La madre rumena del mio amico 3 | Racconto etero di Mpornstories

Sono sempre io il ragazzo che dopo mesi di provocazioni ha fatto della madre del suo amico la sua amante troietta personale.Maria era praticamente sempre vogliosa di me e del mio cazzo e adorava fare giochi di ruolo o addirittura fetish,una volta venuta a sapere della mia passione per questultimo,ma iniziamo con il racconto.Io e Maria ci vedevamo solo il weekend quando lei aveva la casa libera,dato che il figlio spesso dormiva fuori o dalla sua ragazza,o altrimenti ci vedevamo in un motel poco distante dalla città.Durante la settimana però lei non disdegnava mandarmi foto o video dove faceva tutto tranne che cose da suora:si masturbava ovunque,foto mentre indossava capi in latex o spandex,foto mentre si metteva in posizioni hot e mentre si infilava di tutto nella figa e nel culo.Un giorno però mi mandò una foto mentre era ad un sexy shop e stava vedendo dei completini in lattice e vari giocattolini per BDSM,avevo già capito che quel weekend sarebbe stato il migliore fino a quel momento.

Ha Carnevale ogni Cazzo vale | Racconto bisex di ScorpioneRM

Ci stavamo preparando per andare ad festone di Carnevale dove premiavano la maschera più bella più simpatica più originale a casa mio fratello Andrea 22 anni e mio cugino Franco 20 anni io 18 doccia e depilavamo tutti erano nudi scherzavano e ogni tanto la mano sul cazzo devo dire che mio cugino faceva paura doppio largo sembrava il collo di un serpente mio fratello grande ma lungo gli arrivava all ombelico duro aveva una cappella grossa ho chiesto se mi passavano il rasoio dietro le spalle il culo e le gambe e mi sono steso sul letto prima mio fratello schiuma e poi rasoio la parte sotto mio cugino mi aveva messo la schiuma e la spalmava da per tutto nel culo e mi aveva chiesto se mi faceva male poi ha rasato le gambe e salito sopra era inginocchiato affianco a me sentivo il cazzone caldo appoggiato sulla pelle mi dava dei brividi ha iniziato mi ha detto di allargarmi le chiappe e passava il rasoio e la mano togliendo la schiuma poi con un dito lo spingeva dentro mettendoci la schiuma poi due dita e poi tre e le mandava avanti e dietro il suo cazzone duro spingeva sulla coscia poi ha chiamato mio fratello si avvicino e credo che con dei cenni mostrandogli come le dita bagnate entravano poi le ha messe tutte e mio fratello mi è venuto davanti e seduto davanti la mia faccia e mi teneva le spalle e mi ha detto ti fa male senti dolore io no perchè e lui mi ha avvicinato il cazzone davanti la bocca e mi ha detto dai bagnalo un po passaci la lingua e mi spinto il cazzone tutto in gola e ha fatica lo ingoiato e altro dietro che mi asciugava la schiuma e mi sputava dentro il solco e mi ha tirato verso di lui e appoggiato la cappella tienilo che gli farò male è vergine il mio è troppo grosso tienilo e lo spinto ho cercato di vincolarmi ma avevo la bocca occupata e ha iniziato a entrare e uscire avevo dolore mi ha tirato su a pecorina teneva per i