Il primo scambio | Racconto scambio di coppia di Mrfriday

Questa è la storia della nostra prima esperienza. Era un po che ne parlavamo anche se la vergogna aveva sempre preso il sopravvento sul desiderio. Mi è capitato di stuzzicare Sara mentre scopavamo, chiedendole se le avesse fatto piacere provare anche con altri. Lei aveva sempre divagato, anche se si capiva che la cosa la poteva stuzzicare. Un giorno, parlando di potenziali scambi di coppia, aveva detto che al massimo sarebbe stata disposta a dare una lingua in bocca allaltro, ma capivo che si trattava di un modo per comunicarmi una certa apertura al discorso. Forse l’avevo convinta! Sapevo che parlando in ufficio con Giulia, sua collega, ma anche amica e confidente, la cosa aveva stuzzicato entrambe. Fatto sta che un giorno, sapendo che sarebbero venuti a trovarci la casa di campagna, mi aveva fatto capire che sia a lei che al sua amica sarebbe piaciuto poter sperimentare qualcosa di nuovo e trasgressivo. Fatto sta che dopo questa bella cena estiva, condita come al solito da abbondante vino, nella mente delle due donne è scattato un fare complice. Giulia ha chiesto di andare in bagno, ma non mi è sfuggito locchiolino rivolto a Sara . Dalla porta sentivamo lacqua scrosciare… Non abbiamo fatto a prenderci conto di quanto stava per succedere che la porta del bagno si è aperta ed Giulia si è presentata con un completino intimo che lasciava spazio allimmaginazione, a questo punto Sara, scherzando sul fatto che avrebbe dovuto mettersi in pari con l’ouftfit, le ando incontro. In men che non si dica la situazione prese una piega incredibile: la prima immagine che mi viene in mente se ricordo quei momenti è di loro due abbracciate, che iniziano a darsi la lingua in bocca. Giulia toglie la maglietta a Sara e le slaccia i bottoni dei jeans. La cosa incredibile è vedere quanto sia eccitante guardare la differenza dei loro fisici: Giulia piccolina, con un seno appena accennato che traspare dal micro intimo che indossa. Non mi sfugge anche il lato B, perfettamente incastonato da un perizoma nero. Ma la sorpresa è anche vedere Sara perfettamente a suo agio. Giunonica, lesatto contrario del fisico dellamica, indossa un reggiseno nero, ma soprattutto delle mutandine che mettono in evidenza il suo sedere più grande ma perfettamente modellato. Una cosa incredibile vederle baciarsi e osservare le tettone di Sara stringersi tetto della sua amica che in un impeto di foga, toccando gliele, gliele fa uscire dalle coppe del reggiseno, cominciando a baciare bene e leccandole i capezzoli. Io e Luca, quasi Istintivamente, ci scopriamo con le mani nelle parti basse. è inevitabile L’eccitazione che ci provoca questimmagine, fino a quando le due si staccano dal loro bacio. Giulia si avvicina al suo fidanzato, iniziando al limonare e togliendogli ben presto i pantaloni. Io e Sara ci guardiamo divertiti mentre lei mi prende la mano spostandomi sul divano e sedendosi a cavalcioni su di me che nel frattempo sono rimasto in boxer in attesa di farmi sfilare la maglia da mia moglie. Ci baciamo divertiti ed eccitati. Sara mi invita girarmi a guardare gli altri, che nel frattempo si sono messi comodi sul divano, o meglio Luca è seduto sul divano, perché è Giulia è in ginocchio con il cazzo del suo uomo in bocca. Non resisto a questa immagine, metto Sara comoda ed sdraiata, e mentre le sfilo le mutandine scendo baciandole la pancia ancora più giù , per annusare lodore della sua fica. Mentre la sto leccando noto che i ragazzi si avvicinano a noi. In piedi con in mano il cazzo, Luca, lo porta pericolosamente vicino alla bocca di Sara e mi chiede il permesso di farlo assaggiare a mia moglie. Non faccio a tempo a rispondere che vedo laura con in bocca la cappella di Luca. il suo cazzo non è particolarmente lungo, ma grosso e nervoso. Mi fermo confuso è eccitato a vedere la saliva di Sara luccicare sullasta di Luca. Giulia, come me rimasta a guardare estasiata, rompe gli indugi e fa lo stesso cercandomelo. Commenta il mio commenta il mio pene, più lungo ma anche un po più stretto di quello del suo lui, dicendo a Laura che è bello alla loro età ogni tanto lasciarsi andare a delle trasgressioni. Ogni donna ogni tanto fa trasgressioni. Ogni donna ogni tanto ha bisogno di provare un cazzo nuovo, dice affondando il mio nella sua bocca. Quel momento iniziamo a non capire più niente. È una raccolta è un susseguirsi di immagini, di odori, di sapori, di sensazioni. Vedo, con il sederino di Giulia sulla faccia, mentre facciamo 69, il culo di Sara,, salita a cavalcioni di Luca. “Non cè problema di preservativo, perché entrambe le ragazze hanno la spirale”: appena il tempo di pensarlo che vedo la sua mano prendere il cazzo di Luca e piantarselo dentro, cominciando a cavalcarlo. Giulia si sposta e continua a spompinarmi, con il sesso completamente fradicio. A differenza di Sara,, sempre ben rasata anche se mai completamente, Giulia ha sulla passerina Un piccolo triangolino di peli. È eccitante sentire mia moglie farsi scopare da un altro, mentre io faccio lo stesso con la sua lei. Adesso siamo quattro sullo stesso divano, entrambe a cavalcioni sul loro compagno sbagliato. Loro lingue si cercano fuori dalla bocca vengono martellate allunisono dai nostri cazzi. Sentirle godere e gemere di piacere e fantastico ed eccitante. Mi sfilo da Giulia e Luca fa lo stesso. Entrambi cerchiamo la nostra compagna. Perché, dopo tutta questa trasgressione è il momento di gustarci le nostre rispettive lei. La cosa che noto subito in Sara,, baciandola, e il sapore della sua bocca. Un misto tra gli umori di Giulia e l’odore di cazzo, mischiati a quello a me familiare della sua fica. È appoggiata alla sponda del divano e Luca, dopo averglielo inumidito con la lingua prende Giulia nel buco del culo. So che a Sara non piace gola quindi la invito a salire a cavalcioni su di me per farsi scopare. Mi porge le sue tettone e le leccandole i capezzoli a mordere la sento urlare di piacere. “Mi piace il tuo cazzo, mi è piaciuto il cazzo di Luca, mi piacciono tutti i cazzi. Le ragazze sono fuori controllo le loro urla di piacere si spandono nellaria tanto anche noi non ce la facciamo più. Luca si sfila da Sara , la gira e un copioso getto di sperma le bagna la pancia fino ai seni. E anche il mio momento, mi tolgo e invito Sara riprendere il mio cazzo in bocca per finire. Giulia si avvicina con il benestare del suo uomo e mentre la mia lei mi sega la sua amica stuzzica la cappella con la lingua fino a che la mia esplosione la travolge; limmagine finale è la somma di una trasgressione forse irripetibile, anche se spero di no la mia sborra abbondante passa dalla lingua di Giulia a quella di Sara, che concludono questa esperienza indimenticabile baciandosi sporche del mio sapore.

