Al cinema porno | Racconto orge di Vecchiobambino

Quel giorno Cristina e suo marito Tiziano si stavano annoiando un po. Avevano voglia di sesso, ma non del solito sesso in casa, nel letto o sul divano, cercavano qualcosa di più, un po di trasgressione e quando venivano loro quelle voglie, erano pronti a soddisfarle in qualsiasi modo. Daltronde Cristina era abituata ad andare con altri uomini sotto gli occhi del marito e a lui faceva piacere assistere e partecipare alle esibizioni erotiche della moglie.

Antonella, mi fa venire 3 volte coi suoi meravigliosi piedi! | Racconto feticismo di Mandrake

Dopo la scorsa notte, Antonella mi ricontatta domenica sera chiedendomi di nuovo di vederci! Stavolta davvero sono stupito, l avevo chiavata a dovere nemmeno un giorno fa, e lei era di nuovo a cercarmi! Così declino l’invito dei miei amici tra cui anche A. il suo ex , e mi organizzo direttamente con lei…rispondo al suo messaggio whatsapp, dicendo che ci saremmo visti alle 21 e passavo a prenderla io! Mentre ero a casa i pensieri mi avvolgono la mente, la voglia sale, ormai ad Antonella non resisto più e mi basta solo guardare una sua foto per farmi venire il cazzo di marmo! Erano circa le 20:30 quando mi risquilla il cellulare, mi era arrivato un messaggio, era Antonella di nuovo, mi aveva mandato una foto! Apro, e la vedo già in tiro… gonna in pelle, camicetta bianca, e di nuovo decolte nude ai piedi! Era davvero bona, e mi scrisse “sono già pronta, se vuoi puoi anche venire” … io non persi occasione per fare il maiale e risposi “come si fa a non venire con te? Preferisco da vicino peró… 10 min scendi pure!” E lei con una risata mi scrisse “vieni, che c pensi io”.. così presi l auto e mi recai da lei! 10 min esatti ero giù casa sua bussai con la macchina e dopo qualche minuto vidi aprirsi il cancello e uscire quel puttanone che si incamminava verso d me! Notai subito che a differenza della foto che mi aveva inviato Antonella aveva indossato le calze nere, il mio cazzo a vederla subito si drizzó, e appena aprì la porta della macchina e salì la baciai sulla bocca e lei ricambió subito infilandomi la lingua in bocca! Poi accesi il motore e partì, e lei “vedo che non abbiamo perso tempo a dare un verso alla serata, cosa sarà stato mai?” E solleva leggermente la gonna per farmi vedere che le calze erano autoreggenti, quelle che a me facevano impazzire! Io le dico che è tremendamente una vacca e deglutisco! Non le resisto e si vede! Subito prendo l autostrada per fuggire da occhi indiscreti, ma il mio sguardo non riesce a staccarsi dalle cosce di quel puttanone, con una mano prendo ad accarezzarle! Antonella da vera troia ha capito che per me è difficile resistere e rincalza la dose, accavalla le gambe, sbottona un altro bottone della sua camicetta, mi accarezza anche lei una gamba fin quando non sale più sopra toccando il mio pacco che quasi esplode! “Ops” escalama, “qui c’è qualcosa che che vuole uscire fuori” io le dico di no, e lei al mio no non ci sta… così mentre siamo in cammino mi mette le gambe addosso, e si distende mettendosi comoda, toccando il mio cazzo coi suoi piedi! “Che troia che sei” , e lei “ah si? Tiralo fuori su” , e sfila via i tacchi rimanendo coi piedi avvolti nelle sue autoreggenti sul mio cazzo! Io sto impazzendo cerco di non distrarmi dato che sono alla guida e con una mano mi sbottono i miei jeans e tiro fuori il mio cazzone! Antonella mi fa “bravo, adesso guida e non distrarti!” E mette il mio cazzo in mezzo ai suoi piedi cominciando una sega stupenda! Sono fuori controllo, non posso distrarmi ma non riesco a togliere lo sguardo da quei piedi carnosi che m stanno segando, sono in estasi, Antonella non ha intenzione di smetterla, nonostante io ansimo e godo, da puttana vera aumenta il ritmo poi rallenta poi aumenta e così via! Voglio controllarmi, non voglio sborrare, ma non ci riesco così ad un certo punto il mio cazzo comincia a spruzzare, vedo la sborra che cola sui piedi di Antonella, che scena meravigliosa ne è davvero tanta e lei che non si ferma e continua! Mi