I muratori Africani | Racconto gay di Lo prendo tutto

Da poco ho acquistato un bellissimo antico casolare,in una campagna favolosa,purtroppo necessitava dei lavori di ristrutturazione. L’impresa edile arriva con il materiale e 4 muratori,3 nord Africani e uno, il capo,italiano che organizza il cantiere. I .tre Africani alloggiano in una pensione non distante dal mio casolare. Era luglio e faceva molto caldo, i tre muratori lavoravano praticamente in mutande ! Erano tutti giovani sui 25 anni,due tunisini e uno Senegalese. Io spesso andavo a seguire i lavori e portavo a loro birre e qualche panino. Per via del gran caldo,nelle pause si bagnavano con delle manichette e lo facevano nudi. Il casolare è in campagna lontano da occhi indiscreti ! I loro corpi,belli e muscolosi nella loro giovinezza erano un bel vedere per i miei occhi……. e sicuramente si erano accorti del mio grande interesse! Dovevano rimanere almeno 15 giorni e dopo qualche giorno eravamo entrati in confidenza. Un giorno erano nudi a mangiare i panini e quando arrivai non si scomposero ne si coprirono anzi cercavo di mettere in evidenza i loro gioielli……in particolare uno dei Tunisini si toccava sempre il suo cazzone a riposo ma. Grosso e bardotto! Poi il giorno rimasi a mangiare con loro e mi tolsi la camicia e rimasi con i pantaloncini corti. Ridendo e scherzando,tra una toccatina e l’altra mi trovai a contatto con il senegalese e il suo cazzo in piena erezione! Mi trovai così a toccarlo e segarlo! Gli altri iniziarono a togliermi i pantaloncini e a m infilarmi le dita per allargare il mio buchetto e dopo presero un barattolo di vaselina e a turno mi incularono tutti e tre! Peccato che il casolare era quasi finito,….. avrei continuato volentieri a lungo i lavori!!

Il malumore di mia suocera | Racconto incesti di kranic 2021

dopo le tante scopate con la nonna e le più diradate scopate con mia suocera, all ultima scopata, noto che è più fredda, al che le chiedo il motivo di questa sua freddezza, tra le lacrime mi dice che ha capito che ho unaltra donna, si è fatta mille domande, tanti dubbi, pensava che scopavo con mia cognata maggiore, che anche se un pensiero glielo avevo fatto, ma non avevo tempo per dedicarmi a lei per adesso.

Scopata per sbaglio da mio figlio | Racconto incesti di Maîtresse Jasmine

La benda mi copre gli occhi e le corde mi tengono ferma, stesa prona sul letto. Alcuni cuscini sotto il ventre mi alzano il bacino così che mio marito possa prendermi con più facilità. Farmi scopare a pecorina mi eccita terribilmente, mi fa sentire più donna e anche più troia. Da quando abbiamo deciso di rinnovare la nostra vita sessuale con nuovi giochi erotici, io e mio marito Giacomo abbiamo ritrovato nuova complicità.

Il barbone ed il suo cane nella metropolitana | Racconto zoofilia di claudia Clemente

Mi chiamo Claudia e sono piccola di età, sono bionda con occhi castani, magra,di statura media e le discrete dimensioni delle mie tette dovute forse alla mia età sono compensate dal mio bel culo e dalla mia forma fisica. Questo è il mio terzo racconto e vi assicuro che non è frutto della mia fantasia. Cercherò di raccontare la sensazione più sporca, immorale e meravigliosa che abbia mai provato sulla mia pelle. Agli occhi dei miei genitori sono sempre stata una ragazza acqua e sapone che si impegna

La prima volta di 2 cazzi in culo | Racconto orge di gilui il macio

Io e mia moglie Carla siamo stati ospiti in Spagna da una coppia di conoscenti che ci hanno ospitati alla grande, infatti andavamo sempre a vedere spettacoli osè e quando torno davanavamo a casa. loro si spogliavano davanti a noi e si baciavano e la moglie luisa si è chinata sul cazzo di Juan e gli ha fatto un pompino, allora Carla mi ha tirato fuori il cazzo e mi ha fatto un bellissimo pompino, allora io ho proposto allle due donne se gli sarebbe piaciuto prendere in figa il cazzo scambiando i ruoli e subito le due troie dissero di si, io chiavai Luisa e Juan chiavò Carla, alla fine andammo a letto.

