Erotica Tour | Racconto tradimenti di voldemort

EROTICA TOUR viaggio tra mutande ,cosce ,tette ,perizomi, tradimenti e stravaganze
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Tutte le storie contenute in questo file sono di natura privata è corretto non sbirciarle lasciate le liberta di raccontare le storie fantastiche a chi vuole anche se alcune di esse contengono qualche elemento di realtà Il titolo è aderente ai racconti perché si racconta di varie esperienze di natura erotica che hanno accompagnato la mia vita si parte dalla lingeria femminile una grande scoperta capace di accendere il desiderio che fino ad allora era sconosciuto, con le prime masturbazioni .DOVE POTEVA CAPITARE SE NON nell’ambito familiare? Avevo appena sedici anni quando nel bagno di una mia parente aprendo per curiosità il cesto della biancheria da lavare tirai fuori un pio di mutande le guardai bene erano color carne, lavorate avanti e trasparenti dietro, belle e sensuali, continuando nella mia ricerca tirai fuori un paio di calze dello stesso colore ,velatissime e non a collant. Stupito ed eccitato chiusi ed uscii, dopo pochi giorni ebbi la fortuna di infilarmi nella camera da letto dove aprii il comodino e trovai : calze, mutande e sottovesti trasparenti . Ricordo che presi un paio di calze e le infilai in tasca, mi chiusi in bagno e con le calze intorno al mio pisello mi masturbai godendo tanto. La mia curiosità aumentava di giorno in giorno fino a quando fui invitato dalla padrona di casa ad aiutarla a rimuovere dei pacchi nello stanzino . Lei salì su di uno scaletto e divarico le gambe per appoggiarsi meglio, così davanti a me si aprirono le porte di un mondo sconosciuto .le mutande erano quelle come pure le calze con l’aggiunta di reggicalze che le fasciavano le gambe ,il culo era una donna procace e lussuriosa. La vista di ciò suscitò in me un desiderio enorme, non toccai per timore e per moralità. Lei si accorse guardando il mio viso rosso e infuocato, se ne compiacque e sorrise continuando ancora a mostrarmi tutto quel ben di dio. Passarono giorni e vidi che il suo atteggiamento verso di me mutò, si sedeva vicino a me accostando le sue gambe alle mie accarezzava le mie gambe ed un pomeriggio affacciata alla finestra mi mostrava tutto il suo grande culo, invitandomi a sporgermi, lo spazio non c’era così io mi appoggiai dietro di lei che non si mosse. Non successe niente come in seguito , semplicemente spaventato evitai di frequentare casa sua anche se le occasioni non mancarono. Poi Malizia il film di Laura, il capolavoro dell’erotismo italiano che mi sconvolse ricercavo donne che avessero con il film le attinenze intriganti eccitanti una donna più avanti negli anni di me ,erotica, che indossasse la stessa lingeria, che si facesse trovare in quelle posizioni ,magari sposata .Nulla di ciò mi capitò iniziai ad avere rapporti con le mie coetanee tutte femministe, anche se avevo modo di guardare una ragazza che molte volte si faceva trovare a casa sua con un camice aperto davanti e le calze nere autoreggenti, per molti motivi mi limitai a toccarle le gambe ed il culo. Passarono molti anni fino a che mi fidanzai ,femminista io sognavo Laura sulla scala erano quelle immagini che liberavano il mio erotismo non corrispondeva a tanto Un giorno per caso incontrai una mangia uomini la quale oltre ad essere una porcona era anche avvezza ad usare il tipo di abbigliamento che mi interessava, uscivo con lei di sera e facevamo di tutto ,andai con lei ed una sua amica in vacanze e di sera,
siccome dormivamo nella stessa stanza, invitavamo l’amica nel nostro letto e lei non disdegnava, iniziai a sentire dalla loro bocca parole tipo “sono una troia mi piace il cazzo grande etc ”parole che mi eccitavano compreso il fatto che la porcona si faceva inculare e molte volte sotto il tavolo al ristorante mi metteva le mani tra le gambe o mi faceva il piedino davanti all’amica il che mi eccitava. La porcona conosceva una parente molto stretta della mia fidanzata alla quale un giorno che le incontrai insieme le confidò le dimensioni del mia mazza incuriosendola. Mi sposai ed un mattino che la parente stava a casa mia ,di proposito, quando sentii che sta venendo a svegliarmi, mi feci trovare nudo con il cazzo eretto, lei aprii la porta è guardò con gli occhi sbarrati. La parente era una