Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

Come ho fatto diventare mio marito guardone | Racconto tradimenti di ALEXANDER2

ERAVAMO SPOSATI DA 10 ANNI E MAI AVREI POTUTO PENSARE CHE MIO MARITO FOSSE PASSIVO.ERAVAMO IN VACANZA AL MARE E LUI CHIAMO IL SUO CAPOUFFICIO UN UOMO DI 64 ANNI (IO NE HO 35)MI CHIAMO SILVIA E SUBITO QUELL,UOMO MI PIACQUE. AVEVO SPESSO L,ABITUDINE DI PRENDERE IL SOLE IN TOPLESS (SENZA REGGISENO) E TUTTI E DUE ERANO PRESENTI LUI IL CAPO MI GUARDAVA LE MIE TETTE E IO MI SENTIVO TURBATA. UN GIORNO MIO MARITO MI CHIESE COSA PENSAVO DEL SUO CAPO IO RISPOSI CHE ERA UN BELL,UOMO POI MI SBILANCIAI E DISSI PER ME E UN OTTIMO AMANTE SA FARE GODERE A DOVERE LE DONNE.UN GIORNO COME AL SOLITO MI MISI SULLA PRUA DELLA BARCA IN TOPLESS E LUI MI DISSE SEI UNA FICA MONDIALE E COMINCIO A TOCCARE IL MIO SENO,IO NON SAPEVO CHE MIO MARITO GUARDAVA E CONTINUAI A FARMI TOCCARE POI TUTTO FINI LI.ALLA SERA PARLANDONE CON MIO MARITO GLI DISSI TUTTO E LUI MI RISPOSE CHE AVEVA VISTO TUTTO FIN NEI MINIMI PARTICOLARI.ALLORA TI PIACE GUARDARE TUA MOGLIE MENTRE SI FA SCOPARE DA ALTRI UOMINI RISPOSI.E LUI DISSE SI MI PIACE MI FA GODERE.ALLORA GUARDA CORNUTO MI FARO FOTTERE DAL TUO CAPO CHE E ANCHE MOLTO DOTATO.IL GIORNO SEGUENTE MISI UN COSTUMINO ALLA BRASILIANA MOLTO RISTRETTO E SI VEDEVA BENISSIMO LA MIA VAGINA.QUANDO IL MIO FUTURO AMANTE MI VIDE ESCLAMO PERO CON UNA FICA COSI CHISSA QUANTI NEI HAI PRESI IO RISPOSI QUELLO DI MIO MARITO E TRA POCO IL TUO.SCESI IN CABINA E DISSI A MIO MARITO DI NON VENIRE A DISTURBARMI PERCHE SAREI STATA IMPEGNATA CON LUI.APPENA ENTRATA MI SEDETTI MI TOLSI IL COSTUME E RESTAI NUDA DI SOPPIATTO SENTII RUMORI SI APRI LA PORTA E ENTRO IL MIO SCOPATORE.MI VENNE VICINO E SI SPOGLIO QUANDO VIDI IL SUO CAZZO ESCLAMAI PERO QUANTE NE HAI RIEMPITE DI FICHE CON LE TUE SBORRATE LUI MI DISSE TANTE E ORA SONO QUI PER RIEMPIRE E INGRAVIDARTI A TE.IO DI TUTTA RISPOSTA ALLARGAI LE GAMBE E DISSI ALLORA FAI IL TUO DOVERE INGRAVIDAMI SBORRAMI DENTRO.SI AVVICINO E IO A BOCCA SPALANCATA RISUCCHIAI QUEL CAZZO CHE MI AVREBBE MESSA INCINTA.QUANDO SENTIVO CHE STAVA PER VENIRE MI STACCAI LO FECI SEDERE E IO MI INGINOCCHIAI DI FRONTE RIPRENDENDO IL CAZZO IN BOCCADISSI RIPETUTAMENTE(MI PIACE IL TUO CAZZO LO VOGLIO IN GOLA IN PANCIA E NEL CULO MI FAI SBORRARE)POI MI ALZAI E MI SEDETTI SOPRA DI LUIPRESI IL SUO GROSSO CAZZO IN MANO E MI IMPALAI QUANDO FU TUTTO DENTRO ESCLAMAI(SIIIIII ERA ORA FAMMI GODERE A DOVERECON IL TUO MANICO MI PIACE VAI LIBERO PUO VENIRE DENTRO SE LO VUOI)LUI DISSE LO VUOI DAVVERO CHE RESTI DENTRO QUANDO VENGO E IO DISSI(SIIIII LO VOGLIO VOGLIO SENTIRMI DONNA VOGLIO GODERE CON LA TUA SBORRA NEL MIO UTERO TE L,HO DETTO INGRAVIDAMI)ALLORA PREPARATI STA PER ARRIVARE LA PRIMA SCARICA DI SBORRA NON FINI A PARLARECHE MI TENNE PER I FIANCHI MI IMMOBILIZZO E SENTII LA SBORRATA IN FICA COLOSSALE.QUANDO MI TIRAI SU VEDEVO LA SBORRA CHE MI COLAVA FUORI IL CAZZO PERO ERA ANCORA BELLO DURO E MI MISI ALLA PECORINA E LUI MI MISE DI NUOVO IL CAZZO NELLA VAGINA GRONDANTE DI SPERMA E SCOPO A DOVERE FINO A MOLLARE PER LA SECONDA VOLTA UNA BELLA SBORRATA NELLA VAGINA.CONTENTA TORNAI DA MIO MARITO E DISSI ORA TUA MOGLIE E PIENA HO LA PANCIA PIENA DI SBORRA NON LA TUA MA DI UN,ALTRO E SE SONO INCINTA PROBLEMI TUOI.LUI MI RISPOSE TI E PIACIUTO?E IO DISSI SIIIIII ENORMEMENTE ALLORA SE RIFALLO CON CHI VUOI GODI E FAI GODERE TI VOGLIO TROIA.E COSI DA QUEL GIORNONON PERDO OCCASIONE DI FARMI SCOPARE DA CHI ME LA FA TIRARE.

