Complicità | Racconto tradimenti di Anonimo

Sono il marito di Jessica, una bella mora di 29 anni, modestia a parte siamo entrambi molto carini, formiamo una bellissima coppia, sono molto sicuro di me stesso essendo io un uomo molto attraente, le occasioni per tradire mia moglie si presentano allordine del giorno e questo lei lo sa bene, ma la cosa non mi interessa affatto, a me basta mia moglie a patto che lei soddisfi tutte le mie fantasie mettendole in pratica.

Complicità | Racconto tradimenti di Anonimo

Sono il marito di Jessica, una bella mora di 29 anni, modestia a parte siamo entrambi molto carini, formiamo una bellissima coppia, sono molto sicuro di me stesso essendo io un uomo molto attraente, le occasioni per tradire mia moglie si presentano allordine del giorno e questo lei lo sa bene, ma la cosa non mi interessa affatto, a me basta mia moglie a patto che lei soddisfi tutte le mie fantasie mettendole in pratica.

Stupro di gruppo | Racconto gay di Mimi

Nella piscina comunale dell’entroterra Milanese dove lavora Giulio, un dipendente di 30 anni e ligio al dovere, anche se nel box spesso si annoia e pensa ad altro: un fine settimana con qualche bella ragazza da fottere, giocare a palla o bere con gli amici, oppure osserva con attenzione certi culetti degli avventori che si accalcano nei spogliatoi per usufruire della palestra e le vasche, lui non disdegna un bel culetto di donna e neanche quello maschile, purché sia piacente e specialmente passivo. Purtroppo in piscina sono pochissimi le persone di bello aspetto, a maggior parte di loro sono grassi e racchi, anche se qualche volta chiude un occhio pur di sollazzare la sua minchia, come su Yuri: ragazzo 18enne albanese, non era gran che… come fisico, ma a bocca sapeva tirare pompa da sballo tanto che lo veniva a trovarlo spesso nel gabbiotto e farsi fare un bel pompino compreso il culo, anzi fatico molto per sverginarlo la prima volta in palestra. Purtroppo si doveva accontentare di qualche maschietto che gli prudeva il buco, mentre cera uno in particolare che lo eccita solo a guardarlo, non lo conosce molto bene e neanche per nome, non aveva la tessera, pagava l’ingresso e veniva rare volte. Ma? Nei suoi successivi turni di lavoro…. lui, lha visto completamente nudo quel fichetto che niente male a culo da sognarlo pure di notte. E alto 1,80… sui 20 anni e molto carino, capelli corti e biondi, viso gentile, con spalle larghe e forti, braccia e gambe normalmente muscolose, non troppo. Si veste sempre con dei jeans scoloriti e delle scarpe da running con indosso un maglioncino di cotone bianco, e sotto porta un slip nero della Calvin Klein con bordo bianco, un tshirt bianco intenso. Nel vederlo era molto sexy.

Strapon | Racconto bisex di Amintore

Sono sdraiato supino sul letto e mi reggo le gambe con le mani sotto le ginocchia. La mia lei ha indossato l’ultimo modello di strapon che le ho regalato; un fallo realistico color carne da 25 centimetri, con una cappellona rossa e tanto di coglioni alla base. Lentamente lo sta lubrificando. Mi eccita molto questa fase in cui lei simula la masturbazione e con la mano scivola sul fallo per spargere meglio il lubrificante. Mi guarda negli occhi come a trovare la mia approvazione e so che anche lei si sta eccitando. Ora si avvicina e me lo sta puntando in mezzo alle chiappe. Lei mi vuole in questa posizione perché dice che vuole vedermi in faccia e godersi le mie espressioni da gran porco, di dolore e di goduria insieme. Ma veniamo all’inizio di questa storia.

