Il meccanico ti incula sempre – anche di fronte alla moglie! | Racconto bisex di grillino

Ormai la noia della pandemia ci sta lentamente appiattendo ogni relazione sociale e sessuale, anche dentro casa. Dobbiamo in qualche modo evadere, reagire. Per mia fortuna a Genova mi sono creato una situazione di sfogo delle mie pulsioni e fantasie. Una di queste è Mario, il mio meccanico di fiducia, con il quale ormai ho una relazione bisex stabile, includendo delle volte nel gioco anche mia moglie Gloria.

Il malumore di mia suocera | Racconto incesti di kranic 2021

dopo le tante scopate con la nonna e le più diradate scopate con mia suocera, all ultima scopata, noto che è più fredda, al che le chiedo il motivo di questa sua freddezza, tra le lacrime mi dice che ha capito che ho unaltra donna, si è fatta mille domande, tanti dubbi, pensava che scopavo con mia cognata maggiore, che anche se un pensiero glielo avevo fatto, ma non avevo tempo per dedicarmi a lei per adesso.

Quando la mamma è grande | Racconto incesti di Mitana

Siamo a maggio inoltrato ed i primi calori estivi si fanno sentire. La stanza e` in penombra colle persiane accostate per lasciare il sole fuori e mentre mamma si dedica alle faccende di casa io mi stendo sul divano. Sono pieno di me, soddisfatto della mia vita anche se lontano c`e` una mamma ed una bambina che reclamano la mia presenza. Non voglio vederle. Sono deciso a mai piu` rivederle. Certo che pero`, se ripenso alle lunghe cavalcate colla mia signora, al suo seno che riuscivo a tenere in bocca o al culo che tenevo in una mano o al boschetto peloso mi viene un fremito ed il cazzo alza la testa. Quella vagina aperta che mi aspettava gia` umida il tremito delle grandi labbra che sembravano allungarsi per abbracciare la nerchia il buco del culo che vibrava aspettando una visita mi fa arrapare ed a volte a considerare la decisione di mai piu` rivederla. La moglie esibizionista e disponibile ad incontri con sconosciuti purche` non la abbandonassi. Dio che deficiente che sono stato. Adesso potrei essere a letto con lei e qualche bel cazzone che la stia fottendo mentre io colla lingua umidifico i loro genitali. Che pirla! A giudicare dal cazzo duro che reclama una fica calda devo proprio essere stato cieco a non vedere il desiderio di quella donna a tenermi accanto a se e sordo a non sentire la sua fica che reclamava interesse dal mio strumento. Cieco e sordo ma soprattutto deficiente e coglione. Gia`, coglione. Dove la trovo una moglie che mentre mi fissa negli occhi e` scossa da un orgasmo causato da un cazzo duro che la sta inculando approfittando della ressa nel tram? O come quella volta che su uno scoglio di Capri mentre io nuotavo lei aveva spalancato le cosce per farsi ammirare la fica nuda da quel giovane che massaggio` il cazzo fino a sborrarsi addosso. Queste sono donne da tenere da conto. Se si ha la fortuna di incontrare sinmili animali da letto bisogna poi esser capaci di trattenerli. Invece adesso mi ritrovo da solo e con una mamma… una mamma che… A proposito di mamma e` salita sulla scaletta e sta pulendo le finestre a cominciare dall`alto e mentre si dondola agitando lo straccio le si scopre il culo colla pelle bianca e liscia ed il canale delle chiappe segnato da una striscia di stoffa nera che dovrebbe essere la sua mutandina. Pero`, mamma. A ben considerare e` ancora ua bella donna e piu`la guardo piu` mi attizza. Guarda che cazzo duro mi e` venuto. Oh mamma. Le gambe affusolate che s`ingrossano man mano che si dipartono dal ginocchio, la pelle e` di pesca e` seta e` liscia e piu` morbida laddove si congiungono e racchiudono