Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

Io ,Lara e lamico dell universita | Racconto trio di Stallone

Io e la mia compagna Lara ci siamo conosciuti ai tempi delluniversità.Entrambi fuori sede , ricordo come fosse ieri la prima volta che lho vista , ballava con le amiche ,alta 165 mora occhi azzurri bel culo belle gambe ,ma la cosa che mi faceva impazzire e non solo me perché tutti gli sguardi quando ballava erano per lei , erano e sono le sue magnifiche tette una 4 naturale che sfidava la gravità grosse e sode che lo facevano venire duro solo a vederle .Dopo una breve frequentazione finimmo nel mio letto singolo a scopare , fu un periodo bellissimo scopavamo dappertutto ,passavamo giornate intere a scopare , anche quando eravamo, per esempio in aula studio ,quando iniziava a giocherellare con la matita in bocca era il nostro segnale che aveva voglia di cazzo …ci eccitava scopare nei luoghi pubblici così andava in bagno ed io la seguivo e ci facevamo una sveltina , diverse volte siamo stati quasi scoperti ma ci eccitava questo .Il tempo passava e insieme stavamo bene , non ci nascondevamo nulla ,a Lara piaceva scopare le sverginai il culo dopo qualche incertezza ormai godeva anche dal culo ,ma la cosa che amavo davvero era giocare con le sue magnifiche tette , ero diventato anche molto geloso , perché vedevo gli sguardi vogliosi degli altri uomini , più scopavamo piu lei ne voleva . Scopando scopando arrivammo entrambi alla laurea , decidemmo di andare a vivere insieme , trovammo lavoro lei in una farmacia io in uno studio , ma ahimè i bei tempi delluniversità erano finiti scopavamo ancora ma non con la stessa foga di allora , la sera lei era stanca io ero preso dal lavoro per cui il tempo per noi era molto limitato, passo un po di tempo così io mi ero quasi rassegnato ad una vita di coppia normale ma una sera cambiò tutto. Quando potevo la sera andavo a prenderla al lavoro così ci fermavano in un bar per fare laperitivo ,una di queste sere mi recai in farmacia vidi che cera una lunga fila per cui andai fuori ad aspettarla , era una bella serata di tarda primavera ,due ragazzotti uscirono dalla farmacia ridacchiando e parlando uno dei due disse allaltro hai visto che maiala la farmacista , che faccia da troia e che tette .. ma chi ? La vecchia rispose laltro ma che vecchia la tettona mora me la sbatterei in ogni posizione io vengo sempre qui a prendere i preservativi … si cazzo ..rispose lamico la tettona è davvero da film porno …fu come una pugnalata per me ero diventato rosso volevo prendere a schiaffi quei due ma mi trattenni , poco dopo Lara uscì era splendida capì che cera qualcosa di strano le dissi che andavamo subito a casa lei annui , appena a casa la sbattei sul divano ed iniziai a toccarla piano amore mi disse lei , faccio una doccia prima non la lasciai finire le infilai le mani nella figa che istantaneamente si bagno il mio cazzo era durissimo ,pulsava lo infilai nella sua figa grondante di umori e iniziai a pompare vedevo le.tettone ballare ad ogni colpo del mio cazzo la stavo pompando duro ed iniziai a chiamarla troia , le dicevo ti piace troia prendilo tutto puttana , la girai e la presi da dietro a pecora le infilai il cazzo nel culo e finalmente venni le riempii il culo di sborra .Lei apprezzo mi disse amore era tanto che non mi sbattevi così …ero tentato di dirglielo dei commenti dei due ragazzotti ma evitai. Nei giorni successivi iniziai a fantasticare su Lara condivisa con altri cazzi il pensiero mi eccitava ma allo stesso tempo mi impauriva era una strana sensazione ero geloso ma allo stesso tempo mi sarebbe piaciuto condividerla con altri cazzi .Non osavo parlarne con lei ,avevo paura ma iniziai ad informarmi su internet cercavo porno con attrici che assomigliavano e lei che prendevano piu cazzi …cercavo singoli sui siti di scambisti ma tutto alloscuro di lei , intanto la nostra vita sessuale aveva subito un impennata trombavano come ai tempi delluniversità ,Lara capto il cambiamento capi che era successo qualcosa ma non mi fece domande , le piaceva che trombavamo come un tempo .Trovai un porno con attrice americana che somigliava in modo impressionante a Lara che veniva sfondata da 10 cazzi , mi eccitava da morire e mi segavo pensando fosse la mia Lara al posto di quella vaccona .Ancora non osavo parlarne con lei loccasione capito quando mi comunico che doveva andare in Francia per un corso , questo corso sarebbe durato 2 mesi decidemmo di vederci ogni 15 giorni nei fine settimana o andavo io o sarebbe tornata lei a casa . Parti, ed ogni sera ci sentivamo via skipe , parlavamo del più e del meno quando una sera lei era appena uscita dalla doccia e le dissi quanto mancavano le sue tette , purtroppo aveva un problema con il microfono del suo PC per cui dovevamo scriverci ma potevamo vederci in video , lei apri laccappatoio con fare malizioso e mi mostrò le sue fantastiche tette , iniziai a scriverle tutte le porcate che mi venivano in mente le uscii il cazzo in tiro iniziai a masturbarmi lei fece lo stesso , e divento un appuntamento fisso ,ogni sera chattavano e parlavamo di porcate ma forse ,complice la distanza o la barriera del PC una sera le confessai il mio sogno proibito ..vederla presa da piu cazzi..il mio cuore batteva mentre le scrivevo questo non sapevo che reazione avesse potuto avere , le confessai anche dei commenti dei due ragazotti e di quanto mi fossi eccitato a fantasticare su di lei ..lei mi ascoltava vedevo che il suo viso non tradiva emozioni ma un sorrisetto malizioso le veniva sul viso , condivisi il mio schermo con il suo e le feci vedere il porno con lattrice che le somigliava mentre veniva scopata in ogni buco da 10 cazzi per essere poi riempita di sborra dappertutto ci masturbammo in video il venerdì sarebbe tornata a casa andai in aeroporto a prenderla non facemmo in tempo a tornare a casa lei prese il mio cazzo in bocca mentre guidavo mi faceva un succoso pompino , le venni in bocca ma il cazzo era ancora in tiro dovetti fermarmi in un autogrill la portai in bagno e la chiavai le riempii la figa di sborra a casa la inculai per bene riempedole anche il culo , ma non parlammo di quello di cui avevamo chattato , la domenica la accompagnai in aeroporto ,appena arrivata ci sentiamo via skipe e lei mi chiese di rivedere il porno , ero eccitato eppure poche ore prima avevamo trombato …era finalmente mia complice , nei giorni successivi fantasticavamo su come organizzare un eventuale trio ..lei voleva un cazzo grosso almeno quanto il mio ,adesso era lei che voleva e mi rassicurava allo stesso tempo io ero molto titubante ..come fantasia