Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Due coccole sul divano | Racconto sentimentali di Fenix

Cè ne stavamo li, accoccolati sul divano a tarda notte, come al solito, a gustarci un film nella quiete notturna, per staccare la spina dallo stress giornaliero. Eravamo abbracciati, io con il braccio attorno a lei, come se la stessi avvolgendo, mi sentivo particolarmente abbattuto quella sera e stringerla a me, mi faceva dimenticare ogni tipo di pensiero. In quel momento ero tutto per lei, nulla poteva distrarmi ne ferirmi. Sentivo la sua mano sulla gamba, mi coccolava dolcemente e nonostante i pantaloni, sentivo tutto il suo calore. Piano mi girai verso di lei dandole un leggero bacio sulla fronte, leggero come un petalo di rosa portato dal vento. La sentii sorridere e le se illuminò il viso. Piano piano la sento avvicinarsi ancora di piu, mentre dolcemente le sue labbra mi cercano il viso fino trovare la mia guancia e lentamente si posano su di essa. In quel momento volevo solo stringerla, baciarla e possederla, dolcemente le afferrò il viso e porto le sue labbra sulle mie fino a baciarla, baciarla e ancora baciarla. Sento la sua lingua che si fa strada dirompente nella mia bocca, mi sta dicendo che mi vuole, ora!

Un pensiero al tuo cazzo | Racconto sentimentali di P4M3L4

Vorrei vivere con il tuo cazzo sempre dentro. Adoro come mi hai leccato la figa ieri.. se avessi potuto avrei voluto allargare le gambe e la figa ancora di più e farti entrare con tutta la faccia. Solo se ci penso mi bagno e ho già voglia di scopare unaltra volta. Mi manca il tuo cazzo,sentirlo caldo tra le mie cosce…e duro,che entra ed esce prepotentemente. Oh quanto è bello il tuo cazzo,lo starei a guardare e succhiare per ore ..mi sento la bocca vuota…ne ho un bisogno estremo…mi sento come una bambina triste quando perde il suo ciuccio,allora divento capricciosa ed irrequieta. Mi merito di essere sculacciata e scopata con violenza.Il problema è che poi diventerebbe una dipendenza..che poi lo è già…non mi è mai piaciuto così tanto un cazzo,la sborra…ne sono innamorata persa e non posso vivere senza…mmm te lo mangerei … vorrei che me lo schiaffassi in bocca la mattina,mentre ancora sto dormendo.Vorrei mi scopassi ovunque ed ogni volta che lo vuoi…vorrei vederlo nervoso dietro la cerniera dei tuoi pantaloni e fremere dalla voglia di essere tirato fuori. Voglio che mi sbatti,che tu mi faccia sentire quanto è duro e voglioso il tuo cazzo,bello tosto, lucido e caldo.Adoro la tua cappella,non vorrei mai staccare le mie labbra da lì , allargarti quella fessura lì sopra,con la lingua. Sbattimelo in faccia. Comincia la mia danza ,ho assolutamente necessità di venire con te nella testa… lunico in grado di farmi allargare così tanto e sempre le gambe. Però in questo momento mi sento incompleta,non ci sei tu a riempirmi e sbattermi. Ogni tanto ricorro a quel cazzo di cazzo di gomma,ma non soddisferà mai così tanto la mia figa. Lo voglio caldo,vero…voglio il tuo cazzo, grosso e bravo cazzo. Mai conosciuto nessuno che sappia usarlo così….come non sapevo godere con qualcuno che mi leccasse la figa come sai fare tu… vorrei però che usassi di più le tue mani con me…per sculacciatrmi,afferrare le mie tette, trapanarmi la figa ed il culo con quelle dita. Altroché Toys,dildo…da quando scopo con te,il resto non mi appaga,sono solo contentini per non esplodere,per fare tranquillizzare un po la mia figa che urla e gocciola continuamente…devo godere almeno 5 volte in attesa che tu ritorni. Passo più tempo con la figa allaria che vestita. Mi piace sentire e vedere il mio clitoride che si gonfia e come diventa grande… vorrei lo vedessi anche tu. Vorrei vedessi come fiotto solo a pensarti…bagno sempre tutto. È stato bello ieri quando hai annusato le mie mutandine perché sanno della mia figa. La prossima volta te ne preparo una paio da portare con te a lavoro…e spero ti diventi di marmo davanti a tutti… già me lo vedo il promontorio sui tuoi pantaloni… anche perché hai un cazzo che spacca…quanto vorrei irrompere lì e cavalcarti su quella sedia….quanto vorrei sbattere la tua faccia sulla mia figa e farmi scopare per bene dalla tua lingua..e sentire il mio succo scivolare dentro la tua bocca…bevi amore,bevi.Dopo aspetterei solo di essere scopata da dietro,in piedi contro il muro o a pecora sulla tua scrivania. Puoi anche sfondarmi il culo per quel che mi riguarda…basta che mi scopi come solo tu sai fare… come hai fatto ieri e gli altri giorni ancora. Più passa il tempo e più mi fai diventare porca e vogliosa…non mi basta mai. Mi sento proprio tanto troia con te e forse è un problema… perché mi piace da morire. Sì sono la tua troia che puoi scopare quando vuoi…sempre pronta per te. Vuoi che ti spompino ed io ti spompino. Ma tu devi farmi un regalo…voglio che ti seghi davanti a me, voglio vedere come fai a darti piacere,voglio vedere bene come godi,voglio aspettare impaziente che sborri e dove più ti piace… personalmente mi piacerebbe in faccia… più che altro voglio vedere quanto schizzi, voglio vedere tutta la tua sborra che esce fuori…poi voglio leccarla tutta, soprattutto dalla tua cappella ma sai già che poi continuerei instancabile a succhiarti il cazzo fino a che proprio non si arrende… peccato…vorrei scoparlo ancora, ancora e ancora