Lintimo che non serve | Racconto esibizionismo di eolo69

Io e mia moglie ci conosciamo da 20 anni e sposati da piu di 10 con due bei bambini. La nostra vita sessuale e sempre stata attiva e soddisfacente e come tanti abbiamo le nostre fantasie. Una delle mie e sempre stata quella di portarla a cena fuori senza le mutandine, non so perche ma e una cosa che mi eccita molto. Dopo anni di richieste una sera finalmente sono riuscito a convincere mia moglie a farlo. Il programma era uscire con degli amici cenetta e poi via in un locale dove si ascolta musica dal vivo. Si parte, lei indossa una minigonna comoda, calze autoreggenti nere, scarpe con tacco e maglioncino aderente con scollatura che mette in risalto i suoi splendidi seni. Ci troviamo in un ristorante cinese assieme ad un altra coppia, ceniamo ridendo e scherzando ma io non vedevo lora che lei si sfilasse le mutandine, ci alziamo paghiamo il conto e andiamo. I nostri amici si offrono di andare con la loro auto, la cosa si fa ancora piu interessante, arriviamo nel locale troviamo un bel posticino con un tavolo fatto da una botte e degli sgabelli alti. Tutto procede bene io e mia moglie ci scambiamo sguardi e sorrisi maliziosi, ad un tratto lei si alza e ci dice, vado un attimo in bagno… torna guardandomi e sorridendo, mi si avvicina e allorecchio mi sussurra … lo fatto … e con la mano aperta mi mostra le sue mutandine, le infila in borsa e si siede tra me e la sua amica. Da quel momento il mio cazzo si e indurito come il marmo. Lei si siede sullo sgabello a gambe accavalate, finalmente avevo raggiunto il mio sogno, era li senza mutandine un po imbarazzata e un po eccitata, allungo la mano e lappoggio sulla coscia e pian piano mi dirigo sotto la gonna, sento le sue gambe stringersi forse per istinto o forse per malizia, cerco di scoprire il pizzo delle autoreggenti fino a farlo intravedere agli avventori del bar, ma lei imbarazzata mi ferma la mano, siamo eccitatissimi mentre i nostri amici sono intenti ad ascolare musica e bere drinks. Si fa tardi e arriva lora di rientrare, usciamo dal bar per bere una cosa con il titolare, non ci posso credere lei e li in piedi accanto al titolare inconscio di avere una strafiga senza le mutandine, la guardo e vedo il vento che piano piano alza la gonna e penso che basterebbe poco a farla alzare e far vedere la sua passerina a tutti e la cosa mi eccita sempre piu. Saliamo in macchina seduti dietro mentre rientriamo parliamo come nulla fosse con i nostri amici, ora con la mano risalgo in mezzo alle sue coscie fino a farle salire la gonna scoprendo le gambe ed ammiro le calze autoreggenti e al centro i peli della sua figa. In un primo momento stringe le gambe ma poi cede e felice le apre guardandomi spalancando gli occhi e sottovoce mi dice … ma che fai! fidati ! dico io, raggiungo con la mano la sua figa bagnata e inizio a massaggiarle il clitoride, a stento si trattine e continua a parlare con la sua amica, non avevamo mai osato tanto fino ad ora.

Prima la moglie poi il marito | Racconto bisex di Damiano

Io sono un uomo di 61anni divorziato da 6 sono del sud ma da tantissimi anni vivo al nord le donne non mi sono mai mancate.una sera mi stavo annoiando e vado su un sito di incontri comincio a chattare con una bella donna di 50 anni chattiamo per più di due ore e scopriamo che abitiamo nello stesso paese mi dà appuntamento per il giorno dopo in un bar una bella chiacchierata mi racconta di essere sposata da quasi trent’anni e vuole provare qualcosa di nuovo le chiedo che se vuole possiamo andare a casa mia beviamo qualcosa un bacio e mi dice che a voglia di scopare in camera da letto mi prende subito il cazzò in bocca la metto a 69 le lecco figa culo dopo un bel po’ mi chiede di scoparla la scopo in tutte le posizioni stavo quasi per sborrare mi dice non così presto mi devi sborrare nel culo la inculo quando sborro esausti sul letto mi dice che la prossima volta la devo scopare a casa sua le dico che per me era uguale dopo tre giorni mi chiama e mi chiede se verso le tre potevo andare da lei arrivò a casa sua un caffè e finiamo in camera da letto mi chiede se le lecco la figa comincio a leccare da per tutto mi prende il cazzò in bocca comincia a farmi un bel pompino mentre la stavo scopando dice dai vieni fuori le chiedo che sta succedendo mi dice tranquillo e mio marito gli piace guardare mentre tu mi scopi e se mi piace lo posso anche inculare che quando scopano lei lo incula con un cazzò finto ma non avevano mai trovato un uomo che lo inculasse per me era la prima volta gli dico dai proviamo lo chiamo viene da noi sul letto cominciano a farmi un bel pompino a due mentre mi inculo la moglie lui sotto mi lecca coglioni buco del culo le chiede a sua moglie di preparargli il culo lo lecca mentre lui mi sbocchina mi dice dai fammi provare il tuo cazzò gli metto la cappella mi chiede di fare piano che il mio cazzò e molto grosso dopo un po’ mi chiede di spingere spingo un po’ entra un bel po mi fermo e mi chiede di metterglielo tutto nel culo comincio ad spingere e a pomparlo sempre più forte la moglie e sotto lecca tutto quello che trova lui godeva come una troia mi dice che gli piace gli chiedo di sedersi sul mio cazzò comincio a fargli una sega per me era la prima volta che toccavo un cazzò e devo dire che mi piaceva lui godeva sempre di più le dice alla moglie amore abbiamo trovato l’amante prefetto stavo per venire e mi chiede se gli sborro in bocca voleva provare tutto tolgo il cazzò dal culo lo prende in bocca mi chiede se non avessi voglia di succhiare il suo le dico dai proviamo ci mettiamo a 69 il mio primo pompino gli scarico in bocca una quantità di sborra anche lui mi sborra in bocca la moglie prende i due cazzi in bocca e finisce di succhiare tutta la sborra visto che abitiamo vicino scopiamo due tre volte la settimana lui mi a chiesto che mi vorrebbe inculare così mentre io inculo la moglie lui incula me

