode…. metto un dito dentro voglio sentire tutte le contrazioni di piacere…. che bello godere….

Ti aspetto | Racconto sentimentali di Frank7213

Sono seduto su quella scomoda di legno da almeno tre ore. Sono le cinque pomeriggio. I muscoli delle gambe sono intorpiditi così come il cervello. Il prof di diritto commerciale continua a parlare incurante del fatto che noi allievi stiamo uno ad uno crollando sui banchi. Allimprovviso sento il cellulare vibrarmi in tasca. Sbuffando lo tiro fuori e apro il messaggio. La mia bocca si increspa in un sorriso. Germana. -ciao vieni da me? Ho voglia di vederti ;)-. Alzo lo sguardo verso il professore. Sono combattuto. Lesame è fra meno di un mese. Rispondo -Adesso?- -sono appena tornata da pallavolo… se vieni ora potresti trovarmi ancora vestita così ;)-. Questo è un colpo basso. Sa benissimo che mi fa impazzire con quei pantaloncini. Al solo pensiero sento crescere lerezione. Stringo il cellulare con forza sempre più combattuto. Guardo il prof. Guardo lorologio. Ancora un ora e mezza. Non posso resistere. -Dieci minuti e sono da te- -Fai in fretta! Ti aspetto…-. Esco di corsa dall università e mi fiondo in macchina. Mentre guido mi rendo conto che è passato un mese dalla prima volta che abbiamo fatto lamore (vedi La mia migliore Amica) e ancora stento a credere che lei sia mia alla fine. Qualche mattina mi sono svegliato pensando di essermelo solo sognato. Ma è la realtà. La bellissima, incredibile realtà. Suono il campanello e salgo di corsa le scale. La porta si apre e lei mi compare di fronte in tutta la sua bellezza. Non sono ancora entrato in casa che già ci stiamo baciando. Con qualche difficoltà chiudo la porta dietro di me. Senza smettere di baciarmi mi mette con le spalle contro di essa. Le mie mani corrono svelte a quel culetto sodo che mi fa impazzire, fasciato dai pantaloncini da pallavolo. Le mie labbra scendono al suo collo mentre le sue mani esperte vanno a slacciarmi la cintura. La mia erezione preme contro i pantaloni. La sento sorridere e sussurra -sapevo saresti venuto…-. Mi slaccia i pantaloni e si inginocchia davanti a me, estraendo il mio cazzo dai boxer. Appoggio la testa contro la porta mentre lei mi fa una sega e chiudo gli occhi quando sento le sue labbra avvolgermi il glande. Le metto una mano sulla testa e comincio a darle il ritmo. I suoi pompini sono qualcosa di magnifico. La guardo mentre con gli occhi chiusi mi succhia il cazzo. -Hai ancora le ginocchiere?-, lei sorride col mio pisello in bocca. Se lo sfila e sempre sorridendo si pulisce un angolo della bocca con il mignolo. -bè sì… hanno diversi utilizzi sai? Ma questo è quello che mi piace di più…-. Chiudo gli occhi e appoggio nuovamente la testa contro la porta mentre le sue labbra mi mandavano in paradiso. Il suo pompino è lento, appassionato, come se mi volesse succhiar via lanima. I suoi occhi nocciola sono fissi nei miei mentre la mia cappella entra e esce dalla sua bocca. Se lo estrae di bocca per riprendere fiato e nel frattempo da delle veloci leccate al glande e poi per tutta la lunghezza del cazzo. Poi lentamente comincia a farselo strusciare sulla bocca. Il godimento cresceva in me. Sento la sua lingua esplorare ogni centimetro del mio pene e gemo di piacere -dio…sì…-. La prendo per i capelli e comincio a spingere col bacino lasciando che il mio membro scivoli dentro la sua bocca, riempiendogliela. Senza lasciarle i capelli lascio che ricominci a succhiarmelo, gemendo e mugolando. Accelera il ritmo del pompino e io sento le vene del mio cazzo pulsare dentro la sua bocca -ah dio… continua così piccola… dio sì…ahh-. Sto per venire ma lei si estrae il mio membro dalla bocca, impedendomelo. Si alza in piedi continuando a segarmi lentamente. Le prendo il viso fra le mani e la bacio. Le sue labbra gonfie si fondono con le mie in un intreccio appassionato. Le nostre lingue si rincorrono mentre le mie mani tornano al suo culetto. Oltrepasso il bordo dei suoi pantaloncini scendendo verso il basso, arrivando con un dito al suo clitoride. Dio è già tutta bagnata. Lo infilo dentro alla sua fighetta e lei comincia a mugolare con la lingua nella mia bocca. Non resisto più. Senza smettere di baciarci ci invertiamo i ruoli. La metto con le spalle contro la porta e scendo a baciarla sul collo. Adesso è libera di gemere mentre le mie mani le sfilano verso il basso i pantaloncini lentamente. Lei se li fa scivolare e con i piedi si libera di loro calciandoli via. Inconsciamente chiude le gambe in modo pudico a nascondere la sua fighetta perfettamente depilata, ma io la blocco aprendogliele. Torno a baciarla e appoggio la cappella sulla sua fighetta facendocela strusciare sopra. Comincia a gemere e sospirare supplicandomi di scoparla -fra… uhmmm… dai non resisto più… ahh-. Mi posiziono bene il pene e lentamente la penetro. Voglio che senta ogni centimetro di quel cazzo che la sta riempiendo. Trattiene il respiro e chiude gli occhi persa nel godimento mentre mi cinge il collo con le braccia. Estraggo lentamente il mio pene fino alla cappella. Le mie mani scivolano lungo i suoi fianchi, sfiorando la sua pelle sudata. Stringo le sue chiappe e la alzo da terra dandole contemporaneamente un colpo di reni, sbattendola contro la porta mentre il mio cazzo la ripenetra tutto dun colpo. -ahh…sì…- incrocia le gambe dietro la mia schiena aggrappandosi al mio collo. Mi bacia con passione mentre aumento il ritmo della scopata. Il mio cazzo scivola dentro e fuori la sua fighetta e lei geme ad ogni colpo che le assesto. -ahhh…sìì…uhmm…- Comincio a darle colpi secchi e sempre più violenti e lei a godere sempre di più -uhmm…si fra…ahhh dio sì-. Sentivo il mio cazzo pulsare dentro di lei -ahh sì…sono la tua puttanella…ahhhhh-. Sentivo il sudore colarmi lungo la schiena e imperlare la pelle di entrambi. -ahhh…sì…così…più forte fra… ah non ti fermare, SI- Sto raggiungendo il punto di non ritorno, lo sento. Continuo a pompare dentro di lei a pieno ritmo mentre lei è tornata a baciarmi gemendo e mugolando. -uhmmm…si fra…ahhhh…-. Non ce la facevo più. -sto venendo…ah sì gege sto venendo…- -ahhh…sì…riempimi tutta sì…ahhh- le do ancora qualche colpo secco e vengo. -ahhhh…sììì- Quattro o cinque fiotti di sperma la riempiono mentre stringo la pelle morbida e liscia del suo culetto. Rimaniamo qualche istante immobili ansimanti, travolti dallorgasmo contemporaneo. Lei mi prende delicatamente il viso fra le mani e mi bacia dolcemente. Lentamente faccio scivolare le sue gambe lungo i miei fianchi finchè coi piedi scalzi non tocca terra. Le sue labbra abbandonano le mie e lei mi guarda col suo sguardo da puttanella che mi fa impazzire. Mi fa locchiolino e lentamente si inginocchia davanti a me. Senza distogliere i suoi occhi dai miei afferra il mio membro e comincia a farmi una lenta sega. -sei stato magnifico…-. Io sorrido -ogni suo desiderio un ordine, milady-. Lei ride e accosta le labbra alla mia cappella. Il mio membro un po ammosciato torna a rivivere dentro la sua bocca miracolosa. Con la lingua mi stimola il prepuzio per poi infilarsi in bocca tutto il glande. Sorride mentre sente il mio cazzo ingrossarsi nella sua bocca. Se lo estrae di bocca compiaciuta nel vedere il mio pene di nuovo bello turgido. Si alza in piedi, mi da un bacio e mi dice -sembra che la mia bocca ti piaccia proprio…- -ho sempre detto che hai labbra da pompini…- -lo so- mi sussurra mentre mi afferra il pene -ma ora voglio sentire questo cazzo in mezzo a un altro paio di labbra…-. Si dirige sculettando in cucina e io la seguo. Appoggia le cosce contro il bordo del tavolo mentre io mi avvicino da dietro. Le appoggio le mani sui fianchi e comincio a baciarle il collo. Piano piano risalgo fino allorecchio per poi ridiscendere. Il mio cazzo è alloggiato fra le sue chiappe in piena erezione. Lei capisce. Sposta una sedia e si piega a novanta appoggiandosi con i gomiti sul tavolo aprendo le gambe. Ha sempre adorato darsi sbattere a novanta. Ma dovrà aspettare ancora un po. Mi piego sulle ginocchia e con le mani allargo quelle chiappe sode. Delicatamente bacio la sua passerina. Vado a titillarle il clitoride con un dito unendo un attimo dopo la mia lingua. Sento che comincia ad ans
imare di piacere -uhmmm…sì…AHH SI…- sobbalza quando sente la mia lingua penetrarla. Allunga una mano dietro di sé infilando le dita fra i miei capelli e spingendo ancora di più la mia faccia in mezzo alle sue chiappe. Continuo il mio lavoretto orale per altri cinque minuti facendola bagnare più di quanto già non fosse. Mi alzo in piedi e lei mi implora di scoparla lì su quel tavolo. Nemmeno io resisto più. Mi afferro il cazzo e mi faccio una sega per metterlo in piena forma e accosto il glande alla sua passerina. Allinizio la penetro lentamente. Piazzo le mie mani saldamente sui suoi fianchi e con un colpo solo la penetro completamente. Grida di piacere mentre io comincio a sbattermela a ritmo sostenuto tanto che ad ogni colpo le alzo i talloni da terra. -ahhh…sì fra… non fermarti…sì continuaahhhh….uhmmm sììì-. Stringevo quelle pelle sudata inframezzando ogni tanto qualche schiaffo sul culo che la facevano solo eccitare ancora di più. -si fra… più forte dai… ahhhh sììì più forte…- e io più forte spingevo. Sento che il mio cazzo sta per scoppiare, sono quasi al culmine. Estraggo il cazzo per non venire troppo presto, ansimando, aspettando che lesplosione passi. Stavo per ricominciare ma cambio idea. Voglio guardarla in viso mentre sborro. Prendo la sedia di prima e mi siedo. Lei mi prende il cazzo e se lo punta verso la figa lasciandosi penetrare lentamente. Le nostre labbra si rincorrono mentre lei a comincia a cavalcarmi senza tregua. Stacca le labbra dalle mie gemendo liberamente con gli occhi socchiusi mentre il mio cazzo la penetra. Sento che stavo di nuovo per venire. -piccola sto per venire…mmhhhhh- -vienimi dentro amore, sìììì…riempimi tutta…vienimi dentro amore dai…ahhh- Torna a baciarmi infilandomi la lingua in bocca. Io sono al culmine. -ah sì piccola…sto venendo…ahh sìììììì-. La bacio con tutta la passione che ho in corpo mentre le riempio la passerina di sborra calda. Va in estasi. Lei adora sentirsi riempire del mio sperma bollente. Rimaniamo lì immobili, abbracciati, ansimanti e sudati. I visi a un soffio luno dallaltro. Accosta le labbra alle mie e mi bacia delicatamente. Fissa i suoi occhi nocciola nei miei verdi e mi sussurra -ti amo-.