il centro del Paradiso, il buco dell`Ozono il buco nero dell`Infinito. Anche il buco del culo colla sua raggiera e l`alone di pelo che proviene dal pube fa la sua figura. E le chiappe sode! Quando passa per la via non sono tanti i passanti che si fermano per ammirarle e pochi riescno a non fare commenti di cui lei e` fiera ed io mi attizzo. Sono figlio di quelle chiappe sono nato da quella bernarda pelosa ho bevuto a quel seno, ho ammirato dall`interno quella vulva. AH mamma! Mamma e` al pari della mia ex moglie un`animale da letto. E` nata per essere sottomessa, sottomessa da un uomo che le sta sopra anche se una delle posizioni da lei preferite e` stare sopra per guidare la profondita` e velicita`, decidere il ritmo insomma. Eccola che scende dalla scala, sculetta per spostarla all`altra finestra, vi monta ed ecco di nuovo le belle chiapep esposte. Va`, le si vedono perfino i peli pubici che schizzano dai bordi delle muatandine. Non li raderebbe per nessun motivo, e fa bene. Una donna senza pelo pubico perde gran parte della sua femminilita`. Inoltre il pelo conserva il profumo della fica anche dopo la doccia. Ricordo il profumo acre di piscio e di sborra che conservava il pelo della mia signora. Mi divertivo a succhiarlo facendola arrabbiare perche` lo tiravo fino a strapparlo quasi. Ah, se mia madre… bah. Mi sto toccando, il cazzo mi tira da matti, mi fa male alla base, ha bisogno di sfogare e cosa c`e` di meglio di una sana pugnetta? Avvolgere l`asta nella mano quasi fosse quella gentile di una donna, moglie o mamma e` lo stesso, scapocchiarlo come se fosee la fica a farlo, e` una sensazione meravigliosa, strizzo le palle e vorrei infilarmi un dito nel culo ma la posizione supina me lo impedisce. Mi scoccia alzarmi ed andare in bagno per infilarmi nell`ano il manico dello scovolo. Magari alla prossima sega. Ricordo i pompini che mi ha fatto mia moglie, le seghe alla spagnola strofinando il cazzo tra le tette fino a sborrarle in bocca. Che sensazioni, chissa` se le rivivro` ancora. Nei sogni le tette soni piu` pesanti le fiche piu` calde i baci piu` focosi. Quello che rimpiango e` il buco del culo che ho profanato poche volte, molto poche in proporzione a quante volte avrei potuto incularla. Lei impazziva letteralmente sentirsi otturata da dietro mentre davanti la tappavo con un cazzo di gomma. La doppia penetrazione la faceva andare fuori di testa come il cazzo grosso del suo amico. Perche` mi hai tradito, eh, perche`? Che poi non l`ho lasciata per il tradimento ma per la testardaggine di negare tale tradimento fino a che la pancia gonfia non l`ha obbligata a confessare. Le avrei perdonato tutto, ma non sopporto la falsita`. Se uno mi racconta il falso e` perche` crede che io sia deficiente e la cosa mi manda in bestia. Non fosse stato cosi` adesso sarebbe accanto a me a succhiarmi il cazzo che mi tira da matti. Ho voglia di una mano amica di un buco di culo di una fica accogliente…. – Eccomi. La voce di mamma mentre imbocca il cazzo e cogli occhi sorridenti succhia. Succhia, si, succhia il cazzo che esplode e le allaga la gola. Tossisce mentre inghiotte il mio seme. La guardo sbalordito. Quando si riprende fa schioccare la lingua mi afferra il cazzo lo scuote e: – E` mezz`ora che strizzi `sto strumento e chiedi una bocca che lo accolga. Ecco la bocca. Non ho potuto resistere e poi mai potrei lasciare mio figlio desiderare qualcosa e non accontentarlo. Pulise per bene asta e cappella quindi torna alle sue finestre mentre io mi appisolo rilassato e felice. Non c`e` che dire, mia madre e` una gran puttana ed io sono un grande….figlio di puttana. MItana