spreme fino all ultima goccia, ha i piedi pieni del mio seme, io ho sporcato anche i miei jeans, sborrare mentre guidavo è stato una sensazione stupenda, lei rimette i tacchi mi rimette il cazzo a posto e accende una sigaretta! Intanto siamo arrivati, ho scelto l albergo dove l ultima volta la feci rompere il culo dai ragazzi negri! Antonella sorride, io scendo a prendere la camera, lei mi aspetta all all entrata posteriore io prendo le chiavi e la raggiungo e insieme raggiungiamo la suite! L ammiro mentre sculetta nel corridoio dell albergo, gli tocco quel culo enorme e guardo le sue cosce e i piedi ancora con qualche goccia di sperma! Finalmente siamo dentro, afferro Antonella da dietro la giro e comincio a mettergli la lingua in bocca, lei sbottona la camicia e la butta via, i suoi seni sono all aria , poi mi sbottona e mi ritira fuori il cazzo, va giù e comincia un pompino da sogno, la guardo dallo specchio e mi arrapo sempre di più , mi succhia e lecca tutto il mio palo di carne, poi se lo sbatte sulla lingua..! La afferro con un braccio e la metto a pecora sul letto, lei lascia cadere i tacchi, io le strappo via la gonna e il perizoma, e nuda solo con le autoreggenti, io col mio cazzo in tiro la penetro la fica, comincio a pomparla come un maiale, lei ansima e gode! Gli do colpi fortissimi, con il pollice gioco con il suo culo che è ancora aperto dopo la scorsa notte, poi sfilo il cazzo e lo punto verso il suo culo, con estrema facilita la penetro, una sensazione divina! In pochi istanti il mio cazzo e dentro fino alle palle, la inculo le tiro i capelli, lei si dimena e gode!la scopo così per circa mezz ora abbondante poi ad un tratto sfilo il cazzo dal culo per non venire ancora e mi fermo, ma Antonella non vuole così ancora a pecora afferra il mio membro coi piedi e prende a segarmi! Ho il mio cazzo in mezzo alle sue piante che vanno su e giù… “ sei una puttana, non farmi venire ancora, nooo!” , Antonella con la figa gocciolante e il culo aperto non ne vuole sapere di fermarsi, “Sborra, vieni sui piedi della tua troia, lo so che t fanno impazzire! Li stai guardando da quando sono salita in macchina!! Così aumenta il ritmo e io prendo a sborrare di nuovo! Stavolta ha le piante inondate della mia sborra! Io stremato mi getto sul lettone, lei toglie le autoreggenti e me le lancia addosso, e apre il frigobar prendendo lo champagne e mi raggiunge sul letto! Brindiamo, e ci baciamo con tanta passione, il mio cazzo non si affloscia , e sempre bello in tiro, Antonella ormai nuda lo afferra con la sua mano e si muove a ritmo di sega… mandiamo giù lo champagne mentre ci baciamo e lei mi sega! Poi ci mettiamo a 69 che meraviglia, lei mi sbocchina, io ho davanti a me una fica aperta e un buco d culo sfondato, ai lati i suoi piedi che ogni tanto afferro e lecco! Il mio cazzo ne vuole ancora, lei mentre lo prende in bocca se ne accorge! Così si rimette a pecora e mi dice “sfondami ancora!” Unisce le gambe inarca la schiena e spalanca il culo! Io affondo il mio cazzo dentro ancora una volta, godiamo insieme…. la scopo così forte che dopo un po’ raggiunge l orgasmo da lo culo., è sfatta! Io adesso devo sborrare , lei non ne ha più, così ancora coi suoi piedi afferra il mio cazzo d mi sega…. “ancora coi piedi? Ma allora sei davvero una troia?” Lei sorride, mi fa “la scorsa notte ho messo i tuoi tacchi preferiti , e tu hai pensato solo al mio culo, adesso ti stai rifacendo!” Io “che puttana che sei” … afferro il cazzo e sborro, gli schizzi nonostante e la terza volta sono ancora intensi e violenti, le sporco i piedi, le gambe e qualche schizzo le arriva anche in viso! Quei suoi piedi sono troppo la mia debolezza e lei li usa come un arma per farmi cadere ogni volta che vuole! Ci laviamo insieme nella vasca idromassaggio, ci risistemiamo e torniamo! Mentre la sto riaccompagnano quasi giù casa sua mi fa “il tuo amichetto A. quando gli ricapiterà più una chiavata come se la faceva con me” e ride.,io acconsento e sorrido , quanto era cornuto A. Ci salutiamo e con un “ci sentiamo eh!” Io torno a casa!