Mio fratello si masturba | Racconto incesti di Elena88

Mi chiamo Elena ed ho 20 anni. Vivo con mio padre e mio fratello di 18 anni. Ho sempre pensato che mio fratello si chiude in camera per segarsi, mi masturbo pure io, ma vederlo con i miei occhi è un’altra cosa. È un caldo pomeriggio d’agosto e nostro padre è a lavoro. Prendo lo sdraio e inizio a godermi i raggi solari nel giardino di casa in costume. Dopo un po’ però mi viene la pazza idea di togliermi il pezzo sopra e rimango così in topless, con la mia quarta allo scoperto. Contenta dell’abbronzatura torno in casa, salgo le scale, entro in bagno e trovo mio fratello con le mutande abbassate che si masturba. Imbarazzata chiedo di consegnarmi il cellulare, glielo strappo dalla mano e guardo. Non è un video porno ma è una ragazza che prende il sole in topless e sono proprio io quella ragazza. Inizia a spiegarsi e mi rivela che da un paio d’anni non mi vede come una sorella ma è attratto dalle mie forme. Io rimango basita e non so che fare. “Se me le esci giuro che ti lascio stare” questa affermazione mi ha colpito. Non so cosa mi prese ma tolsi il reggiseno per mio fratello. Approfittó e iniziò a palparle ed io immobile lasciai fare. Fissai il suo cazzo eccitato e non resistetti. Lo ingoiai dalla cappella allo scroto fino a quando non mi riempì la gola di sborra bollente….