fianchi e il cazzone scivolava mio fratello da sotto infilava le mani per toccare poi andato dietro a vedere la bestia entrava si eccitava come porco poi si sono dati il cambio poi io sopra di loro a turno e mi hanno scaricato il liquido caldo e sono venuto anche io .Sudati e accaldati e mio cugino mi ha detto hai un culetto favoloso stretto caldo facciamo un salto alla festa beviamo e poi torniamo qui ho in mente dei giochetti mi sono fatto una doccia e per lavarmi bene ho infilato il tubo della doccia e cosi ho capito come pulirmi il canale visto che li avevo sporcati alla festa abbiamo bevuto e sono andato in bagno in fila un ragazzo mezzo ubriaco mi strusciava il cazzo sul culo e mi mandava alito sul collo quando è stato il mio momento lui mi ha spinto nel bagno e mi spinto al muro ha chiuso la porta e mi infilato la lingua in bocca sapeva di alcool le mani sul culo e strusciava facendomi sentire il cazzo mi ha spinto in basso e me lo ha infilato in bocca lo succhiato e ingoiato gemeva e mugolava e poi mi ha girato al muro mi ha abbassato il pantalone aperto le chiappe e sputato sul buco e mi infilato il cazzo non era lungo ma doppio e sapeva infilarlo tutto poi si fermava mi baciava e lo estraeva e poi dentro di nuovo e mi ha abbassato e si è segato davanti alla mia faccia e ingoiato tutto poi si è rivestito e uscito stavo per sistemarmi che la porta si aperta ho detto un attimo occupato un faccione mi ha guardato e poi entrato ha chiuso mi ha spinto al muro e mi ha baciato e lo succhiato e questo ragazzi aveva una sciabola come cazzo grosso largo e andava di lato si è seduto sul water e io sopra scendevo e salivo al contrario e siamo venuti e ero stanco le gambe mi facevano male sono uscito mi sono dato una sciaqquata e un braccio peloso e forte muscoloso mi ha afferrato e mi tirato mi ha portato fuori la discoteca e in fondo dietro un box di legno mi spinto alla parete e mi ha detto troia fammi godere come hai fatto godere mio fratello nel bagno e mi baciato infilando la lingua e tastandomi da per tutto Cagna ti piace il cazzo dice che eri bagnato e il cazzone scivolava mi ha spinto in basso e me lo ha sbattuto davanti alla faccia ho capito di quale fratello parlava e lo ingoiato e si è fatto leccare tutto palle culo e poi mi ha girato alla parete mi ha tirato il bacino in fuori e faceva scivolare la cappellona sul buco Puttana lo senti SI dammelo lo voglio porco fammi vedere come lo usi questo cazzone fammi urlare di piacere sono tua e mi ha scopato colpi secchi e io tremavo e godevo la sborra mi colava e tremavo tutto poi mi ha inginocchiato e mi ha fatto bere tutto sentivo mio Fratello che mi chiamava e gli ho detto come ti posso rivedere insieme a tuo fratello e mi ha dato un biglietto e sono scappato a casa fatto la doccia e i ragazzi mi hanno chiesto e gli ho raccontato i cazzi avevo preso al bagno e nel parco e talmente eccitati che mi hanno sbattuto alla grande e due volte .Domani pomeriggio ho appuntamento con i due fratelli coatti

