Cameriera per caso | Racconto trans di sally_xdress

Marco e Nadia sono coinquilini da un paio di anni. Entrambi studenti universitari, Marco è ancora nel pieno del suo corso di studi, mentre Nadia sta scrivendo la tesi ed è quasi alla fine. Un giorno, mentre Nadia è in facoltà, Marco a casa usa il notebook della coinquilina per scaricare alcuni suoi documenti; dopo averli scaricati, li copia su una penna usb e distrattamente cancella i file, ma mentre si sta completando l’operazione si accorge che per errore ha cancellato anche un file di Nadia, con nome “Capitolo II Tesi”, ed oramai è impossibile annullare l’operazione. Quando Nadia torna a casa, Marco prova a spiegarle cosa è accaduto:
“Nadia, scusami, non volendo prima ho cancellato un tuo file dal pc. Si chiamava Capitolo II Tesi. Me ne sono accorto solo quando era troppo tardi…”
“Marco, ma come è possibile, mi hai cancellato un intero capitolo della tesi! Mi hai messo in un bel guaio!”, gli dice Nadia infuriata.
“Nadia, mi dispiace davvero, se c’è qualcosa che posso fare per rimediare lo farò, chiedimi tutto quello che vuoi”
“Ora come ora non saprei, fammici pensare” gli risponde la coinquilina e se ne va in camera sua, chiudendo la porta.
Dopo un po’ di tempo, la ragazza esce dalla sua camera e va nel salone dove Marco sta guardando la tv.
“Visto che mi hai combinato proprio un bel casino, ho pensato che per farti perdonare potresti ubbidire a tutti i miei ordini per l’intero weekend”
“Ok Nadia, se questo serve a ripagare il mio danno, lo farò”
“Bene, bene, ho già in mente un paio di idee, ne riparliamo sabato mattina”.
Arrivati a sabato mattina, mentre Marco fa colazione Nadia entra in cucina e gli dice:
“Bene bene, finalmente ti sei alzato. Da oggi sei ai miei ordini. Io esco tra 5 minuti, quando torno fatti trovare senza un filo di barba!”
“Ok, come desideri”.
Nadia esce di casa mentre Marco sta finendo di fare colazione. Dopo un paio di ore la ragazza ritorna a casa carica di buste dello shopping; quindi si siede sul divano e chiama Marco.
“Visto che per questo weekend sei a miei ordini, ho deciso di fare di te la mia servetta. Per te ho preso questo” e tira fuori da una delle buste un completino da cameriera nero molto velato, con una piccola scollatura ed il grembiulino bianco.
“Ma Nadia starai scherzando!”
“Sono serissima! Se hai paura che qualcuno ti veda, non ti preoccupare perchè non usciremo di casa. Se vuoi riparare al tuo errore o questo oppure puoi sempre riscrivermi il capitolo della tesi che mi hai distrutto e che devo consegnare lunedì”
“Nadia lo sai che non ci capisco niente, ma come faccio!”
“E allora non ti resta che indossare questo…” gli dice la ragazza porgendogli il completo.
“Ok come vuoi tu”
Marco allunga la mano per prendere il completino, ma Nada la ritrae.
“Un attimo! Lo sai che a me piacciono le cose fatte per bene, quindi ti ho preso un po’ di cose per darti un aspetto più femminile”
“Ok Nadia”
“Prima di indossare i vestiti, però, dobbiamo togliere un po’ di questi peli. Voglio che le tue gambe siano sexy! Seguimi in bagno!”
I due ragazzi entrano in bagno, dove Nadia fa spogliare completamente Marco e lo fa entrare nella vasca, dove inizia a depilargli le gambe.
“Per fortuna che non hai tanti peli… Ci vuole un ultimo tocco però. Non voglio mica che ti esca un ciuffo di peli da queste” e gli mostra un paio di mutandine di pizzo rosa.
“Nadia, non starai esagerando?”
In risposta la ragazza gli da uno schiaffo sul culo e gli dice “Zitto, ora comando io!”
“Ok Nadia”
“E chiamami Signora!” e gli da un altro schiaffo sul culo.
“Si Signora”
Una volta finita la depilazione delle zone intime, Nadia fa uscire Marco dalla vasca da bagno e gli fa indossare le mutandine di pizzo rosa.
“Così va molto meglio, ora vieni in camera mia e siediti davanti allo specchio che completiamo l’opera”.
Il ragazzo si siede dove gli ha indicato Nadia ed aspetta le sue indicazioni. La ragazza inizia a mettergli uno smalto rosa antico sulle unghie delle mani e dei piedi. Dopo gli fa indossare un reggiseno rosa in coordinato con le mutandine, dei collant neri da 20 den con delle decorazioni floreali, una giarrettiera bianca, ed il completino da cameriera.
“Ora sta ferma che ti devo truccare”
“Ma signora…”
“Non farmi perdere tempo, altrimenti dopo ti aspetta una punizione!”
