Scopate in famiglia | Racconto etero di IVAN6

Vivo in una villetta a schiera con mia figlia, mia moglie, i suoi due figli maschi e un cane e due gatti. Nella villetta a fianco stanno i suoceri, due signori ingamba nonostante letà, con una suocera di quelle che lotta contro laccanimento del tempo curandosi molto, vestendosi con eleganza e frequentando spesso il parrucchiere. Mentre sul versante coniugale sono arrivato ad una battuta darresto, per aver da tempo superato la soglia del fatidico settimo anno, verso la suocera mi si è accesa una attenzione che finora nn avevo considerato. Mi piace essere desiderato, e mia suocera mi dimostra grandi attenzioni; Mi cucina piatti deliziosi e mi stira ogni cosa le chieda. Inoltre si mostra sempre al massimo della forma e addirittura nn perde occasione per farmi spiare quello che tiene sotto i suoi abiti griffati. Tra gambe aperte e piegamenti sul pavimento, mi ha mostrato le mutandine una infinità di volte. Così la nostra intesa procede tra laffettuoso e il morboso, almeno per me. Un giorno mi trovai a tu per tu con lei, e vedendomi di cattivo umore mi chiese cosa mai avessi; nulla risposi. Ma lei che è di quelle che sa leggere i pensieri insistette, e lo fece con tale tatto che mi sentii in obbligo di aprirmi; non funziona con tua figlia le dissi ormai da tempo nn facciamo più lamore. e come mai? chiese. Chissà, forse letà, forse sono cose di donne, o magari ha un altro ipotesi più plausibile, dato che amici lhanno vista salire più volte su una macchina, ma io nn le chiedo, perchè mi interessa poco. e cosa posso fare per te? insistette. eh! poco dissi io Mi serve lunica cosa che nn puoi darmi. Sai, un uomo ha delle esigenze e da qualche parte deve sfogarle. cosa intendi dire? disse lei. sesso risposi tanto secco quanto esplicito. A questa battuta allargò leggermente e forse inconsciamente le sue belle gambe, facendomi intravvedere la parte alta delle cosce e il triangolino dello slip. Sembrava interessata allargomento. certo mi spiacerebbe tu facessi le corna a Luisa, ma ti posso capire, e lo diceva protendendosi in avanti. La mia capacità di astinenza ha un limite, e sono vicino a superarlo e mentre lo dicevo mi si gonfiava il pacco, tanto da sbucare con la cappella da sotto il boxer. Lei getto subito uno sguardo lì sotto e gli occhi le si accesero, mentre sui suoi slip mi parve di intravvedere una macchiolina chiara. guarda di nn sottovalutarmi, io forse qualcosa lo posso fare continuava con voce meno ferma. E dicendolo mi mise una mano sulla cosca. Io provando a gettare lesca tra il sorpreso e lironico esclamai ma mica che possiamo fare sesso io e te? e chi lo vieta? mi rispose con un tono euforico, se e per una operazione di bene, tantopiuse rimane in famiglia, io ci sono. E io fingendo sorpresa perche, faresti cose di sesso con me per consolarmi? certo disse. evabbe, se ti chiedessi di farmi una cosa con la bocca? puoi anche chiamarlo pompino, so bene cose. vorrei prenderti in parola le dissi, ormai su di giri. Dai, tira giu le braghe che ti dimostro che nn scherzo. Simulando ancora un po di ritrosia, mentre lei senza incertezze mi sfilava la mutanda, in pochi secondi ero pronto a mostrare lo strumento del piacere, bello grosso, turgido e gonfio. Negli occhi di lei passo un lampo, in due secondi lo aveva gia afferrato con la mano e spalancata la bocca, vidi scomparire il battacchio tra le sue labbra. Senza piu dire nulla comincio una delle pompe più godute di tutta la mia vita, e mentre lei succhiava io allungavo la mano prima ad accarezzare le sue belle cosce, passandole da sotto i collant. E un secondo dopo aver eluso le mutandine, ero alla sua umida e soda figa, gia intento a massaggiarla. Era davvero una situazione meravigliosa, e cosi continuai con la mia opera. In breve ci eravamo tolti gli abiti di dosso, e dalla sua bocca avevo portato il mio battacchio tra le sue gambe, dove una sorca pronta e umida lo aspettava. Da come sospirava e urlava direi che provava molto gusto, ed io sempre fottendomela e infilando il mio cazzone nel suo ventre, davo il meglio di me per lasciarle un buon ricordo a opportunità future. Nella foga la sollevai, la girai e glielo spinsi nel buco dietro, cosa che lei parve gradire. Prima di venire la rigirari e glielo rimisi in figa, duro al massimo e pronto a dare tutto. Il fiotto di sperma che segui poteva sembrare un fiume in piena, lei si lascio andare tra sospiri di piacere e gridolini di soddisfazione, finii di venirle in bocca per suggellare il mio possesso di lei e delle nostre prossime scopate. Mi ero fatto lamante gratis, e stava comodamente al piano di sopra. Le tante chiavate che seguirono furono superbe e sontuose. Mi hanno sempre detto che le over 60 sono troie e spregiudicate, smaliziate e nemiche dei preamboli. Mbè, con mia suocera è verissimo

Io, mia moglie e sua sorella. | Racconto etero di Checco752.