andava bene ma come avremmo reagito nella realtà? Eravamo pronti ad un esperienza del genere ? Poi di persona non ne parlavamo mai chattavano solamente come se volessimo relegare queste solo a fantasie . Lara era ancora in Francia quando un ex collega delluniversità ,Alberto mi chiese una mano ,si era lasciato con la sua ragazza ed era senza casa mi chiese se potevo ospitarlo per 20giorni io accettai , era un amico eppoi la casa era grande così Alberto si trasferì temporaneamente da noi .. era un bel tipo Alberto il classico eterno studente ma simpatico ed alla mano sempre pronto a fare festa , informai Lara di questo e ne fu entusiasta mi disse almeno non ti senti solo , le nostre videochattate serali continuavano ci scrivevamo tutte le porcate possibili ma di persona ancora non parlavamo di questo ..il fine settimana Lara torno a casa era il primo con Alberto in casa come al solito landai a prendere in aeroporto e la trombai in autogrill ma le dissi guarda che cè Alberto non posso trombarti sul divano …lei mi rispose ridendo e che problema cè….facciamo partecipare anche lui …immediatamente il cazzo mi divenne di nuovo duro era la prima volta che parlava a voce di questo . Arrivammo a casa Alberto che era un ottimo cuoco ci fece trovare un ottima cena , con tavola apparecchiata alla perfezione con tanto di aperitivo ,Lara quando vide questo propose di vestirci di tutto punto quella tavola meritava una serata elegante così facemmo dopo circa un ora mentre io ed Alberto facevamo gli ultimi preparativi in cucina arrivo Lara …era stupenda si era truccata ed improfumata aveva un ves
tito nero che metteva in evidenza le sue forme abbastanza scollato da fare vedere metà tette fuori , scarpe rosse con tacco 12 e un rossetto dello stesso colore che metteva in evidenza le sue labbra carnose ..il vestito le sembrava cucito addosso la scollatura era profonda faceva venire il cazzo duro solo a vederla .Iniziamo con gli aperitivi la serata era allegra mangiamo e beviamo facciamo fuori 3 bottiglie di vino latmosfera era molto amichevole e gioviale non potevo fare a meno di notare lo sguardo voglioso di Alberto su Lara e lo sguardo malizioso di lei che si accorgeva di questo , finiamo di cenare sparecchiamo e con i caffè beviamo il liquore preferito di Lara il crema whisky ..eravamo su di giri , soprattutto Lara , la serata era ancora lunga così propongo di fare una partita a poker e dopo uno sguardo di intesa con la mia compagna propongo al posto di giocare soldi ci giochiamo i vestiti , strip poker insomma ,la proposta viene accettata con entusiasmo così continuando a bere iniziamo a giocare , ben presto latmosfera si riscalda ,in una mano Lara perde il vestito che quando lo toglie rimane in intimo la gran troia della mia compagna aveva indossato per loccasione una lingerie che valorizzava il suo magnifico corpo guepiere , reggicalze , Alberto ed io eravamo in estasi , sembrava un attrice finché non rimaniamo noi in boxer e lei in perizoma e guepiere dai boxer si vedeva rigonfio i nostri cazzi erano duri Lara perde la guepiere rimane in perizoma e scarpe rosse le sue tette non lasciano indifferente Alberto che inizia a toccare il suo suo cazzo pulsante …Lara sale sul tavolo ed inizia a ballare con fare sensuale io ed Alberto iniziamo a toccarle le gambe ..io ero eccitato a bestia sentivo che cazzo stava per esplodermi prendo Lara la faccio scendere ed inizio a baciarla , Alberto le tocca una tetta io laltra iniziamo a leccarle mentre le nostre quattro mani le ravanano tutto corpo arrivo alla fuga e la sento non bagnata , ma gocciolante le sussurro in orecchio ti piace troia ? Lei mi risponde mi piacerà qua do sarò piena dei vostri cazzi ….la stendo sul tavolo ed inizio e leccarle la figa intanto Alberto tira fuori il cazzo duro e lo mette in bocca a Lara …un cazzo notevole che riempiva la bocca della mia Lara che con ingordigia non lo succhiava ma sembrava mangiarlo .La sentivo gemere di piacere mentre le leccavo la figa ed allo stesso tempo lo prendeva in bocca la sua figa era pronta dico ad Alberto di scoparla , il mio amico prontamente le toglie il cazzo dalla bocca e lo infila in figa sento Lara che si contrae dal piacere ,prendo il mio cazzo e lo infilo nella bocca vogliosa della mia Lara la sento gemere di piacere ad ogni colpo di Alberto le sue tettone sobbalzano ogni colpo di minchia inizio a titillarle il grilletto mentre Alberto la pompa lei e in estasi io pure mi rendo conto di quanto troia sia la mia compagna e sono contento di questo …Alberto tira fuori cazzo e le infilo il mio adesso lho messa a pecora mentre ciuccia il cazzo di Alberto io la pompo vedendo il suo fantastico culo nel frattempo le spingo la testa sul cazzo del mio mio amico come per riempirle la bocca la giro le dico di salire a smorzacandela su Alberto , e una sensazione bellissima mi sembra di essere un regista di film porno dove la protagonista e la mia compagna , lei docilmente sale sulla mazza dura del mio amico che le ravana le tettone stringendole i capezzoli turgidi ed in tiro io vedendo la scena vorrei esplodere riempiendo di sborra la mia compagna invece mentre il mio amico la infilza facendola gemere come una cagna in calore ,mi metto da dietro ed incredibile suo buco del culo ero bagnato infilo la lingua mentre Alberto continua ad trombarla in figa quando il suo buchetto e bello bagnato infilo il mio cazzo riempiendola come un pasticcino …Lara era in estasi ,troviamo il ritmo io ed Alberto ,le stiamo riempiendo i suoi buchi lei e finalmente piena di cazzi mentre la pompiamo le dico tutte le cose immonde che penso di quanto e troia , di quanto e vacca, lei continua a venire mi dice sì amore sono una troia, sento i suoi orgasmi multipli mentre viene riempita di cazzi ,cerco di trattermi dal venire voglio esplodere pompo il culo della mia compagna con foga non cè.la faccio piu il culo stretto e caldo di Lara si riempie di sborra la mia migliore sborrata sento che ogni singola goccia sia uscita , Alberto intanto lo tira fuori su richiesta di Lara che voleva la sborra addosso appena lo tira fuori inizia a sborrare Lara avida di sborra si mette in posizione per ricevere più sborra possibile addosso vedendo quella scena il cazzo mi ritorna duro ,la mia compagna e piena di sborra vedo anche la sborra che le cola dal culo …lavo velocemente il mio cazzo poi lo metto in bocca a Lara che docilmente ciuccia Alberto si ripulisce e iniza a menarselo il mio cazzo e di nuovo in giro lo infilo in figa a Lara tutta sporca di sborra la cosa mi eccita tantissimo e le pompo la figa come un ossesso sentendola gemere come una baldracca ..e insaziabile il suo viso e rosso per leccitazione sta godendo come una vacca io continuo a pompare vorrei che anche le palle le entrassero in figa non riesco a trattenermi devo sborrare lo esco le sborro in bocca la mia sborra e davvero tanta le riempio la bocca la sborra le cola dalla bocca Lara adesso e davvero piena di sborra le abbiamo riempito tutti i buchi e la mia compagna a risposto benissimo , da vera troia adesso e lì davanti a me piena di sborra ma soddisfatta ed è bellissima sento di amarla ancora di piu …ci ripuliamo adesso una nuova prospettiva si e aperta ed io e Lara le abbiamo esplorate a breve vi raccontero le.nostre esperienze

