Condividere la moglie | Racconto trio di GIANGIA

Condividere la Moglie
Buon giorno, desidero condividere con voi,le mie esperienze fatte con la complicità di mia moglie,esperienze effettuate nel tempo,da sogni e desideri che un giorno si tramutarono in realtà.
Voglio raccontarvi tutto ciò che è accaduto negli anni, dai primi imbarazzi, al grande desiderio di giocare con amici intriganti, dico amici,perchè hò sempre desiderato vedere mia moglie
godere al massimo,e se per ottenere questo, necessita di un’altro uomo,accetto con piacere.Voglio precisare che non sono cuckold,va voglio godere anche io del corpo di mia moglie.
Ora se vi interessa, mettetevi comodi, la mia storia di condivisione di mia Moglie inizia, ovviamente sarà suddivisa in più racconti.
L’INIZIO :
Tutto ebbe inizio diversi anni fa,quando io GIANNI (ora 50enne)cominciai ad immaginare il livello e la qualità degli orgasmi di mia Moglie, se assieme a noi ci fosse stato un terzo uomo,
ed ogni volta,ni accorgevo che la mia eccitazione saliva a dismisura ,tanto, che dovevo masturbarmi per potermi rilassare.
Una sera,durante un rapporto con mia Moglie ERIKA,(ora 40enne) mi misi alle sue spalle,la piegai in avanti sulla sponda del letto,e mentre la scopavo le misi un dito in bocca dicendole,
(pensa se fosse un cazzo che succhi mentre ti scopo),mi rispose (non sarebbe male),quella risposta mi eccitò moltissimo, e cominciai a spingere con colpi sempre più decisi sino a venirle
sul culo, lei si accorseche ciò che aveva detto mi aveva esaltato gli ormoni, e aggiunse,(ma non ti farebbe schifo che un altro mi tocchi o addirittura miscopi ?)non risposi subito, poi
le dissi che l’idea mi eccitava molto, e che comunque ero certo dell’amore che provasse per me, e che sarebbe stato solo un gioco,se anche a lei avesse fatto piacere.
Non ne parlammo più sino ad una sera d’estate di 5 anni fa, quando decidemmo di fare un giro in macchina, dirigendoci verso il confine, (siamo della provincia di Imperia), arrivammo
sino in Francia,dove dopo una passeggiata con annessa sosta in un locale dove bevemmo un liquore,seduti verso il porticciolo,guardavamo la gente passeggiare, passò anche un giovane
di colore, a dire il vero aveva un fisico notevole, leilo guardò e mi chiese se fosse vero che quelli di colore avessero dei cazzi giganti, vai a chiederlo risposi.
Tornammo alla macchina, per fare ritorno a casa decidendo di prendere l’autostrada, considerato il traffico estivo, durante il ritorno notai il suo silenzio,inusuale direi,
cos’hai? le chiesi, niente, stavo pensando a quel ragazzo di colore,immediatamente mi si accese il fuoco del desiderio, sentivo il cazzo cominciare a gonfiarsi, ma sei stronza davvero,
guarda, solo il pensiero, ho il cazzo duro, dai fermati in una piazzola mi rispose, fortuna che poco distante ci fosse un autogrill dove ci fermammo.
Mi diressi verso i bagni posti sul retro, aspetta mi disse, vieni qui, indicandomi una panchina dietro le classiche siepi, si sedette e in un lampo mi abbassò i pantaloni, accarezzndomi
il cazzo, cominciò a farmi una sega seguita da leccate, per poi cominciare un pompino da favola, come fosse il primo, ero eccitatissimo, cercavo di non venire, di gustarmi il momento,
in qull’attimo, fermai la testa di Erika, vicino a noi, un’ombra guardava cosa facevamo,dissi a mia Moglie, ferma c’è qualcuno che ciguarda, lei con il cazzo in bocca si voltò, ma
con mio stupore, continuò a succhiare cercando di vedere se la misteriosa ombra si muovesse.
