I piedi della prof di matematica | Racconto feticismo di Mxca

Ricordo perfettamente quel giorno. Era aprile e dovevamo partire per il campo scuola. Faceva caldo e la prof di matematica si era offerta di accopagnarci. Lei era una grande padrona in ambito del feticismo. Di lei avevo visto un video su youporn dove dominava un suo alunno forse che era caduto ai suoi piedi come lo stavo per fare io. Arivammo in hotel alle 19:00 e la cena era alle 20:30 così andammo tutti in stanza. La mia stanza era distante da quella della prof di 3 0 5 stanze e così una volta sistemato tutto pensai ad una scusa per andare da lei e finalmente cadere ai sui bellissimi piedi di numero 38. Pensai una scusa anche quella di un semplice aiuto come quello di come aprire il balcone ma decisi che avrei fatto tutto nella notte. Infatti dopo cena e varie animazioni tornammo tutti in camera. Con me c era un mio amico che aveva da fare con una compagna di classe accanto alla nostra e così la mia stanza era occupata da loro. Così decisi di farmi coraggio e andare a bussare per sbaglio alla prof. Bussai e lei con una voce da zoccoletta mi rispose: un attimo! Attesi per un minuto e poi mi aprì. Era con un vestito lungo fino alle caviglie tutto nero e aveva un regiseno color blu marino uno schianto. Io gli dissi che avevo sbagliato porta ma lei mi disse: dai vieni qui parliamo un po insomma ho visto che sei attratto da me. Io cominciai a eccitarmi solo a quella frase pronunciata e così entrai nella sua stanza. Ci mettemmo ai piedi del letto e cominciammo a parlare. Lei muoveva i piedi e il mio cazzo era in tiro. Avevo dei pantaloncini da calcio molto corti e il mio cazzo usci senza accorgemene. Lei lo guardò e rimase stupita cosi decisi di scusarmi ma lei voleva fare qualcosa… Così mi disse: aspetta ora ci divertiamo.. si mise delle infradito bianche e cominciò una sorta di spoglarellista si levo il regiseno e poi la gonna e infine si levo delle calze velate bianche. Ora avevo i sui piedi davanti al mio cazzo e potevi fare di tutto. Decisi prima di cominciare a limonare e poi passai ai piedi. Gli leccai tutti i piedi e lei godeva come una cagna. Fino a che la cosa non degenerasse. Senti che stava prendendo un preserativo e così senza pensarci due volte l ho presi e me lo misi. Li cominciai a incularla e leccargli le sue gambe da 50 milf. Godeva e come godeva. Però ormai non ce l ha facevo più dovevo sborrare cosi presi i suoi piedi e gli sborrai sui suoi ditini color rosso lei dopo che ero venuto lecco la sborra e fece segno di andarmene. Mi lascio un paio di scarpe delle calze e dei suoi pezzi intimi di quella sera. Ancora oggi mi ci sego e posso dire che quella sera sia stata una delle sere più belle fra lei e me. si perché anche a scuola era successo qualcosa…

La donna delle pulizie | Racconto feticismo di Incognito 11

Piacere sono Marco e adoro i piedi femminili….amo tutto di una donna ma i piedi mi mandano ai pazzi!!la storia che racconto mi è successa qualche anno fa.faccio loperaio e x un infortunio al piede sono rimasto a casa x 3 settimane…il giovedì viene a farci le pulizie una donna rumena che vive in Italia da 15 anni…alta 1.70 x 52 kg..non troppo formosa ma con un bel sedere e 2 piedini 37 da urlo!!lasciava le sue ciabatte a casa e quando non cera le annusavo e non resistendo mi ci sono anche segato..spesso!!un giovedì eravamo a casa..ho un bel rapporto con lei..mi chiese come andava 2 chiacchiere gli offro un caffè e quando gli chiedo di riposarsi un minuto si mette seduta toglie le ciabatte e con aria dolorante si massaggia i piedi stanchi..già facevo tilt..mi chiese se mi dava fastidio,gli risposi di no e che anzi immaginavo il dolore e la stanchezza dicendogli che a fine serata doveva farseli massaggiare dal marito!lei rispose ridendo che ci aveva provato ma lui gli aveva risposto dicendogli di togliere quei piedi puzzolenti (coglione)!io ho risposto che alla mia compagna ie li facevo e lei si rilassava da dio!gli chiedo s vuole provare e lei mi poggia il piede sulle gambe!!gia a quel contatto sudo..gli dico di rilassarsi e comincio a massaggiare quei piedini fantastici..le dita il tallone la pianta la caviglia….dopo 30 minuti di massaggio lei sembra strafatta e io sfondo le mutande!!!mi ringrazia mi dice che è stato bellissimo e si scusa xche non mi ha chiesto neanche se puzzassero…gli rispondo che i suoi piedini hanno un ottimo odore…mi guarda un attimo stupita poi fa un sorriso e chiede se mi piacciono i suoi piedi..gli dico che sono divini…continuo scusandomi dicendo che vorrei baciarli e adorarglieli…lei con un sorriso x sdebitarsi mi dice di godermeli quanto voglio!!!riprendo in mano quel piedino me lo porto al naso e comincio ad annusarlo baciarlo leccarlo…sembra rilassata più di prima!!poi con il piede libero comincia a stuzzicare il mio pene…quando lo tiro fuori e di marmo…sorride mi dice di continuare a leccare che intanto giocava un po con laltro piedino…poi avvicina anche laltro e comincia a farmi un footjob da paradiso!!!gli è bastato un minuto x farmi venire!!!mi ha detto tranquillo…ora so della tua passione e se continui a farmi questi massaggi potrai fare ciò che vuoi con i miei piedi!!!da quella volta il giovedì allora di pranzo scappo dal lavoro per un oretta a godermi quei due splendidi piedini…….

