Bionda vecchia troia | Racconto etero di torquago

stavo inculando violentemente una vecchia signora di 73 anni…..a lei paiceva molto …perchè i suoi urletti…i suoi miagolosi…e le richieste che diceva ..tipo..vai…più forte….più forte….poi oooo mamma miaaaa….oooo mammamia…..godoooooo…sto godendoooo….mammamia….Questa vecchia maiala ..mi faceva impazzire…..vedevo davanti il suo culone.. non basso… lo vedevo un po floscio …ma sempre abbastanza in carne…le cosce lo stesso….la sua schiena…invece sembra che avesse una quarantenne…lucida….senza brufoli…tanto che la leccavo…le sue braccia e le mani facevano vedere letà di questa donna…Per dio…stavo inculando una donna ..che da anni ci conosciamo e …mai..dico mai…avevamo pensato di fare sesso….io sono molto più giovani rispetto a questa mialona….usci da i miei pensieri…e tornai al lavoro di pompare la bionda signora….che in questo momento stava dicendomi….ohhhh..non finire…non smettere….ohhhh continua così…così..così….Era già mezzora che la inculavo …ma lei non voleva assolutamente smettere…continua…per piacere…se vuoi ti pago…ti pagooooo….Era ormai diventata una troia…ma io non ce la facevo più …..riusci a tenere un altra decina di minuti….poi inondai il suo culo di sborra…..Lei…..no..no..no…ti avevo detto

La porca di mia cugina Debora 1 | Racconto incesti di Gladiator11111111

Tutti abbiamo una cugina bella e attraente, anche se non tutti abbiamo la possibilità di avere un contatto fisico. Ciò che sto per raccontare è successo realmente qualche anno fa, io Giuseppe all’epoca 19enne e mia cugina Debora 20enne. Debora sembrava una modella, gran culo, bella di viso era nei miei pensieri erotici anche se ero fidanzato da 3 anni e quindi nonostante non mi era indifferente mai ho potuto fare niente. Intanto si avvicinava l’estate e sia la famiglia di Debora che in quel periodo era single che la mia decisero di andare in vacanza in Salento, io dovevo andare invece in Spagna con la mia fidanzata ma litigammo e ci lasciammo e mi aggregai a loro, e visto che ero libero anche il mio amico Gianluca mio coetaneo si aggregò con la sua famiglia in Salento, Gianluca che anche lui si era lasciato da poco era pronto a fare i botti con me a caccia di nuove ragazze anche se mia cugina Debora era sempre al centro delle nostre attenzioni e ne parlavamo del suo fisico immaginandola nuda o seminuda e un giorno accade una cosa neanche sognata, la mattina in spiaggia chiedo a Debora se vuole fare una passeggiata in spiaggia con me e lei mi risponde “cugino facciamo pomeriggio sul presto che non c’è nessuno così mi abbronzo” io accettai e capii che Debora voleva appartarsi ma speravo non fosse solo una mia fantasia. Intanto pomeriggio arrivammo in spiaggia in un posto tranquillo senza persone che potevano interromperci e Debora mi dice “Giuseppe posso mettermi il perizoma che ho in borsa per abbronzarmi meglio o è un problema per te?” Io stavo già indurendo e le dissi “no cugina nessun problema, poi hai un bel culo perché non mostrarlo” lei sorride e con il perizoma indossato si stende culo all’aria per abbronzarsi, io vicino lei ero duro e non ce la facevo più e parlavamo quando Debora da buona troia mi chiede se posso spalmarle la crema visto che il sole era forte e inizio da sopra, poi continuo sulle gambe dove mi soffermo e infine resta il culo e le dico “qui pure vuoi la crema? Perché è un punto delicato” e lei mi risponde “si Giuseppe, mettine tanta”. Io ero eccitatissimo e inizio a spalmare la crema e a toccare il culo di Debora e sono durissimo e mi espongo e le dico “cugina c’è un problema!” e lei “quale problema?” Io “guarda come è diventato duro per colpa del tuo culo” Debora guarda la forma del cazzo che è ancora dentro il costume tra il sorpreso e l’eccitato e mi dice “è un bel problema” io mi avvicino e prendo la sua mano e la metto sulla patta e dico “lo vedi che effetto che fai cugina, dai tiralo fuori” Debora lo massaggia da fuori e finalmente lo tira dal costume e dice “che cazzo cugino” e io “te lo aspettavi diverso?” E lei “no ma troppo largo di circonferenza, mai visto così” e inizia a farmi una splendida sega e a succhiarlo, la troia si vede che ha esperienza e succhia divinamente e lecca il cazzo e le palle e prendo iniziativa scostandole il perizoma e leccandole la figa.Debora ansima tanto ed è arrivato il momento di iniziare la scopata e la scopo a smorzacandela, a gambe larghe e di lato fino a quando si mette a 90 ma prima voglio che me lo risucchia e le dico “dai dai cugina succhialo che ti piace” e lei “sii troppo” poi finalmente a 90 e poiché la scopo con il perizoma di lato le chiedo dove vuole lo sperma e mi dice sul culo, io vengo copiosamente su culo e perizoma e Debora vuole che fotografi lo sperma sul suo culo e sul perizoma e intanto fotografo anche la sua bella figa. Torniamo a casa distrutti ma eccitati con lei che vuole mandata la foto della mia “crema” sul suo culo e questo sarebbe stato solo l’inizio di una vacanza da ricordare.

La mia prima volta fu dai miei nonni 3. | Racconto prime esperienze di Checco752.