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

La mamma milf di Andrea | Racconto interviste di lamico di Andrea

Salve,sono oltre 20 anni che mi porto dentro questo segreto e che vivo male lamicizia con Andrea! Amico dinfanzia dalle elementari,ai tempi delle medie veniva insultato da molti con soliti epiteti sei un figlio di putt..o tua madre è una troia e insulti contro la più grande sorella identici alla madre! E un periodo girava voce di un filmino porno amatoriale da parte di un privato facoltoso e 5 interpreti locali donnne 4sposate e 1 con figlia al seguito che poi nel corso degli anni ho appurato fossero mamma e sorella di Andrea e in questo lungo amore segreto fatto di corna e depravazione totale Rosalba (madre di Andrea) mi fece vedere quella vhs anni 90 di loro troie madre e figlia in maschera e x bisogni economici oltre alla voglia di cazzi e puttanismo di madre e figlia! Io frequentavo quella casa,spesso ero ospite a pranzo o cena..ero uno di famiglia insomma.con Rosalba il rapporto era ottimo.aldilà che ispirava le mie pugnette ed era la mia troia da sogno! Ci prendevamo caratterialmente e da buon gustaia faceva notare spesso al figlio che ero troppo bello e che avrebbe dovuto imparare da me a vestirsi! Fatto sta che crescendo a 17anni e mezzo e sempre più preso da Rosalba grazie anche alle sue parole dolci e bellissime x me sempre!