Antonella, mi fa venire 3 volte coi suoi meravigliosi piedi! | Racconto feticismo di Mandrake

Dopo la scorsa notte, Antonella mi ricontatta domenica sera chiedendomi di nuovo di vederci! Stavolta davvero sono stupito, l avevo chiavata a dovere nemmeno un giorno fa, e lei era di nuovo a cercarmi! Così declino l’invito dei miei amici tra cui anche A. il suo ex , e mi organizzo direttamente con lei…rispondo al suo messaggio whatsapp, dicendo che ci saremmo visti alle 21 e passavo a prenderla io! Mentre ero a casa i pensieri mi avvolgono la mente, la voglia sale, ormai ad Antonella non resisto più e mi basta solo guardare una sua foto per farmi venire il cazzo di marmo! Erano circa le 20:30 quando mi risquilla il cellulare, mi era arrivato un messaggio, era Antonella di nuovo, mi aveva mandato una foto! Apro, e la vedo già in tiro… gonna in pelle, camicetta bianca, e di nuovo decolte nude ai piedi! Era davvero bona, e mi scrisse “sono già pronta, se vuoi puoi anche venire” … io non persi occasione per fare il maiale e risposi “come si fa a non venire con te? Preferisco da vicino peró… 10 min scendi pure!” E lei con una risata mi scrisse “vieni, che c pensi io”.. così presi l auto e mi recai da lei! 10 min esatti ero giù casa sua bussai con la macchina e dopo qualche minuto vidi aprirsi il cancello e uscire quel puttanone che si incamminava verso d me! Notai subito che a differenza della foto che mi aveva inviato Antonella aveva indossato le calze nere, il mio cazzo a vederla subito si drizzó, e appena aprì la porta della macchina e salì la baciai sulla bocca e lei ricambió subito infilandomi la lingua in bocca! Poi accesi il motore e partì, e lei “vedo che non abbiamo perso tempo a dare un verso alla serata, cosa sarà stato mai?” E solleva leggermente la gonna per farmi vedere che le calze erano autoreggenti, quelle che a me facevano impazzire! Io le dico che è tremendamente una vacca e deglutisco! Non le resisto e si vede! Subito prendo l autostrada per fuggire da occhi indiscreti, ma il mio sguardo non riesce a staccarsi dalle cosce di quel puttanone, con una mano prendo ad accarezzarle! Antonella da vera troia ha capito che per me è difficile resistere e rincalza la dose, accavalla le gambe, sbottona un altro bottone della sua camicetta, mi accarezza anche lei una gamba fin quando non sale più sopra toccando il mio pacco che quasi esplode! “Ops” escalama, “qui c’è qualcosa che che vuole uscire fuori” io le dico di no, e lei al mio no non ci sta… così mentre siamo in cammino mi mette le gambe addosso, e si distende mettendosi comoda, toccando il mio cazzo coi suoi piedi! “Che troia che sei” , e lei “ah si? Tiralo fuori su” , e sfila via i tacchi rimanendo coi piedi avvolti nelle sue autoreggenti sul mio cazzo! Io sto impazzendo cerco di non distrarmi dato che sono alla guida e con una mano mi sbottono i miei jeans e tiro fuori il mio cazzone! Antonella mi fa “bravo, adesso guida e non distrarti!” E mette il mio cazzo in mezzo ai suoi piedi cominciando una sega stupenda! Sono fuori controllo, non posso distrarmi ma non riesco a togliere lo sguardo da quei piedi carnosi che m stanno segando, sono in estasi, Antonella non ha intenzione di smetterla, nonostante io ansimo e godo, da puttana vera aumenta il ritmo poi rallenta poi aumenta e così via! Voglio controllarmi, non voglio sborrare, ma non ci riesco così ad un certo punto il mio cazzo comincia a spruzzare, vedo la sborra che cola sui piedi di Antonella, che scena meravigliosa ne è davvero tanta e lei che non si ferma e continua! Mi spreme fino all ultima goccia, ha i piedi pieni del mio seme, io ho sporcato anche i miei jeans, sborrare mentre guidavo è stato una sensazione stupenda, lei rimette i tacchi mi rimette il cazzo a posto e accende una sigaretta! Intanto siamo arrivati, ho