Una collega disperata (storia verissima) | Racconto sentimentali di grillino

La saggezza popolare suggerisce sempre di non avere storie con i colleghi di lavoro. Ma è stata sempre smentita, dalla notte dei tempi che furono inventati gli uffici con uomini e donne come colleghi. Marinella era la classica ragazza, ormai di 40 anni, scaricata in malissimo modo dal fidanzato, ormai da oltre 4 anni. Una donna serissima, di Potenza, con solidi valori di famiglia, di amore, del lavoro…ma non proprio una bellissima ragazza. Bionda quasi naturale, molto in carne, poche tette, sempre vestita in modo elegante e truccata il giusto, senza volgarità, ma molto provinciale delle volte quasi infantile. Oltre ad essere alcuni gradi più in basso di me come livello, mi attirava la sua eroticità naturale, la sua verace ingenuità, il suo finto distacco dal mondo maschile e dal sesso, ormai delusa dallesperienze negative. Ma, come tutte le donne del Sud, sapevo che invece era calda e passionale. Ero lunico uomo dellufficio con il quale parlava di tutto, anche di sesso spinto, di sentimenti, di se stessa e si lasciava anche toccare qualche volta, magari per scherzo, sulle tette e sul culo, sulle cosce, fingendo poi di scandalizzarsi. Questo giochetto tra noi due andava avanti da anni, ed avevo capito che Marinella aveva una vera cotta per me, ma per il fatto di essere colleghi, non si era mai sbilanciata. Io, anche nei periodi nei quali ero fidanzato, gli dedicavo fior di pippe sotto la doccia o nel bagno dellufficio, immaginando di scoparla e farla finalmente mia un giorno. Quel pomeriggio avevamo un lavoro da fare insieme, una faccenda molto lunga, che ci avrebbe tenuto impegnati tutto il giorno. Lufficio si svuotò già dalla tarda mattinata, fuori iniziò a piovere, e stavamo seduti alla sua scrivania davanti al PC a smaltire questa pratica. Iniziai con le mie solite battutine, qualche toccatina alla coscia, qualche sguardo ammiccante…Marinella fece la solita ritrosa, mi allontanava col suo sorriso di circostanza, imbarazzata, ma stavolta era meno decisa del solito, sorrideva sempre più divertita…Ormai la conoscevo, sapevo quando era più attratta da me o più eccitata di suo. Mi confessava ogni volta che usciva con un uomo o che ci scopava, ma erano mesi e mesi che non mi diceva nulla…doveva avere la passerina a secco da molto tempo. Benchè facesse la puritana, sapevo che la sua calorosità da donna del Sud le faceva esplodere la voglia di sesso, pur sapendo controllarla molto bene. Decisi di insistere, sentivo che era la volta buona, in fondo lei era segretamente innamorata di me e lei mi piaceva. Sentivo il cazzo tra le gambe diventare duro, lerezione era ben evidente e non smettevo di accostarmi a lei per fargliela sentire. Marinella diventò sempre più imbarazzata, rossa in viso, non sapeva dove guardare, allora le misi con decisione la mano in mezzo alle cosce, sotto la sua gonna nera di tessuto morbido ornata di pizzo. Lei provò a respingermi la mano con forza, ma capii che non era convinta non come al solito. Forzai la situazione, spinsi la mano più sù e arrivai alla fica, poi gli presi il collo e la tirai verso di me, baciandola con forza. Lei resistette Dai che cazzo fai, smettilaaaa…siamo in ufficio…bastaaa… ma riuscii a darle un bel bacio, allargandole la bocca e entrando con la lingua. Sentii la sua lingua cercarmi, le labbra chiudersi con le mie, ma