Ho voglia anche io disse Erika, girandosi di spalle inginacchiata sulla panchina, si abbasso gli slip prese il mio cazzo puntandolo sulla fica, dai spingi disse mentre osservava sempre
l’ombra, l’idea di essere osservato mi eccitava, e sicuramente anche a lei,che ora cominciava ad ansimare cercando di non emettere grida, non immaginavo che intenzioni avesse il tipo,
feci un cenno lieve con la testa,lui capì, lentamente si avvicinava, e lei non si fermava, anzi cominciava a dare colpi verso di me,il tipo raggiunse la zona più illuminata, era un giovane
attorno ai 25/30 anni normalissimo,giumto a circa 5 metri si fermò osservando la scena, (lo vedi) le dissi, (si cosa vuoi fare?)rispose lei, vuoi che lo mandi via, no se vuoi fallo
avvicinare rispose, capii subito che voleva che restasse, ma che fossi io a dirlo, ok feci cenno al ragazzo di mettersi tra la siepe e lo schienale della panca, fece quei 5 metri in un
salto, arrivando già con il cazzo fuori e duro,Erika lo prese in mano cominciando a menarlo,diede due colpetti di lingua, poi girandosi verso di me, era questo che intendevi? (certo)
risposi, non avevo mai visto mia Moglie così,bella, eccitante, accondiscendente al mio desiderio,capii che le piaceva,da come accarezzava il cazzo del ragazzo, da come lo leccava e
succhiava, lo stringeva quasi a non farselo scappare.
Stavo per venire, lei si staccò dal cazzo amico, si girò e seduta aprì la bocca, passando la calda lingua sulla cappella, dai vienimi in bocca,(cosa che poche volte aveva fatto),
L’idea mi fece esplodere, mai goduto cos’ì, poi leccandosi le labbra, mi fece vedere che aveva ingoiato tutto, mi scappò (che troia che sei), eh rispose, il ragazzo nel frattempo
era a fianco a noi, Erika gli prese il cazzo in mano, ma lui le chiese se poteva leccargliela, lei mi guardò e gli rispose ti piace?, si molto, allora dai leccami la fica,lui si chinò,
la fece sdraiare sulla panca,le aprì le gambe e cominciò a leccarla, Erika stupita mi guardava, dimostrando stupore ed incredula di come la stesse leccando, un maestro poi disse.
E’ bellissimo disse avvicinandosi ad un altro orgasmo, poi mi guardò, facendomi segno di cosa dovesse fare, alzai spallucce come a dire non sò, mi fece segno se doveva farlo scopare o
spompinare solamente,lei ed anche io eravamo incerti sul da fare, il ragazzo era un tipo pulito, Erika non lo disse, ma si vedeva benissimo che voleva sertire quel cazzo duro e giovane
dentro,vuoi scopare disse Erika al giovane, mi piacerebbe tantissimo se vuoi ho anche dei preservativi disse lui,gli occhi di Erika si accesero, ok dai ti voglio fammi vedere come scopi
messo il preservativo, si mise dietro di lei cominciando una pecorina fantastica, da spettatore vi giuro era favoloso, vedevo Erika godere di quel giovane che dopo pochi colpi venne
tantissimo, Erika, non abituata ai preservativi,mi chiese di masturbarla mentre con la lingua cercava di ripulire il cazzo del ragazzo, era fradicia,anche lei pochi istanti e venne
per la seconda volta.
Ci pulimmo meglio che si poteva,grazie alla fontanella,entrammo dentro al bar a bere, ci disse che era fidanzato, che quella stessa sera era diretto verso Milano per passare il fine settimna
con la compagna, di essere stato fortunato a dover usare i bagni dell’autogrill quella sera e a quell’ora,di averci sentito parlare dietro la siepe e ci ringraziava di tutto.
Ci salutammo, Erika gli disse,magari chissà un giorno potremmo rincontrarci, lui rispose che da li a poco si sarebbe sposato trasferendosi a MIlano.
Non lo sentimmo più, ora che ci penso non sappiamo nemmeno il suo nome, comunque grazie a lui da oggi la nostra vita sessuale e sentimentale e cambiata,Erika si è trasformata in una
donna eccitantissima, ma questolo scoprirete piano piano leggendo i prossimi racconti.
GIANGIATRE

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