Prima volta bisex | Racconto bisex di marito maturo bsx

Ciao, mi presento sono Luca 60enne felicemente sposato con Laura da trenta , io alto robusto ben dotato ,lei , formosa mora bella signora 55enne. A letto abbiamo provato di tutto , sempre nell’ambito famigliare , anche se io avrei voluto osare di più giocando anche con altri , ma lei come spesso accade nelle coppie , le sarebbe piaciuto ma al momento di decidere si è sempre tirata indietro. Abbiamo giocato con diversi oggetti sempre dedicati a lei con sommo piacere di entrambi finchè una sera qualche anno fa le venne la voglia di infilare a me prima un dito mentre mi pompava ,poi due eccitandosi fortemente e implorandomi di potermi infilare il plug che usavo con lei ( il più piccolo di una serie di tre) . Mi misi alla pecorina e Laura ,dopo avermi ben lubrificato il buchetto vergine , si fece strada con le solite dita affondando sempre di più , poi sentii la fredda punta del plug farsi strada dentro di me. Faceva male , ma Laura sapientemente con una mano spingeva il dildo e con l’altra mungeva il cazzo, anche lui unto di lubrificante, lenendo cosi un po’ il fastidio. Il plug entrò senza grossi problemi passando la parte larga e restando ben piantato nel mio culo ormai violato, Il cazzo era durissimo , non mi aspettavo una simile reazione, Laura continuava a mungerlo strizzandomi anche le palle di volta in volta chiedendomi se mi piaceva averlo nel culo. Le risposi che mi piaceva molto e , che avrei provato anche la misura superiore, a quelle parole iniziò a masturbarsi con una mano e con l’altra a segarmi e, rincarando la dose le dissi che mi sarebbe piaciuto un bel cazzo vero che mi pompasse davanti a lei. Raggiunse un’orgasmo meraviglioso , oramai aveva abbandonato il mio cazzo e con una mano si infilò un dildo e con l’altra si sgrillettava la clitoride in modo furioso come piace a lei. Mi fece stare in quella posizione e, ripresasi un’attimo iniziò un gioco di mani che mi fece sborrare quasi subito sul letto : ritornò a mungermi il cazzo prendendomi le palle da dietro stringendole sino a quasi farmi male alternando a muovere dentro di me il plug ancora inserito . Dopo quella sera il mio buco divenne il suo gioco preferito arrivando a infilarmi (con mio grande piacere) i cazzi finti di discrete dimensioni che usavo per lei . Furono le prime avvisaglie della mia futura condizione bsx. In rete trovai alcuni siti di incontri , dei quali un paio molto seri ed affidabili ( lo scoprirò in seguito) , e in uno di essi lessi un annuncio che destò il mio interesse , diceva cosi : marito bsx cerca esclusivamente marito bsx per giochi soft tra maschi , in precedenza feci qualche annuncio analogo avendo però risposte solo da gay . Nulla contro di loro ma la mia voglia e fantasia era quella di una complicità erotica con un marito come me , magari di mostrare le foto della propria moglie nuda o in posizioni porche mentre ci segavamo a vicenda . All’insaputa di Laura , mia moglie, risposi all’annuncio , Marco abitava in una cittadina poco distante e , dopo qualche messaggio all’interno del sito ci scambiammo i numeri di cellulare. Il venerdi successivo ( serata libera per entrambi) ci demmo appuntamento nel parcheggio del centro commerciale situato a circa metà strada dalle nostre residenze. Arrivammo quasi contemporaneamente Marco riconobbe subito la mia auto , descritta in precedenza, e io la sua. Ci salutammo con un leggero imbarazzo , Marco 50enne stessa mia altezza, bel tipo un po’ di pancetta (come me), molto cordiale , fattore che ci portò subito un clima di amicizia . Ci recammo nel bar ancora aperto del centro commerciale e, davanti a un caffè iniziammo a parlare del motivo del nostro incontro sempre più disinvolti. Chiesi se avesse avuto altre esperienze bsx , in quanto io ero alla prima ma molto curioso. Mi raccontò che aveva avuto un paio di occasioni con i lui di coppie entrambi bsx partecipando come bull e assecondando le voglie dei mariti ai quali piaceva farsi scopare le mogli , facendoselo succhiare anche da lui e in seguito di avere contraccambiato ( scoprirò dopo varie frequentazioni di Marco che in realtà coinvolgeva anche la moglie in quei giochi). Tornammo nel parcheggio , con una certa eccitazione ma con un po’ di incredulità di quello che stava succedendo. Marco mi offerse di accomodarci nei sedili posteriori del suo suv , in quanto oscurati , per continuare il nostro discorso, entrai ancora più eccitato di prima , i sedili in pelle erano spaziosi e accoglienti , Marco esordì mettendomi una mano sulla patta : visto che siamo in intimità perché non conoscerci meglio? Era quello che aspettavo e temevo , slacciai la cintura e abbassai la zip dei jeans , lui infilò la mano negli slip impadronendosi del mio cazzo non durissimo ma già maestoso esclamando : complimenti gran bel cazzo ma adesso abbassati i pantaloni e libera le palle , feci di più sfilai tutto restando nudo dalla cintola in giù, Marco gradì e me lo fece capire affondando il mio cazzo fino in gola stringendomi le palle , una goduria, ma io volevo la mia parte , non avevo mai toccato un cazzo e lo volevo fare subito. Palpai con la mano l’inguine di Marco sentendo la sua erezione, si fermò spogliandosi anche lui nella parte inferiore , finalmente vidi il suo cazzo , completamente depilato come il mio anche se più piccolo ma durissimo , lo presi in mano e iniziai a segarlo lentamente mentre lui lo faceva a me. Stavo provando una sensazione nuova mai provata ma molto eccitante , mi sarebbe piaciuto prenderlo in bocca ma non ne avevo il coraggio, mi lesse nel pensiero , prese la mia testa guidandola sulla sua cappella bollente, il mio sogno si stava avverando , lo avvolsi con le labbra , aveva un gusto buono pulito , andavo su e giù con la testa , lui ansimava e con la mano segava me , un paradiso , ad un tratto si stese sul fianco facendomi spostare un poco e capii che voleva fare un 69. Quella era la posizione che mi accompagnava da tempo in parecchie masturbazioni ed ora era realtà. Pompare un cazzo e sentire il tuo pompato a sua volta è una sensazione a dir poco meravigliosa , sentivo la sborra che mi saliva era troppo libidinoso per resistere , lo dissi a marco che per risposta disse : non fermarti!! Venni mentre anche lui mi scaricava in bocca schizzi di sborra calda , finora avevo assaggiato solo la mia , quella era deliziosa. Ci ricomponemmo , io