La Sorella che non ti aspetti | Racconto incesti di Mr. Tette

Ciao a tutti, sono Giuseppe e ho 20 anni, mia sorella ha esattamente 10 anni più di me ed ha un seno enorme, precisamente una 5 coppa D. Come è facile immaginare mia sorella, che pure ha qualche chilo di troppo, in virtù del suo seno enorme ha sempre esercitato un certo fascino su di me, e da sempre ero alla ricerca di un modo per cercare di averla. Io e mia sorella abitiamo in città diverse, ma di tanto in tanto ci vediamo, e ho potuto felicemente constatare nellultimo anno che era una grande amante del sesso, che gli piaceva farsi scopare da tanti uomini, riempiendo di corna il marito.

Il clistere di Ramona | Racconto feticismo di PM

Ramona e’ una ragazza rumena che fa la badante da mia suocera. È diplomata infermiera e conosce quindi le pratiche infermieristiche. Una domenica che eravamo a mangiare tutti insieme e mia moglie non aveva appetito , le chiese cosa avesse. Quando Sabrina le disse che era tre giorni che non andava di intestino le disse che la cosa non andava bene e che prima di cena , se fosse stata d’accordo, le avrebbe fatto un clistere per farla stare meglio. Io non so se è stato per il piglio autoritario, se perché mia moglie non si sentiva bene ma stranamente….accetto’! Sabrina non mangiò quasi niente, le si leggeva negli occhi la preoccupazione per quello che le sarebbe capitato da lì a qualche ora . Verso le 17 Ramona andò in cucina e mise a scaldare una pentola d’ acqua nella quale , una volta riscaldata, mise a macerare una gran quantità di camomilla. L’odore che si sprigionò mi fece eccitare tantissimo e avevo paura che gli effetti dell’eccitazione si potessero notare dentro i miei pantaloni. Mia moglie era nel panico, provo’ ad andare in bagno per vedere se riusciva a farla ma ….niente. Provo’ allora a dire a Ramona che ci aveva ripensato e non voleva prendere il clistere ma lei rispose con tono fermo : “Me l’hai fatto preparare … ora lo prendi!” . La mia eccitazione aumento ancora quando Ramona , mentre mia moglie era in bagno, mi chiese di aiutarla a travasare l’acqua di camomilla dalla pentola alla sacca dell’enteroclisma che intanto aveva fissato ad un attaccapanni in camera della suocera. Intanto aveva preparato sul comodino accanto al letto anche una peretta arancione riempita con un emulsione di glicerina e camomilla. Sul letto aveva steso un asciugamano con sotto un guanciale. Una volta uscita dal bagno invito’ Sabrina a togliersi i pantaloni e le mutandine e a mettersi prona sul letto col guanciale all’altezza del culo di mia moglie per poter “operare” meglio. Purtroppo, prima di cominciare a darle i clisteri ( due ) mi invitò al uscire dicendomi”Queste sono cose da donne” e io dovetti abbandonare la camera. Non resistevo e , piano piano , riaprii lentamente la porta e la scena che mi si pose di fronte mi resterà in mente per tutta la vita : Ramona a sedere sul letto con mia moglie sulle ginocchia con una cannula trasparente monouso di almeno 30 cm infilata nel culo! Sabrina si lamentava “Non lo tengo , non lo tengo “ e Ramona con fare rassicurante ma fermo le diceva che l’ avrebbe trattenuto tutto. Dopo circa 20 minuti, uscirono dalla camera e Ramona disse a mia moglie “ Ora puoi andare in bagno” . Il resto ve lo lascio immaginare. Mia moglie non sa che ho assistito ad una parte del clistere , ma mi ha raccontato che si è vergognata tanto ….Mentre Sabrina era in bagno a liberarsi Ramona mi ha raccontato, secondo me con un po’ di malizia, che prima dell’enteroclisma da un litro e mezzo, aveva fatto una peretta a Sabrina con camomilla e glicerina …le ha somministrato un preclistere preparativo. Mia moglie non parla mai di quella domenica, ma io , tutte le volte che ci penso , mi eccito dannatamente.