protestò ancora daiii, basta….guarda che lo dico al capo..sei un porco… ma intanto la mia mano era dentro le sue mutandine bagnatissime, e le solleticavo la fica, e quindi continuai a baciarla in bocca, nonostante lei si fosse ritratta e cercasse di togliermi la mano dalla fica. Mi giocai il tutto per tutto, spinsi la mano tra le cosce, entrando con il dito nella fica e iniziai a masturbarla e ripresi a baciarla in bocca. Marinella sembrava cedere, nonostante facesse ancora qualche resistenza, mi allargò le cosce permettendomi di entrare ancora di più col dito e, lasciandosi baciare ricambiò con passione. Lo sapevo, ha ceduto!!! A quel punto persi la testa, in preda alleccitazione, sfidai la sua indecisione, che poteva essere ancora minacciosa! Presi a masturbarla delicatamente ma con decisione sussurrandogli dai collega, non fare così, lasciati andare…lo so che ti piaccio…lho sempre saputo…e tu mi vuoi scopare come io voglio te…smettila di fingere, fai la femmina veramente… queste parole mi sembrò che la convinsero, sentii le sue cosce fremere alla mia masturbazione, le tirai fuori le tette dalla magliettina rosa elasticizzata e dal reggiseno, leccandogli i capezzoli voracemente. Marinella mi confessò più volte che i capezzoli erano il suo debole, il suo tallone dAchille…ed infatti si scatenò in una serie di gemiti e fremiti che mi fecero capire che potevo fare tutto a quel punto! Preso dallarrapamento più selvaggio, mi alzai in piedi di fronte a lei, mi slacciai i pantaloni e li calai di colpo con le mutande, il cazzo svettò dritto come una colonna di marmo, Marinella rimase impietrita, quasi sorpresa dal vedere un cazzo di un uomo…gli presi la testa e la spinsi verso la cappella, lei quasi in trance aprì le labbra facendo scomparire tutto il membro nella sua bocca oddioooo Marinella…finalmente…siiii, dai succhiamelo… Dovevo controllare il tono della voce, poteva comunque entrare qualcuno in ufficio. Lei iniziò un pompino incredibile, come lavevo sognato in mille seghe dedicate a lei, con una certa imperizia, quasi fosse la prima volta, ma con passione. Mi ciucciava la cappella come fosse un biberon, mi masturbava con la mano come se prendesse un bastone qualsiasi, la sentivo succhiare rumorosamente il mio cazzo con la saliva che le colava sul mento quasi si sbrodolasse. Era tenerissima, una 40enne imbranata intenta a succhiare un uccello, altro che femmina del Sud assetata di sesso e maschi, come ingenuamente voleva dipingersi. La guardavo dallalto, le accarezzavo i lunghi capelli biondo cenere, la incitavo dai Marinella…siii…sei bravissima…succhia succhia…brava collega..sei come ti immaginavo Il bocchino era meraviglioso, ed io stavo per godere…le strinsi la testa quasi per non farla sfuggire, iniziai a pomparla in bocca anchio con i movimenti del bacino, per poi lasciarmi andare in un conato di gemiti cazzoooo Marinella, sto sborrando…siiii, dai dai dai..eccomi, eccomi…. ed emisi un fiume di sperma dentro la bocca della mia amata e ingenua collega. Lo spruzzo violento la colse di sorpresa, i primi fiotti le scesero in gola, poi si tirò indietro a bocca e occhi chiusi e gli altri schizzi la colpirono in piena faccia, annaffiandola tutta e qualche rivolo le finì sui capelli. Le impugnai la mano e mi feci continuare a masturbare per finire lorgasmo e far colare le ultime gocce di sperma sulle nostre mani congiunte, lei era immobile