Mia moglie, trentenne come me, ha una sorella bella ma mai da farmi pensare che era da scopare e non avevo fatto mai caso al suo aspetto fisico…bel culo? Belle cosce? boh, sì aveva un bel viso ma ero troppo innamorato di mia moglie e non facevo caso alle altre donne quando le incontravo sulla strada ad ancheggiare e smuovere le proprie forme…io guardavo solo mia moglie di una bellezza comune ma di certo era genuina e non aveva mai adottato un trucco sul viso e neanche il rossetto sulle labbra: era solo acqua e sapone, carina in viso, due bei seni e cosce da smuovere anche le pietre; stavo proprio bene con lei. Ogni tanto sua sorella nella nostra città e andava chiaramente dai suoi genitori ma qualche fine settimana veniva a cena da me e sua sorella. Parlava del suo lavoro, si rideva scherzava e tornava poi a dormire dai suoi. Un sabato sera venne da noi a cena e lì, vuoi il cibo piccante ed il vinello che scaldò animi e corpi, la serata finì che avvisai i miei suoceri che Paola, la mia cognata appunto, rimaneva a dormire da noi senza chiarire il motivo e dopo mia moglie vedendola ben allegra dal vino, laiutò ad alzarsi dal divano e, non avendo noi ancora una stanza per ospiti, la condusse in camera nostra e la spogliò infilandola nel lettone dove poco dopo ci infilammo sotto le coperte e… vuoi il bel culo di mia moglie, vuoi gli effetti del vino, le chiesi se voleva fare lamore e subito si mise sotto di me allargando le cosce dicendomi che dovevo accontentarmi di una scopata e via per non svegliare sua sorella anche se ben ciucca, così la baciai in bocca e intanto la penetravo in figa scopandola con delicatezza anche per non fare ballare troppo illetto e non svegliare la cognatina. Dopo la bella scopata decidemmo di dormirci sopra e mi girai come mio solito su un fianco ed andai involontariamente ad aderire con mio ventre sul culo di Paola ed il cazzo riprese forma drizzandosi ben bene. Rimasi fermo così ma poco dopo sento una mano intrufolarsi nei pantaloni del pigiama e, fatti due conti, essendo mia moglie girata di spalle con me, la manina non poteva che essere della cognatina che anche se nel sonno girovagava palpandomi il cazzo. La sentii nel buio girarsi e si mise sotto le coperte scendendo a d abbassarmi i pantaloni e si prese in bocca il cazzo ben turgido e pronto per godere. Mi fece un magistrale bocchino e dopo che le sborrai in bocca, sentii che ingoiava tutto e poi si era girata di fianco a dormire. Al mattino dopo un bel sole riscaldò la stanza, mia moglie si svegliò ed io ero già sveglio così lei mi baciò in bocca poi ci girammo tutte due verso Paola e la trovammo nud tutta scoperta ed io potei constatare che era una bella figa mai considerata tale. Mia moglie mi guardò ammiccando ed io allora diedi una palpata al culo di Paola veramente ben fatto e dissi a Maria mia moglie che la loro mamma sapeva fare dei bei culi così palai ancora di più la cognatina che poi con le palpate si svegliò trovandosi nuda tutta scoperta e corse a coprirsi poi si girò verso di noi e intanto mia moglie si alzò ed andò in bagno così dissi a Paola che avevo gradito molto il suo bocchino e lei trasalì capendo che non era sato un sogno ma una realtà, così quando Maria ritornò a letto, le dissi appunto che Paola mi aveva sbocchinato ma non se ne era resa conto, convinta di avere sognato ciò. Maria ci rise sopra e improvvisamente si rivolse alla sorella dicendole di unirsi a fare godere a me e Paola quasi non ci credeva ed io pensavo stesse scherzando ma lei fu decisa e si mise a masturbarmi poi disse a Paola di mettersi sdraiata a cosce allargate per prendersi la mia sberla di cazzo in figa e la sorella non se lo fece rpetere. Io prima pensai che era uno scherzo ma le cose avvennero sul serio e così mi scopai anche la cognata e poi dissi a mia moglie che dovevo farle il servizio completo così la girai la cognatina e le leccai lano per farlo rendere scivoloso e poco dopo la inculai facendola strillare un poco per le mie esagerate misure. Dopo che le sborrai dentro la rigirai e la scopai bene e dopo mi dedicai a mia moglie che non vedevo affatto ingelosita ma vogliosa di godere anche lei così poco dopo ci trovammo a leccarci formando un triangolo e scopai nuovamente tutte e due sia davanti che in culo. Mi fermai a riprendere le forze e mia moglie corse in cucina a preparare una colazione per tre e dopo averla consumata riprendemmo a scopare tutta la mattinata. dato che era Domenica Paola se ne andò a pranzo dai genitori ma nella seguente settimana io e Maria andammo ad acquistare un letto singolo che accostammo al matrimoniale unendo poi le lenzuola così avevamo un tre posti e tutti i sabatoce la godevamo in tre. Dopo alcune settimane mia moglie mi disse di essere incinta ed io gongolai con i suoceri felicissimi anche loro e quando al sabato venne Paola le dicemmo dellevento prossimo e lì anche lei ci disse la stessa cosa lasciandoci chiaramente sbigottiti: nessuno di noi aveva pensato a evitare contrattempi.