Una delle più belle scopate della mia vita | Racconto orge di Anonima

Tutto ebbe inizio con le solite uscite che faccio ogni tanto, si va fuori a mangiare, ma non nel quel di Roma, proprio fuori fuori, tipo chessò, in Umbria o nelle Marche oppure, come ho fatto 6 anni fa e più, nel Veneto da un carissimo amico. Fatto sta invece che andammo verso Lucca. A Lucca si mangia da DIO!! Soprattutto ad un ristorante appena dentro le mura, lo si riconosce perché ha lintonaco avana carico e guardate, se vi va di spendere bene da di spanciarvi da sentirvi quasi male questo è il posto adatto!

Il testimone dello sposo | Racconto gay di luciano vedana

Un mio caro amico mi ha chiesto di fargli da testimone per le imminenti nozze. Lui non sa la mia vocazione bisex perché con lui non ho mai fatto sesso. Nelle varie fasi preliminari mi invita sempre ad andare con lui per acquistare labito, per gli anelli, per la preparazione della cerimonia ed infine per la festa di addio al celibato. Quella sera ho deciso che lavrei portato io alla festa, con la mia macchina, perché immaginavo che avrebbe bevuto un po ed allora non volevo andasse incontro a problemi. Alla festa cera pure un mio carissimo amico, col quale avevamo fatto sesso in diverse occasioni. Mi piaceva un sacco perché aveva un cazzone mostruoso e quando mi inculava mi faceva impazzire di godimento. Così durante un intervallo della cena lui si avvicinò e mi chiese se volevo farmi inculare. Subito gli dissi che non vedevo lora ed immediatamente uscimmo e presa la macchina andammo in un vicino boschetto dove dopo averlo spompinato con gusto mi feci inculare ululando di piacere nel sentirmi strapieno dal suo enorme cazzo. Per questione di tempo non andammo oltre e rientrammo sorridenti dicendo allo sposo che eravamo andati a controllare se la sposa era in casa. Terminata la cena verso mezzanotte, dissi allo sposo che era ora di andare a casa, lui era un po alticcio ma non ubriaco, mentre io avevo ancora il languore in corpo per la magnifica inculata ricevuta. Decidemmo che lui venisse a dormire da me per evitare problemi. Così arrivammo a casa mia e dopo un ultimo drink decidemmo per una doccia e poi a dormire. Per evitare tempi lunghi la doccia la facemmo insieme e potei notare che lo sposo era ben dotato. Glielo dissi dicendo che la ragazza era fortunata ad avere un marito così dotato. Lui ridendo disse che anchio non ero male e che era ora che mi trovassi una donna che me lo lavorasse come si deve. Ci asciugammo velocemente ed andammo a letto nudi. Dopo un po sentii che si appoggiava a me, forse stava sognando, forse il troppo alcol, fatto sta che iniziò a palpeggiarmi le tette facendomi venire il cazzo duro. Sentivo il suo appoggiato al mio culo che si strofinava bello duro e bollente. Mi posizionai ed in un lampo fui pieno del suo cazzo che iniziò a scoparmi con foga e bravura. Andò avanti un bel po, poi mi disse che mi voleva riempire di sborro bollente, così lo lasciai fare e mi trovai alluvionato da una cascata di succo dei suoi coglioni. La seconda inculata della serata. Poi mi disse che ero bello largo e che gli era piaciuto un sacco incularmi. Gli risposi che era piaciuto anche a me, però avrei voluto scopare anchio per liberarmi i coglioni. Lui disse che era vergine e che aveva un po di paura del male a farsi inculare, gli dissi che ero bravo e che lo avrei inculato senza farlo soffrire, ma lo avrei fatto godere come una troia. Si lasciò convincere e dopo avergli leccato il buco del culo per un bel po, facendolo impazzire dal piacere, lo posizionai a pecora sul letto con un cuscino sotto la pancia e puntai la mia cappella al suo buco del culo, iniziando a spingere adagio ma con costanza. Pian piano lo penetrai sentendo che era bello morbido ed anche bello largo, una bugia quella che era vergine, anche lui qualche volta si era fatto inculare. Lo scopai col massimo della maestria possibile, facendolo gemere di passione. Mi incitava a dargliene sempre di più ed io lo accontentavo spingendomi dentro il suo intestino con colpi sempre più potenti, finché non riuscendo a resistere lo farcii con una colossale sborrata bollente, facendolo venire nuovamente senza che si fosse masturbato. Poi ci abbracciammo e ci slinquammo in teneri ma appassionati baci, quindi ci addormentammo. Lindomani mattina era domenica, alle nozze mancava ancora una settimana e entrambi non avevamo nulla da fare. Rimase a casa mia fin verso sera e per tutto il giorno furono pompini e scopate a non finire, tanto che avevamo entrambi le mascelle quasi slogate a forza di succhiare il cazzo ed i buchi del culo arrossati e belli larghi a forza di scoparci lun laltro. Decidemmo di non far trapelare nulla, lui disse alla sposa che era stato a dormire da me perché ubriaco e non voleva aver problemi con la macchina e con le forze dellordine e malgrado fosse letteralmente spompato lei gli credette. Il sabato successivo si sposarono e durante il pranzo in una pausa mentre la sposa non cera, mi disse che gli era piaciuto molto far sesso con me e che avrebbe avuto voglia di farlo ancora. Così iniziò un menage che andò avanti per anni, ogni tanto ci spompinavamo e ci inculavamo col massimo piacere di entrambi.

