Il mio primo ditalino in pubblico | Racconto masturbazione di ALEX1404

Dopo la bellissima ed eccitantissima esperienza con la mia amica quel pomeriggio, qualcosa dentro di me e´ cambiato. Non avevo piu´ la paura del sesso come mi avevano inculcato fin da piccola, o meglio stavo sempre attenta ovviamente a cio´ che facevo, ma l´essermi masturbata davanti alla mia amica e l´ aver visto lei fare la stessa cosa davanti a me aveva acceso in me una luce nuova, dei nuovi orizzonti di piacere che ritenevo irraggiungibili, delle immagini che mi facevano eccitare sempre di piu´. Continuavo a frequentare il mio ragazzo di allora ma sentivo dentro di me che mi era piaciuta da matti quella parentesi pomeridiana e da allora ogni volta che mi toccavo e mi masturbavo fino all´ orgasmo era quella l´ immagine che avevo davanti agli occhi. Rivedevo le mani della mia amica che entravano sotto il suo slip, ripensavo ai suoi gemiti, ai suoi occhi, alle sua mani che come le mie nello stesso istante si accarezzavano dovunque. E il ricordo del suo urlo liberatorio mentre le sue dita entravano ed uscivano dalla sua fica sempre piu´ bagnate era un qualcosa che ogni giorno mi faceva eccitare, bagnare e che mi costringeva a rintanarmi nella mia camera per raggiungere il mio piacere. E da allora comunque mi eccitava vedere una donna o una ragazza come me presa in un momento di lussuria, e mi bagnavo facilmente ogni qualvolta mi capitava di vedere una coppia a fare sesso anche se con il tempo imparai a capire che mi eccitava vedere una donna eccitarsi. Non temevo di diventare lesbica anche perche´ riuscivo ad eccitarmi anche quando stavo con il mio ragazzo o quando mi capitava di vedere qualche scena dove c´ erano dei ragazzi nudi con I loro cazzi in mano o presi in scene di sesso, ma la cosa che iniziai a capire fu che mi attiravano anche le donne, che mi piaceva vederle eccitate e calde, che mi masturbavo molto di piu´ pensando alla loro fica bagnata come la mia. Quello che mi successe una volta pero´ fu qualcosa di tremendamente eccitante e forte che mi eccita e mi fa bagnare ogni volta che ci ripenso. Ogni giorno per andare a scuola prendo l´ autobus e quella mattina nonostante mi fossi fatta l´ abituale ditalino notturno prima di dormire, mi ero svegliata con una voglia strana, mi ero svegliata con lo slip umido ancora e con il clitoride che mi pulsava. Non avevo ovviamente il tempo di masturbarmi la mattina prima di andare a scuola e cosi´ mi feci una doccia veloce lasciandomi addosso una voglia matta di godere. Scelsi per quel giorno un vestitino corto ed un paio di collant leggeri che coprivano un perizoma bianco e sottile che mi facevano stare bene in quanto leggero e non molto spesso. Mi affrettai alla fermata dell´autobus che avrebbe impiegato poi circa 45 minuti a portarmi a scuola e mentre lo aspettavo mi chiedevo ansiosa cosa avessi sognato di cosi´ eccitante da farmi svegliare con quella voglia addosso e tutta bagnata. Non trovando una risposta adeguata, lasciai scorrere la mia mente ed appena arrivo´presi posto sull´ autobus in una delle file di mezzo accanto al finestrino dove per il momento non c´era nessuno seduto. L´ autobus parti´ ed I miei occhi fuori dal finestrino come ogni giorno seguivano la strada correndo insieme al paesaggio che ci fiancheggiava. Le fermate si susseguivano, altri passeggeri salivano a bordo mentre I miei pensieri vagavano ed I miei occhi seguivano quelle immagini ormai conosciute a memoria. Ad un tratto l´ autobus si fermo´ al segnale rosso di uno di quei semafori che sembra che non finiscano mai e potei vedere con molta tranquillita´ la macchina che si accosto´ all´autobus nella corsia attigua. C´era sopra una signora che avra´ avuto circa 30 anni, molto bella, con I capelli lunghi e scuri che le scivolavano sulle spalle ed una camicetta bianca molto generosa dalla quale potevo intravvedere il bel reggiseno a balconcino nero che sorreggeva un seno non grande ma ben fatto. L´ immagine subito fece fermare I miei pensieri, ed I miei occhi iniziarono a cercare qualsiasi cosa di quella donna che inconscia si stava tranquillamente fumando una sigaretta con il finestrino aperto a meta´ aspettando che il semaforo diventasse verde. I miei occhi seguirono il bordo della sua camicetta aperta e scesero scorgendo che indossava una minigonna di cotone nera dalla quale potevo vedere chiaramente fuoriuscire il bordo di due collant autoreggenti. A quel punto mi soffermai piu´ attentamente a guardare quelle gambe che mi sembravano perfette e ricominciai a sentire caldo tra le mie gambe. Mi sentivo ancora eccitata e molto di piu´ di quanto lo fossi stata appena sveglia. Quella donna a circa due metri dai miei occhi inconsapevole di essere osservata mi stava facendo impazzire dal desiderio. Provai ad accavallare le gambe cercando di capire, se potevo, quanto fossi bagnata e fu qualcosa di incredibile. Poggiando una coscia sull´ altra sentivo che il collant in mezzo alle gambe era bollente e potevo chiaramente sentirmi le pulsazioni del clitoride che cercava di spingersi al di fuori delle mie piccole labbra. Mi stavo eccitando da matti, era bastato il vedere due gambe e dei bordi di due autoreggenti per farmi infradiciare la passerina e rendere il mio perizoma completamente intriso di umori. Mi guardai un po´ intorno e mi accorsi che l´ autobus era quasi pieno adesso anche se nessuno si era seduto nel posto accanto al mio. Riposai I miei occhi su quelle gambe strusciando le mie cosce piu´ forte l´ una all´ altra e stringendole quasi per schiacciarmi le labbra che sentivo gonfie all´ inverosimile. Vedevo quella donna che continuava tranquillamente a fumare quando aspettando ancora il verde improvvisamente si volto´ verso il sedile posteriore per prendere un giornale e quello che vidi mi fece impazzire dal piacere…Le gambe le si divaricarono appena quel tanto che bastava per farmi vedere le sue cosce bianche oltre le autoreggenti ed il colore nero come il reggiseno del suo slip a coprirle la fichetta. Sentii una ondata di