La mia prima volta con una Milf | Racconto tradimenti di cavaliere bianco.95

Dopo avervi raccontato dei miei desideri verso mia sorella Francesca, oggi vi voglio raccontare di unaltra donna che da sempre fa parte delle mie fantasie sessuali. Si chiama Maria e attualmente ha 55 anni. Sposata, è la classica Milf che tutti vorrebbero farsi. Bionda, labbra carnose. Seno prosperoso, fisico tenuto in forma (grazie alla palestra), gambe e culo da urlo. Dopo mia sorella è sempre stata lei il mio chiodo fisso. E fortunatamente, almeno nel suo caso, sono riuscita a scoparmela (e me la scopo tuttora, quando ne abbiamo loccasione). Non abitando nello stesso posto (loro in città, io in montagna) sono poche le volte che ci incontriamo. Per fortuna entrambi sono dei vecchi amici di mia zia. Ragione per cui hanno un appartamento in affitto a pochi metri da casa nostra, dove salgono per passare weekend e ferie. Un pomeriggio di 5 anni fa successe il tutto. Mi chiamò perché il televisore non funzionava e non sapeva dove metterci mano. Il marito non cera, essendo andato con mia zia e altri conoscenti a fare una gita in montagna. Ovviamente mi precipitai, eccitato di potermi trovare da solo in casa con lei. Risolto il problema alla TV, andai in cucina per avvertirla. Li avvenne la svolta, e la cosa incredibile è che fu lei a prendere liniziativa, non io. La trovai seminuda, con addosso reggiseno, perizoma e calze a rete. Mi guardava con uno sguardo da porca, toccandosi i capelli in maniera provocante. Io non capii più niente. Le saltai addosso, toccandole ogni parte del suo corpo. Poi mi abbassai, le strappai letteralmente le mutandine di dosso e iniziai a leccarle la figa. Era fradicia, oltre che bollente. Dopo qualche minuto prese lei liniziativa. Si tolse il reggiseno e mi denudò, iniziando a succhiarmi il cazzo da vera troia esperta. Dopo esserle venuto in bocca, ingoiò tutto il mio sperma e mi pulì per bene luccello. Poi si alzò, si mise di spalle e si appoggiò sul tavolo, a 90. Non persi tempo e le sfondai la figa con un colpo solo, secco e deciso. Linterno era un lago, oltre che essere bella larga. Chissà quanti cazzi aveva preso prima del mio. Lei, urlando di piacere, mi invitava a venirle dentro (non potendo avere figli non cera il rischio di metterla incinta). Io accettai, ovviamente, non prima però di averle sfondato per bene anche il sederino, anchesso già provato da chissà quanti prima di me. Una volta finito, andammo a farci una doccia, insieme. Io ne approfittai per toccarle ancora un po tutto il corpo, poi ci rivestimmo e me ne tornai a casa. La sera stessa mi mandò un messaggio per ringraziarmi ancora per lo splendido pomeriggio passato assieme, confidandomi che non vedeva lora di ripetere laccaduto. Da allora scopiamo ogni volta che possiamo, lultima è stata tre settimane fa. È davvero bello avere una Milf come scopamica 😉