Nel tardo pomeriggio dissi a mio nonno che stavo andando a cena dalla signora vicina di casa e li mi disse che non si va mai ospite da chiunque sia senza nulla in mano, così andò nella sua cantina tornando poco dopo con una bottiglia di vino che mi disse mi avrebbe fatto fare una bellaa figura. Mio nonno ebbe pienamente ragione infatti il vinello piacque molto a Carmela ed anche a Pamela e, a conclusione della cena ottima, il vino era finito così Carmela mise a tavola un vino dolce che era da dessert percio dolce e alla fine erano tutte due ciucche o meglio detto: mbriache! Comunque, nonostante la sonnolenza mi presero per mano conducendomi in camera da letto e. dopo che ci spogliammo, Carmela andò e tornò con un clistere che voleva fare a Pamela perchè io potessi incularla meglio di prima, cosi mi chiese di tenerla ferma ai polsi e lei si sarebbe seduta sopra le cosce in maniera che la nipotina sarebbe rimasta immobile anche se la sacca era piena di sapone sciolto nellacqua ben calda ed il clistere le avrebbe fatto un male della miseria, infatti, dopo che infilò la cannula nellano della poveretta, aprì il rubinetto e la povera Pamela iniziò subito a lamentarsi dei dolori che stava provando ma in seguito passò ad urla disperate che chiaramente confermavano lo scopo del clistere, infatti, quando dopo che la nipotina andò a scaricarsi il pancino in bagno, Carmela le aprì le natiche invitandomi ad incularla subito e potei constatare che il cazzo quella volta entrò scorrendo meglio della prima volta e Pamela si lamentò ugualmente ma non disperatamente come al suo perderne la verginità. La inculai aumentando il ritmo sempre di più e per eccitarla ancora maggiormente mi feci passare da Carmela il fallo di gomma e lo infilai tutti nella fighina e lì Pamela urlò di piacere dicendomi pure che ero un gran porco ma la stavo facendo godere pazzamente. Quale soddisfazione grande così avevo avuto prima di quel momento in vita mia? Mai! Quel momento finì negli archivi della memoria della mia giovinezza! Dopo che le scaricai tanta sborra che se ne usciva ancora tanta altra, allora Carmela passò a leccare il culetto a Pamela e poi le passò la mia sborra dalla sua bocca a quella di Pamela che leccò anche lei con molto piacere ed io, una volta uscito il cazzo dal culetto, mi piegai per andare a leccare la figa prima alluna e poi allaltra, e lor se la goderono ansimando rumorosamente, poi Pamela venne a farmi un bocchino e quando sborrai lo trattenne in bocca poi però lo sputò al culo a me e se non stavo accorto, quasi ci rimettevo la mia verginità anale perchè lei aveva preso in mano il cazzo di gomma e me lo stava per infilare in culo ma io prontamente mi girai di scatto ed iniziai una sculacciata sonora a lei che subito pianse dal dolore che le facevo provare e Carmela invece andò a leccarle la figa per alleviare la sofferenza. Smisi di sculacciare Pamela e, rivoltomi a Carmela, le dissi che anche il suo bellissimo gran culo andava sculacciato ma lei saltò giù dal letto e cercò di scappare via ma fu Pamela ad afferrarla per un braccio e la riportò sul letto dove io la misi sdraiata sulle mie cosce stando seduto alla sponda ed iniziai a sculacciarla facendola gridare e mi fermai solo dopo la cinquantesima pacca sulle natiche orai rosso violaceo. Pamela gridò che così era giustizia: una sculacciata per una! Feci girare Carmela e le spalancai le cosce e, senza inumidire minimamente la figa, la scopai di brutto fino a farla venire godendo da pazzi ed io subito dop ome ne venni sborrando allinfinito. Scopai poi Pamela e poi di nuovo Carmela e, visto che ormai era mezzanotte, per non fare preoccupare i nonni, dissi loro che dovevo rientrare dai miei e, baciandole me ne andai via.

Sesso anale col compagno di mamma | Racconto incesti di Rory555

Ecco come promesso il racconto della mia esperienza anale con quel porco del compagno di mia madre… con la scusa di stare insieme a ferragosto mia madre prenota qualche giorno in montagna, proponendomi di passare questo week end con loro, naturalmente accetto con grande piacere….metto tutto quello che ho di più sexy nella valigia.arrivati vado a sistemarmi nella mia camera che e al piano superiore mentre la loro e al piano di sotto. Nel pomeriggio usciamo a fare una passeggiata nei boschi insieme a dei vicini di bungalow conosciuti all ora di pranzo.Durante la passeggiata ogni tanto lo sento che mi sfiora il culo, mi sorride anche lui non vede l ora di riempirmelo. Si avvicina l ora di cena e decidiamo di cenare li, nel bosco c e uno spazio adibito a barbecue, si offre di andare a raccogliere le legna e io mi offro di andare con lui mentre la mamma inizia a sistemare tutto per la cena…iniziamo a camminare velocemente e andiamo a cercare un posto in mezzo agli alberi e cespugli lontano da mamma perché dice che ha troppo voglia di scoparmi, che questa tutina cosi aderente lo sta facendo impazzire. Finalmente troviamo un bel posticino, iniziamo a baciarci, le sue mani sono dappertutto, inizia ad accarezzarmi il clitoride, prima piano poi sempre più forte, mi sto bagnando veramente tanto appena se ne rende conto mi gira e mi sbatte addosso a un albero, me lo infila tutto, inizia a sbattermi sempre più forte….quanto mi sa scopare bene, adoro essere sbattuta forte, sentire le palle che mi sbattono addosso mentre mi tira la trecca che mi sono fatta prima di uscire…mi sbora dentro, sa che prendo la pillola evidentemente. Finito il nostro amplesso e fatto il pieno di legna torniamo da mamma, che non sospetta nulla, anzi si eintrattenuta molto bene con i nostri vicini visto che e molto ubriaca. Finita la cena torniamo nel bungalow, io filo in camera mia a prepararmi mentre lui mette mamma a letto che crolla immediatamente. Cerco subito il mio completino intimo più bello e più provocante, bustino che mette in risalto il mio seno e giarrettiera coordinata completa di un tanga striminzito..sento i suoi passi, sta x arrivare, sto fremendo dalla voglia..apre la porta e rimane a bocca aperta, mi avvicino e lo sbatto sul letto e vado a chiudere la porta. Salgo a cavalcioni su di lui e iniziamo a fare un bel 69 mentre me la lecca con esperienza mi inizia a infilare una e poi 2 dita nel mio ano, sto godendo da pazzi.. quando sta x venire mi fa cenno di togliermi e mi mette a pecorina che a quanto pare e diventata la nostra posizione preferita anche se a me non importa l importate e che me lo sbatta tutto nel culo e che mi faccia godere come una cagna…infatti afferra il suo bel cazzone e con una bella spinta entra senza molta fatica, mi guarda sorpreso e affascinato allo steso tempo…eh si mi piace essere inculata!! Inizia a sbattermi sempre più forte mentre con l altra mano inizia ad accarezzarmi il seno per poi finire a toccarmi il clito sempre più velocemente…sto godendo tantissimo e anche lui che dopo poco infatti mi riempie del suo sperma…mi saluta e mi augura una buonanotte ma soprattutto di riposarmi molto bene!…. questa week end e iniziato proprio bene chissà come finirà!!