calore salirmi dalle cosce che ormai stringevo sempre di piu´, e potevo sentire le labbra della fica gonfie e bagnatissime e sopra di esse il clitoride che si contraeva ad ogni pressione della mia gamba sull´ altra. Sentivo gocce di sudore scendermi dalla fronte ed avvamparmi il viso, ma la voglia di toccarmi era cosi´ forte che senza pensarci piu´di tanto presi la giacca poggiata nel sedile accanto a quello dove stavo seduta e me la misi subito sulle gambe cercando di coprirmi almeno fino all´ altezza delle ginocchia. Rimasi cosi´ con le gambe leggermente aperte cercando di immaginare il profumo di quello slip, di sentire l´ odore di quella fica che in quel momento mi appariva bagnata quanto lo era la mia che a stento riuscivo a tenere socchiusa. Fu un attimo poi la vidi voltarsi nuovamente e l´ immagine di quello slip scomparve lasciandomi solo il bordo delle autoreggenti ma la fichetta ancora piu´ piena dei miei succhi. Poi il semaforo divento´ verde e la vidi ingranare la marcia e scomparire davanti all´ autobus ma la mia fica la sentivo pulsare e contrarsi e non ci volle molto tempo perche´ mi guardassi in giro e lasciassi che la mia mano si infilasse sotto la giacca che copriva le mie cosce. In un attimo passai le mie dita aperte tra le mie cosce e la sensazione che ebbi strusciando il collant appiccicoso sul perizoma fu talmente forte che un brivido mi percorse tutto il corpo. Mi sentivo sporca in quel momento, ero in mezzo ad altre persone (che fortunatamente non sembravano interessate a me), ma mi stavo accarezzando sotto il vestito e ne provavo un immenso piacere. Lasciai che la mano si muovesse piu´ a fondo sotto le mie cosce premendo con la punta delle dita nei punti che sapevo mi avrebbero fatto godere in breve tempo. Rivedevo ancora quelle cosce bianche e quello slip nero e con gli occhi semichiusi guardavo il vuoto al di fuori del finestrino lasciando che le mie dita facessero il resto. Le premevo e le spingevo avanti e indietro sul collant come quasi volessi sfondarlo ed entrarmi dentro la fica ma non avrei potuto farlo e lo sapevo bene e cosi´ mi limitavo ad accarezzarmi con forza premendo sempr
e piu´ forte. Sentivo l´ odore dei miei umori impregnati nel collant giungermi alle narici e questo profumo forte mi mandava in estasi e faceva in modo che mi premessi le dita ancora piu´ forte tra le labbra che potevo sentire gonfie ed ormai quasi aperte. Piano piano cercavo di allargare un po´ di piu´ le gambe senza dare nell´ occhio facendo attenzione a non far spostare la giacca poggiata sulle cosce ma piu´ le divaricavo piu´ la voglia di penetrarmi aumentava…e non potevo farlo. Mi limitavo a muovere il bacino contro le mie dita, a schiaccire il mio clitoride con la punta delle dita, a lasciar scorrere la mano aperta avanti e indietro sul collant sentendo quasi il perizoma completamente immerso dentro la mia fichetta pulsante. Mi sembrava di impazzire, stavo godendo e nessuno se ne stava rendendo conto davanti e dietro di me. Le mie dita circuivano il mio clitoride e lo schiacciavano e scendevano sulla mia fica che ormai sentivo spalancata e mi muovevo leggermente saltando quasi su quel sedile che ormai bruciava sotto di me. Stavo per godere, la voglia di esplodere era tremendamente forte come la voglia di urlare al mondo intero che la mia fica stava per darmi un orgasmo fantastico, ma mi limitavo purtroppo a mordicchiarmi le labbra, a contenere la mia voglia di gemere e di mugolare, a guardare con indifferenza il mondo al di fuori del finestrino. Sentii una vampata di calore salirmi dal basso ventre e con forza e desiderio lasciai che le mie dita si muovessero piu´ velocemente sul collant impiastricciato dei mie umori. Sembrava che fossero passati anni dall´ ultima volta che mi ero masturbata da quanta foga ci mettevo nello spingere le dita avanti e indietro senza sosta schiacciando piu´forte il bottoncino che ormai sentivo duro sul polpastrello delle dita. Non mi fermavo, le onde del piacere erano come delle scariche che mi salivano dalle cosce giungendo al mio cervello che voleva solo il mio orgasmo a quel punto. Le mie dita correvano piu´ veloci adesso sul collant mentre sentivo le gambe che inconsciamente si allargavano coperte dalla giacca. Stavo impazzendo dal piacere nonostante a tratti mi rendevo conto dove fossi e cercassi di trattenermi. Ma ormai era troppo tardi e troppa era la voglia di godere li´ su quel sedile, davanti a tutti, accanto a quella donna che neanche mi aveva vista ma della quale conoscevo la sua biancheria….E spingendo ancora le dita e premendo il perizoma dentro la mia fica stuzzicando il clitoride, mi sentii piegare le gambe e mancare le forze quando un orgasmo impetuoso come un fiume in piena mi raggiunse lasciandomi sconvolta ed ansimante con la mano che satura del mio nettare continuava a scivolare piano rallentando la corsa. Mi sentivo accaldata ma avevo provato un qualcosa di incredibilmente eccitante e mentre le mie dita premevano ancora sulla mia fica sentivo le contrazioni del mio utero che spingevano fuori ogni goccia del mio piacere. Mi stavo rilassando molto lentamente lasciando che la mano ancora aperta scorresse tra le mie cosce e nei minuti successivi iniziai a temere che qualcuno potesse avermi vista ma in fondo non mi importava poi piu´ di tanto, avevo goduto e questa era la cosa importante, mi sentivo si´ un po´ porca nell´ aver compiuto su quel mezzo pubblico un qualcosa che non avrei mai pensato di fare, ma stavo iniziando una nuova vita che mi avrebbe dato sempre maggiori piaceri e soddisfazioni e con il passare del tempo stavo iniziando a capire che qualsiasi posto e qualsiasi situazione era buona per godere e per raggiungere un orgasmo e devo dire che quel ditalino che mi sono fatta su quell´ autobus mi ha tenuto compagnia per molte sere e molti giorni e non posso negare che ogni volta che ci penso sento ancora la mia fica inumidirsi ed il clitoride gonfiarsi dandomi la voglia di farlo ancora e di ripetere quella esperienza che mi fece godere come una matta.