Caro diario… Mi fa male la fica | Racconto etero di Morena88

Una birra. Ci piace iniziare così. Una birra, come ormai è di rito e saliamo in camera. Sdraiati a letto, lui con la mano inizia a massaggiarmi la schiena, le spalle, il culo. È paradisiaco. Mi sto eccitando solo con la sua mano su di me. Iniziamo a baciarci… quanto mi piacciono le sue labbra… il modo in cui mi bacia, dolce e perverso allo stesso tempo. Sono morbide, adoro la sua lingua che mi assaggia…

Complicità | Racconto tradimenti di Anonimo

Sono il marito di Jessica, una bella mora di 29 anni, modestia a parte siamo entrambi molto carini, formiamo una bellissima coppia, sono molto sicuro di me stesso essendo io un uomo molto attraente, le occasioni per tradire mia moglie si presentano allordine del giorno e questo lei lo sa bene, ma la cosa non mi interessa affatto, a me basta mia moglie a patto che lei soddisfi tutte le mie fantasie mettendole in pratica.

Il sapore dello sperma | Racconto gay di Micio micio

Era una calda serata d’agosto. La scuola, la prima superiore, sarebbe iniziata solo di lì ad un mese, ed intanto io ne approfittavo per uscire e fare un po’ tardi, passando le mie sere con Giovanni. Gli altri della compagnia erano in vacanza con i loro genitori; in giro per il paese non c’era praticamente nessuno, così ce ne stavamo lì, sul divano in cantina, seduti l’uno vicino all’altro a giochicchiare con i nostri corpi da adolescenti; le sue mani sul mio sedere e la sua bocca sul mio collo, la mia lingua sotto il suo orecchio e la mia mano a cercare e trovare il suo dardo possente e turgido.

Che voglia di prenderlo in culo……….. | Racconto masturbazione di Paolotorino8/20

Erano mesi che non mi facevo scopare e la voglia di prenderlo in culo cresceva di giorno in giorno…..mettermi oggetti in culo non mi bastava piu e trovare qualcuno non era cosi semplice visto il periodo di lockdown. laltra settimana non ce lho piu fatta, sono uscito e sono andato in un sexshop a comprarmi un bel dildo di silicone. Sono andato in un centro commerciale e mi sono imboscato in uno dei bagni. La voglia di cazzo era incredibile! Ero eccitatissimo….mi sono tolto pantaloni e mutande, mi sono lubrificato il buco e il dildo e poi lho attaccato con la ventosa al coperchio del gabinetto. Appena lho appoggiato al buco gia mi sentivo in estasi….pensare che me lo sarei ficcato tutto in culo mi faceva gia godere…..poi piano piano mi sono seduto sopra e lho fatto entrare tutto! Che piacere…..non era proprio come prendere un cazzo vero ma non avendo di meglio mi dovevo accontentare. Ho cominciato ad andare su e giu, sentendo il buco del culo che si allargava e rilassava….mentre mi menavo il cazzo semiduro. Sono riuscito a resistere circa 5 minuti e poi la voglia di sborrare era cosi forte che ho cominciato a menare il cazzo sempre piu velocemente finche finalmente ho sborrato liberamente dappertutto…..Ero esausto ma felice, il mio culo era di nuovo fonte di piacere per me….Mi sono ricomposto e sono tornato a casa felice, con il dildo nascosto in garage. quella notte, ripensando alla bellissima scopata di culo che mi sono fatto, mi sono masturbato di nuovo mentre mia moglie dormiva!!!!

Io e mia moglie: Il topless e Fabio | Racconto prime esperienze di gia76ann83

La storia che vi propongo oggi riporta alla memoria l’episodio forse più eccitante che io abbia mai vissuto. I fatti sono accaduti nel 2007 quando ancora non ero sposato con mia moglie ma di lei già conoscevo la sua passione per il topless. Quell’anno come accade spesso trascorremmo le ferie in Sardegna sua terra natia e come sempre accade furono 15 giorni di topless in ogni spiaggia che visitammo. Quale fu la variante straordinaria che rese quelle vacanze un ricordo indelebile? La presenza inaspettata con noi per alcuni giorni del mio migliore amico Fabio del quale si parla piuttosto dettagliatamente in un altro dei miei racconti. Verso la metà della vacanza ricevemmo la chiamata di Fabio nella quale ci comunicava che la settimana successiva sarebbe venuto in Sardegna per presentare dei prodotti, lui all’epoca faceva il rappresentate di prodotti per computer, e che se per noi non ci fossero stati problemi ad ospitarlo si sarebbe organizzato per arrivare da noi venerdì per poi tornare a Roma tutti assieme nel week-end. Fummo davvero entusiasti di questa sorpresa, Fabio sarebbe stato il mio testimone di nozze e da quando la conoscevo era diventato pure uno dei migliori amici della mia futura moglie. Tutto bene dunque…. O forse no!? Trascorsi i primi minuti a chiacchierare con Anna ed organizzare dove portare Fabio a visitare luoghi e divertirsi in me si materializzò un’altra idea: e col topless come la mettiamo? Anna non avrebbe sicuramente rinunciato agli ultimi 3 giorni di topless ma come la mettiamo con la presenza di Fabio? L’idea che Anna sarebbe stata tette all’aria davanti uno dei nostri migliori amici se da una parte mi faceva venire i crampi allo stomaco per l’eccitazione da un’altra parte mi scatenava pure un po’ di gelosia. Avevo visto già Anna più volte tette al vento in presenza di Alessandro suo cugino sardo quando lui veniva al mare con noi e diciamo che essendo un famigliare avevo tutto sommato assorbito “il trauma”. Ma con Fabio era diverso anche se sicuramente per me era più famigliare lui che Alessandro. Mia moglie non fece parola di quel “problemino” quindi la sera a casa dopo un’epica scopata in doccia e mentre si spalmava il dopo sole presi la parola e le dissi:

Che troia mia nipote | Racconto incesti di Lorenzozio

A volte la vita riserva delle sorprese inimmaginabili. Mi presento: sono Lorenzo, 55 anni portati bene, marito quasi esemplare di una moglie 52enne con la quale, tutto sommato, nonostante tanti anni di matrimonio, ci dedichiamo al sesso ancora con tanto entusiasmo; padre di un figlio che vive a Milano; fratello affettuoso di una sorella 60enne, vedova da 3 anni e altrettanto affettuosa sia con me che con mia moglie; zio di una nipote, figlia di questa mia sorella, 33enne, sposata da 6 anni e un figlio di 4 la quale ha avuto, fin da bambina, un legame particolare con me. Viviamo in un centro marinaro della Sicilia. Inaspettatamente e per sua iniziativa è successo proprio con lei. Chiara, così si chiama, è una bella ragazza: bionda con capelli corti, occhi azzurri, graziosa e maliziosa in viso; alta 160 cm, un corpo sensuale e provocante con un bel paio di tette grosse al punto giusto e sode, ventre piatto, culo provocante e un paio di cosce polpose e ben tornite. Durante il recente mese di luglio, abbiamo dovuto fare dei lavori di ristrutturazione del nostro appartamento, per cui si rendeva necessario prenderne uno in affitto. Mia sorella, vivda sola in una grande casa, si è offerta di ospitarci. Fra laltro lei vive in un caseggiato di due piani: al primo lei, al secondo Chiara con suo marito e il bambino. In quel periodo ero in congedo petr seguire i lavori. Mia moglie e mia sorella invece, entrambe casalinghe, andavano ogni giorno al mare con il piccolo di Chiara. Io mi univo a loro il sabato e la domenica, così come Chiara e suo marito. Una domenica mia sorella fece una rimpatriata con alcune sue compagne di scuola: una giornata al mare, pranzo compreso, e, naturalmente mia moglie si unì a loro. Chiara, marito, figlio ed io rientrammo a casa ad ora di pranzo. Io, naturalmente pranzai da loro. Dopo pranzo il marito andò per fare un giro in barca portando con se anche il figliolo. Io scesi giù e mettendomi a letto con le persiane socchiuse e la porta aperta per creare un po di corrente, supino, solo, in slip, mi assopii. Mi destai sentendo una piacevole carezza sul petto. Pensando che fosse mia moglie stavo per dire: come mai siete tornate così presto? Aprii gli occhi e restai senza parole nel vedere Chiara seduta sul bordo del letto alla mia destra. Chiara! Che fai? Niente zi, ero sola e sono scesa per scambiare due parole. Ti ho visto così e…….Non mi dire che ti dispiace disse sorridendo. Mi senti vo completamente spiazzato, anche perché la sua mano lentamente andava giù provocandomi brividi di piaceri quando si soffermò sulla pancia. Seguì un lunghissimo minuto di silenzio durante il quale sentii il mio cazzo agitarsi. Il suo sguardo si alternava tra il rigonfio degli slip che si ingrossava sempre piu e i miei occhi. Altrettanto io. Lei sorrideva maliziosamente. Io meravigliato. Ancora di più quando la sua mano arrivò sui miei slip tastando il mio cazzo con decisione. Cercai di tornare alla ragione e di fare ragionare lei. Però disse: Lo so che ti piace! Che fa non ti piaccio io? Non ci credo. Al che si avvicinò, aprì le cosce e la sua mini gonna bianca mise in bella mostra le sue mutandine nere. Nonostante lavessi ammirata, senza malizia, quella stessa mattina al mare, ne fui attratto e insinuai la mano destra. La sua mano sempre più decisa, la mia sempre più in fondo; i primi sospiri e poi, quando arrivai alle mutandine, un gemito guardandomi vogliosa con gli ochhi socchiusi. Chiara, io sono tuo zio e tu la figlia di mia sorella! Lhai dimenticato? No. No zi. Contnua disse tirando giù i miei slip. Mi accarezzò le palle e poi lo impugnò. Che zio che ho! Mi piaci e mi piace il tuo coso. Ti piaccio io zi? Si, lo so che ti piaccio. Non sapevo cosa dire: le potevo dire di no? No, anche perché mi piaceva. Oltre al piacere mi piaceva guardare il mio cazzo che scivolava su e giù nella sua mano. Avrei dovuto essere io a riportare il buon senso in noi, invece persi quel po di ragione che mi era rimasta e, spostando lorlo delle mutandine, presi a sgrillettarla. Tra gemiti e sospiri latmosfera si fece incandescente. Tirò giù gli slip fino alle ginocchia, lo riprese tenendolo fermo sulla mia pancia, si chinò e prese a leccarmi le palle. Che lingua! Mi alzai sui gomiti per guaradare la sua lingua sulle mie palle. Prese a mordermele con le labbra epoi me li succhiò una per volta. Porca puttana! Le ficcai il dito medio dentro; sospiro forte mentre mi succhiava, allargò ancora le cosce e le ficcai dentro pure lindice. Mi leccò il cazzo, ancora appoggiato sulla mia pancia, per tutta la sua lunghezza; poi lo impugnò, lo scappellò completamente, due giri di lingua e lo ficcò in bocca. Mi trovai in una situazione critica per due motivi Il piacere del pompino spettacolare di una troietta, la troietta che era mia nipote, figlia di mia sorella; il mio digiuno di 2 settimane in quanto mia moglie, per paura che mia sorella potesse sentire certi rumori, non voleva assolutamente saperne di scopare. Ero veramente convinto di non resistere e di fare una brutta figura. Allora