Il bello addormentato | Racconto incesti di ScorpioneRM

Faccio fatica ad alzarmi ho la testa pesante questo periodo fa tanto caldo dormo in slip soltanto .vedo macchie di sangue sul lenzuolo e mi guardo se avessi ferite un dolore bruciore al culo mi tocco e ho del sangue sulle dita prendo uno specchio e mi controllo ho il buco tutto arrossato e ci sono delle micro ferite intorno mi faccio una doccia mi chiedo cosa fosse successo nella nottata .a 17 anni mi sembra strano che non mi ricordo unica cosa che ho in mente è ho bevuto insieme a mio fratello Andres 21 anni un suo cocktail di sua creazione .finito la cena sdraiati sul divano vediamo un film mi allunga un bicchiere mi chiede un parere lo bevo dopo mezzora sento gli occhi pesanti mi alzo e vado a letto fa caldo solo in slip ma metto una spy cam che si accende se ci sono movimenti nella stanza registra tutto e cado addormentato la mattina mi sveglio la testa pesante mi sento drogato faccio i movimenti rallentati e vedo macchie di giallo sulle lenzuola ho lo slip al contrario mi faccio un a doccia scendo a fare colazione risalgo mi chiudo dentro e aziono la spy cam e guardo le immagini Mio fratello con un asciugamano intorno alla vita entra in camera chiude la porta a chiave accende la luce sul comodino si denuda mi toglie lo slip mi accarezza tutto mi lecca i capezzoli appoggia le sue labbra sulle mie e prova a baciarmi mi gira mi alza il bacino e apre le chiappe infilando la lingua e mi lecca mi morde le chiappe poi mi struscia il cazzone duro e lungo poi sputa sulla cappella e sul buco spinge facendolo entrare a forza si muove dentro e fuori mi gira di lato alza la gamba e mi sbatte toccando il cazzo che esce entra eccitandosi poi si inginocchia davanti alla mia faccia e si masturba schizzandomi in bocca e leccandomi la faccia delle gocce di sperma sul viso mi pulisce alla meglio mi infila lo slip al contrario sistema il letto mi sistema come stavo e esce .Guardando il video mi sono eccitato e sono venuto toccandomi La sera aspetta che genitori vanno a letto e prepara il miscuglio faccio finta di berlo e lo verso nel vaso affianco al divano aspetto un po e poi barcollando vado a letto ma mi faccio una bella doccia e stendo nudo lascio la luce piccola accesa entra ha solo i box eccitato se li sfila e si stende affianco a me mi accarezza tutto palpeggiando le chiappe infila le dita poi mi gira verso di lui mi stringe appoggia la sua bocca e infila la lingua e mi lascio andare mi accarezza i seni e i capezzoli duri dritti strofina il cazzone sulla mia pancia scende leccandomi e alza le gambe sulle sue spalle e infila la faccia tra le chiappe lecca succhia e insaliva mi eccito mi bacia mi lecca e poi lo succhia ansimo mi agito e mugolo allarga le gambe e spinge il cazzone dentro e mi sbatte ficcandolo tutto occhi chiusi la sua bocca mi bacia con passione e partecipo si gira e gli vado sopra inginocchiato e mi ficca il cazzone dentro e poi spinge da sotto e io inizio a muovermi da sopra e scivolo su e giu e schizzo sulla pancia e lui la raccoglie e la lecca e poi mi afferra il viso e mi bacia passandomi lo sperma che succhio e ingoio e geme piano per non fare rumore e mi riempie .poi mi pulisce mi bacia in bocca e scappa via Un sabato sera i nostri ospiti di amici ci lasciano soli per tutta la notte e mio fratello invita Cesare il suo migliore amico a passare la serata e dormire da noi ceniamo giochiamo alla play poi mio fratello mi porta un sua creazione bevanda fresca faccio finta di bere e dico di aggiungere del succo di limone e cosi vado in cucina lo scambio con succo e davanti a loro lo bevo dopo mezzora chiudo apro gli occhi e dico che ho sonno mi sdraio sul divano ho un pantaloncino corto aderente mette in mostra il culetto sodo e sporgente faccio finta di dormire mio fratello mi chiama mi sgrulla chiede al suo amico di portarmi in camera è alto robusto e forte mi solleva e mi porta in camera mio fratello fa strada e poi mi appoggia sul letto e mio fratello mi sfila il pantalone mi gira chiede all amico hai mai visto in una donna un culetto sodo liscio come questo ? No ha un bel culetto è vero Toccalo senti come morbido tranquillo gli ho dato un sonnifero dormirà fino a domani mattina le manoni di Cesare mi strizzano le chiappe e le apre e sputa sul buco Te lo sei sbattuto porco vero Si tre volte la settimana scorsa gli ho riempito il culo la bocca sapessi come geme nel sonno e come si agita quando lo sbatti si spogliano nudi e il tipo ha un cazzone enorme grosso lungo venoso appoggialo sulla bocca e vedi come lo succhia dai appoggia e io apro la bocca e lui lo manda dentro e ingoio mio fratello che mi succhia il cazzo e mi lecca il culo mi lascia nelle braccia del suo amico che mi viene sopra e mi bacia è bravo la sua lingua mi eccita partecipo mi struscio sotto mi capovolge mi appoggia la cappella e lo spinge piano tremo ho dei brividi mi tiene per i fianchi e scivolo su e giu e me lo sento tutto dentro e talmente bello che lo incito lo abbraccio e lo bacio con voglia e forza scivolo su quel cazzone e mi giro dico a mio fratello dai porco infila anche il tuo e fammi urlare di iacere vieni e mi ha abbassato e infilato il suo cazzone e mi hanno scopato in due forza e passione ho schizzato due volte senza toccarmi e anche loro poi mi sono fatto una doccia e abbiamo bevuto un vino fresco e li ho succhiati a turno uno in bocca e uno in culo li ho voluti che mi schizzassero insieme in bocca ingoiando tutto adesso con lo stesso sistema lui mi porta dei cazzoni e dei porci che ci fanno godere e lo fanno godere