Bello dannato | Racconto prime esperienze di ScorpioneRM

Quando vado a trovare mio cugino Stefano usciamo mi porta dai suoi amici io ho 18 anni loro 21 simpatici parlano sempre di calcio di donne o di esercizi per i muscoli Ma uno di loro quando lo guardo mi fa tremare divento rosso mi batte il cuore Lukas bello come il sole alto capelli lunghi ricci ho fatto tardi mio cugino chiede a Lucas se puoi darmi uno strappo a casa con la moto salgo e lo abbraccio e gli dico di non correre ho paura parte a razzo appiccicato al suo corpo ho paura lui ride mi dice sei una femminuccia mi prende le mani e appoggia sul pacco e mi dice aggrappati bene tieni le mani qui strofina corre fa zigo zago tra le auto io stringo Piano ti prego ho paura lui mi afferra la mano e la fa scivolare sul pantalone e mi fa sentire un gonfiore toglie la sua e io continuo a massaggiare il coso si ingrossa si allunga mi dice devo passare un attimo da casa mia facciamo due minuti va bene arriviamo scendo mi dice seguimi gli vado dietro saliamo mi fa entrare vieni devo cambiarmi il pantalone questi sono troppo stretti entriamo in camera sua si toglie le scarpe e io mi siedo al bordo del letto si toglie il pantalone e fa Hooooooo mo si che si respira si gira vedi quando in moto massaggiavi hai fatto svegliare il mio fratellino lo guardo mai visto grande lungo dai Piccolo toccalo cosi si calma mi prende la mano la porta sul bastone e io lo stringo intanto mi accarezza la schiena bravo cosi stringilo bene con la mano dietro la mia testa delicatamente mi spinge il viso verso il cazzone dagli un bacietto cosi mi fa male non posso uscire in queste condizioni aiutami bacio mi dice leccalo come un gelato e lo faccio prova a succhiarlo intanto lo masturba mi blocca la testa e mi schizza in bocca un liquido denso caldo tossico e mi dice ingoialo non sputare non sporcare per terra e si cambia e usciamo mi dice abbiamo giocato se fai il bravo mantieni il segreto la prossima volta ti faccio divertire ok faccio si e mi accompagna a casa ero eccitato corro in bagno e mi masturbo .mi squilla il cellulare rispondo e era lui ciao come stai ? hai da fare ? scendi sono sotto casa tua scendo e salgo sulla moto partiamo lui mi dice di toccarlo sotto e lo accarezzo arriviamo a casa sua mi porta in camera sua mi abbraccia inizia a leccarmi il collo e orecchie mi fa venire i brividi e tremare le sue mani sulle chiappe me le stringe le palpa sento sulla pancia il suo bastone duro mi ferma il viso e appoggia la sua bocca sulla mia e infila la lingua e mi lascio andare provo delle belle sensazioni mi spoglia e si spoglia ci stendiamo sul letto e mi spinge a leccargli il cazzo piano piano lo faccio scivolare in gola lui mi lecca il culetto spinge la saliva dentro e con le dita piano piano allarga mugolo tremo e ansimo il suo cazzone nella mia bocca diventa sempre più duro poi mi gira a pancia sotto e appoggia la cappella e sputa sopra la cappella e lo struscia nel solco e poi cerca il buco spinge entra lo aiuta con la mano e io mi irrigidisco e lui si ferma mi chiede se mi fa male gli dico un po e mi prende il viso di lato mi bacia e spinge il coso tutto dentro si muove piano mi dice che ho un bellissimo culetto vergine che lo sto facendo godere tanto poi anche io sento piacere e mi muovo sotto di lui poi mi fa salire a cavalcioni e salgo e scendo e ci baciamo da sotto lo spinge Ti piace ? lo senti io siiiiiii lo bacio lo voglio mi lascio andare mi prende e alla fine io scoppio di piacere urlo e schizzo sulla sua pancia e lui dentro di me . Non vedo aspetto quando mi chiama corro tremo dalla voglia sono innamorato mi porta a casa sua ma è strano triste lo abbraccio gli chiedo che succede mi dice deve pagare una multa presa con la moto non ha i soldi ma ci sarebbe un modo per rimediare i soldi ma non vuole costringermi mi ama lo bacio e gli dico se posso aiutarti faccio tutto quello che mi chiedi tranquillo cosa vuoi che faccio ? mi abbraccia e mi dice un signore che conosce lo aiuterebbe a pagare la multa ma vuole che io faccio sesso con lui ma Nicolas sarebbe nella stanza accanto lo bacio e gli dico chiamalo sono pronto il fatto che sei vicino mi eccita mi fa sentire puttana aspettiamo una mezzora io sono nudo in camera da letto sento delle voci poi si apre la porta entra un signore sui 50 anni grassottello si è spogliato nudo e sdraiato affianco a me mi tirato verso di lui e mi ha baciato in bocca e mi accarezzava con grosse mani il corpo stringeva le chiappe poi mi ha spinto a succhiare il cazzo peloso e corto ma largo facevo fatica a ingoiarlo le sue dita nel culo rovistavano poi gli sono salito e bagnandomi il culo con la saliva me lo sono infilato e sceso piano fino a prenderlo tutto e lo muoveva bene lo faceva scivolare poi a pecorina infine alla missionaria alzava le gambe portandole sulla sua schiena e lo spingeva tutto che sono venuto e lui ha voluto schizzarmi in bocca . E dopo quello ci sono stati altri amici suoi ma poi entrava eccitato e mi spaccava il culo e godevamo alla grande

L’istitutore | Racconto gay di lovetrap

Mi hanno dato un abito consono; mi hanno dato un tetto e cibo. In cambio ho offerto i miei servigi: uomo di scienza, giocoliere delle parole e degli idiomi. Maestro, navigato, di quel mondo terribile e pericoloso che è fuori dalle mura del palazzo signorile. Il giovinetto che mi è stato affidato da un genitore austero necessita di conoscere molte cose, perché nella sua giovanile esuberanza non riesce a distinguere cosa sia giusto e cosa sbagliato. Occorrono buoni precetti.

Giochiamo al dottore? | Racconto prime esperienze di beast

Avevo un amico, Francesco, anche lui adolescente, non compagno di classe ma di scuola, aveva un anno più di me, abitava due piani sopra il nostro appartamento, ogni tanto ci trovavamo a casa di uno o dell’altra per studiare o giocare insieme, le nostre rispettive famiglie si conoscevano per cui non c’erano stati problemi o sospetti, mentre invece qualche dubbio sarebbe stato meglio lo avessero avuto…