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Sposato, cornuto e frocio | Racconto tradimenti di Gianleonardo

Che mia moglie fosse una zoccola lo sapevo dal giorno del matrimonio infatti mi disse che andava al bagno ma dopo mezzora ancora non tornava, preoccupato andai a vedere e la trovai messa a pecorina che si faceva scopare da un cameriere del ristorante, la scena anzichefarmi arrabbiare, suscito in me una forte eccitazione e inginocchiatomi davanti a lei le misi il cazzo in bocca. Dai puttana, sbocchinami dissi, non lhai mai voluto fare ma adesso devi ingoiarlo tutto.

La sauna | Racconto tradimenti di Rory5

Ho proprio bisogno di un po di relax…sono ancora giovane ho solo 23 anni , piena di responsabilità e cose da fare, infatti mio marito se n e accorto che tra faccende do casa e il pupo sono proprio esausta, perciò mi regala un ingresso nella spa, non mi accompagna perché almeno dice lui mi rilasso appieno e lui intanto di gode il nostro cucciolino. Arrivo sono le 16:00, e un bel posticino, riservato, veramente carino. Inizio col andare a fare il bagno turco, mi piace la sensazione e infatti mi rilasso, sono sola.. Passa una mezzoretta e decido di andare nella sauna, anche qui nessuno, eppure sono le 16, mi dico meglio cosi almeno posso spogliarmi e godermi fino in fondo questa bella esperienza. All improvviso si apre la porta, entra un bel uomo sulla 40ina, prendo subito l asciugamano, ma ormai mi ha visto, anzi mi ha proprio squadrato..in effetti sono ancora una bella ragazza nonostante il parto, 4 di reggiseno, un bel culetto a mandolino e la fighetta bella rasata come piace a mio marito. Mi scuso e dico che siccome non vedevo nessuno ne ho approfittato, lui mi dice di non preoccuparmi che anche lui piace stare nella sauna nudo, perciò se non ho niente in contrario si spoglia, si stende quasi vicino a me, impossibile non notare il suo cazzone che piano piano si sta indurendo, ogni tanto mi guarda, e si tocca..penso che la situazione possa degenerare perciò saluto e faccio per andarmene ma lui prontamente si alza e mi afferra per un braccio, chiedendomi perché ho tutta questa fretta e che se mi sta imbarazzando si riveste oppure se ne va proprio, io lo guardo e poi guardo il suo bel coso non riesco a non togliere gli occhi da li, si mio marito mi soddisfa ma non ce l ha poi cosi tanto grosso…lui nota che lo guardo e cosi mi prende la mano e me l avvicina alle sue cosce, mentre con l altra mi inizia ad accarezzare la schiena fino a giù, quasi sul sedere e poi ritorna su, non parla mi fissa e basta con i suoi bellissimi occhi azzurri, non resisto più, sposto il braccio e lo prendo in mano, che bello che e, com è tosto….mentre lo sto segando mi toglie la mano mi dice di mettermi seduta e va a chiudere la porta, infatti non avevo notato che aveva la serratura, vede che sono un po perplessa e mi spiega che questa e una spa mooolto riservata…perciò mi si avvicina, io mi spoglio nuovamente e per un po mi guarda, mi ordina di allargare le gambe, l eccitazione mi sta facendo sudare oltre al caldo, sono già bagnata, inizia a leccarmi il clito prima piano poi sempre piu veloce, me lo succhia e io sto andando su di giri non vedo l ora di ricambiare il favore…nel frattempo quando sente che sono venuta, si siede e mi fa cenno di avvicinarmi, mi siedo a cavalcioni su di lui, cosi seduto il suo bel cazzone mi penetra fino in fondo e troppo bello..inizio a muovermi prima piano, con movimenti lenti, poi sempre più decisi mentre mi tocca il seno e me lo lecca, sto godendo troppo, infatti vengo di nuovo con un orgasmo da paura, mi fa scendere e inizio a prenderglielo in bocca, faccio quasi fatica, non sono abituata a prenderlo cosi grosso, lecco e succhio finche anche lui stremato dal piacere mi sborra in bocca… Mi pulisco e lo bacio, lui mi da una pacca sul culo e mi propone di spostarci nell idromassaggio se ne ho voglia….come no, non vedo l ora di riassaggiarlo….entriamo e noto subito che ci sono tante piccole diciamo piscinette chiuse con dei rialzi per sedersi mentre ci sta rilassando, entriamo nella nostra, scegliamo quella in fondo la più nascosta, infatti c e una fontana nel mezzo che permette di fare la doccia ad idromassaggio cosi che le altre persone non posano vederci, ora le piscine sono quasi piene, sono arrivate molte persone, ma fortunatamente vicino a noi sono ancora vuote….ne approfittiamo.. Si siede e io gli salgo sopra dandogli le spalle, inizia a toccarmi e a mettere prima 2 poi 3 dita nella figa, mentre co l altra mano sento che mi mette un dito nell ano…me lo stimola piano piano…ho paura perché con mio marito già l ho fatto ma con quel cazzone ho paura…sento che inizia a stimolarmelo per bene e mi fa i complimenti per quanto sono bella elastica mentre li lecca e bacia il collo e l orecchio, sto impazzendo di nuovo per l eccitazione quasi come un automa lo prendo e me lo metto nell ano, impalandomi piano piano, mi sporgo un po in avanti e inizio a muovermi su e giù, su e giù le mie tette ballano me le prende e inizia a strizzarmi i capezzoli….sono eccitatissima, un misto tra dolore e piacere mi sta facendo godere come una cagna in calore…finalmente vengo e viene anche lui nel mio culo, mi giro e lo bacio..usciamo dall idromassaggio sembra che non ci ha visti nessuno, stanno tutti parlando normalmente nemmeno fanno caso a noi, mi accompagna bello spogliatoio e mi lascia il suo numero con la promessa di rivederci per divertirci ancora….torno a casa mio marito mi abbraccia e mi chiede con e andata, io gli rispondo: Proprio bello questo centro benessere penso proprio che ci ritornerò!!!!!