Giovanna la ninfomane, finalmente si fa montare da un gruppo Doberman, sarà uno spettacolo stupendo per un pubblico sempre più esigente | Racconto zoofilia di Mauro il migliore

Questo racconto come gli altri che ho pubblicato e che pubblicherò, sono frutto della mia totale fantasia … avranno sempre come protagonisti una bella coppia quarantenne formata da una splendida figa sempre rasata e sempre ben aperta a ogni tipo di penetrazione, con due tettone meravigliose con grandi capezzoli scuri, un culo non piccolissimo compensato da un buco slabbrato, amante dei tatuaggi con scritte che non lasciano nessun dubbio alla porcaggine di questa troia, dei piercings sia sulle lunghe labbra della figa che sui grandi capezzoli , di nome Giovanna e suo marito Mario praticamente impotente da anni dopo un’operazione sbagliata, che si diverte a stimolare la troia che è intrinseca nella sua amata mogliettina, cedendola a tutti quelli che vogliono usare e sfondare i suoi buchi.

La gara | Racconto etero di Browserfast

Eccomi arrivata al clou della vicenda, la penitenza. Sì, lo so, vi ho fatto attendere ma avevo un po’ di cose da raccontarvi. Però le promesse le mantengo, no? Devo scontare una penitenza con Viola e la sconterò. Ve lo ricordate perché devo scontare una penitenza? C’è scritto nel primo capitolo, però faccio un breve riepilogo.

E la mia natura o le esperienze adolescenziali. | Racconto gay di terzosesso

Ricordo ancora con chiarezza la dilatazione della mia rosellina anale a sedici anni. Ero magro ed efebico con la carnagione chiara dei biondo-rossicci con una peluria fine a ricoprire le gambe e la base del mio giovane cazzo mentre le palle erano lisce e gonfie. Ero completamente dilatato analmente. Il mio giovane culetto era diventato come una bocca spalancata che sapeva richiudersi con velocita dopo ogni sollecitazione.