a faceva quello che volevo…La visione di quel viso truccato e imbarazzato, con gli occhioni celesti sgranati verso di me, sporco del mio sperma, mi fece mantenere luccello duro. La pregai di continuare a masturbarmi, e Marinella lo fece, guardandomi come una bimba che chiede alladulto cosa dovesse fare. La presi per le spalle e lalzai, le massaggiai le belle e piccole tette, molto sode per la sua età, e la fica, che era praticamente fradicia. La girai e la feci piegare sulla scrivania, come avevo sempre sognato nelle mie fantasie erotiche e le sussurrai allorecchio mia dolcissima collega, sei fantastica…ora rilassati che il tuo collega preferito ti scopa per bene… mi masturbai ancora mentre gli alzavo la gonna e spostandogli le mutandine, le leccai un pò la fica che sapeva di pulito, leggermente aspra e saporita, poi le piantai il cazzo sullentrata della fregna e, sospirando per il traguardo finalmente raggiunto, la trapanai con decisione ma con dolcezza. Marinella sussultò e gemette piano, aggrappandosi ai bordi della scrivania, strusciando le sue tette sulle pratiche dufficio, ed io la scopavo da dietro, sbattendo contro il suo bel culone abbondante da matrona meridionale. Stavo godendo come un porco, la tenevo per i fianchi e la scopavo con foga, lei squittiva come una troietta alla prima esperienza, le sentivo la figa colare d
i umori e bollire…era una situazione al massimo delleccitazione, un sogno inseguito da anni. Mi sfilai da lei, mi sedetti sulla sua sedia girevole e gli ordinai dai collega, vieni…impalati sul mio cazzo…goditelo… Marinella, quasi come una automa, eseguì il mio ordine e si sedette sopra di me, centrando il membro e facendolo entrare sino alle viscere. Mi mise le braccia intorno al collo, come due fidanzati, e ci baciammo per tutta la scopata, ogni tanto le leccavo le tette e i capezzoli facendola impazzire. Marinella ebbe diversi fremiti violenti durante la scopata, con gli occhi sgranati e gocce di sudore che le imperlavano la fronte…mi ricordai che lei stessa mi raccontò di poter avere diversi orgasmi durante lamore…fui felice di questo, e capii che la mia amata collega aveva già goduto più e più volte! Io ormai ero al limite e glielo confessai sussurandolo Marinella…mi fai impazzire…sei proprio la femmina che avevo immaginato…continua a scoparmi, dai, impalati che mi fai venire… e infatti subito dopo emisi un urlo gutturale e mi lasciai andare…le stavo sborrando nella fica! La presi per le chiappone e la sollevai, facendo in tempo a schizzare un pò di sperma fuori, bagnandoci i nostri bacini e sporcandoci i vestiti..la inondai dentro la pancia e fuori… Lei era stravolta, sudata e con i capelli sconvolti..mi disse con voce flebile ma che sei venuto dentro?…mi hai eiaculato dentro…?…oddio mio… ed io la tranquillizzai Marinella…è stato fantastico…sei una femmina in calore eccezionale…si ti ho sborrato dentro, è stato fantastico riempirti la fica…stai tranquilla, non è successo nulla… Io in realtà ero ancora eccitatissimo e avrei voluto continuare a scoparla, ma lei era veramente stravolta… Ci pulimmo lo sperma e gli umori con dei fazzolettini, ci rivestimmo e rimanemmo alcuni minuti così, uno di fronte allaltro, spossati e stravolti dalla scopata. La guardai bene e vidi la donna che mi ero sempre immaginato e quella che lei stessa non voleva far trasparire. Gli volevo bene! Continuammo a rimanere colleghi….