Donna matura pratica una fellatio a un ragazzo | Racconto tradimenti di Ovidio86

Giovanna è una donna di cinquantacinque anni, ancora molto piacente, nonostante qualche ruga e i contorni un po’ cadenti tradiscano l’inesorabile scorrere del tempo. La sua vita è rinchiusa da anni in una monotonia alla quale è rassegnata senza quasi rendersene conto. Due figli grandi, un lavoro da impiegata che conserva da decenni e infine un marito. Un uomo che in realtà non tocca più da tempo e con il quale la sola idea di fare sesso viene spesso rapidamente rigettata, nonostante qualche volta, più per obbligo coniugale che per voglia, si conceda a un rapporto apatico e già noiosamente conosciuto. L’unico svago di Giovanna è la piscina, che da qualche mese frequenta regolarmente la sera, dopo il lavoro. Fu in questo luogo che rimase colpita da un ragazzo molto più giovane di lei. Riccardo, ventotto anni ed istruttore nella piscina che frequenta Giovanna. All’inizio era uno sguardo distratto, che sentiva quasi colpevole verso quel giovane che poteva essere per anagrafe suo figlio. Ma certe volte il suo sguardo diventava più concentrato su suo corpo atletico così distante da quello degli uomini della sua età, spesso deformati dal grasso e dalle rughe. Riccardo invece aveva un fisico ginnico e un volto delicato, a volte percorso da una timida barba adolescenziale. Una bellezza dolce, che tanto piaceva anche alle giovanissime frequentatrici della piscina. Per Giovanna però era solo un pensiero, a cui neanche lei dava troppo peso e che finiva una volta uscita dalla piscina per tornare a casa. Una sera però avvenne un incrocio inatteso che rivoluzionò la giornata di Giovanna, o forse la sua vita. Aveva già messo in moto la macchina per ripartire, quando si accorse di avere scordato una parte dei suoi affari dentro allo spogliatoio della piscina. Si affretto a ritornare verso l’ingresso, ma ormai l’impianto sportivo era in chiusura. Restavano poche luci accese e forse gli ultimi dipendenti al lavoro celati negli anfratti nascosti dello stabile. E quando aprì di scatto la porta dello spogliatoio rimase senza fiato di fronte ad un incontro inatteso. C’era Riccardo dentro, ancora in costume da bagno, probabilmente occupato a riordinare lo spogliatoio femminile e colpito anche lui da imbarazzo nel ritrovarsi di fronte a questa figura di donna matura. Giovanna trovandosi in questa situazione inaspettata venne rapita brutalmente da una sensazione sublime, tesa tra il desiderio di trasgressione e la paura di farlo, imbevuta di una curiosità irrefrenabile che pervadeva in ogni angolo del suo corpo. Voleva vederlo nudo. Non le bastava ammirare le sue curve asciutte, perdersi con la fantasia nei solchi dei suoi addominali, fissare rapita per attimi infiniti il suo petto muscoloso e le sue spalle possenti. Voleva scoprire cosa questo giovane nascondesse nell’intimo dei suoi slip. Erano più di trent’anni che non vedeva un uomo nudo diverso da suo marito. Una curiosità atroce, un peccato di “ubris” al quale le sembrava quasi immorale non dare ascolto. E così, affogata dal batticuore, si avvicinò a lui senza dire una parola e gli abbassò il costume con un colpo secco e rapido, dettato dalla voglia di scoprire il suo frutto. Quello