Le torture di Carmen | Racconto sadomaso di Amoledonne

Giulio è lidiota di cui ero amante da due anni facendo la bella vita… che grandissimo stronzo! Ha provato a fare il grande colpo tentando di ammazzare Francisco de Oliveira e i suoi uomini con un blitz alla Michael Corleone! Giulio è il classico bullo che crede, a torto, di essere un dio: naturalmente il colpo, mal organizzato e peggio effettuato, è fallito! Ora lidiota e i suoi uomini superstiti sono scappati chi sa dove, e hanno lasciato me nella merda più completa! Francisco è il re del gioco dazzardo e della prostituzione in tutta la regione, non lo conosco di persona ma mi han detto che è un uomo di grande intelligenza, e di incredibile crudeltà se viene toccato nei suoi interessi! dopo sole due ore dal fallito attentato i suoi uomini mi hanno prelevata dallalbergo dove lo stronzo mi manteneva, e mi hanno portata in un covo di Francisco. Sono stata chiusa in una camera con letto, specchio, tavolino, water e doccia. Mi hanno portato da mangiare: per ora non vengo maltrattata: è evidente che obbediscono agli ordini di Francisco, ma ciò non mi evita di essere terrorizzata! io sono considerata da tutti semplicemente una pedina, ma de Oliveira potrebbe pensare che io abbia informazioni importanti, mentre non sapevo un cazzo della decisione di Giulio di attaccarlo! Sono per tutti soloCarmen, lamante dello stronzo, e per mia fortuna sono una strafica: spero che questo mi salvi la vita: ho 25 anni, ho fatto la puttana da 19 a 21 anni, poi sono riuscita a entrare nel giro delle escort di un certo livello fin quando il coglione mi ha presa con sè!, mi so avvalere del mio corpo e della mia principale caratteristica: sono unincredibile troia e nel fare sesso, a pagamento o gratis, godo come una cagna in calore, se il maschio (o la femmina!) con cui scopo, mi sanno sollecitare con qualche porcata! mentre aspetto, terrorizzata, che succeda qualcosa, mi guardo allo specchio per darmi fiducia: si vede subito che sono una femmina da letto! sono alta 1,75, ho seni che scoppiano nella camicetta, vita sottile, culo sodo, cosce e gambe lunghe e ben proporzionate, ma è il mio viso a far arrapare di più gli uomini: ho capelli nerissimi, lunghi fino alla vita, occhi verdi pronti a scurirsi se mi eccito, bocca semiaperta come se aspettasse… visite, labbra lucide per il continuo passare della lingua che le lecca e rientra lentamente tra i denti! Mi sento tutelata da quello che vedo, mi rilasso un po’, mi accendo una sigaretta, mi stendo sul letto e attendo gli eventi! Sono addormentata da due o tre ore quando sento il rumore di una chiave nella toppa: la porta si apre, entrano due tipi con facce poco raccomandabili, senza parlare mi incappucciano, mi prendono le braccia e mi portano fuori dalla stanza, mi fanno entrare in una macchina o forse un furgone. Dopo un quarto dora di percorso mi portano fuori dallautomezzo e mi fanno entrare in un ascensore: la salita è lunga, credo di essere al trentesimo piano o anche più su: mi tolgono il cappuccio, mi guardo intorno: siamo in un salottino e oltre i due tipi cè una bella donna, sexy e con vestito aderente che evidenzia le sue forme, mi guarda e dice: spogliati! sussulto e rispondo: coosa? ma sei matta? ride, poi mi guarda con durezza: ti ho detto spogliati… nuda.. adesso!! guardo i due tipi: il loro sguardo mi fa capire: devo obbedire subito! Tento di tenere addosso le mutandine, ma la tipa grida: tutta nuda, stronza! Il mio terrore aumenta! se questa puttana mi tratta così, chissà che altro mi aspetta! Obbedisco, e vengo condotta ad una porta. La puttana bussa, si sente una voce: avanti, e vengo spinta dentro. Guardo e vedo, seduto su un divano, Francisco de Oliveira! non lo conoscevo di persona ma ho visto molte sue foto. E un belluomo, alto, muscoloso, con aria da dominatore, e sguardo molto crudele! gli siede accanto una femmina favolosa: bionda, con seni esplosivi, corpo da sballo e viso da troia! mi guardano come si guarda uno scarafaggio, poi Francisco parla: ti stai chiedendo perchè ti ho fatto denudare? prima che io apra bocca continua: è semplice, forse non lo sai, ma in quasi tutte le guerre o le lotte di potere le prigioniere vengono interrogate dopo essere state denudate. Il sistema è usato anche sugli uomini, ma con le donne risponde meglio perche vi fa sentire umiliate e senza difesa, vi fa capire di essere nelle mani di chi può sottomettervi a qualunque depravazione di sesso: dalla violenza carnale, alla tortura! avete solo la speranza di salvarvi rispondendo la verità ad ogni domanda che vi viene