scelto l albergo dove l ultima volta la feci rompere il culo dai ragazzi negri! Antonella sorride, io scendo a prendere la camera, lei mi aspetta all all entrata posteriore io prendo le chiavi e la raggiungo e insieme raggiungiamo la suite! L ammiro mentre sculetta nel corridoio dell albergo, gli tocco quel culo enorme e guardo le sue cosce e i piedi ancora con qualche goccia di sperma! Finalmente siamo dentro, afferro Antonella da dietro la giro e comincio a mettergli la lingua in bocca, lei sbottona la camicia e la butta via, i suoi seni sono all aria , poi mi sbottona e mi ritira fuori il cazzo, va giù e comincia un pompino da sogno, la guardo dallo specchio e mi arrapo sempre di più , mi succhia e lecca tutto il mio palo di carne, poi se lo sbatte sulla lingua..! La afferro con un braccio e la metto a pecora sul letto, lei lascia cadere i tacchi, io le strappo via la gonna e il perizoma, e nuda solo con le autoreggenti, io col mio cazzo in tiro la penetro la fica, comincio a pomparla come un maiale, lei ansima e gode! Gli do colpi fortissimi, con il pollice gioco con il suo culo che è ancora aperto dopo la scorsa notte, poi sfilo il cazzo e lo punto verso il suo culo, con estrema facilita la penetro, una sensazione divina! In pochi istanti il mio cazzo e dentro fino alle palle, la inculo le tiro i capelli, lei si dimena e gode!la scopo così per circa mezz ora abbondante poi ad un tratto sfilo il cazzo dal culo per non venire ancora e mi fermo, ma Antonella non vuole così ancora a pecora afferra il mio membro coi piedi e prende a segarmi! Ho il mio cazzo in mezzo alle sue piante che vanno su e giù… “ sei una puttana, non farmi venire ancora, nooo!” , Antonella con la figa gocciolante e il culo aperto non ne vuole sapere di fermarsi, “Sborra, vieni sui piedi della tua troia, lo so che t fanno impazzire! Li stai guardando da quando sono salita in macchina!! Così aumenta il ritmo e io prendo a sborrare di nuovo! Stavolta ha le piante inondate della mia sborra! Io stremato mi getto sul lettone, lei toglie le autoreggenti e me le lancia addosso, e apre il frigobar prendendo lo champagne e mi raggiunge sul letto! Brindiamo, e ci baciamo con tanta passione, il mio cazzo non si affloscia , e sempre bello in tiro, Antonella ormai nuda lo afferra con la sua mano e si muove a ritmo di sega… mandiamo giù lo champagne mentre ci baciamo e lei mi sega! Poi ci mettiamo a 69 che meraviglia, lei mi sbocchina, io ho davanti a me una fica aperta e un buco d culo sfondato, ai lati i suoi piedi che ogni tanto afferro e lecco! Il mio cazzo ne vuole ancora, lei mentre lo prende in bocca se ne accorge! Così si rimette a pecora e mi dice “sfondami ancora!” Unisce le gambe inarca la schiena e spalanca il culo! Io affondo il mio cazzo dentro ancora una volta, godiamo insieme…. la scopo così forte che dopo un po’ raggiunge l orgasmo da lo culo., è sfatta! Io adesso devo sborrare , lei non ne ha più, così ancora coi suoi piedi afferra il mio cazzo d mi sega…. “ancora coi piedi? Ma allora sei davvero una troia?” Lei sorride, mi fa “la scorsa notte ho messo i tuoi tacchi preferiti , e tu hai pensato solo al mio culo, adesso ti stai rifacendo!” Io “che puttana che sei” … afferro il cazzo e sborro, gli schizzi nonostante e la terza volta sono ancora intensi e violenti, le sporco i piedi, le gambe e qualche schizzo le arriva anche in viso! Quei suoi piedi sono troppo la mia debolezza e lei li usa come un arma per farmi cadere ogni volta che vuole! Ci laviamo insieme nella vasca idromassaggio, ci risistemiamo e torniamo! Mentre la sto riaccompagnano quasi giù casa sua mi fa “il tuo amichetto A. quando gli ricapiterà più una chiavata come se la faceva con me” e ride.,io acconsento e sorrido , quanto era cornuto A. Ci salutiamo e con un “ci sentiamo eh!” Io torno a casa!