Ditalini sempre di più | Racconto masturbazione di Loredana74

Sono una donna sposata di 42 anni……..e dalleta di 16 mi masturbo. Da ragazzina mi masturbavo due o tre volte al giorno, questo e durato fino a 22 anni quando mi sono sposata. Allinizio facevamo lamore tutti i giorni e non avevo mai voglia di masturbarmi, ero molto soddisfatta. Con il passare degli anni le scopate si sono fatte sempre più rare e da 3 anni circa mi scopa in media una volta a settimana. A me non basta, ho sempre voglia e quindi ho ripreso a masturbarmi di nuovo.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Moglie esibizionista | Racconto esibizionismo di Pellicanoverde

Questo racconto narra l’inizio della nostra storia, mia e di mia moglie, quindi non c’è niente dì inventato. Ho conosciuto mia moglie quasi per caso, mentre d’estate per cercare un po’ di refrigerio ero andato al fiume. Abito in una zona interna dell’Emilia, quindi non abbiamo il mare e dobbiamo accontentarci di ciò che ci offre la natura, oltre che le piscine che sono sempre affollate. Quel giorno andai al fiume da solo perché sono stato sempre un timidone, piazzandomi poco distante dalla riva, a fianco di un cespuglio che un po’ mi riparava dal sole. Appena entrato in acqua, questa era fredda e rimasi vicino la riva, quando vidi entrare in acqua una ragazza completamente nuda. La guardai meravigliato perché lei era molto spigliata e si lasciava ammirare. Infatti mi guardava sorridendo. Non so perché, le chiesi se anche lei non sentisse freddo, vista la temperatura dell’acqua. Ci mettemmo a chiacchierare e scoprii che anche lei, come me, non era originaria della città in cui vivevamo. Abitavamo abbastanza vicini, in due appartamentini ammobiliati assieme ad altre persone, ed eravamo entrambi dipendenti pubblici, ma di due diversi ministeri. Facemmo subito amicizia. Le chiesi come mai stesse tutta nuda e lei ammise candidamente che le piaceva stare nuda e farsi guardare dagli altri. Io rimasi un tantino spiazzato perché mentre parlavamo lei stava a cosce completamente aperte con la figa in mostra. Confesso che ero eccitatissimo e lei mi piaceva molto. Poco dopo vidi che lei prese il suo telo piazzandolo accanto al mio, come se fossimo una coppia. Rimase sempre nuda anche quando mangiammo il panino che ognuno aveva portato da casa. Poi lei sfacciatamente mi chiese se le piacessi. Naturalmente dissi di si e poi mi chiese se mi desse fastidio il fatto che lei stesse nuda davanti ad altre persone. Rimasi spiazzato perché in fondo non eravamo assieme, cioè lei non era la mia ragazza, quindi glielo dissi. E lei ancora con più sfacciataggine chiese nel caso lei fosse stata la mia ragazza, cosa avrei fatto io nel vederla nuda davanti agli altri. Sinceramente non sapevo che. Non ci capivo niente. Verso le cinque del pomeriggio io dissi che dovevo andar via. Ero in bicicletta e avevo un po’ di strada da percorrere. Manco a farlo apposta anche lei era in bici, quindi andammo assieme. Indossò un cortissimo pareo sul corpo nudo e ci avviammo per la pista ciclabile. Lei era eccitatissima perché ad ogni sgambettata scopriva non solo le cosce, ma anche il pelo della figa. Glielo feci notare e lei rispose che le piaceva un sacco. Pensai davvero che lei fosse una esibizionista sfegatata, anche se all’inizio avevo pensato fosse solo una naturalista. Ci scambiammo i numero di cellulare e ci salutammo. Giorgia, così si chiama lei, mi mise le braccia al collo baciandomi. Non l’avesse mai fatto. Quel bacio mi stregò completamente, forse appunto per la mia timidezza e anche perché io non ero stato mai con una ragazza, non ero mai stato fidanzato ed ero ancora vergine. Quella notte non riuscii a dormire, solo nelle mattinate e dopo essermi masturbato, riuscii a prendere sonno. Il giorno appresso era domenica e fu lei a chiamarmi. Mi chiese se volessi passare la giornata con lei. Io le dissi che avevo intenzione di fare le tagliatelle e lei si autoinvitò. Io vivevo assieme ad altre due ragazzi che però erano degli studenti universitari, due bravissimi ragazzi molto seri. Li informai della venuta di Giorgia e loro chiesero se fosse la mia ragazza. Non sapevo cosa dire accennando