che si trovò di fronte, per quanto conosciuto nella sua anatomia, le sembrava di non averlo mai visto prima, tanto era lontano il ricordo dell’ultimo sesso maschile liberato per la prima volta ai suoi occhi. E rimase per alcuni istanti a contemplarlo nel silenzio, senza riuscire a staccare lo sguardo. Uno studio quasi scientifico di quel giovanissimo membro. Le sembrava incredibile come l’età potesse trasformare un pene, cambiarne la forma, il colore, l’odore. Il pene di suo marito era divenuto grinzoso, con il glande cerulo, i peli pubici radi e biancastri e il suo scroto cadente. Il pene di Riccardo era un quadro di virilità. Percorso da una venatura definita, di un colore intenso irrorato di sangue, contornato da peli neri e curati, con l’asta che, sensibile allo sguardo di Giovanna, si stava progressivamente ergendo in maniera splendida. Giovanna condusse Riccardo all’erezione con gli occhi, un’erezione che costrinse la donna a realizzare come quel ragazzino fosse anche più dotato del suo anziano marito. Ad un certo punto lo prese in bocca avidamente, liberando una fame atavica. Cercava di spingerlo fino alla gola, quasi che i conati di vomito che il membro possente inevitabilmente gli provocava, fossero quasi un senso di piacere. E intanto approfittò d’istinto per toccare quel giovane corpo passando la mano sopra ai suoi addominali, stringendo i suoi glutei, accarezzando i suoi testicoli. Forme di cui non ricordava quasi più l’esistenza. Nel mentre, continuava ad affondare la verga quasi intera dentro alla sua bocca. Dopo i primi colpi goffi e grossolani Giovanna rammentò come praticare una fellatio. Un’arte che nel passato professava con dovizia, ma che la noia della vita familiare aveva arrugginito. Iniziò a esplorare con la lingua l’intero sesso di Riccardo, non tralasciando nessun millimetro di quella superficie enorme di carne. Fino a concentrarsi nei punti più innervati dalle terminazioni del piacere. Si stabilizzo sul glande del ragazzo, circumnavigandone la corona con la punta della lingua fino a soffermarsi sul frenulo che percorse con precisione, alternando colpi di lingua lenti e profondi ad altri rapidi e superficiali. In quella pratica così naturale, che tanto ricorda la suzione dell’infante, si sprigiona il piacere più esasperato di ogni maschio. E Riccardo iniziò a verbalizzare il suo piacere, con gemiti trattenuti, ma insopprimibili. Giovanna percepì su di se un potere che non conosceva, la forza di sentirsi ancora donna, riuscendo a trattenere domito un ragazzo di trent’anni più giovane sotto i movimenti della propria bocca. Lo sentiva uomo e adolescente nello stesso tempo. Quei mormorii di piacere erano quasi un tenero canto che Giovanna voleva consolare estraendo dal ventre di Riccardo tutta la sua potenza giovanile. Sentiva che stava entrando in un tunnel da cui nessun uomo è più in grado di uscire, e non si fermò, accelerando anzi il ritmo nonostante i primi dolori alla mandibola. Sentiva i muscoli di Riccardo sempre più meravigliosamente tesi, i suoi respiri agonizzanti, i vagiti di piacere sempre più acuti e continui. Fino a un ultimo gemito ruggente che riempì la bocca di Giovanna di giovane nettare che, come una madre attenta, inghiotti senza lasciare traccia.