molto imbarazzato ma lui sempre brillante mi disse che ero stato molto bravo anche se per me era il primo pompino. Ci salutammo dandoci appuntamento per il venerdi successivo. Tornando a casa ripensai ancora incredulo alla serata trascorsa ritrovandomi col cazzo ancora duro e voglioso. Rincasai trovando Laura sveglia davanti alla tv, lei mi chiese : Tutto bene al bar? Io, si certo , entrai in bagno a rinfrescarmi e prepararmi per la notte , presentandomi poi nudo davanti a lei , ma cosa fai ? E’ tardi , non fini la frase che il cazzo era già in bocca , poi baciandola le dissi ho voglia di farmi sfondare il culo! Furono le parole magiche che ci portarono a d un’ora di goduria per entrambi. La settimana trascorse veloce e arrivò il fatidico venerdi , Marco mi chiamò in mattinata mentre ero in ufficio , chiedendomi se avessi qualche problema ad incontrarci al motel , dove avremmo potuto giocare in tranquillità. Il timore di essere riconosciuti da qualcuno era forte , ma Marco mi tranquillizzò dicendomi che era molto discreto e non lontano. L’appuntamento era per le 22 al solito parcheggio per poi recarci al motel. Lasciai la mia auto e salii con lui in direzione dello stesso e, scambiati i convenevoli , mi mise una mano sulla patta mentre guidava chiedendomi del precedente incontro. Gli risposi positivamente raccontando anche il seguito della serata con mia moglie, era molto interessato e volle sapere i particolari chiedendomi di estrarre il cazzo cosi che potesse segarmelo. Lui fece lo stesso , viaggiavamo toccandoci i cazzi a vicenda mentre raccontavo, poi mi venne voglia di prenderlo in bocca e lo feci , lui guidava e io succhiavo . Mi fermò avvisandomi dell’imminente arrivo al motel, ci ricompo
nemmo e consegnati i documenti e ricevuto le chiavi in cambio ci dirigemmo verso la camera con l’auto , parcheggiando nello spazio a noi riservato. Entrammo , la camera era molto accogliente con lo specchio sopra il letto in modo da vederci in ogni angolatura. Ero eccitatissimo pronto a qualsiasi cosa ( avevo persino acquistato i preservativi) , ci spogliammo e a turno ci rinfrescammo in bagno, io fui il primo poi mi distesi nudo ad aspettare Marco nella penombra, arrivò e si stese al mio fianco leccando e succhiando i miei capezzoli provocando in me una completa erezione. Ci sistemammo a 69 sul fianco continuando in maniera più comoda quella meravigliosa pratica, Marco mi pregò di raccontare di me e mia moglie e delle porcate fatte mentre mi slinguava la cappella in modo eccelso ( devo dire al pari di Laura) e quando gli raccontai delle penetrazioni fatte da lei mi leccò il mio buco e si fece strada con le dita , il gioco mi piaceva e quando arrivai alla frase detta “che mi sarebbe piaciuto provare un cazzo vero” propose, se vuoi possiamo provare ad esaudire il tuo desiderio. Marco mi fece mettere a pecorina imitando mia moglie segandomi a mò di mungitura sentivo la sua lingua leccarmi le palle e il culo , poi prese un flacone dalla tasca della giacca e sentii le gocce del gel scendere sull’orfizio seguite da un massaggio con introduzione di un dito poi due poi tre . Mi piaceva essere manipolato cosi sapientemente , smise, dicendo : ora provo ad esaudire il tuo desiderio “ io : Si Fallo !! Lo dissi convinto ma con timore di provare dolore. Infilò il preservativo e lo cosparse di gel , sentii la cappella appoggiarsi al mio sfintere, era calda , piacevole , meglio dei cazzi finti provati finora , si fece strada lentamente allargandomi sempre più , un po’ di dolore lo percepivo ma avevo preso vibratori con calibri più grandi . Finalmente la cappella passò e mi disse : Ora ti entro tutto , se senti dolore o fastidio dimmelo , sentivo riempirmi l’intestino coma già avevo provato ma il calore che emanava io suo cazzo non aveva rivali . Mi piaceva , sentii le sue palle appoggiarsi alle mie , era tutto dentro, si tirò indietro , poi avanti , mi pompava lentamente e la mia erezione dopo un’attimo di cedimento stava ritornando ai massimi livelli. Marco ci sapeva fare , non era nuovo a quelle esperienze, si fermò , lo estrasse e mi disse : Stenditi sulla schiena ! Eseguii l’ordine , immaginando che mi volesse penetrare alla missionaria e cosi’ fece. Mi allargò le gambe e sfregandomi il cazzo prima sulle palle poi sul buco ormai dilatato mi penetrò in un solo colpo. Entrava e usciva dentro di me lentamente palpandomi il cazzo le palle e i capezzoli, mi piaceva ma la mia erezione nel cambiamento di posizione aveva perso un po’ di consistenza , si abbassò a leccarmi i capezzoli sempre col suo cazzo piantato dentro di me poi mi mise la lingua in bocca sorprendendomi, ma rispondendo a mia volta automaticamente al bacio. Io e Laura nonostante gli anni di matrimonio limoniamo ancora come adolescenti, specialmente mentre scopiamo e dopo aver leccato lei, per farle sentire il suo sapore e da parte sua dopo averle sborrato in bocca pretende che abbia anch’io la mia parte di sborra. Sarà il contatto delle lingue contemporaneamente al contatto del suo cazzo dentro di me ,sarà lo sfregamento della sua pancia contro la mia cappella , che il mio cazzo tornò durissimo, Marco lo senti’, smise di baciarmi e mi disse all’orecchio : Ti piace il trattamento? Ti piacerebbe che Laura ti vedesse in questa situazione? Io eccitatissimo risposi di si e aggiunsi : Vorrei anche che partecipasse! Lui sempre più porco , afferrandomi il cazzo durissimo e prossimo alla sborrata aggiunse: e magari vorresti che la scopassi davanti a te ? Era troppo gli dissi di fermare la mano perché sarei venuto, lui sfilò il cazzo dal mio culo , tolse il preservativo e appoggiò il suo cazzo sul mio segandoli entrambi contemporaneamente . La sua sborra bollente mi inondò la cappella e la pancia lubrificando la sega a due cazzi provocando una sensazione meravigliosa ( che scoprirò poi chiamarsi”frottage”) ,portandomi ad un’orgasmo intenso e copioso che schizzò sul mio torace e sul cazzo di lui ancora in contatto col mio. Marco si chinò a leccare il mio cazzo ancora duro e violaceo , poi si alzò e mi chiese se volessi ripulire il suo, annuii e venne sopra il torace appoggiandosi con le palle sulla sborra schizzata precedentemente, avvicinandomi il cazzo alla bocca, sinceramente dopo essere venuto non ne avrei più avuto voglia , ma ingoiai tutto il cazzo ormai non più al massimo dell’erezione ripulendolo sentendolo impicciolirsi nella mia bocca.

