Cuginetta molto troietta. | Racconto etero di jet

Conosco un ragazzo rumeno,23 anni,molto bello e sfacciato.A un gran successo con le ragazze e quindi parlando di figa,mi dice che e stufo di stare con le rumene perche lo controllano troppo e poi ci sono cosi tante puttanelle italiane disponibili.Cosiabitando in un paese incuriosito,gli chiedo di nominarmene alcune di queste puttanelle,tra le altre nomina a Valentina che lavora in un pap,che euna mia cuginetta di 21 anni,ma a lui non lo dico che emia cugina e stupefatto,gli chiedo i particolari su di lei.Il ragazzo mi dice che e la piu troietta di tutte,mi racconta che la conosce perche lei e amica di una tipa che si e fatto per un periodo e la rivede dopo un podi tempo al pab dove lavora lei.

Sesso con la mia dottoressa | Racconto tradimenti di xxx81

Ciao sono s adesso vi racconto la mia vicenda di sesso con la mia dottoressa…..quel pomeriggio ero a casa da solo faceva un caldo terribile e savo sdraiato sul divano in boxer….ad un certo punto mi sentii molto debole e ad avere giramenti di testa allora chiamai la mia dottoressa e gli dissi che non stavo molto bene gli spiegai quello che avevo e lei mi disse tra poco passo a farti visita io risposi ok grazie mille dopo un po sentii suonare il campanello era la mia dottoressa la feci entrare e mi chiese come stavo dissi non tanto bene lei disse distenditi sul divano che ti visito…..lei bellissima donna sui 35 anni un bel seno e un bel culo quel giorno aveva un vestito un po aderente che risaltava tutte le forme del suo bel corpo e la cosa mi arrapava moltissimo….iniziò a visitarmi si abbassò verso di me e non mi scollai mai dalla vista del suo seno che si intravedeva dalla scollatura del vestito ad un certo punto ebbi un erezione lei si accorse e rimane perplessa e con un sorriso mi disse tranquillo capita anche questo…lei ribade posso toccarlo? Rimasi perplesso mi tolse i boxer lo prese in mano e incomincio a masturbarmi mentre con laltra mano scese in basso e la mise tra le sue gambe iniziando a toccarsi e mi disse lo sai che non porto le mutandine ero al settimo cielo prese il mio cazzo in bocca iniziando a spompinarmi mentre io gli massaggiavo il seno ad un certo punto prese la mia mano e la mise tra le sue gambe e disse senti quanto sono begnata e adesso scopami si spoglio completamente e mi montò sopra penetrai la sua vagina mi cavalco come se fossi un suo fantino godevamo come pazzi….lei disse adesso scopami il culo allora la misi a pecorina e la penetrai posterialmente lei godeva ma intanto gli faceva un po male ma mi disse di non fermarmi esclamò sono la tua dottoressa troia ora sborami in bocca si inginocchiò davanti a me e mentre mi faceva una sega mi spompinava gli venii tutto in bocca bevendo tutto il mio sperma continuoa succhiarlo per pulirlo completamente….ella fine di questa scopata gli dissi ma tu non sei sposata? Si ma mio marito non mi soddisfa più e cerco altre avventure per soddisfare le mie voglie….mi bacio si vesti e prima di andarsene mi disse richiamami stallone mio…e se ne ando

Una delle più belle scopate della mia vita | Racconto orge di Anonima

Tutto ebbe inizio con le solite uscite che faccio ogni tanto, si va fuori a mangiare, ma non nel quel di Roma, proprio fuori fuori, tipo chessò, in Umbria o nelle Marche oppure, come ho fatto 6 anni fa e più, nel Veneto da un carissimo amico. Fatto sta invece che andammo verso Lucca. A Lucca si mangia da DIO!! Soprattutto ad un ristorante appena dentro le mura, lo si riconosce perché ha lintonaco avana carico e guardate, se vi va di spendere bene da di spanciarvi da sentirvi quasi male questo è il posto adatto!

