E la mia natura o le esperienze adolescenziali. | Racconto gay di terzosesso

Ricordo ancora con chiarezza la dilatazione della mia rosellina anale a sedici anni. Ero magro ed efebico con la carnagione chiara dei biondo-rossicci con una peluria fine a ricoprire le gambe e la base del mio giovane cazzo mentre le palle erano lisce e gonfie. Ero completamente dilatato analmente. Il mio giovane culetto era diventato come una bocca spalancata che sapeva richiudersi con velocita’ dopo ogni sollecitazione.
Non poteva essere altrimenti visto che avevo iniziato le prime esperienze in collegio in eta’ pre-adolescenziale con i miei colleghi di studi e poi avevo proseguito nell’eta’ adolescenziale con le attenzioni dei prelati di ogni eta’ che, con la scusa di punirmi per avere commesso atti impuri con gli altri ragazzini, facevano con me le cose piu’ trasgressivi che si potessero immaginare. Dalle fellatio alle penetrazioni anali per finire a sessioni con due o tre prelati insieme per aprirmi analmente oltre ogni limite.
Io pero’ ho sempre avuto un carattere remissivo e non reagisco alle situazioni “difficili” e anche per questo ho sempre subito le attenzioni dei ragazzi piu’ dominanti e dei prelati del collegio.
Il risultato? A sedici anni godevo analmente durante le penetrazioni dei cazzi piu’ larghi che si facevano largo dentro di me.
Questi pensieri riaffiorarono nella mia testa mentre ero chinato a leccare la fica spalancata della lei di coppia mentre il marito mi scopava come un forsennato dicendomi che “avevo il culo largo come una fica”.
Sono un cinquantenne e mentre il lui di coppia con un cazzo asinino mi scopa il culo lecco la fica slabbrata di sua moglie mentre guardo la mia alla missionaria che si fa scopare da una coppia di single che hanno la meta’ dei suoi anni e la fanno godere con la bocca spalancata mentre li incita ad incrementare il ritmo. Siamo ad una festa di scambisti organizzata a casa nostra. Ci conosciamo tutti da anni. Non ci sono limiti. Di nessun tipo. Mia moglie si fa venire dentro e io sento gli schizzi di sborra del marito della mia amante di turno che vengono depositati nel mio intestino. Lo lascio finire e a quel punto, eccitato al parossismo, penetro sua moglie e in pochi secondi la riempio in maniera oscena e decisa mentre lei se la gode beata.
Agli occhi dei piu’ sono un depravato. Un porco senza limiti. E’ la mia natura o sono state le esperienze da adolescente a portarmi a questo punto?
Non riesco a trovare una risposta conclusiva.

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