Ginevra – Sorpresa a masturbarsi | Racconto incesti di Benny

Ginevra frequenta l’ultimo anno di liceo classico. E’ il tipo di ragazza che noi tutti definiremmo “modello”. Brava a scuola, ordinata, sempre puntuale, mai irrispettosa. Mai un problema, mai una preoccupazione causata ai suoi genitori. Vive con loro e sua sorella maggiore Benedetta. Sono una famiglia benestante e rispettabile. Padre avvocato, quasi sempre fuori casa. Madre casalinga, costantemente presente in casa, di famiglia oltremodo ricca. E’ sempre alla caccia di nuovi hobby, decoupage, cucina francese, cucito, giardinaggio. O semplicemente stare col fiato sul collo alla loro collaboratrice domestica, la filippina Maria.

Baciare mia moglie dopo pompino | Racconto tradimenti di Samuel123

siamo una coppia sposata da 6 anni , 34 io e 32 Manuela e nell estate 2014 abbiamo deciso di fare una vacanza a Marina di ragusa in sicilia con l intenzione di provare qualche fantasia erotica coinvolgendo un altro uomo e nel fare in modo che lei fosse molto appariscente, cosa che ricorrente in tutti i miei pensieri e finalmente dopo anni sono riuscito a convincerla non senza difficoltà,mia moglie alta circa 1,70 terza quasi quarta di seno culo da favola e gambe kilometriche insomma una gran donna.

Sega sulla cugina. | Racconto voyeur di luke1717

Era una calda estate e con mia cugina, Sara, più grande di me di qualche anno e molto bona andavamo spesso insieme al mare. Lei gran culo, tettine non enormi ma belle, mora, era nei miei desideri più nascosti e non solo nei miei. Un mio amico, Marco la desiderava e anziché darmi fastidio mi faceva piacere. Lei spesso vestiva provocante con le sue forme in mostra, un giorno si abbassò involontariamente e le vidi un tanga che mi fece subito indurire il cazzo. Raccontai tutto a Marco che non si esponeva direttamente sapendo che era mia cugina ma vedevo la sua patta crescere sempre più. Un giorno eravamo entrambi eccitati e parlavamo di Sara e del suo culo e lui mi faceva domande se me la scoperei e gli dissi ovviamente di sì. Data leccitazione lo chiesi anche a lui e mi disse di sì confessandomi che parecchie seghe erano per lei e gli dissi bravo. Un giorno andammo al mare con lei e un gruppo di amici e amiche e lui subito a dirmi guarda tua cugina che culo. Io eccitato avrei voluto già segarmi, ma era presto. Dopo pranzo decidemmo tutti di cambiare spiaggia e andare nella parte più riservata, mentre la maggior parte erano andati a mangiare rimanemmo io Marco e Sara. A quel punto io e Marco decidemmo di andare a far pipi dietro gli scogli mentre Sara continuava ad abbronzarsi. Stavamo facendo pipi quando vidi Sara levarsi il costume di sopra e subito lo dissi a Marco che era duro. Per evitare di essere beccati andammo dietro uno scoglio in silenzio in modo da poter vedere le tettine di mia cugina e alla vista iniziammo a segarci. Quanto è bona disse Marco che stava per venire e io aggiunsi Che darei per riempirla sulle tette e sul viso. A sentire queste parole Marco venne copiosamente e io a ruota. Fu la prima di una lunga serie di seghe insieme su mia cugina