donna molto appariscente ed aveva la fama di essere una troia che tradiva disinvoltamente il marito. Un pomeriggio la dovetti accompagnare in uno studio medico fuori città, lei alla guida con il vestito talmente stretto che risaliva sulle sue cosce che io guardavo. All’uscita lei mi chiese dove dovevamo andare ed io non risposi così lei mi portò in una pineta dove si fece scopare in tutti i modi Da quel giorno lei non mancava di procurarsi le occasioni per farsi fottere anche a casa sua dove dava il meglio di se stessa mi aspettava con una vestaglia nera trasparente lunga alle caviglie aperta davanti e sotto metteva un corpetto di pizzo nero con calze velate nere auto reggenti ed ai piedi pantofole di raso aperte e con il tacco alto era una vera porca faceva e diceva di tutto. Con lei entrai a pieno titolo nel mondo dell’eros
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Divorziai, era ovvio, è persi i contatti con la parente per un certo periodo scopavo con una ragazza con un corpo statuario ,mezza scema, che metteva reggicalze e calze nere ,la inculavo spesso ma non mi piaceva quando all’orizzonte si presentò l’occasione di conoscere una signora molto più grande di me avvenente, affascinante ,sensuale. Elena era bruna, non molto alta, capelli nerissimi lunghi e arricciati, il suo seno era grande e sodo, un po di pancetta che le donava, cosce piene , caviglia stretta ,culo a mandolino ,sempre profumata e preparata ,era sposata con un maresciallo dell’aereonautica ed aveva due figlie femmine ,una bella casa in periferia .Elena si rivolse a me per problemi di natura professionali che io le risolsi, così il marito mi volle conoscere e la moglie mi invito a casa sua per un caffe. Un pomeriggio d’estate venne a prendermi sotto casa la figlia maggiore e mi accompagno a casa sua .Elena mi venne incontro sorridente con un vestitino a giro maniche nero con fiori gialli stampati ,era stretto ,scollato ,sopra il ginocchio e con un o spacco indietro ,ai piedi zoccoli di legno con tacco alto, già abbronzata, i suoi occhi erano verdi ,con ombretto celeste tenue ,labbra rosse contornato da matita nera ,unghie delle mani e dei piedi smaltate di rosso ,era uno schianto. Entrammo e Elena mi presentò il marito con una tuta da lavoro addosso perché stava sistemando l’autoclave in garage ,ci sedemmo ed Elena accavallò le gambe, lisce, si vedeva fino all’inizio del culo .io la guardavo e lei per due volte tentò di aggiustarsi il vestito ,ma dato che era stretto non ci riuscì, smisi di guardarla ,parlavo con il marito. Elena servi il caffè e si accomodò sul divano dove sedevo io, dopo il caffe il marito si scuso e disse che scendeva in garage per sistemare l’autoclave ,io ed Elena rimanemmo seduti praticamente muti per un pezzo quando io mi girai verso di lei e vidi i suoi occhi che m i fissavano pieni di desiderio lei sposto il suo corpo verso il io lato ed accosto le sue labbra alle mie ,ci baciammo una prima volta in maniera imbarazzata ma poi l’abbracciai e le nostre lingue si incrociarono ,le toccai le cosce e lei le allargò subito ,era un fuoco tra le gambe ,iniziò a mugolare ed a muoversi. Io la toccavo da per tutto e mi guardavo intorno, avevo timore dell’arrivo improvviso del marito o delle figlie glielo dissi e lei con voce pastosa mi rispose di non preoccuparmi .Elena si alzò ed io le andai dietro ,entrammo in una veranda dietro la casa dove lei si appoggiò con il culo sul tavolo ,io l’avvinghiai ed in un impeto le aprii la cerniera del vestito ,la scoprii tutta, le abbassai la spallina del reggiseno ed iniziai a morderle le spalle ,poi le scoprii il seno, turgido, grande ed iniziai a leccarlo e morderlo mentre lei ansimava e mi abbracciava ,era calda, morbida, accogliente ,piena Elena si tolse il vestito e rimase con una culott nera ed io stretto a lei iniziai a toccarla tra le cosce e lei mi prese il cazzo in mano massaggiandolo con forza, al ché mi sbottonai il jeans lo abbassai insieme al boxer e lei subito lo prese tra le sue mani dicendo che era duro, grande e caldo ed io risposi come il tuo figone la feci sedere sul tavolo le allargai le gambe ed iniziai a pomparla con dolcezza e lei mi slinguava e gridava in maniera soffocata io iniziai a pomparla con impeto finche venni dentro di lei che già aveva avuto numerosi orgasmo ,rimanemmo abbracciati