Adolfo | Racconto zoofilia di Mitana

Spero che questa volta il racconto di zoofilia mi viene pubblicato. Qualche tempo fa avevo ospitato una coppia che aveva perso casa e lavoro. Avevamo formato un trio che andava in perfetto accordo, completa armonia e piacere assicurato. Lei vent`anni lui trentotto ed io cinquantuno sembravamo tre ragazzi sempre pronti a godere. Lei supina allargava le cosce e mostrava una fica senza grilletto e senza grandi labbra perche` infibulata ed esibiva un`eccitantissima vagina larga e capiente dentro cui tuffavo il viso alla ricerca dell`umnore dolciatro e cremoso. A volte succhiavo i mandarini schiacciati dagli affondi del nerissimo cazzo del marito e succhiavo il succo misto a sborra ed umore. Non si puo` descrivere il nettare che colava tra le cosce nere della ragazza. Mentre succhiavo quel bendidio il marito ingoiava il mio seme. Per un anno intero il nostro sodalizio fu perfetto. La posizione preferita era quella di me che chiavavo la donna in fica o alla pecorina e suo marito che mi sodomizzava. La sodomia fa parte della loro cultura al punto che appena adolescente un bambino viene preparato in tal senso. La donna e` solo un ricettacolo di sperma per fare figli e per evitarle di godere le recidono barbaramente clitoride e grandi labbra. Per fortuna non tutti i Paesi perpetrano queste barbarie ma la coppia mia ospite faceva parte di questa aberrante cultura. Io ero felice quando venivo inculato e che chiavassi la donna era solo un dettaglio. Il mio legame coll`uomo si fece sempre piu` stretto tanto che dormivamo col suo cazzo fisso nel mio sfintere. Trascuravamo la femmina soddisfatti della nostra passione: a me piaceva essere inculato a lui piaceva incularmi. La donna non posso neanche accusarla di aver taciuto la sofferenza perche` non aveva voce in capitolo, non aveva diritto alla parola ne` tantomeno al pensiero. Lei poteva ricevere solo le nostre attenzioni e prestare la sua vagina al nostro piacere. Io ero contrario ma infine non era la mia moglie per cui abbassai la testa e piegata la schiena presentavo volentieri il buco del culo alla penetrazione. In casa c`era un altro ospite, il mio cane Adolfo. Adolfo il cui nome ricordava quello di un illustre famigerato cane. Un giorno che il mio amico mi stava prendendo come se fossi stata una donna e sul letto c`era sua moglie chiaramente eccitata lui le suggeri` di masturbare il cane visibilmente eccitato. Forse per rabbia forse per dispetto forse perche` era eccitata troppo sta di fatto che allungo` la mano afferro` il cazzo gonfio e lo meno` fino a che venne fuori rosso e duro. Smanetto` a lungo ed ecco che uno schizzo di liquido acquoso lordo` le lenzuola. Fu il battesimo del fuoco. Da quel giorno fu prassi normale assistere alla donna che dava piacere al cane. Era eccitante vedere questa donnetta esile e minuta con due tette d`ebano distendersi sulle bianche lenzuola e portare al godimento Adolfo che dopo la prima volta non chiedeva altro. Era eccitante vedere questa donnetta che mentre smanettava il cane si penetrava la fica colle dita. Non nascondeva l`orgasmo. Ma quando dietro suggerimento di suo marito strizzo` la patata del cazzo del cane e glielo prese in bocca e vidi colare sul mento lo sperma di Adolfo che le aveva annaffiata la bocca, ebbene , ne ebbi schifo e da quella volta non volli piu` saperne di lei. Lei, nella cui fica avevo riversato litri di vino per suggerlo misto al suo unmore vaginale, lei, dalla cui fica avevo mangiato i mandarini schiacciati o le banane o pere maciullate dagli affondi del marito e succhiato conditi di umore di lei e di sborra di lui Ora non piu`. Mi fece schifo vedere lo sperma puzzolente del cane colarle dalle labbra rigarle il mento e lei che lo raccoglieva per spalmare i seni. Non ebbi il coraggio di rimproverarle nul;la sia perche` la vedevo godere felice sia perche` vedevo il piacere del cane. Non passo` molto che la vidi inginocchio con Adolfo che la penetrava in fica aiutata da suo marito. La situazione era eccitante ma non avrei mai potuto sopportare di entrare in quella vagina dove era penetrato un cazzo di cane. Riusciva, sempre pero` aiutata dal marito, ad infilare la patata in modo che il cazzo restava agganciato come un arpione e che lei godesse lo dimostravano i gridolini i sospiri ed i gemiti. Dalla fica colava l`abbondante sborra del cane e quello spettacolo seguente alla sborrata fatta dal cane mi faceva star male ed avevo una forte voglia di vomitare. Negli ultimi sei mesi del nostro sodalizio praticamente fui sostituito dal mio cane. feci coppia fissa col marito e per sei mesi non ho mai penetrata una vagina. Cominciavo pero` a sentirne la mancanza. A me piace il cazzo ma la fica resta sempre la meta del desiderio. Non c`e` nulla che possa equivalere una bella vagina larga aperta accogliente calda e profumata. Cominciavo in particolare ad aver voglia di succhiare un clitoride e giocare colla cresta di un paio di grandi labbra. Capito` un giorno che mise nella stessa pentola patate carote ed altre verdure ed un pollo senza svuotarlo. Dopo un po` galleggiavano interiora e merda di gallina al punto che buttai via tutto alzando la voce. Dopo qualche settimana la loro madre fece sapere di essere ammalata, pagai loro il biglietto di aereo per solo andata colla promessa che avrei spedito loro i soldi per il ritorno ed appena uscii dall`aeroporto cambiai il numero del cellulare. Non li ho visti piu` e sinceramente non ne sentio la mancanza. Fino a che non l`ho vista godere con un animale, che per altro amo, sopportavo tutto. Non critico lo zoofilo, ognuno goda come crede basta pero` che non mi abblighi a partecipare. Potrei diventare violento.