Spompinando lalluce | Racconto feticismo di Timothy4

Debora 26 anni alta 1.65, mora e dai tratti somatici orientali,una bellissima ragazza leggermente in carne, ha sempre amato mostrare le proprie estremità affusolate nelle infradito per far ingelosire il suo amato feticista. Debora con quei bei piedi colorati abbinati ai vestitini che mettevano in risalto le sue gambe toniche riusciva a far guardare in basso un sacco di persone del paese. Suo marito Antonio nonostante questi capricci, da buon complice, ha sempre apprezzato quei suoi bellissimi piedi ambrati dal sole, preso durante le giornate trascorse al mare.

I piedi di mia zia Rosa | Racconto feticismo di feetsniff

Premetto che è tutto reale!ero un bambino allincirca 10 anni e cominciavo ad avere le prime pulsazioni sessuali in particolare x i piedi.. mi divertivo con due miei amici coetanei che abitavano affianco a me e ogni volta che andavo a trovarli finivo puntualmente con i loro piedi odorosi sulla faccia! poi arriva mia zia Rosa allora neanche cinquantenne o meglio sono io che arrivo da mia zia…. tutto cominciò una sera destate andai a trovare mia zia insieme ci sedemmo sul suo dondolo che aveva sul balcone,lei indossava delle infradito ed aveva le unghie sempre curate smaltate di rosso fuoco..allimprovviso comincia a battere i piedi x terra x togliersi le infradito,tolte le infradito si stende sul dondolo poggiando i piedi nudi sulle mie gambe e subito al mio naso salì lodore magnifico dei suoi piedi unodore intenso e pungente che mi saliva dalle narici fino al cervello! poi cominciò a giocare con i piedi strofinandoli sulle mie gambe..io rimasi di stucco e come un fulmine infilai la mia mano sotto i suoi piedi.. e mia zia non si fermò! anzi! continuava molto divertita a strofinare i suoi piedi sulla mia mano che io mi portai al naso ed inspirai a pieni polmoni rimanendo folgorato da quellodore arrapante! e tutto ciò divenne un rito.. ogni qualvolta andavo a trovare mia zia ci mettevamo sul dondolo e lei puntualmente si toglieva le infradito poggiando i suoi piedi su di me! ricordo che io scivolavo sempre più giu x avere i suoi piedi più vicino al viso e annusarli meglio..mia zia una volta se ne accorse e x tutta risposta allungò il suo piede sotto al mio naso sorridendo..io le dissi:zia ma puzzano!e lei mi rispose che si era fatta la doccia,ma i suoi piedi odoravano e come! e cosi passai unestate magnifica ai piedi di mia zia.. ma il culmine lo raggiunsi una sera dentro casa sua.. lei era seduta su una sedia con le gambe accavallate inguainate da calze nere.. dondolava su e giu il piede senza ciabatta,io mi sedetti a gambe incrociate x terra difronte a lei fissandola.. lei dopo un pò mi guardò negli occhi e fece finta di mettere il piede sul mio naso e io non mi scostai..lei vedendo che non mi spostavo fece finta di nuovo di mettere il piede sul mio naso ed io non mi scostai nuovamente..allora lei indispettita allungò il piede e questa volta lo mise con il solco sotto le dita dove puzzano di più sul mio naso premendo con le dita! a me non sembrava vero! avevo il piede magnifico e sudato di mia zia a contatto con il mio naso! ricordo che annusavo a più non posso e volevo che quel momento non finisse mai..e ricordo che mia zia mi fissava mentre le annusavo il piede con un sorrisetto di scherno…. ora ho 38anni ma ricordo ancora intensamente lodore dei piedi di mia zia!

Mia zia é una zoccola | Racconto feticismo di mirko b.

Mia zia, una signora milf di 53 anni, fisico snello e tonico, abbronzata, un sedere bello sodo con un 38 di piedi. Divorziata da 13 anni, con una voglia irrefrenabile di cazzo, vive da sola nella casa di fianco alla mia, e si da alla pazza gioia con dei ragazzoni amici suoi. In particolare uno, che io definisco il suo scopamico.

Antonella, mi fa venire 3 volte coi suoi meravigliosi piedi! | Racconto feticismo di Mandrake