La moglie puttana | Racconto tradimenti di Mitana

Aveva sedici anni e tanta esperienza alle spalle. La prima volta che la chiavai fu ai margini di un bosco e quando fu all`apice dell`orgasmo mi chiamo` col nome del suo ultimo fidanzato, Mario. Mi eccito` come mi eccito ogni volta che vado con una professionista e so di certo che nel piatto dove sto mangiando tanti altri sconosciuti vi hanno mangiato. Quando piu` tardi alla mia domanda di chi l`avesse sverginata mi disse che era stato uno zio la chiavai ancora perche` avere avuto la conferma di quanto fosse esperta mi eccitava da morire. Era la puttana che cercavo , somigliava molto a mia madre , collo stesso viso da troia le stesse labbra da bocchinara lo stesso pelo folto inguinale e soprattutto la stesa disponibilita` a concedersi. La conferma la ebbi sul Baton-mouche a Parigi durante il viaggio di nozze dove accetto` complimenti e toccate da alcuni ragazzi che sedevano dietro di noi e che si accorsero che ad allungare le mani e toccarle il culo io ridevo e lei godeva. Nel Metro lascio` che un negro le si piantasse alle costole e le affondasse nel canale delle chiappe un cazzo di notevole turgore. Io ero difronte a lei che mi descriveva come il ragazzo spingesse ed io le baciavo gli occhi sgranati ed umidi mentre raggiunse un orgasmo non programmato. Ero stato io a confessarle che mi eccitava saperla godere eccitata da altri, possibilmente dotati. Un altro momento eccitante che ricordo con piacere e` di quando decisi di farle confezionare un abito di foggia maschile di velluto nero che faceva risaltare il suo incarnato bianco sottolineato da una cascata di capelli neri. Quando era presente alle prove del vestito il marito della sarta amava stare in slip e reggiseno e sculettava vezzosa mentre al povero uomo brillavano gli occhi ed a me veniva un cazzo duro che facevo fatica a nascondere. La sarta era una nota lesbica ma che mai si permise fare proposte lasciandomi deluso perche` confesso che avrei voluto vedere mia moglie leccata da una donna. Feci l`errore di non scoprire i miei desideri ne` di confessarle che amavo incontrare maschi e che mi piaceva succhiare nerchie. Lei si concedeva facilmente agli sguardi che ravanavano nella generosa scollatura o sotto le gonne, lasciava che qualche mano la sfiorasse o qualche cazzo le spingesse da dietro ma mai, che io sappia, e` andata oltre. Fu una mia mancanza quella di parlare chiaro e dirle quanto mi piaceva assistere ad un suo incontro sessuale e dividermi con lei un bel cazzo in tiro. Dopo due anni il nostro desiderio di uno per l`altra scemo` al punto che io incontravo solo maschi che cercavo nei cessi della zona fino a frequentare assiduamente un collega di lavoro, un morettino che inalberava un cazzo cosi` grosso che sua moglie si vide costretta, dopo avergli dato un bambino, a rinunciarvi perche` soffriva quando la penetrava. Credo che le si fosse abbassato l`utero come capita spesso dopo una gravidanza. Luca lo portai in casa e gli feci conoscere mia moglie. Tra i due nacque qualcosa di cui io non mi accorsi fino a quando non grattai coll`unghia una macchia sul cuscino del divano e capii che era sperma rappreso. Non poteva essere mio perche` non avevo mai chiavato mia moglie sul divano per cui era evidente che un altro uccello aveva goduto dove spettava solo a me godere. Interrogai mia moglie che naturalmente nego`fino a quando alcuni mesi dopo le crebbe la pancia e non pote` piu` nascondere di essere incinta di lui. Rimasi relativamente deluso da lui perche` spesso avevo sognato di ospitarlo tra me e mia moglie e con lei dividerlo equamente ma mi arrabbiai con lei non tanto per il tradimento ma perche` aveva mentito fino a quando le era stato possibile. E quella cocciutaggine mi aveva irritato al punto che una mattina caricai le mie cose in auto e partii insalutato marito. Qualche giorno prima mi aveva chiesto perdono e mi aveva promesso che da quel momento in poi avrebbe fatto qualunque cosa le avessi chiesto bastava che non la lasciassi. Ecco qual`e` stato l`errore piu` grande della mia vita. Non ebbi il coraggio di svelare i mei desideri nascosti le mie voglie di maschi i miei sogni di vederla chiavata da un bel cazzo che prima passasse dalla mia bocca. Non ebbi il coraggio con lei ne` colle donne successive che son passate per casa mia, ho aspettato quarant`anni prima di parlare chiaro colla moglie attuale che ha capito ed ha condiviso al punto che continuiamo a condividere i favori dei ragazzi che vengono ospiti a casa nostra e si dividono equamente tra me e lei. Mitana

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