Fratello e sorella soli a casa (Lockdown story) | Racconto incesti di Veronica Mahler

Le giornate durante il lockdown erano tutte uguali, I genitori di Simona e Umberto lavoravano entrambi in un supermercato, il padre come direttore la madre come cassiera, pertanto erano autorizzati a recarsi a lavoro. Mentre Simona, diciottenne, e il fratello Umberto di un anno più grande erano studenti. Passavano gran parte della giornata a guardare Netflix, a volte facevano videochiamate con gli amici o cazzeggiavano sui social. A Simona mancava tanto il sesso con il suo ragazzo, mentre Umberto era ancora vergine e, chiuso in camera, passava molto tempo a farsi le seghe sui siti porno.
Così quel giorno Umberto se ne stava nudo sdraiato sul letto, menandosi il cazzo mentre guardava film porno sullo schermo 26″ attaccato al muro. Simona stava facendo una videochiamata col ragazzo. Era nuda e pensava di masturbarsi assieme a lui in video. Rimase sorpesa nel vedere il ragazzo con la tuta ancora addosso quando rispose.
“Devo confessarti una cosa” le disse “la mia vicina di porta nel pianerottolo…quella che vive sola, l’insegnante quarantenne, be’ con la scusa di sistemarle la tele mi ha fatto entrare a casa sua e … abbiamo fatto sesso, fra cinque minuti devo salutarti che mi aspetta… oh, fra noi non cambia niente no? È solo sesso sai questo cazzo di covid ti fa fare cose strane…”
Simona non poteva credere a quello che aveva appena udito, istintivamente si coprì il seno con un braccio. “Sei un maledetto bastardo!!” disse, chiuse la videochiamata e scoppiò a piangere.
Aveva bisogno di affetto e pensò di andarsi a sfogare col fratello e farsi coccolare un po’ da lui, pensava di abbracciarlo e piangere un po’ sulla sua spalla, cose normali fra fratello e sorella. Si infilò un perizoma e la canotta, non aveva neanche badato al fatto che era una canotta semitrasparente che metteva in risalto il suo seno 4a misura con uno splendido decolté.
Aprì la porta della stanza del fratello senza neanche bussare, Umberto rapido coprì il cazzo turgido con il lenzuolo, fortunatamente a lui piaceva guardare i video dove prima di scopare c’era una scena di seduzione in cui gli attori erano ancora vestiti, nello specifico guardava un porno dove una ragazza cercava di sedurre il fratello. Spinse il tasto “pausa” sul telecomando e la sorella si precipitò sul letto, e lo abbracciò mentre piangeva.
“Simona…” disse imbarazzato, “che è successo…”
“Mi sono lasciata con Marco… è un bastardo traditore”
“Oh… mi dispiace” L’occhio gli cadde sul seno che sentiva appoggiato sul suo petto, sentiva l’eccitazione crescergli nel pene che era già turgido per i porno. L’abbracciò stretta a sé
“Sai che ti dico? a me no!” Disse infine Simona. “Questo cazzo di Covid mi ha fatto capire che era uno stronzo, sicuramente mi avrebbe messo le corna, anzi chissà quante me ne ha già messe…”
Simona notò il fermo immagine sullo schermo dove una ragazzo e una ragazza erano seduti su un divano. “Cosa guardi?” disse, “qualche film su Neflix?” strappò dalle mani del fratello il telecomando e premette il tasto play…
“Oh… ma è in inglese… ci capisci?”
“Ehm sì… be’ un po’, insomma cercavo di fare un po’ di pratica con l’inglese… ma dammi il telecomando, dai cambiamo, disse imbarazzatissimo il fratello”
“No dai guardiamolo insieme…” non appena ebbe detto queste parole nel film il ragazzo si sbottonò la patta e tirò fuori un enorme cazzo duro, la ragazza si tolse la maglietta rimanendo a seno nudo e cominciò a succhiare il cazzone del ragazzo.
“Oh! ma è un porno… ti stavi segando dì la verità… quindi è così che passi i pomeriggi quendo sei chiuso in camera…”
Umberto era imbarazzatissimo, ma la sorella non sembrava affatto disgustata.
“Guardiamocelo assieme” disse Simona, “sono fratello e sorella…”
“Ehm è una finzione… e poi nei film americani sono sempre stepbrother e stepsiter, cioè fratellastri”
“Dunque ti piace vedere film porno dove il fratello si scopa la sorella” Disse Simona che intanto si era infilata una mano nelle mutandine.
“Il…fratellastro si scopa la sorellastra… no ma è un caso… vedo vari generi…”
“Dimmi la verità, prometti che me la dirai”
“Prometto”
“Ti sei mai masturbato pensando a me?… Che ti credi che non l’ho notato che mi guardi sempre le tette e il culo…”
Umberto rimase un po’ in in un silenzio carico d’imbarazzo… poi disse “ehm… sì, tantissime volte”
Simona si tolse la canotta e le mutandine… “Bene, ora hai me davanti… fammi vedere come fai…”
Simona si sdraiò supina allargò la gambe e si toccava la figa, mentre il fratello in ginocchio si masturbava estasiato dalla vista dello splendido corpo della sorella.
“Posso…. toccarti le tette…”
L’idea inziale di Simona era che i due avrebbero visto il porno masturbandosi assieme, ma si rese subito conto che le cose stavano precipitando anche perché si era eccitata tantissimo vedendo il fratello che si manava il cazzo mentre la guardava estasiato. Prese la testa del fratello e la spinse in mezzo alle sue tette. Umberto afferrò quelle tette che aveva sempre sognato e le succhiò i capezzoli, poi con la lingua e con teneri baci scese giù lungo il corpo fino ad arrivare alla figa che grondava di umore, la leccò avidamente con Simona che spingeva la testa con entrmbe le mani sul suo sesso ansimando di piacere. “Mettilo dentro!” disse, “dai scopami!”
Umberto infilò per la prima volta il cazzo in una figa, ed era la figa della sorella su cui si era masturbato tantissime volte.
Simona provava un piacere folle, non era mai stato così bello ed eccitante con Marco, si dimenava urlando di piacere e venne. Umberto seppe resistere e non le venne in figa, tirò fuori il cazzo e Simona ci si avventò succhiandolo e spompinando, glielo leccava e gli succhiava le palle. Poi si girò a pecorina. “Fammi il culo…”
Quel culo meraviglioso che la sorella gli sbatteva davanti tutti i giorni visto che in casa se ne stava sempre in perizoma, quanto l’aveva sognato. Infilò la faccia in mezzo alle chiappe e le leccò il buchetto, poi ci appoggiò il cazzo e spinse forte. Simona si toccava la figa mentre Umberto la pompava con un ritmo forsennato nel culo. Venne una seconda volta.
Infine Simona si mise in ginocchio con la bocca spalancata… “Vienimi in bocca…” Un fiotto caldo di sperma le riempì la bocca e igoiò mentre si toccava le tette.
I due se ne stettero accoccolati al letto baciandosi, “su una cosa Marco aveva ragione” disse… “Il Covid fa fare cose strane…oh ma ce l’hai ancora duro…” Scoparono di nuovo e così passarono tutti i pomeriggi del lockdown.

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