Volevo un cazzo duro ne ho preso due | Racconto gay di violettaselvaggia

E’ una notte calda e stellata di inizio agosto. Stento ad addormentarmi. Sono in canotta e slip sul letto. Sento montare dentro di me una voglia di fare sesso, Sono solo in casa ma non desidero uno dei soliti cazzi che mi faccio. Ho voglia di qualcosa di nuovo. Un cazzo duro ma di dimensioni normali. Voglio godere di culo e non provare dolore alla penetrazione. E poi il cazzo normale lo puoi spompinare con gusto. Senza accorgermene la mia mano destra si infila nello slip, cerca il mio bastone. Lo accarezzo, lo porto ad erezione: è bello il mio cazzo e spesso piace e lo devo dare pure in culo. Adoro gli uomini maturi perché hanno esperienza e poi per farglielo rizzare il loro cazzo lo devi lavorare di lingua, leccarlo piano piano, leccare il capocchione, mettergli a volte anche il dito nel culo per stimolare la erezione. Una volta che è pronto l’uomo maturo non si stanca di penetrati. L’avvocato, l’uomo che mi ha sverginato e con cui ho ancora rapporti, a letto vuole farlo in trutte le posizioni possibili. Per i miei pompini e il mio movimento che faccio quando me lo infila dentro dopo avermi leccato il buchino lo fa impazzire. E’ tosto. Potrei chiamarlo, lo farei felice ma stasera voglio un cazzo nuovo di uno sconosciuto. Intanto la mia mano non si ferma e impugna l’asta, tolgo lo slip, tolgo la canotta mi metto completamente nudo mi stuzzico prima i capezzoli li stringo e provo piacere, poi un mio dito si infila piano piano piano nel culetto. Aumento i ritmi della mia automasturbazione e arrivo sino in fondo. Sborro come una fontana, il dolce liquido scende tutto sulla pancia raccolgo quel che posso con le dita e via a leccarmeli. Ho goduto da porco. Ma la voglia di un cazzo duro nel culo c’è sempre. Mi vesto, esco nonostante l’ora tarda. Chissà! Non c’è nessuno per strada. Deluso rifaccio la strada per tronare a casa attraversando i viali del parco illuminato. E’ deserto, anzi su una panchina due corpi avvinghiati pomiciano. Non sono un uomo e una donna. Due giovani. Mi fermo a guardarli e li invidio. Penso e se proponessi di fare un bel triangolo a casa mia? Non ci penso due volte e mi avvicino: “perché non farlo in re con tutte le comodità? A casa mia. Ci divertiremo.” Mi guardano, hanno un lampo e dicono subito “si”. Invece di uno, penso saranno due i cazzi che mi farò in bocca, nel culo, che mi scenderanno umidi di sborra dopo aver goduto su tutto il corpo. Il più giovane mi chiede subito: “ma ti piace anche inculare? Tutti e due abbiamo voglia di darlo ma anche di sentircelo dentro.” Li assicuro: “facciamo tutto quello che vogliamo.” E così di corsa a passi svelti tutti e tre raggiungiamo casa, in silenzio. Per evitare rumori che insospettiscano i vicini. Appena dentro via a slinguacciarci. Baciano che è una meraviglia. Li voglio subito nudi. In camera da letto, ci spogliamo in retta e inizia l’orgia. Hanno entrambi un cazzo già eretto. Non faccio altro che inginocchiarmi e cominciare a leccarne uno e accarezzare l’altro. Sono già bagnati. “Andiamo sul letto-dice quello già pronto a sborrarmi- ti voglio inculare e tu inculi il mio amico” Un bel programmino tanto per iniziare. Mi mettono in mezzo davanti ho un culetto a mandolino, un buchetto stretto dietro di me sento l’altro cazzo che cerca il mio buco. Me lo accarezza, lo sdillabbra con un dito e piano piano sento scivolare dentro un cazzo duro che comincia a fare un po’ dentro e un po fuori. Anche il mio cazzo ha voglia di entrare e il capocchione lo infilo nel culetto dell’altro e con una mano nasturbo il suo uccello. Il cazzo che nel culo è tosto, non fa male, mi piace mi lavora e mi piace il lamento di goduria. Anche io lavoro nel culo dell’altro partner. Un triangolo perfetto. Ci muoviamo a ritmi cadenzati, prima piano, poi più velocemente e i lamenti di piacere aumentano. Il cazzo che ho nel mio culo sborra per primo. “Siiiiiiiii, restami dentro non uscire” lo supplico. Intanto la mia masturbazione ha prodotto piacere all’altro e la mano è inondata del liquido vengo anche io nel culo che ho penetrato sborro a più non posso. Siamo tre pazzi in godimento sul letto ridotto un lago di sborra. Ci stacchiamo e senza accorgermi mi sento un cazzo ancora duro nuovamente nel culo mentre il mio finisce in una avida bocca che mi spompina. Ce ne vuole prima di provare nuovamente piacere ma i nostri corpi non si fermano. Erano avidi di cazzo e sborra. Penso. Adesso ci riposiamo e poi un nuovo round di pacere. E’ così solo questa volta uno solo è sul mio culo messo a pecora. Mi penetra silenziosamente. L’altro si masturba guardando e chiede quando sborrate fatelo su di me e poi mi leccate tutto. Eseguiamo. Godiamo quasi contamporaneamente. All’unisono gridiamo “siiiiiiiiiiii, siamo tre troie il cazzo è bello. Daiiiiiiiiiiiiiiiii e già gli ultimi spruzzi di sborra e gli ultimi attimi di piacere immenso.