Nadia usa un rossetto rosa molto delicato per Marco, sugli occhi gli applica il mascara ed un ombretto celeste e per completare il trucco applica un po’ di fondotinta su tutto il viso. Infinie gli fa indossare una parrucca con i capelli lunghi, rossi e leggermente mossi, la crestina da cameriera e delle scarpe nere con il tacco a spillo da 7cm.
“Ora sei finalmente pronta! Ed ho pure fame, quindi prepara il pranzo ed apparecchia. Chiamami quando è tutto pronto!”
“Si signora”
Il ragazzo si avvia verso la cucina camminando con difficoltà sui tacchi, ma Nadia lo ferma subito e gli stringe con decisione il sedere.
“Hai questo bel culo, voglio che lo usi. Inizia a sculettare per me!”
Marco inizia a sculettare camminando sui tacchi, ma emergono subito tutte le sue difficoltà, così Nadia lo guida con le mani sulle anche.
“Brava, come primo tentativo non è male” e gli da uno schiaffetto sul culo. “Ora prepara il pranzo che ho fame!”
Dopo mezz’ora, Marco bussa alla porta della camera di Nadia.
“Signora, il pranzo è pronto”
La ragazza si siede a tavola ed inizia a mangiare
“Bene, bene quello che vedo mi piace. Per premio puoi sederti a tavola e mangiare con me”
Dopo il pranzo Nadia si alza da tavola e si dirige verso il salone. “Ora sparecchia, dopo ti aspetto nel salone che ha bisogno di una bella pulita”
Dopo aver sparecchiato Marco entra nel salone, in attesa degli ordini di Nadia.
“Bisognerebbe spolverare questo tavolino qui vicino a me”
“Subito signora”
Mentre Marco è piegato a spolverare il tavolino, Nadia, che indossa una magliettina e degli short, allunga il piede ed inizia ad accarezzargli il culo con il piede. Vedendo che il coinquilino non si ribella, la ragazza inizia ad utilizzare le mani, dividendo le sue palpatine decise tra il sedere ed il pacco. Nadia sente l’eccitazione di Marco crescere tra le sue mani e con le dita inizia a stuzzicare il buchetto di Marco. Con sua sorpresa, Marco non si ritrae ma sembra gradire molto queste nuove attenzioni.
“Oddio non conoscevo questo lato di te! Sei una servetta vogliosa!”
“Signora, in realtà una mia ex mi ha solo stuzzicato qualche volta in quel punto, ma non si è mai spinta fino ad entrare”
“Mmm interessante, quindi il tuo culetto è vergine… L’idea di essere io la prima a prenderlo mi stuzzica parecchio…”
Nadia gioca sempre più intensamente con il buchetto di Marco, eccitata dalla situazione.
“Visto che hai stuzzicato la mia fantasia, ti meriti una pausa dalle tue mansioni”
Si alza e lo trascina in camera da letto; Nadia si sfila gli short e si siede sul letto e fa segno a Marco di sedersi vicino a lei. Quando il ragazzo si è seduto gli appoggia un dito sulla bocca.
“Voglio che adesso lo succhi, se sarai brava avrai anche un premio…”
Marco inizia a succhiare il dito di Nadia, mentre la ragazza infila l’altra mano nelle mutandine ed inizia lentamente a masturbarsi.
“Ora da brava servetta fai godere la tua signora… Scendi più giù…”
Marco inizia a leccarle la labbra esterne delicatamente e sente Nadia gemere quasi con un sussurro. Poi passa alla clitoride, alternando tocchi veloci ad altri più lenti ma decisi e sente stavolta la sua signora, ormai bagnatissima, gemere sempre più forte. Nadia lo ferma, lo afferra per il mento e gli dice “Ora tocca a me… mettiti sul letto e fammi vedere se mi posso divertire con questo bel culo…”
Marco si mette prono sul letto, mentre Nadia gli abbassa i collant ed inizia a leccargli il buchetto e a mordicchiargli il culo. La ragazza prende da un cassetto un tubetto di gel lubrificante ed inizia a bagnare il buchetto del ragazzo, sentendo la sua voglia. Con un dito inizia a stuzzicare il suo buchetto, giocandoci un po’, e poi lo infila delicatamente, lasciandolo dentro per un po’ per dare al ragazzo il tempo di abituarsi. Poi inizia a muovere il dito all’interno dell’ano di Marco e sente la sua servetta muoversi vogliosa al ritmo dettato dai suoi colpi, mentre sul davanti la sua eccitazione è sempre più evidente.
“Ti piace maialina?”
“Si Nadia, continua dai…”
Nadia si ferma all’improvviso, estrae il dito ed inizia a sculacciare Marco
“Come mi hai chiamata?”
“Signora scusami ho sbagliato…”
Nadia continua a sculacciarlo per un po’, poi si ferma e gli dice “Mi fermo soltanto perchè ho troppa voglia di approfittare del tuo culo, la prossima volta non sarai così fortunata…”
Nadia penetra Marco con 2 dita, sempre più eccitata dalla situazione e dalla posizione di comando; Marco è completamente preso da Nadia e geme sempre più forte. La sua signora prosegue per un po’, ma non vede l’ora di arrivare al piatto forte.