La migliore scopata della mia vita | Racconto tradimenti di NoWater

È estate, è il compleanno di Antonio, il migliore amico del mio ex ragazzo Davide, con cui sono stata ben 6 anni, mi ha lasciato ormai da un anno per unaltra tipa per cui non capisco proprio cosa possa trovarci, sono stata di un male ma di un male per questo stronzo. A distanza di un anno sto meglio, ho anche io trovato un nuovo ragazzo, un rimpiazzo in realtà, ancora penso a Davide, però non posso neanche piangermi addosso tutta la vita, inoltre con Davide ho sempre avuto una vita sessuale molto attiva ed è una delle cose per cui ho sentito maggiormente la sua mancanza. Ora sto con Claudio, ragazzo carino ma nulla di che, a letto se la cava bene con i preliminari ma poi quando è ora di scoparmi, avendo delle dimensioni ridotte, abbiamo da sempre avuto problemi e ne sono parecchio insoddisfatta. Con lui il sesso è noioso e monotono e lo faccio sempre e rigorosamente con il profilattico. Sia mai. Ad ogni modo torniamo alla festa. Siamo coetanei io e Davide, entrambi 25 anni, lui è ancora più bello di quanto lo ricordassi, come lo vedo si avvicina e cominciamo a chiacchierare, è sera, la festa è cominciata da poco ma siamo entrambi già alticci, cominciano da parte di Davide le battutine provocanti, sa che mi eccitano, non vi ho detto poi che durante questanno ci siamo sempre sentiti di tanto in tanto, anche facendo chat piuttosto erotiche e spinte, come i vecchi tempi, come vi dicevo siamo sempre stati forti in ambito sessuale.

Io e mia cognata | Racconto incesti di porco

un po di tempo fa eravamo a casa dei miei a festeggiare una ricorrenza, tutto ok, con il pranzo primo secondo ecc.. ma prima di arrivare alla frutta vidi mai cognata che mi guardava in un modo strano.. dissi a mia mamma che avevo bisogno di andare in bagno e andai a quello degli ospiti che era in un altro appartamento.. lasciai la porta semichiusa, quando senti la porta dentrata aprirsi piano piano, feci fintadi niente e cominciai a masturbare persando a quella porca di mia cognata. a un tratto mi sentivo osservato e vidi dallo specchio del lavandino mia cognata che mi spiava, non sapevo piu se continuare o chiamare lei x scoparmela, sempre se voleva, allora tra un pensiero e unaltro vidi la porta aprirsi mia cognata ad entrare e chiuse subito la porta e cnun asciugamano nel buco della serratura onde evitare spionaggi vari.. rimasi stupito non sapevocosa fare, lei mi disse: allora che vuoi fare? porcellino, mi alzai dalla tazza del bagno incredulo di tutto cio mi avvicinai a lei, gli dissi solo: voglio scoparti lei mi disse sono qui, mi prese il cazzo e cominciava a succhiarlo bene bene, gia mi sentivo che stavo x venire ma mi rimantenevo sempre di piu, ma la voglia di scoparla era sempre esagerata, quindi gli dissi:girati un po mettiti a pecora che adesso tocca a me, si mise a pecora e io in un attimo glie lho infilo nellafica,godeva come una maiala godeva,ma ad un tratto sentii la porta di casa aprirsi, mi fermai e chiusi la bocca a mia cognata che stava godendo di piacere, (splendida donna alta e magra)sentii mia madre che mi chiamava e mi disse se era tutto ok, ma io ero dentro la figa di mia cognata, gli risposi tutto ok,(mia madre dice sempre che io sono super dotato)lei non essendo soddisfatta apri la porta e vide mia cognata a pecora sul lavandino e io dietro, rimasta stupita di tutto cio mi disse:e a me no? io incredulo x la seconda volta gli dissi: mamma entra chiudi la porta a chiave che ti faccio godere io, no come fa papa tutte le sere, lo so che scopate tutte le sere, vi spio sempre dal buco della serratura, quando te lo metti in bocca, anche se dici a mia moglie che tu i pompini non li fai, e quando papa te lo infila dietro e tu con la mano ti tocchi la fica e godi come una porca, lo so che fai tutte queste cosine,, mia cognata rimase stupita, allora, uscii da mia cognata e mi pompai nel culo mia madre mentre leccava la figa rasata di mia cognata, dentro e fuori dentro e fuori vedevo mia madre godere come una puttana,mi scopai tutte e due insieme,al momentgo che stavo sburrando vidi mia madre avvicinandosi vicino al mio cazzo pronto x espodere se lo mise in bocca e sburrai, non soddisfatta mia cognata lo riprfese e se lo ficco nel culo una 24enne piena di sesso me la pompai x circa 5 minuti e mia madre rimaste li nuda a guardare venni dentro la fica,la rempii di sbora gli dissi se prendesse la pillola lei mi disse :e secondo te quel porco di tuo fratello come fa, mi viene una volta in bocca e vuole che ingoiotutta la sbora, ed è sempre tanta unaltra nella fica, mi disse anche non ti ricordi quando stavo a casa vostra in camera di tuo fratello, non sentivi strillare, che godevo come una porca?gli risposi:lo sentivo e lo vedevo vedevo tu a pecora e mio fratello che ti scopava da dietro, quante seghe mi facevo… ti vedevo nuda con quelle tette che ballavano e godevi godevi,e non vedevo lora di scoparti eadesso lo sto facendo…menter sburrai nella fica di mia cignata mia madre si rivesti, e uno allla volta anammo a continuare a mangiare e da quel giorno che mia cognata non si fece piu scopate con me non so il perche ma ogni volta che vado a trovare i miei e mio padre non cè metto una cassetta porno di mio padre e mi chiavo a sangue mia madre….