ad un timido si… forse… non lo so. Fatto sta che appena Giorgia entrò in casa mi stampò un bacio in bocca, poi si presentò da sola ai miei due coinquilini dicendo che era la mia ragazza. Naturalmente ero contento perché io non mi sarei mai permesso di chiederle se volesse essere la mia ragazza. Giorgia iniziò a fare la civettuola, la spregiudicata dicendo subito che lei era abituata a stare nuda in casa, quindi chiese ai miei due coinquilini se desse loro fastidio vederla nuda. Quei due mi guardarono ed io non sapevo che dire, poi loro stessi mi tirarono d’impiccio dicendo che eravamo tutti adulti e vaccinati e che non era la prima volta che vedevano una donna nuda. Giorgia si spogliò subito davanti a loro. Tolse solamente quel vestitino corto che indossava perché sotto non aveva nulla. Le sue grosse tette saltarono subito all’occhio e lei si pavoneggiava. I capezzoli erano durissimi, segno che era eccitata. Mentre io stendevo la pasta sul tavolo, lei parlava con i due ragazzi stando molto vicino a loro, quasi a farsi toccare. Io li guardavo e stranamente non ero geloso, anzi mi piaceva vederla nuda davanti quei miei due amici. Pranzammo ed io ricevetti i complimenti per come erano venute le tagliatelle. Iacopo aveva fatto il pollo al forno e Tonino si era dato da fare con il contorno. Insomma avevamo collaborato, mentre Giorgia si era fatta solo ammirare. Al termine del pranzo io dissi che avevo l’abitudine di stendermi un po’ a letto, così come i miei due coinquilini. Andammo quindi nelle nostre camere, che erano tutte e tre singole, mentre in sala da pranzo, oltre al tavolo, c’era anche un divano, quindi Giorgia si distese la sopra. Dopo un po’ sentii aprirsi la porta della mia camera, erano Iacopo e Tonino. Si sedettero sul mio lettino chiedendomi di Giorgia. Mi fecero un sacco di domande su di lei, come l’avessi conosciuta e soprattutto perché non fossi geloso. Non sapevo cosa rispondere e non volevo tradirmi né tradire Giorgia. Alla fine mi dissero di andare in sala a vedere come si era sistemava la “mia ragazza”. Andammo a vedere e lei sembrava appisolata e stava sul divano a cosce completamente spalancate, con un piede sopra la spalliera del divano, con la figa completamente in mostra. A vederla faceva eccitare chiunque, ma un fidanzato normale si sarebbe ingelosito, ma io non ero un fidanzato normale, anzi non ero nemmeno il suo fidanzato. Pensai che i miei due amici volessero consigliarmi di non mettermi con lei perché era solo una porca, visto anche i discorsi che aveva fatto a tavola, ed invece mi davano del fortunato nell’aver trovato una ragazza senza problemi di sesso. In effetti ero io il complessato. Andammo a fare la nostra pennichella e al risveglio Giorgia ci aveva preparato il caffè. Io non sapevo se davvero ella fosse una brava ragazza, ma col complesso dell’esibizionismo, o stava facendo di tutto per accasarsi, dal momento che nessuno dei suoi amici e colleghi di lavoro se la filava visto il tipino che era. Per farla breve ci mettemmo assieme e nell’arco di sei mesi ci sposammo. Andammo a vivere in un appartamentino ammobiliato, un po’ piccolo, tanto dovevamo starci in due, dove c’era una camera da letto, la cucina abitabile e i servizi igienici. Per noi due andava più che bene. Avevamo deciso di mettere dei soldi da parte in modo da poterci comprare una casa. Almeno da quel punto di vista Giorgia aveva le idee chiare. Lei appena rientrava dall’ufficio si spogliava rimanendo nuda. A me piaceva moltissimo perché la potevo palpare in ogni momento e quando la vedevo uscire in balcone tutta nuda, mi andava il sangue alla testa, mi faceva eccitare da matti perché mi diceva che c’era sempre qualcuno che la guardava. A me piaceva vederla felice e il solo fatto che lei era felice quando stava nuda, mi metteva di buon umore. Poi un giorno non so cosa mi accadde, fatto sta che chiesi a Giorgia se avesse piacere se invitassimo a cena i miei ex due coinquilini i quali si erano appena laureati. Lei ne fu entusiasta. Quella sera preparammo assieme la cena e lei mi chiese come doveva vestirsi. Io rimasi meravigliato, perché pensavo che lei fosse rimasta nuda come le altre volte, quindi le dissi di fare lei. Quando i miei amici suonarono alla porta, andai ad aprire mentre lei era ancora in camera a vestirsi. Subito dopo ci raggiunse in cucina e tutti e tre urlammo per la meraviglia. Giorgia indossava un paio di calze a rete autoreggenti con una guepiere in pizzo nera senza indossare le mutandine ed aveva lasciato il seno scoperto, poi aveva ai piedi un paio di scarpe