Padre e figlio cuckold | Racconto voyeur di Alessio 16

Mio padre Cuckold Quando ero ragazzo eravamo soliti trascorrere le vacanze estive in campagna, nella villa dei miei nonni materni, una grande casa con tantissime stanze contornata da un vasto parco alberato dove, nei pomeriggi più caldi, mi sdraiavo all’ombra di una vecchia quercia a leggere i libri che mi ero portato dalla città. Mio […]

Il vibratore in ufficio | Racconto masturbazione di erotica01.it

Io ho un segreto molto sexy, direi porno e oggi voglio raccontarvelo. Lavoro in un ufficio dallatmosfera molto formale, sono giornalista e proprio sul posto di lavoro ho scoperto quanto sia super lautoerotismo. Navigando online avevo comperato un sex toys, prima dei miei 30 anni non ne avevo mai provato nessuno e ho iniziato a darci dentro. È andata così: mi è stato recapitato in ufficio e per alcune ore lho tenuto segretamente nella borsetta, come se avessi un pacco bomba nascosto cercavo di fugare qualsiasi sguardo indiscreto, anche se nessuno sbirciava in realtà nella mia borsetta. Durante una pausa, non vedevo lora di guardarlo in tutta la sua sensualità, lho portato in bagno e ho scartato il pacchetto. Era sexy anche la confezione, un packaging degno di nota e lussurioso fatto di raso e astuccio iper femminile. Ok, le pile erano già inserite e il mio vibratore non stava nella pelle e la mia vagina non stava più negli slip, così lho acceso. Nessun rumore perché ho preferito un sex toys iper silenzioso e ciò mi ha notevolmente incentivata alla prova. Con eccitazione lho avvicinato al mio inguine affamato, lho passato dapprima sulle mutandine e poi verso lano: la vibrazione era regolabile e le ho private tutte prima di trovare quella che in quel momento mi piaceva di più. Che dire, non ho resistito e sono andata avanti finché non ho raggiunto lorgasmo. Ho scostato lo slip ed essendo già molto bagnata è stato un attimo penetrarmi con quel voluttuoso dildo in jelly rosa e intanto che arrivavo fino in fondo la protuberanza estraibile mi stimolava anche lano. Ho trattenuto le urla ma per il resto è stato davvero esplosivo, adesso lo porto sempre con me e tutti i giorni in pausa pranzo o durante la giornata mi reco alla toilette dellufficio e aziono il mio sexy amico. Laltro giorno invece ho coinvolto anche la mia collega, ci siamo scopate in bagno, ci siamo leccate la figa a vicenda e intanto a turno ci penetrava il dildo vibrante. Mi fa impazzire soprattutto quando la vibrazione tocca il clitoride e poi sento la voglia di provare quella sensazione dappertutto fuori e dentro larea genitale e anale. Ogni vibrazione è un sussulto di piacere che dovrete assolutamente provare almeno una volta nella vita, io non posso più farne a meno e se cercate sul web potreste anche trovare dei miei video sexy amatoriali fatti proprio in ufficio.

Con mia cognata | Racconto incesti di Pippotto82

Il mio grande desiderio da quando l’ho conosciuta è stato quello di scoparmi mia cognata mia coetanea 1.68 di altezza bionda ,occhi castani , una quarta di seno , culetto bello che si fa notare subito , molto curata e dedita alle cure del corpo tra palestra e sport vari insomma un bel pezzo di […]

Con Daniel,il barista dallorecchino***3 | Racconto gay di Atos Cipriani

…Un pomeriggio di libertà,Daniel venne a casa mia,suonò al citofono…Ero alla tastiera del mio pc,smisi guardai dalla finestra,mi esplose il viso di gioia,ero solo in casa,aprii,era in jeans stretti e bassi,magliettina e scarpe di ginnastica…Io scalzo in adidas,nient altro,infilai una canotta e gli andai incontro,aprii la porta,era lì fermo con un ampio sorriso mi tese le mani io gliele presi e me lo portai al viso con viso e lo strabaciai mentre con il piede chiudevo la porta…Con la mano gli fiorai il viso fino ad arrivare ai bordi dei jeans,infilai le manistrinsi le chiappe che si stringevano e vibravano nelle mie mani,lo pizziccccai….Sentivo dalla sua bocca un aaaaiii…E io allorecchio morsicandoglielo leggermente:Che sorpresa,non ti aspettavo,passavo stasera al bar,sei libero oggi presumo,sei qui per noi***…E lui:Si,volevo vederti,mi manchi,ti amo,sai ti ho sognato e stanotte ti strapensato,adesso eccomi……..Non fini di dirlo che le mie mani infilate sotto i jeans,premettero fin a calarglieli,a metà coscia,sotto era nudo,mi abbassai e glielo presi in mano,lo portai alla bocca e glielo succhiai…Lui pure si dava da fare accarezzandomi,infilando le mani sotto gli adidas fino alle chiappe e poi allano dove infilò le sue dita,quelle che poteva le infilava e mi allargava il buco del culo e le dita dentro operavano quanto un dildo di carne e ossa^^^Smi si di succhiare,lo presi per mano e via in camera mia,distesi sul letto ci amammo,lo inculai subito,sussultava e si dimenava quanto un pesce,baci e dentro e fuori,colpetti alle chiappe con i miei fianchi,lo cavalcai per bene e pure lui mi fece suo senza farselo dire,mi piaceva sentire il suo cazzo,dovevo dire io di darci dentro:Dacci dentro dai,fottimi,battimi,dai,dai sono tuo,fammi gridare di amore…Non se lo fece ripetere,mi cavalcò per bene sentivo le sue fianchate alle natiche e le sue pacche sulle cosce,ci lasciammo entrambi dei segni,stampi di manate e succhiotti dove capitava****Indimenticabile e poi via in doccia per altre inculate reciproche***Se ci fosse stato Thomas,sarebbe esploso di gelosia,ma questo è meglio tacierlo,per evitare magari una sfuriata di gelosia…Giorni così si ripeterono spesso…Poi pulizia,rifare il letto e via una lavatrice di indumenti da lavare****Ciaoooooooooo