Il mio primo ditalino in pubblico | Racconto masturbazione di ALEX1404

Dopo la bellissima ed eccitantissima esperienza con la mia amica quel pomeriggio, qualcosa dentro di me e´ cambiato. Non avevo piu´ la paura del sesso come mi avevano inculcato fin da piccola, o meglio stavo sempre attenta ovviamente a cio´ che facevo, ma l´essermi masturbata davanti alla mia amica e l´ aver visto lei fare la stessa cosa davanti a me aveva acceso in me una luce nuova, dei nuovi orizzonti di piacere che ritenevo irraggiungibili, delle immagini che mi facevano eccitare sempre di piu´. Continuavo a frequentare il mio ragazzo di allora ma sentivo dentro di me che mi era piaciuta da matti quella parentesi pomeridiana e da allora ogni volta che mi toccavo e mi masturbavo fino all´ orgasmo era quella l´ immagine che avevo davanti agli occhi. Rivedevo le mani della mia amica che entravano sotto il suo slip, ripensavo ai suoi gemiti, ai suoi occhi, alle sua mani che come le mie nello stesso istante si accarezzavano dovunque. E il ricordo del suo urlo liberatorio mentre le sue dita entravano ed uscivano dalla sua fica sempre piu´ bagnate era un qualcosa che ogni giorno mi faceva eccitare, bagnare e che mi costringeva a rintanarmi nella mia camera per raggiungere il mio piacere. E da allora comunque mi eccitava vedere una donna o una ragazza come me presa in un momento di lussuria, e mi bagnavo facilmente ogni qualvolta mi capitava di vedere una coppia a fare sesso anche se con il tempo imparai a capire che mi eccitava vedere una donna eccitarsi. Non temevo di diventare lesbica anche perche´ riuscivo ad eccitarmi anche quando stavo con il mio ragazzo o quando mi capitava di vedere qualche scena dove c´ erano dei ragazzi nudi con I loro cazzi in mano o presi in scene di sesso, ma la cosa che iniziai a capire fu che mi attiravano anche le donne, che mi piaceva vederle eccitate e calde, che mi masturbavo molto di piu´ pensando alla loro fica bagnata come la mia. Quello che mi successe una volta pero´ fu qualcosa di tremendamente eccitante e forte che mi eccita e mi fa bagnare ogni volta che ci ripenso. Ogni giorno per andare a scuola prendo l´ autobus e quella mattina nonostante mi fossi fatta l´ abituale ditalino notturno prima di dormire, mi ero svegliata con una voglia strana, mi ero svegliata con lo slip umido ancora e con il clitoride che mi pulsava. Non avevo ovviamente il tempo di masturbarmi la mattina prima di andare a scuola e cosi´ mi feci una doccia veloce lasciandomi addosso una voglia matta di godere. Scelsi per quel giorno un vestitino corto ed un paio di collant leggeri che coprivano un perizoma bianco e sottile che mi facevano stare bene in quanto leggero e non molto spesso. Mi affrettai alla fermata dell´autobus che avrebbe impiegato poi circa 45 minuti a portarmi a scuola e mentre lo aspettavo mi chiedevo ansiosa cosa avessi sognato di cosi´ eccitante da farmi svegliare con quella voglia addosso e tutta bagnata. Non trovando una risposta adeguata, lasciai scorrere la mia mente ed appena arrivo´presi posto sull´ autobus in una delle file di mezzo accanto al finestrino dove per il momento non c´era nessuno seduto. L´ autobus parti´ ed I miei occhi fuori dal finestrino come ogni giorno seguivano la strada correndo insieme al paesaggio che ci fiancheggiava. Le fermate si susseguivano, altri passeggeri salivano a bordo mentre I miei pensieri vagavano ed I miei occhi seguivano quelle immagini ormai conosciute a memoria. Ad un tratto l´ autobus si fermo´ al segnale rosso di uno di quei semafori che sembra che non finiscano mai e potei vedere con molta tranquillita´ la macchina che si accosto´ all´autobus nella corsia attigua. C´era sopra una signora che avra´ avuto circa 30 anni, molto bella, con I capelli lunghi e scuri che le scivolavano sulle spalle ed una camicetta bianca molto generosa dalla quale potevo intravvedere il bel reggiseno a balconcino nero che sorreggeva un seno non grande ma ben fatto. L´ immagine subito fece fermare I miei pensieri, ed I miei occhi iniziarono a cercare qualsiasi cosa di quella donna che inconscia si stava tranquillamente fumando una sigaretta con il finestrino aperto a meta´ aspettando che il semaforo diventasse verde. I miei occhi seguirono il bordo della sua camicetta aperta e scesero scorgendo che indossava una minigonna di cotone nera dalla quale potevo vedere chiaramente fuoriuscire il bordo di due collant autoreggenti. A quel punto mi soffermai piu´ attentamente a guardare quelle gambe che mi sembravano perfette e ricominciai a sentire caldo tra le mie gambe. Mi sentivo ancora eccitata e molto di piu´ di quanto lo fossi stata appena sveglia. Quella donna a circa due metri dai miei occhi inconsapevole di essere osservata mi stava facendo impazzire dal desiderio. Provai ad accavallare le gambe cercando di capire, se potevo, quanto fossi bagnata e fu qualcosa di incredibile. Poggiando una coscia sull´ altra sentivo che il collant in mezzo alle gambe era bollente e potevo chiaramente sentirmi le pulsazioni del clitoride che cercava di spingersi al di fuori delle mie piccole labbra. Mi stavo eccitando da matti, era bastato il vedere due gambe e dei bordi di due autoreggenti per farmi infradiciare la passerina e rendere il mio perizoma completamente intriso di umori. Mi guardai un po´ intorno e mi accorsi che l´ autobus era quasi pieno adesso anche se nessuno si era seduto nel posto accanto al mio. Riposai I miei occhi su quelle gambe strusciando le mie cosce piu´ forte l´ una all´ altra e stringendole quasi per schiacciarmi le labbra che sentivo gonfie all´ inverosimile. Vedevo quella donna che continuava tranquillamente a fumare quando aspettando ancora il verde improvvisamente si volto´ verso il sedile posteriore per prendere un giornale e quello che vidi mi fece impazzire dal piacere…Le gambe le si divaricarono appena quel tanto che bastava per farmi vedere le sue cosce bianche oltre le autoreggenti ed il colore nero come il reggiseno del suo slip a coprirle la fichetta. Sentii una ondata di