le dissi di togliersi la gonna. Si mise in piedi, giù la gonna, si liberò pure della canottiera restando con le tette al vento e, restando solo in mutandine, venne a sdraiarsi a pancia in giù su di me. Le sue tette premevano forte sul mio petto e le sue cosce giocavano col mio cazzo. Ahaaa! Che sei bello caldo zi! Mi piace il tuo calore disse cercando la mia bocca. Le nostre lingue si incontrarono e ci baciammo come due innamorati, prima e poi come due lussuriosi solo in ceraca di piacere. Intrufolai le mani dentro le mutandine e, palpandole le chiappe e accarezzandole il solco, tirai giù le sue mutandine. Sentivo il caldo della sua fica bagnata e il mio cazzo fra la sua peluria. Continuammo ancora a baciarci finché passai il braccio fra i nostri corpi e presi il cazzo. Si zi, me lo vuoi mettere dentro? Si, dai che non ne posso più disse alzandosi leggermente sulle ginocchia pe darmi spazio. Manovrai strofinandoglielo e gemendo mi disse ancora che lo voleva dentro. Muovendoci il cazzo trovò la strada giusta. Ohoooooo! Siiiiii! si lasciò andare. Mi muovevo io e si muoveva lei. Sentivo i muscoli della vagina stringere il mio cazzo e il suo respiro si faceva sempre più affannato. Siii ziii gridò alzando il busto e cavalcandomi. Su e giù, su e giù velocemente e forsennatamente perdendo ogni ritegno. presi a giocare con le tette strizzandole i capezzoli. Vengo zi, vengoooooo. Che bello, che belloooooooo! Mi alzai a leccarle le tette e stretti così come eravamo prese a roreare il bacino dicendomi che godeva ancora. Ci rotolammo e fui sopra di lei, fra le sue cosce, con le sue gambe su in alto. La scopai, prima lentamente e poi sempre più velocemente ficcandoglioelo tutto dentro. Godeva ancora ed io non resistevo più. Siii, si zi vienimi dentro No Sii, la voglio dentrooo gridò intrecciando le gambe dietro la mia schiena. Si, si, siii, mi piace, che caldaaa gridò ancora quando sentì i primi schizzi dentro la vagina. Anche lei. Godemmo insieme mentre ci baciavamo oscenamente. Ci pulimmo con le sue mutandine. Parlammo per cinque minuti ribadendo, da parte mia, della cazzata che avevamo fatto. Disse che la colpa era sua. Ma io avevo ancora voglia e, una volta che ceravamo volevo sfogarmi del tutto. Quando ripresi a leccarla incominciò a gemere ancora e mi disse che lo voleva in bocca. Che 69! Lei sotto ed io sopra. Dalla a sua fica veniva fuori un liquido composto dai suoi umori e da gocce della mia sborra. Ebbe un altro orgasmo dicendomi, sfilandosi il cazzo dalla bocca, che con me era più bello e che lo dovevamo rifare ancora. Io avevo dei dubbi e, anche per questo, oltre al fatto che, mi chiesi perché una volta che ceravamo non dovevo farle il culo. Allora pensai che questa volta dovevo comandare io e glielo dissi facendola mettere alla pecorina. Davvero? Si zi fammelo tu. Rompimelo zi che mi vergogno a 33 anni avere il culo vergine. Minchia! Pensai. Certo che sverginare il culo di una nipote è proprio il massimo. E suo marito che ha fatto fino ad oggi? Allora presi la pomatina che tengo sempre sul comodino e che
uso per le mani. Prima le leccai il culo facendola impazzire di piacere. Poi glielo misi in bocca, glielo sbattei più volte in faccia facendola felice, glielo rimisi in bocca e le dissi: Lo sai che sei una bella pompinara? Fammelo vedere come mi spompini. Si sentì lusingata e si superò. Quando ritenni che il mio cazzo fosse pronto, presi la pomatina e glia spalmai sullano e in parte del solco, poi le dita le passai sul cazzo. Appena le misi il cazzo fra le chiappe disse le piaceva sentirselo caldo lì. Appena incominciai a penetrarla prese a lamentarsi dicendo che le mancava il respiro. Man mano che entravo: Miii ziii, mi sento spaccare Ti piace sentirtelo dentro? Insommaaa! Pianooo Te la posso dire una cosa? Hai un culo che è una meraviglia e che chiunque vorrebbe sfondarti. Quello stronzo di tuo……ma Meglio non parlare di lui zi. Ahaaaaa! Siiii! Che ce? Lo incominci a gustare il cazzo nel culo? Un po. Siii. Ero quasi tutto dentro e la scopai piano. Guardare il cazzo che usciva ed entrave nel culo di mia nipote era uno spettacolo. Ansimava e la volevo portare allennesimo orgasmo. Mi chinai, passai il braccio sotto e presi a solleticarle il clitoride. Sii. Zi ora mi piace sentirmelo che mi sfonda tuttoooo. Me lo sento fino allo stomaco zi. Siiii, sii zi continua a toccarmi che vendo ancoraaaaa. Volevo sborrarle dentro mentre veniva per farla godere di più. Infatti gridò e si dimenò come una matta dicendo che si, che finalmente aveva dato il culo. Pensavo ad un fatto occasionale e passeggero. Non ne parlammo per 4 – 5 giorni. Anzi, non ne parlammo proprio, solo che una mattina, un sabato, sapendo che ero a casa mia da solo, mi venne a trovare. Chiara! Che sei venuta a fare? Zi, per te. Voglio scopare Ma che sei veramente pazza? Tu sei mia nipote e sei sposata Mi piace scopare con te, che ci posso fare. Lo voglio di nuovo di dietro. Tu mi hai fatto questo regalo ed io voglio ricambiare, te ne voglio fare uno io. Il suo regalo? Dopo averle sfondato fica e culo mi fece sborrare nella sua bocca.