per un pò e poi ci rivestimmo, le nostre facce erano stravolte continuammo ad abbracciarci per un pò e poi andai via . Di sera mi telefonò chiamandomi tesoro e dicendo che già sentiva la mia mancanza ,decidemmo di sentirci per vederci il venerdì dopo due giorni mi mandò un bacione caldo su quel posto Il venerdì mi telefono dicendomi che potevamo vederci di sera verso le otto fino a tardi concordammo il posto ed il fatto che era lei che passava a prendermi .Alle otto stavo sul posto e lei arrivo con la sua Y 10 bianca ,entrai e lei mi saluto con un gran sorriso era bellissima con l’abito nero fasciato ,gli orecchini d’oro a cerchio ,i capelli legati e gelatinati ,con i sandali tutti intrecciati ,le sue gambe erano scoperte ed io le accarezzai tutte dicendole che mi faceva morire e lei mi sorrise dicendomi di guidare e chiedendomi il posto dove andavamo ero io il suo cavaliere Lei accosto passo sul sediolino ed io al posto di guida dicendole che avevo intenzione di andare a cena sul mare e lei accetto volentieri .DURANTE IL percorso lei si stese sul mio corpo leccandomi l’orecchio e massaggiandomi tra le gambe ,arrivammo .parcheggiammo ed entrammo nel ristorantino sulla spiaggia ,tutti la guardavano era erotica al massimo ,mangiammo frutti di mare crudi e vermicelli alle vongole annaffiati con prosecco freddissimo. Decidemmo di passeggiare sulla spiaggia la serata era tiepida e luminosa, arrivammo vicino ad un pedalò e ci sedemmo ,io iniziai a toccarle le cosce e pure il figone già bagnato, lei godeva ed io mi sbottonai i pantaloni e misi fuori la mia mazza lei la guardò ,la prese in mano segandomi piano e con bravura, le dissi di leccarlo e lei si abbasso tra le mie gambe ,la sua bocca era un forno di piacere e l sua lingua lo leccava tutto ,lo succhiava con passione ,lo bagnava fino a che venni e lei ingoiò il mio sperma leccandosi le labbra, ci alzammo e prendemmo l’auto ed io le dissi che avevo una gran voglia di leccarle la figa,si fermo in uno spiazzo sul mare abbassammo i sediolini ,si tolse il vestito io mi stesi tra le sue gambe le spostai le mutandine ed iniziai a leccarla, la succhiavo rumorosamente dicendole che aveva una grande briosce lei mi stringeva la testa tra le sue cosce, muoveva il suo bacino ed ansimava .Elena venne tra urla e spasmi ed io eccitato le dissi che la volevo scopare alla pecorina sul cofano lei si guardo intorno sposto la sua auto e nuda scese dall’auto si distese ,allargo le gambe ed io iniziai a pomparla mettendole il mio dito in bocca che lei succhiava ed io le dicevo che era un femminone e lei mi rispondeva che io ero uno scopatore che la facevo godere come non mai ,le venni sul culo e con lei che lo muoveva io le spalmai la mia sborra .Arrivò l’inverno e lei un mattino mi chiamò dicendomi che stava per andare in un negozio famoso e caro per l’intimo e mi chiese se avevo preferenze ed io le indicai qualcosa mi ritelefono al ritorno e tutta eccitata mi disse cosa aveva comprato aggiungendo che lo voleva indossare per il suo compleanno 45 La sera dopo che lei aveva festeggiato a casa mi raggiunse in un hotel sulla costa entro in camera mi disse di preparare l ‘ambiente e andò in bagno .Io mi misi a letto a guardare un programma femminile sulle coppie e lei venne fuori ancheggiando voluttuosamente aveva un paio di calze carne con le molle ,pedalini e riga rossa, bellissime mi disse se le piacevano ed io si ,mi toccavo il cazzo e lei continuando il suo show erotico mi disse di scoprirmi ,mi mostro la sua coulotte rossa trasparente ,il so reggi a balconcino trasparente ,le sue pantofole con tacco tutte aperte e rosse ,si muoveva si scopri il seno e se lo porto alla bocca leccandosi il capezzolo al ché le dissi che mi piaceva così e lei mise un piede su di una sedia ed inizio a toccarsi la figa dicendomi che era brava a fare queste cose e chiedendomi di chiamarla troia ,zo ,porcona Era la prima volta che lo faceva ed io subito iniziai arrapandomi ,masturbandomi e muovendo il bacino e lei inizio a dire che avevo un gran pesce da succhiare ,poi disse stasera lo voglio tutto dietro mi devi fottere il culo, si giro ed inizio a toccarselo aprendolo a mostrandomi il suo buco .Io mi alzai la feci inginocchiare e le dissi fammi il e lei se lo fece arrivare in gola continuando a succhiare rumorosamente che zoccola che sei e lei cosi ti piaccio ed io le chiesi del marito e lei rispose che era un cornuto contento Elena si mise alla pecora per terra dicendomi chiavami tutta la figa dammelo lo voglio sentire nella pancia ,sfondami maschione ,mi devi riempire di sborra .La inculai sul letto a gambe aperta con il suo buco pieno di olio profumato sciorinando il mio repertorio erotico volgare e lei si e