Dopo la scorsa notte, Antonella mi ricontatta domenica sera chiedendomi di nuovo di vederci! Stavolta davvero sono stupito, l avevo chiavata a dovere nemmeno un giorno fa, e lei era di nuovo a cercarmi! Così declino l’invito dei miei amici tra cui anche A. il suo ex , e mi organizzo direttamente con lei…rispondo al suo messaggio whatsapp, dicendo che ci saremmo visti alle 21 e passavo a prenderla io! Mentre ero a casa i pensieri mi avvolgono la mente, la voglia sale, ormai ad Antonella non resisto più e mi basta solo guardare una sua foto per farmi venire il cazzo di marmo! Erano circa le 20:30 quando mi risquilla il cellulare, mi era arrivato un messaggio, era Antonella di nuovo, mi aveva mandato una foto! Apro, e la vedo già in tiro… gonna in pelle, camicetta bianca, e di nuovo decolte nude ai piedi! Era davvero bona, e mi scrisse “sono già pronta, se vuoi puoi anche venire” … io non persi occasione per fare il maiale e risposi “come si fa a non venire con te? Preferisco da vicino peró… 10 min scendi pure!” E lei con una risata mi scrisse “vieni, che c pensi io”.. così presi l auto e mi recai da lei! 10 min esatti ero giù casa sua bussai con la macchina e dopo qualche minuto vidi aprirsi il cancello e uscire quel puttanone che si incamminava verso d me! Notai subito che a differenza della foto che mi aveva inviato Antonella aveva indossato le calze nere, il mio cazzo a vederla subito si drizzó, e appena aprì la porta della macchina e salì la baciai sulla bocca e lei ricambió subito infilandomi la lingua in bocca! Poi accesi il motore e partì, e lei “vedo che non abbiamo perso tempo a dare un verso alla serata, cosa sarà stato mai?” E solleva leggermente la gonna per farmi vedere che le calze erano autoreggenti, quelle che a me facevano impazzire! Io le dico che è tremendamente una vacca e deglutisco! Non le resisto e si vede! Subito prendo l autostrada per fuggire da occhi indiscreti, ma il mio sguardo non riesce a staccarsi dalle cosce di quel puttanone, con una mano prendo ad accarezzarle! Antonella da vera troia ha capito che per me è difficile resistere e rincalza la dose, accavalla le gambe, sbottona un altro bottone della sua camicetta, mi accarezza anche lei una gamba fin quando non sale più sopra toccando il mio pacco che quasi esplode! “Ops” escalama, “qui c’è qualcosa che che vuole uscire fuori” io le dico di no, e lei al mio no non ci sta… così mentre siamo in cammino mi mette le gambe addosso, e si distende mettendosi comoda, toccando il mio cazzo coi suoi piedi! “Che troia che sei” , e lei “ah si? Tiralo fuori su” , e sfila via i tacchi rimanendo coi piedi avvolti nelle sue autoreggenti sul mio cazzo! Io sto impazzendo cerco di non distrarmi dato che sono alla guida e con una mano mi sbottono i miei jeans e tiro fuori il mio cazzone! Antonella mi fa “bravo, adesso guida e non distrarti!” E mette il mio cazzo in mezzo ai suoi piedi cominciando una sega stupenda! Sono fuori controllo, non posso distrarmi ma non riesco a togliere lo sguardo da quei piedi carnosi che m stanno segando, sono in estasi, Antonella non ha intenzione di smetterla, nonostante io ansimo e godo, da puttana vera aumenta il ritmo poi rallenta poi aumenta e così via! Voglio controllarmi, non voglio sborrare, ma non ci riesco così ad un certo punto il mio cazzo comincia a spruzzare, vedo la sborra che cola sui piedi di Antonella, che scena meravigliosa ne è davvero tanta e lei che non si ferma e continua! Mi spreme fino all ultima goccia, ha i piedi pieni del mio seme, io ho sporcato anche i miei jeans, sborrare mentre guidavo è stato una sensazione stupenda, lei rimette i tacchi mi rimette il cazzo a posto e accende una sigaretta! Intanto siamo arrivati, ho scelto l albergo dove l ultima volta la feci rompere il culo dai ragazzi negri! Antonella sorride, io scendo a prendere la camera, lei mi aspetta all all entrata posteriore io prendo le chiavi e la raggiungo e insieme raggiungiamo la suite! L ammiro mentre sculetta nel corridoio dell albergo, gli tocco quel culo enorme e guardo le sue cosce e i piedi ancora con qualche goccia di sperma! Finalmente siamo dentro, afferro Antonella da dietro la giro e comincio a mettergli la lingua in bocca, lei sbottona la camicia e la butta via, i suoi seni sono all aria , poi mi sbottona e mi ritira fuori il cazzo, va giù e comincia un pompino da sogno, la guardo dallo specchio e mi arrapo sempre di più , mi succhia e lecca tutto il mio palo di carne, poi se lo sbatte sulla lingua..! La afferro con un braccio e la metto a pecora sul letto, lei lascia cadere i tacchi, io le strappo via la gonna e il perizoma, e nuda solo con le autoreggenti, io col mio cazzo in tiro la penetro la fica, comincio a pomparla come un maiale, lei ansima e gode! Gli do colpi fortissimi, con il pollice gioco con il suo culo che è ancora aperto dopo la scorsa notte, poi sfilo il cazzo e lo punto verso il suo culo, con estrema facilita la penetro, una sensazione divina! In pochi istanti il mio cazzo e dentro fino alle palle, la inculo le tiro i capelli, lei si dimena e gode!la scopo così per circa mezz ora abbondante poi ad un tratto sfilo il cazzo dal culo per non venire ancora e mi fermo, ma Antonella non vuole così ancora a pecora afferra il mio membro coi piedi e prende a segarmi! Ho il mio cazzo in mezzo alle sue piante che vanno su e giù… “ sei una puttana, non farmi venire ancora, nooo!” , Antonella con la figa gocciolante e il culo aperto non ne vuole sapere di fermarsi, “Sborra, vieni sui piedi della tua troia, lo so che t fanno impazzire! Li stai guardando da quando sono salita in macchina!! Così aumenta il ritmo e io prendo a sborrare di nuovo! Stavolta ha le piante inondate della mia sborra! Io stremato mi getto sul lettone, lei toglie le autoreggenti e me le lancia addosso, e apre il frigobar prendendo lo champagne e mi raggiunge sul letto! Brindiamo, e ci baciamo con tanta passione, il mio cazzo non si affloscia , e sempre bello in tiro, Antonella ormai nuda lo afferra con la sua mano e si muove a ritmo di sega… mandiamo giù lo champagne mentre ci baciamo e lei mi sega! Poi ci mettiamo a 69 che meraviglia, lei mi sbocchina, io ho davanti a me una fica aperta e un buco d culo sfondato, ai lati i suoi piedi che ogni tanto afferro e lecco! Il mio cazzo ne vuole ancora, lei mentre lo prende in bocca se ne accorge! Così si rimette a pecora e mi dice “sfondami ancora!” Unisce le gambe inarca la schiena e spalanca il culo! Io affondo il mio cazzo dentro ancora una volta, godiamo insieme…. la scopo così forte che dopo un po’ raggiunge l orgasmo da lo culo., è sfatta! Io adesso devo sborrare , lei non ne ha più, così ancora coi suoi piedi afferra il mio cazzo d mi sega…. “ancora coi piedi? Ma allora sei davvero una troia?” Lei sorride, mi fa “la scorsa notte ho messo i tuoi tacchi preferiti , e tu hai pensato solo al mio culo, adesso ti stai rifacendo!” Io “che puttana che sei” … afferro il cazzo e sborro, gli schizzi nonostante e la terza volta sono ancora intensi e violenti, le sporco i piedi, le gambe e qualche schizzo le arriva anche in viso! Quei suoi piedi sono troppo la mia debolezza e lei li usa come un arma per farmi cadere ogni volta che vuole! Ci laviamo insieme nella vasca idromassaggio, ci risistemiamo e torniamo! Mentre la sto riaccompagnano quasi giù casa sua mi fa “il tuo amichetto A. quando gli ricapiterà più una chiavata come se la faceva con me” e ride.,io acconsento e sorrido , quanto era cornuto A. Ci salutiamo e con un “ci sentiamo eh!” Io torno a casa!

