Il gioco più bello del mondo, il dottore è lammalata 4 | Racconto incesti di mimmo51

Dopo la scopata ceravamo addormentati ci sveglio il piccolo con i suoi gorgheggi, mi sono alzato, lo presi in braccio è tornato nel letto lo miisimo in mezzo cerco subito il seno della mamma e comincio a ciucciare il latte; era bello vederlo mangiare con tanta avidità, chiesi a mia sorella, prima mentre facevamo lamore non ti ho toccate le tette perché sono bellissime grosse piene che in cazzo ci sta bene per una spagnole. e sono piene di latte, chiamerò la mia sorelline, Lisa mi rispose se non tocchi i capezzoli e desideri essere masturbato lo possiamo fare, le chiesi se il culo le faceva male dopo averla sofomizzata cosi violantementr, mi disse che il dolore stava rientrando dopo aver spalmato mezzo tubetto di un antidolorifico e che tu col medio stavi massaggiando dentro lano, tra laltro era arrivato a toccare il fondo delle budella dico ventotto centimetri di una cosa rigida le chiesi di materiale era fatto, Di alluminio, era riprodotto perfettamente somigliando al mio cazzo, persino la cappella tutta tesa nellatto di venire , anche le vene. Lei rideva e mi confesso che aveva preso il calco con argilla, subito dopo una doppia scopata, ero sfinito e stavo dormicchiando io ho preso le impronte facendo costruire il tuo cazzo in alluminio facendo leggermente ingrossare e allungare. Le dissi come sei diventata una porca maiala. Lei innocentemente mi disse, scusa quando eravamo più piccoli chi mi scopava quasi tutti i giorni con quei giochetti che chiamavi innocenti. Mi aveva con questa risposta azzittito , le feci un sorriso alzando tutte e due le braccia come se mi arrendevo, e si il porco maiale ero io,poverina ha sopportato tutti i soprusi e le voglie che volevo levarmi. Mi avvicinai dandole un tenero bacio; poi lei prosegui, siccome non era una zoccola che la dava a tutti si costruì alla bisogna un cazzo su misura il gemello del tuo, perché amo solo te, tu mi hai fatto diventare donna, tu sei il padre di nostro figlio. Intanto il bimbo aveva finito di mangiare e fatto il ruttin, poi sul fasciatoi Lisa lo pulì ben bene rimettendolo nel lettino. Mi disse hai fame? Perché sto andando a cucinare su, cosa vuoi mangiare, le chiesi se avesse delle bistecche, perché desideravo carne è una bella insalatina come piace a me. Dopo aver mangiato mi rilassai su una poltrona, dimenticavo, avevo fatto la doccia e mi asciugai senza aver rimesso le mutandine, Ero stanco e questo rilassamento ci voleva vedevo la TV sbadatamente io ero preso da mia sorella che aveva in dosso solo un grembiule, aveva che le copriva a mala pena la figa, si vedeva lultimo tratto dello spacco ondulato bordato di nero ma ogni tanto quando si allungava per prendere qualcoda, vedevo linterno roseo della fica, poi il seno sembravano due bocce dofev tonde, si erano liberate del grembiule e penzolavamo libere, infine il sedere bello enorme con il solco tra lè natiche ben delineato e quando si abbassava per raccogliere qualcosa da terra, divaricava le cosce lano si apriva di un color scuro e subito dopo la fihs con Il ciuffetto di peli. Lisa mi osservava ridendo, poi aggiunse, che ti frulla per la testa non è bastato la scolata di prima, Io con un cenno del capo dissi No, vedendo il seno e il tuo meraviglioso buco del culo mi devo addormentare con il cazzo lì dentro. Sorrise soddisfatta, finito di rsssettare venne a sedersi sulle mie gambe con una mano prese il cazzo e se lo mise tra le gambe, si libero del grembiule e mi lasciò il suo seno davanti agli occhi avrei voluto prenderli strizzarli per farli allungare e prendere in bocca i capezzoli, la guardai e lei mi disse lo puoi fare anche se uscirà un po di latte non ti preoccupare. Così feci presi i seni nelle