La nostra prima volta – Io e Davide – | Racconto gay di Marittimo

Il mio primo rapporto sessuale con un uomo lo ebbi durante l’estate tra la prima e la seconda superiore, quando fui invitato un pomeriggio a casa di Davide, un coetaneo conosciuto a scuola, a trascorrere la giornata insieme a lui mentre i suoi genitori se ne stavano fuori casa per lavoro fino a tarda sera.
Dopo aver trascorso qualche ora insieme a ridere e scherzare come dei semplici amici di scuola, Davide mi propose di guardarci insieme uno dei tanti DVD pornografici di suo padre.
Accettai con entusiasmo, dato che per noi a quell’età era difficile visionare materiale pornografico, e dopo esserci accomodati sul divano di sala, Davide fece partire il video.
Non ho mai saputo se scelse quel video volutamente o per caso, fatto sta che dopo pochi minuti cominciai a capire che il film che avremmo visto sarebbe stato un porno gay.
Iniziammo a ridere come matti su quelle scene, scherzandoci sopra come degli adolescenti alle prese con un film comico, facendo battute una dopo l’altra.
Più che passavano i minuti però e più che cominciavo ad eccitarmi. Sentire un uomo gemere come una donna mi faceva incuriosire ed eccitare, tanto da far notare quella mia strana curiosità pure a Davide.
Lui nonostante provasse a fare finta di niente e a prendermi in giro su quanto mi stessi interessando fin troppo a quel film, sotto sotto si stava eccitando pure lui. Notai questa cosa proprio nel momento che si alzò in piedi, facendo notare a pieno la sua eccitazione che rigonfiava nei pantaloncini.
Passavano i minuti ed entrambi continuavamo a trattenere nascoste le nostre eccitazioni dentro ai pantaloni, fino a quando, dopo qualche altro minuto trascorso in silenzio, Davide disse :
“Non resisto più, mi voglio fare una sega!”
“Anche io…ho il cazzo durissimo!”
“Cosa faccio, cambio DVD oppure continuo a guardare questo?”
“Come vuoi…per me è uguale…”
“Ma si dai…masturbiamoci su questi froci che si inculano!” disse Davide pensandoci qualche secondo
“Ahahah ok…”
Poco dopo, con un pò di imbarazzo iniziammo a calarci contemporaneamente i pantaloncini, rimanendo sul divano solamente con le magliette, iniziando cosi a masturbarci lentamente.
Non so perché, ma più che passava il tempo e più che sentivo il bisogno di guardarli il cazzo. Provai a resistere il più possibile, fino a quando però non cedetti, iniziando a lanciare qualche occhiata furtiva verso il suo membro.
Lo aveva più grande di me, non tanto ma comunque più invitante del mio , cercavo di guardarlo senza farmi beccare, fallendo però subito dopo.
Davide infatti girò il suo sguardo proprio mentre fissavo con interesse il suo membro e appena mi vide disse :
“Che stai facendo? Mica ti starai eccitando sul mio uccello vero?”
“No…è che mi è cascato l’occhio…tutto qui…” risposi in completo imbarazzo balbettando
“Se vuoi continuare te fai pure! Credo proprio che non mi dispiaccia lasciarmi menare il cazzo da te!”
“Dai ma che dici! Non mi metto di certo a farti una sega…mica sono gay?!”
“Che ci combina?! Siamo tra amici, lo facciamo tanto per divertirci!”
“No dai…sarebbe imbarazzante…”
“Dai prova! Se poi non ti piace lasciamo perdere…”
Rimasi in silenzio qualche istante, nel completo imbarazzo per poi sentire Davide avvicinarsi a fianco a me e dopo aver allungato la sua mano sulla mia, la prese portandosela proprio sul suo uccello.
Ci guardammo negli occhi per qualche istante per poi istintivamente iniziare a far scorrere la mia mano delicatamente sul suo arnese.
Davide riprese a visionare il film, mentre io continuavo a fissare quel che stavo facendo. Non ci credevo, mi sembrava impossibile che mi stessi ritrovando in una situazione del genere e quel che più mi stupiva è che mi stava pure piacendo.
Mi sentivo bene a saper che Davide stesse provando piacere per merito mio e mi stavo eccitando ancor di più a tenere in mano quel bel cazzo duro come la pietra.