Il triangolo sessuale di Pirogov | Racconto orge di Ovidio86

“Parlami del triangolo di Pirogov” domandò Kira a Mirko a pochi giorni di distanza dall’esame di anatomia. Mirko, giovane studente di medicina italiano all’Università di Padova, rimase attonito e disorientato di fronte al quesito della collega russa, anche lei studentessa di medicina a Padova. Kira, con freddezza e marcato accento dell’Est chiese pleonasticamente a Mirko: “vuoi sostenere l’esame di anatomia e non conosci il triangolo di Pirogov?”. Poi aprì bruscamente l’atlante anatomico e con irriverente disprezzo iniziò a mostrare al collega i muscoli del collo che delimitano l’area che in anatomia viene definita “triangolo di Pirogov” o “triangolo dell’arteria linguale”. Kira è una ragazza di ventun anni proveniente da una ricca famiglia della città russa di Uljanovsk, luogo natale di Lenin, e arrivata in Italia per studiare medicina. Ha un corpo esile, lunghi capelli biondi e un seno minuto ma perfettamente a coppola, con capezzoli alti e arrotondati. Ai tempi del liceo, durante i rigidi inverni russi, alle volte si appartava in bagno nelle ore di intervallo con qualche suo compagno maschio per mostrargli il seno. E si eccitava nello scrutare lo sguardo dei ragazzi attoniti davanti al suo petto femmineo di perfezione iconica. Una volta un ragazzo le chiese di masturbarsi guardandola e Kira attese immobile con il torace proteso in avanti come un soldato, fino a che lui le eiaculò addosso, sporcandole nell’impeto incontrollabile i capelli ed i vestiti. Ma nella vita universitaria non era focosa né esuberante. Anzi, appariva fredda e distaccata rispetto alla tipica convivialità italiana, a causa dei suoi modi formali e un po superbi e il marcato accento dal suono severo. Ma nonostante l’apparenza di una ragazza seria e tranquilla, Kira conteneva una potente energia sessuale, che si percepiva, ma di cui non si era del tutto sicuri. Difatti Mirko rimase interdetto quando Kira si lanciò in un invito: “vieni a casa mia questa sera. Conosco un modo per non farti dimenticare mai più il triangolo di Pirogov”. Mirko accolse l’invito di Kira, pur non sospettando cosa gli sarebbe accaduto. Appena arrivato alla casa della collega, una sorpresa lo attendeva. Kira non era sola, ma c’era con lei un’amica. Una bella ragazza slanciata, con gambe lunghe e sottili, un caschetto di capelli scuri e lisci, un seno tenero e definito. “Mi chiamo Polina” si presentò. Polina è anche lei russa della città di Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo, affacciata sull’Oceano Pacifico e al confine con Cina e Corea del Nord. Lei è in Italia per svolgere un dottorato di Letteratura Italiana. Mirko avrebbe dovuto condividere la serata con due bellissime ragazze russe. La russa mora e la russa bionda. La russa del Centro Europa e la russa d’Oriente. In quel momento si sentì un vero zar. Kira e Polina avevano preparato alcune specialità russe per cena, ma soprattutto c’erano tante bevande alcoliche. Vino e ancora di più vodka. La serata, che inizialmente sembrava un normale momento di intrattenimento tra giovani, assumeva toni sempre più disinibiti sotto gli effetti dell’etanolo. “Cosa state studiando assieme?” domandò Polina a Kira e Mirko. “Anatomia umana” rispose Mirko. “Se hai bisogno di ripassare l’anatomia femminile devi approfittarne stasera allora” ribatté Polina con malizia. “Lui non conosce il triangolo di Pirogov” commentò Kira. Polina spiegò che neanche lei conosceva il triangolo anatomico di Pirogov, ma conosceva il medico russo che ne dava l’eponimo: l’eroe nazionale Nikolaj Pirogov. E infine commentò, con ancora più malizia: “non ci sono solo i triangoli anatomici…”. Ormai invase dall’alcool Kira e Polina iniziarono ad avvicinarsi a Mirko in maniera provocante. La Kira razionale e controllata dell’università stava liberando tutto il suo bollore sessuale che teneva a freno, come una pentola a pressione sul punto di esplodere. “Lo sai che in Russia le donne alle volte restano nude in casa per eccitare i loro uomini?” sussurrò Polina nell’orecchio di Mirko. Anche lei con un eccitante accento. Le ragazze iniziarono così a spogliarsi e a spogliare anche Mirko. Quando arrivarono a togliersi l’intimo Mirko restò senza fiato. Due corpi nudi di giovani ragazze bellissime e curate, una bionda e l’altra mora. Probabilmente si rese conto di stare realizzando il sogno di tanti uomini. “Ci siamo depilate assieme questo pomeriggio” confessò Polina “facendo attenzione a non tralasciare neanche un pelo. E sai perché? Ci piace scopare”. Non fece in tempo a terminare la frase che si genufletté di fronte ai genitali di Mirko, con un modo di piegarsi talmente femminile che il pene di Mirko, già parzialmente eretto, ebbe un sussulto di eccitazione. Polina lo liberò dalle mutande e lo accolse nella sua bocca scorrendo le labbra dal meato dell’uretra fino alla radice dell’asta, in un movimento continuo e attento. Il pene di Mirko divenne presto irto e pulsante di sangue. Polina dovette allargare la mandibola per proseguire l’atto e una volta indolenzita iniziò a leccare il dorso della verga, con serpentini movimenti di lingua. “A Vladivostok le ragazze sono abituate a succhiare il calippo” scherzò Kira. Dopo che la lingua di Polina aveva percorso tutto il “calippo carnale” di Mirko, ella riprese a pomparlo nella profondità della bocca. Mirko osservava attonito il suo pene scomparire nelle dolci fauci. Egli notò che quando Polina cominciava il movimento dalla punta ripiegava le labbra attorno alle arcate dentali, per evitare di fare sentire il passaggio degli incisivi. Un’accortezza che solo una donna devota alla fellatio pensa a praticare. Inoltre, Polina lubrificava l’asta con abbondante saliva, il che rendeva il piacere ancora più armonioso. Alle volte smetteva di succhiare per riprendere le circonvoluzioni di lingua e poi sfregava le labbra chiuse, umide di saliva, contro il glande. Mirko era rapito dal piacere, quando