Non cercarmi più | Racconto sentimentali di Edipo

Cera uno spazio immenso in me e solo lei lo ha mai occupato. Lo occupa ancora e lo occuperà sempre. Esiste lamore, quello che si incontra una volta nella vita? E quanta gente non lo incontra nemmeno quella? Conoscere a memoria il corpo di una donna, ricordare quella piccola cicatrice e subito dopo il neo e poi ogni curva, ogni piega, ogni angolo e riconoscere lodore, il sapore della sua pelle…

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Un pensiero al tuo cazzo | Racconto sentimentali di P4M3L4

Vorrei vivere con il tuo cazzo sempre dentro. Adoro come mi hai leccato la figa ieri.. se avessi potuto avrei voluto allargare le gambe e la figa ancora di più e farti entrare con tutta la faccia. Solo se ci penso mi bagno e ho già voglia di scopare unaltra volta. Mi manca il tuo cazzo,sentirlo caldo tra le mie cosce…e duro,che entra ed esce prepotentemente. Oh quanto è bello il tuo cazzo,lo starei a guardare e succhiare per ore ..mi sento la bocca vuota…ne ho un bisogno estremo…mi sento come una bambina triste quando perde il suo ciuccio,allora divento capricciosa ed irrequieta. Mi merito di essere sculacciata e scopata con violenza.Il problema è che poi diventerebbe una dipendenza..che poi lo è già…non mi è mai piaciuto così tanto un cazzo,la sborra…ne sono innamorata persa e non posso vivere senza…mmm te lo mangerei … vorrei che me lo schiaffassi in bocca la mattina,mentre ancora sto dormendo.Vorrei mi scopassi ovunque ed ogni volta che lo vuoi…vorrei vederlo nervoso dietro la cerniera dei tuoi pantaloni e fremere dalla voglia di essere tirato fuori. Voglio che mi sbatti,che tu mi faccia sentire quanto è duro e voglioso il tuo cazzo,bello tosto, lucido e caldo.Adoro la tua cappella,non vorrei mai staccare le mie labbra da lì , allargarti quella fessura lì sopra,con la lingua. Sbattimelo in faccia. Comincia la mia danza ,ho assolutamente necessità di venire con te nella testa… lunico in grado di farmi allargare così tanto e sempre le gambe. Però in questo momento mi sento incompleta,non ci sei tu a riempirmi e sbattermi. Ogni tanto ricorro a quel cazzo di cazzo di gomma,ma non soddisferà mai così tanto la mia figa. Lo voglio caldo,vero…voglio il tuo cazzo, grosso e bravo cazzo. Mai conosciuto nessuno che sappia usarlo così….come non sapevo godere con qualcuno che mi leccasse la figa come sai fare tu… vorrei però che usassi di più le tue mani con me…per sculacciatrmi,afferrare le mie tette, trapanarmi la figa ed il culo con quelle dita. Altroché Toys,dildo…da quando scopo con te,il resto non mi appaga,sono solo contentini per non esplodere,per fare tranquillizzare un po la mia figa che urla e gocciola continuamente…devo godere almeno 5 volte in attesa che tu ritorni. Passo più tempo con la figa allaria che vestita. Mi piace sentire e vedere il mio clitoride che si gonfia e come diventa grande… vorrei lo vedessi anche tu. Vorrei vedessi come fiotto solo a pensarti…bagno sempre tutto. È stato bello ieri quando hai annusato le mie mutandine perché sanno della mia figa. La prossima volta te ne preparo una paio da portare con te a lavoro…e spero ti diventi di marmo davanti a tutti… già me lo vedo il promontorio sui tuoi pantaloni… anche perché hai un cazzo che spacca…quanto vorrei irrompere lì e cavalcarti su quella sedia….quanto vorrei sbattere la tua faccia sulla mia figa e farmi scopare per bene dalla tua lingua..e sentire il mio succo scivolare dentro la tua bocca…bevi amore,bevi.Dopo aspetterei solo di essere scopata da dietro,in piedi contro il muro o a pecora sulla tua scrivania. Puoi anche sfondarmi il culo per quel che mi riguarda…basta che mi scopi come solo tu sai fare… come hai fatto ieri e gli altri giorni ancora. Più passa il tempo e più mi fai diventare porca e vogliosa…non mi basta mai. Mi sento proprio tanto troia con te e forse è un problema… perché mi piace da morire. Sì sono la tua troia che puoi scopare quando vuoi…sempre pronta per te. Vuoi che ti spompino ed io ti spompino. Ma tu devi farmi un regalo…voglio che ti seghi davanti a me, voglio vedere come fai a darti piacere,voglio vedere bene come godi,voglio aspettare impaziente che sborri e dove più ti piace… personalmente mi piacerebbe in faccia… più che altro voglio vedere quanto schizzi, voglio vedere tutta la tua sborra che esce fuori…poi voglio leccarla tutta, soprattutto dalla tua cappella ma sai già che poi continuerei instancabile a succhiarti il cazzo fino a che proprio non si arrende… peccato…vorrei scoparlo ancora, ancora e ancora