Il gioco dell’oca | Racconto scambio di coppia di Senzafine

26 Dicembre. Un periodo dell’anno che amiamo particolarmente, il clima che si respira grazie alla magia del Natale è qualcosa di speciale. Iniziamo le decorazioni anche a Novembre delle volte, comprando ogni anno qualcosa di nuovo, per rendere la nostra sala sempre più accogliente e calda. Devo dire che quest’anno ci siamo superati. Sembra di stare nella sala da pranzo di babbo Natale. Fieri del nostro capolavoro decidiamo la mattina del 26 Dicembre di invitare a cena due coppie di amici, mando una foto del nostro piccolo villaggio sul gruppo whatsapp scrivendo ‘mancano solo gli elfi e le belle donne stasera da noi per giocare a carte?’. Dopo pochi minuti arrivano le quattro risposte affermative con tanto di commento alla foto. Non sono amici “normali” ci siamo conosciuti tempo fa durante una festa per solo coppie organizzata in un prive, da allora ci vediamo e sentiamo spesso, anche se in realtà tra di noi non abbiamo mai giocato. Ci troviamo bene, possiamo parlare di tutto senza limiti, andiamo spesso a cena fuori, cinema serate a casa, ci divertiamo molto ma non ci siamo mai sfiorati, forse per paura di rovinare il nostro bel rapporto. ‘Stasera ti voglio vestita in tiro come sai fare tu’ dico a Chiara appena letto le risposte. ‘Ok sperando che non sono l’unica donna vestita a festa’ e si mette a ridere. Quella frase mi ispira. Devo trovare un modo di far venire tutti vestiti in un certo modo. Inizio a pensare e mi viene un idea. Passata ormai un ora senza dire niente a Chiara mando un nuovo messaggio sul gruppo ‘che ne dite se invece che giocare a carte mi invento un gioco io?’. Tempo dieci secondi arriva la mia dolce metà che mi chiede cosa avessi in mente. Mi conosce molto bene e sa che sono capace di qualsiasi cosa. ‘Tranquilla è solo per ridere in modo diverso’ anche se la mia espressione tradisce le mie parole. Nessuno risponde. Passano circa cinque minuti e Diego risponde ‘per noi va bene hai carta bianca’ bene la prima coppia è andata. Qualche minuto dopo risponde Francesca ‘anche per noi va bene vediamo che sai fare’. Perfetto.

La porca della mia ragazza | Racconto prime esperienze di Pinox

Io e alessia stiamo insieme da 5 anni ormai, è viviamo già insieme. Siamo giovanissimi io 23 lei 21, lei alta 166 un po formosa, un bel culetto e dei bei fianchi con delle belle maniglie. Riguardo al seno arriva ad una terza abbondante, capelli castani mossi. Una bella ragazza . Abbiamo un bel rapporto è riguardo al sesso e davvero lì che fa il suo meglio: fa di tutto e lo fa così vogliosa da far impazzire . Una sera, lei in tacchi perizoma e corpetto, eravamo in preliminari la bendai la legai al letto e le sussurrai all orecchio > feci finta di uscire e rientrai e iniziai a comportarmi da vero porco : le misi il cazzo in bocca e lei succhiava , come se non vedesse l ora per una volta di cambiare cazzo .scesi giù a leccarle la figa e notai che era un lago come non lo era mai stata. Lei mi chiedeva che lo voleva in bocca ,io ero incredulo come una fanntasia potesse farla sentire in un altro mondo. La misi a pecora e il suo culetto era diventato un filone da scopare . Le continuavo a dire porca, e lei si bagnava ancor di più , misi il mio cazzo dentro e le davo colpi secchi e decisi .era fantastico! Ad un certo punto le sciolsi i polsi legati e le misi le mani sul suo seno , lei mi prese la mano e si infilò due dita in bocca simulando un pompino con le dita .mi disse che voleva succhiare un cazzo mentre veniva scopata… Lì non ci ho visto più , scopai così forte che la sborrai sul culo . Da quella sera ogni scopata a novanta lei mi succhia le dita e io impazzisco… Da quella sera sto cercando di creare la situazione adatta al sesso a tre!