Quattro ragazze ed una grande scopata | Racconto orge di Chase90

Lo devo ammettere, probabilmente, anzi sicuramente, quel pomeriggio con quelle quattro ragazze, é stata la scopata piú grande della mia vita ad oggi! Ancora oggi mi sembra impossibile che sia accaduto. Ma partiamo dallinizio, con una piccola premessa: questo racconto é un pó piú lungo rispetto ai precedenti, ma non potevo tralasciare nessun dettaglio, perché quellesperienza, quella scopata, duró un pomeriggio intero e racchiudere quello che accadde in poche righe, sarebbe stato impossibile.

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

Jessica,Mia moglie e Secondo. Golden Rain | Racconto pissing di Cornelio Scipio 63.

Avevamo conosciuto per caso Secondo,un uomo vissuto,con la passione delle belle donne e della vita ruggente.Lei laveva notato ed una sera mi disse:Quelluomo che tipo,lo sai che mi guardava insistentemente?;ma la cosa finì lì.Siamo entrambi cresciuti in famiglie moderne e la gelosia non è nel nostro stile di vita;ma quella uscita accese in me un desiderio profondo,costante e sempre più perverso di pensarli isieme.In realtà,come ogni fantasia,si accresce con desideri sempe piuosceni.La immaginai quindi che aveva accettato un suo invito,chiaramente teso a far sesso con lui.Si incontrano,la confidenza cresce,si sfiorano,si abbracciano si spogliano….. Jessica era seduta sul ripiano della libreria vestitasolo con due zoccoli plasticonitacco 12.La posizione esaltava il suo fisico di falsa magra.La vista trasversale,il seno luccicante di sudore,la fiera curvatura delle natiche,le convessità delle gambe e della cosce,perfino le lievi imperfezioni(le smagliature,le lentiggini sulla scollatura..addirittura le vene che spiccavano sui piedi,evidenziate dallo stacco degli zoccoli),la rendevano più desiderabile.Secondo si era totalmente spogliato;i muscoli del corpo pur snello,ben definiti,la guardava appoggiato alla porta.Il suo cazzo turgido,lucido in completa erezione sembrava un dio in attesa di un sacrificio.Quella femmina superba,lontana adesso era la,aveva accettato il suo invito,pur chiarissimo,era ormai la sua vacca.Eppure Jessica lo guardava con atteggiamento compiaciuto.Ti piaccio,Secondo? Si-sibilò lui a stento-E cosa mi faresti?Cosa le farei?pensò-SecondoQuesta ti sta sfidando,sta offendendo la tua virilità…oppure continuava il gioco in sua presenza,in una sorta di sordida uguaglianza;entrambi nudi,entramcbi traditori dei propri partner,entambi fieri di quella scabrosa situazione eppure imbarazzatiE me lo chiedi? Te lo chiede,certo,rispose lei passandosi la mano sui peli della fica. Ti scoperei per ore,te lo farei succhiare,ti leccherei sino a farti urlare,a farti urlare mentre ti inculo,troiaE lei.Solo questo?rispose sfrontata.Allora andiamoAndiamo a scopare Secondo era preso da quella situazione,felice:Sarebbe stata il suo oggetto,quella femmina così attraente,fino ad oggi sconosciuta..;dopo pensò che,chiamato allimprovviso da Jessica,non era ancora andato alla toilette.-Aspettami,devo devo pisciare.Appunto,lo spronoprendendolo a braccettoandiamo. Si diresse con lui sul retro della cascina,nella vecchia aia,abbandonata;il cielo si era rannuvolato,ma la calura non era calata.Il terreno era riarso,la polvere si alzava a mulinello appena lo si calpestava.un silenzio da primo pomeriggio avvolgeva lintera situazione.Jessica sorrise,contraddittoriamente ingenua.Prese in mano il membro di Secondo poi,fatti due passi avanti si inginocchio davanti a lui. Sorrise-Non te aspetti vero questo?disse convinta,con lo sguardo voglioso.Dopo si girò di fianco,le braccia strette dietro la schiena,come legate:un gesto di sudditanza,di schiavitù.Sottomissione totale.Il seno era schiacciato su un monticello di terra quasi una volontaria umiliazione.Il sudore le faceva aderire il terriccio al corpo,in un mischiarsi di naturale e di umiliante,un sasso,puntato su un capezzolo la martoriavama però evidentemente la faceva eccitare;anche il culo,da un lato era sporco di polvere,dallalto umido di sudore,memtre gocce dalla vagina bagnavano il terreno,segnandolo.Ma il superbo,inimitabile era dato dalle cosce,dalle gambe,dai garetti impolverati,come un animale preso alla catena,coronati da quei tacchi puntati su muro a secco. Ora,allorasi zittì lei,Secondo era spiazzato ed attonito.Ma cosa chiedeva? Capi appena dopo:Pisciami addosso,SecondoEcco perchè si era presentata con quei tacchi volgari,di basso costo,da travestito;erano lavabili!Pisciami addosso,urlò in falsettopisciami addosso-quasi impermalita perchè non lo sentiva….Allora Secondo si trattenne un momento e dopo rilasciò i muscoli afferrandosi il cazzo.Il primo getto di piscio la colpi tra il petto e la spallsa destra lavandogli via la polvere ma Jessica si appoggionuovamente al terreno rotolandosi in quel fango dallodore aspro.Lui si svuoto completamente. Il fiotto la raggiunse sulla schiena,sul culo,in faccia,sui piedi con le unghie dipinte di marrone,sugli zoccoli a spillo.Sì,Secondo,pisciamela tutta addosso,lavami,sporcami,gridava lei appagata e fiera:quelluomo da lei era stato portato ad una inarrivabile perversione:si dimenava,si leccava i seni,mentre strisciava nel fango piscioso,si infilava le mani,tra le gambe,si stringeva con forza i capezzoli,si metteva un dito nel buco del culo..Questo non lo avevi pensato,vero,Secondo?Gridò alla fine in pieno orgasmoVedi che sono la tua lurida troia?,sussurrò infine spossata e ansimante,appoggiando i tacchi sul muro consumato-

