Prima volta nel culo e video | Racconto etero di Studentessa.90

Erano mesi che il mio ragazzo mi chiedeva di dargli il culo, cosi dopo 4 mesi a distanza (causa università) e video porno per informarmi ed invogliarmi, a sua insaputa, decido che è arrivato il momento. Arriviamo a casa mia e ci chiudiamo subito in stanza, non ceniamo nè disfiamo la valigia, ci avvinghiamo subito luno allaltra come due fuochi. La sua mano inizia a palparmi il culo, mentre laltra fa uscire le tette dal reggiseno. Sento la sua erezione, è durissimo. Inizia a succhiarmi i capezzoli ed intanto passa la mano tra la fica e il culo. In 1 minuto siamo già nudi. Gli lecco le orecchie ed intanto gli faccio una sega, poi mi butta sul letto a pecorina ed inizia a leccarmi entrambi i buchi, infila due dita con facilità davanti, sono bagnatissima.

Faccio sesso con entrambi i miei figli (da un un commento al blog) | Racconto incesti di Professionista81

Basta basta con questo moralismo becero e inutile in una società retrograda, su certe cose, che si spaccia per avanzata o al passo con i tempi. Certe cose nascono con luomo e bisogra regolarle non vietarle…parlo di droga, prostituzione e sesso. Sono una donna quasi sui 50 che ogni santo giorno si danna per mantenersi in forma con ore di corsa al mattino presto, poi altra corsa al lavoro e dopo palestra. Quindi ono inf forma, morbida con le curve al punto giusto. Ho una quarta di seno che rimane ancora soda ed un culetto che per fortuna mi sta ancora su :). Torno a casa distrutta fisicamente, ma moralmente e mentalmente attiva e vogliosa di vivere ancora la mia giornata! Ho da gestire 2 figli di 18 e 22 anni e sono separata da cinque anni. Ora ditemi, se noti che i tuoi figli ti fanno continuamente apprezzamenti fisici, cercano di toccarti e abbracciarti in ogni occasione, noti il loro pacco costantemente gonfio in mia presenza e fanno riferimenti sessuali espliciti, indiretti, ad avere rapporti intimi voi che pensate? Che i tuo figli sono depravati o ci ragioni su? Be io ho cresciuto quasi sola i miei figli e depravati non lo sono ed avere una naturale attrazzione fisica per una donna non lo è affatto, che poi io sia loro madre non lo vedo come un fattore bloccante. Ora in poche parole voglio dire che faccio sesso con i miei figli liberamente ed è la cosa più bella che abbia mai fatto in vita mia sia per me che per loro. Dormiamo tutti e tre assieme, sono al centro di tutto per loro e questo mi fa sentire magnificamente. Ho rapporti orgiastici con entrambe e lo amnetto liberamente e felicemente, sono felice di essere invidiata per questo e non vergognarmene. Facciamo di tutto, sesso orale, sesso anale, doppie penetrazioni. Non ho mai goduto come con loro! Ognuno di noi ha una sua vita, entrambi i miei figli hanno una ragazza con cui hanno rapporti e ne parliamo liberamente tra noi e nulla di questo ci vieta di stare nudi in casa e fare sesso tra noi. Loro praticano sesso spinto, voglio dire intenso ma con forza e accenni di violenza come schiaffi e bloccarti sul letto in vari modi e mentre prima era lunica cosa che mi preoccupavo ora mi piace immensamente essere dominata anche se ne esco con lividi e graffi ogni volta.

Mamma ti amo | Racconto incesti di lucaded

Ho 18 anni, la mattina studio e il pomeriggio rimango solo in casa, sarà stata la noia ma iniziai a guardare video porno, mi piaceva guardare i trans, iniziai a provare i vestiti di mia madre, le sue calze, i reggiseni che imbottivo con fazzoletti, poi mi masturbavo. Un giono lei tornò prima dal lavoro e mi scoprì così vestito con il cazzo duro, invece di scandalizzarsi lei si spogliò e iniziò a cavalcare il mio cazzo, purtroppo per leccitazione venni subito e venni dentro.