calore salirmi dalle cosce che ormai stringevo sempre di piu´, e potevo sentire le labbra della fica gonfie e bagnatissime e sopra di esse il clitoride che si contraeva ad ogni pressione della mia gamba sull´ altra. Sentivo gocce di sudore scendermi dalla fronte ed avvamparmi il viso, ma la voglia di toccarmi era cosi´ forte che senza pensarci piu´di tanto presi la giacca poggiata nel sedile accanto a quello dove stavo seduta e me la misi subito sulle gambe cercando di coprirmi almeno fino all´ altezza delle ginocchia. Rimasi cosi´ con le gambe leggermente aperte cercando di immaginare il profumo di quello slip, di sentire l´ odore di quella fica che in quel momento mi appariva bagnata quanto lo era la mia che a stento riuscivo a tenere socchiusa. Fu un attimo poi la vidi voltarsi nuovamente e l´ immagine di quello slip scomparve lasciandomi solo il bordo delle autoreggenti ma la fichetta ancora piu´ piena dei miei succhi. Poi il semaforo divento´ verde e la vidi ingranare la marcia e scomparire davanti all´ autobus ma la mia fica la sentivo pulsare e contrarsi e non ci volle molto tempo perche´ mi guardassi in giro e lasciassi che la mia mano si infilasse sotto la giacca che copriva le mie cosce. In un attimo passai le mie dita aperte tra le mie cosce e la sensazione che ebbi strusciando il collant appiccicoso sul perizoma fu talmente forte che un brivido mi percorse tutto il corpo. Mi sentivo sporca in quel momento, ero in mezzo ad altre persone (che fortunatamente non sembravano interessate a me), ma mi stavo accarezzando sotto il vestito e ne provavo un immenso piacere. Lasciai che la mano si muovesse piu´ a fondo sotto le mie cosce premendo con la punta delle dita nei punti che sapevo mi avrebbero fatto godere in breve tempo. Rivedevo ancora quelle cosce bianche e quello slip nero e con gli occhi semichiusi guardavo il vuoto al di fuori del finestrino lasciando che le mie dita facessero il resto. Le premevo e le spingevo avanti e indietro sul collant come quasi volessi sfondarlo ed entrarmi dentro la fica ma non avrei potuto farlo e lo sapevo bene e cosi´ mi limitavo ad accarezzarmi con forza premendo sempr
e piu´ forte. Sentivo l´ odore dei miei umori impregnati nel collant giungermi alle narici e questo profumo forte mi mandava in estasi e faceva in modo che mi premessi le dita ancora piu´ forte tra le labbra che potevo sentire gonfie ed ormai quasi aperte. Piano piano cercavo di allargare un po´ di piu´ le gambe senza dare nell´ occhio facendo attenzione a non far spostare la giacca poggiata sulle cosce ma piu´ le divaricavo piu´ la voglia di penetrarmi aumentava…e non potevo farlo. Mi limitavo a muovere il bacino contro le mie dita, a schiaccire il mio clitoride con la punta delle dita, a lasciar scorrere la mano aperta avanti e indietro sul collant sentendo quasi il perizoma completamente immerso dentro la mia fichetta pulsante. Mi sembrava di impazzire, stavo godendo e nessuno se ne stava rendendo conto davanti e dietro di me. Le mie dita circuivano il mio clitoride e lo schiacciavano e scendevano sulla mia fica che ormai sentivo spalancata e mi muovevo leggermente saltando quasi su quel sedile che ormai bruciava sotto di me. Stavo per godere, la voglia di esplodere era tremendamente forte come la voglia di urlare al mondo intero che la mia fica stava per darmi un orgasmo fantastico, ma mi limitavo purtroppo a mordicchiarmi le labbra, a contenere la mia voglia di gemere e di mugolare, a guardare con indifferenza il mondo al di fuori del finestrino. Sentii una vampata di calore salirmi dal basso ventre e con forza e desiderio lasciai che le mie dita si muovessero piu´ velocemente sul collant impiastricciato dei mie umori. Sembrava che fossero passati anni dall´ ultima volta che mi ero masturbata da quanta foga ci mettevo nello spingere le dita avanti e indietro senza sosta schiacciando piu´forte il bottoncino che ormai sentivo duro sul polpastrello delle dita. Non mi fermavo, le onde del piacere erano come delle scariche che mi salivano dalle cosce giungendo al mio cervello che voleva solo il mio orgasmo a quel punto. Le mie dita correvano piu´ veloci adesso sul collant mentre sentivo le gambe che inconsciamente si allargavano coperte dalla giacca. Stavo impazzendo dal piacere nonostante a tratti mi rendevo conto dove fossi e cercassi di trattenermi. Ma ormai era troppo tardi e troppa era la voglia di godere li´ su quel sedile, davanti a tutti, accanto a quella donna che neanche mi aveva vista ma della quale conoscevo la sua biancheria….E spingendo ancora le dita e premendo il perizoma dentro la mia fica stuzzicando il clitoride, mi sentii piegare le gambe e mancare le forze quando un orgasmo impetuoso come un fiume in piena mi raggiunse lasciandomi sconvolta ed ansimante con la mano che satura del mio nettare continuava a scivolare piano rallentando la corsa. Mi sentivo accaldata ma avevo provato un qualcosa di incredibilmente eccitante e mentre le mie dita premevano ancora sulla mia fica sentivo le contrazioni del mio utero che spingevano fuori ogni goccia del mio piacere. Mi stavo rilassando molto lentamente lasciando che la mano ancora aperta scorresse tra le mie cosce e nei minuti successivi iniziai a temere che qualcuno potesse avermi vista ma in fondo non mi importava poi piu´ di tanto, avevo goduto e questa era la cosa importante, mi sentivo si´ un po´ porca nell´ aver compiuto su quel mezzo pubblico un qualcosa che non avrei mai pensato di fare, ma stavo iniziando una nuova vita che mi avrebbe dato sempre maggiori piaceri e soddisfazioni e con il passare del tempo stavo iniziando a capire che qualsiasi posto e qualsiasi situazione era buona per godere e per raggiungere un orgasmo e devo dire che quel ditalino che mi sono fatta su quell´ autobus mi ha tenuto compagnia per molte sere e molti giorni e non posso negare che ogni volta che ci penso sento ancora la mia fica inumidirsi ed il clitoride gonfiarsi dandomi la voglia di farlo ancora e di ripetere quella esperienza che mi fece godere come una matta.