Furia cavallo impazzito | Racconto zoofilia di Missxxz

Sono una ragazza di bionda magra gnocca (a parere di tutti nel mio paese) e schifosamente ricca, tanto ricca da potermi permettere un intero maneggio per cavalli,dove ovviamente ho molti cavalli,dato che mio padre ne ha la passione.Tra tutti i cavalli ne abbiamo uno in particolare che spicca sugli altri, grosso nero e veloce, tutte le giumente impazziscono per lui, e bene lui è il mio preferito, e quindi ho lincarico di puliro e di preparlaro per la competizione. Un bel bellissimo giorno quando ero totalmente sola in tutto il maneggio dato, che Luigi il custode era via per malattia, ero li a pulire furia quando noto che furia era arrapato, sono rimasta a guardare quel grosso pene per almeno 10 minuti, poteva misurare come minimo 40 cm e 4 di larghezza, dopo che mi ripresi dallo shock mi avventai su quella meraviglia ed iniziai a masturbarlo, la mia eccitazione stava salendo alle stelle e mi levai la gonna e le mutande e la maglia rimanendo totalmente nuda mi misi a pecora sopra il supporo per la sella, feci avvicinare il muso del cavallo alla mia vagina, devo ammettere che ci mise 5 minuti buoni prima di iniziare la monta e in quei 5 minuti avevo avuto migliaia di ripensamenti ma furia si decise a penetrarmi ma sbaglio buco e mi penetró il culo, provai un intensa sensazione mista tra dolore e godimento, con il passare dei minuti il ritmo del cavallo diventava sempre piú devastante e il suo pene entrava sempre di piú fino a che non entro tutto e li un dolore pazzesco ma poi lo tiro fuori prima di venire passaro,altri 5 minuti e ripenetró ma questa volta becco la vagina altri 10 minuti di penetrazione violenta dolori e urli di piacere ma poi il cavallo sborrò litri e litri di spora nella mia fica ero riempita sentivo che la pan ia stava per scoppiai ma poi sfilò il suo arnese e i litri di sborra usciro a getto macchiano la pietra della sua stalla, caddi atterea in quella pozza che parima era dentro di me sfinita distrutta e dolorante,stetti 10 minuti li dentro ma il dolore non passava dopo poco sono riuscita a rialzarmi ea rivestirmi ma ora non godró mai piú nella mia vita quel cavallo mi ha spanato sia fica che culo.