Porcate nel cinema | Racconto tradimenti di elena

Mio cognato decide di portarci a cinema e chiama il fratello dicendogli che ha dei biglietti omaggio per una multisala un pò fuori zona per lo spettacolo di venerdi pomeriggio. il film è di genere erotico e mio marito è pò titubante ma mio cognato lo convince dicendogli che alla fine sarà divertente e decidiamo di andare. Labbigliamento che mi viene imposto dal mio amante (mio cognato)è di quelli da troia con scarpe altissime calze e reggicalze e una minigonna di pelle talmente corta che sono costretta a tenere il giubbino altrimenti si vedrebbero le autoreggenti. quando mi vede mio marito gli prende un colpo e ricomincia a fare le storie per come mi sono conciata dicendo che sembro una mignotta ma un paio di baci e la promessa che gli farò un servizietto nel cinema e lui si convince. Mio cognato viene con la sua auto ed io mi metto davanti mentre mio marito si accomoda dietro. Mi apro leggermente il giubbino e mostro a mio cognato che sono vestita come lui mi aveva ordinato e lui incurante del fratello mi carezza le cosce dicendo al fratello che è proprio fortunato ad avere una moglie cosi bella. Arriviamo al cinema e parcheggiamo e la cosa che piu mi colpisce è vedere la sudditanza di mio marito nei confronti del fratello. Infatti non dice nulla sia quando mi mette le mani anche se solo in modo superficiale sulle cosce e sia quando il cognato mi dice di non abbottonare il giubbino e di uscire cosi con tutte le gambe in vista e abbracciata a lui. Comunque entriamo nel cinema e ci sediamo abbastanza dietro io ovviamente in mezzo a loro due. mio marito mi prende la mano e se la porta sui pantaloni e come gli avevo promesso inizio a massaggiarlo da sopra ai pantaloni. Intanto mio cognato mi ha messo la mano sotto la minigonna ma mio marito non vede nulla perchè ho tolto il giubbino e lho messo sulle gambe. Le scene del film sono abbastanza erotiche ed io inizio a bagnarmi tutta. Mio marito ogni tanto si volta per guardare me e secondo me ha notato che la minigonna mi si è alzata quasi del tutto ma vedendo che ho il giubbino sulle gambe non dice niente. In tutto questo non avevo le mutandine perchè cosi mi era stato ordinato e stavo avendo orgasmi uno dietro laltro con mio cognato che mi sditalinava sia in fica che in culo. Ad un certo punto ho visto un tipo che si è venuto a sedere accanto a mio cognato e guardava tutto.. ogni tanto quel porco di mio cognato mi scostava il giubbino e gli faceva vedere quello che mi stava facendo. Mio marito dopo qualche minuto mi è venuto in mano e gli ho detto di andare in bagno a pulirsi. Nel frattempo che lui non cera mio cognato mi ha preso la testa e me lha messa sul suo cazzo facendomi fare un veloce pompino mentre quel tipo senza problemi mi ha messo la mano fra le gambe bagnate e mi ha detto che ero una puttana. sono stati pochi minuti in cui ero con il cazzo di mio cognato in bocca la gonna alzata e quel porco che mi toccava. per fortuna la sala era quasi vuota e dopo pochissimo mio cognato mi è venuto in bocca e mi ha scostata. Mio marito è arrivato e sono riuscita appena in tempo a togliere la mano di quel tipo dalla mia fica e a sedermi. Mio marito però qualcosa ha visto anche perchè quel porco mi aveva sbottonato la camicetta e stavo praticamente con il seno di fuori oltre che con la minigonna quasi del tutto alzata. Non sapevo che dire cercavo di coprirmi e mio marito mi ha preso per mano e ha detto che voleva andar via. Il fratello è venuto via con noi dicendo a mio marito che non era successo niente di grave e che era meglio non prendere questioni con quel tipo che era uno dei tanti malati. Usciamo andiamo in macchina io sono rossa per la vergogna e chiedo scusa dicendo che non sò come è successo forse colpa del film . Mio marito sta in silenzio e borbotta qualcosa del tipo lo sapeva che era meglio non andare a vederlo .. mai piu andremo in quel posto.. la cosa per fortuna è finità li