Mia cugina Daniela dalla calabria | Racconto incesti di ChristyTrans

Non mi son mai Data unetichetta come si usa fare di solito a quelle come me, anche se amo tremendamente gli Uomini di una certa età, e fare lamore con loro mi e sempre piaciuto. nello stesso tempo, non sono indifferente al fascino di una bella femmina sexy e provocante. una volta ci si definiva bisessuali, o per abbreviazione bisex,oggi tra le varie definizioni di transgender, crossdresser, trans, non si sa piu come catalogare quelle come me. forse non cè una definizione o etichetta, a me piace definirmi semplicemente una femmina mancata. lavventura che vi vado a raccontare, ben dimostra la mia Ambiguità Sessuale. vengo da una famiglia mista, mista nel senso di provenienza, mia mamma e veneta, mio papa che ora non ce piu era calabrese. anche se e cresciuto a milano. io sono Lombarda al 100% nata e vissuta sempre a milano. però al sud ho tanti parenti mai conosciuti, dato che mio papa per contrasti familiari, si e sempre rifiutato di Tornare in Calabria anche solo per visitare il posto in cui era nato. al tempo, e parlo di anni fa, ero venuto a conoscenza di una cugina di nome Daniela, detta la Dany. la Dany era una bella fighetta di Ventanni, almeno dalle Foto che avevo visto di lei era splendida.poteva benissimo fare la modella. lunghi capelli neri corvino lisci, fisico magro, fianchi Stretti, alta piu o meno quanto me, circa 1,70, due belle tette sode e gonfie, un visino da troietta con due labbra carnose da pompinara, un nasino piccolo alla francese, e due occhi da gatta in calore. questa era mia cugina. pelle leggermente olivastra,tipica del sud, era una vera bellezza. ci tenemmo in contatto tramite internet, lei doveva venire a milano per studi, era quasi estate e mi chiese se poteva fermarsi un po da me, almeno finche non avrebbe trovato una stanza con delle amiche che si era fatta proprio a milano. dissi che lavrei ospitata piu che volentieri, poi mi pentii subito,appena mi resi conto che avere mia cugina per casa,avrebbe limitato le mie avventure sessuali con gli Uomini. ormai era fatta, e dovevo cercare di sopportare la cosa almeno finche non avrei riavuto la casa libera tutta per me. il giorno del suo arrivo, ero un po nervosetta, non ero preparata ad un incontro come quello, e quando la ragazza mi si presento alla porta con la valigia in mano, devo dire che rimasi incantata a guardarla. dal vero era anche piu bella che in foto. addosso aveva poca roba, una t-shirt scollatissima che le faceva intravedere il seno prosperoso, un paio di shorts come quelli che porto sempre io sgambatissimi, tanto da lasciarle scoperto mezzo sedere. aveva delle gambe da pantera. la feci accomodare, ci abbracciammo e ci baciammo. sentire il suo seno addosso al mio petto mi fece un certo effetto devo ammetterlo. dovetti allontanarmi subito per evitare brutte figure. la feci rinfrescare e sistemare in bagno, poi ci sedemmo sul divano a parlare un po e a conoscerci meglio. infondo pur essendo parenti, nessuno dei due sapeva cosa faceva laltra, mi incantava,era bella, sexy, troia, al solo sguardo immaginavo attirasse un sacco di maschi. lei mi fece un sacco di complimenti per la mia femminilità, (al tempo ero piu snella e magra di oggi). imbarazzata e un po eccitata, ricambiai i complimenti. chissà quanti uomini ti corteggiano le chiesi alla fine, sei un vero splendore. Dany non nascose che era si molto ammirata, e la cosa la eccitava pure. questo non smentiva lidea che mi ero fatta di lei, non la conoscevo, ma a istinto, avevo capito che era una Troia piu di me. quella notte dormii poco, sapendo di averla a pochi passi non riuscivo a chiudere occhio. me la immaginavo mezza nuda sul letto, accovacciata che dormiva. intanto che fantasticavo su di lei,sentii bussare alla porta della mia camera. dissi di entrare, ovviamente era lei, eravamo sole in casa. nemmeno lei a quanto pare, riusciva a chiudere occhio, cosi mi chiese se potevo farle compagnia finchè non si fosse addormentata. era mezza nuda, come la immaginavo, solo con il perizoma e il reggiseno addosso. i lunghi e neri capelli sciolti sulla schiena, si sedette sul letto accanto a me, Ovviamente Già da tempo la Cuginetta aveva saputo che ero Travesta, e a quel punto, data lora, volle sapere e curiosare un po sulla mia vita privata. senza mezze parole o vergogna, andò subito al punto, e mi chiese quanti bei Grossi cazzi avevo già preso dentro. la domanda mi stupi non poco, non la immaginavo cosi intraprendente, dopo unattimo di imbarazzo, parlavamo come due pettegole di Grossi cazzi e di Uomini. Dany mi confidò, che aveva partecipato a varie Gang Bang con Ragazzi del suo paese, ma che erano i Neri ad attrarla di piu. le risposi che i Neri sono i maschi che scopavano meglio di tutti, ma che erano anche abbastannza violenti. continuammo a chiacchierare scambiandoci pareri, e confidenze, finchè, mi fece una proposta alquanto bizzarra, volle vedermi con indosso un suo completino intimo. avevo già i miei addosso, che poi non erano tanto diversi dai suoi, se non nel colore. indossavo una T-shirt nera con cui andavo a dormire la sera, capelli legati a coda, e un perizomino nero sotto. lei mi tirò fuori da una borsa, un completino rosso compreso di calze autoreggenti, reggiseno e perizomino. insistette talmente tanto, che alla fine accettai di indossarlo. fu lei stessa ad aiutarmi a metterlo, mi allacciò il reggiseno da dietro, mi aiutò ad infilare le calze, e devo dire era molto eccitante, sentire le sue manine delicate toccarmi. sinceramente avevo anche sonno, me lo fece passare lei. ti sta dincanto disse poi alla fine ammirandomi, mi abbraccio e mi mise la lingua in bocca baciandomi. Un Gesto simile non me lo ero aspettata, mi prese davvero alla sporovvista la Troietta. ricambiai il caloroso gesto baciandola a mia volta. mi prese il cazzo gia bello duro, senti che roba disse, sei pure ben dotata. si piego su di me, e fece ciò che io di solito facevo ad altri, mi fece un pompino da favola, che dovetti trattenere non poco, per non svuotargli tutto in gola. mi mise a dura prova la ragazza devo dire. con quelle sue labbra da vacca mi spompino da dio. si tolse reggiseno e perizoma, e finalmente nuda, con i lunghi capelli che la avvolgevano, potevo ammirarla io ora nella sua intera bellezza. Certo che mia Zia si era data da fare per farla cosi bene, mi son detta. quasi la invidiavo, io non ero certo ella come lei, e un po avevo la sindrome del brutto anatroccolo, davanti a tanta grazia e bellezza, mi sentivo una Racchiona. La Dany,si mise a gambe aperte con la figa ben rasata e profumata, Adesso fammi vedere come una travestita scopa una donna Mi Ha Detto la Troietta guardandomi dritta negli Occhi come a sfidarmi. io son sempre stata passiva di natura, e Sesso con Donne non lo avevo ancora mai fatto ad esser sincere… ma certo non avevo bisogno di farmi spiegare come si doveva fare. le salii sopra, le apoggiai il mio grosso cazzo sulla figa gia bella bagnata, e glielo affondai tutto dentro con un solo colpo, facendola urlare. si attacco con le braccia al mio collo, mentre la pompavo forte scopandola gondendo insieme a lei sul lettone dove tante volte mi ero fatta scopare io dai maschi. la sfondai per bene a colpi di cazzo, per poi metterla di schiena e infilargielo pure in quel bel culetto sodo e abbondante, che chiedeva solo di essere aperto. chissa i vicini che avranno pensato quella notte. poco mi importava, la scopai e la stantuffai facendola godere molto. finche non le venni dentro, sborrandole in culo. dormimmo insieme quella notte, e fu un sonno molto piu appagante che se avessi dormito sola. il giorno dopo, eccitati entrambi per quella nottata, la cuginetta volle portarmi a conoscere dei suoi amici. sinceramente non fui molto contenta, e tentennai piu volte, ma lei insistette parecchio e dovetti cedere. mi porto a casa di un suo conoscente, non so dove trovò il tempo di farsi cosi presto, dei Nuovi Amici. ma non ci feci caso, potevano essere Ragazzi, conosciuti alluniversità che stava frequentando mi dissi alla fine. Finimmo in un appartamento di quattro locali, in unelegante palazzina,che non avevo mai visto, Dany sembrava invece conoscerla molto bene