Scopata in tre | Racconto trio di sarahot

Salve, sono Sara, ho 27 anni , questo sito mi è stato consigliato da un amico. Ho sempre avuto il desiderio di mettere per iscritto le mie profonde voglie sessuali ed ora ci sono riuscita. Spero che chi legge il mio racconto possa eccitarsi. il mio racconto è costituito da fatti realmente accaduti e da altri usciti dalla mia fantasia erotica. Mi farebbe molto piacere ricevere commenti o altro… la mia mail è [email protected]

La prima volta di 2 cazzi in culo | Racconto orge di gilui il macio

Io e mia moglie Carla siamo stati ospiti in Spagna da una coppia di conoscenti che ci hanno ospitati alla grande, infatti andavamo sempre a vedere spettacoli osè e quando torno davanavamo a casa. loro si spogliavano davanti a noi e si baciavano e la moglie luisa si è chinata sul cazzo di Juan e gli ha fatto un pompino, allora Carla mi ha tirato fuori il cazzo e mi ha fatto un bellissimo pompino, allora io ho proposto allle due donne se gli sarebbe piaciuto prendere in figa il cazzo scambiando i ruoli e subito le due troie dissero di si, io chiavai Luisa e Juan chiavò Carla, alla fine andammo a letto.

Non ci speravo piu | Racconto trio di trombotutto

Mi presento sono il lui du una coppia 50enne Mia moglie ancora bella e sexy premetto Che a letto siamo,molto trasgressivi in particolare io Lei ci mette tempo per carburare ma poi diventa una tigre affamata.abitiamo in piccola comunita in provincia di caserta,precisamente a parete,paese natio di lei mentre io sono di Napoli.Navigando su internet ho letto molte storie trasgressive,di coppie in verita molte Volte ho chiesto a Mia moglie Che mi piacerebbe provare un rapporto a tre ,magari io e un altro insieme,Lei ha sempre risposto picche dicendo ,anche io vorrei provare questa emozione ma non ho Il coraggio pensa se qualcuno ci vede Che figura.nonostante parlato e riparlato per molto ,niente ho abbandonato questa idea.poi e successo quello Che mai mi sarei aspettato ,nel mese di luglio dello scorso anno come sempre andiamo in spiaggia quando il lavoro lo permette(siamo due professionisti)quasi sempre il martedi. e venerdi..localita ischitella ..approfittando Che i nostri figli stanno fuori per studio e tornano il sabato.un giorno visto Che la spiaggia era quasi deserta Mia moglie mi dice..amore mi piacerebbe stare in tooples. Mica ti da fastidio?rimango perplesso e rispondo..magari..a me fa molto piacere vedere le tue ancora belle tette ma ho paura Che mi possa eccitare…cosi quardato in Giro Mia moglie so tolse il pezzo du sopra e so spalmola crema…la Cosa fini li tornati a Casa parlammo del piu e del meno e Lei mi disse Che era stata bene.ritornammo al Mare qualche giorno dopo ormai la Cosa era diventata normale anche perche non era la sola a stare in tooples .Mentre stavamo sdraiati so avvicino un ragazzo mulatto chiedendoci una sigaretta,con Mio stupore vidi Mia moglie alzarsi con le tette al vento e offrire la sigaretta al ragazzo continuando a andare al Mare incontrammo e parlammo molte Volte con lui …a Mia moglie piaceva.Un giorno mentre andavo al bar il ragazzo mi chiese….e sua moglie? Io non so perche..ho risposto..no e una Amica.tornati a casa meanche il tempo du fare la doccia,mi avventai su Mia moglie e la chiavai come non succedeva da tempo…restammo a letto per due ore quando Mia moglie mentre mi succhiava il cazzo mi dice…ti piacerebbe chiavarmi insieme a Samuel il ragazzo della spiaggia? la Mia risposta fu una sborrata megagalattica Che mia moglie ingoioalla grande.Dopo aber discusso Mia moglie mi dice facciamolo ma deve essere sicuro al cento per cento.Per organizzare tutti bosognava parlare con il ragazzo, il giorno dopo mi recai in spiaggia da solo ho spiegato tutto e ci siamo accordati Che ci saremmo visti in albergo lui sarebbe andato prima e noi un ora piu tardi.Non voglio raccontarvi come era agitata la Mia mogliettina mentre si vestiva era talmente sexy Che avrebbe risuscitato i morti.Sistematoci in camera ho chiamato samuel erimasto sbalordito a iniziato a bacoare Mia moglie come un matto mentre io mi accostai alla sua figa giabagnata fradicia Labbiamo chiavata in tutti i Modi e mentre samuel linculava io sborravo nella figa Lei ja chiesto di sborrarle in faccia e in bocca cosie stato terminato la chiavata ci siamo salutati durante la strada du ritorno Mia moglie mi ha fatto un pompino super. Dicendomi grazie amore mi hai fatto sentire ancora una bonazza..quando lo rifacciamo?