Email dal superdotato | Racconto tradimenti di MelissaP

I nomi sono fittizi, la storia è vera. Mi chiamo Melissa, ho 29 anni, ho studiato medicina e ora sono in specialistica. Non sono molto alta, sono molto soda, un bel culetto, una terza scarsa, bionda, un bel visino malizioso, occhi azzurri, insomma non sono male. Sono fidanzata da anni con il mio fidanzato Luca, che amo tantissimo. Siamo una bella coppia, ci troviamo su tutto, anche lui è un medico della mia età, è bello, affascinante… a letto non posso assolutamente lamentarmi, ha sempre saputo come eccitarmi, e il sesso è appagante. Ha un bel fisico, un bel viso, e un pisello nella media, sui 15 cm di lunghezza per 13,5 di circonferenza. Prima di lui avevo avuto un esperienza con un superdotato, sui 19 cm circa… non mi mancavano quelle misure, ma ho sempre pensato che le misure contano. Ovviamente non glielavevo mai detto, anche perchè ero davvero felice con lui.

Scopata in auto | Racconto tradimenti di Raf90

Dal medico, pomeriggio. Mi recai in ambulatorio per delle ricette e tra le persone in attesa c’era un informatore scientifico, un uomo distinto che mi guardava con insistenza. Vestita con fuseaux, canottiera scollata e capelli raccolti, mi rendevo conto di essere attraente con la mia terza abbondante e le forme ancora ben definite nonostante i miei 50 anni.

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