Scopare la nonna | Racconto incesti di la nonna

Mia nonna ha 80 anni e da 20 è vedova, da molti anni vive con la mia famiglia e quindi la vedo ogni giorno invecchiare di testa ma non di sexo infatti lei ogni giorno si apre la sua figa e la massaggia fino a venire, molto spesso io la spio attraverso il buco della serratura finchè un mese fà mi ha sorpreso con il cazzo in mano mentre mi facevo una sega, allora lei mi ha detto quando devi farti una sega viena da me e vedrai che non ti deluderò, infatti hò incominciato a farmelo menare da lui e non sprecava neanche una goccia lo ingoiava tutto e poi apriva le gambe e mi faceva leccare la figa, per me era bellissimo la sua figa era sempre pulitissima aveva due belle labbra carnose ed un grilletto molto pronunciato e quando lò leccavo lei veniva quasi subito. Un giorno mi volle far entrare nella sua figa il mio cazzo impazzi di gioia la chiavaia con forza e lei continuava a sborrare, sentivo la sua sborra colare verso il mio cazzo e fu allora che mi disse dai mettimelò nel buco del culo, Io non avevo mai penetrato un buco del culo e quindi il mio cazzo divenne subito duro ed entrai abbastanza facilmente perchè era bello largo e mi confidò che mio nonno e gli altri uomini da lei avuti si era sempre fatta il buco del culo, dopo pochi colpi venni anche nel culo e cosi poi lei mi pulì il cazzo e ci salutammo, prima di lasciarla mi disse la prossima volta saremo in due donne quindi preparaci a scoparci tutte e due. Dopo alcuni giorni, eramo soli in casa, mi disse adesso viene Angela una mia giovane amica che gli piace la mia figa e tutte le volte che viene a trovarmi mi porta un vibratore nuovo. Arrivò Angela unbel pezzo di figa, alta con due bellissime tette ed un bellissimo culo, dopo le presentazioni la nonna mi disse dai fai vedere il tuo cazzo ad Angela e poi lo metterai nella mia figa mentre io leccherò la figa di Angela, io misi il cazzo nella passera della nonna mentre Angela si era svestita e aveva messo la sua figa allaltezza della bocca della nonna incominciammo a godere ed io venni quasi subito, ma avendo ancora il cazzo duro la nonn lo volle nel suo buco del culo mentre Angela aveva in mano la testa della nonna la la schiacciava contro la sua figa. Sborrarono tutte e due cone delle cagne in calore ed anchio venni nel buco del culo della nonna. Dopo alcuni minuti di riposo Angela incominciò a baciare la nonna sulla bocca e gli toccava le tette la nonna mi disse dai mettiti dietro ad Angela e mettiglielo nel buco del culo, era veramente molto bello il culo di Angela e entrai con più difficolta che in quello della nonna ma Angela mi disse dai sfondami il buco del culo ed io la montai mentre lei e la nonna si baciavano da vere amanti e si facevano dei grandi ditalini sborrando dappetutto. Finito lintreccio con Angela , volevo entrare nella sua figa ma Angela mi disse di no, mai nessun cazzo è entrato nella mia figa, me la puoi baciare succhiare infilarci tutto quello che vuoi ma non il cazzo, la mia figa è solo per le fighe e quindi non entrerà mai un cazzo vero, così dicendo mi prese in bocca il cazzo e mi fece un pompino mentre la nonna si menava la sua figa. Mia nonna quando scopava o si menava la figa sembrava una giovane ragazza si trasformava e mi raccontò che un giorno di qualche anno fa sfidò una sua amica a chi prendeva più cazzi in figa ed in culo per quindici giorni. Vinse mia nonna che riusci, al mare, a prendere 50 cazzi diversi sia in culo ed in figa, la sua amica arrivò a 35. Brava nonna ha ancora una bella figa e voglio farla chiavare da qualche mio amico, e cosi dopo qualche giorno invitai a casa 5 miei amici di scuola e quando arrivammo a casa dissi adesso vi faccio una sopresa, volete chiavare si o no e naturalmente tutti in coro dissero di si. allora li feci entrare in camera mia li feci spogliare e dissi adesso uno alla volta entrate in quella camera sul letto cè una bella figa da scopare e cosi uno alla volta entrarono nella stanza, buia, e si scoparono la nonna, quando uscivano mi dissero tutti ma è stato bellissimo possiamo farlo ancora, io andai dalla nonna e gli chiesi se voleva chiavare anroca tutti e cinque + io e lei mi disse si però uno si mette sotto e lo metto nel buco del culo e laltro mi chiava nella figa e cosi a turno tutti e sei entrammo nella sua figa e nel suo buco del culo. Tutti mi ringraziarono e vollero sapere quando si poteva fare ancora quelle splendide chiavate ed inculate, ma lo saprete la prossima volta.