La più bella scopata | Racconto incesti di Ivan10

Fino da bambino somigliavo più a mia madre, timida e riservata, che a mio padre, esuberante e socievole. Mentre lui stava con le sue compagnie oppure preferiva quella di mia sorella, di qualche anno più grande di me e molto simile a lui, io preferivo stare con mia madre, alla quale mi stringevo e sulle cui ginocchia stavo ad ogni ora del giorno. Poi arrivò la pubertà e letà degli amori, e su quel versante mia sorella somigliava fin troppo a mio padre. Non ricordo di averla mai vista più di una volta con lo stesso fidanzato, ma ricordo che già al primo appuntamento, quando io fingevo di dormire, lei finiva per farsi sbattere sul suo letto e farsi strofinare fino al culmine. Questa sua attività notturna cominciò a solleticare il mio immaginario. Non tanto con lei, con cui nn andavo daccordo e che nn mi piaceva sebbene fosse molto bella ed ambita da tutti i maschi, quanto nei confronti di mia mamma, vera grande figura positiva della mia vita. Un giorno mentre le stavo abbracciato sbirciavo le sue bellissime gambe da sotto le braccia, così mi assalì il desiderio di toccarle per sentirne la consistenza. Feci cadere casualmente la mano su quella bella coscia, e lì la lasciai, ferma immobile. Da parte di lei nn ci fu nessuna reazione, ma continuava a occuparsi dei fatti suoi. Io allora dopo qualche minuto feci scorrere la mano verso il bacino. Ancora nulla. Sarà che da un ragazzino di 12 anni nn ci si aspetta tanto ardore, ma fu che la mia mano arrivò dritta alla sua zona pubica, e una volta identificata la patatina si fermò. Mia madre a quel punto tolse il mio arto, ma sempre senza dire nulla nè commentare. Io la rimisi e lei la tolse nuovamente. Alla fine, quando il gioco diventò stucchevole, mi chiese se volevo davvero toccare. Con lo sguardo più innocente possibile le dissi di sì, anche se di innocenza ce nera poca. fai quello che ti piacerebbe mi disse allora guardandomi coi suoi dolci occhi. Incredulo tuffai nuovamente le mani tra le sue cosce e in poco tempo stavo strofinandole la figa attraverso calze e slip. Ehi! Piano sbottò sorridendo. Se nn fossi stato tanto piccolo di certo nn mi avrebbe lasciato fare. Da quel giorno però, il mio palpeggiamento diventò una abitudine, e anzi un rito, a cui mia madre nemmeno faceva più caso, convinta si trattasse di atteggiamento infantile, come volere la mammella o il biberon da succhiare. Fu con larrivo dellEstate, che senza la barriera dei collant la mia mano si introdusse sotto gli slip, sempre col beneplacito di mia madre, che continuava a considerarlo un gioco di bimbo. Magari da nn contraddire troppo, per nn renderlo infelice. Non capivo se le piaceva e in quale modo, ma io dovevo solo fare attenzione a nn farle male con le dita, poi tutto il resto mi era concesso. Non sapevo bene fin dove mi ero spinto, ma potevo solo verificare una volta solo se il dito odorava di pipì o di pupù, se era quindi stato in culo o in fica. Poi crebbi, e tutto questo nn mi bastava più. Cominciavo a scoprire il sesso con le amiche, e francamente avrei voluto avere altrettanto da mia madre, vero figone del mio immaginario sin da piccolo. Ormai la desideravo e dedicavo tutto il mio tempo a pensare come averla, senza provocare traumi nè drammi. Solo