Lo scontro in famiglia | Racconto incesti di ScorpioneRM

Guardavo mio figlio a 10 anni e mi accorgevo che aveva dei modo gentili parlandone con mia moglie mi disse con lo sviluppo sarebbe cambiato Oggi il ragazzo ha 18 anni vedo corpo simile al mio alla sua età ma qualcosa mi destibilizzava si chiudeva il pomeriggio in camera per studiare la cosa mi ha incuriosito cosi ho mascosto una cam piccola che si aziona quando il raggio viene interroto e mi arrivano immaggini sul cell ero in ufficcio e guardando Luca si spogliava e completamente nudo andava in doccia poi dopo 10 minuti si stendeva sul letto e tramite il cell si accarezzava il corpo eccitandosi e spostare il cell sul corpo per mostrare a qualcuno in cam poi girandosi a pecorina e da sotto inguine faceva un giro delle sue chiappe e il buchetto poi con altra mano passandola tra le labbra insalivandole raggiungeva e infilava le dita e ruoteva nel buchetto poi a pancia in su e alzando le gambe la stessa cosa con ansimi e mugolli occhi chiusi tremando e poi segandosi fino a schizzarsi sulla pancia e portandosi le dita bagnate che colavano il suo liquido in bocca leccando e succhiando tutto guardando mi ero eccitato mio figlio sensuale e sessuale mi aveva indurito il cazzo che ho tirato fuori e segato e ho schizzato nella mia mano A cena lo guardato con un interesse diverso da padre a Figlio guardavo il culetto sodo e tondo dalla tuta e le labbra carnose che succhiavano le dita umette di sperma che subito il cazzo si è alzato lo guardavo mi ha detto sorridendo Stai bene Pà ? Dico si mi porti un bicchierino e ti siedi accanto a me Allora a scuola tutto bene ? Avvicinati a me lo abbracciato tirandomelo più vicino la mia mano accarezzavano i capelli ricci che gli scendevano sulle spalle tremava scivolato sdraiandosi appoggiando la testa sul mio inguine e la sua faccia era sul cazzo duro credo che se ne sia accorto e piano piano la muoveva sfregando la cappella ho allungato la mano e ho accarezzato la spalla e seni sentivo i brividi del suo corpo Mia Moglie uscendo dalla cucina ci ha dato la buonanotte e saliva per dormire Luca mi chiese se volevo un altro bicchierino tornando mi ha detto se stavo comodo sdraiandomi e lo feci e lui si sdraiato davanti a me per lungo appoggiando il culo sul mio cazzo e io gli ho passato le braccia intorno alle spalle sentivo il suo corpo fremere e strusciare accarezzavo i capelli morbidi e profumati mi sono avvicinato e appoggiato le mie labbra sul collo delicatamente e facendogli avere brividi e tremare poi sulle guancie e lui da sotto spingeva il bacino indietro arrossendo e ansimando poi si è girato e mi abbracciato e mi ha tirato sopra di lui guardandoci negli occhi pieni di voglia mi ha preso il viso e mi ha baciato in bocca passione voglia e allargando le gambe io al centro che sfregavo il mio cazzone mi ha bloccato e con voce bassa No qui mamma potrebbe scendere ti aspetto in camera mia è scappato ho aspettato 5 minuti sono passato in camera e lei dormiva mi sono spogliato e a cazzo dritto mi sono infilato nella camera del ragazzo completamente nudo ho chiuso a chiave la porta e mi sono avvicinato al suo corpo sdraiato su di lui lo baciato e stretto forte il cazzo cosi duro era da 10 anni che non mi capitava ci siamo girati e rigirati poi lo spinto in basso lo ha afferrato e guardandomi ha iniziato a leccarlo e provando a ingoiarlo mi sono girato e aprendole le gambe ho infilato la lingua facendolo mugolare e gemere dal piacere e lui talmente era carico che riuscito a mandarlo tutto in gola e io ho infilato le dita nel suo buchetto mi sono alzato e gli ho detto se lo aveva fatto già mi disse di no solo spettacoli in cam io ero il primo mi venne sopra si bagno si è bagnato le dita e le ha infilate nel suo buchetto e poi ha afferrato il mio cazzone esi è calato piano faceva fatica ma lo voleva tutto mi disse sapessi quante volte ho sognato che mi spaccavi il culo papi ti ho spiato eri sotto la doccia avevi il cazzone duro e ti masturbavi era cosi enorme lo desiderato tanto ecco perchè non volevo altri cazzi ma solo il tuo e ho spinto da sotto e lui da sopra facendolo entrare tutto poi muovendosi su e giù gli avevo infilato le mani sotto le chiappe e gli davo la forza per salire e scendere .poi lo girato messo sotto e alzandogli il culetto in sù lo sbattuto e siamo venuti insieme .siamo rimasti abbracciati ad accarezzarci e baciandoci e mi ha detto che quando avevo voglia ed eravamo soli lo dovevo prendere ormai lui era mio in tutto e per tutto Mi sono dato malato due giorni dopo ho detto a mia moglie di andare a lavoro tranquilla e se non si fidava poteva lasciare Luca ad accudirmi e ha accettato con la riserva di chiamarmi Ho aspettato che si facessero le nove e ho chiuso a chiave la porta ingresso e nudo sono andato in camera del ragazzo era nudo sotto le coperte mi sono infilato e baciandolo dolcemente e carezzandolo ha iniziato a tremare si è girato e le nostre bocche si sono toccate ci siamo stretti con passione e voglia sceso a succhiarlo e ingoiarlo poi toccato a me lo girato e infilato la lingua nel suo buchetto poi mettendosi a pecorina lo afferrato ai fianchi e tenedolo fermo ho affondato il cazzo dentro sempre più forte facendolo urlare di piacere e agitarsi mi incitava a darglielo tutto cosi lo girato e gambe aperte lo scopato baciandolo e ho sentito un forte calore sulla mia pancia era lui godeva sulla mia pancia e mi ha fatto togliere e inginocchiandosi sotto di me ha bocca aperta ha voluto che scaricassi il mio seme nella sua bocca . abbiamo mangiato e poi di nuovo a fare sesso cercando di dare piacere uno all altro .Mi ha fatto vedere le spy cam con altri maschi che faceva Un uomo sui 45 anni aveva un cazzo più grande del mio come un polso grosso lungo e largo gli chiedeva un incontro dal vivo cosi gli ho detto di accettare ma portando un amico per farlo prima da solo e poi in due ha voluto vedere le mie foto e ha accettato cosi abbiamo organizzato per domenica pomeriggio a casa sua . Io ho detto che andavo alla partita e Luca da amici e che tornava tardi Ho aspettato mio figlio lungo la strada ha lasciato il motorino e siamo andati insieme arrivati siamo saliti presentazioni era robusto muscoloso in vestaglia ci ha offerto da bere poi sul divano ha iniziato a toccarlo e baciarlo aperto la vestaglia e ha mostrato arnese pronto io ho spogliato Luca mentre succhiava e cervava di ingoiarlo ma ne restava metà fuori lo ha preso per la mano e lo ha portato in camera lasciando la porta aperta e dicendomi puoi guardare ma non puoi entrare lo steso a sdraiandosi sopra lo baciava lo mordeva lo leccava facendolo tremare e gemere e mugolare poi lo spingeva a farsi succhiare il cazzo poi gli leccava il buchetto riempiendolo di saliva e era cosi forte che lo alzava come un fuscello lo ha fatto salire su di lui e luca ha cercato di scivolare lui da sotto lo spingeva dando colpi di cazzo e facendolo entrare facendolo urlare e poi lo ha preso da dietro sculacciandogli le chiappe e ficcandolo tutto il ragazzo ha goduto senza toccarsi alla fine a gambe aperte venuto dentro abbiamo bevuto e parlato impazzisce per i culetti freschi ha detto a Luca di succhiarci a turno il cazzo poi inginocchiato sul divano uno dietro e uno davanti a turno poi lui sul tappeto il ragazzo seduto sopra e mi ha detto di infilare anche il mio insieme e ne ha presi due gemeva e tremava e mugolava e poi ci incitava di spaccargli i culo aveva voglia di tanto cazzo e noi ci muovevamo dentro di lui ha urlato dicendo che stava schizzando e cosi abbiamo dato colpi forti e abbiamo scaricato anche noi .. Ci ha detto che aveva amici dotati e anche di colore se volevo far divertire il ragazzo abbiamo organizzato per la Domenica successiva