Al cinema privato | Racconto orge di Antonio48

Io sono Antonio e sono un marito di 48 anni. Mia moglie è Giuliana ed è una bella donna di 45 anni. Quel giovedì di inizio dicembre eravamo in giro d entrammo in un bar del centro per prendere un caffè. La nostra è una cittadina siciliana e noi siamo stati sempre una coppia normale senza fronzoli in testa. Siamo sposati da 18 anni, siamo affiatatissimi e ci amiamo ancora tanto. Fra laltro ci dedichiamo al sesso con ardore e sensualità disinibita. Dunque entrammo al bar e ci trovammo Piero e Mariella. Con lui siamo amici da ragazzi. Non ci vediamo spesso ma laffetto è sempre quello. Anche con lei vi è grande confidenza, sia da parte mia che di mia moglie. Ci salutammo baciandoci. Con loro un signore al quale ci presentarono. Federico, qualche anno più di tutti. Piero e Mariella hanno rispettivamente 46 e 44 anni. Non sapevo di cosa stessero parlando, il fatto sta che Federico stava per congedarsi e disse loro: Allora ci vediamo sabato? Dai è tanto che non venite. Poi, dopo aver dato uno sguardo a Giuliana, continuò. Anzi, perché non vengono pure questi vostri amici? Sarebbe un piacere. Tanto siamo in 10 e con loro 12. Notai Piero rabbuiarsi in viso e Mariella sorridere imbarazzata. Naturalmente se vi fa piacere aggiunse rivolgendosi a noi. Chiesi. Mi parlò di una cenetta in secco e poi avremmo visto un film. Tanto per trascorrere una serata. Con quindici euro a testa si sta una serata assieme. Che ne dici? Chiesi a Giuliana. Era daccordo e chiese a Mariella se loro ci sarebbero andati. Intervenne ancora Federico e ci consigliò di vederci prima con Piero e Mariella in quanto non sapevamo dove andare. Quindi disse che ci aspettava con piacere e ci salutò. Piero e Mariella erano impacciati. Ci salutammo affettuosamente e lui mi disse dove vederci alle 8 di sabato sera. Giuliana era indecisa come vestirsi. Elegante o casual? Chiamò Mariella, parlarono e poi tirò fuori un vestito fuori stagione. Un completo primaverile che non indossava da tempo tanto lì si stava bene e le consigliò, lei stessa mi disse, di non indossare gonne attillate perché alzarsi e sedersi in sedie e divani continuamente, era scomoda. Il completo verde era composto dalla gonna ampia leggermente sopra il ginocchio e da un giubbotto con elastico alla vita e ai polsini e chiuso son la cerniera sul davanti. Poi avrebbe indossato un cappotto. Intimamente sapeva bene come la volevo. Mi è sempre piaciuto immaginarla sexy quando andavamo in certe occasioni: coordinato di pizzo nero e autoreggenti, quella sera anchessi neri per adattarli al completo verde. Quando ci incontrammo con Piero e Mariella erano come stravolti. Lui mi fece cenno di seguirlo. Arrivammo in un villino e ci accolsero i padroni di casa: Federico e Maria Grazia. Lei gentilissima e sorridente, una gran bella 50 enne mora e sensuale. Ci diede il benvenuto sonoro e con un bel sorriso a 32 denti. Con Piero e Mariella si salutarono baciandosi sulle guance e con un: finalmente ci rivediamo. Ci fecero liberare dei soprabiti ed entrammo i un ampio soggiorno dove già erano coppie. Anche con loro Piero e Mariella si salutarono baciandosi. Ci presentarono. Loro erano: Nicola e Lina e Alessio e Antonella. Conoscevo Nicola di vista, la moglie Lina meglio perché è in servizio presso lufficio postale dove solitamente vado io. Mi riconobbe subito e, sorridendo a disagio, mi fece un cenno di benvenuto. E una bella femmina in carne come Mariella. Anche Mariella è in carne e da letto, solo che ha la faccia dangelo, al contrario di Lina che ha la tipica faccia da troia. Con Alessio ci conoscevamo ma senza confidenza; La moglie, Antonella, di tanto in tanto la vedevo per strada. In viso è bruttina ma fisicamente è bona come mia moglie. Ha un atteggiamento ingenuo ma quella sera stessa mi resi conto che non era proprio così. Mi sorprese il fatto che entrambe chiesero a Giuliana, quasi sussurrando, se fosse la nostra prima volta che frequentassimo il villino. Poco dopo arrivò unaltra coppia: Maurizio ed Elena. Quando lei fece il suo ingresso fu ben felice di vedere Giuliana; altrettanto mia moglie: erano state compagne di scuola. La conoscevo come conoscevo Antonella. Era lunica bionda e con gli occhi azzurri. Un tipo esile, poco sensuale ma affabile. Maria Grazia, la padrona di casa, mi appariva come la tipica 50 enne desiderosa, vogliosa e, secondo me, consapevole di suscitare agli uomini certe maialate, specialmente ai giovani. Quello che notai fu che tutte, come aveva consigliato Mariella sa mia moglie, indossavano veste o gonne non attillate. Il tempo dellaperitivo e poi scendemmo nel seminterrato. Un ampio locale a forma di elle. Ci fermiamo nel primo tratto della elle dove era apparecchiato un lungo tavolo. Laltra parte della elle era chiusa da una grande porta a soffietto. A tavola si entra in confidenza. E il posto giusto. Cena a secco: arancini e panini con panelle. Fu in confidenza che Lina, sussurrando, disse a mia moglie che il giubbotto che indossava era comodissimo. Capii tutto dopo, infatti Mia moglie fu la prima a ritrovarsi con le tette al vento. Ad un certo punto, dopo cena, Federico ci invitò a spostarci dallaltra parte per guardare il film. Quando aprì la porta a soffietto rimasi allibito. Intanto la prima cosa che si presentò davanti fu la spalliera di un grande divano semicircolare. In fondo, a parete, un max televisore di non so quanti pollici, non ne avevo mai visti di così grandi. Tra il divano e il televisore un grande e spesso tappeto bianco che calcolai fosse grande 5 metri x 5- Sopra, sparsi, svariati cuscini di vari colori. Tutto intorno svariate sedie e tavolinetti già apparecchiati con bottiglie di spumante, bicchieri di plastica, scottex e salviette imbevute. In fondo, sulla destra, la porta, poi constaterò, di un grande bagno con 2 lavabi, 4 bidet e un vaso. Captai e interpretai lo sguardo di mia moglie. Mi fece il cenno del boooh col mento. Maria Grazia ci invitò ad accomodarci e a noi ci fece sedere lateralmente. Lei accanto a me, ultima. Accanto a Giuliana era Alessio, poi sua moglie Antonella e così via. Laltro ultimo era Federico, al suo fianco Lina. Federico accese il televisore, la cassetta era già inserita. Il film era: La chiave, di tinto Brass, con la splendida e sensuale Stefania Sandrelli. Tutti abbiamo visto questo film e saremo tutti daccordo che lerotismo di certe scene è molto eccitante e non lascia indifferenti. Fu dopo una ventina di minuti che sentii un certo tipo di risatine invitanti. Provenivano dallaltra parte del divano. Mi girai e notai che anche mia moglie guardava da quella parte. Dopo i