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Un pensiero al tuo cazzo | Racconto sentimentali di P4M3L4

Vorrei vivere con il tuo cazzo sempre dentro. Adoro come mi hai leccato la figa ieri.. se avessi potuto avrei voluto allargare le gambe e la figa ancora di più e farti entrare con tutta la faccia. Solo se ci penso mi bagno e ho già voglia di scopare unaltra volta. Mi manca il tuo cazzo,sentirlo caldo tra le mie cosce…e duro,che entra ed esce prepotentemente. Oh quanto è bello il tuo cazzo,lo starei a guardare e succhiare per ore ..mi sento la bocca vuota…ne ho un bisogno estremo…mi sento come una bambina triste quando perde il suo ciuccio,allora divento capricciosa ed irrequieta. Mi merito di essere sculacciata e scopata con violenza.Il problema è che poi diventerebbe una dipendenza..che poi lo è già…non mi è mai piaciuto così tanto un cazzo,la sborra…ne sono innamorata persa e non posso vivere senza…mmm te lo mangerei … vorrei che me lo schiaffassi in bocca la mattina,mentre ancora sto dormendo.Vorrei mi scopassi ovunque ed ogni volta che lo vuoi…vorrei vederlo nervoso dietro la cerniera dei tuoi pantaloni e fremere dalla voglia di essere tirato fuori. Voglio che mi sbatti,che tu mi faccia sentire quanto è duro e voglioso il tuo cazzo,bello tosto, lucido e caldo.Adoro la tua cappella,non vorrei mai staccare le mie labbra da lì , allargarti quella fessura lì sopra,con la lingua. Sbattimelo in faccia. Comincia la mia danza ,ho assolutamente necessità di venire con te nella testa… lunico in grado di farmi allargare così tanto e sempre le gambe. Però in questo momento mi sento incompleta,non ci sei tu a riempirmi e sbattermi. Ogni tanto ricorro a quel cazzo di cazzo di gomma,ma non soddisferà mai così tanto la mia figa. Lo voglio caldo,vero…voglio il tuo cazzo, grosso e bravo cazzo. Mai conosciuto nessuno che sappia usarlo così….come non sapevo godere con qualcuno che mi leccasse la figa come sai fare tu… vorrei però che usassi di più le tue mani con me…per sculacciatrmi,afferrare le mie tette, trapanarmi la figa ed il culo con quelle dita. Altroché Toys,dildo…da quando scopo con te,il resto non mi appaga,sono solo contentini per non esplodere,per fare tranquillizzare un po la mia figa che urla e gocciola continuamente…devo godere almeno 5 volte in attesa che tu ritorni. Passo più tempo con la figa allaria che vestita. Mi piace sentire e vedere il mio clitoride che si gonfia e come diventa grande… vorrei lo vedessi anche tu. Vorrei vedessi come fiotto solo a pensarti…bagno sempre tutto. È stato bello ieri quando hai annusato le mie mutandine perché sanno della mia figa. La prossima volta te ne preparo una paio da portare con te a lavoro…e spero ti diventi di marmo davanti a tutti… già me lo vedo il promontorio sui tuoi pantaloni… anche perché hai un cazzo che spacca…quanto vorrei irrompere lì e cavalcarti su quella sedia….quanto vorrei sbattere la tua faccia sulla mia figa e farmi scopare per bene dalla tua lingua..e sentire il mio succo scivolare dentro la tua bocca…bevi amore,bevi.Dopo aspetterei solo di essere scopata da dietro,in piedi contro il muro o a pecora sulla tua scrivania. Puoi anche sfondarmi il culo per quel che mi riguarda…basta che mi scopi come solo tu sai fare… come hai fatto ieri e gli altri giorni ancora. Più passa il tempo e più mi fai diventare porca e vogliosa…non mi basta mai. Mi sento proprio tanto troia con te e forse è un problema… perché mi piace da morire. Sì sono la tua troia che puoi scopare quando vuoi…sempre pronta per te. Vuoi che ti spompino ed io ti spompino. Ma tu devi farmi un regalo…voglio che ti seghi davanti a me, voglio vedere come fai a darti piacere,voglio vedere bene come godi,voglio aspettare impaziente che sborri e dove più ti piace… personalmente mi piacerebbe in faccia… più che altro voglio vedere quanto schizzi, voglio vedere tutta la tua sborra che esce fuori…poi voglio leccarla tutta, soprattutto dalla tua cappella ma sai già che poi continuerei instancabile a succhiarti il cazzo fino a che proprio non si arrende… peccato…vorrei scoparlo ancora, ancora e ancora