Passarono pochi minuti e senza sapere il perché cominciò a balenarmi nella mente il pensiero di provare a prenderlo in bocca. L’idea mi eccitava e mi schifava al solito momento, ma più che passava il tempo e più che quel pensiero si faceva sempre più fisso.
Di punto in bianco infatti abbassai la testa e aprendo la bocca, accolsi il suo uccello dentro le mie fauci, iniziandolo a succhiare.
Davide a quel punto, stupito da cosa stessi facendo disse:
“Woow! Se fai cosi credo che non resisterò a lungo!”
Infatti dopo nemmeno un minuto, Davide iniziò ad ansimare fino a sentire la sua sborra sgorgare come un fiume in piena proprio dentro la mia bocca, inondandomela.
Cominciai a farla uscire e a farla colare ovunque sul suo cazzo, fino a quando non cominciò ad ammosciarsi proprio tra le mie labbra.
Lui a quel punto si alzò con il sorridendo per poi scusarsi e dirigersi in bagno. Io senza aspettare da quanto ero eccitato iniziai a masturbarmi cosi velocemente che in meno di un minuto arrivai pure io, schizzando per terra.
Quando Davide tornò mi vide in terra a pulire con della carta e dopo una risata mi disse :
“Sei arrivato pure te, vero?”
“Si…non ho resistito…”
“Hai fatto bene. Anche perché è tardi ed è meglio se sistemiamo tutto prima che ci becchino i miei genitori.”
“Si si…ti aiuto!”
“Non importa, faccio io! Meglio se non ti trovano qua…”
“Si forse è meglio…” Ci rivestimmo velocemente e con la solita velocità, nel pieno dell’imbarazzo possibile ci salutammo.
Nei giorni seguenti continuammo a vederci come se nulla fosse mai successo. Sia io che lui non ci dicemmo mai nulla a riguardo, nonostante ad entrambi fosse piaciuto, fino a quando dopo circa due settimane, durante un pomeriggio di pioggia, Davide mi propose di andare a casa sua a giocare alla play station.
Accettai visto che la giornata non poteva proporre di meglio, ritrovandosi cosi nuovamente da soli in casa sua senza i suoi genitori.
Una volta in sala però, Davide non fece partire un videogioco, allo schermo infatti partirono dei titoli strani, rendendomi infine conto dopo poco che aveva fatto partire volutamente un altro video porno.
A quanto pare suo padre sembrava avesse dei gusti sessuali molto aperti, infatti mi accorsi subito che quel che avremmo visto sarebbe stato un altro film gay.
Rimanemmo in silenzio entrambi dall’imbarazzo, come se tacitamente ci andasse bene ripetere un’altra esperienza simile a quella vissuta due settimane prima, e Davide si mise a sedere sin da subito proprio adiacente a me.
Passarono i primi minuti e appena le scene del fil si facevano sempre più interessanti, Davide sempre nel silenzio iniziò a calarsi i pantaloncini, sfoderando cosi di nuovo il suo bel cazzo già duro. Aspettai qualche secondo, prima di fare pure io la stessa cosa, ritrovandoci cosi nuovamente entrambi nudi dalla vita in giù con solo una maglietta a maniche corte indosso, iniziando ad accarezzarci ognuno le proprie parti intime, fino a quando con un po di timore allungai la mia mano verso il suo cazzo.
Davide a quel punto mi fermò e mi disse :
“E se provassimo a fare qualcosa di nuovo?”
“Cioè?”
“Vorrei provare a scoparti il culo!”
Rimasi pietrificato dalla sua richiesta. Speravo di poter ripetere le stesse cose della prima esperienza senza problemi, ma a quanto pare, il mio amico aveva in testa ben altro.
Non mi sentivo pronto, ma non potevo nascondere nemmeno una certa curiosità a riguardo.
“Non lo so…e se poi non mi piace?” dissi
“Smettiamo subito, tranquillo!”
“…ho paura che possa fare male…”
“Se ti fa male smettiamo, promesso!”
Ero indeciso, avevo paura, ma al solito momento non volevo nemmeno far dispiacere il mio amico.
“Guarda come sta godendo quell’uomo nel film con un cazzo nel culo!”
“Beh si…è eccitante..”
“Allora proviamo! Al massimo farà un po male all’inizio, poi sono sicuro che ti piacerà”
“Ok…però appena dico basta ci fermiamo, d’accordo?”
“Ok!”