ccitava, mi le dita del piede, mi mise la sua lingua nel culo ,mi diceva che noi eravamo due porconi e che a lei cosi piaceva .Ricordo che le venni in bocca ,sul seno e sul culo ,ci addormentammo con lei con la sua testa tra le mie gambe. Alle dieci del mattino annunciata da una telefonata la cameriera al piano ci porto la colazione ,Elena indosso e con null’altro andò ad aprire e la cameriera la guardo meravigliata, Elena servi la colazione ed attacco subito una vestaglietta rossa velata to dopo a spompinare il cannolo alla crema come disse, chiedendomi se la cameriera mi piaceva io risposi che era una bella porca e lei continuò a divorarsi il cannolo parlandomi della cameriera ,le dissi che era pronta la mia crema per lei ,alche prese il telefono e chiese una bottiglia di acqua ,quando la porta busso Elena succhio il cannolo talmente forte che la crema le zampillo sulle labbra ,senza pulirsi apri e si fece vedere dalla porcona con le guance e le labbra piene di crema stavo sdraiato ancora in erezione ,la cameriera noto tutto ,sorrise e si morse il labbro inferiore .Elena chiuse la porta e le disse se gradiva assaggiare un cannolo fresco e bollente ,la porca subito subito si sedette sul letto ed inizio me narmelo con la mano dicendo che pure lei voleva il cremone ,le dissi di togliersi il vestito di servizio,lo fece che culo e che cosce che aveva,tutte e due ripresero a spompinarmi con gusto ed al momento della crema Elena lo mise in bocca alla porca che zugo letteralmente tutto.Che mattinata durante il ritorno Elena mi annuncio che non ci saremmo piu visti perche sentiva che stava legandosi molto a me ed aveva paura di perdere le figlie,malinconicamente accettai e ci salutammo.Scei dall’auto ripassando tutti i momenti di quella avventura straordinaria.Passo pco tempo è conobbi un paio di donne nuove molto differenti l’un dall’altra per diverse cose ,una era sposata ed una volgaraccia,la prima dopo un breve apprendistato divenne un eccellente erotic woman ,la volgarona rimase solo quello La maritata mi diede molte soddisfazioni da mogliettina frustrata,da mammina premurosa diventò una grande troia,capace di sceneggiare ogni tipo di richiesta che le facevo.La conobbi nele spoglie di una donna quasi indesiderabile,fu per me una scommessa,arrangiata sotto tutti gli aspetti,un fagotto insignificante,indossava,figuriamoci,la maglia di lana e dei mutandoni di cotone bianco,nonostante la sua giovane età.In un paio di mesi,dopo aver scoperto che il sesso non era quello che il marito faceva con lei,si trasformò completamente,la modellai su Elena e per certi versi quali la disinvoltura con cui le piaceva tradire i marito alla sua presenza,come sfilarsi le mutande sotto il tavolo,fare i piedini,farsi toccare il culo etc. la superò.Andava dall’e stetista e dal parrucchuere ogni settimena,indossava, normalmente,d’estate ed inverno le autoreggenti,le coulotte di pizzo ricamate e traspareenti,sottovesti,reggiseni a balconcino,ai piedi tacconi,gonne e vestitini corti stretti ,scollati camminava ondeggiando il suo bel culoe dulci in fundo amava scopare nella sua camera da letto sulla parte del letto dove dormiva il marito o sul cofano della ua auto.Si era scoperta quella che era:una vera puttana, ingannvre tradiva con la massima tranquillita
ed in maniera disinibita,alla pecora in cucina con le cosce aperte,il culo inarcato,le calze nere autoreggienti con la riga abbassate sulle caviglie con gli zoccoli neri nei quali si alzava sulle punte e si muoveva a ritmo delle pompate,rossa in viso,occhi lucidi,lingua che leccava le sue labbra “sono una troia,una vaiassa,una zoccola,una loffa.mio marito ha le corna”diceva mentre ansimava e gridava dai piacere.Si sbizzarì,perse il controllo di se stessa,delle sue pulsioni e combinò sfraceli non coinvolgendomi comunque,lo vista su f.b. è rimasta zoccola ma il suo corpo e sfiorito anche il suo secondo matrimoni,eedentemente è stato avaro di passione e libidine..