nostri sguardi sbigottiti e imbarazzati si incontrarono come per chiederci: ma che fanno? Dove siamo finiti? Si vedeva chiaramente che Nicola aveva una mano fra le cosce di Elena e, ancora più verso di noi, langelica Mariella giocava con la ,ano sulla patta di Maurizio mentre lui le palpava le tette e si baciucchiavano: Non sapevo cosa pensare anche perché, nel giro di qualche minuto, sentii Giuliana, che era alla mia sinistra, muoversi più verso di me. Mi girai e vidi che teneva la mano sinistra su quella destra di Alessio che tentava di insinuarsi fra le sue cosce. Forse fu un gesto di difesa quello di accavallare la coscia destra sulle sinistra. Mi venne limpeto di alzarmi e di fare un casino ma proprio in quel momento sentii una mano sulla patta. Non poteva essere che quella di Maria Grazia, la padrona di casa. Ma che situazione è questa, pensai. Mi girai nella sua direzione e mi sorrise afferrandomelo da sopra i pantaloni. Notò la mia meraviglia e mi fece locchialino. Sentii dei gemiti e vidi le cosce di mia moglie nude. La destra, quella accavallata, sollevata e la mano di Alessio che aveva superato qualsiasi resistenza ed era quasi arrivata alla fica. Mi rigirai e trovai le labbra di Maria Grazia ad aspettare le mie. Una slinguatina leggera e sensuale e le risatine dapprovazione e i gemiti più intensi distolsero la mia attenzione e quella di Maria Grazia: tutti si erano lasciati andare. Ecco perché erano più comode le gonne non attillate: le mutandine di Antonella erano a terra, la sua gonna completamente s
u e Piero la masturbava. Lei gemeva e glielo stava tirando fuori. In fondo la faccia da troia di Lina aveva già in mano il cazzo di Federico, il padrone di casa. Proprio accanto a me mia moglie si era adattata benissimo alla situazione: il giubbino aperto, il reggiseno a terra, la bocca di Alessio sulle sue tette mentre con la mano giocava sulla fica; la mano di mia moglie allinterno dei pantaloni di lui. I primi che andarono giù sul tappeto, quasi nudi, furono Nicola ed Elena ma nel giro di pochi minuti, tra inviti, spogliatine e gemiti con risatine, ci trovammo tutti giù. Eravamo le stesse coppie del divano e tutti eravamo impegnati in leccaggi e pompini. Che atmosfera! Chi lavrebbe mai immaginato? Da parte mia, dopo un lunga e sensuale slinguata, mi dedicai alle tette di Maria Grazia. Che tette! Mentre lei me lo manipolava e scappellava. Quindi me lo leccò e poi, messi di fianco, ci cimentammo in un 69- La sua coscia sinistra tutta su, mi permise di osservare Giuliana. La mia mogliettina? Prima supina, alzata sui gomiti, si godeva la leccata di fica di Alessio, poi fu lui a distendersi supino invitandola a mettersi su. Eravamo a meno di un metro e potei osservare il cazzo di Alessio nella sua bocca. I primo mmmmmmmmm e i primi orgasmi delle troie e poi: mettiamoci così, dammelo dentro, vieni sopra, ti scopo così e si passò alle chiavate. La faccia di troia di Lina cavalcava Federico, la faccia dangelo di Mariella accolse fra le sue cosce Maurizio, altri di fianco. Io fra le cosciazze di Maria Grazia slinguandoci oscenamente. Lo stesso la mia mogliettina: nella fica le piace sotto con le gambe attorno alla schiena, in questo caso quella di Maurizio. Lunica alla pecorina era Elena e Nicole la fotteva da dietro. Antonella, la bruttina, cavalcava Piero dandogli le spalle. A ripetizione mugugni, sospiri impazziti, gemiti e impatto di carni da parte di tutti e orgasmi femminili, ognuna a modo suo, non tardarono ad arrivare. Era passata una mezzoretta, il film andava avanti da solo col sonoro a minimo e si sentirono: vieni dentro, fammelo sentire, godi porco. Per quanto mi riguarda sborrai dentro Maria Grazia e lei continuò a godere mordendomi pure la lingua. Vidi Mariella che si spalmava la sborra sulla pancia, Vidi Federico sborrare nella bocca di Lina e vidi Alessio che si dimenava dentro la fica di mia moglie e lei: Uhu, uhu, uhu, sii, che sei caldo, mi piace. Scottex e poi un via vai dal bagno. Lo spumante era a disposizione, presi due bicchieri e mi sedetti accanto a mia moglie. Mi sussurrò: Lo sapevi? No. E tu? Figurati! Non sarei venuta Perché non ti stai divertendo? E tu? Battutine frizzanti sullandamento delle chiavate e risatine di approvazione. Poi, mentre si fermavano nuove coppie, Nicola si avvicinò a Giuliana seduta a terra accanto a me. Lui era ritto e si avvicinò fono a quando il suo cazzo moscio non fu sopra la bocca di lei, la quale, intuendo quello che voleva, sorrise con una smorfietta, uno sguardo a me e poi, senza prenderlo in mano, tirò fuori la lingua e leccò la cappella. Poi lo prese in bocca proprio mentre si avvicinò a me, camminando a 4 zampe, Antonella la quale imboccò il mio cazzo moscio. Accadde di tutto. Per noi che era la prima volta era proprio di tutto. Spagnole e pompini per rimettere su i cazzi, ancora 69 cambiando pure partner, chiavate cambiando ancora partner, vasellina e inculate e via vai dal bagno. Dopo ogni inculata il bagno. Inculai Lina ed Elena ed infine sborrai nella bocca di Antonella. Vidi mia moglie che si faceva sfondare la fica da Maurizio e poi farsi inculare da Federico. Alla fine Alessio le sborrò in bocca. No, non fu un caso che con Piero e Mariella ci fu poco. Ci fu più che altro, anche da parte loro, come un senso di riservatezza. La riservatezza andò a farsi benedire una settimana dopo. No, non eravamo invitati alla villa ma da loro perché volevano scusarsi con noi. Non ci dissero niente delle feste al villino perché si vergognavano. Come finisce finisce, pensarono. Ce ne parlarono approfonditamente dicendoci pure che quella per loro era la quinta volta. Ci parlarono pure della loro prima volta e ci chiesero se avevamo intenzione di andarci ancora nel caso in cui Federico ci avesse invitato. Rispose Giuliana dicendo che non ne era sicura e che ci doveva pensare. Convenimmo ridendo che ne valeva la pena. Poi Piero, battendo le mani e sedendosi vicino a Giuliana, disse: Stasera che cè bisogno per forza del film? Niente facciamo? Un invito bello esplicito e senza aspettare risposta prese a palpare le tette di mia moglie dicendole che quella sera laveva impressionata molto. Mi diedi da fare con Mariella e subito passammo alle slinguatew. In breve tempo si passò ai pompini, ai 69, alle scopate selvagge, alle inculate e alle doppiette. Una bella serata. Linvito successivo da parte di Federico fu nel mese di giugno, dopo il lockdown. Conoscemmo altre due coppie nuove. Piero e Mirella non cerano. Fu bellissimo il nuovo approccio, dopo quella prima volta, con Lina quando andavo a trovarla in ufficio. Mi sa un incontro tete a tete lo gradirebbe.