Pompino in ginocchio | Racconto prime esperienze di Romina

Mario 52 anni, un tipo solitario, scapolo senza lavoro e con una denuncia in passato per atti osceni in luogo pubblico. Poi la svolta, il comune riesce a trovargli un impiego e finalmente Mario riesce, ad occupare parte del proprio tempo, con la mansione di bidello nella scuola magistrale della sua città. Un impiego, che lo soddisfa, non tanto per il tipo di lavoro e per la retribuzione, ma per la continua visione di belle fanciulle. Si perché Mario nel tempo, non è cambiato, è rimasto il solito maiale depravato, che lo aveva contradistinto negli anni, è quel posto sembrava fatto proprio per le sue perverse fantasie.

La vicina tettona | Racconto tradimenti di Romagnolo

Vi è mai capitato di desiderare una vicina di casa che spiavate appena occasione? Questo mi succedeva fin da ragazzino quando la finestra e il bagno di casa mia davano di fronte alla casa di Gloria . sposata con un marito rozzo e piuttosto brutto mentre lei con un bel viso leggermente in carne e un paio di tette sicuramente una sesta! Lei chiaramente molto più grande di me non mi ha mai cagato per nulla. La spiavo tutte le mattine soprattutto in estate quando apriva gli scuroni delle finestre sperando di trovarla poco vestita e mi sparavo seghe a raffica. Mi è capitato qualche volta anche di intravederla a seno scoperto ma stava molto attenta. Si era accorta che spiavo. Qualche volta in bagno facendo la doccia lasciavo la finestra aperta sperando mi vedesse nudo. E qualche volta il cazzo duro lo ha visto. Ma continuava a non cagare. Passati diversi anni io mi ero trasferito in unaltra casa e nel frattempo dal ragazzotto sbarbato che ero ero diventato niente male. Piuttosto ambito. Nella casa dei miei genitori tornavo di tanto in tanto buttando comunque un occhio ogni tanto a gloria. Non imbruttita di certo dagli anni ma una bella 55enne. Capito che il marito si ammalò gravemente e furono costretti a mettere lui in una specie di ricovero e arrivata lestate vedendo Gloria in giardino alle prese con lavori un po pesanti mi offrii di darle una mano. Avendo un grande giardino i lavori erano tanti ma non perdevo mai docchio i suoi abbondanti seni sotto una maglia larghetta. arrivata lora di pranzo mi offri di pranzare da lei. Ci si salutava poco più prima di quel giorno ma quella mattina chiacchierammo durante i lavori un sacco e riuscii anche a farsi qualche bella risata. Mi confidò che era tanto tempo che non riusciva a rilassare così come quel giorno. Prima di pranzo però essendo sudati marci mi offri di fare un doccia da lei. Lo avevo duro da tutta la mattina e ora mi diventò di marmo. Feci una doccia veloce e mi misi allacciato in vita il telo che mi diede. Attesi che entrasse in bagno lei per poterla spiare ma notai che le cadde lo sguardo sul mio pacco. Ne aveva voglia anche lei. Chiuse però la porta del bagno ma non mi impedì di spiare dal buco della serratura. Che bel culone tondo e che bella figona nera curata. La mia ragazza del tempo si rasava tutta ma la figa nera mi ha sempre arrapato il doppio. Iniziai a segarmi di brutto e feci giusto in tempo a ricoprirmi quando apri la porta. Però era talmente arrapato che il gonfiore era evidentissimo sotto il telo. E lo notò eccome. Mi disse con la bella ragazza che hai non ti piacerà mica un cesso come me!? Risposi imbarazzato ma eccitato saranno 20anni che mi faccio dellecseghe per te! Arrossì fortemente ma mi prese per mano e mi portò nel suo letto e mi tolse il telo dicendomi anche io diverse volte ho pensato a te e me lo prese in bocca. Avevo visto che avevi un bel cazzo da ragazzino ma ora è proprio grosso . Iniziammo ad avvinghiarci. era morbida con un po di ciccia ma quelle tettone erano davvero super. Con pure due capezzoli grossi e proporzionati. Era brava a succhiare. Si vedeva che era da tanto che non lo faceva. Le leccai a lungo il figone peloso e la feci venire ansimando con gioia. Mi confidò che suo marito non la leccava quasi mai. La sbatteva spesso ma badava più al suo piacere personale . Ero ancora super arrapato Con la figa ancora sbrodolante la girai a pancia in giù e finalmente glielo infilai Fece un bel grido di piacere. E iniziai a pomparla con sempre più forza. Cambiammo un po di posizioni potendo finalmente ammirare la sue tettone ballonzolare. Era quello che sognavo da anni. Riuscii a trattenermi a stento dallo sborrare e lei venne ancora urlando di piacere. Mi disse la tua ragazza è proprio fortunata non ho mai goduto così tanto in vita mia hai un cazzone di marmo, ora è giusto che godi anche tu! Si sdraiò vicino a me e iniziò a segarmi guardando un po me un po il cazzo. Ero in estasi. Iniziai a palparle le tette veramente grosse. Continuò così per un po poi cambiò mano. Mi disse un po di cose porche X farmi arrapare e schizzare ma era troppo bello. Resistevo. Si avventò allora con la bocca sulla mia cappella ormai viola mi pompo X un po poi la avvisai che stavo per venire. La mia ragazza si era sempre spostata invece gloria continuò infoiata come era fino allarrivo della sborra. Svuotai limpossibile. Continuando a leccare vedevo colare dalla sua bocca un fiume di sperma. Mi fece ancora i complimenti una volta un po ripulita . Scopammo ancora tutto il pomeriggio … lei non scopava da mesi e io non vedevo lora. Poi dovetti tornare a casa. Ma non fu lultima volta quella!!!