Evidentemente la premessa sfugge ,non ci sono storie serie queste sono custodite gelosamente per cui non sono contenute in queste pagine .Faccio un salto in lungo.Un mattino in ufficio mi fu annunciata una signora che non conoscevo,la feci entrate.Davanti a me si presentò una donna alta,piena ma proporzionata alla sua altezza con un paio di jeans strettissimi,che culo e che cosce,magletta stretta che non nascondeva il suo grande seno,capelli biondi e ricci labbrone, si sedette ed accavallo le gambe,mi disse che aveva girato in auto tutta la notte,mi spiego perche era stanca della vita che conduceva,sempre sola il marito faceva il camionista,i suoi parenti abitavano lontano da lei e nonostante le due figlie piccole soffriva di solitudine e depressioneLle risposi che dat le sue condizioni psicofisiche non era il caso di parlare e le fissai un appuntamento,accetto ,scambiammo i numeri di telefono,aggiunse che io ero molto simpatico,la mettevo a suo agio ed ero anche affascinante,rimasi sorpreso e ringrazia baciandole la mano e lei anche gentiluomo.All’appuntamento non venne mi disse al telefono che aveva l’auto rotta,mi chiese se potevo raggiungerla,le diedi appuntamento per il mattino seguente a casa sua.Arrivai in orario in questo parco grande e isolato dai contesto urbano citofoni e lei mi apri,la signora Lella mi attese fuori la porta del terzo piano,sorridente mi saluto,la guardai, una maliarda schianto,vestitino a fiori con le bratelline ,corto,zoccoli ai piedi,capelli legati,truccata,mi precedette ed io notai il suo culo che ballava sotto il vestitino.aveva un perizoma.Entrammo e mi fece sedere in salotto sul divano,si allontano per il caffe e quando ritorno si accomodo davanti a me,che spettacolo le sue cosce ed il resto con lei che non faceva nulla per sottrarsi ai miei sguardi,sorridva e parlavamo liberamente quando entrando in tema di rapporti le dissi che era una femmina seducente e affascinante,lei mi disse che era passato mollto tempo dall’ultimo complimento,si alzo per farmi vedere la casa,arrivati vicino alla porta della camera da letto si fermo di sbotto ed io le franai dietro sentii l suo corpo che meraviglia e lei mi chiese di abbracciarla da dietro perche aveva paura,lo feci e Lella inizio a strofinarsi con la sua schiena,si dimenava,miprese le mani e se le porto al petto ed io preso dalla foga le massaggiavo il seno,poi lo scoprii e lei inizio a mugolare,iniziai a morderle il collo e lei mi stofinava il suo culo sul mio pisellone,provavo piacere cosi le infilai le mani sotto il vestitino,tutto il suo culo tra le mie mani.Lella aveva il fuoco ta le gambe,mi porto vicino al letto si sdraio senza spogliarsiio lo feci e mi buttai su di lei,ilparadiso,ci leccammo lo facemmo in tutte le posizioni,fino a venirle in bocca.Ci riposammo ed io le chiesi di farlo in cucina,acconsenti andammo e lei subito allargo le gambe e si mise alla pecora muovendosi in continuazione,si accovaccio a terra e volle essere incremata nella schiena,si rialzo e mi bacio a lungo,l’avevo soddisfatta lo disse con calore era stata una delle poche volte che era venuta in un modo che non conosceva.Andai e prima le chiesi se poteva venire al mare,tutta raggiante mi disse di si.Decidemo di andare il meroledi,io avevo libero ccesso per due lettini ed una cabina in un in della costa,le rgalai un costume,un bikini bianco con le mutandine sgambate ,le quali le entravano nelle pieghe del culo,entrammo in spiaggia,Lella aveva messo un pareo verde trasparente zoccoli ed occhialoni da sole,ci stendemmo sui lettini e lei mi chiese di passarle la crema ,le mie mani si infilarono dolcemente da per tutto e lei godeva,chiamai il servizio bar,prendemmo un drink ed ordinammo per il pranzo.Lella era meravigliata di tutto cio ed anche per le mie numerose conoscenze,mi disse che io ero un uomo di mondo.Entrammo in acqua ed io la toccavo da per tutto,prima mi disse che aveva paura che la vedessero ma poi ci diede dentro anche lei con ina grande sega,ci asciugammo al sole ed andammo a mangiare ,ritornammo in spiaggia ed io le dissi di fare l’amore in cabina dopo risatina,lei mi chiese ome era possibile,cosi le dissi di avviarsi in cabina e di prepararsi.Lella si alzo tutta ancheggiando,io aspettai un po e la raggiunsi,si era tirata i capelli all’indietro,aveva incorniciato le sue labbra con la matita nera,aveva messo un perizoma bianco,senza reggiseno,con il pareo e gli zoccoli ai piedi.La baciai,la slinguai e le dissi di inginochiarsi,le tolsi il pareo,mi lubrificai il martello,e lo isi in mezzo