Ho trasformato mia suocera da puritana a troia | Racconto incesti di antonio

Voglio raccontarvi come ho trasformato mia suocera ,da inesperta a troia,Sono antonio e ho 43 anni,sposato con una 39enne 2 figli adolescenti ed una suocera di 66 anni ,vedova da 5,insegnante in pensione di bella presenza,sempre ben vestita,con un filo di trucco ,non molto in carne,anzi abbastanza esile,ma con due tette belle grandi che abita non lontano dalla mia casa,mia suocera è molto discreta,educata e anche a modo suo molto puritana,sono 2 anni che scopiamo da matti,tutto è successo un pomeriggio di 2 anni fa ,andai da lei a portarle la busta della spesa che aveva fatto mia moglie per lei,suonai il campanello ma lei non sentì così entrai lo stesso e sentì che parlava con un’altra donna ,una sua collega ancora in servizio ,parlavano di sesso,conoscendo il carattere discreto di mia suocera mi meravigliai,non capì cosa mi prese ma rimasi in silenzio ad ascoltare,l’altra le chiese se dopo 5 anni non avesse voglia di fare l’amore ,mia suocera rispose di no anche perché il sesso con suo marito era limitato alle cose basilari e poi disse “chi vorrebbe portarsi a letto una donna anziana ,per giunta negata per il sesso”,l’altra riprese”scusami la sfacciataggine ma vuoi dire che non hai mai fatto sesso orale o anale”,orale si ,a mala voglia ma nel culo mai e poi mai ,così mio marito si rassegnò… sentire quei discorsi mi eccitò, tanto che il mio cazzo diventò duro come l’acciaio…….tornai indietro e gridai per farmi sentire,le signore smisero di parlare ,l’altra andò via salutandomi e io consegnai la busta a mia suocera,tornai a casa con l’idea di mia suocera ,sapere che era inesperta mi eccitava da morire,così pensai a scoparmela,aumentai le presenze a casa sua,aumentai i complimenti………non ci credo che nel tuo ambiente scolastico non c’è mai stato qualcuno per rifarti una vita,una bella donna come te,ancora giovane è impossibile non averti fatto “avance”….ma va la disse non ci ho mai pensato ,figuriamoci ora……….non riuscivo a fargli capire la mia situazione fino a quando una sera mi disse…..ma ,toglimi una curiosità,questi discorsi che mi fai ogni tanto e la tua costante presenza qui hanno a che vedere con tua moglie,non dirmi che siete in crisi e che quindi sei a digiuno sessuale………rimasi senza parole…no no dissi siamo felici e tu lo sai ………quindi ,disse,perche ‘ lo stai facendo?…… ma ma ,bho non so come spiegartelo,perdonami se non sei d’accordo ma ho una voglia pazza di te,ti prego facciamo l’amore……devi essere scemo e secondo te io ,tua suocera ,faccio mettere le corna a mia figlia………non ci vidi più ,la presi per le tette da dietro e cominciai a succhiargli l’orecchio lei si divincolò girandosi frontalmente,la strisi a me baciandola in bocca mentre con la mano le toccai la figa……..devo dire che è stato più facile di quanto pensassi,mi guido’ in camera da letto e disse…prendimi ma sappi che non sono per niente pratica quindi vedi di non uscire dai vincoli…….la spogliai e cominciai a succhiarle lette mentre con una mano le solleticavo la figa ,notai che gradiva alquanto,quando mi tolsi le mutande e vide il mio uccello esclamò…mamma mia quanto è grosso…devo dire che non sono un super dotato ,ma a lei pareva così…dai succhiamelo …cominciò a leccare ma con poca voglia ,così dovetti aiutarla e spiegarle che sono cose normali che nel rapporto di coppia si fanno normalmente,così le fecci leggere una rubrica che spiegava,su sesso orale con ingoio e sesso anale,durò poco ,smise subito ed io per non farla arrabbiare acconsentì,così passai a leccarle la figa,questa prassi la conosceva e le piaceva assai,così la girai a 69 …….questa posizione la conosci…..si anche se non la volevo mai fare……ma ora devi farla e godrai tanto…..mi riprese il cazzo in bocca ………………..comunque,se no il racconto sarebbe troppo lungo,non voleva che la sborrassi in bocca,poi piano piano con pazienza accettò di succhiarlo dopo che ero venuto e comincio’ a gustarla,fino a che non può farne a meno,vuole la sborra quasi sempre in bocca,non voleva essere inculata,non voleva a leccarle la rosellina,ho dovuto sudare le classiche sette camice ma alla fine c’è lo fatta,dopo un paio di mesi sono riuscito a scoparla in tutte le maniere come una porno star posso dire di metterle il cazzo dappertutto,dai piedi ,alle ascelle,dalla piega delle ginocchia fino agli occhi e alle orecchie,vuole che la tratti da cagna e da troia,vuole sempre ilcazzo nel culo,usiamo,il burro,la marmellata ,la nutella ….chiudo scrivendo con le uniche cose che,secondo lei, non avrebbe mai fatto e che sono fare l’amore con due uomini e con due donne………sono riuscito anche in quello,l’uomo il mio migliore amico,comunque non frequentemente,mentre l’altra donna è la sua collega detta in precedenza,così mia suocera da puritana è diventata una troia,solo a letto e solo con me,per il resto è tutto uguale ….

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