Jessica ed Helen tra torture e sesso | Racconto sadomaso di Amoledonne

Grido: maledizione, Helen! Ci hai fatto scoprire per la tua dannata voglia di sesso! ci stavamo infiltrando nella loro organizzazione, potevamo scoprire i nomi dei loro capi, e tu, per fare la femmina sexy con quel George, che conoscevi da pochi giorni, gli dici, a letto, di essere un agente dei servizi segreti, depositaria di files riservati! Helen mi guarda terrorizzata! siamo nude, legate a due croci a X nella camera di tortura dei delinquenti!! Helen mi sussurra con voce tremante: hai ragione, Jessica, sono stata una stronza incosciente, ma …. e ora? che succederà? La guardo, lavora con me da alcuni mesi: ha 24 anni, è una gran troia, molto sexy: corpo spettacoloso, tette dure, capezzoli grossi,culo sodo e alto, capelli neri e lunghi, occhi azzurri, bocca da porca che fa subito pensare ai pompini, e fica allargata dalle scopate… credo sia stata promossa al rango di agente scopando con tutti i nostri superiori.. Helen ripete tremando: e ora che succederà? Cerco di riprendere il mio self control e le dò una previsione edulcorata per non terrorizzarla ancora di più: ora vorranno sapere molte

Piedi femminili | Racconto feticismo di Emiliano

La conobbi nel locale dove lavoravo 30 di origini greche un po in carne ma con piedini stupendi che attrassero subito la mia attenzione era il periodo estivo.Ci trovammo subito bene nel parlarr ridere e scherzare così decidemmo che la sera stessa ci saremmo visti ed io gli avrei mostrato le bellezze di Roma. Coso fu prr quasi tutta la sera fin quando mi invitò a salire nel bed and breakfast in cui alloggiava.Fu subito attrazzione reciproca cominciammo a baciarci ed a fare l amore in tutti i modi fin quando sul punto di venire gli mostrai ciò che più mi piaceva…..ovvero feci con i suoi splendidi piedini un meraviglioso footfetish che ci lasciò profondamente soddisfatti entrambi soprattutto per lri fu una novità che non conosceva.Purtroppo come tutte le cose il giorno dopo sarebbe partita con grosso rammarico ma con la consapevolezza di aver passato una splendida serata insieme e di aver scoperto giochi nuovi.