mani e cominciai a giocherellare con i capezzoli con la lingua e con i denti, a lei piace molto anzi si arrapava, quando buttava la testa allindietro scuotendola era pronta, cominciai a mordicchiare i capezzoli e poi leccavo e succhiavo, nel succhiare uscì del latte che lo assaporai per la prima volta, discreto peccato che non cera una mammella con il caffè così facevo il cappuccio. Mia sorella si mise a ridere sobbalzando, questo procurava la fuoriuscita daria, si insomma come le chiamate voi , scoregge? Continuavo a leccare i capezzoli, poi lei mi disse vuoi il mio culo stasera, risposi con la testa si senza lasciare il capezzolo, allora mi devo fare il cristere, vengo anchio ad aiutarti, si vieni che lo faccio anche a te, preoccupato dissi non sono io che debbo ricevere il cazzo in culo, lei aggiunse che però ti avrebbe fatto bene mi puliva lindestino. Prese un po dacqua calda dentro una vaschetta circa un litro, ci mise alcune gocce di qualcosa da una boccetta, si allungò sul letto e mi porse la cannula, dicendo infilalo tu e po apri la valvola, così feci aperto la valvola cominciò a uscire il liquido, che entrava nella pancia dando sollievo a Lisa che distese il suo viso, finito il liquido aspetto qualche minuto poi andò a sedersi sul water, , io la segui mi disse vuoi vedere come esce porcellone? Si alzò dalla tavoletta per farmi vedere lamo , comincio a fuoriuscire lacqua con una potenza che schizzo un po fuori, insomma così ripuli per bene il culo con una lavetta si asciugò per bene lano e la figa. Alzandosi mi sorrise e mi disse io sono pronta maialone. Prese un grande lenzuolo e lo mise in due a mo di traversa, io mi adagiai sul letto con luccello moscio ma bello lungo, lei andò in bagno a lavarsi i denti e fare dei gargarismi, tornando disse pulita anche la bocca,sorridemmo di gusto, spense la luce ma non la TV precauzione per non far sentire gridolini di piacere. Ci abbracciamo e con le gambe le muovevamo per sentire con il tatto i nostri strumenti damore .la baciavo con passione slinguavamo come due bisce in amore, lei comincio a scendere con la testa soffermandosi a mordicchiare i mie capezzoli duri, scese ancora e con la lingua mi lecco lombellico, di tuffo poi in mezzo si miei peli che avevo ben lavato, poi non cera altro che prendere in mano il cazzo massaggiandolo le dissi Lisa ti ricordi quando facevo la mucca e tu e la tua amica mi mungevate? Poi le chiesi ma tu, chiameremo Giovanna, non lhai più vista o sentita? Mi rispose ridendo, perché ridi? Perché abita qui vicino in un paese alle porte città, lo sentita proprio ieri mattina, lo invitata a pranzo per domani sei contento msialone? Perché ancora maialone? Perché se ti conosco bene hai delle idee per domani molto interessanti, era vero mi conosceva troppo bene. Ormai ero dentro la sua bocca profonda solo lei riusciva a prenderlo tutto fino alle palle, diamine non resistetti molto che le sborrai tutto in bocca senza preavviso , lei non fece una piega e inghiotti tutto lasciandolo bello pulito, poi mi disse vuoi pure il culo? Dissi di, di giro dandomi la schiena io presi a massaggiarle le chiappr mentre lei allungando il bracciolo allindietro afferrò il cazzo che prese subito vita, ormai era così brava che tesciuscitava i cazzi morti, vedi quello di suo marito. Umettai lano e li puntai nel culo spingendo come Un forsennato, pero successe limprevisto non avevo più forza e smisi di pompare, mi disse che poteva succedere non hai più letà di una volta che potevi venire in un giorno sei sette volte senza fatica anzi ero io che non cè la facevo più. Mi disse dormi che domani potresti avere bisogno di più Forza siamo in due che vorremmo divertirci con il tuo cazzo, anzi non farmi fare brutta figura perché ti ho descritto come mangia fiche.