Il Guardone | Racconto gay di Anonimo

Finalmente riesco ad avere una settimana libera e posso trascorrerla in assoluta tranquillità in un posto meraviglioso. Così questa estate io e il mio amico Antonello siamo andati in Sardegna, in un bel posto sul mare per una settimana. Spiagge bianche, mare stupendo e poca gente, escursioni lungo le spiagge e nei fitti boschi che crescono rigogliosi sopra il mare. Spesso lasciavo Antonello a prendere il sole e m’incamminavo nei boschi per trovare altre insenature, spiagge ancora più isolate. Le trovavo ed erano molto nascoste quindi spesso incontravo turisti, molti francesi, che prendevano il sole nudi.

Nonna tettona | Racconto incesti di manuel

Be sin da piccolo ho avutto un debole per mia nonna e per le tette enormi ma col passar degli anni la cosa aumento sempre più tanto che fantasticavo sempre sul seno di mia nonna che a parer mio doveva essere al meno unottava!tutto in comincioquando lei venne a vivere da noi.devo essere sincero noi siamo una famiglia molto ricca , ma qualcosa stava lapidando il nostro capitale io essendo anche il comercialista di famiglia incominciai a nottare grossi ammanchi doppo giorni di indaggini scopri che era la nonna a prosciugare il patrimonio di famiglia aveva il vizio del gioco i miei ne erano a loscuro di tutto be io non dissi niente a mio padre ma andai da mia nonna le chiesi spiegazzione e lei incomincio a piangere: be devo dire che mia nonna quasi sulla  settantina ma seli porta molto bene:cmq continuo la storia le incomincio in un pianto infinito io gli vecci capirere che era sbagliatto quello che stava facendo e lei si alzo di scatto e mi abbraccia come non lo aveva mai fatto fu in quel momento che mi venne un brivido di euforia le che stava premendo le sue enormi tettone su di me a quel punto la mia mente incomincio a fantasticare su come avrei potutto fare mie quelle enormi mammelle a lora mi giocai la carta del riccatto!le dissi nonna se lo sapesse pappa tu finiresti in uno spizzio ho peggio ancora a fare la barbona a quel punto lei sempre in lacrime mi disse no no ti prego ne morire non dire niente come posso rimediare faccio tt quello che vuoi a vederla piangere e sentendola parlare cosi capi che avevo loccasione per mettere le mani su quelle enormi tettone!gli dissi ok nonna adesso calmati davero faresti una cosa per me , e lei si dimmi caro, mi faresti vedere il tuo seno, lei ma sei impazzitto, io dai che ti costa ho preferisci finire povera e in mezzo a una strada, lei rincomincio a piangere , io presi e incominciai a toccargli il seno mamma mia nn avevo mai toccatto delle tette cosi grandi, lei sobalzo in piedi dicendo no non posso sei un porco vergogna, io a parli proprio tu di vergogna ci stavi mandando a lastrico ora basta vado da pappa, lei no ti prego e vabene incomincio a togliersi la camicietta  e poi si tolse il reggiseno io alla vista di quelle montagne di carne per pocco nn svenni ma la cosa più inpressionante fu che aveva delle aureole gigantesche non ciovisto più gliele averro e incomincio a ciucciare con grende foga avevo il cazzo che mi scopiava e lei rincomincio a piangere ma io preso dalla foga la vecci inginochiare tolsi il mio cazzone fuori , lei rimase sbalorditta dalle dimensioni del mio arnese , disse ma e enorme no no e troppo grande , io al suo disenso mi eccitai ancora di più, incominciai a prenderla a colpi di cazzo in faccia , e lei più piangeva più i colpi diventavano violenti poi mi accorsi che gli stavo facendo male , scusa nonna non volevo e incominciai ad accarezargli la nuca , dissi dai nonna tranquilla addesso prendilo in bocca , lei accenoun rifiuto, ma io con forza gli misi dentro lenorme cappella e pian piano incomincio ad imgoiare, io preso sempre dalla foga la acchiappai alle orecchie cercai   di metterglielo tutto in bocca ma niente allora mi riccordai che la nonna aveva la dentiera , gli dissi dai nonna prova senza i denti lei sempre in lacrime sela tolse, io ripresi a metterglio dinuovo in bocca e questa volta gli senti la gola a tal punto da farla vomitare su le mie scarpe, la cosa mi eccitto ancora di più venendogli in faccia e con leruzzione talmente era forte gli accecai un occhio per una settimana, da quel giorno mia nonna non mi rivolse più la parola.