La Prof. di Inglese | Racconto etero di Ste284

Sono Stefano, ora ventiseienne, ragazzo biondo, occhi azzurri fisico magro ma ben definito. Allepoca avevo 19 anni. Ero un anonimo alunno del liceo linguistico, studiavo tra le altre lingue linglese. Avevo una professoressa di nome Ilaria, molto molto bella, sexy. Aveva tra i 28 e i 32 anni. Non altissima, pelle olivastra, capello lungo e nero come la pece, un viso molto carino, occhi marrone scuro, fisico splendido, ex pallavolista quindi vi lascio immaginare che meraviglioso culetto potesse avere e che cosce da sballo. Una terza di seno.

Mi eccito con mia madre | Racconto incesti di Holker

Racconto vero. Ciao sono Toto’ ho 41 anni volevo raccontare quello che mi sta succedendo da un paio di mesi. Non ho mai avuto pensieri incestuosi su mia madre se non in età adolescenziale ( qualche sega pensandola o annusando le sue mutandine) come la maggior parte dei figli maschi, pratiche che poi scompaiono crescendo. Pina mia madre ha 60 anni portati bene è una donna minuta molto graziosa con forme giuste bionda una terza di seno gambe ancora lisce senza cellulite e sedere bello rotondo. Tutto inizia un paio di mesi fa ritorno dal lavoro e cosa inconsueta in casa c’era un silenzio assordante salgo al piano di sopra e mi affaccio in terrazza e quello che vedo ha cambiato parecchio la mia vita tranquilla. C’era mia madre sdraiata a pancia in giù sul lettino con un costume bianco infilato tra le natiche che faceva intravedere l’inizio della figa, resto imbalsamato a guardare senza riuscire a muovermi l’unica cosa che si muove è il mio membro diventato duro come il marmo appena ritorno in me silenziosamente vado in bagno e dopo pochi tocchi inizio a schizzare sperma a filotti sporcando anche i muri dopo essermi ripreso pulisco tutto e ripensando mi vergognavo del mio comportamento ma la voglia di rivedere mia madre in quella posizione prevalse e mi fece ritornare in terrazza ma nel frattempo aveva cambiato posizione e vedendomi mi saluta dicendo che fra poco sarebbe scesa io saluto e vado via. Cerco di non pensarci più ma inutilmente rivedo sempre il sedere di mia madre e mi torna duro quando vedo mamma arrivare in cucina rivestita con una scusa me ne vado correndo in bagno con la speranza di trovare il suo costume. Apro il cesto della biancheria sporca e come un assatanato porto le mutandine del costume sul mio viso ed inizio ad inalare l’odore di fica e leccare i suoi umori lo avvolgo al mio membro e ci sborro dentro. Nei giorni successivi cerco di cancellare quello che era successo in tutti i modi ma il risultato è stato l’esatto contrario anzi inizio ad immaginare mia madre mentre fa sesso e gode la spio in continuazione e i miei occhi cercano di penetrare tra le sue pieghe provocandomi erezioni continue portandomi a masturbazioni frequenti, anche quattro o cinque volte al giorno. Non guardo più mia madre con gli occhi di un figlio ma da uomo che la desidera sessualmente. Prossima volta vi racconto alcune cose fatte in questi mesi che mi fanno pensare che mamma abbia intuito qualcosa. Secondo voi che devo fare per uscire da questa situazione? Devo provarci oppure andare via da casa sperando che questo desiderio scompaia col tempo.