, dato che mi portò proprio davanti alla porta Giusta, senza esitare una volta. ci doveva esser stata altre volte, ma mi domandai quando, visto era arrivata dalla calabria appena un giorno fa… o forse No? che fosse Già a milano da un pezzo e mi avesse presa in giro? Già, ma per quale motivo mentirmi allora? intanto che mi facevo tutte queste domande, la Ragazza suonò il campanello. Venne ad aprirci, unuomo non un ragazzo come mi sarei aspettata. questuomo che lei salutò con un Bacio sulla Guancia, e chiamò Guido. doveva avere piu o meno Cinquanta o Sessantanni. rimasi ancora piu stupita. che stava succedendo? chi era quelluomo, e perchè era tanto in confidenza con mia Cugina? Entrammo in casa, Luomo mi sorrise mi baciò la mano da vero signore, e mi disse Incantevole davvero. Dany sembrò illuminarsi, Visto? Che ti avevo Detto… non è Bellissima? non ci capivo piu nulla. Luomo ci condusse in un salotto lussuosissimo, con divano lungo in pelle nera, e Poltrone dello stesso taglio, ma il salotto non era vuoto, al contrario, vi erano seduti qui e la, altri uomini della stessa età del primo. Ne contai ad occhio almeno Dieci, sparsi per la grande sala. A Quel punto, ruppi il silenzio, accostai il viso a quello di Mia cugina, e le chiesi spiegazioni. Lei candidamente disse solo che erano amici del suo Uomo. quindi quello chiamato Guido, sarebbe stato il suo Uomo? Lei poco piu che ventenne, lui Uomo che poteva essere suo Padre? non sono mai stata bachettona, io poi che con Uomini di quelletà, Facevo di tutto, ma mi sentii un po stranita. Ci Accomodammo su un pezzo di quel lungo e comodo Divano, La Dany, continuava a tirarmi per mano, senza mollarmi unattimo. Tutti ci guardarono, decisamente la piu bella era lei, ma notai che molti sguardi erano anche per me. non sapevo se esserne lusingata o meno. che dovevo aspettarmi Daltro Ormai? lo avrei scoperto di li a poco. Dany per la prima volta, lasciò la mia mano, per dirigersi verso il suo Uomo, al centro del salotto, senza dire una parola, gli buttò le braccia al collo, e se lo slinguò senza Vergogna ne problemi, davanti a tutti. Vedere mia cugina cosi intraprendente, mi metteva a disagio. e io che pensavo fosse una santarellina. Era davvero una Troia, ma io lo dicevo cosi per scherzo, mai avrei pensato lo fosse realmente. mentre lei e il suo uomo, avvinghjiati luno allatra, si baciavano, non notai nemmeno che vicino a me, il posto lasciato dalla Cugina sul divano, era stato occupato da uno di quegli Uomini presenti. Voltai la testa verso di lui, e sentii la sua mano, accarezzarmi una coscia. avevo un paio di Leggins neri elasticizzati addosso, che ben presto sarebbero spariti insieme ad altra roba che indossavo. Mentre non potevo distogliere lo sguardo da Mia Cugina, che ora inginocchiata succhiava il cazzo duro e bello lungo del suo uomo, senza problemi davanti a tutti, non mi ero appunto, accorta, che mi erano stati tolti sia i Leggins, che la T-shirt che portavo. Ero come incantata, Vedere mia cugina comportarsi come me, mi aveva schokkata non poco. Infondo, era sempre mia parente… ne ero gelosa, dovevo io essere al centro dellattenzione, non lei. ero io la Trav Troia da sfondare non lei. e intanto attorno a me, si erano annidati gli avvoltoi, me ne resi conto, solo dopo che finalmente mi ridestai dallincantesimo. cercai di capire al volo che stava succedendo, ma non ne ebbi il tempo materiale, quegli uomini, Già tutti Nudi, che io non avevo visto ne avvicinarsi a me, ne tantomeno spogliarsi, mi presero senza tanti complimenti, mi arrivarono quindi in faccio tre o quattro cazzi duri, e mille mani ad accarezzarmi ovunque. Non vedevo piu mia cugina, e la cercai con lo sguardo, immezzo a tutti gli uomini che avevo addosso. alla fine la vidi, lei e il suo uomo, si erano appartati in un angolo del salotto, e già stavano scopando alla grande, sentivo Dany ansimare e godere come una vaccona. ancora piu sorpresa, non mi resi conto che avevo preso in bocca due di quei cazzi, riflesso incondizionato credo si chiami, quando fai una cosa senza rendertene conto. a quel punto, dato lei si stava divertendo, perchè dovevo preoccuparmi? tornai sulla terra, e mi diedi subito da fare anchio con gli uomini che reclamavano il mio corpicino. Finalmente, lasciata da parte ogni preoccupazione, iniziai a godermi anchio i miei Uomini, mi spostai al centro del salotto, volevo far vedere a Mia cugina che anchio sapevo essere lattrazione di tutti. non ci misi molto nel mettermi distesa sul bel tappeto colorato, e a farmi cavalcare da uno di loro, che senza prendere nemmeno precauzioni di nessun tipo, mi apri le natiche, e me lo infilò tutto dentro senza problemi, facendomi sussultare e sospirare forte al primo colpo. mentre altri, si facevano masturbare da me con le mani, e altri me lo avevano sbattuto in Gola. ero bella piena, con la mia ganga Bang personale. tanto che pure la cuginetta adesso si era fermata con il suo Guido, a incitarmi. Avevo questo signore di Mezza età, che con il suo bel cazzo infilato dentro al mio sederino, mi stantuffava come un Toro, su e giu, dalla mia schiena, mentre altri tutti attorno, mi palpavano si masturbavano, e da qualche goccia che sentii addosso, sicuramente, qualcuno era anche venuto, spruzzandomi da qualche parte del corpo che non riuscivo a vedere. Dany era distante, ma potevo sentirla strepitare con la sua bella vocina acuta, che incitava gli uomini a spaccarmi tutta. non avevo certo bisogno glielo ricordasse lei, mi sembrava lo stessero già facendo di loro volontà. Ci fu il cambio, e quello che mi stava stantuffando, senza sborrare, usci dal miuo culo, facendo posto ad unaltro, la cosa andava cosi, a girandola, un po uno un po altri, che ovviamente non erano solo tutti ad aspettare me, altri erano andati dalla cuginetta, che adesso ero un po piu libera dalla visuale, potevo vedere montata da tre uomini, uno era il suo Guido che se la scopava in una bella doppia in figa con unaltro, due in bocca. Era uno spettacolo unico la cuginetta sfondata da piu uomini insieme. la sentivo mugolare come una cagna, ma io non volevo esser da meno, e mi diedi da fare per imitarla, non avevo mai fatto una doppia prima dora, nel culetto fa ancora piu male che in figa se non si e abituali a questa pratica, ma non volevo che la Cuginetta calabrese, mi surclassasse, La Piu Troia dovevo essere per orgoglio per forza io delle due. cosi chiesi per la prima volta a due uomini se se la sentivano di entrarmi insieme dentro, ce da dire che solo due presero loccasione al volo. la doppia penetrazione non è facile, ci vogliono due uomini affiatati che sanno muoversi bene.Alla fine come detto, due uomini accettarono la cosa, e con calma si posizionarono, facendomi mettere in una posizione comoda per tutti, e alla fine venni prima penetrata da uno, poi laltro si mise al suo posto, e poco a poco entrò anche lui, mi dissero di rilassare il piu possibile il sedere, non era facile, immezzo a quel casino, tra le urla di piacere di Daniela, e il casino che facevano gli uomini attorno, non era proprio il posto addato per concentrarsi e fare le cose con calma, ma alla fine ci si riusci…. i due bei cazzi dei due uomini, entrarono dentro il mio culetto sfondato doppiamente. stavo morendo dal piacere, mai provato un piacere simile, dopo il dolore ovvio iniziale,fu il paradiso del piacere ad invadermi completamente. avevo gli occhi chiusi, potevo solo sentire La Dany che urlava come una Vacca, la stavano sfondando a dovere anche a lei. che situazione assurda stavo vivendo, tutto grazie alla Cuginetta. Non Avrei mai immaginato che potesse essere cosi Vacca quella bella Bambolina del Sud, che diceva di esser salita a Milano per studiare, ma che alla fine mi sa era venuta a farsi aprire la figa da tutti. e io ora ero sua complice, chissà mia zia cosa avrebbe detto se lo avesse saputo, probabilmente lavrebbe disconosciuta come figlia, ma Dany era brava a fare le cose di nascosto, nemmeno io lavevo scoperta,era una furbona non da poco quella Troiona. Invece non mi era ancora chiaro il motivo per cui aveva voluto coinvolgermi in quella Gang Bang assurda. poco importava, ero li con lei, godevo come u
na Vaccona, e questo mi bastava. il resto chi se ne fregava, mi dissi mentre i due mi aprivano il culo da paura muovendosi dentro di me in modo incredibile. Da qualche minuto non sentivo piu la voce della Cuginetta, che avesse già finito? ad un certo punto, il gruppetto di uomini attorno a me, si spalancò, come le acque si divisero per far passare lei, la vidi era raggiante, sul viso sconvolto dalla scopata appena fatta aveva un sorrisetto da vacca, vedendomi riempita da due uomini, si sdraiò accanto a me, sdraiandosi a pancia sopra si scostò i lunghi capelli vicino ai miei, e lasciò che alla fine il cerchio di uomini, si richiudesse per masturbarsi e svuotarsi su di Noi li a terra. io però ero ancora impegnata a farmi fare la doppia penetrazione, quando iniziarono ad arrivare le prime spruzzatine addosso che ci lavarono completamente. alla fine anche i due dentro vennero, riempiendomi il culo ormai completamente aperto e allargato, ci sarebbe passato un braccio adesso senza problemi. feci solo in tempo ad aprire la bocca e ricevere tutto il liquido bianco e caldo che i maschi ci offrirono. guardai la cuginetta, e ci mettemmo a ridere come due sceme,poi spontaneamente, avvicinammo le nostre labbra e ci baciammo,con le labbra ancora piene di sperma colante. aqltra sperma ci innaffiò sui capelli mentre ci baciavamo, sotto lo sguardo delluomo di lei e degli altri. fu unavventura incredibile che non avrei mai immaginato di fare in vita mia, specie con una Cugina come Daniela. da quel giorno, io e la mia cara Cuginetta, ci mettemmo a Troieggiare per tutta Milano con tutti gli uomini che la Ragazza aveva conosciuto nella sua permanenza lombarda. Dopo il suo ritorno in Calabria, non lho piu sentita purtroppo, e dire che mi aveva promesso ci saremmo tenute in contatto. da quellesperienza imparai molto. sopratutto che potevo fare una doppia penetrazione con altri uomini adesso che lavevo provata, grazie alla Dany. Per scambio opinioni idee o chiachiere [email protected] non faccio incontri, mi chiamo Christy e sono una Transgender.