anche Kira si unì a Polina. Mentre quest’ultima continuava a lavorare sul pene, Kira si dedicò ai testicoli. Incominciò a baciare l’interno coscia di Mirko, che divaricò le gambe come si sposta una sedia per invitare un commensale al convivio. Infine, Kira si concentrò sullo scroto e con l’aiuto delle mani iniziò a prendere in bocca uno alla volta i testicoli, spremendoli avidamente. “Sembrano cubetti di ghiaccio” disse rivolta all’amica che, divertita, scoppiò a ridere proprio mentre aveva l’intero pene in gola e dovette rigettarlo fuori per evitare di affogare. “Non mi sembra che si sciolgano però i tuo cubetti di ghiaccio” ironizzò Polina. “Al contrario, più li succhio e più si gonfiano” rispose Kira. Entrambe risero di gusto, divertite dal potere che esercitavano su Mirko. Ripresero disciplinatamente i loro ruoli per alcuni minuti. Quando le due ragazze si accorsero che le gambe di Mirko stavano cedendo, il suo respiro diventava più affannato e il pene sempre più turgido, si misero una di fronte all’altra al lato dell’asta di Mirko e iniziarono a stuzzicare assieme il glande. Alternavano movimenti con le labbra e con lingua, in un connubio che stava per diventare esplosivo. Percorrevano il pene una da un lato e l’altra dall’altro come se stessero suonando un’ocarina. Mirko iniziò a sospirare di piacere, loro aumentarono il ritmo. Nonostante il pene fosse direzionato in mezzo alle due ragazze, il primo potente getto di sperma fuoriuscì deviato e centrò in pieno gli occhi di Polina, accecandola in maniera inattesa. Kira non trattenne una risata fragorosa a cui anche Polina si unì, ancora frastornata dallo schizzo che l’aveva colpita. Mirko godette mentre loro ridevano, rapito nel suo piacere. Le risate delle ragazze si sovrapponevano ai gemiti di godimento del ragazzo, mentre il tiepido seme inondava il parquet della casa di Kira. Il tempo di riprendersi e Kira si adoperò per ripulire. “Ti è piaciuto questo triangolo?” chiese a Mirko “potremmo chiamarlo Pirogov , così non te ne dimenticherai più”. Ma la not
te era ben distante dal terminare. Le due ragazze fecero capire che per Mirko era il momento di ricambiare. Si sdraiarono a terra una sopra all’altra: Kira supina con la schiena al suolo e Polina prona sopra a Kira, nella stessa direzione. In questo modo i loro corpi erano speculari: i visi si guardavano, i seni erano schiacciati tra loro e, soprattutto, nel momento in cui le due ragazze divaricarono completamente le gambe, i loro perinei apparvero a specchio allo sguardo incantato di Mirko. Gli orifizi erano posizionati su un unico vettore gravitazionale. Scendendo dall’alto: ano di Polina, vagina di Polina, vagina di Kira, ano di Kira. Quest’ultimo un po nascosto dalle natiche. Polina cercò di divaricare ancora di più le gambe, in maniera che i loro clitoridi si baciassero. Mirko non si fece supplicare e si gettò in mezzo a quel capolavoro corporale. La sua lingua iniziò a muoversi frenetica lungo la perpendicolare del piacere. Saliva e scendeva da un ano all’altro. Ma soprattutto si concentrava sulle vulve. Con un unico colpo di lingua riusciva a includere entrambi i clitoridi. La perfetta figura geometrica tendeva un po a sfaldarsi con l’avanzare del piacere, ma le due ragazze mostrarono una tenace resistenza fisica che le fece rimanere incollate. Per contro, verbalizzavano il loro appagamento con acute grida di gioia e frasi licenziose russe che Mirko non comprendeva. Ad un dato momento Kira interpellò Mirko: “metti la vodka ghiacciata sulle nostre fighe e leccala”. Una voce che Mirko percepiva distante, come se i sessi delle due ragazze si fossero dissezionati dal resto dei loro corpi. Allora Mirko si staccò e si diresse verso il congelatore, da cui estrasse due bottiglie di vodka ghiacciata. Ritornò alla succulenta postazione e, prima di cospargere la vodka sui genitali delle ragazze, ebbe un’idea ancora più perversa. Senza dire nulla, infilò simultaneamente il collo ghiacciato delle due bottiglie nelle loro vagine. Una bottiglia a testa. Ebbero un sobbalzo, ma poi ricomposero la posizione, e anzi apprezzarono quel gesto caparbio accompagnandolo con frasi che Mirko immaginava ancora più volgari. Mirko muoveva le bottiglie dentro i loro orifizi, come fossero due falli di ghiaccio. Quando egli si accorse che entrambe le ragazze erano vicine all’acme del godimento, estrasse le bottiglie, ne aprì una e fece colare la vodka partendo dall’osso sacro di Polina verso il basso. Il liquido alcolico impregnò le loro labbra vaginali già turgide di piacere. Riprese a leccare con impeto e intanto immaginava i muscoli perivaginali studiati sul manuale di anatomia nell’atto di contrarsi ritmicamente. Percepiva le secrezioni di Kira e Polina sempre più abbondanti frammiste al sapore di vodka. Ormai mancava poco al culmine del piacere e Mirko accelerò il leccare lungo quelle due vulve glabre che poste in continuità apparivano come una sola vagina. Polina e Kira raggiunsero l’orgasmo all’unisono, sfinite da un ultimo colpo di lingua che incluse entrambi i clitoridi. I gemiti e le grida delle due ragazze erano per Mirko come il canto delle sirene di Ulisse. Gli parve di comprendere tra le goduriose farneticazioni russe il nome di Pirogov pronunciato da Kira, di formazione scientifica, e anche quello del drammaturgo Bulgakov pronunciato da Polina, di formazione umanistica. In effetti la ragazza di Vladivostok al momento dell’orgasmo aveva insultato l’autore de “Il maestro e Margherita”, considerandolo sessualmente inetto. Un giudizio senza prove, che a Mirko apparve ingeneroso verso un grande letterato e per altro anche medico. Ma le donne russe sono spesso severe ed impietose, soprattutto nel sesso. “Come va il ripasso di anatomia?” chiese Kira a Mirko dopo avere rifiatato. E ancora esplosero le risate e le bevute di vodka distesero ulteriormente il clima aumentando la perversione. Vodka ha la stessa etimologia di acqua (“voda” in russo) e purifica l’animo. Mirko aveva ormai superato il periodo refrattario post-orgasmo e Kira, che aveva diligentemente studiato fisiologia umana, capì che era il momento di ricominciare. Si avvicinò al pene ancora moscio di Mirko, il quale questa volta stava sdraiato a terra. Kira si strofinò le mani per scaldarle, come prima di esaminare un paziente, e poi iniziò a far scorrere il palmo delle sue mani sul dorso del pene molliccio di Mirko. Per aumentare l’eccitazione faceva commenti provocatori, con una voce che nulla aveva più a che vedere con quella dell’imperturbabile studentessa. “Lo sai che da adolescente giocavo a scacchi?” disse a Mirko. “Se vuoi facciamo