Un pensiero al tuo cazzo | Racconto sentimentali di P4M3L4

Vorrei vivere con il tuo cazzo sempre dentro. Adoro come mi hai leccato la figa ieri.. se avessi potuto avrei voluto allargare le gambe e la figa ancora di più e farti entrare con tutta la faccia. Solo se ci penso mi bagno e ho già voglia di scopare unaltra volta. Mi manca il tuo cazzo,sentirlo caldo tra le mie cosce…e duro,che entra ed esce prepotentemente. Oh quanto è bello il tuo cazzo,lo starei a guardare e succhiare per ore ..mi sento la bocca vuota…ne ho un bisogno estremo…mi sento come una bambina triste quando perde il suo ciuccio,allora divento capricciosa ed irrequieta. Mi merito di essere sculacciata e scopata con violenza.Il problema è che poi diventerebbe una dipendenza..che poi lo è già…non mi è mai piaciuto così tanto un cazzo,la sborra…ne sono innamorata persa e non posso vivere senza…mmm te lo mangerei … vorrei che me lo schiaffassi in bocca la mattina,mentre ancora sto dormendo.Vorrei mi scopassi ovunque ed ogni volta che lo vuoi…vorrei vederlo nervoso dietro la cerniera dei tuoi pantaloni e fremere dalla voglia di essere tirato fuori. Voglio che mi sbatti,che tu mi faccia sentire quanto è duro e voglioso il tuo cazzo,bello tosto, lucido e caldo.Adoro la tua cappella,non vorrei mai staccare le mie labbra da lì , allargarti quella fessura lì sopra,con la lingua. Sbattimelo in faccia. Comincia la mia danza ,ho assolutamente necessità di venire con te nella testa… lunico in grado di farmi allargare così tanto e sempre le gambe. Però in questo momento mi sento incompleta,non ci sei tu a riempirmi e sbattermi. Ogni tanto ricorro a quel cazzo di cazzo di gomma,ma non soddisferà mai così tanto la mia figa. Lo voglio caldo,vero…voglio il tuo cazzo, grosso e bravo cazzo. Mai conosciuto nessuno che sappia usarlo così….come non sapevo godere con qualcuno che mi leccasse la figa come sai fare tu… vorrei però che usassi di più le tue mani con me…per sculacciatrmi,afferrare le mie tette, trapanarmi la figa ed il culo con quelle dita. Altroché Toys,dildo…da quando scopo con te,il resto non mi appaga,sono solo contentini per non esplodere,per fare tranquillizzare un po la mia figa che urla e gocciola continuamente…devo godere almeno 5 volte in attesa che tu ritorni. Passo più tempo con la figa allaria che vestita. Mi piace sentire e vedere il mio clitoride che si gonfia e come diventa grande… vorrei lo vedessi anche tu. Vorrei vedessi come fiotto solo a pensarti…bagno sempre tutto. È stato bello ieri quando hai annusato le mie mutandine perché sanno della mia figa. La prossima volta te ne preparo una paio da portare con te a lavoro…e spero ti diventi di marmo davanti a tutti… già me lo vedo il promontorio sui tuoi pantaloni… anche perché hai un cazzo che spacca…quanto vorrei irrompere lì e cavalcarti su quella sedia….quanto vorrei sbattere la tua faccia sulla mia figa e farmi scopare per bene dalla tua lingua..e sentire il mio succo scivolare dentro la tua bocca…bevi amore,bevi.Dopo aspetterei solo di essere scopata da dietro,in piedi contro il muro o a pecora sulla tua scrivania. Puoi anche sfondarmi il culo per quel che mi riguarda…basta che mi scopi come solo tu sai fare… come hai fatto ieri e gli altri giorni ancora. Più passa il tempo e più mi fai diventare porca e vogliosa…non mi basta mai. Mi sento proprio tanto troia con te e forse è un problema… perché mi piace da morire. Sì sono la tua troia che puoi scopare quando vuoi…sempre pronta per te. Vuoi che ti spompino ed io ti spompino. Ma tu devi farmi un regalo…voglio che ti seghi davanti a me, voglio vedere come fai a darti piacere,voglio vedere bene come godi,voglio aspettare impaziente che sborri e dove più ti piace… personalmente mi piacerebbe in faccia… più che altro voglio vedere quanto schizzi, voglio vedere tutta la tua sborra che esce fuori…poi voglio leccarla tutta, soprattutto dalla tua cappella ma sai già che poi continuerei instancabile a succhiarti il cazzo fino a che proprio non si arrende… peccato…vorrei scoparlo ancora, ancora e ancora