Pompino al vecchio pescatore | Racconto tradimenti di Raf90

Sera, ero al pub con le amiche, indossavo jeans, una magliettina attillata e giubbottino di pelle nera, scarpe con tacco medio, intimo verde. Si rideva e scherzava e bevevo serena e tranquilla la mia birra quando, quasi per caso, notai un uomo seduto al tavolino allangolo dal locale che mi guardava con una certa insistenza. Non immaginavo minimamente la sborrata in bocca che avrei beccato da li a poco.

Mia moglie rotta in culo | Racconto tradimenti di Richsexing

Ero terribilmente confuso dopo gli ultimi avvenimenti che mi ersno successi, nn credevo a me stesso, io che ero sempre stato un grande estimatore delle belle donne, avevo scopato e mi avevano scopato degli uomini. Pero quandfo vedevo una bella ragazza in mini perche mi prendeva una gran voglia di scoparmela, non ci capivo piu nulla o meglio capivo solo che ero diventato un gran depravato, uno alla ricerca di sensazioni sempre piu forti, mi facevo schifo a pensarmi nudo a 90 che lo prendevo nel culo, mi sembrava impossibile che quello ero proprio io, ma ormai da quel giorno era passato un bel po ed io nn sentivo minimamente la mancanza di quel cazzo duro che mi aveva fatto godere, anzi avevo una voglia irrefrenabile di una donna, bella , provocante da scopare fino alla nausea, fino a capire se i miei rapporti omosessuali avuti erano casi isolati, ed eccessi di depravazione o se erano sintomo che le donne non mi ecitassero piu. Mia moglie voleva andare al mare, io ho sempre odiato il mare, e il negozio era una scusa per restare in citta a cercare di farmi qualche scopata extra, cosiì lei parti per il mare ed io restai solo, mi misi ore ed ore vicino al pc a cercare di trovare qualcuna che avesse voglia di trasgredire, il web è pieno di luoghi dove incontrare persone del genere, o meglio cosi mi era sembre parso, ma la realta era molto diversa, tante chiacchiere anche spettacoli in cam molto eccitanti ma nulla di concreto. Nel frattempo i miei amici mi sfottevano dicendomi che ero pazzo a dormire tranquillo con mia moglie al mare, da sola io nn reagivo, tanto pensavo tra me e me chi vuoi che se la scopi quella gatta morta sfatta.Passo le settimana e mia moglie ritorno io nn avevo concluso nulla, lei invece sembrava un altra persona, abbronzatissima, con una mini da urlo in jeans, una ts hirt strettissima e corta, zoccoli con zeppa, tautaggio sulla spalla, capelli sfilzati lisci e neri, diciamo che sembrava uan persona totalmente diversa da quella che era partita, una gran gnocca, in verita quando avevo conosciuto mia moglie era una gran bella ragazza, ma dopo il matrimonio lentamente si era sempre di piu lasciata andare diventando l ombra di quello che era, sciatta e trasandata, gli chiesi come mai di questo cambiamento e lei mi rispose che con sua cugina si erano divertite a cambiare il loro look, iniziai a pensare che si erano anche divertite a prenderlo, mA in fondo anche con il look cambiato era sempre mia moglie. La sera andammo a letto io ero arrapatissimo alla vista di mia moglie sotto questa nuova veste, ma lei mi respinse. Una notizia il giorno dopo fu oggetto di grandi discussioni, cera una fiera e un amica di famiglia le aveva poposto di fare l hostess, io nn volevo ma ormai lei nn mi ascoltava piu erano 300 a sera per nn fare niente quindi appetibile, si preparo il vestito , un tailleur nero con mini vertiginosa, le sue gambe lunghissime ed abbronzate, perizoma , camicetta bianca molto aderente con scollo che lasciava poco all immaginazione, tacco alto, quando la vidi cosi combinata mi arrabbiai come una belva, ma cosa pensava di fare, cosa avrebbero pensato i miei amici vendendola in quello stato combinata come una puttana d alto bordo ma ormai lei nn si curava minimamente dei miei pensieri, in fondo erano solo 7 giorni pensavo tra me e me, ma gia dal 3 giorno iniziarono a giungermi voci, telefonate anonime che mi paralavano di mia moglie in atteggiamenti discutibili con il ragazzo allo stand, ma al top si arrivo al 7 giorno era gia mezzanotte e lei nn tornava, io la chiamavo e non rispondeva, presi l auto e via direzione fiera, arrivai verso luna la fiera era semideserta, erano rimaste solo qualche macchina davanti alla fiera, tra cui quella di mia moglie, entrai e veloce corsi allo stand, ma nn cera nessuno, cerano si e no 3o 4 persone tra i stand ma di mia moglia nemmeno l ombra, quando arrivo all altezza degli spogliatoi ( la fiera era stata sistemata nel campo sportivo della citta e gli spogliatioi dei giocatori erano diventati ora i bagni) sento delle voci, mi avvicino alla finestra e vedo mia moglie nuda, solo con gli zoccoli piagata a pecorina che lo prende di brutto, tutta abbronzata, truccata sexy ai limiti dell impossibile, il tatuaggio sulla spalla, vedendo i suoi seni e il suo bellissimo culo sodo perfettemente abbronzato, senza i segni del costume mi baleno il dubbio che il mare aveva trasformato mia moglie da brava mogliettina in bravissima puttana! come aveva fatto ad abbronzarsi perfettamente?l unica spiegazione plausibile era che aveva preso il sole nuda. Avevo sempre fatto dei pensieri su vedere mia moglie scopata da un altro, la cosa mi eccitava ma nella realta era diverso presi il cell ed iniziai a riprenderla, pensando gia che avrei usato quel materiale nella causa di divorzio per nn dargli niente.La puttanta godeva con quell cazzo lungo in mezzo alle gambe ad un tratto lui prese il suo cazzo gonfio, lo tiro dalla fica e gli disse ora devo venire, lei subito lo prese in bocca e ingoio tutto, lo sperma le colava dalla bocca, maledetta pensavo. A questo punto entrai nello spogliatoio, lei rabbrividi , tirai un calcio in mezzo alle palle a lui e a claci lo scaraventai fuori , lei nle frattempo cerco il suo perizoma e se lo stava mettendo, glie lo strappai e iniziai a prenderla a schiaffi, ma ad un certo punto vidi a terra quei tubi per portare lacqua in gomma, aprii lacqua ed iniziai a lavarla con lacqua a pressione dicendole puttana lavati che puzzi di sperma, che troia! gli mettevo la gomma in bocca, nella figa lei piangeva e cerco di scvappare via, allora usai il tubo di gomma come frusta, sul suo corpo bagnato aderiva come una frusta, lei urlava no ti prego smettila cosi mi ammazzi!questa situazione di lei nuda a terra mi aveva arrapato ai massimi livelli cosi mi sbottonai i pantaloni e cacciai il mio cazzo duro, lei subito capi quale era la via della sua salvezza e fece per prendermelo in bocca, ma io la feci alzare la girai, ed iniziai a massaggiarle il culo con la mano era morbido, setretto, era come immaginavo il culo era ancora vergine, lei capi quello che avevo in mente e cerco di scappare, ma la afferrai lei mi diceva piangendo no il culo no…ti prego! io le dissi nn 6 nelle condizioni di dettare legge, ti consiglio di metterti il piu possibile a 90 gradi se vuoi provARE meno dolore, e cerca di stare ferma perche stasera ho intenzione di rimperti il culo e lo faro a questa affermazione le infilai il cazzo nel culo strettissimo, aiutandomi per farlo meglio scivolare con del sapone liquido che molto probabilmente avevano lasciato dei giocatori, con la mano le tenevo chiusa la bocca per impedirle di urlare, a quell ora nn cera nessuno nella fiera…pero! il suo bellissimo culetto sodo , duro ben fatto ed abbronzato su cui ancora si vedevano i lividi fatti dal tubo in gomma per l acqua, si apriva lasciando entrare il mio cazzo, con una mano le allargavo le natiche per far entrare anche le palle, il suo culetto inizialmente stretto ora lasciava entrare il scioltezza il mio cazzo, ero al settimo cielo, si in passato avevo goduto anche con gli uomini, ma con una donna è diverso, o forse era diversa tutta la situazione che si era creata, pensavo alla scena che prima mi era apparsa, mia moglia nuda che lo prendeva da un altro e il mio cazzo divenmtava sempre piu duro, fino a quando le venni nel suo culo erano 7 giorni che nn scopavo, ne mi masturbavo avevo le palle piene cosi la riempii di sperma, la lasciai sulla panchina a pancia sotto con il culo che colava di sperma, poi la aiutai ad alzarsi e le dissi, muoviti puttana vestiti che andiamo a casa , lei nn vengo a casa con te, 6 una bestia! allora le dissi tu ti vesti e vieni a casa co me, altrimenti le tue performance con il toro di prima diventeranno di dominio pubblico, sai ti ho filmato nn sapevo fossi cosi brava a prenderlo, per me è stata una bella sorpresa, avevo una moglie puttana e nn lo sapevo, se adesso non ti dai una mossa e fai quello che ti dico io daro inizio alla tua carriera come pornostar perche secondo me hai un futuro, fai degli ottimi pompini con ingoio, lo prendi con passione ed ora hai anche
il culo rotto e mi misi a ridere! lei si vesti e ci avviammo verso l uscita, mentre camminavamo io le tenevo un dito nel culo lei mi disse smettila ti prego potrebbe vederci qualcuno! io meglio per lui cosi si fa una bella pugnetta alla tua salute …zoccola!

Con mia cognata | Racconto incesti di Pippotto82

Il mio grande desiderio da quando l’ho conosciuta è stato quello di scoparmi mia cognata mia coetanea 1.68 di altezza bionda ,occhi castani , una quarta di seno , culetto bello che si fa notare subito , molto curata e dedita alle cure del corpo tra palestra e sport vari insomma un bel pezzo di […]

Una mamma troia | Racconto incesti di family_sex

Nicolò aveva sempre dovuto convivere con una realtà diffide da accettare per un ragazzo: sua madre era una gran troia! Ovviamente non era mai riuscito ad accettare completamente questa situazione, e quel che non comprendeva e non giustificava, era l’atteggiamento passivo del padre che sembrava quasi negare a se stesso l’evidenza dei fatti. Fu forse proprio questa sua insofferenza a farlo sposare a soli 22 anni per uscire da quella situazione che comunque continuava a perseguitarlo. Infatti con il passare degli anni la madre Dora non dava segni di ravvedimento, ed anzi appariva proprio come la tardona bagascia. La donna aveva ormai 60 anni, era alta solo 155 cm e le forme prosperose e appesantite che spiccavano in quella bassa statura, continuava a metterle in evidenza con gonne corte e strette e scollatura al limite dell’indecenza. I capelli portati ostinatamente di un biondo decisamente inadatto all’età, così come risultava inappropriato il trucco pesante e il rossetto rosso fuoco che solitamente metteva per evidenziare le labbra carnose da pompinara. Insomma bastava uno sguardo per rendersi conto di trovarsi al cospetto di una porca viziosa in cerca di manici. E Nicolò, ormai 30enne, si infastidiva ancora di più proprio perché così conciata a quella età non lasciava dubbi sulla sua natura di vecchia troia. Un pomeriggio accadde che Nicolò era andato in un centro commerciale e casualmente incontrò sua madre. Dora era come al solito conciata da puttana di bordello. Indossava una gonna quattro dita sul ginocchio aderentissima che metteva in tutta evidenza il culo ampio e sporgente e le cosce carnose; una giacchina a vita che evidenziava i fianchi rotondi con una profonda scollatura a v dalla quale trabordavano le grosse tette lasciando alla vista il reggiseno a balconcino. Il tutto condito da stivali con tacchi altissimi. Dora vedendo suo figlio si fermò a salutarlo e gli chiese di accompagnarla a casa. Lui non potè rifiutarsi e andarono a prendere l’auto nel parcheggio del centro commerciale. Quando la donna si sistemò sul sedile accanto a quello di guida, la gonna si tirò ulteriormente su mettendo in vista il reggicalze. Usciti dal parcheggio Nicolò non potè fare a meno di dire con tono insofferente