“Questo lo avevo preso per provarlo con un mio ex, ma non ne ho mai avuto l’occasione. Non vedo l’ora di provarlo con te, porcellina come sei…”
Nadia prende uno strap on nero con 2 falli, di dimensioni non troppo grandi e lo indossa, facendo scivolare dentro di lei uno dei due ed appoggiando la punta dell’altro sul buchetto di Marco. Il ragazzo istintivamente si ritrae un po’, ma Nadia da due schiaffetti sul culo della sua servetta, facendo rilassare il suo buchetto e facendola eccitare sempre di più. Si piega su di lei e le dice
“Vediamo quanto resisti prima di urlare dal piacere… Spogliati completamente, ma non toglierti la parrucca e la crestina. E poi mettiti di nuovo sul letto nella posizione di prima. Quella è la posizione più adatta ad una servetta vogliosa come te…”
Marco si spoglia e si rimette carponi sul letto, tenendo il culo ben in vista e le gambe leggermente divaricate. Nadia ne approfitta per afferrargli il cazzo, lo tira all’indietro ed inizia a leccarglielo, partendo dalla base dell’asta ed arrivando lentamente alla punta. Marco, che era già bagnatissimo, inizia a fremere nelle mani di Nadia, che continua a succhiare con molta passione il cazzo di Marco, mentre con il dito continua a giocare con il suo buchetto.
“Adesso basta, è arrivato il momento che mi faccia una bella cavalcata con la mia servetta…”
Nadia spinge delicatamente la punta dello strap on sul buchetto di Marco fino a quando non è dentro di lui; quindi aspetta un po’ per farlo abituare e, quando il suo partner si è rilassato, infila un altro po’ lo strap on ed inizia a scoparlo lentamente. Marco sente un misto di dolore e piacere, che lentamente diventa solo piacere e si tiene alla testata del letto, mentre Nadia dietro aumenta la velocità dei colpi ed infila sempre più lo strap on. Quando lo strap on è tutto dentro di lui, Marco lancia degli urletti di piacere.
“Guarda come gode la servetta! Allora ti piace proprio tanto essere scopata!”
“Si mia signora, ti prego non ti fermare!”
Vedere lo strap on entrare tutto nel culo di Marco e sentire il suo basso ventre sbattere contro il culo di lui fa eccitare Nadia a tal punto che le sue spinte quasi sbattono Marco contro il letto.
“Dillo che sei vogliosa e che ti vuoi far scopare solo da me!”
“Si ti prego…”
“Voglio sentirtelo dire!” e gli da un paio di schiaffi sul culo, mentre continua a scoparlo in maniera molto focosa.
“Si, sono la tua servetta, mi puoi scopare solo tu! Ti prego non ti fermare mia signora” le risponde Marco tenendosi alla testiera del letto.
Lei continua a scoparlo, rallentando un po’ il ritmo, e dopo pochi colpi estrae lo strap on; afferra Marco per i fianchi e lo ribalta sul letto, facendolo stendere sulla schiena.
“Voglio guardarti in faccia mentre ti scopo e mi chiedi di non fermarmi!”
Nadia alza le gambe di Marco e se le appoggia sulle sue spalle. Quando lo strapon entra di nuovo in lui, Marco ha un sussulto; Nadia si piega su di lui e gli mordicchia i capezzoli e ci gioca un po’ con la lingua, quindi continua baciandolo con passione sul collo e sulla bocca; quando ricomincia a scoparlo, lo fa più dolcemente, facendo comunque entrare tutto lo strap on nella sua servetta. Lui si mantiene con le mani alla testiera del letto ed inizia a gemere di nuovo. Vedere Marco tenersi al letto e sentirlo gemere di piacere accrescono a dismisura il piacere della ragazza, che aumenta la velocità e la passione della penetrazione, e così i gemiti di Marco si trasformano presto in urla di piacere ed accompagno Nadia al raggiungimento dell’orgasmo.
“Voglio sentirti dire che sei la mia troietta e che non vuoi che mi fermo”
“Si, ti prego non fermarti, sono la tua troietta, tua e solo tua!”.
Quando per lei giunge l’orgasmo, è così forte che gli ultimi colpi che da alla sua servetta diventano più lenti ma più potenti. Si ferma per qualche istante per riprendere fiato e per assaporare l’intensità dell’orgasmo e poi riprende a scoparlo, stavolta masturbandolo. Dopo poco l’orgasmo arriva in maniera molto intensa anche per lui, e lei non si ferma subito, ma gli da qualche altro colpo deciso e passionale per sentirlo urlare ancora più forte mentre l’orgasmo lo pervade. Quindi si stende su di lui, gli strappa la parrucca e gli mordicchia i capezzoli.
Quando tira fuori lo strap on, lei lo guarda in maniera sorniona e gli dice “Comunque ho sempre una copia dei miei capitoli della tesi, ma non mi sembra che ti sia dispiaciuto essere la mia servetta. Ed ancora non sai quello che ho in mente per te domani…”

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