al suo seno e lei faceva roteare le sue zizze muovendo il culo,le piaceva la spagnola,poi glielo presentai davanti alla bocca e subito iniio a succhiarlo e lecarlo con avidita,le chiesi di succhiarlo facendo rumore e lei fece degli zugatoni enormi,la feci alzare e sedere sulla sedia,mi inginochiai ed iniziai a leccarle il figone enorme,la succhiavo,mordevo,anche il mio naso entro nella sua figa e lei si muoveva e ansimava,vai ,vai leccala tutta.Finiti i preliminari la misi a pecora con le mani appoggiate alla parete,tutta divaricate e senza zoccoli,pompavo,gridavo,troiona,grande zoccola e lei si sono la tua troia,la tua puttana e veniva a ripetizione la feci inginocchiare davanti a me le dissi dove voleva la mia crema e lei rispose tra le zizze,la inondai e lei la spalmava e portava le sue mani incremate lla sua bocca e le leccava,che crema,che crema la voglio sempre da per tutto ed io le dissi che la volevo inculare,lei rispose che il mio era grande e il suo culo era vegin,le risposi che avrei provveduto io. Dopo un po di tempo parti per le vacanze con il marito in una località calabrese ed io le dissi che l’avrei raggiunta Organizzammo l’evento arrivai e le telefonai, mi rispose che aveva affidato le figlie alla mamma e che il marito era impegnato dalle 4 alle 9 in un torneo di calcetto, ci incontrammo sul lungomare era deserto, monto in auto, era ansiosa mi indico la strada per uscire dal paese e mi porto in collina ,inizio a distendersi io le avevo portato un regalino .una coulotta rossa con merletto nero ed un reggiseno dello stesso colore a coppe le chiesi di indossarlo .Lella si sfilo il vestitino nero, corto, largo e trasparente e indosso ,le sue zizze diventarono piu grandi ed il suo culo sembrava che le chiedesse .Entrammo in un alberghetto ci diedero una stanza non molto elegante ,Lella ando in bagno ed io feci la penombra, mi stesi sul letto a menarmi la mazza, usci ed io le chiesi di sculettare ei si giro ed inizio ed io le dicevo che pacconi che aveva lei mele accosto in faccia ed io le aprii e le misi la lingua nel buchetto le piaceva cosi con calma le infilai il dito, dopo un gridolino avvertii che il buco si stava bagnando ,ti piace nel culo te lo voglio sfondare ,mi piace ma mi faccio male rispose .Continuai con la lingua ed i dito e lei inizio a toccarsi la figa ,presi l’olio analgesico la feci stendere sul letto lo spalmai su tutto il suo culo e nel buco e mi oleai anche io ,una due volte ed il mio entro, il suo buco inizio ad allargarsi e cosi la pompavo dolcemente ,troia ti ho messo il cazzo in culo ,mi piace, mi piace, sfondami sono una porcona ho il culo rotto e venni in culo con lei che gridava dal piacere. Lella era tutta rossa ,i suoi occhi lucenti ,le sue labbra fredde MI lavai e le dissi di farsi il clistere per pulirsi prima ,poi continuammo ,andammo via alle 7,30 i salutammo con nostalgia .ritorno dalle vacanze tutta abbronzata mi disse che aveva rifiutato le avance del marito perche voleva solo me, non risposi subito ma dopo essermela pompata nella sua cucina le dissi che doveva trovare il modo per introdurmi a casa sua .Arrivo l’inverno e Lella di solito indossava i jeans ,coi le proposi di fare spesa, andammo in un negozio del centro commerciale e lei scelse due abitini di lana ,nero e rosso, aderenti, decoltè e sopra il ginocchio gli stavano benissimo, tutto in evidenza, poi passammo in un negozio di intimo ,comprammo autoreggenti nere ,bianche ,castoro, grigio, un baby dol
nero trasparente. Le dissi che le calze le doveva indossare sempre non solo quando usciva con me disse di si ,che aveva gonne da aggiustare e che prossimamente mi avrebbe invitato a cena per presentarmi il marito Lella un giovedi che ci vedemmo mi disse che era per il sabato sera, mi spiego tutto ed io le dissi che la volevo sexy. Arrivai alle 8 bussai e venne il marito ,giovane ,alto, ben messo si presento cordialmente e mi disse che era tempo che voleva conoscere il medico che aveva salvato la suocera Lella stava in cucina con il vestitino nero e le autoreggenti dello stesso colore preparata e con le pantofole Sedemmo a tavola, il marito a capo tavola ,io sulla sua sinistra e Lella difronte a me ,lei non partiva cosi io iniziai invitarla con il mio piede sul suo cosi ad un tratto sentii il suo piede tra le mie gambe ci guardammo lei un paio di volte subito lo tolse m poi prese gusto ed inizio a strofinarlo sul mio nerchione ,lo faceva bene ed io gli massaggiavo il piede, per un attimo rimanemmo soli e lei rispose che la eccitava tanto. Al caffe ci