una partita. Io sono la regina che ti mangia la torre”. E così dicendo prese in bocca il pene di Mirko ancora fiacco, lo sentì crescere nella cavità orale. Da inconsistente pezzo di carne gommosa a solido pinnacolo che le sbatteva sulle guance e le sfiorava l’ugola nei movimenti più profondi. Nel mentre Polina stava guardando e si masturbava. Kira allora propose all’amica: “mentre io gli succhio il pisello, tu siediti sulla sua faccia, così lui ti lecca la figa”. Polina eseguì. Divaricò le gambe sopra al volto di Mirko, il quale si trovava sdraiato con Kira che gli praticava una fellazione e la vulva di Polina davanti alla faccia pronta per essere leccata. Ma Kira, che è una ragazza di acuta intelligenza, escogitò una posizione ancora più geniale. Ruotò su sé stessa di 180° e si mise nella posizione del sessantanove. A questo punto Mirko aveva ancora una volta i perinei delle due ragazze a stretto contatto del viso. Ma questa volta non erano disposti in maniera speculare, ma sequenziale. E la linea del piacere partendo dall’avanti al dietro era: vagina di Kira, ano di Kira, vagina di Polina, ano di Polina. Ma essendo Kira in posizione sdraiata per compiere il sessantanove, il suo ano era rialzato e sbatteva contro il monte di Venere di Polina, in modo tale che le due vagine erano ancora una volta vicine tra loro e Mirko poteva leccarle contemporaneamente. In questa posizione i tre ragazzi potevano godere simultaneamente del piacere orale. Anche nelle serate più trasgressive di solito qualcuno perde meno il controllo. Ma come poteva essere possibile in quella situazione? Non solo i tre ragazzi erano sommersi dall’alcool, ma invasi dal piacere. Le endorfine pulsavano nei loro corpi, come una droga dalla quale non riuscivano a intossicarsi. Nessuno di loro avrebbe avuto la forza di disfare quel triangolo. Ognuno era schiavo della bocca dell’altro. L’intensità del sesso orale cresceva con l’estasi. Il piacere di Kira stava salendo rapido. Più lei godeva e più si attaccava al pene di Mirko succhiandolo in profondità. Mirko aveva l’impressione che il suo arnese fosse tutto contenuto nella bocca di Kira fino all’apice dello scroto. E Kira mentre pompava energicamente emetteva dei mugugni di piacere. Il suono emesso dalle corde vocali schivava il pene per uscire a testimoniare l’appagamento. Ma ad un certo punto ella dovette verbalizzare più selvaggiamente la spasmodica letizia. Si staccò dal pene di Mirko ed emise urla di lussuriosa soddisfazione. Mentre Kira raggiungeva l’orgasmo continuò a masturbare Mirko che presto eiettò il suo sperma sul collo di Kira. Assistendo a quella goduriosa scena anche Polina raggiunse l’orgasmo. A pochi secondi di discrepanza i tre ragazzi stavano godendo tutti assieme, emettendo grida di incontenibile gioia carnale. “Scacco matto” disse Kira ancora ansimante. E fece notare a Mirko, anch’egli ancora frastornato: “mi hai sborrato sul triangolo anatomico di Pirogov”. Indicando con l’indice lo sperma che colava dal lato destro del collo. Ma la tregua non durò a lungo. Polina, che dei tre era la più energica, propose di rinfrescarsi un attimo e proseguire il divertimento con un gioco: una versione hot della “roulette russa”. Kira aveva in casa una classica ruota da roulette francese. La prese assieme ad una scatola di preservativi e un lubrificante intimo. Polina espose a Mirko le regole del gioco: “Si lancia la roulette ogni cinque minuti. Se esce un numero tra 1 e 9 scopi nel culo Kira, se e
sce un numero tra 10 e 18 scopi nel culo me, se esce un numero tra 19 e 27 scopi nella figa Kira, se esce un numero tra 28 e 36 scopi nella figa me. La prima parte di numeri è per il culo, la seconda è per la figa”. “E se esce zero?” domandò Mirko. “Se esce zero ci riposiamo cinque minuti bevendo vodka” rispose Polina. Una volta comprese le regole del gioco i tre andarono sul grande letto matrimoniale della stanza di Kira e le ragazze escogitarono ancora una volta una posizione strategica. Kira si piegò a 90 gradi, nella classica posizione della pecorina. Polina, che è più alta di Kira, si mise a cavalcioni sull’amica, anche lei nella posizione della pecorina. Insomma, le ragazze erano entrambe piegate “a pecora” una sopra all’altra. Per essere più comoda Polina mise dei cucini sotto alle ginocchia. Ancora una volta i perinei delle due ragazze erano incollati tra loro, ma in una nuova disposizione. La linea del piacere dall’alto al basso prevedeva: ano di Polina, vagina di Polina, ano di Kira, vagina di Kira. Mirko girò la roulette. Il primo numero fu il 5: culo di Kira. La sua collega che fino a quel pomeriggio identificava come una studentessa disciplinata e riflessiva stava per essere sodomizzata. “Entra piano e poi sbattimi forte” indicò Kira, proprio mentre Mirko era intento a infilare il preservativo e a lubrificare l’asta. Egli appoggiò la punta del pene alle pareti dell’orifizio posteriore di Kira e entrò dolcemente, osservando curioso i lembi dello sfintere dilatarsi e pensando alla solida struttura muscolare che aveva visionato tante volte sull’atlante di anatomia. Iniziò a muoversi velocemente, come richiesto dalla stessa Kira, che emetteva striduli gridi che dal dolore si scioglievano in piacere. Polina era immobile sopra di lei, con i pertugi intimi esposti, in paziente attesa di essere penetrati. Kira sul finire dei cinque minuti iniziò a toccarsi il clitoride mentre Mirko stava ancora penetrandola dietro. Ma Polina la ammonì seccamente:” non è previsto dal regolamento masturbarci. La roulette decide quando dobbiamo godere. Altrimenti vieni subito e dopo ti stanchi. Invece dobbiamo proseguire tutta la notte”. E in effetti così fu, dopo il culo di Kira, fu il turno della vagina di Polina, poi dul culo di Polina,…passarono ore in cui ogni cinque minuti il pene di Mirko usciva da un buco ed entrava in un altro. La roulette girava lanciata alle volte da Mirko e alle volte anche da Kira e Polina. Le due ragazze avevano già raggiunto plurimi orgasmi e alla fine anche Mirko non riuscì più a resistere. Mentre stava penetrando l’apertura posteriore di Polina sentì giungere il climax. Fu un orgasmo intenso immaginando il suo sperma che stava fuoriuscendo nel sedere di quella splendida ragazza russa. I tre si fermarono, ormai la notte era profonda. Ma le due russe sembravano non essere mai appagate. Un piacere che tantalico si rigenera e che cerca infinitamente di riprodursi. Così, dopo una mezzora concessa a Mirko affinché il suo pene potesse riprendere vigore, ricominciarono il gioco. La roulette tornò a girare. Questa volta le due ragazze non si misero nell’acrobatica posizione