La cacca di mia cugina | Racconto voyeur di samnab

Era domenica pomeriggio, mia zia e mia cugina vennero a trovarmi… io ho solo 18 anni.. mia cugina 20, ha un seno prosperoso e sode con taglia 3-4, è abbastanza brutta e mi eccita sempre molto quando la vedo. mia zia invece ha 50 anni, ha un seno enorme, porterà la 5-6. i miei erano usciti di casa e io ero in compagnia di mia zia e mia cugina. ad un certo punto mia cugina mi disse: Devo andare in bagno! e io:ti accompagno io, tanto devo salire comunque!!. salimmo. mia zia era sul divano che guardava la televisione. arrivati al piano di sopra, mia cugina etrò in bagno, ma non chiuse la porta. io ero entrato in camera mia, ma poi, eccitato comero, mi dirissi di soppiatto alla porta. scorsi lo sguardo attraveso il buco della serratura, vedi mia cugina ke si tirava giù le mutande e una fighetta pelosa e 2 chiappe sode. sentivo la pipì ke kadeva nellacqua. ad un certo punto, il suono cessò, mia cugina disse:S. non cè la carta igienica!!. io dissi:arrivo, te la porto io!!. andai a prendere la carta igienica e bussai alla porta. entrai. vidi mia cugina seduta sul water accovacciata e si limitò a dirmi grazie. il porta cartaigienica era spostato dietro al water a destra. mi allungai a metterlo. vidi il culo di mia cugina e il mio pene si rizzò. mia cugina scorse il grosso bastone nei pantaloni e arrossì subito. dopo mi allontanai. mi disse:aspetta.. vieni qua un attimo?. andai li:ho notato il tuo grosso pene… me lo tirò fuori. eravamo zitti tutti e due. me lo ha sbattuto x un po. poi mi disse:vai dietro e guardami il sedere. andai senza paura. mi accovacciai e lei tirò su il suo culo per pochi centimetri. vedevo il suo buco marroncino, quasi roseo. mi avvicinai e lo annusai. puzzava tanto. ad un certo punto uscii una scoreggia che invadde tutto il mio viso. puzzava anchesso tantissimo, ma mi eccitava tanto quellodore. poi mi disse:devo pisciare, ti va di bere la mia pipì??con piacere.. mi misi sotto di lei.. davanti al water. leccavo intanto il suo clitoride e un flottio di piscio arrivò nella mia bocca. aveva un saporaccio. dopo che ebbe finito, gli pulii la fica bagnata e, con tanto coraggio, mi disse:mi scappa la cacca, la vuoi assaggiare??va bene… si piegò accovacciata, le reggevo le natiche. mentre si sforzava, vedevo il suo culo aprirsi e chiudesi. le infilai un dito nel culo, tanto profondo fin quando non avevo toccato uno stronzo. era duro. tirai fuori il dito. era marrone. annusai anche quello e dopo averlo fatto annusare alla mia cugina, me lo misi in bocca per leccarlo tutto. ti piace??sii.. mm era buonissimo. ripresi a leccargli il culo. spinse in dentro la pancia e toccai la punta del suo stronzo quasi uscito. era eccitantissimo. dopodichè mi disse:Spalanca.. sta per uscire!. io aprii bocca. uno stronzo marrone entrò nella mia bocca.. era gigantesco e puzzava come non mai.. arrvò mia zia. entrò e vide lo stronza dentro la mia bocca. restò sbalordita.. si avvicinò e disse:che avete fatto??.. bene.. vedo che queste porcherie ti invadono la testa.. si accovacciò e mi stese per terra. si era abbassata le mutande e i pantaloni. con poco sforzo usci dal suo culo uno schizzo di diarrea. era acida. e mia zia fece un sospiro. se ne andarono subito dopo. mi lavai x bene e speravo che fosse tutto un sogno, ma non lo era.

La milf vicina di casa | Racconto etero di Gianni G.

Mi ero da poco trasferito in un condominio,io e mia madre, e socializzamo sin da subito con una bella e distinta signora vicina di casa..avrà avuto si o no 50 anni ma ben portati davvero capelli rossi e mossi,seno 4 di forma di nazionalita ucraina…ogni volta che veniva a prendere il caffe era sempre vestita scollata e con autoreggenti…e quasi sempre avevo un erezione alla sola vista.