Il canale social | Racconto feticismo di TripleH

Dopo un paio di incontri, con Michela decidemmo di aprire due canali social dove pubblicare le sue fotografie (quelle che le avrei fatto io ed eventuali suoi selfie). Un canale avrebbe avuto contenuti basati su abbigliamento sexy e dintorni, laltro canale avrebbe contenuto foto per feticisti appasionati di scarpe, piedi, calze, ecc. Nel giro di un paio di settimane adibii a studio fotografico una stanza in disuso che usavo come ripostiglio. Organizzai sfondi, luci, un angolo con un separè per quando doveva cambiarsi e presi una nuova macchina fotografica. Ecco ci siamo, il primo servizio … Lei arrivò truccata a puntino, fresca di parrucchiere ed estetista con un abitino da panico. Cavolo non eravamo ancora arrivati in stanza che già mi si muoveva qualcosa in mezzo alle gambe. Iniziò con alcune pose in piedi, prima mise in risalto il suo bel sedere, poi il seno, poi i sorrisi, le gambe, i capelli, in una mezzora feci circa duecento foto. Poi Michela andò dietro il separè e si cambiò. Uscì con un abito arancione lungo fino a metà polpaccio, ai piedi un paio di tacchi da urlo… mi disse: 17,5 cm ti piacciono ? Presi a fare scatti su scatti e lei si mise nelle pose più sexy possibili. Ci spostammo alla scrivania e dalle 350 foto ne selezionammo velocemente la metà, poi pian piano andammo a prendere le migliori: poco più di venti. Le misi come screen saver sullo schermo grande e le vedemmo girare due o tre volte … avrei voluto saltarle letteralmente addosso, ma non volevo rovinare tutto. Caricammo le foto sexy sul canale e poi caricammo le foto fetish sullaltro. Io ero molto su di giri, ma Michela era piuttosto stanca. Andò nel separè e ne uscì con un completino sportivo e scarpe sportive … in mano il borsone. Questo lo lascio qui … e mi guardò con un sorriso malizioso. Ci vediamo domani per capire un pò landamento ed eventualmente caricare ancora qualche foto fatta oggi. Riordinai un pò le attrezzature e sistemai due robe … Nel frattempo partì lo screensaver e ricomparve Michela, bella, sexy, sorridente. Il membro pulsava violentemente… in uno stato di trans presi il borsone di Michela in cerca dei tacchi: un paio erano rossi tipo decoltette con il buco nella parte anteriore, un bel plateau di 4 o 5 cm e con un tacco 14 o 15, gli altri erano quelli neri da 17,5 totalmente aperti con una piccola fibietta. Lì appoggia lì di fronte al mio membro ed iniziai a segarmi violentemente, ogni tanto prendevo in mano una scarpa ed immaginandoci dentro i piedi di Michela leccavo e baciavo tutto. Nel giro di pochi minuti arrivai al culmine … misi bene in posizione le due paia di scarpe e ci schizzai sopra una quantità rilevante sperma bollente. Passato limpeto e leccitazione pulii tutto e mi vergognai di aver fatto una simile cosa. Mi sentivo letteralmente in colpa. Chiamai Michela e le chiesi di salire un attimo da me perchè avevo bisogno di parlarle. Poco dopo suonò alla porta e ci sedemmo: Michela non me la sento di proseguire questo progetto. Lei sconvolta mi chiese il perchè ed io le raccontai a fatica cosa avevo fatto alle sue scarpe. Lei stette in silenzio per un pò, lasciandomi sulle spine e poi parlò: innanzitutto ti ringrazio per avermi raccontato questa cosa, ma sinceramente non mi stupisce dopo tutte quelle foto, dopo aver visto me per due ore che ammiccavo, sorridevo e facevo di tutto per essere sexy ed eccitante … Mi sarei stupita del contrario, anzi, mi aspettavo che ad un certo punto mi saresti saltato addosso o ti saresti masturbato schizzandomi addosso! Adesso come ti senti ? Io imbarazzato a mille: sono ancora eccitatissimo … lei: mamma mia sei tu ad essere così o sono io a farti questo effetto ? È tutta colpa tua! E contemporaneamente ci agguantammo ed iniziammo a baciarci, accarezzarci, palpeggiarci, strapparci di dosso i vestiti … Ci trascinammo sul letto e dopo qualche minuto di penetrazione nella posizione del missionario in cui spingevo come un dannato lei mi disse, adesso mi giro, fa ciò che vuoi! Inutile dire che le puntai subito il membro sullo stretto buchino del culo e dopo averlo spinto piano piano con delicatezza tutto dentro, iniziai a stantuffarla con energia … Lei iniziò ad implorarmi con voce super sexy: inculami ! inculami ! inculami ! Questa cosa mi mandava fuori di testa, più urlava più spingevo. Aiuto, non resisto più aiuto gridai io. Michela: spingi, spingi più forte che puoi e riempimi il culo della tua sbora! Dopo quella sua frase credo di averle dato cinque o sei colpi violenti e poi un colpo fortissimo e profondo quando le esplosi il tutto nel culo. Le crollai addosso e continuammo a baciarci per diversi minuti…