gigantesche seghe spiandola in ogni dove. Non fosse stato per la poca attenzione che mio padre le degnava, per dedicarsi ai suoi amori prezzolati, nn sarebbe mai successo quel che successe una sera, quando sorella e padre erano fuori, in una delle troppe volte che la lasciavano sola, anche per la notte intera. Mentre stava seduta sul suo letto, rivolta verso la testata e verso labat jour a leggere, mi avvicinai e la abbracciai da dietro. Mi fece un dolce sorriso e mi carezzò le mani. Io allora le insinuai sotto la sua camicetta, e lei sempre sorridendo mi guardò con sguardo interrogativo, ma lasciò fare. O sei ingenua, o nn credi possa farlo, oppure sei come tua figlia pensai. La mia mano andò oltre, e raggiunse i sodi e perfetti seni, accarezzandoli come fa un amante e nn un figlio. Lei si levò dalla lettura e trattenne per un secondo il respiro con lo sguardo perso nel vuoto, io mi fermai e lei reclinò nuovamente il capo sul libro. Io sempre afferrando il suo seno, tentai il tutto per tutto portando laltra mano ai glutei, cominciando a carezzarli esplicitamente con intenzione. Mia madre pose la sua mano sulla mia, sempre continuando nel suo silenzio, e allora io trasferii la mano dal seno allinterno delle cosce, spingendola giù sino al suo sesso. Fu una esplosione, lei si voltò di scatto, mi fissò nello sguardo e mi diede un bacio in bocca. Io ricambiai con maggior foga e lei allora si lasciò andare. La baciai intensamente a bocca aperta, lei corrispose. Le mie mani viaggiavano velocemente sul suo corpo fino a spogliarla. Lei fece lo stesso con me. Senza capire come sucesse, ci ritrovammo entrambi nudi e stesi sul letto, ed io ero fiero di mostrare a mia madre la grande mazza di cui mi aveva fornito, felice di fargliela provare. fammi tua ebbe solo la presenza di dirmi. Ed aprì quelle splendide cosce per accogliermi. Io strofinai sul suo sesso il mio attrezzo già grosso e turgido, e la sentii bagnarsi. La fissavo nei suoi begli occhi, e lei fissava me mentre facevo andare il mio cazzo lentamente ma senza soste dentro di lei. Ansimava sotto i miei colpi e dava sbuffi di piacere sincronizzati col mio movimento pelvico. Mi dava infinito piacere saperla mia e mi faceva impazzire che le piacesse. Lo avessi fatto prima!! Passammo tanto tempo in quella maniera, io godendo di lei e del suo corpo, lei stringendomi e abbracciandomi, baciandomi ed incoraggiandomi a spingere di più. Sentivo il mio grosso pene esattamente dentro di lei, e sentivo il suo corpo rispondere. Dovevo fare solo attenzione a nn venirle dentro, sebbene lei mi cingesse con le gambe intorno al corpo. Quando fu il momento, la girai dolcemente sulla schiena, le infilai due dita nel culo e ci introdussi il mio pene, la penetrai ripetutamente e freneticamente per qualche minuto e poi lo estrassi, anche causandole una piccola fitta, che manifestò con un leggero gemito, e le sborrai sulla schiena, a completare quello straordiario amplesso. Finito di venire ci lasciammo andare uno a fianco allaltra, mi strinsi al suo bellissimo corpo, lei strinse me e mi carezzò con un sentimento misto fra materno e di amante. Avevamo cominciato una meravigliosa storia damore e si sesso che nn sarebbe finita tanto presto.

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