col tacco altissimo da farla sembrare una milf d’alto rango. Rimanemmo tutti e tre di stucco e lei chiese cosa ne pensassimo. Io, non so perché, dissi che sembrava una grandissima puttana. Ma non lo dissi in segno dispregiativo. Per tutta risposta Giorgia disse che quella sera era proprio una puttana, la nostra puttana. La cena era già pronta, si doveva apparecchiare e come lo faceva lei era davvero stupendo, chinandosi quel poco per sottolineare il culo rotondo. I miei due amici stravedevano e lei sottolineava la sua femminilità strusciando le tette in faccia ora a Iacopo, ora a Tonino. Cenammo tutti ingrifati anche perché Giorgia ogni boccone che portava alla bocca lo faceva come se infilasse un cazzo in bocca e quello che diceva durante la cena, ci faceva morire. Parlava dal fatto che lei in ufficio indossava minigonne vertiginose naturalmente senza biancheria intima sotto, per cui appena si piegava minimamente in avanti, ecco che le si scopriva il culo. Teneva apposta la scollatura il più aperta possibile mostrando le areole delle tette per far morire i suoi colleghi che immancabilmente correvano in bagno a segarsi. A me girava la testa per la troppa emozione e quando al termine della cena io presi a sparecchiare, Giorgia iniziò il suo show sculettando a destra e a manca. Non so cosa mi prese, ma le dissi che volevo fare l’amore lì subito, davanti ai miei amici. Non si tirò indietro naturalmente. E mentre la scopavo, lei aveva allungato le mani sulla patta dei miei due amici cavandone il cazzo fuori. E meno male che Iacopo e Tonino erano due persone serie, si lasciarono smanettare e quando io sborrai dentro la figa di mia moglie, lei disse prima a Iacopo e poi a Tonino di fotterla a turno, facendosi sborrare dentro anche da loro. Quella sera Giorgia si comportò come una vera puttana e quando i miei due amici andarono via, lei mi confessò che averle detto che sembrava una puttana d’alto rango l’aveva fatta eccitare tantissimo. Mi chiese di chiamarla puttana anche e specialmente quando avevamo ospiti.

Incesto violento | Racconto incesti di enriiyy

Ciao a tutti. Mi chiamo enrico e un bel attrezzo di 25 cm, e mi pace scopare come un cane. Un giorno di estate ero a tavola, con mamma e la mia sorellina, eravamo in reggiseno e mutande xk faceva molto caldo e non ci vergognavamo a girare seminudi per casa, cmq stavamo mangiando e parlavamo del più e del meno, ad un certo punto mia mamma inciampa e mi rovescia la bottiglia dacqua gelata addosso, e mi si bagnano le mutande facendo vedere il mio arnese, mia mamma non si accorge di nnt a mia sorella si, e anche se era moscio si eccita e istintivamente si mette un dito in bocca leccandolo, io vedendo la scena mi eccito e mi si incomincia a indurire il cazzo, a questo punto visto che avevo finito di mangiare corro in stanza e mi tolgo le mutande, e vado al pc dove entro su un sito di video chat erotiche e incomincio a segarmi facendo il mio solito show mi scrivono tante ragazze e gay di segarmi più forte, una ragazza mi dice di aprire la sua video chat, la apro e mi fa vedere come scopa il suo ragazzo, dpo di che si mette un cazzo di gomma in bocca e simula che sia il mio, la ragazza e davvero bella una 4 e un bel culone, mi eccita cosi tanto che mi apro in una fontana di sperma, dopo aver puliti guardo un po le chat degli altri e trovo una che si chiama gatta arrapata97, apro la sua video chat senza far vedere la mia xk ormai venuto, e resto sbalordito era mia sorella che si masturbava con una troia con un bastone, an un certo punto un tizio le scrive xk si stesse masturbando, e lei scrive xk a intravisto il cazzo del suo fratellone che era molto arrapante, nel frattempo il mio cazzo si era risvegliato e incomincio a segarmi, ad un certo punto si mette a pecorina davanti alla cam