di prima, ma restarono libere nel letto, facendosi penetrare nelle più svariate posizioni. Cavalcando con l’ano o con la vagina Mirko nella posizione che gli antichi romani definivano “mulier equitans” (“donna a cavallo”), ponendosi lateralmente, oppure nel classico “missionario”, e ancora a pecora, …. rivisitarono tutto l’antico testo indiano del Kamasutra. Mentre l’una veniva penetrata, l’altra osservava e magari partecipava stuzzicando i testicoli di Mirko, che sobbalzavano mossi dai movimenti del bacino. Quando egli venne per la quarta volta era ormai l’alba. I perinei depilati di Kira e Polina erano rossi di infiammazione dopo essere stati a lungo oggetto di penetrazioni vaginali e anali. Kira elencò sospirando i quattro cardini dell’infiammazione secondo la scuola salernitana “Calor, rubor, tumor, dolor”. Poi precisò: “in questo caso soprattutto calor”. I tre si addormentarono alle prime luci del sole. Quando Mirko aprì gli occhi ritrovò solo Polina a fianco nel letto. Dai rumori percepì che Kira era in bagno. Polina dormiva nuda, con un viso angelico che non lasciava presagire cosa era avvenuto poco prima. Il suo aspetto innocente, il corpo minuto sotto la chioma scura. Sembrava un quadro di Modigliani. Il pene di Mirko ricominciò a gonfiarsi e anche a lui parve incredibile, dopo lo sforzo erculeo a cui era stato sottoposto. Il sesso dava davvero dipendenza. Gli sembrò in quel momento di estasi mattutina che l’unico scopo di vita fosse fondere i suoi genitali con quelli del bellissimo esemplare femminile che aveva di fronte. Il fatto che si conviva nello stesso ambiente sociale con persone del sesso opposto, si discuta assieme di vari temi dai più stupidi ai più alti è una meravigliosa sovrastruttura che ci rende esseri umani. Ma nel profondo della nostra natura, se un uomo e una donna si fossero incontrati in un’epoca presociale forse avrebbero iniziato a scopare senza neanche presentarsi. Come l’affamato si getta sul cibo, l’assetato si getta alla fonte, in quell’attimo Mirko si gettò su Polina obbedendo all’istinto. Ella si sveglio che la sua vagina era già riempita dal membro di Mirko. Fu un accoppiamento selvaggio. Mirko si stupiva come l’incastro dei genitali maschili e femminili fosse magicamente naturale. Egli la possedette da sopra, nella più classica posizione del “missionario”. I loro corpi si accarezzavano teneramente. Ancora letargica Polina emetteva striduli strilli di piacere. Mirko era talmente rapito da quel momento che si accorse di essere senza preservativo solo al momento d’eiaculare. Estrasse il pene e lo direzionò verso il petto di Polina, imbiancandolo con il residuo liquido seminale che restava nei testicoli. “Sembra rugiada” borbottò sonnacchiosa Polina. In quel momento Kira uscì dal bagno già pronta per andare all’Università. “E’ così che rispettate il triangolo voi due?”. Era la solita Kira, con l’accento severo e il tono impassibile. “Andiamo, dobbiamo studiare” aggiunse rivolta a Mirko. Tutto continuò come se nulla fosse mai successo. Ma Kira aveva ragione. Mirko non si sarebbe mai scordato del triangolo di Pirogov.

Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

La mia segretaria troia | Racconto orge di gigi il cornuto

Nel mio lavoro avevo cambiato molte segretarie ma lultima si chiamava federica(fede). Non era bella ma abbastanza ben fatta e molto sveglia dopo alcuni mesi che stavamo in ufficio insieme mi accorsi che era molte volte al giorno collegata in Internet e sempre o quasi su relazioni erotiche con uomini e si scambiava messaggi porno. Un giorno mi chiama al telefono un uomo e mi chiede di fede, io gli chiedo per che cosa e lui mi dice, sai vorrei conoscerla meglio prima di incontrarvi, io lo saluto dicendo che fede non è in ufficio e quindi chiudo la telefonata. Vado da fede ed a bruciapelo gli chiedo ma quando io e te abbiamo fatto lamore e vogliamo coinvolgere altri? lei con molta spregiudicatezza mi dice ma non ti preoccupare sono solo fantasie erotiche, si dico io ma quello che mi ha telefonato voleva incontrarci insieme.

La baby sitter troia | Racconto orge di Gladius

Lultima lettrice che mi ha scritto invitandomi a trasformare le sue avventure  in un racconto si chiama Paola, ha 37 anni, un fisico ancora bellissimo tette come  il marmo, occhi azzurri, una attitudine straordinaria al sesso e nessun tabù.Mi ha allegato foto e video amatoriali relative alla sua vita sessuale molto intensa, tutte scattate e girate dal marito che è suo complice nella ricerca del sesso spinto in ogni sua forma. Svolge normalmente la professione di baby sitter o cameriera, ma le sue attennzioni sono di solito rivolte più ai mariti delle signore che la contattano.Tutto è iniziato un pomeriggio nel quale ha dovuto prendersi cura di un bimbo di pochi mesi che la madre ha dovuto lasciare  in casa per un impegno improvviso e imprevisto.Paola si è presentata a casa della signora e dopo avere cambiato il bambino lo ha messo nella culla a dormire e si è messa a leggere un libro.Allimprovviso si è aperta la porta di casa ed  è entrato il marito che rientrava in anticipo da  un viaggio di lavoro ed è rimasto sorpreso di trovare  unestranea  in casa, ma quando ha capito il motivo di quella presenza  è rimasto molto soddisfatto, anche  perchè Paola, come di solito nella stagione estiva indossava una mini molto corta e  un top senza spalline che metteva  in evidenza le sue belle tette sorrette da un reggiseno push up.Il marito non smeteva di sbirciarle le gambe e il seno mentre era seduta di fronte a lui e allora la donna ha deciso che la prestanza fisica delluomo sarebbe stata un bel diversivo per far passare la giornata.Si è alzata e volgendo le spalle alluomo si è chinata fingendo di raccogliere  un fazzoletto da terra, la mini si è sollevata e ha messo in mostra il suo culo coperto solo dal filo interdentale del micro perizoma.Paola ha continuato a rimanere inchinata, ma volgendo il capo alluomo gli ha sorriso e si è passata la lingua sulle labbra  in modo lascivo.Come colpito da un fulmine luomo si è alzato, si è accostato alla donna, le ha appoggiato il suo pacco già duro sul culo e le ha afferrato le tette con le mani.