Una serata al club prive | Racconto gay di Corrado

Una sera al club privemi sono fatto un bellissimo clistere poi sono partito per andare al prive arrivato verso le ore ventidue mentre mi spoglivo vidi entrare il figlio del mio principale allentrata mi dicono che devo portare la maschera 😷entro dentro vedo entrare il Figlio del mio principale aveva trentacinque anni era molto bello aveva un cazzo di venticinque cm poi mi invitò a ballare 🕺con lui accetai mi stringendomi a lui mi baccio in bocca lui mi disse mi tantissimo aveva già il suo cazzo già durò lui mi allorecchio ti voglio bene tutto per me lui mi disse ai un bellissimo culo voglio infilare il mio cazzo dentro di te allora andiamo in un camerino lui mi prese per mano mi portò nel camerino ci sdraiamo assieme poi lui mi disse girati alla pecora lui mi viene sopra a cavalcioni mi disse aprì bene le gambe allora lui non perse tempo mi puntò il suo cazzo sul buco è lo spingeva dentro tutto senza pietà poi mi disse troia ai tutto il mio cazzo dentro di te mi bruciava moltissimo lui cominciò a pompare molto forte poi cominciò a fare il dentro fuori per mezzora avevo il culo che ci passava una mano poco dopo mi sborava dentro nel mio buco del culo mi disse troia ti ho lobrificato il tuo buco del culo poi mi feci una doccia poi sono andato via

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

Mamma in calore, figlio maiale | Racconto incesti di Nealviam

Sapevo da tempo che mia madre (Carla ) era una troia. Del resto questo era il motivo per cui mio padre , stanco di essere continuamente “cornificato “, l’aveva lasciata, divorziando. Era sicuramente una bella donna, lo era ancora alla soglia dei 50 anni, grazie a creme , palestra, massaggi e qualche ritocchino chirurgico. Il corpo ancora bello sodo, con i pieni e i vuoti ai punti giusti. Insomma , per dirla in breve, rimorchiava ancora alla grande e le piaceva il cazzo. Non poteva farne a meno. Ma solo quelli belli, grossi, duri e resistenti. Io l’avevo beccata più volte , quando si portava a casa i suoi stalloni, a scopare in tutti i modi e in tutti i buchi possibili. Sì, lo confesso l’ho spiata ogni volta che ho potuto, eccitandomi pure. Qualche volta ho avuto anche l’impressione che lei se ne accorgesse e che non facesse niente per nascondersi, quasi fosse contenta che io guardassi.

racconti scambio coppieracconti eroticiracconti erotici in palestraiomilu.commia moglie senza slipil culo della mammainculo la suoceraincesti tailandesiracconti erotici di coppiemassaggi erotici gayracconti porno di zoofiliabuona domenica sorellina miaracconti erotici ragazzestorie di cazziculo moglieracconti di sottomissioneracconti fetish piedimamma mi fai un pompinomamme che fanno l amore con i figlivideo porno raccontiscoparsi la cuginagodere di culononna porcatacco10rcconti incestosesso in conventoracconti erotici pompinodonne che scopano con animaliscopate proibiteraccon ti eroticiracconti in cestoracconti eoritcicane monta donnaeroti raccontimoglie nuda in saunaraconto pornocazzi gay maturiho scopato mia figliala mia ragazza troiamasturbazione con spazzolinola mia ragazza scopastorie erotiche 69gatto che impasta e ciucciain culo alla suoceraauguri di compleanno eroticiscopata nel bagno della scuolaracvonti pornoporno racconti gratissesso racconti eroticiracconti slaveracconti porno di incestimi scopo l'amica di mammaracconti erotuiciracconti erotici piedinimamma esibizionistami ha fatto una segascopate in guerrascopata memorabilesoddisfavostorie di e per adultiscopa mamma e sorellastorie di culovoyeur in spiaggiasega in acquaraccontiincestistorie feticistemia moglie trombareggiseno eroticoracconti poenoracconti erotici analiracconti mistress transtette a mare