e fa vedere un paio di mie mutande e se le annusa e se le mette in bocca, la mia eccitazione era salita alle stelle il mio cazzo era duro come il marmo, mi alzo tutto furioso e violento, esco dalla mia stanza entro con violenza nella sua stanza e gli infilo il mio cazzo nel culo e incomincio a scoparla violentemente, in quanto era gia messa a pecora e non riesce neanche ad urlare in quanto avesse le mie mutande in bocca, mentre la scopo le stringo le sue tette, una 2, e le dico in orecchio ti piace puttana, poi le do un morso sul culo e la incomincio a a sculacciare violentemente, lei pinge dal dolore e la cosa mi piace da morire te tolgo le mutande di bocca e gli infilo prima il mio cazzo in bocca e poi le palle e gli ordino di leccarle, e lei lo fa in quanto tutta bagnata, in tanto nella chat era successo il delirio stavano scrivendo in tanti, tutti arrapati. In tanto incomincio a prendere mi sorella a schiaffi e poi, incomincio a bombardarle la figa con il mio cazzone, lei urla cosi dal piacere che sente mia mamma, che si tuffa subito nella stanza, dicendo che succede, ma vedendo la scena urla cosa stavamo facendo mettendosi le mani hai capelli, io mi alzo mostrandogli in tutta la sua gloriA a bellezza il mio cazzone, chiudo la porta bloccandole il passaggio, e prendendola dai capelli da dietro e le dico che a mio cazzo serve un altra puttana, lei mi molla un caffone e mi dice che sono pazzo io le dico di no e che so che le piace, xk o visto come scopava con papà ed era una selvaggia, lei tutta imbarazzata guarda mia sorella, mia sorella mettendosi le dita in figa e poi in bocca si alza dicendole che e una troia, puttana e che doveva essere punita e incomincia a toglierli reggiseno e mutande, mia sorella si ferla a leccargli il culo mentre io la bacio con la lingua e le dico che e una porca, poi le do uno schiaffo e che fa mettere in ginocchio e gli infilo il mio cazzo in bocca e tenendola da dietro la testa la spingo violentemente dicendole vai troia sei un milf favolosa, dopo 10 minuti che gli pompo la bocca la butto sul letto, mettendola a pecora, le stavo per scopare la figa quando mia sorella mi ferma e incomincia a succhiarmi il cazzo in modo favoloso dopo di che si fa scopare il culo e dice a mia madre guarda che porci che siamo ne abbiamo preso da te, lei con sguardo sbalordito guarda a bocca aperta, mia sorella si ferma e le dice che e ora del tuo turno troia, e bel orecchio a me dice che la troia ha la figa come una galleria ma il culo e stretto e poco usato, lei sente e guarda il mio sorriso e dice il culo no, io faccio finta di nnt e prendendola dai piedi la rimetto a pecora e con foga le scopo il culo, e lei incomincia a urlare dal dolore piangendo, mentre io le grido di urlare insultandola, mia sorella va al suo pc e le dice che tutti stanno vedendo in una chat online e le apre la chat di un nero con un cazzo enorme che scrive questo e dedicato a te mamma troia e incomincia a sborrare come una Fontanella, mia mamma risponde voi siete pazzi, mentre mia sorella ringrazia il nero e gli dice di continuare a seguici, dopo di che si unisce a noi, facendosi leccare la figa e toccandosi le tettine e provocando me, andammo avanti scopando per altri 30 min, aprendo e chiudendo chat di uomini umiliando mia mamma, alla fine venni in figa a mia mamma, e mentre mia sorella le puliva la figa il mi facevo pulire il cazzo. Le cose da li in poi cabiaro fra di noi. Fine prima parte ☺

Iculato da tre magredini nel parco | Racconto gay di tullio

Ciao IERI (domenica) pomeriggio ero al parco reale di monza in mezzo a dei boschetti. Mi eroaddentrato perchè mi era venuta voglia di farmi una sega e una pisciata, Mi abbasso i pantaloncini e rimango praticamente nudo non facci in tempo nemmeno a farmi idurire il mio PISTOLINO che un bel MAGREDINO si avvicina e in un italino stentato mi dictu vuoi sesso io mi giro unpo itimerito e gli chiedo di mostrami il suo CAZZO DAi fammi vedere come sei messo comè il tuo CAZZO lui senza battr ciglio si alccia i jeans e si abbssa le mutande e fa saltar fuori un arnese da 40×5 e strabuaao gli occjh e gli cado in ginocchio di fronte a tutto quel ben di DIO. LUi mi prende