ritrovammo seduti vicino ed io le misi le mani tra le cosce che belle e piene ,calde ,vogliose ,lei rimase ferma ,dopo inizio a stringere ed allargare le cosce .Andai via e nel corridoio con il marito che ci precedeva le massaggiai tutto il culo. Un primo passo era stato fatto. Ci vedemmo, fottemmo ed organizzammo per la volta successiva, la cosa era piaciuta ed io la invitai ad essere piu spinta e piu svestita .Ripetemmo lo stesso copione Lella era in vestaglia bordo normale, si vedevano le grigio chiare ,era ammiccante da vera furba combino le cose in modo da sedersi vicino a me lei si sbottono la vestaglia fino al ventre ,sotto aveva il baby doll, le misi le mani da per tutto, lei si giro sulla sedia dalla parte del marito scoprendo il culo che io divorai con gli occhi e con le mani, le feci un didalino e lei tra strette ed aperture di cosce venne Lella era un fenomeno si lanciava ,era sicura ,a differenza delle altre non offendeva il marito ed a me faceva piacere molto probabilmente era consapevole oppure girando l’italia aveva occasione di conoscere tante donne comunque la storia andava alla grande .Una cosa non avevamo fatto fino a quel momento scopare in auto e fuori organizzammo l’uscita ,andammo in un parcheggio poco frequentato iniziammo a farci di tutto, ci arrapammo come matti, le proposi il cofano e lei subito accetto Lella era visibile da lontano per il suo fisico, si dimenava ,gridava, si girava verso di me che la inculavo ,quando da un auto che passava per trovare posto udimmo distintamente e la signora Lella .Una donna giovane si affaccio dal finestrino guardando meravigliata la sua dirimpettaia con il vestito alzato fino al bacino, con le autoreggenti, tutta divaricata ,un uomo che le stava dietro .lella ed io ci fermammo e risalimmo in auto partimmo impauriti lei si fece riaccompagnare per aspettare Anna cosi si chiamava la ragazza Lella mi telefono dopo una notte insonne e mi disse che le aveva parlato pero dovevamo vederci l’indomani con lei .Luisa era sui trenta anni, mora piccolina ,ben fatta ed anche ,da come si presentava abbastanza puttanella ,parlava con Lella e guardava me non lesinando complimenti e giurando il suo silenzio in cambio dell’amicizia ,io non le credevo .Passo un po di tempo quando Luisa irruppe in casa di Lella mentre stavamo a letto, Lella la fece entrare e lei si diresse in camera da letto dove io stavo coricato s guardo intorno e vide calze e culott ed esclamo che i piccioncini si trattavano bene aggiungendo che visto il fisico di Lella io dovevo essere prestante e ben fornito ,concluse dicendo che anche lei voleva quelle cose che non si poteva permettere .Ok le compero pure a te dammi le taglie e lei le disse e ci saluto, L’indomani andammo e scegliemmo calze, coulottes, perizomi ,baby doll e una vestaglietta rossa, corta e trasparente il pomeriggio venne da Lella gli demmo il pacco e lei disse che voleva indossarli davanti a noi per sapere come stava , ando in bagno mentre noi l’aspettavamo in salotto arrivo dopo 10 minuti ,aveva calze nere autoreggenti velate coulotte nera tutta pizzo e trasparenze la sottoveste ,senza reggiseno e scarpette da stanza con il tacco .Niente male a dire il vero il culo era top ci chiese come stava, rispondemmo bene ,si rivolse a Lella e le chiese di insegnarle i suoi segreti di seduzione, Lella sbalordita mi guardo ed io annuii, cosi pure lei indosso le calze etc. si sistemarono davanti allo specchio e Lella le disse di guardarla come sculettava ,Anna la segui e si muoveva bene .Tutte è due stavano facendo molto bene iniziarono a guardarsi ed Anna rivolta a mi disse di tirarlo fuori. L’epilogo fu che tutte e due dopo un po stavano con le loro teste tra le mie gambe a succhiare ,Anna fissava Lella quando si faceva inculare, provo ma non era abbastanza lubrificata .Ad un certo punto impose la frequentazione con il fidanzato, organizzammo una cena da Lello con il marito ,Luisa il fidanzato, io ed Elisa una mia amica che si presto alla recita Entrammo in casa alle 20,45 saluti e baci ci sedemmo a tavola e le due erano di fronte a me ,Luisa si leccava le labbra e mi guardava Lella teneva distratto il fidanzato, cosi Luisa allungo il piede tra le mie cosce ,il suo piede era piccolo, caldo seta per le calze che indossava Arrivo pure il piede di Lella e le due si toccavano le loro dita dei piedi sopra il mio minchione che goduria, due belle e caldi troie assetate non solo di sesso ma soprattutto di erotismo e dal piacere del tradimento ,il brivido, la trasgressione le pompavo dopamina.