“Ti piace fare la troia vedo, ti accontento subito”Le ha infilato le mani sotto il top, ha spostato le coppe del reggiseno e iniziato a stringere le tette, pizzicare  i capezzoli mentre con il basso ventre si strofinava sul culo della baby sitter  che non aspettava altro e cominciava a oscillare avanti e indietro con il bacino.In un attimo luomo le ha sfilato il top , il reggiseno e la mini, quindi lha condotta  in camera , buttandola sul letto e intimandole di levarsi anche  il perizoma mentre si levava i propri indumenti.Come una furia si è gettato sulla donna, le ha messo la lingua  in bocca e con le mani ha iniziato a palpeggiarla in tutto il corpo.Paola ha risposta al bacio con foga, poi lo ha fatto alzare, si è inchinata e gli ha preso il cazzo in bocca.Con grande maestria ha fato scorrela lingua su tutta lasta, arrivata alle palle, le ha leccate, succhiate una a una, poi è risalita e si è presa la cappella  in bocca, aspirando e sputando fuori luccello, leccandolo e passando la lingua sul frenulo.Il marito  si è staccato, si è posto nella posizione del 69 ed ha iniziato a leccarle la figa mentre lei continuava nel suo favoloso pompino.Si  è poi sdraiato e ha fatto salire Paola a cavalcioni su di lei, la donna si è impalata e ha iniziato a salore e scendere sul cazzo, gemendo mentre luomo le pastrugnava con forza le tette.“Adesso girati che ti voglio inculare”,con uno scatto luomo si è alzato,lha messa a pecorina ed ha iposto la cappella contro il buchetto, poi prima di entrare ha sputato sul cazzo, ha messo due dita nel culo alla donna e infine lha penetrata.Paola ha gradito lintrusione perchè linculata  è la sua pratica sessuale preferita ed ha assecondato le spinte delluomo sino a quando lo ha sentito gemere e urlare” ti rompo il culo, troia sfondata”e un aldo getto di sborra le ha riempito gli intestini.Quellqa è stata la sua prima volta da baby sitter,molte altre ne sono seguite, non solo con quelluomo ma anche con molti altri mariti, cahe avvisati dalluomo la hanno presentata alle mogli e hanno fatto in modo di tornarea casa in anticipo per scopae e inculare la baby sytter troia. Una altra sua avventura che mi ha particolarmente colpito è stato quando il marito  le ha chiesto di sostituire una escort di sua conoscenza che avendo avuto un piccolo incidente e quel giorno non poteva ricevere ricevere  i clienti che si erano prenotati. Paola ha chiesto un  permesso al datore di lavoro, promettendo di farsi perdonare con una sessione speciale di sesso e si è recata a casa della escort. Si è fatta raccontare il tipo di prestazioni eseguite, assolutamente non diverse d quelle da lei sperimentate  in innumerevoli incontri con amici e colleghi ed ha iniziato il”” lavoro” I clienti sono rimasti un po sorpresi nel vederla, ma dopo aver sperimentato la sua abilità sono rimasti tutti molto soddisfatti. Nellarco di sei ore ha ricevuto ben 13 uomini, alcuni giovani, ma la maggior parte sposati e di una certa età ed ha dispensato con piacere  la sua bocca, la figa e il culo a tutti, usando sempre il preservativo, contrariamente a quello che fa normalmente con chi conosce.. Ha avuto anche modo di vivere una situazione nuova, perchè un cliente di una certa età, nonostante  il meraviglioso lavoro di lingua sul suo cazzo non riusciva ad avere una erezione decente. Ha confidato a Paola che gli sarebbe indurito solo se lei gli avesse pisciato sul cazzo. Senza pensarci un attimo la puttana ha portato luomo nella vasca, lo ha fatto stendere, ha messo la figa vicina al cazzo, accovacciandosi sopra e ha lasciato scorre la pioggia dorata sul membro delluomo che come per incanto si è improvvisamente inturgidito, anche se non con una consistenza eccezionale. Paola non ha perso tempo e senza repulsioni ha preso il cazzo in bocca, lo ha succhiato e quando si è accorta che era abbastanza duro si è impalata e lo ha cavalcato a lungo sino a farlo venire. Il vecchietto le ha promesso di raddoppiarle il compenso se avesse potuto pisciarle addosso e la cosa è avvenuta sulle tette,  e sul viso, poi come presa da raptus Paola ha aperto la bocca e ha ingoiato il liquido. Era la prima volta che lo faceva, ma la cosa le è piaciuta e a volte ripete con i suoi amanti la pratica della” pioggia dorata” , sia dando che ricevendo il liquido. Al termine della giornata ha consegnato tutto il ricavato alla escort, ritenendosi soddisfatta di aver potuto sfogare tutta la sua voglia di sesso. Lultimo episodio che  mi ha molto colpito è stata la sua notte di Capodanno, invitata con il marito a casa del Direttore si è trovata regina della festa, unica donna con sette  uomini, in una splendida villa sul mare. Dopo un grandioso cenone nel quale tutti si sono comportati da veri gentiluomini, ammirando Paola nel suo splendido abito lungo che le lasciava completamente scoperta la schiena e con due spacchi laterali che arrivavano sino quasi alla vita,lasciando intravvedere  un paio di autoreggenti, ma nessun perizoma, allapprossimarsi della mezzanotte il direttore le ha chiesto di spogliarsi e stendersi sul tavolo, che il brindisi sarebbe avvenuto non bevendo da i calici ma dal suo corpo e dalla sua figa. Paolo si è stesa nuda sul tavolo e appena i tappi delle bottiglie sono saltati si è trovata il corpo ricoperto di spumante e otto bocche che la leccavano, poi il marito le ha infilato la bottiglia nella figa riempiendola e iniziando a bere direttamente da lei, e così hanno fatto tutti gli altri uomini. E quindi iniziata una vera e propria orgia, tutti gli uomini hanno voluto mettere  il loro cazzi in bocca, e in figa Al momento di venire però hanno versato il loro sperma in un calice e quando tutti hanno finito di sborrare, hanno preso una cannuccia e hanno obbligato Paola a bere tutto lo sperma Ci sono stati alcuni minuti di riposo, con nuove libagioni e assaggi di tartine, poi  è iniziato linculamento. Uno per volta sono entrati nel suo culetto e lo hanno sfondato a lungo, qualcuno è riuscito a venire, altri si s
ono accontentati di entrare ed uscire, ma il gioco è durato per quasi unora e lorifizio della donna era terribilmente dilatato e tumefatto. Per concludere uno degli ospiti ha avuto la bella idea di prendere un grosso imbuto, infilarglielo nel culo e poi a turno tutti hanno pisciato nellimbuto,riempiendole  il culo di piscio. Al termine della festa Paola era talmente stremata che non è riuscita a tornare a casa ed  ha dovuto dormire con il marito nella villa del direttore, il quale al mattino appena sveglia ha voluto che facesse colazione nuda, seduta  in braccia a lui e con il cazzo infilato nel culo, un bel modo per iniziare lanno nuovo. Dopo aver letto il resoconto delle sue avventure più che di scrivere un racconto mi è venuto il desiderio di incontrarla e le ho chiesto se sarebbe stata disposta ad incontrarmi per  provare un nuovo gioco erotico particolare.. Poiché abitava a  solo un paio dore di macchina di distanza, ha accettato con entusiasmo, abbiamo fissato lappuntamento per una domenica pomeriggio ed  io ho iniziato a preparare levento. Ho chiamato un mio