La signora coi tacchi alti | Racconto feticismo di TripleH

Mi capitava spesso di uscire dallufficio, a volte per andare in banca, a volte in posta od altre commissioni. Un giorno, poco distante dallufficio la notai. Sui quarantacinque, abbronzata, minuta, bassa, magrina, coi capelli neri corti, con un vestitino estivo ed ai piedi dei tacchi incredibili: 14 o 16 centimetri. Dopo qualche giorno, ancora lei, un isolato più in là, sempre con un vestitino sexy e con altri tacchi altissimi. Passarono diverse settimane e gli avvistamenti non mancarono. Poi un giorno, inchiodai la macchina scesi, le andai incontro, la guardai dritto negli occhi e le dissi: mi scusi se la disturbo, volevo solo dirle che spesso la vedo passeggiare qui attorno, e che la trovo una bellissima donna e se proprio le devo dirla tutta volevo dirle che lho sempre vista con delle bellissime scarpe. Le andrebbe, durante la mia pausa pranzo, di venire con me in un negozio che vorrei regalarle un paio di scarpe ? La signora mi guardò perplessa … mi prendi per il culo ? Di solito mi fischiano e fanno apprezzamenti pesanti, che in parte comprendo … ma un approccio come il tuo non mi è mai capitato. Proseguì: senti io ho circa una quarantina di scarpe col tacco alto, perchè non passi a vedere la mia collezione e poi decidi tu che scarpe regalarmi. Ci scambiammo i numeri di telefono e mi diede anche lindirizzo. Avevo solo unora per le pause pranzo, ma lei abitava proprio ad un minuto dal mio ufficio. Suonai il campanello. Lei: salì, secondo piano a destra. Entrai nellappartamento, superato il disimpegno si aprì lambiente su di una bella e luminosa sala. Da un lato cera un tavolone lungo circa tre metri, dove ai bordi erano appoggiate tutta una serie di paia di scarpe dai tacchi o dalle zeppe altissime. Lei con una rapida mossa salì sul tavolo e rise. Per valutare bene i miei tacchi ho pensato di farteli vedere … indossati quindi farò delle mini sfilate. Cosa ne dici ? Io che ero già molto eccitato deglutii e feci si con la testa. Antonella, questo era il suo nome, si infilò il primo paio di scarpe ed iniziò a fare un pò di brevi camminate e movimenti sexy. Oggi, senza calze, ne smalto, poi magari nei prossimi giorni, per fartele valutare meglio, posso attrezzarmi come preferisci. I suoi piedi e le sue caviglie erano perfetti e quel primo paio di scarpe mi piacevano un sacco: erano dei tacchi di 14 cm, con un pò di plateau allanteriore, color grigio pastello lucido con un fiocco bianco sul davanti che faceva sembrare quei piedini un regalo. Il secondo paio erano rossi, lucidi, sempre con plateau e fibbia in plastica trasparente. Poi il terzo, il quarto, ecc. ecc. La mia ora volò velocissima… devo andare al lavoro, quando posso tornare a valutare le altre scarpe ? Antonella: domani alla stessa ora!

I piedi della prof di matematica | Racconto feticismo di Mxca

Ricordo perfettamente quel giorno. Era aprile e dovevamo partire per il campo scuola. Faceva caldo e la prof di matematica si era offerta di accopagnarci. Lei era una grande padrona in ambito del feticismo. Di lei avevo visto un video su youporn dove dominava un suo alunno forse che era caduto ai suoi piedi come lo stavo per fare io. Arivammo in hotel alle 19:00 e la cena era alle 20:30 così andammo tutti in stanza. La mia stanza era distante da quella della prof di 3 0 5 stanze e così una volta sistemato tutto pensai ad una scusa per andare da lei e finalmente cadere ai sui bellissimi piedi di numero 38. Pensai una scusa anche quella di un semplice aiuto come quello di come aprire il balcone ma decisi che avrei fatto tutto nella notte. Infatti dopo cena e varie animazioni tornammo tutti in camera. Con me c era un mio amico che aveva da fare con una compagna di classe accanto alla nostra e così la mia stanza era occupata da loro. Così decisi di farmi coraggio e andare a bussare per sbaglio alla prof. Bussai e lei con una voce da zoccoletta mi rispose: un attimo! Attesi per un minuto e poi mi aprì. Era con un vestito lungo fino alle caviglie tutto nero e aveva un regiseno color blu marino uno schianto. Io gli dissi che avevo sbagliato porta ma lei mi disse: dai vieni qui parliamo un po insomma ho visto che sei attratto da me. Io cominciai a eccitarmi solo a quella frase pronunciata e così entrai nella sua stanza. Ci mettemmo ai piedi del letto e cominciammo a parlare. Lei muoveva i piedi e il mio cazzo era in tiro. Avevo dei pantaloncini da calcio molto corti e il mio cazzo usci senza accorgemene. Lei lo guardò e rimase stupita cosi decisi di scusarmi ma lei voleva fare qualcosa… Così mi disse: aspetta ora ci divertiamo.. si mise delle infradito bianche e cominciò una sorta di spoglarellista si levo il regiseno e poi la gonna e infine si levo delle calze velate bianche. Ora avevo i sui piedi davanti al mio cazzo e potevi fare di tutto. Decisi prima di cominciare a limonare e poi passai ai piedi. Gli leccai tutti i piedi e lei godeva come una cagna. Fino a che la cosa non degenerasse. Senti che stava prendendo un preserativo e così senza pensarci due volte l ho presi e me lo misi. Li cominciai a incularla e leccargli le sue gambe da 50 milf. Godeva e come godeva. Però ormai non ce l ha facevo più dovevo sborrare cosi presi i suoi piedi e gli sborrai sui suoi ditini color rosso lei dopo che ero venuto lecco la sborra e fece segno di andarmene. Mi lascio un paio di scarpe delle calze e dei suoi pezzi intimi di quella sera. Ancora oggi mi ci sego e posso dire che quella sera sia stata una delle sere più belle fra lei e me. si perché anche a scuola era successo qualcosa…