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

La milf vicina di casa | Racconto etero di Gianni G.

Mi ero da poco trasferito in un condominio,io e mia madre, e socializzamo sin da subito con una bella e distinta signora vicina di casa..avrà avuto si o no 50 anni ma ben portati davvero capelli rossi e mossi,seno 4 di forma di nazionalita ucraina…ogni volta che veniva a prendere il caffe era sempre vestita scollata e con autoreggenti…e quasi sempre avevo un erezione alla sola vista.

Dal primo bacio alla prima scopata con mia sorella, una vera storia lunga due anni. Parte 2 | Racconto incesti di JackMiller

Eravamo rimasti allestate del 2000,lei aveva 14 anni e io 16 e mezzo.Ero fidanzato con una sua compagna di classe e la sera uscivamo nella stessa comitiva.Con la mia fidanzata ogni tanto ci appartavamo ma oltre a intense limonate non andavamo oltre.Se qualche volta provavo a mettere le mani sotto la maglietta o la palpavo mi respingeva.Ovviamente questa situazione mi innervosiva e mi confidai con mia sorella,lei mi chiese fino a che punto desideravo spingermi con lei e io risposi che come minimo dopo 3-4 mesi che stavamo insieme desideravo toccarli il seno e magari leccarlo.Lei con un mezzo sospiro mi disse che avrebbe tanto voluto un ragazzo che la desiderasse come io desideravo la mia ragazza e cmq mi diede ragione dicendomi che era la mia ragazza quella troppo santarellina ma che cmq io dovevo rispettare i suoi tempi.Erano i primi giorni del giugno 2000 e con la mia famiglia ci eravamo trasferiti alle case al mare. Il pomeriggio lo passavamo insieme in camera,io tra allenamenti e partite ero sempre pieno di dolori alle gambe e gli chiedevo di farmi dei massaggi,lei invece mi chiedeva i grattini sulla schiena.10 minuti lei di massaggi perché ne avevo più bisogno e 5 minuti di grattini io questi erano gli accordi ma lo facevamo già da anni questo gioco senza nessun altro fine.Un pomeriggio era in costume da bagno e si alzò per andare in bagno,al ritorno si sdraio a pancia in giù e aspettava i miei grattini.Non aveva sistemato bene le mutandine e oltre ad avere mezza Chiappa scoperta,dalla sgambata fuoriusciva qualche pelo nero dalla figa.Ho avuto unerezione immediata e sono rimasto qualche secondo a fissare quella mezza chiappa bianca che faceva da contrasto con il resto del corpo abbronzato,ma quello che più mi accendeva come una torcia erano quei peli che fuoriuscivano.Iniziai a farle i grattini ma la mia fantasia aveva iniziato il suo viaggio senza fine.Le osservai la bocca e per la prima volta mi accorsi che erano belle carnose,guardai il seno e vidi che aveva già una bella dimensione,era più grande di quello della mia ragazza e aveva almeno una seconda.Lei era robusta ma non grossa,e sembrava più grande dei suoi 14 anni.In quel momento lei non era mia sorella,ma davanti a me avevo il corpo di una ragazza che te lo faceva venire duro solo a guardarla.Era la prima volta che mi succedeva.Non sapevo come iniziare lapproccio perché avevo paura di una sua reazione,così mentre gli facevo il grattino spostai le mani dalla parte alta della schiena al fondo schiena,chiusi gli occhi e presi poi coraggio.Lentamente staccai una mano e lappogiai sulla chiappa scoperta e rimasi per un po con una mano sulla schiena e laltra sulla chiappa.Lei apri unattimo gli occhi,pensavo che stesse per dirmi qualcosa ma poi gli richiuse e il suo battito iniziò ad accelerare come il mio.Staccai anche laltra mano e praticamente ero attaccato come un polpo sul suo culo.Suonò la sveglia che annunciava il cambio massaggio ma nessuno dei due disse una parola.Mi fermai unattimo per sistemare il pene e metterlo diritto, era tutto stretto allinterno del mio box da mare.Così mi feci coraggio e mi distesi su di lei che ancora era a pancia in giù facendoli sentire il cazzo duro che si strusciava sopra il suo culo.Lei si abbassò un pochino come per sistemarsi meglio e per sentirlo meglio e quello per me fu il segnale che potevo continuare tranquillo.Iniziai a strusciarmi sempre più forte a tal punto che sembrava che la stessi scopando da dietro e nel frattempo avevo anche iniziato a dare prima dei baci sulla schiena e poi al collo.Lei si spostò i capelli tutti da un lato per scoprire meglio il collo e lorecchio ma dopo aver leccato queste parti non feci in tempo a darle un bacio in bocca perché dopo tutto quello strusciare e i suoi gemiti di piacere mi sborrai dentro i box.Così senza dire una parola mi alzai e andai dritto in camera mia.Lei rimase sdraiata a pancia in giù,sembrava paralizzata ma aveva lo sguardo estasiato……CONTINUA