per i capelli e mi stringe la faccai sul GRAN cazzo che gli pendolava fino quasi alle ginocchia Dai falo ingrossare in tua bocca che dopo ti sfondo il CULO io non mi faccio pregare glie lo bacio e cominci a leccsrgli CAZZO e Palle lui geme e dice prendilo in BOCCA mi apprestavo a prenderlo in bocca che mi sento sollevare il CULO da due possenti mani che mi alzano verso una CAPPELLA che sentivo GROSSISSIMA io cerco di divincolarmi ma purtroppo ARRIVA un alto magredino con una cinghia in mano e mi frusta sulla schiena e dice TACI se no ti spello vivo e si leva i pantaloni quelo di dietro con le sue manacce mi tiene sollevatoda terra e mi sputa sul culo appoggia la CAPPELLA alla mi figanale e comincia a spingere io urlo NOOO mi rovini mi stai squrtando il CULO fermati ma una cinghiata mi viene assestata sulla schiena e il fustigatore sposta il primo Magredino e mi infila il suo SILURO nero in bocca e adesso ciuccia dice ridendo meglio per te che lo ciucci bene mi fai godere, e dopo avermi messo il CAZZO infilato fino alle tonsille ordina al mgredino di sfondarmi il CULO il nero che era dietro mi solleva di mezzo metro e mi sputa ancora sul BUCO del MIO CULO e poi con un gran colpo mi infila la CAPPELLA mostruosanel CULO io pur avendo un grancazzo infilato in gola facci uscire un urlo terribile per il gran dolore, ma nessuno dei due neri si ferma quello che mi ha sfondato il CULO con le seu manone mi tira i fianchi verso il suop cazzone e comincia a pomparmi io cominio a dimenticare il dolore e a pensare di godermi questi garn Bei CAZZONI mugulando di piacere faccio sborare prim il CAZZO che ho in gola e poi gridando al nero dietro DAi spingi porco fammelo arrivare in gola. e auesto mi riempi con vari schizzi di sbora caldissima che mi arrivarono in pancia Ho pensato ora che cominciavo a godere questi sono gia venuti. ma dun tratto mi ricordai che il primo nero che melo aveva struscito sulla faccia era ancora li colcazzo bello duro e grosso. mi liberai dei cazzi che mi avano sborato in CULO ed in GOLA strzzai locchiolino al primo nero che si avvicino col suo cazzone in tiro e melo sbatteva in faccia. io mi grai e gli dissi adessso iculami brutto PORCO lui mi sbatte pancia a terra in mezzo ai rovi e alle spine poi si sdraio sopra di me infilo le gambe tra le mie mi punto il GRAN CAZZO al buco del culo e con un colpo deciso mi penetro io gridai SIII da fottimi come un VACCA e gli dissi di morsicarmi il collo, lui mi montava rabbiosamente entrando e usceno dal mio culo e mentr mi motav da vero toro mi mordeva sul collo ed io sii dai che stogodendo

Avevano un piano per farmi la festa | Racconto incesti di ScorpioneRM

Tornato da scuola in doccia e uscendo sento delle voci in camera di mio fratello Luca 20 anni io ne ho 18 sdraiati sul letto affianco a lui mio cugino Walter 21 anni guardavano un film porno e si masturbavano cazzo mio cugino stava messo meglio di mio fratello più corto ma doppio di circonferenza mio cugino lungo grosso cappella a fungo e avevano le palle gonfie mi sono eccitato ho fatto cadere asciugamano intorno alla vita e mi sono accarezzato e infilato le dita nel culo per paura di farmi scoprire ho accellerato i movimenti e mi sono schizzato nella mano e sono scappato in camera mia Il giorno dopo stavo mangiando in cucina mio fratello mi ha detto dopo che hai fatto la doccia porta una birra in camera mia a Walter è uscito ho fatto la doccia poi sono sceso ho preso due birre e sono salito ho bussato e aperto lui era sdraiato aveva una canottiera e sotto era nudo il cazzo era dritto lo chiamato poi curioso ho accarezzato il cazzone duro aperto gli occhi e mi ha detto ciao bello che ne dici è grosso ? Si fa paura gli ho passato la birra e abbiamo bevuto poi mi ha detto voglio farti vedere una cosa ha preso il cellulare e mi ha mostrato un video dove io spio loro e mi sego e mi accarezzo il culo e infilo le dita tremando e schizzando mi ha fatto segno di sdraiarmi sul letto Vedi carino non vuoi che lo mostro a TUO FRATELLO O TUO PADRE sai che casino che fanno un fratello e figlio finocchio e mi accarezzava poi ha preso la mia mano e la portata sul cazzone io lo segavo poi mi ha tolto asciugamano