Poker con doppia penetrazione | Racconto trio di laura1990

Era una fredda serata di inverno del 2010, ed io ero una giovane 20enne. Come tutti i sabato sera esco con i miei amici a bere qualcosa; siamo un gruppo di una decina di persone tra ragazzi e ragazze, ci sono gli amici di sempre, più qualche “new entry”. Quella sera in particolare c’erano nuovi ragazzi siciliani, Salvatore e Daniele, compagni di corso di un mio amico e che appunto si erano trasferiti da poco in città. Erano i classici ragazzi siciliani, molto simpatici, affascinanti e molto abbronzati. Faccio subito amicizia con loro e alla fine della serata si offrono di accompagnarmi a casa con l’auto di Salvatore dal momento che io abitavo in periferia. Accetto volentieri e salgo sulla loro auto e noto con piacere che entrambi non mi staccavano gli occhi di dosso, e a me ovviamente questa cosa eccitava da morire. Prima di raggiungere casa mia, mi invitano a bere una bottiglia di vino siciliano da loro visto che era ancora presto. Accetto, e mi accolgono nel loro piccolo appartamentino che avevano preso in affitto. Mi accomodo sul divano del loro soggiorno e mi tolgo il cappotto visto che faceva molto caldo, indossavo un maglioncino rosso con una profonda scollatura a V che subito ha attirato l’attenzione dei due ragazzi. Daniele apre una bottiglia di vino rosso fatto dal padre, buonissimo ma molto forte e liquoroso. Dopo il terzo bicchiere avevo già la testa pesante, mentre loro due non sembrano accusarlo per niente. Poi Salvatore propone di fare un paio di mani a poker, ma invece delle fiches ci suggerisce una versione diversa: chi perdeva o doveva bere un bicchiere di vino o doveva spogliarsi di un capo d’abbigliamento. Io accetto visto che ero discretamente brava a poker; iniziamo e sono io a perdere la prima mano, per cui bevo un altro bicchiere di vino. Le due successive le perdono loro e anche loro preferiscono bere. Poi perdo due partite io, per cui mi sfilo prima gli stivali e poi il maglioncino, restando in reggiseno tra gli applausi dei ragazzi. Successivamente sono loro a perdere alcune partite, per cui sono costretti a bere e a sfilarsi le felpe, restando a torso nudo e mostrando con orgoglio i loro pettorali scolpiti. Purtroppo la mia scia di fortuna si esaurisce e prima mi tolgo il mio jeans e poi anche il reggiseno, mostrando la mia mercanzia con solo un minuscolo perizoma nero che copriva la mia fica. Mi dichiaro sconfitta e vado a complimentarmi con loro e mi siedo sulle gambe di Salvatore per farlo eccitare. Ormai la voglia di sesso nell’aria si potrebbe tagliare con un coltello, ed iniziamo a parlare di sesso, delle nostre prime volte ecc. Per stuzzicare Salvatore, inizio ad accarezzargli il petto molto delicatamente. Lui apprezza molto, infatti sono seduta su di lui e sento chiaramente il suo cazzo in erezione al di sotto dei suoi jeans che mi preme sul culo. Loro iniziano a fare apprezzamenti sulle mie tette: “Laura ma sono naturali? Pratichi il topless?”

Quasi amanti | Racconto incesti di Filisgali

mio ruolo di milf mi sento benissimo, mi carica e mi da una costante carica erotica. Me ne accorgo da come mi guardano gli uomini, le mascherine hanno il merito di risaltare lespressività degli occhi. Li sento addosso, scivolare vogliosi. Li cerco e li guido su di me. Più di tutti quelli di mio figlio Luca, sempre puntati su di me. Ilary in TV li distoglie per un po, ma ho deciso di riportarli su di me. Stasera voglio giocare, un altro passo verso il mio obiettivo. Mio marito sullaltro divano quasi già ronfa, mi siedo accanto a mio figlio e distendo le gambe sulle sue. Con un piede accarezzo la coscia. Una, due, tre volte, poi mi appoggio col polpaccio sul suo cazzo già duro. Non sa dove guardare, le mani nervose non sanno dove appoggiarsi. Gli occhi corrono da me al padre, eccitati ed impauriti. Vinco la sfida mordendomi il labbro, mentre la sua mano va sul ginocchio. Il tempo passa tra sguardi ammiccanti e Palpatine vagamente audaci. Godo nel vederlo così voglioso di me. Finalmente rimaniamo soli.. adesso facciamo un bel giochino, stendi le braccia sulla spalliera del divano e rimani così. Se ti muovi senza permesso finisce tutto, torno subito porto con me un grosso dildo nero, bello largo. Siedo a cavalcioni su di lui, lentamente sfioro le sue labbra con la lingua, poi prendo la sua testa e la porto tra le tette. Sento la sua lingua cercarle avidamente. stop! prendo il cazzo di gomma e ne sfioro la cappella con le dita, poi inizio a succhiarlo piano piano. I miei fianchi si muovono ed i nostri sessi rimangono incollati, sebbene sotto gli slip. Gioco con la saliva facendone colare sul mio giocattolino, riprendo a succhiare aumentando il ritmo. Mi muovo più velocemente, ad ogni movimento aumenta il nostro piacere e non posso più resistere, incolliamo le nostre lingue mentre salto sul suo cazzo come unossessa. Lorgasmo mi travolge, a stento trattengo i gemiti. Avvicino la bocca al suo orecchio così da sentirmi ansimante nel momento del massimo piacere. Lo sento arrivare,entro nelle sue mutande, lo afferro e lo faccio venire in pochi secondi. Anche il suo orgasmo è travolgente ed anche copioso. La mano è pieno del suo sperma..lo hai mai assaggiato? non mi interessa la risposta, ne lecco un po dalla mano e con la sua sborra sulla lingua ci diamo un lungo bacio appassionato…