Passione Piedi Scarpe e Sborra | Racconto feticismo di Erotik DJ

Questo fatto risale allestate passata(2009). Prima di uscire per andare in discoteca con la mia ragazza abbiamo fatto sesso e al momento che dovevo venire le ho chiesto di fare qualcosa di diverso. Le sono venuto dentro la scarpa destra, di un paio di decolte, per poi fargliela mettere; la serata è iniziata andando in discoteca con amici e dopo poco che eravamo entrati, io e la mia ragazza, abbiamo deciso di uscire a fumare una sigaretta, in un attimo di tranquillità la mia ragazza si è avvicinata e mi ha descritto quello che provava dentro la sua scarpa dicendomi che sentiva tutta la pianta bagnata e scivolosa e io rieccitandomi lho portata in un angolino dellesterno della discoteca e mi sono fatto fare un bel pompino e al momento della venuta gli sono venuto ancora dentro la stessa scarpa di prima riempiendo la ancora un po.

Schiavo dei piedi cugina e zia | Racconto feticismo di Marco007

Sono Marco ho 19 anni e sono un feticista amante dei piedi femminili fin quando avevo 8 anni che avevo già scoperto questa passione per piedi, infatti hai battesimi/comunioni con i miei parenti destate mi infilavo sempre sotto il tavolo e già potevo gustare lodore dei piedi sudati di qualcuno. I piedi di mia cugina sono un 36 molto curati morbidi dita non troppo lunghe poi essendo unestetista quasi ogni 15 giorni cambia colore ma i migliori hai suoi piedini sono il nero e il bianco quando avevo intorno hai 15 anni su instagram seguivo pagine dove si cerano piedi, destate siccome i miei lavorano mangio sempre da mia nonna insieme a mia zia e mia cugina dopo pranzo mi metto un po sul divano e mia cugina si viene a mettere vicino a me e mi dice mi dai unattimo il tuo telefono che guardo un po il tuo instagram? io gli dico no meglio di no lei mi dice tranquillo guardo e basta non dirò nulla così lei si mette a guardare e vede anche queste pagine fetish non so cosa pensa ma so che non sono riuscito a dirglielo per tutta lestate. Due estati dopo non cambiò nulla tranne lei la vidii molto più dominante e comandante specialmente di me, in poche parole lei per me mi trattava da schiavo e lei non lo sapeva così una calda sera di luglio vado da lei destate siccome fa calda e solito che stimo sempre fuori e infatti a lei la trovo con i piedi uno sullaltro sul tavolo arrivo saluto guardo per bene i piedi e lo smalto e qui entra in gioco mia Zia (mia zia una donna di 50 anni portati bene separata un 38/5 di piede anche i suoi ben curati non proprio come quelli di mia cugina ma quasi) entro in casa e distinto gli occhi mi balzano subito per terra e la vedo scalza con un bel viola scuro smaltato saluto mia zia ed esco dinuovo fuori di mia cugina vado per sedermi vicino a lei e mi dice fermo fermo non qui cè zia io dico ok, dove mi siedo io? Lei dice mettiti la indicando proprio il posto davanti le sue stupende piante mi siedo e per più di 3 o 4 minuti lei non mi calcola proprio stava sempre al telefono così prendo anche io il telefono poi noto che comincia a strofinarsi i piedi e dice ho i piedi freddissimi io gli dico destate? lei rispose che era di razza averli sempre freddi così mi disse subito dopo non è che puoi riscaldarli un po? senza farmi il solletico però che lo sai che non lo sopporto io dico certamente così li accarezzo per un 10 minuti dopo un po decido di farmi coraggio e dirglelo così dico ti ricordo due anni fa quando guardavi il mio instagram? lei dice sii certo io gli dico tu adesso cosa pensi di me? lei dice penso che moriresti dalla voglia di baciarmi e piedi ma non puoi io dico magari solo baciare vorrei farci di tutto mi guarda e si fa una risata un po perversa e mi dice lo sai che in questi due anno mi sono un po informata sul feticismo? io dico ah si è cosa hai scoperto? lei dice bhe ho scoperto che ci sono due lati nella coppia uno che sarebbe uno padrona non che una che da ordini da far eseguire al proprio schiavo e se lo schiavo non obbedisce ci sono punizioni pesanti e poi cè lo schiavo un misero schiavo che deve stare sotto la padrona ad eseguire ogni ordine io rimando senza parola e mi impietrifico guardando le sue piante lei mi dice tu se uno schiavo vero? apprendo e chiudendo le dita dei piedi io dico s-si lei dice purtroppo non posso essere la tua padrona solo perché soffro il solletico io dico sbuffando uffa che peccato poi gli dico anche non che potresti invece dirlo a zia? lei dice giusto gli dico io tutto entra scalza in casa e gli racconta tutto alla mamma io da fuori sentivo tutto così arriva prima mia cugina e si rimette i piedi sul tavolo e poi mia zia guardandomi con uno sguardo dominante si siede vicino