Molto dilatata | Racconto trio di Anonimo

Salve mi chiamo sara ho 25 anni, ho capelli mossi rossi abbastanza lunghi, occhi cerulei una 5 di seno, un culetto che sa il fatto suo, alta 167 x 64 di peso. Premetto che da quando ero adolescente sono sta molto porca, ho sempre pensato a farmi scopare nelle situazioni più svariate, ma erano solo pensieri. Devo confessare che mi masturbavo molto spesso, cera giorni che il pensiero era sempre al cazzo. I pensieri che più mi facevamo eccitare era quelli di essere sbattuta e considerata una troia da molti uomini oppure quello di essere ad una festa spagliarmi e spompinare tutti gli uomini che ci stavano e farmi sborrare dapertutto. A 22 anni mi son fatta fidanzata, lo facevo impazzire x le cose che gli dicevo e come lo provocavo e devo dire che ho fatto anche delle belle scopate ma sinceramente non era quello che cercavo, avevo troppa voglia di un vero uomo. ebbimo un litigio e dopo qualche giorno conobbi un ragazzo, mediterraneo era Siciliano, 27 anni, 180 cm, ben messo, moro. Appena lho visto pensavo che non mi avrebbe nemmeno cagato e invece mi diede un appuntamento e devo dire che dal modo come parlava, si attegiava e muoveva le mani io già stavo impazzendo, lo avrei preso e violentato. Fecimo un giro in auto, lui si fermò e dopo aver parlato un pò mi baciò, cavolo a baciarlo già mi ero bagnata ed ero troppo desiderosa del suo cazzo ma non feci nulla x non farmi considerare una poco di buono. Quella sera finì cosi ma appena arrivai a casa mi masturbai 2 volte. Il giorno seguente lo invitai a casa mia visto che sono indipendente. Lui accettò e dopo un pò di parlare lui iniziò a baciarmi e io potevo stare solo immobile ai suoi baci, sembrava che conosceva come mi piace essere baciata. Quasi subito iniziò a toccarmi la figa e io stavo già bagnata fradicia allora mi abbassai pantaloni e mutandimi e mi allargai la mia bella fighetta tutta depilata davanti a lui. Iniziò a toccarmi il clitoride sfregandomelo per benino ad allargarmi il buchetto con il suo dito ma senza andare troppo infondo. Io subito gli chiesi cosa ne pensava della mia figa e lui mi rispose che gli piaceva da matti e che era troppo eccitato a vedere un buchetto cosi chiuso. Iniziai a dirgli che appena avrebbe visto le tette sarebbe svenuto e cosi mi misi impiedi e iniziai a spogliarmi  rimanendo tutta nuda, andai verso di lui e puntai direttamente al cazzo, gli sfregai le mani e x mia sorpresa sentivo che doveva avere un bel pacco ma appena gli sfilai i pantaloni e mutande vidi il suo cazzone credetemi rimasi immobile a guardarlo, lui se ne accorse e mi fece un sorriso dicendomi se mi bastava. Pensavo al menbro del mio ragazzo che era 14 cm e cmq abbastanza fino, adesso mi trovo un cazzo che sembra un tubo e poi molto venoso come piaceva a me e come avevo sempre sognato. Non dissi nulla e iniziai a mettermi parte di quel cazzone in bocca e inizia a lavorarmelo, con la mano destra gli toccavo le palle e con la bocca salivo e scendevo dall asta che prese ulteriormente qualke altro centimetro. Sembravo una assatanata era quello che avevo sempre voluto, dopo un po mi prese e mi poggiò sul divano, mi aprì le cosce e inizio ad appoggiarmi quel cazzone nella figa e iniziò a spiangerlo poco alla volta, era 10 volte più doloroso di quando sono stata sverginata sul momento non pensavo che poteva entrare ma lui con calma e delicatezze riuscì a penetrarmi, si muoveva in modo di toccarmi col suo pupe anche il clitoride ed era una sensazione molto bella e poi avere la vagina cosi piena era una sensazione mai provata. Mi prese con forza che io stavo per venire ma avevo troppo voglia di sedermi in quel meraviglioso cazzo allora lo feci sdraiare e iniziai a cavalcarlo e scoparlo di brutto e venni urlando perche sentivo il suo membro che sbatteva nellinizio dellutero, avevo la figa che mi bruciava ma non importava stavo godendo da matti. Continuammo x altri 20 min circa e dopo lo feci venire nel preservativo