Mamma spiata dal proprio figlio | Racconto incesti di Magda

Salve sono Magda una giovane mamma di 37 anni…Ho avuto una strana situazione con Leo il figlio del mio compagno, lui ha 21 anni e nel pieno della sua voglia di sesso. Un giorno mentre facevo le pulizie in casa ritrovo sotto un cuscino della mia stanza una cosa strana… una piccola telecamera che inquadrava il letto… mi accorgo che ha una fessura per il cavetto usb e la collego al pc… da li scopro che mi spiava… la metteva li la sera quando eravamo soli in casa perche il mio compagno fa il poliziotto e spesso di notte nn cè… mi rivedo nuda appena uscita dalla doccia mentre gioco con il mio vibratore… la cosa mi eccita… vedermi in li mi rende vogliosa… cosi inizio a toccarmi… Ad un certo punto sento la porta che si apre e cerco di ricompormi… ma resto in intimo… Leo era rientrato in casa… e si è chiuso subito in camera… busso alla sua porta e lo trovo li a pc che studiava… mi avvicino e cerco di capire un po di cose… lo vedo agitato… Leo coshai caro??? niente Magda sono solo stanco del lavoro… do un occhiata al pc e vedo streamrecorderlive… Oddio questo mi spia davvero… La cosa mi eccita… e mi porta ad andare in camera da letto e sistemare la telecamera dove lavevo trovata… mi metto proprio difronte e inizio a toccarmi… ora la cosa si fa piu calda… inizio a fare la porca e infilo il mio vibratore dentro… completamente… sto per arrivare… mi sento calda e arrivo come una matta… La cosa mi ha eccitato un casino… e ora sono vogliosa di lui… vado a fare una doccia e chiedo a lui di preparare la cena…Vogliosa di sapere cosa ne pensa…lo chiamo… Leooooo mi puoi portare laccappatoio che ho lasciato sul letto… lui come se fosse dietro la porta…entra e come se nn aspettava altro me lo porta… mi guarda dalla testa ai piedi e io con solo un asciugamano addosso sembro una bambina… quelle bambine che vogliono il giocattolo… lascio scivolare lasciugamano e vedo i suoi occhi illuminarsi… Leooo mi dai una mano… lui nn si fa ripetere la cosa e mi aiuta…. cerco il contatto… e volutamente mi metto a 90 davanti a lui…. non si vede niente… ma la cosa lo eccita… cerco di sfiorarlo…. e sento qualcosa… vado verso la porta e chiudo a chiavi… Eccoooo…. Leoooo ora voglio la verità… perche mi spiii??? lui nn riesce a rispondermi… lascio cadere laccappatoio… sono nuda… una 3° con un bel culo taglia 38 lui mi guarda e mi dice… ecco Magda cosa guardo… adoro guardare te nuda… mi avvicino a lui e appoggio una mano sul suo jeans… lo sento duro… lo sfioro… e gli chiedo cosa vorrebbe fare… e lui mi confessa di essere ancora vergine… allora pian piano gli abbasso i pantaloni e vogliosa come non mai… volano via… ormai ho il suo cazzo duro difronte alla mia bocca…lo guardo e inizio a leccarlo lui cerca di fermarmi ma io ormai sono partita… lo desidero… lo voglio duro e che mi faccia sentire una donna… cosi inizio a segarlo… gli tocco le palle e lo ingoio… mentre con una mano mi tocco… sono ormai un lago pronta a farmi leccare da lui… mi siedo sul bordo della vasca da bagno… allargo le gambe e gli chiedo di leccarmi la figa… lui si avvicina e come un cagnolino obbedisce… mentre lecca si avvicina al buchetto… li mi fa venire i brividi… mio marito nn ha mai provato a scoparmi il culo… ma Leo con quella lingua mi stava facendo venire voglie assurde…. vedo il suo cazzo ormai di marmo… gli do una leccatina… e pian piano mi ci siedo sopra… scivola dentro come niente… ero apertissima… inizio a fare sue e giu la cosa si intensifica… lui li fermo… nn sapeva che fare… cercava di capire… mentre io lo sfiancavo con i miei su e giu sempre piu veloci… ad un tratto lo sento sempre piu duro… la cosa mi eccita… e io di bocca inizio ad ingoiarlo… lo sento che mi soffoca… e mi chiede di mettere il preservativo… io non voglio… ad un tratto mi risiedo su di lui… ma cerco di farmi scopare il culo… aperto quanto basta… con le dita lo lascio scivolare… lui dolorante mi penetra pia piano… lo sento ormai tutto dentro… ora è lui a fare ciò che vuole… prende iniziativa… e mi chiede di mettermi a 90… ora sono sua… lo voglio dentro… mi chino a 90… e mi penetra secco… inizia a scoparmi come un film hard… ho il primo orgasmo… ormai sono un lago… mi sento colare tutta… mentre lui continua di forza… lo sento rallentare… e sento qualcosa che mi cola… mi è arrivato dentro… Leooo ma cosa hai fatto… Perdonami nn sapevo che fare…. la cosa mi eccita e visto che con il padre nn cera tanto sesso la cosa mi intriga… ci mettiamo entrambi sotto la doccia e mentre io gli ripulisco il cazzo penso a come rimediare… La sera a cena Max mi fa degli sguardi vogliosi… e li percepisco che avevo trovato la soluzione… La notte scopo con max che mi arriva dentro… ora sono mamma di una bellissima bimba… figlia di chi dei 2??? Boh???

Un soldato nel culo | Racconto gay di Pisellino

La prima volta che mi hanno infilato qualcosa di strano ed inconsueto dentro al culo ero veramente molto giovane, mi trovavo con due amichetti, io ero sulle ginocchia piegato sul divano nel soggiorno e loro mi inculavano a turno, un po’ l’uno ed un po’ l’altro, davanti al televisore. Nulla di particolare, questa era la consuetudine, infatti da parecchio tempo l’incularella pomeridiana (con annessi pompini, limonate, leccate di culo e quant’altro), era diventato il nostro passatempo preferito.

Scopata in auto | Racconto tradimenti di Raf90

Dal medico, pomeriggio. Mi recai in ambulatorio per delle ricette e tra le persone in attesa c’era un informatore scientifico, un uomo distinto che mi guardava con insistenza. Vestita con fuseaux, canottiera scollata e capelli raccolti, mi rendevo conto di essere attraente con la mia terza abbondante e le forme ancora ben definite nonostante i miei 50 anni.