intorno alla vita e mi ha stretto le chiappe se sei gentile io sto zitto e mi ha spinto la testa sul cazzone lo baciato e leccato e succhiato e mi teneva ferma la testa e da sotto spingeva il cazzo per farmelo ingoiare poi si bagnava le dita e le infilava nel culo allargandolo mi ha costretto a mandarlo tutto in gola e mi ha girato a leccarmi e succhiarmi il buco che era pulito perchè sotto la doccia infilavo il tubo e lo pulivo dentro poi mi girato e io sotto allargato le gambe e salito sopra mi ha tenuto aperto le chiappe e sputato dentro e poi appoggiato il cappellone e a spinto una mano intorno al collo e altra sotto a bloccarmi il cazzo eccitato mi leccava il collo e le orecchie e poi mi ha girato il viso e quando ho fatto delle smorfie di dolore mi ha infilato la lingua in bocca e mi ha scopato poi lui sotto io seduto sopra e da sotto mi alzava e mi abbassava poi a pecorina infine mi ha sbattuto sul letto a gambe aperte venuto dentro e mi ha baciato con una forza e passione e entrato mio fratello nudo a cazzo dritto e mi ha messo il suo cazzone in bocca e ha preso il posto di mio cugino e lo succhiato e ingoiato mi ha scopato anche lui in tutte le posizioni poi lui sotto io in mezzo e altro dietro mi hanno infilato i due cazzi insieme e li urlato di piacere e sono venuto e anche loro in bagno a ripulirmi e poi li ho iniziati a succhiarli facendoli eccitare e mi hanno sbattuto soli e insieme e tutti e due io inginocchio e loro in piedi davanti alla mia bocca e ho ingoiato tutto .quando avevano voglia mi chiamavano e mi usavano un pomeriggio mi hanno chiamato in camera una benda sugli occhi e le mani dietro la schiena in ginocchio mi avvicinavano i cazzo sulla bocca e succhiavo mi ero accorto che uno era diversa i loro ormai a occhi chiusi li riconoscevo e questo era largo facevo fatica a ingoiarlo poi mi hanno tirato su e messo a pecorina uno i n bocca e uno in culo e quando entrato il cazzone ho sentito la carne slabbrarsi mi teneva con le manone sotto le cosce e mi tirava quando lo spingeva facendolo entrare tutto e urlavo dal piacere mi hanno sciolto le mani e mi sono sfilato la benda e il terzo era un ragazzone grosso roscio e cazzuto mi ha tirato e a cavalcioni sul cannone e sono venuto e mi ha girato e mettendosi le gambe sul collo mi ha scopato sbattendomi forte e alla fine ha scaricato un litro di seme colava dal culo e poi io in mezzo e a turno mi hanno spaccato il culo con due cazzi insieme passata una settimana avevo il culo che mi bruciava mettendo creme anestizzanti mi hanno detto domani pomeriggio andiamo ad una festa di un nostro amico preparati In una villa una festa pochi invitati vedevo dei ragazzi in costume buttarsi in piscina poi bere mi hanno portato dietro la casa un miniappartamento un salone angolo cottura e un bagno una camera da letto con un letto grande e tondo mi hanno fatto spogliare e dovevo aspettare dopo un quarto d ora si aperta la porta mio fratello mi ha detto fai finta di dormire e fai tutto quello che ti chiede il mio amico e mi da una sculacciata ci sono solo delle piccole luci il tizio si siede e mi accarezza le spalle e scende poi sento la sua lingua lungo la colonna e mi vengono brividi mi muovo mi infila la lingua nel culo mi morde la chiappe le stringe le bacia poi mi gira e mi lecca tutto succhia il cazzo poi si allunga e mi bacia con passione sento il suo cazzone sulla pancia mi abbasso lo lecco lo bacio e lo ingoio è duro sui 19 cm mi tiro su e mi ci siedo sopra e lo faccio entrare poi mi giro di lato e mi sbatte è dolce bacia con passione mi tocca delicatamente e si gira a 69 e veniamo uno nella bocca dell altro esce lui entra un altro e cosi per tutta la sera cazzi di tutte le misure ma il festeggiato un po bevuto mi prendeva con forza e della violenza costringendomi a fare quello che gli piaceva avevo capito che piu facevo resistenza e piu si eccitava e quando mi ha scopato ho goduto alla grande mi ha costretto a bere e succhiarmi la mano e poi il suo facendomelo ingoiare e baciandomi passandomi la lingua in bocca tutti soddisfatti poi mi hanno preso a fine serata mio fratello e mio cugino

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