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

La Fregna piace ai maschi ma il cazzo piace a tutti | Racconto trio di ScorpioneRM

Ho 20 anni bello dotato e desiderato dalle belle donne ero a cena con amici in un ristorante il cameriere ci porta una bottiglia di Campagne in omaggio si avvicina a me e mi porge un biglietto Complimenti lei una bella persona brindi alla nostra salute con i suoi amici ma vorremo averla come ospite dopo la serata un numero di cellulare mi guardo in giro e vedo la coppia che mi guardava lei bionda e lui moro mi sorridevano hanno alzato il bicchiere a mo di brindisi ho fatto lo stesso verso di loro per confermare invito porco trasgressivo nel sesso tutto è lecito basta godere lascio i miei amici e chiamo la coppia ho indirizzo e vado villino parcheggio e lui mi viene incontro entriamo lo guardo da vicino è bell uomo si mantiene bene asciutto curato mi offre da bere mi dice che la signora si sta cambiando beviamo mi chiede se ho avuto esperienze in merito e cosa mi eccita gli dico che nel sesso per me tutto è lecito no a forme di violenza arriva lei in una vestaglia trasparente nera sotto è nuda ci presentiamo le bacio la mano e ci sediamo sul divano lei al centro e parliamo Lui ci lascia dice che va a farsi una doccia e poi ci raggiunge soli beviamo le verso del vino fresco e lei mi tira su di le e ci baciamo passionale le mie mani sotto la vestaglia il seno sodo la spoglio ci baciamo con passione lei spoglia me e ci rotoliamo sul tappeto nudi il mio cazzone duro lei lo afferra e urla poi lo succhia e 69 ci lecchiamo succhiamo la faccio godere urla con le mie dita in fica che la sfondano ha orgasmo la giro la metto a pecorina sul pavimento appoggiata al divano e la infilo il cazzone la sbatto le afferro il viso e la bacio mugola geme poi mi mette sotto e sale sopra struscia con il cazzone dentro ballando e facendo la vestale ha il suo secondo orgasmo mi bagna il cazzo e i peli poi si sfila lasciandomi a cazzo dritto entra il marito si abbassa e lo succhia lo ingoia tutto lo lecca mi f a avere dei brividi e poi allungo la mano e infilo le dita nel culo è bagnato e ha messo la crema gli afferro i capelli e gli chiedo avvicinandomi alla sua faccia POrco ti piace il cazzone duro vero ? MI guarda e mi dice fammi tutto ti prego mi piaci lo voglio fammi male lo sculaccio e gli stringo i coglioni trema urla e piange ma il suo cazzo è dritto Cagna pregami fammi sentire quanto ti piace ? inginocchio ai mei piedi leccandomi le dita dei piedi mi prega Puttanella non è che poi mi scarichi e non mi chiami più perchè ti devo sfondare il culo ? NOOOOOO ci piaci troppo verrai a tutti i nostri festini e potrai portari dei porci schifosi che faranno godere Elena e me lo farai vero ? lo alzo lo sbatto alla parete e lo infilzo a freddo urla si agita il mio cazzone dentro lei scivola sotto e lecca il cazzo del marito e accarezza il cazzone che entra nel culo e poi lo fa uscire e lo lecca e poi lo rimette dentro strizzo l capezzoli gli apro la bocca e gli sputo dentro lo faccio ingoiare poi si sega e sotto i miei colpi ha orgasmo e anche io riempio il buco ci rinfreschiamo e beviamo e lei me lo succhia e quando è duro mi invita a entrare nel culo e cosi faccio bello stretto e dopo averla ravanata per un bel po veniamo alle 5 della mattina lascio la villa dopo 5 giorni mi arriva un loro chiamata ci salutiamo e mi invitano ad una festa per il sabato sera da loro mi presentano amici speciali eccomi vestito e profumato entro musica e tante belle persone e si beve mi presentano persone influenzi della città avvocati politici alle scoccare della mezzanotte si svuota la villa restano 3 coppie invito a farsi un bagno in piscina e poi entriamo in lato della villa ci asciughiamo poi in salone musica sotto fondo e dai video lungo le pareti film porno con scene di gang bang eccitanti mettono gli uomini tutti da una parte e le donne di fronte poi scrivono dei nomi e li inseriscono in sacchetto le donne pescano e si appartano con la persona scelta in sala con un vetro specchio altri possono vedere quando fanno sesso e cosi una delle signore pesca urla il mio nome Emanuele mi alzo nudo le vado incontro e lei mi prende per mano mi porta nella stanza del piacere ci abbracciamo la bacio è morbida e calda sensuale e porca la sento vibra trema e ha brividi la fica è tutta bagnata la sbatto sul divano tondo in mezzo alla sala e le apro e gambe la succhio la mordo la sditalino mi giro e le affondo il cazzone in bocca lo spingo in gola fa fatica poi ci riesce infilo la mano nella fica e la masturbo forte schiaffeggio i seni le strizzo i cappezoli ha il suo orgasmo poi mi afferra e mi bacia e mi dice grazie aveva goduto tanto e lo fatta salire e girato verso il vetro cosi potevano vedere il cazzone scivolare dentro e fuori e a pecorina e a gambe aperte dove ha avuto il secondo orgasmo graffiandomi le spalle e gli ho messo il cazzone in bocca e lo ha succhiato tutto ho avuto altre due prestazione una in privato dove il marito mentre pomiciavo la moglie mi succhiava il cazzo tutto e poi dopo aver fatto godere lei ho infilato lui abbiamo goduto grandi compliemnti da parte del padrone di casa mi ha dato una busta per dei regali da parte degli ospiti per le mie prestazioni adesso aspetto il prossimo invito