che si è infilato alla fine dellamplesso. Queste nostre scopate continuarono x circa 2 mesi. Me ne ero anche innamorata ma pultroppo per lui non era lo stesso ma mi bastava a malincuore essere la sua amichetta di letto. Un girno le propongo di uscire in 4 lui avrebbe portato un amico che io già conoscevo e io unamica, ci divertimmo quella sera e avavo visto che gli piaceva molto la mia amica allora lui propose di andare a casa mia a fare un brindisi. Ci sedemmo sui divani e iniziammo a bere un po di fragolino, i ragazzi fecero capire che avrebbero voluto concludere la serata in bellezza ma la mia amica molto titubante si rifiutò e andò via prendendo la scusa che era tardi. I ragazzi erano rimasti soli con me e parlando il mio Amichetto iniziò a palparmi il seno, con molta tranquillità gli dicevo di smetterla perchè al suo amico gli poteva dare fastidio invece il suo amico gli diceva che per lui non cerano problemi. Iniziò con insistenza a toccarmi(sapeva che mi eccitavo e che il mio sogno era farmi scopare da più uomini) e la cosa mi aveva anche eccitato anche perchè diceva allamico che ero una gran maiala e che a letto diventavo unaltra persona. Dentro di me non sapevo cosa fare, passavo per una troia ma quella situazione mi eccitava. Lui mi disse di toccargli il cazzo e di far vedere allamico come lo menavo bene, dai pantaloni iniziai a sfregarlo e al tatto sentivo il cazzo crescere. Avevo troppa voglia allora lui mi scopri le tette e mi strizzò i capezzoli. Mi disse se volevo vedere il cazzo del suo amico, volevo dire di no però mi stava succedendo ciò che avevo sempre desiderato perciò gli dissi di si. si abbassò i pantaloni e vidi una cazzo di circa 15 cm allora iniziai a prenderlo in mano e dopo un po a succhiarlo. Quasi contemporaneamente il mio Amichetto si abbassò i pantaloni e mi mise il cazzo in mano, adesso mi sentivo davvero una troia avevo 2 cazzi in mano che segavo e vedevo le smorfie dei 2 ragazzi che godevano al tocco delle mie mani. Iniziai a succhiare e a leccare le palle a quei maiali che si stavano approfittando di me. Mi sentivo una zoccola pronta ad essere umiliata e ciò mi eccitava lunica cosa che mi dispiaceva era che avrei voluto trovare un cazzone come quello del mio Amichetto anche se so che non è semplice ma cmq mi accontentavo. Dopo mi presero mi poggiarono nel letto e uno mi leccava le tette e pomiciava con me e laltro mi leccava la figa e mi infilava la lingua nella mia vagina assaporando i miei fluidi. Io gli chiesi di prendermi per una zoccola dicendomi che ero la loro puttana e di scoparmi con violenza, detto fatto mi presero a pecorina alternadosi e nel frattempo laltro mi riempiva la bocca. feci sdraiare il Mio Amichetto e mi entrò il cazzo in vagina e da dietro l altro tentava di entrare anke lui nella figa con molto dolore entrò e io iniziai a urlare e toccarmi i seni e chiedergli di sfondarmi ancor di più. Fecero cambio di posizioni e continuarono x diversi minuti. Tentò di entrare il grosso cazzo nel mio culetto ma avevo troppo dolore, c provò laltro e ci riuscì e avevo un palo nella figa e un cazzo in culo. Mi stavano letteralmente sfondando ero arrivata al punto che gli chiedevo di fermarsi altrimenti venivo perchè provavo troppo piacere. Mi profanarono dappertutto io ero la loro troia pronta a soddisfare tutti i loro desideri. Cambiarono tante posizioni, mi scoparono a terra, sul letto, allimpiedi. ma non appena mi riempirono di nuovo figa e culo iniziai a venire leccandomi tutte le labbra e a quasi implorarli di scoparmi con ancor piu rabbia. appena mi sfilai i cazzi iniziai a succhiarli fino a che li feci venire tutti e due sul mio seno. La sborra mi colava fino alle cosce e mi sentivo finalmenete soddisfatta e avevo realizzato il mio sogno. La cosa continuò x quache mesetto. Ma dopo il mio Amichetto si fece fidanzato seriamente e finì tutto e adesso io invidio la sua fidanzata adesso moglie.

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