A quel punto però nessuno dei due sapeva bene che fare. Entrambi eravamo vergini e nessuno dei due aveva mai avuto nessun tipo di rapporto sessuale con donne o uomini.Non sapevamo nemmeno da dove partire.
Chiesi a Davide la posizione che preferiva che assumessi e lui rispose :
“Credo a pecorina sia meglio. A quanto pare anche nei film che abbiamo visto è la posizione che va per la maggiore…”
“Già!”
Mi girai da seduto e assunsi la posizione della pecorina, ritrovandomi con il sedere completamente vulnerabile e con le natiche leggermente aperte, cosa che metteva in bella vista il mio buchetto liscio e ancora inviolato.
Davide si alzò in piedi e dopo avermi abbassato ulteriormente , in modo da semplificare il suo ingresso, poggiò la capellona turgida sul mio buchetto.
“Forse è meglio usare un preservativo, che dici?” dissi fermandolo
“Non cel’ho..” rispose
“Nemmeno uno di tuo padre?”
“Ho già guardato in passato, ma non li ho trovati”
“Ok…”
“Te ne hai uno con te?”
“No…”
“Allora facciamo senza!”
“Mmm…se dici che entra uguale ok…”
“Non ti preoccupare e lascia fare me”
Sembrava stranamente sicuro di quel che stava facendo, cosi non dissi più nulla e attesi il momento dell’ingresso. Davide a quel punto iniziò a spingere e dopo qualche tentativo il mio buchetto si aprii, facendo cosi entrare la sua cappella.
Sentii subito un po di dolore provenire dal buchetto, facendomi stringere i denti e facendolo notare con un lieve gemito al mio amico.
Lui nonostante lo avesse notato però, continuò a spingere e ad entrare ulteriormente con la sua cappella più in profondità.
Quando però arrivò ad entrare per la metà della sua lunghezza il dolore per me stava diventando sempre più insopportabile, decidendo quindi di ansimare di dolore a voce più alta.
Davide a quel punto disse :
“Ti fa male?”
“Si…ahia…”
“Ce la fai a resistere un altro po?”
“Non lo so…è doloroso…”
“Dai prova a resistere, se poi continua a farti male mi fermo. Ok?”
“Forse è meglio fermarsi subito…”
“Non voglio smettere proprio ora! Mi sta piacendo un sacco!”
“Ok…però fai piano…”
Mi faceva male, sentivo proprio un dolore acuto provenire dallo sfintere dilatato e sembrava non diminuire. Al solito momento però sentivo dentro di me come un dispiacere se mi fossi fermato, non volevo deludere il mio amico, proprio ora che stava provando piacere nel penetrarmi, cosi strinsi i denti e lo lasciai continuare.
Lentamente Davide iniziò a spingere sempre più in profondità, facendolo scorrere dentro e fuori delicatamente, fino a quando non percepii nuovamente un altro forte dolore.
Questa volta però proveniva dal fondo del mio culo. Era riuscito ad infilarlo tutto sino in fondo ed una volta dentro, lo sentivo premere fortemente dentro di me.
Infatti per accentuare questa cosa, Davide mi afferrò per le natiche e aprendole al massimo, spinse il suo bacino con decisione verso di me, come se volesse guadagnare tutti i centimetri possibili per infilarmelo dentro più a fondo possibile.
“è bellissimo!” disse Davide entusiasta della situazione “Sono sicuro che tra poco inizierà a piacere pure a te!”
In realtà sentivo ancora più dolore di prima, quel corpo estraneo infilato dentro al mio canale mi creava fastidio e dolore e sentire la sua cappella punzonare il fondo come se toccasse l’intestino mi provocava un male cane, tanto da iniziarlo a percepire ovunque dentro di me.
Non resistevo e iniziai a sperare solamente che potesse finire il prima possibile.
Lui a quel punto iniziò a farlo scorrere su e giù per l’intero canale, aprendosi la strada sempre di più e più che passava il tempo, più che la sua delicatezza andava a scendere. Iniziò infatti dopo poco a stantuffarmi con più decisione, premendo sopratutto con più forza ogni volta che la sua cappella arrivava sul fondo.
Mi stava inculando proprio come faceva il porno attore nel film che stava continuando a girare sulla tv, con l’unica differenza che io non stavo per niente godendo.
Me ne stavo in silenzio, stringendo i denti e lasciandolo fare come se fossi un oggetto del suo piacere. L’unica cosa che mi mandava avanti infatti era l’idea di sentirmi usato, sentirlo godere mi faceva comunque sia eccitare.