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Dogging: Irrefrenabile desiderio | Racconto etero di iris

Sposati da otto anni, Alice e Daniele erano sempre stati una coppia profondamente innamorata e affiatata sessualmente. Si accoppiavano, ancora, più volte durante la settimana ma il tempo, si sa, gioca contro la sessualità cosicché i loro rapporti erano divenuti ripetitivi. Non che ad Alice non piacesse farsi montare in posizioni diverse, avere talvolta rapporti anali, oppure non gradisse prendere tra le labbra il cazzo di Daniele ma, piuttosto che farsi eiaculare in bocca gli intimava di avvisarla un attimo prima perché preferiva che le scaricasse lo sperma tra i seni, sull’addome, o chiavarla e riversarglielo direttamente in vagina. Il desiderio di sentirsi schizzare lo sperma sul viso talvolta l’aveva anche invogliata a provare. Mai, però, si era azzardata a chiederglielo per timore che Daniele la giudicasse troppo libidinosa, molto di più che se si fosse fatta eiaculare in bocca, come se una donna che se avesse accettato quella pratica potesse essere ritenuta una donna troppo viziosa perciò predisposta più di altre al tradimento. Lui, da parte sua, sebbene il desiderio di farlo alloggiasse spesso nella sua mente mai glielo lo aveva proposto, perciò nemmeno sapeva se Alice avrebbe accettato.

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