Io e la zia III (Anale) | Racconto incesti di SexuAl

L’avevo sognata per tutta la notte. Avevo sognato tutta la notte di fare l’amore con lei. Il mattino seguente venni svegliato dai suoi baci e dalle sue carezze. Il sogno aveva lasciato spazio alla realtà. “Buongiorno amore mio!” mi sussurrò all’orecchio. “Buongiorno zietta” risposi io. Aprii gli occhi e la prima cosa che vidi quel giorno fu il suo sorriso. Meglio di così la giornata non poteva cominciare. Iniziammo a baciarci appassionatamente, dal suo ardore capii che anche lei aveva sognato noi due. Si mise sopra di me, accarezzandomi i capelli con entrambe le mani. Io con la mano destra le scostavo i capelli dal viso; invece con le dita della mano sinistra le sfioravo la pelle, dalla schiena fino al sedere. La posi supina ed iniziai ad accarezzarle il clitoride con la mano destra. “Voglio assaggiare il tuo sapore del mattino” le dissi penetrandola delicatamente con le dita. Lei sorrise fissandomi negli occhi. Sentii la sua vagina bagnarsi sempre di più, impregnandomi le dita. Mi prese la mano e la portò alla mia bocca; io succhiai il suo nettare, assaporandolo con gusto. “Ti piace il mio sapore tesoro?”, “Sei buonissima zia”. Ricominciai a baciarla, concentrando le mie mani sul suo seno. Di tanto in tanto facevo delle pause dalle sue labbra per guardarla negli occhi: “Mio Dio quanto sei bella zia!”. Le baciai tutto il corpo fino ad arrivare alla vagina. Il profumo era inebriante e persi completamente la testa. La mia lingua si fiondò sul suo sesso con avidità. La leccai per circa mezz’ora ed ogni movimento della mia lingua era accompagnato dai gemiti di piacere profondo di mia zia. “Vieni qui a baciare la tua zietta amore!” mi disse lei cingendomi la testa con entrambe le mani. Dopo un altro bacio profondissimo tornai in basso, questa volta cercando l’ano con la lingua. “Aspetta amore fermo” mi disse lei appena capì le mie intenzioni. “Anche ieri eri reticente zia, che c’è?” le chiesi io. “Non ho mai fatto sesso anale, ed anche la stimolazione orale non mi fa impazzire” rispose. “Fidati di me zia, so come farti godere fino in fondo”. La convinsi con le mie parole e così mi focalizzai sul suo sedere. Dapprima baciai le natiche, accompagnando le mani alla bocca. Poi toccai il suo ano con la mia lingua. Sentii il suo iniziale fastidio e quindi cercai di essere il più delicato possibile per ammorbidirla. Mi aiutavo anche con le dita. “Ok zietta, ora sei pronta”. Presi in mano il mio pene e lo avvicinai. Con il glande le feci prendere confidenza con la penetrazione. “Guardami amore mio, guardami negli occhi!” mi ordinò. Non appena il mio pene fu dentro di lei, la guardai intensamente. La scrutai attentamente per cercare ogni espressione di fastidio o dolore sul suo volto. Chiuse gli occhi ed appoggiò la testa sul cuscino. Le baciai la base del collo e le orecchie; con le mie mani presi le sue. La penetrazione fu sempre più profonda fino ad arrivare alla base del mio pene. Lei si girò verso di me facendomi capire che il suo desiderio era quello di continuare. L’espressione precedente di fastidio sul suo volto lasciò spazio a quella di piacere. La baciai senza fermare i miei movimenti con il bacino. Ci mettemmo su un fianco: con la mano destra le stimolavo la vagina, con il braccio sinistro strinsi a me quella donna meravigliosa. Entrai sempre più in profondità con le dita in vagina, sempre più intensamente. Seguivo le espressioni del suo volto, ed in base a quelle gestivo i miei movimenti. Le sue gambe iniziarono a tremare, il suo sguardo era sempre più intenso. “Sto per venire amore, non fermarti!”. Venne abbondantemente ed il suo orgasmo venne accompagnato da un urlo di piacere che mi fece impazzire. “Non mi sono mai sentita così amore mio, non ho mai goduto così tanto!”, “Ti amo zia! Ti amo da morire!”. Stavo per venire anche io quando lei si alzò. Prese il mio pene prima tra le mani e poi in bocca, facendomi un pompino stellare. Tenne il mio pene dritto in posizione verticale e mi fece venire guardando tutti gli schizzi senza controllo.

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