Andammo fino a che Lella ebbe l’occasione di trasferirsi vicino ai genitori fu la cosa piu sana da fare per se stessa, sentiva il bisogno, ricercava l’erotismo ,l’oblio dei sensi le dissi che anche così con il marito lo poteva raggiungere spettava a lei che aveva le chiavi per aprire la serratura del marito.
Luisa la vidi un paio di volte ,ormai non era una donna libera ma una libertina nel senso deteriore della parola perse il rispetto di se stessa.
Passarono molti mesi non si presentavano occasioni ed io mi chiedevo se il mio tutto aveva esaurito l’appeal nei confronti delle donne , preoccupato ,un po depresso cercai aiuto nel lavoro e nei veri e vecchi amici.lo ricevetti non li ringrazio avrei fatto lo stesso. in poco tempo diventai un ras avevo sotto mia responsabilita quasi due dozzine di operatori e circa cinquanta frequentatori del circo barnum .piu dela meta degli operatori era composta da donne c’era l’imbarazzo della scelta Le new entry delle operatrici del nuovo appalto confermarono i’idea che mi ero fatto del la villa ,giardino dell’eden dove era possibile cogliere le migliori e stravaganti gemme solo per chi custodiva le chiavi dell’ingresso al giardino. Da vero erotomane iniziai a selezionare l’ambiente secondo i i miei desideri, i miei piaceri tenendo conto anche dell’esigenza di selezionare la platea femminile anche dal loro differente stato civile, nubili e maritate separate Tre del parter ricaddero sotto la mia attenzione ,attrazione La prima una operatrice, cortigiana storica del circo, la mia sfida era quella
di domarla dando a lei la risposta che i suoi ormoni richiedevano .Bombardata da questo attacco sinaptico che la spingeva a me sferro il suo primo attacco servandosi dei mezzi anfibi(lettino da mare) e per la gran parte della tintarella si sedeva tra le mie gambe aperte sull’unico lettino disponibile arretrando sempre di piu il suo culo, custodito da un bikini minimalista ,la risposta che le davo era, propedeutica a trascorrere insieme una serata da porci. Lilla, così si chiamava, quarantuno anni, mediamente bionda, naso dantesco, bocca larga e labbra grosse. Le sue spalle erano ampie dal suo petto sorgevano due tettone tra la quinta e la sesta tg. In verità con diverse smagliature, pancetta , le stava benne, fianchi
larghi, culo esagerato , un po di cellulite al dietro coscia, che tutto sommato faceva in modo
da consumare una bella gamba. Piedi piccoli, 37, con le piante a pinne. Arrivava in ufficio sempre in ritardo veniva a sedere da me a raccontare le sue imprese estive, a chi se non a me. Un mattino d’estate, inzio agosto, si presentò in ufficio conciata come tipica vaiassa. Indossava un camicione bianco corto e con gli spacchi laterali, sbottonato davanti tra le coppe gelato e la brioche alla granita, zoccoli con la zeppa, altissimi, e dopo avermi salutato, abbracciato, dimenandosi sul mio corpo mi chiese di fare una telefonata. Io mi sedetti alla mia scrivania e lei si mise a mio fianco, distesa ala pecorina su tavolo mostrandomi il suo culo farcito da un perizoma nero, che c’era o non c’’era non cambiava nulla. Le chiesi a chi telefonava mi rispose, coprendo il ricevitore con un mano, che era il suo fidanzato che le chiedeva di parlare. le suggerii di portare avanti la conversazione più tempo possibile. Detto e fatto! Sollecitato dall’’adrenalina , che iniziava a liberarsi al pensiero di fottermi una donna che parlava al t ex-fidanzato. la mia mano si infilò tra le sue cosce massaggiandole e pizzicandole Lilla rispose al suo modo, roteava il suo culo disegnando un otto orizzontale mi sbottonai i jeans le presentai una mazza lucida, con la cappella super gonfia bollente ,umida ed irrorata di sangue vivo retta da un palo di quasi 20 cm e con una circonferenza media di 12 cm Lilla ,era tutta persa incapace di colloquiare con l’ex si mise sotto la scrivania leccando furiosamente la mia proboscide come le piaceva chiamarlo il fidanzato le chiese ragione di questo rumore di sotto fondo e lei gli rispose che stava leccando uno spumone gelato al torrone e alla vaniglia.
to be continued…

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