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Due coccole sul divano | Racconto sentimentali di Fenix

Cè ne stavamo li, accoccolati sul divano a tarda notte, come al solito, a gustarci un film nella quiete notturna, per staccare la spina dallo stress giornaliero. Eravamo abbracciati, io con il braccio attorno a lei, come se la stessi avvolgendo, mi sentivo particolarmente abbattuto quella sera e stringerla a me, mi faceva dimenticare ogni tipo di pensiero. In quel momento ero tutto per lei, nulla poteva distrarmi ne ferirmi. Sentivo la sua mano sulla gamba, mi coccolava dolcemente e nonostante i pantaloni, sentivo tutto il suo calore. Piano mi girai verso di lei dandole un leggero bacio sulla fronte, leggero come un petalo di rosa portato dal vento. La sentii sorridere e le se illuminò il viso. Piano piano la sento avvicinarsi ancora di piu, mentre dolcemente le sue labbra mi cercano il viso fino trovare la mia guancia e lentamente si posano su di essa. In quel momento volevo solo stringerla, baciarla e possederla, dolcemente le afferrò il viso e porto le sue labbra sulle mie fino a baciarla, baciarla e ancora baciarla. Sento la sua lingua che si fa strada dirompente nella mia bocca, mi sta dicendo che mi vuole, ora!

Due coccole sul divano | Racconto sentimentali di Fenix

Cè ne stavamo li, accoccolati sul divano a tarda notte, come al solito, a gustarci un film nella quiete notturna, per staccare la spina dallo stress giornaliero. Eravamo abbracciati, io con il braccio attorno a lei, come se la stessi avvolgendo, mi sentivo particolarmente abbattuto quella sera e stringerla a me, mi faceva dimenticare ogni tipo di pensiero. In quel momento ero tutto per lei, nulla poteva distrarmi ne ferirmi. Sentivo la sua mano sulla gamba, mi coccolava dolcemente e nonostante i pantaloni, sentivo tutto il suo calore. Piano mi girai verso di lei dandole un leggero bacio sulla fronte, leggero come un petalo di rosa portato dal vento. La sentii sorridere e le se illuminò il viso. Piano piano la sento avvicinarsi ancora di piu, mentre dolcemente le sue labbra mi cercano il viso fino trovare la mia guancia e lentamente si posano su di essa. In quel momento volevo solo stringerla, baciarla e possederla, dolcemente le afferrò il viso e porto le sue labbra sulle mie fino a baciarla, baciarla e ancora baciarla. Sento la sua lingua che si fa strada dirompente nella mia bocca, mi sta dicendo che mi vuole, ora!

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

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