Io, giovane ninfomane | Racconto etero di 22Suz

Ciao a tutti…non ce la faccio davvero più…devo scrivere qualcosa, sfogarmi, parlare con qualcuno, anche solo per iscritto. Innanzitutto mi presento: mi chiamo Susanna, ho 22 anni e un enorme problema: sono una grandissima ninfomane. Ho avuto decine e decine di esperienze e non riesco a parlarne neanche con le mie migliori amiche perchè mi darebbero probabilmente della puttana. Quindi scrivo solo per sfogarmi.

Finalmente gli ho pisciato in bocca | Racconto pissing di Malena N

Non credevo potesse succedere ancora, nè ieri sera nè qualsiasi altra volta. Se qualcuno ieri mattina mi avesse svegliata dicendomi cha la mia serata sarebbe andata così come poi è andata..col cazzo che gli avrei creduto. Vaffanculo gli avrei detto e avrei continuato a dormire. Ho sognato e desiderato quel momento mille notti e ho provato dolore fisico ogni volta che ci sono andata così maledettamente vicino per poi essere lasciata sola in preda a uneccitazione folle.

E la mia natura o le esperienze adolescenziali. | Racconto gay di terzosesso

Ricordo ancora con chiarezza la dilatazione della mia rosellina anale a sedici anni. Ero magro ed efebico con la carnagione chiara dei biondo-rossicci con una peluria fine a ricoprire le gambe e la base del mio giovane cazzo mentre le palle erano lisce e gonfie. Ero completamente dilatato analmente. Il mio giovane culetto era diventato come una bocca spalancata che sapeva richiudersi con velocita dopo ogni sollecitazione.

Al mare | Racconto voyeur di io e mia moglie in vacanza

ciao siamo una coppia sposata felicemente da 22 anni ci piace trasgredire e esibirci. questanno siamo stati a sul ionio bel villaggio le spiaggie lunge e piene di dune dove stare da soli nudi senza essere disturbatti, dove tutti i pomeriggi andavamo a rilassarci. un giorno mentre stavamo nudi e rilassato passa un uomo ke stava con il buncalow vicino a noi, lui passa e ci fa cenne di fermarsi ma noi facciamo finta di non capire. nelritorno si ferma e con la scusa di accendere una sigaretta si ferma incomincia afare dei bei complimenti alla mia lei e lui subito dice ke e vedovo da tre anni sta con i due figli grandi e come hobbi fa il massaggiatore subito prendo la palla abalzo dicendole di fargli un massaggio alla lombare xke lei soffe di mal di schiena. nn si fa pregare e incomincia un bel massaggio ci sapeva fare dal vero ma vedo ke la mia lei aveva cambiato atteggiamento era diventata piu disinvolta , poi la fa girare a pancia sotto e li gli palpa in continuazione ul kulo ha il culo un po largo dove si vede il primo e secondo canale e lui ogni tanto ci prova, cosi faccio cenno a mia moglie di fare un bagno cosi aniamo in acqua e mia moglie dice ke e terribbilmente eccitata il tipo la sciolta molto bene cosi io nn aspettavo altro lo kiamo e lui ci segue cosi incominciamo a giocare in acqua dove lui si denuta e ha un affare da lode cosi usciamo dallacqua ci mettiamo a parlare del piu e del meno e lui con franchezza mi chiede se la puo massaggiare di nuovo cosi durante il massaggi infila il pollice da dietro e la masturaba gli vado avanti a mia moglie e incomincia a farmi un bel pom.. lui ci da ancora dentro e cosi si scopa alla grande anke con il nostro amico mia moglie gode tanto cosi lui sene va al villaggio e mia moglie mi dice ke e un vero stallone da monta ci sa fare.e stato con mia moglie altre volte del periodo delle vacanza e stata una bella esperienza ciao a tutti

Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

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