La mungitura (racconto a quattro mani) | Racconto etero di Anna e Samuele

Ero seduta sul letto, lui in piedi di fronte a me con il suo cazzo dentro al mia bocca, mentre con una mano accarezzavo i coglioni gonfi, vogliosi di esplodere, di eruttare tutto quel liquido caldo che riuscivano a contenere. Guardavo Samuele socchiudere gli occhi e godersi il mio pompino. Samuele, mio marito, era abituato a lunghi ed estenuanti pompini, ero diventata brava, sapevo come farlo godere, riconoscevo ogni minima pulsazione del suo organo; riuscivo a capire quando fermarmi, quando accelerare, mi piaceva guardarlo, sentirlo quasi in pugno. Stavolta però volli andare oltre, sperimentare, non volevo accontentarmi di farlo godere con il solito pompino.

masturbazione con cuscinoinculata per debitiditalino di mia moglieracconto eroticochiara ferragosto piedimi sono innamorato di mia sorellaeroticraccontiscopata nel cinemamoglie con neroorgia in vacanzamogli assatanatesesso con la camerieraracconti erotici di donne sposatefidanzata in calorearte della fellatiocuckold confessioniracconti oséracconti erotici italiapompini gay con sborrail mio primo cazzosesso a mykonosincesti sorella e fratellofregna largaracconti erotoci gaysega amicisesso in crocieraracconti kyrantico istitutoreporno tube.itsignore eroticheracconti erotici tra mamma e figlioraccoti pornoporno free gratisracconti hard bisexfa vedere le tette a scuolaerotiraccontila mia prima volta con un transsbocchinamimamma voglio scopareeroticiracconti gratismilf bondagecognata pompinaracazzi al ventolesbiche stuprateracconti spintimoglie fa pompinofotomodelle torinoracconti porno gaypinguino cazzo che freddopissingseghe dalla mammaprima inculata gayracconti erotici in italianosoofiliastorie mogli troieporno gratis pera letto con la proffiglie puttanevieni dentro di meracconti pornofighe con animaliracconti sadomasisega dalla cuginaporno racconti mammacetriolo culostorie di sesso incestoracconti incesti violentisesso a tre due uomininexus club priveracconti erotici in classefare la pipi addosso al partnersignora culonaho scopato mia suoceraracconti orgemia suocera mi fa una segamamme scopate mentre dormonoracconti ricattoraccontieroticosesso anale mammastorie di mistressfumetti porno gay