amico ginecologo pregandolo di mettere a disposizione il suo studio per quel giorno e  di essere presente ad un evento molto interessante. Ho quindi telefonato ad  un mio amico, un  genio nel  campo della meccanica e  un vero depravato che aveva costruito con un piccolo motore ruotante collegato ad, unasta di ferro che terminava  un grosso dildo ,una sexy machine. Il giorno dellincontro Paolo e il marito si sono presentati nello studio del ginecologo che li ha accolti con grande cordialità  indossando il camice professionale mentre  io e  il meccanico indossavamo comode tute da ginnastica, facili da togliere rapidamente. La donna era evidentemente sorpresa di trovarsi in uno stadio medico, ma dopo aver ricevuto rassicurazioni che sarebbe stata unesperienza priva di pericoli e molto appagante si è tranquillizzata e detta disposta a d assecondare tette le nostre richieste, la poveretta non aveva ancora visto la macchinetta diabolica. Il medico le  ha chiesto di spogliarsi nuda, poi la ha fatta sdraiare sul lettino ginecologico, le ha legato le caviglie ai supporti per tenerle le gambe ben divaricate,poi a sorpresa le ha legatole mani sopra il capo alla spalliera del lettino. Ad un cenno del capo ci siamo spogliati tutti e tre e abbiamo invitato il marito a fare altrettanto, quindi abbiamo iniziato a baciare la signore  in bocca, leccandole i capezzoli e la figa, strizzandole le tette  e infilandole le dita  in figa e culo, sino a quando il medico i è accorto che la signora era terribilmente eccitata. Ha preso allora un gel ammorbidente e ne ha infilato un po nella fìga e  un po nel culo, ha estratto da un cassetto sei palline anali che ha fatto entrare nel buco posteriore poi il meccanico ha fatto uscire da dietro il paravento la macchinetta. Paola ha sbarrato gli occhi alla vista del del dildo, pur essendo abituata ad ogni genere di cazzi ha avuto paura che le dimensioni fossero tali da romperle la figa. Il meccanico ha avvicinato la sexy machine al lettino  ed ha premuto linterruttore, il dildo si è posizionato sulla vagina ed è entrato lentamente ed è uscito, quindi ha iniziato un movimento continuo di penetrazione. Paola era spaventata ma il dildo che entrava ed usciva le procurava un piacere enorme, anche perchè il meccanico variava continuamente la velocità. Mentre la macchina continuava la sua opera il ginecologo ha messo il cazzo in bocca a Paola per farselo succhiare, io mi sono fatto prendere il cazzo in mano per farmi segare e il meccanico ha iniziato a sfilare e infilare le palline nel culo.Il marito fotografava e si menava  il cazzetto. senza riuscire a godere. Siamo andati avanti per  un bel po di tempo,alternandoci nel farci succhiare, segare e introdurre le palline, mentre Paola era scossa da continui orgasmi, finchè ad un certo punto ci ha pregati di smettere che non resisteva più al piacere e anche al dolore del grosso dildo. La macchina è stata spenta. Il ginecologo le ha slegato le mani e le caviglie, con una pezzuola bagnata dacqua ha dato sollievo alla figa che ha poi spalmato con una crema emolliente, quindi ha chiesto a Paola di girarsi per poterle dare sollievo al culetto. Quando la ragazza si è girata, prima il ginecologo  le ha sfilato le palline anali,ha cosparso il buchetto con una crema rinfrescante, poi allimprovviso le ha infilato il cazzo nel culo iniziando a incularla con forza. Ha continuato a incularla per diversi minuti, poi si è tolto e mentre  il meccanico lo sostituiva ha messo il cazzo nella bocca di Paola e la ha costretta ad ingoiare  tutto il suo sperma.. E stata poi la volta del meccanico che ha ripetuto la stessa cosa, inculata e pompino con ingoio, quindi l  è stato il mio turno, ma quando è stato di il momento di togliermi ho preferito  venirle nel culo. A questo punto Paola presa a compassione del marito che continuava a menarsi il piccolo uccello lo ha preso in bocca .lo ha succhiato a lungo e poi ha iniziato una violenta sega che finalmente ha fatto uscire un po di sborra da quel piccolo membro.Per concludere al meglio lincontro abbiamo portato Paola in bagno e dopo averla adagiata nella vasca le abbiamo tutti insieme pisciato addosso, sulla figa, le tette, il viso mentre lei apriva la bocca per bere gli schizzi che le piovevano addosso, ma per vendicarsi ha voluto che ci mettessimo tutti  a terra e si è accovacciata su ognuno di noi lasciando colare  un po della sua pipì su ogni cazzo, per poi terminare nella bocca del marito.E stata certamente unavventura straordinariamente eccitante, e al momento di partire per tornare a casa ci ha promesso di tornare, a patto che alla prossima occasione fossimo almeno otto uomini e che la macchina fosse attrezzata con un dildo più piccolo per farsi sfondare  il culo.Se qualche letrie vuole far diventare una stoiria le proprie fantasie o avventure scriva a [email protected]

Festa della donna | Racconto orge di Ocaselvaggia58

La nostra amica Barbara voleva festeggiare 8 marzo con alcune sue amiche, Anna ,Paola, Renata e Monica presso il night club di un suo caro amico dove ci sarebbe stato uno spettacolo di strip maschile per sole donne,e poi dopo la mezzanotte io e gli altri mariti avremmo potuto raggiungerle e avremmo fatto follie fino […]

kyr raccontaracconti erotici gauracconti veri sessoil culo più bello del mondostorie eroticoprima volta scambio coppiagara di masturbazioneracconti rtoticila trombamicapompino ragazzabefana eroticaanche oggi si scopa domaniracconti porno donne matureracconti porrnoscopare in docciaracconti rtoticiracconti porno hardmia cognata mi fa una segala troiettaincestiitaliani.itsesso con madre e figliarocconti eroticil'iniziazione pornoracconti di femminilizzazione forzataraccontierotici incestizoofilia racconti eroticiclistere orgasmocornuto guardoneenema racconticazzo di papàracconti erotici di travestitiragazza con dildoracconti erotici tra cuginiracconti hard gaymia moglie e il suo bullracconti eroticuincesti veriracconti porno brevimamma violentata dal figliostorie tramplingchiama mia sorellahalloween eroticoracconto erotico professoressamasturbazione anoseghe sadomasotestimonianze incestovicina maialaracconti di sessgiochi erotici gayracconti porno erotici gratismia moglie e una puttanasuperdotato raccontiracconti di mistressculetti sculacciaticasa cuckmamma e figlio nudimi piacciono i maturiracvonti pornoerotici raccomtimia madre mi scopaporno bidelloorge anzianimogli con transpoliamore cielostorie.pornoeroticiracconti gayeroticiracconti.itstorie osèmi piace il cazzo nel culoculi sanguinantiracconti erotici prima segabuona calda notteracconti porno gratissesso a natale