a mia cugina e mette pure lei i piedi sul tavolo e dice bene bene tua cugina mi ha detto tutto vuoi davvero esserlo? io dico si padrona lei dice benissimo seguimi e mi porta dentro mi comincia a dare qualche ordine e a mettere la casa apposto poi mi fa spostare il tavolino e mi fa mettere inginocchia davanti a lei seduta sul divano e dice appoggiando la pianta sul mio viso comincia a massaggiare e se ne sei degno dopo ti farò segare io massaggio per più di 30 minuti ebbene si anche la mia erezione era durata 30 minuti poi pensavo di essere venuto nelle mutande così mi dice non male schiavetto mettiti a pancia in su e mi mette tutti e due i piedi in faccia poi rientra mia cugina mi guarda e dice vedo che ti diverte la padrona abbiamo fatto bene a dirglielo poi gli dice mamma ma tu sai tutte le pratiche che si possono fare con uno schiavo? la zia risponde no mia cugina dice a me mi prendo il tuo telefono e controlliamo insieme così anche mia cugina mi mette i piedi sul petto poi li sento parlare a bassa voce mi guardano e ridono poi dopo 30 minuti mi dice zia abbiamo finito io dico padrona non posso venire su i vostri piedini lei dice va bene, però dopo dovrai ripulire con la lingua io dico si padrona così durai non più di 15 minuti dopo che avevo ripulito e stavo per andarmene mia cugina dice aspetta dove vai io voglio una foto ricordo così mi metto dinuovo a terra e mi mette i piedi in faccia e comincia a scattare foto e anche un video dove dice dove troverò mai un cuginetto che ama i miei piedi poi ovviamente mia zia la fa pure però lei non fa il video ma mi fa cambiare posizione a ogni foto, poi dice mia cugina te ne puoi andare adesso così me ne ritorno a casa. Il giorni dopo mangiamo sempre insieme da mia nonna e dopo pranzo mia zia si mette vicino a me sul divano e mi ordina di massaggiarli i piedi invece mia cugina dallaltra parte appoggia solo i piedi sulle mie gambe sto 40 minuti a massaggiare ma poi arriva mia madre da lavoro e mi trovo così con 4 piedi in vista e mi dice che stai facendo? ed io dico siccome ho visto zia molto stanca gli ho chiesto se voleva un massaggio mia zia dice a mia madre un massaggio hai piedi non rifiuta mai così subito dopo torno a casa e dopo un 30 minuti mi chiama mamma e mi dice perché non me lo fai anche a me un massaggio? io dico certo (mia madre anni 48 piede 42 smalto rosso dita un po lunghe piante molto morbide e profumano tantissimo) mentre massaggio sento arrivare due messaggi al telefono di mamma di seguito e gli dico chi è? lei dice ah tua zia e nella chat cerano un messaggio vocale una foto mia hai piedi di zia mia madre guarda la foto e mi dice sei tu questo? tirandomi uno schiaffo con il piede io dico si posso spiegarti lei dice zitto e si ascolta il messaggio vocale di zia dove rivela tutto anche a mia madre così mi dice benissimo uno schiavo non guasta mai dopo un po dice ora puoi baciare e leccare con cura nel mentre mi scatta una foto e la manda a zia dopo 20 minuti a baciare e a leccare mi fa fare la stessa cosa di zia cioè sborrare sui piedi e ripulire e fu così che passai tutta lestate finita lestate quasi nessuna più voleva massaggi o attenzioni così tutti un po si allontanano da ma

racconti erotici con nonnegay che si sborrano in boccadonne in minigonna senza mutande fotodonne che si fanno scopare da cavalliserata eroticascambio di coppia esperienzescopa sua nipotemoglie vacconamamma ti sborror acconti eroticiracconti erotucistorie gay erotichesenza mutande in ufficiopompino dalla nonnapompino da ragazzaracconti inculatetrans in minigonnacinema porno romasesso scambio di coppiaporta la moglie alla montaincesti con nonnevagina sfondatadildo per gayracconti pene piccoloincesti tedeschisculacciate a sedere nudoanale mammaballetti eroticimoglie zoccola raccontilaureiamoracconti erotici nonna e nipotebucchinasesso con superdotatovacanze erotichemasturbazione fra donnescoperto a segarsiscopa la compagna di classescambisti per casovisita andrologica imbarazzanteconfessionale eroticodottoressa visita penezia scopatapompini dalla ziasi fa scopare dal suo caneracconti porno gay gratismamma segamipadrone e schiavamassaggio cuckoldracconti xxxracconti erotici verginesexy storiestorir pornoforum femminile tradimentoracconti porno amatorialiseghe tra uominivoglia di essere scopataculo di mia moglieme lo succhiaracconti. eroticiesibionistepipi all apertogabbia slaveracconti marito sottomessomoglie scopata in duejoe cabotfa un pompino al suo caneuomini belli in mutandeil piu bel culo del mondononne incestotradimenti mogliincesti in famigliaracconti erotici calzetrans racconti eroticisesso idraulicostorie ertichesesso anale con la zia