Zia Stefania 4 | Racconto incesti di Danghaio

Avevo trascorso una seconda notte di passione insieme a mia zia. Nei giorni successivi zia ogni tanto passava dal mio laboratorio si fermava solo per un breve saluto tranne un sabato , che mi disse che ci fai qui di sabato , le risosi che ero lì per fare un po’ di pulizie , la zia mi disse allora vieni a passare il fine settimana da me ok zia le risposi appena finisco ti raggiungo. E così passai il fine settimana dà lei, verso sera la zia mi disse andiamo a letto? ok zia, la zia mi disse ricorda che mi hai promesso di mettermelo ne culo, te lo metto dove vuoi zia le risposi , arrivati sul lettino cominciammo con 69 per riscaldamento poi la zia mi disse entrami in figa , apri le gambe e cominciai a trombarla , purtroppo avevamo sempre lo svantaggio del letti piccolo , ma comunque il piacere mio e suo superava là cosa, la zia mi eccitava con parole , tipo aprimi in due, rompimi , poi mi disse , aprimi il culo adesso trapanami fino al midollo , si girò è girò e glielo misi in culo quando stavo per venire la zia mi disse , godimi sul culo mi piace sentire il caldo liquido che mi scorre sulle natiche , quella notte dopo aver scopato parlammo per un po’ , io le domandai zia scusa ma è una tradizione di famiglia scopare con i propi parenti , la zia mi disse perché mi fai questa domanda , nessi zia le risposi 3 anni fa nel mese di luglio di ritorno dal mare , a casa in cucina trovai zia Debora , e gli altri le dissi io devono ancora tornare mi rispose lei , io ero ancora in costume e notai che la zia ebbe come una specie di sorpresa , allora dissi io zia vado a fare la doccia , stavo chiudendo la porta de bagno , quando la zia entro chiuse la porta del bagno , e mi disse Andrea prendimi adesso qui sulla lavatrice , zia Stefania mi disse a bricconcello ti sei sbattuto anche mi sorella? (prosegue)