“Ti piace ora?” disse Davide
“…” non risposi
“Forse devo sbatterti più forte per farti godere!”
“No..non cred…”
Nemmeno il tempo di finire la frase che Davide iniziò ad incularmi con forza. Mi teneva per i fianchi e mi affondava con dei colpi fortissimi tutti dentro ed in profondità del mio culo, facendo risuonare le mie natiche con lo sbattere del suo bacino.
Il dolore a quel punto andò alle stelle, tanto da urlare ad alta voce, ansimando dal dolore acuto che stavo provando.Non riuscivo a parlare, ma solo ad emettere dei suoni di patimento dalla bocca ad alta voce.
Il mio amico probabilmente scambiò quegli urli come se fossero gemiti di piacere, infatti invece che fermarsi e diminuire continuò senza problemi a sbattermi come una troia.
“Basta! Ti prego fermati, non ce la faccio più…” dissi urlando oramai esausto.
“Come?” rispose fermandosi di botto
“Mi fa malissimo il culo…”
“Sembrava tu stessi godendo!”
“No…fermati…”
“Ok…”
Usci dal mio sedere, rimanendo comunque dietro di me con l e mani sui fianchi. Mi sentivo il buchetto aperto ed in fiamme dal bruciore. Dentro invece sentivo un dolore che da acuto lentamente stava scendendo, grazie alla non presenza pressante della sua cappella.
Davide a quel punto mi lasciò respirare qualche secondo, per poi iniziare a strusciare la sua cappella nuovamente sul mio buco.
“No dai…basta…”dissi con il fiatone
“Resisti ancora che poco, che sicuramente a breve devo sborrare!”
“No…per favore…”
“Dai fallo per me! Voglio arrivare dentro il tuo culo!”
“No…ho detto di no…”
In un istante però sentii nuovamente il suo cazzo entrare dentro di me. Entrò più dolcemente, avendo stranamente cura però di farlo scivolare con delicatezza.
Iniziò cosi a scoparmi con calma, come se avesse capito che avevo solamente bisogno di abituarmi alla mia prima dilatazione.
Dopo poco infatti quello che prima era un dolore acuto, si trasformava lentamente in fastidio sempre più sopportabile. Lui però sembrava comunque non arrivare mai, probabilmente per la lentezza con cui mi stava inculando e dopo qualche minuto, il dolore spari completamente, lasciando finalmente spazio ad una sensazione più piacevole.
Davide lo notò, iniziando infatti ad aumentare l’intensità della penetrazione, facendolo comunque con più riguardo rispetto a prima, iniziando pure io ad ansimare e gemere dal piacere.
“Ora ti piace vero?” disse Davide
“Si…”
“Quindi possiamo riprendere da dove eravamo rimasti?”
“Mmh…si…”
Riprese ad inculalrmi con più forza e decisione, iniziando pure io a godermi quei forti affondi dentro di me. Dopo pochi minuti pure Davide iniziò a gemere, ansimando come la prima volta. Infatti senza rendermene conto, mi aveva spruzzato dentro al culo una enorme quantità di sborra, che cominciò a colare sulle mie gambe e sul divano non appena fece uscire la cappella dal mio buco.
Avevo sopportato tanto e sopratutto provato un forte dolore, ma per fortuna fui ripagato alla fine, sopratutto sentendo il suo latte colarmi dal buco del culo.
rimasi in quella posizione esausto per qualche minuto, fino a quando davide non tornò dal bagno con dei fazzoletti con cui pulirmi e mentre facevo scorrere le dita sopra al buco, riuscivo a sentirmelo ancora aperto e dilatato.
Ci rivestimmo e come facemmo lascorsa volta, me ne andai salutandolo velocemente. Prima di andare però Davide mi fermò con una mano per poi dirmi :
“è stato bellissimo! Appena ho casa libera ti invito, ok?”
“Volentieri, basta che rimanga il nostro segreto!”
“Certo!”
Mentre facevo ritorno casa mia a piedi, qualche residuo di sperma che era rimasto dentro al mio culo iniziò a fuoriuscire dal buco, basandomi tutte le mutande e facendomi eccitare nuovamente, tanto che una volta arrivato a casa, corsi nel bagno per masturbarmi, sganciando una quantità di sborra mai vista uscire dal mio uccello.

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