Una delle più belle scopate della mia vita | Racconto orge di Anonima

Tutto ebbe inizio con le solite uscite che faccio ogni tanto, si va fuori a mangiare, ma non nel quel di Roma, proprio fuori fuori, tipo chessò, in Umbria o nelle Marche oppure, come ho fatto 6 anni fa e più, nel Veneto da un carissimo amico. Fatto sta invece che andammo verso Lucca. A Lucca si mangia da DIO!! Soprattutto ad un ristorante appena dentro le mura, lo si riconosce perché ha lintonaco avana carico e guardate, se vi va di spendere bene da di spanciarvi da sentirvi quasi male questo è il posto adatto!

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Zio Giovanni | Racconto incesti di nana 93

Ciao, io sono linda ho 22anni ma al tempo dei fatti avevo 18 anni,sono mulatta,bassina pero con un corpo formoso e mio zio aveva 43 anni. Gli sono stata sempre molto affezionata perché in pratica passavo con lui quasi tutto l inverno e metà estate perché i miei lavoravano all estero. Era luglio inoltrato e io ero arrivata a casa sua da circa una settimana, mi ero svegliata come sempre ed ero in biancheria intima perché si moriva di caldo. Esco dalla stanza e vedo mio zio litigare con sua moglie che poco dopo prende la figlia e se ne va. Io corsi ad abbracciarlo senza pensare che ero mezza nuda, lo consolai un po e poi mi disse- linda amore mio non ti conviene andare in giro per casa cosi!- io li per li non ci feci caso mi andai a mettere un costume solo che lunico che avevo mi stava piccolo ma lo misi lo stesso.

Prima volta da donna | Racconto prime esperienze di Redwind05

Ciao, ho sempre amato vestirmi da donna facendolo di nascosto e spesso in una camera di albergo, poichè viaggio molto. Porto sempre dietro con me loccorrente per potermi vestire di tutto punto e fantastico di scene e di situazioni che mi potrebbero vedere protagonista. Spesso sono in chat, vestita da donna, e mi scambio battute, o mi faccio vedere da perfetti sconosciuti che apprezzano il mio fisico longilineo e le mie curve che suscitano leccitazione di chi chatta con me.

Zia calda e imprevedibile | Racconto incesti di Augustus

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia zia. Sfortunatamente non la vedo spesso, lei abita dallaltra parte della città e non si è mai sposata. Una o due volte al mese la andiamo a trovare e lei si dimostra sempre molto contenta di vederci. Sono figlio unico e da poco ho compiuto diciotto anni.Ho sempre pensato che mia zia Giulia sia una bella donna, di quarantcinque anni, mora, ma ovviamente ho sempre trattenuto i miei pensieri. Tutto cambiò un week end di ottobre, i miei decisero di fare una mini vacanza di tre giorni per le nozze dargento e coì mi chiesero se volevo passarli con Giulia, per non sentirmi solo. Inizialmente non volli in quanto pensai che sarebbe stato bello stare da solo ma poi, ripensando a lei, mi venne un forte istinto, che subito cercai di reprimere, ma accettai. Arrivò il venerdì, i miei partirono ed io stavo davanti alla porta dentrata di mia zia. Lei mi aprì dopo aver suonato e non potete immaginare lo spettacolo che mi si parò davanti. Sapendo che ero un famigliare si era vestita in modo casual, come fosse sola in casa: una magliettina molto fina che lasciava intravedere tutte le curve di una donna di un metro e ottanta magra e ben formata, un sedere grosso e perfetto, due splendidi seni di cui trasparivano le punte dei capezzoli attraverso il reggiseno, per non parlare infine delle gambe stupende e lisce.

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