Nonno porcello e nipote arrapato | Racconto gay di Sinnerman46

Salve io sono Valentino ho 70 anni e quella che sto per raccontare è la mia storia incestuosa con mio nipote Mirko.Io per tanti anni ho lavorato come camionista, quindi non ero quasi mai a casa e non ho mai avuto un buon rapporto con i miei due figli,un maschio e una femmina,cosidecisi di essere un buon nonno ed essere più affettuoso con i miei nipotini. Allinizio della storia io avevo sui 60 anni quindi più di 10 anni fa,allepoca ero alto 1.78,ero un pò in sovrappeso ma non di troppo giusto dei chiletti in più dovuti alletà,ero brizzolato e molto massiccio avendo praticato palestra da giovane.Tornando alla storia tutto è cominciato con la morte di mia moglie che mi sconvolse molto e mi tolse la voglia di vivere,ma poi pensai che avevo ancora i miei figli e sopratutto i miei nipoti,così decisi di far trasferire mio figlio e la sua famiglia da me,perchè la mia casa era più grande,li avrei potuti aiutare economicamente con la mia pensione e stare un pò con Mirko il mio nipotino preferito.Una volta andati a vivere insieme io mi spostai nella vecchia cameretta di mio figlio e a lui e sua moglie diedi la camera grande,mentre Mirko si mise nella vecchia cameretta di mia figlia che era proprio difronte alla mia. Mirko allepoca era un ragazzino davvero minuto e carino non alto neanche 1.50,di pelle chiara, capelli castano chiaro e occhi verdi scuro,era un ragazzino un pò femminile nel senso che aveva lineamenti molto delicati e femminili,sembrava quasi una femminuccia.Gli voglio molto bene e lo tratto come un figlio e visto che i suoi genitori lavoravano il pomeriggio rimaneva con me, lo aiutavo con i compiti e giocavamo molto con i video games e sopratutto al gioco della lotta,lui lo amava molto e anchio del resto.Un giorno mi alzai avevo una bella erezione e mio nipote mi vide e rimase molto incuriosito da ciò,ma poi a colazione non disse niente perchè cerano i suoi genitori. Il pomeriggio quando fummo da soli lui venne da me in camera e mi chiese spiegazione su cosa aveva visto la mattina nonno ma stamattina che cosa avevi nella mutandina? avevi un bastone?no Mirko ma cosa dici non era una bastone, ma non sai che cosera? tuo padre non ti ha spiegato che cosè quella cosa e pure sei nelletà delle prime erezione,no nonno non so nulla mi puoi spiegare? e va bene ti spiego,la mattina tutti gli uomini o quasi si svegliano con il pisellino eretto perchè la mattina ci si eccità un pò e per far sparire quella erezione le mogli aiutano i mariti a farle sparire o lo si fa da solo con Federica nonno chi è Federica? ma non lo sai è Federica la mano amica che ti aiuto a fare una sega una sega? e che cosè? be piccolo è quando un uomo ha il cazzo duro e lo deve far sgonfiare e come si fa nonno? be è semplice si prede la mano la si stringe intorno al cazzo e si fa su e giù sulla mazza fino a quando non esce il liquido bianco che si chiama sperma o sborra,una volta uscito è finito tutto e il cazzo si ammoscia, ho capito nonno è quello roba che si mette nelle donne per far nascere i bambini,me lha detto un amico,ok ora se hai finito dovremmo iniziare i compiti se no si fa tardi,lui annuì e iniziammo a fare i compiti, anche se avendo parlato di quelle cose mi ero eccitato un pò e laspetto efebo di mio nipote non aiutava affatto.Il giorno dopo mi alzai e avevo unerezione che mio nipote notò e mi segui in bagno alche io rimasi un po strano: hei Mirko perchè sei venuto in bagno con me se è urgente puoi andare prima tu e lui no nonno non devo andare in bagno solo che ti ho visto lerezione e sono voluto venire nel bagno con te per vedere mentre ti fai una sega per capire come si fa per quando dovro farmela anchio ma, piccolo queste cose non si fanno tra maschi sopratutto tra familiari e se i tuoi genitori ci scoprono io passo un brutto guaio e dai nonno non ti preoccupare chiudi la porta a chiave e appena finisci io vado via subito va bene?. La mia prima reazione fu quella di mandarlo via ma vedendolo seduto sula water con indosso solo le mutandine, con qui bei capezzoli rosa, quei piedini affusolati e quel corpicino appena femminile non ce la feci a resistere e accettai. Se non lo conoscessi lo avrei sicuramente scambiato per una femmina e nonostante avesse raggiunto letà per le seghe e i filmini porno sul cellulare era molto innocente e sopratutto molto curioso,voleva scoprire queste cose e visto che era molto intimo con me non aveva affatto vergogna a chiedere. Appena accettato mi abbassai lo slip e liberai il mio cazzo che non era ne gigante ne piccolo un pene di 18 centimetri che aveva fatto godere un sacco di donne negli anni passati. Mirko appena vide il mio cazzo duro sgranò gli occhi e rimase allibito e disse:wow nonno ma il tuo pisellino e proprio grosso non chiamarlo pisellino mi sembri una bambino,ora sei un neo teenager e devi dire cazzo non pisellino capito? si ho capito nonno e ora che devi fare? ora stringo la mano sul cazzo ,stringo in modo delicato e inizio a fare sù e giù, lo scappello e lo incappello e questo è molto bello. Così facendo continuai a segarmi mentre lui mi guardava con uno sguardo misto tra linnocente e il curioso, mi guardavo in silenzio e io mentre guardavo il suo corpicino minuto mi eccitavo ancora di più era la prima volta che mi eccitavano i ragazzini e per di più maschi. Mentre mi segavo mi chiese nonno ma come fai a sapere quando sta per uscire lo sperma? ecco vedi che ti formicola la cappella e sembra quasi che devi fare la pipì,senti piacere e a quel punto aumenti il ritmo ed esce la crema bianca, ora ti faccio vedere, sto per venire ok allora. Detto questo aumentai il ritmo ed esplosi in un poderoso orgasmo che finì un pò su mio nipote, avevo goduto davvero tanto mai come prima.wow nonno ne è uscita molta di crema bianca, hai anche spruzzato davvero fico si lo so è stato bello ma ora pulisciti quegli schizzi di sperma sulladdome e vai fuori subito prima che i tuoi ci scoprano detto questo si ripulì e andò subito via, da lì in poi inziò unescalation di eventi che ancora oggi ricordo con grande eccitazione.

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