Con mia zia | Racconto incesti di mario 776

ciao a tutti sono mario , mi è successo una cosa che non dimenticherò mai ,morivo dalla voglia di raccontarlo a qualcuno adesso posso farlo in anonimato,mi sono scopato mia zia ,una cosa strana ma è stato magnifico,intanto comincio coldirviche è vedova una sera mi trovavo a casa sua per cena eravamo da soli mentre cenavamo bevevamo vino e un brindisi tira laltro eravamo tutti e due un po su di giri si parlava del più e del meno anche discorsi che che magari non si fanno con una zia però in quel momento non si capiva tanto bene. dopoaver finito il dolce un ultimo brindisi con la grappa mia zia ne ha bevuto pochissima però con tutto quel vino gli girava un po la testa ed era molto accaldata al punto che voleva andarsi a cambiare per mettersi qualcosa di leggero , ma quando stava andando in camera da letto si accorse che era veramente ubriaca , in quel momento lunica cosa da rirgli è stato che se si faceva la doccia la sbornia si sarebbe calmata , lei disse che era una buona idea solo che si spaventava di cadere mentre era nella doccia visto che era ubriaca così io senza pensarci due volte gli dissi che potevo aiutarla io, lei mi guardo e mi disse come mi aiuti tu , mi è venuto spontaneo , ci facciamo la doccia insieme così ti aiuto io ,lei mi guardo perplessa e disse meglio di no se si viene a sapere è una grossa vergogna , allora io gli dissi che nessuno poteva scoprirlo era vamo da soli e nessuno dei due avrebbe parlato , lei ancora stupita mi disse veramente lo faresti o è solo perchè hai bevuto, io in quel momento ero stra eccitato e gli dissi che lo facevo per aiutarla, non so come forse era eccitata pure lei non me lo so ancora spiegare , mi disse vabbene facciamo la doccia insieme però guai a te se dici una parola gli promisi di non dire niente cosi siamo andati in bagno e si comincio a spogliare anchio mi spogliavo e nel frattempo tremavo come una foglia io nudo e di fronte a me mia zia tutta nuda con quel paio di tette enormi , un po cadenti ma stupente la cosa che mi è venuta da dire è stato ma quanto sei bona lei si mise a ridere ci siamo fatti la doccia , mentre eravamo nella doccia cercavo di non sfiorarla ma essendo in due non si poteva fare a meno di sfiorarmi con le tette e io con il mio ca___ duro, finita la doccia ci siamo asciugati , mia zia disse ora mi sento meglio e io risposi ci voleva , mia zia mentre eravamo ancora nudi mi disse , perchè sei così eccitato ti sta scoppiando il pene, allora dimmi la verità cosa mi faresti e io gli dissi zia sto morendo dalla voglia di fare lamore con te, lei disse quello che succede questa sera deve rimanere tra noi due e io risposi certo,a questo punto cominciai a toccarla e a baciarla , ci siamo trasferiti nella camera da letto si mise distesa e io comincia a leccargli la fica gli entravo tutta la lingua mia zia era molto eccitata gridava come una porca e io impazivo ancora di più dopo un po zia disse a voce alta dai mettimelo dentro , e stata una scopata fuori dagli schemi , è stata unesperienza unica me la sono scopata e leccata tutta , dopo circa un mese e successo di nuovo voleva che gli leccavo la fica gli e la leccai tutta e poi mi ha fatto un pompino e gli ho sbor____ in faccia. da quella volta non è successo più niente , una volta ci riprovai ma lei mi disse che era ora di smetterla che ci eravamo divertiti abbastanza.oggi io sono sposato ho 40 anni e mia zia 68 a quei tempi io avevo 30 anni e lei 59 . è stata unesperienza che nondimentichero mai…

Sesso anale col compagno di mamma | Racconto incesti di Rory555

Ecco come promesso il racconto della mia esperienza anale con quel porco del compagno di mia madre… con la scusa di stare insieme a ferragosto mia madre prenota qualche giorno in montagna, proponendomi di passare questo week end con loro, naturalmente accetto con grande piacere….metto tutto quello che ho di più sexy nella valigia.arrivati vado a sistemarmi nella mia camera che e al piano superiore mentre la loro e al piano di sotto. Nel pomeriggio usciamo a fare una passeggiata nei boschi insieme a dei vicini di bungalow conosciuti all ora di pranzo.Durante la passeggiata ogni tanto lo sento che mi sfiora il culo, mi sorride anche lui non vede l ora di riempirmelo. Si avvicina l ora di cena e decidiamo di cenare li, nel bosco c e uno spazio adibito a barbecue, si offre di andare a raccogliere le legna e io mi offro di andare con lui mentre la mamma inizia a sistemare tutto per la cena…iniziamo a camminare velocemente e andiamo a cercare un posto in mezzo agli alberi e cespugli lontano da mamma perché dice che ha troppo voglia di scoparmi, che questa tutina cosi aderente lo sta facendo impazzire. Finalmente troviamo un bel posticino, iniziamo a baciarci, le sue mani sono dappertutto, inizia ad accarezzarmi il clitoride, prima piano poi sempre più forte, mi sto bagnando veramente tanto appena se ne rende conto mi gira e mi sbatte addosso a un albero, me lo infila tutto, inizia a sbattermi sempre più forte….quanto mi sa scopare bene, adoro essere sbattuta forte, sentire le palle che mi sbattono addosso mentre mi tira la trecca che mi sono fatta prima di uscire…mi sbora dentro, sa che prendo la pillola evidentemente. Finito il nostro amplesso e fatto il pieno di legna torniamo da mamma, che non sospetta nulla, anzi si eintrattenuta molto bene con i nostri vicini visto che e molto ubriaca. Finita la cena torniamo nel bungalow, io filo in camera mia a prepararmi mentre lui mette mamma a letto che crolla immediatamente. Cerco subito il mio completino intimo più bello e più provocante, bustino che mette in risalto il mio seno e giarrettiera coordinata completa di un tanga striminzito..sento i suoi passi, sta x arrivare, sto fremendo dalla voglia..apre la porta e rimane a bocca aperta, mi avvicino e lo sbatto sul letto e vado a chiudere la porta. Salgo a cavalcioni su di lui e iniziamo a fare un bel 69 mentre me la lecca con esperienza mi inizia a infilare una e poi 2 dita nel mio ano, sto godendo da pazzi.. quando sta x venire mi fa cenno di togliermi e mi mette a pecorina che a quanto pare e diventata la nostra posizione preferita anche se a me non importa l importate e che me lo sbatta tutto nel culo e che mi faccia godere come una cagna…infatti afferra il suo bel cazzone e con una bella spinta entra senza molta fatica, mi guarda sorpreso e affascinato allo steso tempo…eh si mi piace essere inculata!! Inizia a sbattermi sempre più forte mentre con l altra mano inizia ad accarezzarmi il seno per poi finire a toccarmi il clito sempre più velocemente…sto godendo tantissimo e anche lui che dopo poco infatti mi riempie del suo sperma…mi saluta e mi augura una buonanotte ma soprattutto di riposarmi molto bene!…. questa week end e iniziato proprio bene chissà come finirà!!

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